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Chimera
Barche Amorrate
La Pioggia nel Pineto
Ieri
Amur del Temp
Pasqua
Vorrei
Lieve Offerta
La morte della Primavera
In epitaphium eius
Ode XXXVIII
Paradossalmente e con Affanno
In Memoria
2021
Poesia
DONNA
DONNA
Vogliono i Russi la guerra?
finalmente
finalmente
finalmente
finalmente
finalmente
finalmente
Son di razza siberiana
Bellezza
piero
... Paradossalmente e ....
Il Silenzio
Il Silenzio
Il Silenzio
Il Silenzio
Il Silenzio
Essere in scena --
Omissis....
Una lingua morta
Innocenza
Contronatura
Il Poeta
Conclusione
Vai a Portici Anno 2000

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13 Aprile 2021
Barche Amorrate
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Le vele le vele le vele
Che schioccano e frustano il vento
Che gonfia di vane sequele
Le vele le vele le vele!
Che tesson e tesson: lamento
Volubil che l'onda ammorza
Ne l'onda volubile smorza
Ne l'ultimo schianto crudele
Le vele le vele le vele .. le vele
Dino Campana
11 Aprile 2021
La Pioggia nel Pineto
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Taci
- Su le scogliere del bosco non odo
Parole che dici
Umane; ma odo
Parole più nove
Che parlano gocciole e foglie
Lontane
- Ascolta. Piove
Dalle nuvole sparse
Piove su le tamerici
Salmastre ed arse
- Piove sui pini
Scagliosi ed irti
Piove sui mirti divini
Su le ginestre fulgenti
Di fiori accolti
Sui ginepri folti
Di coccole aulenti
- Piove sui nostri volti silvani
Piove sulle nostre mani ignude
Su i nostri vestimenti leggieri
Su i freschi pensieri
che l'anima schiude
Novella
Su la favola bella
Che ieri t'illuse
Che oggi m'illude
Ermione
- Ascolta, ascolta L'accordo
Delle aeree cicale
A poco A poco più sordo
Si fa sotto il pianto che crescie
Ma un canto vi si mesce
Più roco
Che laggiù sale
Dall'umida ombra remota
- Più sordo e Più fioco
S'allenta, si spegne
Sola una nota
Ancor trema, si spegne
Risorge, trema, si spegne
- Non s'ode voce del mare
Or s'ode su tutta la fronda
Crosciare l'argentea pioggia
Che monda
Il croscio che varia
Secondo la fronda
Più folta, men folta
- Ascolta la figlia dell'aria
E' muta; Ma la figlia del limo lontana
La rana
Canta nell'ombra più fonda
Chi sa dove. chi sa dove
E piove sulle tue ciglia
Ermione
- Piove sulle tue ciglia nere
Sìche par tu pianga
Ma di piacere; non bianca
Ma quasi fatta virente
Par da scorza tu esca
- E tutta la vita è in noi fresca aulente
Il cuor nel petto è come pesca intatta
Tra le pàlbebre gli occhi
Son come polle tra l'erbe
I denti negli alveoli
Son come mandorle acerbe
- E andiam di fratta in fratta
Or congiunti or disciolti
(E verde vigor rude
Ci allaccia i melleoli
C'intrica i ginocchi)
Chi sa dove, chi sa dove
- E piove sui nostri vòlti silvani
Piove sulle nostre mani ignude
Sui nostri vestimenti leggieri
Sui freschi pensieri
Che l'anima schiude
Novella
Su la favola bella
Che ieri
M'illuse, che oggi t'illude
O Ermione
Il Vate - G. D'Annunzio
5 Aprile 2021
Ieri
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Ieri, tutti i miei guai sembravano lontanissimi,
Adesso sembrano quasi che stiano di casa qui,
Oh io credo in ieri.
Improvvisamente, non sono l'uomo che ero,
C'è un'ombra che sta sopra di me.
Oh ieri è venuto improvvisamente.
Perche lei se ne dovuta andare?
Non so, non l'ha voluto dire.
Ho detto qualcosa di sbagliato,
Ora bramo ieri.
Ieri, l'amore era una facile partita da giocare,
Ora, ho bisogno di un posto dove nascondermi lontano da tutti,
Oh, io credo in ieri.
F4
5 Aprile 2021
Amur del Temp
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Un fiur d'inverna l'era lus in del prà,
e mì, de cà, u vért la mia finestra
e u fiadà el bianc savur del prà..
El fiur se dunda pian a la finestra
e mì cuj làver paura g'u de vardàl
ma lu se fa scurlì da la celestra
belessa de la nevv che sa tuccàl.


