|
|
 
| |  | | Il ritorno del cannone Commenta Vedi solo questo argomento
Questa Pasqua 2002 non ha portato la resurrezione solo per i credenti. Un
altro evento, sicuramente di minor importanza, ha coinvolto l'intera
comunità binaschina.
E' tornato dopo un lungo oblio l'infame cannone.
Non più posizionato come originariamente nel parco del castello. A suggello
di un'ex-arma che ci vorrebbe imporre questo strumento, triste ricordo degli
orrori e degli errori umani. Posto con macabro senso da una virile mentalità
che vede nelle armi uno strumento di cui vantarsi. Incosciente del fatto che
i caduti che con esso si vorrebbe memorare, altro non sono che le innocenti
vittime del suo operato.
Ora lo troviamo defilato, quasi nascosto tra gli alberi in fronte al
Castelletto, li posto a come a volerci difendere dall'avanzata lenta ma
inesorabile del vicino Comune.
Casarile cresce, lì si costruiscono ponti, si tracciano nuove strade, la sua
influenza avanza, le sue case oramai si trovano a pochi metri dalle nostre.
Bisogna difenderci.
E allora eccolo, tornato dal nulla dove a furor di popolo era stato
segregato. Con la sua bocca di fuoco a difendere il confine tra il buon
senso ed il cattivo gusto.
Gianfranco Iannuzzi
| |  |  | | | |  | | A proposito di "senso civico" Commenta Vedi solo questo argomento
In replica a quanto scritto da Eugenio, mi duole constatare ancora una volta
che gli appelli all'educazione e al senso civico individuali sono
inutili....
Purtroppo per fare rispettare le leggi occorre ancora ,all'inizio del terzo
millennio, toccare la gente sul portafogli....
Credo che se ad ogni "bisognino" non raccolto del proprio cane , oppure ad
ogni "lancio di spazzatura" nei canali corrispondesse una bella multa da un
"tot" di euro, vedresti caro Eugenio come diventerebbero tutti educati e
rispettosi!!!!
Anche se siamo entrati nell'Europa unita dobbiamo così farne di
strada....dovremmo imparare dai popoli nordici , che hanno sì i loro
problemi, ma su certe cose - e il senso civico è una di queste- sono
molto,molto più evoluti di noi!
Colgo l'occasione per formulare alla redazione di "Binasco 2000" e a tutti
gli "aficionados" dei "Portici" i migliori auguri per una Pasqua serena e
apportatrice di energie nuove !!!
Isabella Bettoni
| |  |  | | | |  | | Lavoro...sfruttamento...boicottaggio Commenta Vedi solo questo argomento
Caro Mario, grazie per aver colto l’occasione per parlare del vergognoso
sfruttamento del terzo mondo.
Credo di aver espresso chiaramente che educare al rispetto delle cose
significa rispettare la fatica del lavoro e anche lo sfruttamento dei
poveri, che spesso concorre alla realizzazione dei prodotti dei paesi ricchi
a nostra insaputa.
È “vergognoso” che l’occidente non si ponga seriamente il problema di creare
alternative di sviluppo a quei popoli che senza quello sfruttamento restano
alla fame.
Fortunatamente, molto volontariato formato da persone eccezionali, cerca di
sopperire in qualche modo all’egoismo dei pesi ricchi, ma non basta.
Se vogliamo uscire dal mare imperante della comoda ipocrisia occidentale,
dobbiamo cominciare a riflettere sul perchè dello sfruttamento e del suo
diffondersi.
Due a mio avviso sono le ragioni: La prima è la sete di possesso e guadagno
che ci porta, sulla base di un sistema di comunicazione studiato ad arte a
volere sempre di più, (anche il perfettamente inutile) sentendoci allo
stesso tempo costantemente insoddisfatti e necessitanti di altre cose. La
seconda è la cosiddetta competitività (suicida) economica che pretende di
dare tutto ad un costo sempre più basso per catturare fette sempre più
grandi di mercato a discapito dei concorrenti.
