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4 Febbraio 2008
Gare Automobilistiche
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Leggo solo ora l'intervento della signora Dolores Panza (e se è uno pseudonimo complimenti...) a proposito del traffico e del fatto che bisognerebbe costruire solo in presenza di infrastrutture, soprattutto viabilistiche. So già cosa le risponderebbero gli amministratori (di Binasco ma anche di altri comuni): "Ci servono gli oneri di urbanizzazione per mandare avanti il comune e finanziare i servizi".... Peccato che poi gli oneri finiscono e gli abitanti restano, e diventano costi invece che opportunità... Personalmente non penso che il progresso si misuri in base alla quantità di nuove case, quanto piuttosto in qualità della vita per i nuovi abitanti (e per chi già ci abita).
in ogni caso, prepariamoci: l'amministrazione comunale sta varando un Pii (piano integrato di intervento) che prevede nuovi insediamenti per circa 800 persone... le code per entrare in autostrada la mattina aumenteranno ancora....

Daniela Fabbri

4 Febbraio 2008
Scienza e ...no
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Rispondo con un solo post alle ultime chiamate in casua e ringrazio per l'apprezzamento dei miei interventi.
Al Sig. Sacchi rispondo ribandendo che personamente ritengo piuttosto stupida la "politically correct" (il lingaggio politiciamente corretto, che tanta ipocrisia nasconde), in quanto credo sia nient'altro che un "addolcire la pillola senza risolvere la natura dei problemi". In altri termini, concordo nel ritenere del tutto inutile e stupido abolire certi termini solo per non offendere la sensibilità di qualcuno. Non sono le parole che offendono ma l'uso che se ne fa.
Possiamo distruggere la reputazione di una persona , disintegrarla moralmente o essere estremamente offensivi anche usando parole politicamente corrette, ma resta il fatto che sempre male si è causato!
Quindi per quanto mi riguarda, se fossi britannica continuerei tranquillamente a trasgredire una legge così sciocca ed usare il confortante "mamma" e "papà".
In merito all'auto-procreazione io sostenevo che è democratico dare la libertà di scelta: così come lei ha dirtto alla sua opinione, altre persone hanno il medesimo diritto di averne di differenti. Si dia ad ognuno la possibilità di determinare come (e "se") mettere al mondo i figli e smettiamo di voler decidere sempre sopra la testa degli altri soprattutto quando si tratta di donne.
Non le sembra troppo facile ergersi a giudice di cosa è "falsa democrazia, falsi diritti e nessuna responsabilità personale"? ma lei crede che quando una donna fa una scelta di questo tipo sia sempre e solo a cuor leggero? non crede di avere un'opinione un po' troppo stereotipata di questo universo?
Senza offesa,s'intende.
Gent. Gianfanco, l'ironia rende oltremodo piacevoli i suoi interventi e vedo anche anche in merito al vecchio Erasmo la pensiamo allo stesso modo. Ma ora non si monti la testa, non sto cercando corteggiarla né di farmi corteggiare. Grazie comunque per il caffè... chissà.... magari un giorno...
Il riferimento a Hitler e alla selezione della razza ogni volta che si parla di biogenetica mi sembra un tantino forzato e le spiego perchè.
Hitler ha vissuto in un'epoca dstante solo pochi decenni da noi, è vero, ma lontanissima per contesto e per altre implicazioni culturali, come ad esempio la comunicazione e il sapere, livello istruttivo medio. Intendo dire che non basta più un cretino che urla da un palco e la massa sotto che si beve tutte le idiozie sbraitate (oddio, forse a vedere certi teleimbonitori arcoriani e certe trasmissioni sembrerebbe ancora così), ma viviamo un'epoca in cui lo scambio di informazioni e opinioni fra le persone è cosa di tutti i giorni e assai diffusa. Scambio di informazioni, di saperi, di conoscenze fra le persone "normali", un più largo accesso allo studio per tutti, portano ad una maggiore capacità critica delle persone, non crede? forse il problema sta proprio nel non demandare tutto agli addetti ai lavori, ai famigerati "esperti" in qualcosa (chissà perchè mi viene l'orticaria ogni volta che sento questa parola!).
Negli anni '30, all'epoca di Hitler, le persone non potevano avere un'opinione loro (non ne avevano i mezzi culturali e di libertà), tantomeno sapevano di poter decidere del loro destino; quando scoprirono questa preziosa utilità cominciarono a ribellarsi al dittatore (anche se un po' troppo tardi, quando il lavoro ormai era stato fatto da altri, alias Forze di Liberazione per la Germania e Partigiani per l'Italia).
Ora, per quanto condizionabile, l'opinione pubblica ha molti più strumenti per riflettere e farsi una propria idea.
In merito alla richiesta di seme selezionato per le fecondazioni artifciali, conosco la cosa (una mia conoscente qui della zona è andata sino a New York per farsi inseminare artificialmente, quando esistono validi centri anche in Italia) e certo lascia perplessi questa richiesta di un bimbo su misura, come se trattasse di comprare l'ultimo modello di Cicciobello.
Ma mi sorge spontanea anche un'altra riflessione: se chi ha avuto di un figlio con gravi handicap avesse potuto evitare tale "dono" divino, ovvero fosse stato nella condizione di poter scegliere un figlio sano, cosa avrebbe fatto?
Molte certo lo avrebbero accettato come del resto hanno fatto, ma altre? non crede che ne avrebbero volentieri (per loro e per il nascituro) fatto a meno?
E ora, vi prego, non facciamo del moralismo peloso e ipocita su queste mie parole, sono la prima a sostenere che ai soggetti fragili e alle loro famiglie deve essere data tutta l'assistenza possible immaginabile e anche quella che non riusciamo ad immaginare; la mia frase mira a ben altro.
Crede lei che non sarebbero state un po' più felici con un figlio sano?
Poi se vuole possiamo lanciarci in tutti i voli pindarici con le esercitazioni dialettico-accademiche che vuole, ma non crede che rischieremmo di perdere il contatto con la realtà?
Di Kissinger francamente non ho mai apprezzato molte cose e circa le sue affermazioni sul possibile conflitto nucleare ho sempre sostenuto (sin da quando c'era la moda dei rifugi antiatomici casalinghi) che, qualora dovesse succedere, vorrei mi sia data notizia imeditamente: ho sempre pronta la scala e un secchio di verince bianca per dipingere un vistoso bersaglio sopra il tetto di casa mia, affinchè la PRIMA bomba atomica colpisca proprio la mia abitazione. Che senso avrebbe sopravvivere da soli in un mondo distrutto? o magari dover restare per anni serrati nel rifugio antiatomico del palazzo per anni coi vicini di casa, destinati ad una apocalittica assemblea condominiale ad oltranza? per carità! meglio scomparire al primo botto.

