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Innocenza
Contronatura
Il Poeta
Conclusione
Conoscenza
Canto V
Scorie - per non dimenticare -
2021
... e con Affanno
Canti XII
Canti XIII
L´Eternità
da "Io non ho mani"
Sonetti - 4
bah
bah
Sonetti - 3
Qual´è la velocità del sogno?
Qual´è la velocità del sogno?
Avanti con i sonetti
Avanti con i sonetti
Avanti con i sonetti
Arrivederci
Qual´è la velocità del sogno?
Qual´è la velocità del sogno?
Avanti con i sonetti
Avanti con i sonetti
Sonetti - 2
Qual´è la velocità del sogno?
Qual´è la velocità del sogno?
Qual´è la velocità del sogno?
Sonetti - 1
APPELLO AL SINDACO DI BINASCO
RAGAZZI LE MASCHERINE!
RAGAZZI LE MASCHERINE!
RAGAZZI LE MASCHERINE!
(nello spazio fuori dal tempo)
mascherina ?
Salgo (nello spazio, fuori dal tempo)
Boh!
Vai a Portici Anno 2000

Voci più recentiVoci più vecchie
3 Gennaio 2021
2021
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Un tocco del vetro tra due bicchieri
.. un sorso di vino e un tiepido sorriso...
anche se non è Champagne
anche se non è Spumante Italiano
anche se non è ....
che il tocco sia auspicio
.. d'augurio e serenità
più forte di anni passati
più intenso di anni futuri
per il presente duemilaventuno.







J.J.Z.
23 Dicembre 2020
... e con Affanno
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Il viso inutile di uno sconosciuto
le frasi smozzicate perdute agli angoli della bocca
i giochi di prestigio su un filo teso
un occhio all'orologio sempre
con un affanno e un tormento
perché è ridicolo riconoscersi
in un groviglio di ombre.
Maurizio CUCCHI
17 Dicembre 2020
Canti XII
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Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
E questa siepe che da tanta parte
Dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo; ove per poco
Il cor non si spaura. E come il vento
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando; e mi sovvien l'eterno,
E le morti stagioni, e la presente
E viva, e il suon di lei. Così tra questa
Immensità s'annega il pensier mio
E il naufragar, m'è dolce in questo mare.

- L'INFINITO -
Giacomo LEOPARDI
8 Dicembre 2020
Canti XIII
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Dolce e chiara è la notte senza vento,
E questa sovra i tetti e in mezzo agli orti
Posa la luna, e di lontani rivela
Serena ogni montagna. O donna mia,
Già tace ogni sentiero, e pei balconi
Rara traluce la notturna lampa
Tu dormi, che t'accolse agevol sonno
Nelle tue chete stanze; e non ti morde
Cura nessuna; e già non sai né pensi
Quanta piaga m'apristi in mezzo al petto.
Tu dormi: io questo ciel che si benigno
Appare a vista, a salutar m'affaccio,
E l'antica natura onnipresente
Che mi fece nell'affanno. A te la speme
Nego, mi disse, anche la speme; e d'altro
Non brillin gli occhi tuoi se non di pianto.
Questo dì fu solenne, or da' trastulli
Prendi riposo; e forse ti rimembra
In sogno a quanti oggi piacesti, e quanti
Piacquero a te: non io, non già ch'io speri,
Al pensier ti ricorro. Intanto io chieggo
Quanto a viver mi resti, e qui per terra
Mi getto, e guido, e fremo. Oh giorni orrendi
In così verde estate! Ahi, per la via
Odo non lunge il solitario canto
Dell'artigian, che riede a tarda notte,
Dopo i sollazzi, al suo povero ostello,
E fieramente mi stringe il core,
A pensar come tutto il mondo passa,
E quasi ormai non lascia. Ecco è fuggito
Il dì festivo ed al festivo il giorno
Volgar succede, e se ne porta il tempo
Ogni umano accidente? Or dov'è il grido
De' nostri avi famosi, e il grande impero
Di quella Roma, e l'anni, e il fragorio
Che n'andò per la terra e l'oceano?
Tutto è pace e silenzio, e tutto posa
Il mondo, e più di lor non si ragiona,
Nella mia prima età, quando s'aspetta
Bramosamente il dì festivo, or poscia
Ch'egli era spento, io doloroso, in veglia,
Premea le piume, ed alla tarda notte
Un canto che s'udia per li sentieri
Lontanando morire a poco a poco,
Già similmente mi stringeva il core.