Va da sè, che per avere costi sempre più bassi e guadagni sempre più alti,
da qualche parte bisogna “grattare” (anche nel senso di rubare) si chiudono
fabbriche nell’occidente sindacalizzato, lasciando per strada lavoratori che
hanno conquistato diritti decenti e dignità con anni di lotte, e si aprono
autentici lager in paesi del terzo mondo governati da dittature o sistemi
medioevali, sfruttando lavoratori senza diritti che si contentano per
compenso della classica ciotola di riso.
Chiaro che il consumatore, pur essendo parte attiva di questo sistema, è
alla fine piuttosto impotente. Molto ci sarebbe da dire invece rispetto
all’etica del sistema economico capitalista che qualcuno pretende di elevare
al rango di religione.
Pur nelle sue deliranti profezie sulla dittatura del proletariato, e la
negazione della spiritualità dell’uomo, qualche cosa di giusto il Carletto
Marx l’aveva pure intuito quando diceva che il “guadagno equivale a lavoro
non pagato” e che il capitalismo avrebbe creato “ricchi sempre più ricchi e
poveri sempre più poveri”. Oggi si sta verificando proprio questo, non solo
tre quarti del mondo vive nell’indigenza ma anche all’interno dei paesi
occidentali la povertà è in aumento. Chiaro che un sistema economico basato
su simili presupposti ha tali e tante contraddizioni che prima o poi
giungerà al collasso. Si rende perciò urgente un ripensamento del sistema
produzione/consumo e della politica mondiale al fine di concorrere ad
un’equa distribuzione delle ricchezza fra tutti gli abitanti della terra
altrimenti la catastrofe sarà inevitabile.
Buona Pasqua a tutti
Gianfranco Salvemini | |  |  | | | |  | | Una bella petenada... Commenta Vedi solo questo argomento
Caro Walter, io scherzavo allegramente senza nessunissima intenzione di dare "petenade" non ci ho minimamente pensato, dopo tutto è bello leggerci così come siamo e come ci poniamo ...
A me piace questa rubrica perché ci consente di "parlare" a ruota libera come di consuetudine tra persone che si conoscono, prendendosi a volte in giro ed altre volte esprimere quello che ci sentiamo di dire ... alla prossima Walter
Caro Gianfranco,
"tiro fuori" dal tuo intervento la parte che riguarda il lavoro e lo sfruttamento ... non perché è di moda l'argomento o per le "campagne" ( a volte devianti e di parte) ma solo perché questo problema lo "vivo" quasi direttamente e ... "in prima visione con schermo in cinerama".
Certamente il MERCATO EQUO E SOLIDALE è una delle strade da sostenere ma, pur condividendo (è ovvio) , le grosse "campagne" attraverso i "mas media" fatte per boicottare questa o quella grossa industria e raccontare storie purtroppo vere, io rimango perplesso e preoccupato per come vivono concretamente questi bambini sfruttati vergognosamente ma che, in quella squallida realtà di matrice autoctona ma intelligentemente sfruttata dalle industrie occidentali, possono sopravvivere ed aiutare la famiglia a mangiare il piatto di riso quotidiano; ora io mi chiedo: " per ogni bambino che viene tolto da quello sfruttamento grazie a queste campagne civili che protendono a tutelare diritti sacrosanti, vengono create realtà alternative concrete per non mandare ulteriormente in miseria chi non ha già niente???????"
Guardate che non tutti i genitori di questi bambini potrebbero prendere il posto dei loro figlioli ... la famiglia rurale "tipo" dalla quale si attingono queste "forze lavoro" è tutta impegnata in attività agricole ed all'allevamento di qualche mucca o bufala ... i bambini e le bambine sono, da subito, coinvolti in base alle loro possibilità, nella quotidianità lavorativa dell'attività famigliare e, quando i figli sono tanti o il raccolto è andato male, allora cedono, non per amore ma per forza alle offerte dei "caporali" che offrono subito una somma tale da poter superare il periodo di crisi ed il bambino dovrà guadagnarsi con il lavoro, la somma anticipata, poi alla scadenza dell'anno si inventano mille scuse ed il bambino continua ad essere sfruttato perché deve recuperare i giorni di malattia, i ritardi, le rotture dei macchinari o i danni provocati ai manufatti, e così via.