Cordialità rinnovate

Dolores Panza

P.S.: stia tranquillo, io voglio vivere nella Storia odierna, le femministe avevano senso un po' di anni fa. Tuttavia c'è qualcuno che sta facendo di tutto per farci tirar fuori di nuovo gli zoccoli e le sottanone di 30 anni addietro, vedasi il sig. Giuliano Ferrara e i suoi deliri recenti.


3 Febbraio 2008
Scienza o Scie(me)nza
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Gentile Signora o Signorina Dolores....Ops, chiedo scusa, dimenticavo che per legge il signorina è stato proibito, perché limitativo della personalità femminile. Mi fa piacere che lei condivida molti dei miei scritti. Per le cose "bizzarre", come detto in precedente mail, io credo molto nell'ironia che pur pratico male, ed essendo un creativo di professione debbo essere anche bizzarro. Uno dei miei autori preferiti è Erasmo da Rotterdam, del quale il suo Elogio della pazzia resta per me una pietra miliare.
Ovviamente avrà colto che lo scenario descritto a proposito delle "edificanti" conquiste della scienza non è reale, ma potrebbe esserne la conseguenza. Sembrerebbe scontato, che la la decisione di utilizzare le tecnologie riproduttive dovrebbe spettare al singolo individuo, ma per chi conosce la storia il "dovrebbe" è quanto mai appropriato. Non è passato un secolo da quando l'umanità a corso il rischio di essere dominata da Hitler, il quale faceva della selezione finalizzata alla ricerca della pura razza ariana, uno dei suoi obiettivi qualificanti. Io non ho nulla contro la ricerca genetica, purché ricondotta in un ambito dove ETICA e MORALE laiche e rispetto delle FEDI RELIGIOSE siano i punti di riferimento. D'altro canto non è la prima volta che la cosiddetta scienza si rivela essere scie(me)nza, lo dimostrano le battaglie per il libero utilizzo degli embrioni, che sembravano l'unico mezzo per avere cellule staminali, mentre recentissime scoperte hanno dimostrato, che si possono ricavare da cellule adulte successivamente fatte regredire allo stato embrionale.
Pe quanto possa apparire democratica, la possibilità di poter scegliere su un grande ventaglio di opportunità riproduttive, in realtà nasconde pericoli serissimi. Negli Stati Uniti sono attive le banche del seme cui attingono diverse coppie o singoli; dopo anni, è risultato che la maggior parte di coloro che ne hanno fatto utilizzo hanno in sostanza richiesto il bimbo su misura, ovvero: seme proveniente da tipo bianco senza nessuna influenza afro/ispanica, con particolari preferenze per colore degli occhi, dei capelli, struttura fisica e Q.I. del donatore. In pratica la selezione della razza di Hitleriana memoria. Tutto ciò risulta accettabile nella misura in cui viene messa a disposizione una tecnologia genetica che prescinde da ETICA e MORALE. Ma il problema più grave, mi faceva notare un amico agronomo anni fa, si verifica a livello di degenerazione biologica. Nelle foreste naturali, che come sappiamo si sono formate nel corso dei millenni, la variabilità genetica è massima; quando un virus prende il sopravvento e diventa patogeno possono morire molti alberi, ma sicuramente, quelli dotati di un patrimonio genetico insensibile a quel virus sopravviveranno e genereranno una nuova foresta. I boschi che si devono alla riforestazione operata dall'uomo, sono nella maggioranza dei casi formati da alberi di vivaio dotati dello stesso patrimonio genetico; quando arriva il virus giusto crepano tutti. Nella selezione animale, dove lo scambio genetico è ridotto, a lungo andare ne risultano individui fragilissimi e dai comportamenti deviati. I cuccioli di animali selvatici privati delle cure parentali di specie e allevati dall'uomo, hanno rivelato comportamenti deviati e suicidi in età adulta. Difficile pensare che un sistema autoriproduttivo femmina/femmina, o magari maschio/maschio (hai visto mai) dove lo scambio genetico sarà praticamente assente, possa dare buoni risultati a livello biologico.
È accertato, l'unico modo sicuro per evitare il degrado e garantire il perpetuarsi della vita sul pianeta, consiste nell'incrocio cromosomico, nella massima variabilità genetica e, per le specie animali, nelle cure parentali di specie.
Quello che la natura fa da sempre col suo onesto e infaticabile lavoro.
A ben vedere non siamo liberi, dobbiamo fare i conti con questa realtà.
Ma allora se è così, a chi giovano le ricerche genetiche finalizzate alla "democratica" possibilità di scegliere?
Anni fa, Henry Kissinger in un'intervista ebbe a dichiarare: "L'unica ragione per la quale non è ancora scoppiato un conflitto nucleare, consiste nel fatto che non siamo ancora stati in grado di creare individui in grado di sopravvivere alle conseguenze"