"Un fiore d'inverno era luce nel prato,
e io, da casa, ho aperto la finestra
e ho aspirato il bianco sapore del prato..
Il fiore si dondola lieve alla finestra
e io con le labbra ho paura di guardarlo
ma lui si fa scuotere dalla celestrina
bellezza della neve che sa toccarlo."

- Per un amico a cui sarà lieve il tocco di un fiore nella neve -
Franco Loi
4 Aprile 2021
Pasqua
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Giorno di resurrezione,
si sente nell'aria,
si sente nell'aria il ritorno,
si sente nell'aria il risorgere,
si sente nell'aria il profumo della nuova primavera,
ogni anno la nuova vita, si sente nell'aria.

AUGURI!!!
J.J.Z.
29 Marzo 2021
Vorrei
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Vorrei poter dipingere con le parole
vestirle di luce, impregnarle di sole
manovrarle con tempere o pastelli
comporle in olii festosi, in diafani acquarelli
sulle tele dei fogli, delle sudate carte.
Vorrei balzare da questa a quell'altra arte
porre a verbale il plastico, il visibile
tradurre l'ineffabile in grafico, in leggibile
conquistare l'imperio multiforme del bello
- colorista dei versi, poeta del pennello -
fondere due espressioni in lirici splendori:
creare poesie visive, far cantare i colori.
D.G. Scotti
25 Marzo 2021
Lieve Offerta
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Vorrei che la mia anima ti fosse
leggera
come le estreme foglie
dei pioppi, che s'accendono al sole
in cima ai tronchi fasciati
di nebbia -
Vorrei condurti con le mie parole
per un deserto viale, segnato
d'esili ombre -
fino a una valle d'erboso silenzio,
al lago -
ove tinnisce per un fiato d'aria
il canneto
e le libellule si trastullano
con l'acqua non profonda -
Vorrei che la mia anima ti fosse
leggera,
che la mia poesia ti fosse un ponte,
sottile e saldo,
bianco -
sulle oscure voragini
della terra.
Antonia POZZI
24 Marzo 2021
La morte della Primavera
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Quest'anno la primavera è nata morta,
l'estate si preannuncia malata:
gli spiragli di luce sono radi
nella cupola cupa, nella calotta d'orrore.
Le stagioni d'infanzia mi fanno da paragone
con le primavere solari, le loro estati gloriose,
le loro promesse ogni volta mantenute
di messi, di premi, di anticipo di paradiso.
E come un lampo il sospetto mi ferisce
che il cielo intenda vendicarsi
appesantito dai fiati dei nostri motori, tempestato
dalle nostre vibrazioni, dai nostri magnetismi voraci,
trafitto dai nostri ordigni, ha deciso
di chiudersi, di gravare su di noi
come una maledizione, di negarci il suo sorriso.

D.G. Scotti
19 Marzo 2021
In epitaphium eius
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Servo e Cantore, Troubadour
che nel suo amare ogni bel volto amo!
Più che possa l'ignavo il solo amore di sua vita,
Ricolmo dell'"Amor che move il sole
E l'altre stelle".
Lo dissero volubile, che la fiamma lambente
Coglieva "Bice" sognante in ogni nome nascente
e amava ogni bellezza benché la sua sommersa
guisa in cinquanta sguardi balenasse diversa;
E amava l'essenza benché sempre cambiava
il volto che a ciascuna finestra s'affacciava.
Ezra POUND
17 Marzo 2021
Ode XXXVIII
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Vecchio son, ma niun de' giovani
In più ber a me somiglia;
Salto all'uopo fermo ed agile
Ché ho per scetro una bottiglia,
Che altro scetro a me non val.

Chi a pugnar vuol meco accingersi
Venga pur, la pugna accetto;
Vin di miele, vin soavissimo,
Reca in tazza o mio valletto,
Recal, si, ch'io ber lo so.

Vecchio sono, si ma almeno,
Imitando il buon Sileno,
Io qui in mezzo salterò.


Ugo Foscolo
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