- La sera del dì di festa -
Giacomo LEOPARDI
29 Novembre 2020
L´Eternità
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Lei è ritrovata!
Cosa? L'Eternità.
E' il mare che se ne va
con il sole.

Anima mia eterna,
osserva il tuo voto
malgrado la notte sola
e il giorno infuocato.

Dunque tu ti liberi
dagli umani suffragi,
dai comuni slanci!
Tu voli a seconda ....

Mai più un domani,
braci di seta
il vostro ardore
è il dovere.
Là giammai la speranza,
nessun "orietur",
scienza e pazienza
il supplizio è certo.

Lei è ritrovata.
Cosa? L'eternità.
E' il mare che se ne va
con il sole.
Arthur RIMBAUD
26 Novembre 2020
da "Io non ho mani"
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MEMORIA -

E' la memoria una distesa
di campi assopiti
e io ricordi di essa
chiomati di nebbia e di sole.

Respira
una pianura
rotta solo
dagli eguali ciuffi di sterpi

in essa
unico albero verde
la mia serenità


David Maria TUROLDO
23 Novembre 2020
Sonetti - 4
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Perché taccia il rumor di mia catena
Di lagrime, di speme e d'amor vivo
E di silenzio, ché pietà mi affrena
Se con lei parlo, o di lei penso e scrivo.

Tu sol mi ascolti, o solitario rivo,
Ove ogni notte Amor seco mi mena:
Qui affido il pianto, e i miei danni descrivo,
Qui tutta verso del dolor la piena.

E narro come i grandi occhi ridenti
Arsero d'immortal raggio il mio core;
Come la rosea bocca e i rilucenti

Odorati capelli, ed il candore
Delle divine membra, e i cari accenti
M'insegnaron alfin pianger d'amore.


Ugo Foscolo
14 Novembre 2020
bah
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Io non mi arrabbio, anzi il suo intervento da spunto a un dialogo, che sia ampio e generoso: per conto mio, basta seguire le indicazioni del Governo e che i gestori delle varie Regioni e non, escano dalle linee politiche speculative che sino a ieri han dato risalto alla loro gestione amministrativa e si mettano a fare i politici veramente che è il motivo per cui sono stati eletti. Se non hanno "cuore" per dare indicazioni e ordini precisi, non si dimettano, ma almeno diano incarico a chi ha "carattere" per comandare. Noi umili sudditi, dobbiamo restare sulla riva del fiume e aspettare che .. passi-
J.J.Z.
12 Novembre 2020
bah
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sicuramente faro' arrabbiare piu' di una persona, ma francamente non me ne frega niente.
pero' sentire il sindaco snocciolare 119 positivi e 9 ospedalizzati e "auspicare" che i numeri
prossimamente possano scendere....beh ...tutti auspichiamo che i numeri possano scendere e che tutti guariscano, la domanda è ...come possiamo fare per farli scendere?
possiamo sederci sulla riva del fiume e aspettare....prima o poi tutto passa
meglio i sonetti....forse

the piper perplesso
12 Novembre 2020
Sonetti - 3
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PER LA SENTENZA CAPITALE
CONTRO LA LINGUA LATINA
PROPOSTA NEL GRAN CONSIGLIO CISALPINO

Te nutrice alle Muse, ospite e Dea
Le barbariche genti che ti han doma
Nomavan tutte; e questo a noi pur fea
Lieve la varia, antiqua, infame soma.

Ché se i tuoi vizi, e gli anni e sorte rea
ti han morto il senno ed il valor di Roma,
In te rivive il gran dir che avvolga
Regali allori alla servil tua chioma.

O ardi, Italia, al tuo Genio ancor queste
Reliquie estreme di cotanto impero;
Anzi il toscano tuo parlar celeste

Ognor più stempra nel sermon straniero,
Onde, più che di tua divisa veste,
Sia, il vincitor di tua barbarie altero.


Ugo Foscolo
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