Pensare ad altri scopi, forse è meno bizzarro di quanto sembra.

Cordialità

Gianfranco Salvemini

P.s.: Io non lo so perché i messaggi su questa rubrica sono in prevalenza firmati dagli "ometti", probabilmente, come lei dice, avendo le "donnette" sicuramente "qualcosa in più" - da fare, a causa degli "ometti" maschilisti, schiavisti e vessatori - gli resta poco tempo per dedicarsi ad altro.
Ovviamente scherzo, non vorrei che scadessimo in battaglie vetero/femministe.
Simpaticamente le rinnovo l'invito per un caffè.

Gianfranco Salvemini







3 Febbraio 2008
Eh no, cara Dolores
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Eh no, cara Dolores....
... non può vestire di "democrazia e civiltà" una aberrazione come quella della eventuale auto-procreazione delle donne.

Riporto le sue parole sull'argomento: "...Avere un ventaglio il più ampio possibile di opportunità in cui poter scegliere è segno di democrazia e civiltà; solo l'oscurantismo (e troppi anni di paternalismo maschilista) vuol dettare regole sulla pelle delle donne, indipendentemente dalle loro opinioni. ....."

Non fosse altro che per la tanto acclamata par-condicio, che pretende di cancellare le parole "mamma" e "papà" sostituendole con "genitore" per non offendere la coppie unisex, finchè gli uomini non potranno fare altrettanto allora non è giusto che lo facciano le donne !!!

Ma così va il mondo, oggi!
Falsa democrazia, falsi diritti, falsa libertà e nessuna responsabilità personale.

Luigi Sacchi


3 Febbraio 2008
Mai dire mai, ma a chi giova?
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Gent. Gianfranco, condivido molte delle cose che scrive ma alcune le trovo piuttosto bizzarre, come ad esempio la sua affermazione secondo cui gli esperimenti britannici su cellule staminali e procreazione avrebbero lo scopo di eliminare la famiglia. Piuttosto fantasiosa come tesi, non c'è che dire.
Credo che anche in questo caso la decisione finale stia nelle mani del singolo individuo; siamo realisti, se tale metodo si rendesse disponibile quante saranno le donne che veramente vi faranno ricorso? non certo in numero tale da minare l'istituzione "famiglia", suvvia!
Ritengo comunque giusto che chi lo desiderasse possa farne ricorso, se verrà appurato che quel metodo non reca danno alla madre e alla nascitura; credo che si debba considerare questo argomento alla stessa stregua di aborto e divorzio: il solo fatto che sono legalmente riconosciuti non significa che tutti vi debbano ricorrere per forza. Ma è giusto che chi si trovi nella condizione idonea abbia questa opportunità. Il resto delle donne continuino pure a farsi ingravidare nel metodo classico (che come ho già espresso è anche assai più piacevole).
Avere un ventaglio il più ampio possibile di opportunità in cui poter scegliere è segno di democrazia e civiltà; solo l'oscurantismo (e troppi anni di paternalismo maschilista) vuol dettare regole sulla pelle delle donne, indipendentemente dalle loro opinioni.
Sarà un caso che (quasi) tutti i messaggi presenti qui, su questo tema, sono firmati da ometti, che come al solito si scandalizzano quando vedono in pericolo il loro ruolo di maschio dominante?.....mmmmm.......
Prima si dia libertà di scelta alle persone (anche se si tratta di donne, neh!) poi potremo discutere del resto. Anche della fantascienza genetica.
Saluti gioviali

Dolores Panza


3 Febbraio 2008
In ritardo di un giorno
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Caro Ricky,
è proprio vero, non avevo letto il giornale di ieri e ho perso un “progresso” della scienza.
Aspetto quello di domani per vedere se anche gli uomini potranno generare.
O è scritto in quello di oggi? Ma!
Hai spiegato al tuo maschietto che la sua “quota Azionaria” di genitore è crollata in borsa miseramente?
Speriamo nella ripresa.
Adesso il ministro inglese può impartire l’ordine di sostituire la parola “mamma” con la parola “provetta”.
E’ comunque sempre di genere femminile.

