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15 Marzo 2020
Poesie per Milano
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ARRIVAI A MILANO

Arrivai a Milano costeggiando i navigli;
molti disperati popolavano la riva
e nella loro follia parlavano di quiete.
Cercavo di afferrare la mia immagine
nelle torbide acque
prima di cadere e affondare
nel mio fato battesimale.
Il resto era palude, palafitte,
mercati d'ogni tipo,
ricercatori di cornamuse
perse nella notte dei tempi.
Un'aborigena mi prese per mano
portandomi nel suo nido,
la fecondai fino all'ultima covata.
Donandole fino alle mie ultime forze
mi trovai con le spalle
scagliate su questa terra,
pensai fosse la mia tomba,
ma il cielo si aprì
mostrandomi a costellazione.
Le campane del Duomo
raddoppiavano il loro rintoccare
dandomi il benvenuto,
mettendomi nelle tasche le loro leggi
e sula fronte un marchio.
J. Mnuel Serrante Cristal
15 Marzo 2020
#iorestoacasa
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MA PORCA MISERIA !!!
Ma dovete per forza andare a correre o in bicicletta ?
Se bisogna stare in casa BISOGNA STARE IN CASA !
Ve lo volete scolpire nel cervello ?
Andare a correre NON è vitale, andare a spasso in bici NON è vitale; ci sono medici che lavorano GIORNO E NOTTE e rischiano il contagio, alcuni sono morti e voi.... non riuscite a NON andare a correre ?

Fate una riflessione e rispondete a voi stessi se state facendo bene o no

14 Marzo 2020
Poesie per Milano
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PRIMAVERA A MILANO

Odoravano i tigli di Monforte
per la città slargata dalla sera
a raccogliere il vento nella corte
brunita d'una casa. A primavera

dal celeste dei poveri si scioglie
la Piazza Tricolore, in cerchio al viale
brulica al vespro e accende tra le foglie
il padiglione d'un mercato. Sale

nel cielo gonfio di tumulto l'ora
suprema della vita e gridi adombra
e rumore di carri, si colora
di lontananza un carosello e d'ombra.

E nelle case del suburbio, brulle
di tedio e di memorie, il lungo giorno
com'anima sbiadita alle fanciulle
resta negli occhi.

Intorno è primavera,
e tutto è dolce e vano come il vento
che muove già le stelle sulla fiera
celeste della Porta.

Ogni giorno tramonta in un chiarore
d'eternità scoperta ove le case
rosee dai vetri svettano al clamore
della folla lontana. Ci rimase

di questo sogno una città di gridi,
di cupole dorate ove la sera
sfiorendo esulta: tremano sui lidi
tristi al mondo i lumi e primavera

passa coi treni spenti della guerra
nell'odore dei tigli. Ha freddo il cuore,
e nella notte fonda della terra
non ode più che il vento e sul chiarore

degli alberi stellati il firmamento.


-1941
Alfornso GATTO
13 Marzo 2020
Poesie per Milano
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IN GALLERIA

Un occhio di stelle
ci spia da quello stagno
e filtra la sua benedizione ghiacciata
su quest'acquario
di sonnambula noia


1914-1918
G. UNGARETTI
12 Marzo 2020
Poesie per Milano
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MILANO

Fra le tue pietre e le tue nebbie faccio
villeggiatura. Mi riposo in Piazza
del Duomo. Invece
di stelle
ogni sera si accendono parole.

Nulla riposa della vita come
la vita.



Umberto SABA
11 Marzo 2020
Poesie per Milano
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NOIA

Anche questa notte passerà
Questa solitudine in giro
titubante ombra dei fili tranviari
sull'umido asfalto
Guardo le teste dei brumisti
nel mezzo sonno
tentennare

- 1914 / 1919
G. Ungaretti
11 Marzo 2020
Poesie per Milano
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Poesie per Noi ….
… Milano nella tradizione, nei suoi mercati rionali,
nelle mura spagnole lungo la circonvallazione,
nei poeti che affollavano i caffè e i salotti
dando vita alle avanguardie
… Milano che risorge dalle sue ceneri dopo la 2a guerra mondiale,
la poesia diventa un grido contro la cecità degli uomini ed un invito
alla resistenza interiore.
Milano che ricicla anche le sue macerie per costruire una montagnetta;
Milano come un'immensa ruota dentata che corre sui sentimenti,
che appiana ogni gioia e ogni dolore in una coltre di nebbia.
E le tante voci che si levano da sotto,
i poeti che ancora cantano i Navigli e il Duomo,
il fiore della ginestra tra i cantieri ….
Milano che assomiglia a un inferno,
così folle e brulicante di vita,
da ricordarci i nostri sogni più belli …..

