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Chimera
Barche Amorrate
La Pioggia nel Pineto
Ieri
Amur del Temp
Pasqua
Vorrei
Lieve Offerta
La morte della Primavera
In epitaphium eius
Ode XXXVIII
Paradossalmente e con Affanno
In Memoria
2021
Poesia
DONNA
DONNA
Vogliono i Russi la guerra?
finalmente
finalmente
finalmente
finalmente
finalmente
finalmente
Son di razza siberiana
Bellezza
piero
... Paradossalmente e ....
Il Silenzio
Il Silenzio
Il Silenzio
Il Silenzio
Il Silenzio
Essere in scena --
Omissis....
Una lingua morta
Innocenza
Contronatura
Il Poeta
Conclusione
Vai a Portici Anno 2000

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5 Aprile 2021
Ieri
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Ieri, tutti i miei guai sembravano lontanissimi,
Adesso sembrano quasi che stiano di casa qui,
Oh io credo in ieri.
Improvvisamente, non sono l'uomo che ero,
C'è un'ombra che sta sopra di me.
Oh ieri è venuto improvvisamente.
Perche lei se ne dovuta andare?
Non so, non l'ha voluto dire.
Ho detto qualcosa di sbagliato,
Ora bramo ieri.
Ieri, l'amore era una facile partita da giocare,
Ora, ho bisogno di un posto dove nascondermi lontano da tutti,
Oh, io credo in ieri.
F4
5 Aprile 2021
Amur del Temp
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Un fiur d'inverna l'era lus in del prà,
e mì, de cà, u vért la mia finestra
e u fiadà el bianc savur del prà..
El fiur se dunda pian a la finestra
e mì cuj làver paura g'u de vardàl
ma lu se fa scurlì da la celestra
belessa de la nevv che sa tuccàl.


"Un fiore d'inverno era luce nel prato,
e io, da casa, ho aperto la finestra
e ho aspirato il bianco sapore del prato..
Il fiore si dondola lieve alla finestra
e io con le labbra ho paura di guardarlo
ma lui si fa scuotere dalla celestrina
bellezza della neve che sa toccarlo."

- Per un amico a cui sarà lieve il tocco di un fiore nella neve -
Franco Loi
4 Aprile 2021
Pasqua
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Giorno di resurrezione,
si sente nell'aria,
si sente nell'aria il ritorno,
si sente nell'aria il risorgere,
si sente nell'aria il profumo della nuova primavera,
ogni anno la nuova vita, si sente nell'aria.

AUGURI!!!
J.J.Z.
29 Marzo 2021
Vorrei
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Vorrei poter dipingere con le parole
vestirle di luce, impregnarle di sole
manovrarle con tempere o pastelli
comporle in olii festosi, in diafani acquarelli
sulle tele dei fogli, delle sudate carte.
Vorrei balzare da questa a quell'altra arte
porre a verbale il plastico, il visibile
tradurre l'ineffabile in grafico, in leggibile
conquistare l'imperio multiforme del bello
- colorista dei versi, poeta del pennello -
fondere due espressioni in lirici splendori:
creare poesie visive, far cantare i colori.
D.G. Scotti
25 Marzo 2021
Lieve Offerta
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Vorrei che la mia anima ti fosse
leggera
come le estreme foglie
dei pioppi, che s'accendono al sole
in cima ai tronchi fasciati
di nebbia -
Vorrei condurti con le mie parole
per un deserto viale, segnato
d'esili ombre -
fino a una valle d'erboso silenzio,
al lago -
ove tinnisce per un fiato d'aria
il canneto
e le libellule si trastullano
con l'acqua non profonda -
Vorrei che la mia anima ti fosse
leggera,
che la mia poesia ti fosse un ponte,
sottile e saldo,
bianco -
sulle oscure voragini
della terra.
Antonia POZZI
24 Marzo 2021
La morte della Primavera
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Quest'anno la primavera è nata morta,
l'estate si preannuncia malata:
gli spiragli di luce sono radi
nella cupola cupa, nella calotta d'orrore.
Le stagioni d'infanzia mi fanno da paragone
con le primavere solari, le loro estati gloriose,
le loro promesse ogni volta mantenute
di messi, di premi, di anticipo di paradiso.
E come un lampo il sospetto mi ferisce
che il cielo intenda vendicarsi
appesantito dai fiati dei nostri motori, tempestato
dalle nostre vibrazioni, dai nostri magnetismi voraci,
trafitto dai nostri ordigni, ha deciso
di chiudersi, di gravare su di noi
come una maledizione, di negarci il suo sorriso.

D.G. Scotti
19 Marzo 2021
In epitaphium eius
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Servo e Cantore, Troubadour
che nel suo amare ogni bel volto amo!
Più che possa l'ignavo il solo amore di sua vita,
Ricolmo dell'"Amor che move il sole
E l'altre stelle".
Lo dissero volubile, che la fiamma lambente
Coglieva "Bice" sognante in ogni nome nascente
e amava ogni bellezza benché la sua sommersa
guisa in cinquanta sguardi balenasse diversa;
E amava l'essenza benché sempre cambiava
il volto che a ciascuna finestra s'affacciava.
Ezra POUND
17 Marzo 2021
Ode XXXVIII
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Vecchio son, ma niun de' giovani
In più ber a me somiglia;
Salto all'uopo fermo ed agile
Ché ho per scetro una bottiglia,
Che altro scetro a me non val.

Chi a pugnar vuol meco accingersi
Venga pur, la pugna accetto;
Vin di miele, vin soavissimo,
Reca in tazza o mio valletto,
Recal, si, ch'io ber lo so.

Vecchio sono, si ma almeno,
Imitando il buon Sileno,
Io qui in mezzo salterò.


Ugo Foscolo
16 Marzo 2021
Paradossalmente e con Affanno
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Cuoci in pentola
giovane dabbene
custodisci il vapore e la fiamma
e sorridi
le maniche rimboccate. Tu saprai
certamente come noi tutti siamo
ugualmente figli del ciotolo
che il piede smozzica
del bubbone rosso
che il volto ci beffeggia.

La tua tovaglia a grossi quadri
bluarancio non sciorinare in briciole.
Accosta ogni volta con ansia
al palato la cucchiaiata.

Cuoci in pentola
giovane dabbene
questa sola radice ricoperta di terra
o con occhio furtivo affettala
nel piatto fondo e degusta
lentamente
religiosamente
con atteggiamento
sornione
di complicità
ostentata.

- 1965/1969
Maurizio CUCCHI
15 Marzo 2021
In Memoria
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Si chiamava
Moammed Sceab

Discendente
di emiri nomadi
suicida
perché non aveva più
Patria

Amò la Francia
e mutò nome

Fu Marcel
ma non era francese
e non sapeva più
vivere
nella tenda dei suoi
dove si ascolta la cantilena
del corano
gustando un caffè

E non sapeva
sciogliere
il canto
del suo abbandono

L'ho accompagnato
insieme alla padrona dell'albergo

dove abitavamo
a Parigi
del numero 5 della rue des Cermes
appassito vicolo in discesa

Riposa nel camposanto d'Yvry
sobborgo che pare
sempre
in una giornata
di una
decompressa fiera

E forse io solo
so ancora
che visse.


- 1916 -
Giuseppe UNGARETTI
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