Aldo Oliveri


3 Febbraio 2008
Dormi pure sonni tranquilli
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Caro Walter, almeno per quanto mi riguarda lo sai benissimo che di "certi argomenti" come dici tu, da anni faccio una frequentazione quasi quotidiana su queste pagine tirandomi addosso a volte le ire dei "benpensanti". Lo dimostra il fatto quando smetto di scriverne io raramente altri ne scrivono. A volte però mi piace parlare d'altro magari usando l'ironia, che penso aiuti a riflettere anche meglio. Questo non significa eludere i problemi politici o evitare scomodi interessi locali, al contrario.
Comunque ringrazio la signora o signorina Dolores Panza, che ultimamente si è unita alle discussioni sui portici, per il suo qualificato apporto e per la conoscenza dei fatti, anche quelli locali. Pur essendo cittadino di questo paese da sessant' anni penso di non conoscerla, e non so nemmeno se abita qui, colgo perciò l'occasione per invitarla a prendere un caffè sotto i portici veri e per scambiare quattro chiacchiere dal vivo senza la fatale limitazione di internet. Avrei veramente piacere di fare la sua conoscenza.
Per sgomberare il campo da equivoci, faccio presente che sono felicemente sposato da trentadue anni, rigorosamente monogamo, padre di due figli, fisicamente na schifezza e assolutamente immune da istinti mandrilleschi.

Alla prossima
Gianfranco Salvemini






2 Febbraio 2008
Non ci dormo più
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Dopo questi ultimi commenti,non ci dormo più di notte.
Ho una piccola impressione.
Mi sembra che quando si trattano certi argomenti,subito dopo ne saltano fuori altri che non centrano nulla.
Ripeto è solo una mia impressione.

Saluti.
Walter Pellegrin


2 Febbraio 2008
Caro Aldo mai dire mai...
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"...le ricerche potrebbero consentire a una donna di aver un bambino «tutta da sola»" Pare però riescano a riprodurre solo altre donne....."

INVIDIA?
O STRISCIANTE SENSO DI INUTILITA' E LATENTE COMPLESSO DI INFERORITA'?
é risaputo che noi donne abbiamo qualcosa in più dei maschietti (non tanto dal punto di vista anatomico).
Comunque dopo che quel matacchione di Freud ci ha sconvolto la vita per un secolo con la storiella dell'invidia del pene potete sopportare anche voi un secolo di "invidia delle staminali", no?
Saluti autoriproduttivi

Dolores Panza

P.S. che nessuno se ne abbia a male, era solo una battuta. I bambini è assai più divertente farli in due! I problemi vengono dopo, nel crescerli.


2 Febbraio 2008
Mai dire mai, ma a chi giova?
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Ho letto anch'io quanto riportato (guarda caso) dal solito New Scientist. La notizia è sconvolgente, non tanto per gli scenari di un possibile mondo formato da sole femmine (se per caso dovessi rinascere maschio....Urka che sollucchero!!!) quanto per l'imbecillità di profondere risorse ed energie tendenti a sostituire il sistema riproduttivo più efficiente che l'evoluzione, (o Dio per i credenti) ha saputo generare per la perpetuazione della specie, senza che ve ne siano le esigenze. In natura gli organismi più complessi, basano la loro riproduzione sull'unione di sessi differenti, conseguenza della riproduzione sono le cure parentali per la crescita e la salvaguardia della prole, cure parentali per le quali i due membri dei sessi opposti si sono rivelati (per l'evoluzione o nel progetto divino) gli elementi più adatti ed efficienti. Questo schema, per la specie umana, è all'origine del primigenio nucleo sociale. La famiglia. Da milioni di anni è così, il modello ha funzionato in modo eccellente a dimostrazione del fatto che siamo qui.
Allora viene da chiedersi come mai si profondono enormi risorse ed energie per trovare sistemi che escludano i processi naturali? Io penso che sotto sotto si nasconda un subdolo disegno: eliminare la famiglia per minare alla base i pilastri delle società così come oggi le intendiamo, in favore di scenari dove morale, etica, credo religioso e politico potrebbero non avere più un senso e lasciare spazio a scenari apocalittici. Faccio un solo esempio. Venuta meno la necessità di disporre di uno dei due sessi, la riproduzione potrebbe diventare appannaggio di una casta di scienziati, unici padroni delle tecnologie necessarie, che saranno in grado di controllare e disporre nascite a piacimento, generare tipi destinati alla produzione materiale, tipi destinati al lavoro intellettuale, tipi destinati al comando ecc. Ne consegue che una capacità di controllo del genere renderà le popolazioni totalmente soggiogate, in quanto private della possibilità di decidere autonomamente come e quando riprodursi. Per farlo dovranno sottostare alle regole e al volere della casta dominante.
Sembra fantascienza? Mica tanto.

Gianfranco Salvemini






1 Febbraio 2008
Caro Aldo mai dire mai
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....a proposito di Unisex: dal corriere di oggi

"LONDRA - Scienziati inglesi dell’università di Newcastle Upon Tyne, avrebbero trovato un modo per trasformare le cellule staminali del midollo osseo femminile in spermatozoi. Alla scoperta dedica spazio il settimanale britannico New Scientist...........Ma gli scenari aperti da questa scoperta, anche a livello etico, possono diventare inquietanti: le ricerche potrebbero consentire a una donna di aver un bambino «tutta da sola»"

Pare però riescano a riprodurre solo altre donne.....