queste righe di presentazione, nate dentro a questa guerra di un nemico nascosto che ci attanaglia, apriranno tra nuvole di .. notturni i sentimenti poetici dedicati a questa nostra terra (Milano) da alcuni poeti .. grandi/conosciuti e non ….per alcuni giorni ...
ecadutogiùlarmando
9 Marzo 2020
Coronavirus - indicazioni
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copio il messaggio ricevuto da un medico del lavoro:
----------------------------------------
Eccomi,
sapete già che è stato firmato il DPCM che regola la nuova limitazione alla circolazione del virus.

Il succo del decreto è questo: Da ora in poi, per 1 mese, cerchiamo tutti di limitare tutto ciò che ci piace, che ci fa vivere bene, per il bene delle persone più fragili, i nostri genitori, suoceri, zii, per gli amici immunodepressi, per gli amici diabetici, cardiopatici, e coloro che soffrono di patologie dell'apparato respiratorio. Non vogliamo perdere nessuno, per cui:
LAVORIAMO- troviamo il modo di andare a lavorare, e tornare a casa ogni giorno
oppure, di lavorare da casa con smartworking
SPOSTIAMO - gli orari di inizio e di fine lavoro, in modo da evitare di trovarci con altre persone vicine < 1 metro da noi.
SPOSTIAMO i nostri posti di lavoro, in modo da avere > 1 metro di spazio
FACCIAMO LA SPESA- avendo cura di fare quello, senza gironzolare per negozi, ma solo se il supermercato non è pieno di gente
STIAMO A CASA ognuno a casa propria, sentiamo i genitori per telefono, salutiamo da lontano le persone.
Leggiamo i libri mai letti, giochiamo con i figli, facciamo giardinaggio, passeggiate in luoghi non affollati, usiamo le scale invece di ascensori. Potremmo anche scoprire che la vita sia bella e meno stressata!
Ed in tutto questo, laviamo le mani.

Quindi,
NON CHIUDIAMO LE NOSTRE ATTIVITA' se non è strettamente necessario e richiesto dalla normativa

- le aziende produttive/settore industriale possono andare avanti. Ricordiamo sempre di mantenere > 1 metro di distanza durante il lavoro. E, chiunque stia male, anche per un banale raffreddore, sta a casa in malattia.
-gli uffici devono organizzarsi, spostando scrivanie, lasciando alcune persone a casa con homeworking, se possibile, per avere meno persone al lavoro.

Facciamo però una dichiarazione a tutti i lavoratori con l'indirizzo dell'azienda, in modo che ogni lavoratore, qualora fermato dalle forze dell'ordine, possa dimostrare che sta andando a lavorare.
I lavoratori della ex zona rossa tipo Codogno, possono nuovamente circolare esattamente con gli stessi criteri nostri.
Non possiamo uscire dalla Regione Lombardia, però. E dobbiamo limitare tutta la circolazione per motivi che non siano lavoro, cibo, e salute

Non possiamo sposarci.
Ma possiamo renderci conto che le persone intorno a noi sono preziose.

Dai tutti, ce la faremo!
Speriamo di avere presto informazioni circa gli aiuti economici, perché, sarà una bella botta per noi tutti.

5 Marzo 2020
poesia ... d´amore
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Tulipano Rosso ----

Elegante, esile, slanciato,
fiero, nobile, ricercato.
Generoso, umile, raffinato,
setoso, morbido, colorato.
Simbolo d'amore
di passione vera
sbocci e annunci
la nuova primavera.
Ti ho incontrato oggi
sul limitar di un fosso,
mi hai ricordato lei
che pur cercando
dimenticar non so,
ma in realtà
non posso,
dolce e tenero
tulipano rosso.
M.B.
2 Marzo 2020
Vento di Marzo
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Io prenderò
il vento di marzo
cattivo, pieno di rabbia
che porta via tutti i pensieri
lasciandoti solo la forza di sentire
che sei vivo
tra tronchi di cemento
e rami di follia.
Lo lascerò
al suo lavoro
spingere via le foglie morte
per far spazio ai vivi
e alla loro vita.
Chiuderò gli occhi
per sentire il sorriso
del destino
e lasciare
che chi desidera
crescere
seguendo il vento
spazzando via le foglie secche
continui
a sognare.

- Cinaski -
Vincenzo Costantino
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