Caro Aldo, mai dire mai.

Riccardo Benvegnù


1 Febbraio 2008
Addio Mamma e Papà
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Nel pieno rispetto della libertà di tutti credo che ognuno possa dire e proporre quello che vuole (anche se è un ministro).
Diabolico è se qualcuno gli da retta.
Purtroppo a Hitler ha dato retta una intera nazione.
Pregevole l’osservazione di Roberto Gerli.
In Inghilterra fra qualche tempo non si useranno più HE e HER ma solo IT.
Unisex.
Credo che l’imbecillità sia come i numeri: non finiscono mai !
Genitore non vuol dire “coloro che generano” ?
Non mi pare che con Unisex si possa generare.

Aldo Oliveri



1 Febbraio 2008
Genetica
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Da un trafiletto di Repubblica di Venerdì 1 febbraio 2008

Colpa dei geni. Progressisti o conservatori si nasce e non si diventa. Lo sostiene il settimanale britannico New Scientist. Alla base della teoria ci sono, fra le altre cose, test condotti su gemelli omozigoti: i primi, infatti, di fronte a domande a sfondo politico rispondono allo stesso modo l'80% delle volte. Percentuale che scende al 33% nel caso dei gemelli eterozigoti - che hanno in comune solo metà del corredo genetico. Fatto che proverebbe l'importanza dei geni in materia di orientamenti politici.
La questione, comunque è complessa e spinosa. Molti studiosi, consigliano infatti di prendere questi risultati con le molle: il quadro che emerge, infatti, descriverebbe l'uomo-conservatore come "ottuso" e "amante della routine" mentre il suo corrispettivo "aperto" e dallo "spirito libero".

Riflessione personale:
E chi è di centro? E tutti quelli come me, che pur non essendo mai stati ne di centro ne di destra, quando anno votato a sinistra gli è sempre venuta l'orticaria?
Aiuto!!!!! vuoi vedere che abbiamo tutti i geni froci e non lo sapevamo.

A New Scientist......ma vaffa!!!!
Saluti

Gianfranco Salvemini






1 Febbraio 2008
Allarghiamo gli orizzonti: Vernate
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A proposito di soldi pubblici e di come vengono spesi.
Tempo fa chiacchierando con alcuni conoscenti mi dissero delle multe in cui diversi automobilisti di passaggio (quelli che quotidianamente fanno la fila anche sulle circonvallazioni binaschine) sono incappati in Coazzano, pizzicati dall'Autovelox dei solerti e integerrimi Vigili Urbani di quel comune.
La dislocazione dell'apparecchio pare essere delle più studiate per fare soldi: nell'unico brevissimo tratto con limite a 50km/h, fra la rotonda e il cimitero.
Ma della questione tecnica possiamo discutere in altro momento.
La curiosità che mi preme segnalare ora è la risposta, sempre la stessa, che i Vigili del paesello agreste darebbero agli automobilisti che, recandosi a pagare la multa, osano sollevare obiezioni sul fatto che dislocando l'Autovelox appena dopo il cartello di 50km/h, su una strada a grande scorrimento fuori dal centro abitato e pure a notte fonda, sia poco onesto, ovvero un metodo del Comune di Vernate per "fare cassa".
La risposta pare essere:" Ma cosa crede, che noi abbiamo bisogno dei suoi soldi? Ma lo sa lei che il comune di Vernate è uno deipiù ricchi d'Italia? noi abbiamo qui la Granarolo che ci lascia ogni anno un'infinità di soldi in tasse. Mica abbiamo bisogno delle multe, noi!". Chissà perchè le fanno allora, invece di starsene a casa a dormire la notte!!!
Mi sorgono spontanee alcune domande e riflessioni:
A) ma sarà vero quanto sostengono i Vigili Urbani che Vernate è uno dei comuni più ricchi d'Italia, grazie alle tasse pagate da Granarolo - ex Yomo? non è che quei dipendenti comunali dicono più bugie di Pinocchio?
B) ammesso e non concesso (come diceva Totò) che sia vera la storia dei milioni ricevuti sotto forma di tasse, dove finoscono tutti quei soldi? la domanda mi pare legittima perchè guardando le frazioni che compongono il territorio vernatese non sembra proprio di essere né in Svizzera né in Danimarca: le strade sono piccole, strette e dalla manutenzione discutibile. L'urbanizzazione delle frazioni pare essere disordinata non meno di quella vesuviana; a sentire gli abitanti di queste frazioni non pare che il comune brilli per munifica elargizione di particolari servizi alla popolazione, certo non più dei Comuni che NON hanno la Granarolo perlomeno.
Insomma, qulcuno la conta (o la fa?) sporca: sono i Vigili che dicono le bugie (sarà per questo che ad alcuni cadono i capelli e ad altri spuntano tante stelle in petto come un albero di Natale?) e il Comune di Vernate è assai più povero di come lo vogliono dipingere al punto che gli stessi poveri agenti debbono lavorare 24 ore su 24 a fare multe a tutti spiano per foraggiare le casse comunali; la mancanza di fondi spiegherebbe perchè -vernate non è più attraenete degli altri comuni della zona.
Oppure vengono effettivamente incamerati tutti quei milioni di euro dalla Granarolo, ma in questo caso dove finiscono tutti quei soldi??? dato che le condizioi del paesello sembrano le stesse di 30 anni fa?
Chissà chi potrà rispondere a questo dilemma.
Per intanto meditiamo.
Un saluto

Dolores Panza


31 Gennaio 2008
Ma che bel giro di soldi
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l mio plauso alla sig. Dolores per la approfondita ricostruzione della vicenda Mastella. Non sempre editata in modo così chiaro dai media ufficiali.
La scandalosa vicenda di "comune interesse di bottega" non meraviglierebbe più di tanto se non fosse che è sintomatica di un sistema, il quale, più o meno, ha interessato e interessa la politica a tutti i livelli, da destra a sinistra. È storia conosciuta. Pensare che i nostri politici hanno pure il coraggio di dire che l'Italia va male per il sommerso e il lavoro nero. Ma viva la faccia! Ovviamente vorrei capire dove stanno le responsabilità dei comuni cittadini in tutto ciò, se non quelle da addebitare alle categorie interessate alla sopravvivenza del malcostume. E allora che fare? accettare passivamente un sistema nel quale il più onesto si è fregata solo l'argenteria, o darsi da fare per assicurare i "mariuoli" alla giustizia? Bhe.... con i Mastella e company qualche magistrato ci ha provato, ma l'applauso di solidarietà al ministro da parte di tutto il parlamento la dice lunga. Allora tocca sperare che cambino le regole, ma giustamente mi faceva osservare un amico: se le regole le deve fare il "mariuolo" è come incaricare la volpe di studiare sistemi di sicurezza per il pollaio, oppure eleggere il topo a custode del magazzino del formaggio.
Vuoi vedere che ci rimane solo di impugnare la clava?
Nel mio giardino ci sono degli alberi ad alto fusto, da un po' di tempo, quando mi affaccio alla finestra sono colto da insani desideri.

Cordialità

Gianfranco Salvemini


31 Gennaio 2008
Gare Automobilistiche
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Dolores Panza(anche se magari non è il tuo vero nome)cominci ad essermi simpatica.
1)licenze edilizie in modo scellerato
2)Come si può concedere ad ogni comune di costruire case indiscriminatamente,richiamando così numerosi nuovi abitanti gia sapendo......ecc.ecc..
Dopo tutto uno al mattino a quell'ora sta andando al lavoro quel lavoro che viene citato nell'articolo della costituzione.L'Italia è una repubblica fondata sul lavoro.


Rabbrividire

Dico solo una frase non mia(azz.peccato)
Davanti agli Imbecilli gli Dei deposero le armi.

Saluti.
Walter Pellegrin


31 Gennaio 2008
Gare Automobilistiche
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Negli ultimi anni il problema del traffico che dalla periferia si sposta verso Milano sta degenerando in modo preoccupante, ma ancor più inquietante è la completata latitanza di concretezza degli Amministratori provinciali e regionali su questo tema e l'altrettanto concretezza dei Comuni nel concedere licenze edilizie in modo scellerato e senza alcun raziocinio.
Da profana di urbanistica credo lo sviluppo dei paesi dovrebbe essere discusso nell'ambito di una pianificazione complessiva di zona e non lasciata al solo ambito comunale.
Mi spiego: la congestione di traffico che affligge Binasco (ma che è identica ad altre zone, come Trezzano S/N, Cusago, S.Donato, Peschiera Borromeo, ecc.) è una sciagura annuciata; come si può concedere ad ogni singolo Comune di costruire case indiscriminatamente, richiamando così numerosi nuovi abitanti, già sapendo che questi concittadini avranno le esigenze di spostameti, di approvigionamenti, e non provvedere a potenziare i trasporti pubblici ed eventualmente le strade?
Non sarebbe il caso che la Regione (o lo Stato) concedesse la possibilità per ogni Comune di rilasciare nuove licenze edilizie SOLO DOPO aver predisposto il potenziamento (o la creazione ex-novo) di trasporti pubblici magari su rotaia, con capacità sufficiente di spostare il previsto numero di utenti?
Già ad oggi se si volesse costruire una ferrovia o una metropolitana leggera verso Milano si avrebbero seri problemi di spazio, non si saprebbe dove mettere i binari.... e si continua ad edificare.
Già oltre 30 anni fa sentivo parlare di metropolitane che dovevano raggiungere Binasco, coi progetti più fantasiosi come quello di usare il tracciato del naviglio pavese (peccato che poi non si sapesse dove convogliare l'acqua).
Noviglio, per fare un esempio, sta videndo un'espansione delirante coi cittadini che vorrebbero usare i mezzi pubblici (si pensi agli studenti delle scuole superiori) ma hanno solo alcune corse al mattino e alla sera, gli amministratori comunali non sanno che pesci pigliare e scaricano le colpe sulle aziende di autobus che trovano poco remunerativo mettere altri bus; non ci si poteva pensare prima e costruire le case solo dopo aver stilato tali accordi per i trasporti?
Un vecchio sindaco mi disse che bisognava costruire perchè ciò rappresentava il progresso di un paese: a vedere i nostri paesi sempre più quartieri dormitori e a fare le code mattutine mi chiedo se non sarebbe stato meglio rinunciare a QUESTO progresso.
Per evitare le code a Binasco ogni mattina un fiume di macchine percorre la stretta stradina di campagna da Mairano a San Giacomo, la quale non ha più nemmeno la necessaria manutenzione della Provincia, col pericolo che potete immaginare e le liti per la precedenza.
Uno degli ultimi provvedimenti dell'ex ministro Di Pietro dovrebbe riguardare l'aprovazione del 2° anello della tangenziale est di Milano, che si raccorda con le strade del bergamasco.
Ma quanti di voi conoscono il già esistente progetto del 2° anello ad ovest della città, che dovrebbe passare a Binasco o comnque vicinissmio a qui? non ho ancora sentito i nostri amministratori straccirsi le vesti per evitare quest'altro scempio ambientale: forse si aspetta come al solito di protestare a cose fatte.

Un saluto

Dolores Panza

P.S. 1 - Il progetto del secondo anello della tangenziale ovest esiste già da anni e pare sia stato approvato dalla Regione, anche se non ancora attuato per mancanza si soldi. Dovrebbe raccordarsi al tracciato che scende dall'aeroporto di Malpensa (attualmente si collega all'Autostrada MI-TO a Boffalora Ticino), passare tra Abbiategrasso e Vermezzo, quindi raccordarsi alla A7più o meno dalle nostre parti e scendere verso la A1 a Melegnano.
Meditate gente, meditate.

P.S. 2 - Dato che su questa bacheca scrivono, mi pare, anche amministratori e politici locali, mi si spiega una cosa, per cortesia?
Ma perchè i comuni, quasi tutti, sono pervasi dalla frenesia di costruire su ogni metro quadro di terra? a Binasco non c'è più lo spazio per una cuccia: che giovamento ne ha avuto la popolazione e il paese da questa cementificazione? non sarebbe stato meglio richiamare meno persone da Milano e da altri comuni (con le esigenze di cui sopra) ed avere magari un bel parco? certo sono ingenua, ma credo avremmo avuto un po' di aria in più e molti problemi in meno.
Ops! è vero, qualcuno avrebbe avuto anche molti soldi in meno in banca...!!!!


31 Gennaio 2008
Rabbrividire
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Non fa una grinza! Per salvaguardare i "diritti" e per "non" alimentare i pregiudizi anti qualcuno o qualche cosa si ledono bellamente i diritti dei più.
Guai ai bimbi che hanno avuto la disgrazia di nascere da padri banalmente attratti dalle grazie di Venere e madri dal desueto gusto per le genuine caratteristiche mascoline!!! Se si permetteranno di distinguere tra papà e mamma chiamandoli come si deve, subito saranno sbattuti dietro la lavagna con le orecchie d'asino e cinque in condotta.
Che dire? Forse si potrebbe dire....Dio stramaledica gli Inglesi, ma non è carino e le disgrazie non si augurano a nessuno. Meglio limitarsi a un gigantesco, stratosferico e megagalattico...VAFFA......!!!!!!!
In questo caso è consiglio più appropriato.


Gianfranco Salvemini







31 Gennaio 2008
Ma che bel giro di soldi
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Due note (e due conti) sull'ex Ministro della Giustizia Clemente Mastella
Il Sen. Clemente Mastella è nato il 5 febbraio 1947 a San Giovanni di Ceppaloni, un piccolo centro del Beneventano, di cui attualmente è Sindaco, dopo aver già ricoperto questo incarico dal 1986 al 1992.
Clemente Mastella e sua moglie Sandra Lonardo hanno tre figli: Elio, Pellegrino e Sasha, una ragazza della Bielorussia adottata quando la bambina aveva 8 anni.
Pellegrino è sposato a sua volta con Alessia Camilleri.
Due figli sono consulenti in alcuni ministeri
La moglie di Mastella, Sandra Lonardo, è Presidente del Consiglio Regionale della Campania, con un cospicuo stipendio (ora indagata, come sappiamo, proprio come il consuocero Camilleri). La signora è stata eletta con l’attuale sistema elettorale che dà al partito la facoltà di scegliere i candidati (altro che l’hanno votata e viva la democrazia!!!).
Una bella famiglia come tante altre, ma forse con qualcosa in più.

Per sapere cosa, partiamo dal partito di Clemente che, come i più informati sanno, si chiama Udeur.
L'Udeur, in quanto partito votato dall'1,4% degli italiani adulti, ha diritto ad un giornale finanziato con denaro pubblico.
Il giornale si chiama "Il Campanile", con sede a Roma, in Largo Arenula 34.
Il giornale tira circa 5.000 copie, ne distribuisce 1.500, che in realtà vanno quasi sempre buttate.
Lo testimoniano il gionalista Marco Lillo dell'Espresso, che ha fatto un'inchiesta specifica, ma anche un edicolante di San Lorenzo in Lucina, a due passi dal Parlamento, ed un'altro nei pressi di Largo Arenula.
Dice ad esempio il primo: "Da anni ne ricevo qualche copia. Non ne ho mai venduta una, vanno tutte nella spazzatura!".
A che serve allora -direte voi- un giornale come quello?
Serve soprattutto a prendere contributi per la stampa.
Ogni anno Il Campanile incassa 1,33 milioni di euro.
E che ne faranno di tutti quei soldi (che una persona normale non vede in una vita intera di lavoro??
Già, insisterete ancora voi: che ne faranno?
Anzitutto l'editore, Clemente Mastella, farà un contratto robusto con un giornalista di grido, un giornalista con le palle, uno di quelli capace di dare una direzione vigorosa al giornale, un opinionista, insomma.
E così ha fatto.
Un contratto da 40.000 euro all'anno.
Sapete con chi?
Con Mastella Clemente, iscritto regolarmente all'Ordine dei Giornalisti,
opinionista e anche segretario del partito.
Ma è sempre lui, penserete!
Che c'entra? Se è bravo! Non vogliamo mica fare discriminazioni antidemocratiche.
Da notare: Clemente Mastella, ha iniziato l'attività giornalistica come Capo Ufficio Stampa della vecchia Democrazia Cristiana, è un giornalista in pensione ma che può legalmente ancora continuare la sua attività.
Sapete dopo quanto tempo Mastella è andato in pensione come giornalista? dopo 397 giorni di lavoro, sufficienti per lui a maturare la sua pensione da giornalista (che è una pensione coi fiocchi) .
Ma andiamo avanti.
Dunque, se si vuol fare del giornalismo serio, bisognerà essere presenti dove si svolgono i fatti, nel territorio, vicini alla gente.
Quindi sarà necessario spendere qualcosa per i viaggi.
Infatti Il Campanile ha speso, nel 2005, 98.000 euro per viaggi aerei e trasferte. Hanno volato soprattutto Sandra Lonardo Mastella, Elio Mastella e Pellegrino Mastella, nell'ordine.
Tra l'altro, Elio Mastella è appassionato di voli.
Era quello che fu beccato mentre volava su un aereo di Stato al gran premio di F1 di Monza, insieme al padre, Clemente Mastella, nella sua veste di amico del vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli.
Ed Elio Mastella, che ci faceva sull'aereo di Stato?
L'esperto di pubbliche relazioni di Rutelli, quello ci faceva!
Quindi, tornando al giornale. Le destinazioni.
Dove andranno a fare il loro lavoro i collaboratori de Il Campanile?
Gli ultimi biglietti d'aereo (con allegato soggiorno) l'editore Clemente Mastella li ha finanziati per Pellegrino Mastella e sua moglie Alessia Camilleri in Mastella, che andavano a raggiungere papà e mamma a Cortina, alla festa sulla neve dell'Udeur. Siamo nell'aprile del 2006.
Da allora -assicura l'editore Mastella- non ci sono più stati viaggi a carico del giornale. Forse anche perché è cominciata la curiosità del magistrato Luigi De Magistris, sostituto procuratore della Repubblica a Catanzaro, il quale, con le inchieste Poseidon e Why Not, si avvicinava ai conti de Il Campanile.
Ve lo ricordate il magistrato De Magistris? Quello a cui il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, mandava tutti quei controlli, uno ogni settimana, fino a togliergli l'inchiesta? Ve lo ricordate? Bene, proprio lui!
Infine, un giornale tanto rappresentativo deve curare la propria immagine.
Infatti Il Campanile ha speso 141.000 euro per rappresentanza e 22.000 euro per liberalità, che vuol dire regali ai conoscenti.
Gli ordini sono andati tra gli altri alla Dolciaria Serio e al Torronificio del Casale, aziende di Summonte, il paese dei cognati dell'ex ministro: Antonietta Lonardo (sorella di Sandra) e suo marito, il deputato Udeur Pasquale Giuditta (diploma di maturità non meglio specificato, ex presidente dell’Autorità territoriale ottimale Benevento-Avellino, presto rimosso dal Tar per incompatibilità, oggi in parlamento).
Ma torniamo un attimo agli spostamenti. La Porsche Cayenne (4000 di cilindrata) di proprietà di Pellegrino Mastella fa benzina per 2.000 euro al mese, cioè una volta e mezzo quello che guadagna un metalmeccanico.
Sapete dove? Al distributore di San Giovanni di Ceppaloni, vicino a Benevento, che sta proprio dietro l'angolo della villa del Ministro, quella con il parco intorno e con la piscina a forma di cozza. E sapete a chi va il conto?
Al giornale Il Campanile, che sta a Roma. Miracoli dell'ubiquità.
Magari la prossima volta parliamo della favola della compravendita della sede del giornale, a quanto è stata comprata dal vecchio proprietario, l'Inail, e a quanto è stata affittata all'editore, Clemente Mastella.
Chi l'ha comprata, chiedete?
Due giovani immobiliaristi d'assalto: Pellegrino ed Elio Mastella!

Saluti

Dolores Panza


31 Gennaio 2008
Rabbrividire
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Spesso il politically correct scade nel ridicolo, come credo avvenga in questo caso.
Mi viene alla mente un vecchio monologo di Enrico Montesano dove raccontava:" Mio nonno lo chiamavano monnezzaro, mio padre spazzino, a me per essere politicamente corretti me chiamano operatore ecologico.... ma raccogliamo sempre la stessa roba, da terra".
Ho amiche e e amici omosessuali e non mi sono mai accorta che si offendessero sentendo parole come "mamma" e "papà".
Altra cosa è il tema dell'essere genitori, più o meno gay.
Credo che come al solito sarà il buonsenso a risolvere tutto.

Un saluto

Dolores Panza


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