Questa è una realtà quotidiana che coinvolge molte fabbriche indiane che nulla hanno a che vedere con la "vergogna occidentale dello sfruttamento" quindi, io sono in perfetto accordo con le campagne di boicottaggio ed a prestare la massima attenzione anche a quello che comperiamo ma, attenzione, preoccupiamoci di trovare PARALLELAMENTE alternative concrete perché "quel bambino tolto dallo sfruttamento, possa mangiare e crescere il meglio possibile.
L'organizzazione che io rappresento si occupa di questo problema ed in questi anni si sono realizzate parecchie realtà a Delhi, Calcutta, in Messico, Nicaragua e Nepal ... non è certo facile ma, comunque, prima di togliere la possibilità di un piatto di riso, anche se amaro ed ingiustamente guadagnato con lo sfruttamento, dobbiamo darci da fare sul serio affinché si possano continuare e sviluppare queste campagne di boicottaggio ma, creando parallelamente in tempo reale delle possibile alternative.
Queste attività di sensibilizzazione ed impegno, come dice Lucia, si cercano di realizzare dopo le 21, all'interno delle Associazioni e di molte famiglie sensibili che hanno colto l'importanza di essere protagonisti veri nel fare giustizia, una giustizia dovuta a quei popoli che l'occidente a "usato" per proprio uso e consumo.
Penso che per il Venerdì Santo si possa fare questa piccola riflessione.
Mario Manzolini | |  |  | | | |  | | Una bela petenada Commenta Vedi solo questo argomento
Dopo aver preso una bela petenada o tirata di orecchi
da Mario,Lucia,Gianfranco Iannuzzi e altri,
colgo l'occasione per augurare a tutti BUONA PASQUA
Occhio al 1 Aprile ghe in gir un bel pes
J.J.Gino Gilera(Walter Pellegrin) | |  |  | | | |  | | Felice di chiaccherare... Commenta Vedi solo questo argomento
Gentile Sig.ra Rognoni,
anch’io sono convinto che i portici (virtuali o reali) abbiano un’importante
funzione per la comunità, si può ridere, scherzare, disquisire su problemi
seri della comunità locale o globale e prenderne coscienza. In buona
sostanza è possibile “socializzare”.
Pretendere di gerarchizzare gli argomenti forse non è giusto, anche se
ridere e scherzare è facile e non fà male a nessuno e parlare di argomenti
che riguardano l’operato di chi amministra, o legati ad interessi locali,
può essere molto scomodo.
Come lei dice, nonostante il deserto dei tartari, per fortuna all’interno
delle associazioni ancora si chiacchiera (e non solo). È sicuramente una
delle poche cose positive rimaste, anche se qualcuno lo fa con secondi fini.
A proposito del rapporto genitori figli (che spero possa essere oggetto di
molti scambi di vedute) vorrei fare alcune considerazioni.
Spesso ai nostri figli regaliamo cose solo perché sono degli status symbol
omologanti, senza domandarci se è giusto e se possono contribuire alla loro
crescita psicologica ed allo sviluppo della capacità critica. Il continuo
imbottirli di “cose” tende a coprire carenze di attenzione e di tempo e non
contribuisce allo sviluppo della creatività, tutto è a portata di mano, il
genitore o il supermercato si trasformano in una sorta di cornucopia nella
quale basta attingere per soddisfare ogni desiderio. Non esiste più il
rapporto cose/utilità/merito/fatica per averle. Mi piace una cosa? (se mi
serve veramente non importa) - papà me la dà - la uso senza riguardi -
domani è già vecchia - dopodomani mamma supermarket me ne da un’altra.
Credo che prima ancora di entrare nel merito del "che cosa" regaliamo ai
nostri figli, (che pure è importante) è importante fargli capire che dietro
ogni oggetto c’è il lavoro e la fatica di tante persone che tutti i giorni
si fanno il mazzo, a volte c'è anche lo sfruttamento di risorse e popoli che
muoiono di fame. Per questo le cose che usiamo meritano un rispetto e una
cura enorme, altrimenti si insulta la “fatica” e la “fame”.
Credo altrettanto importante, far capire ai propri figli che se è giusto
sognare di diventare campioni (non solo sportivi), è indispensabile capire
che per diventarlo bisogna fare fatica e sacrifici, come fatica e sacrifici
bisogna fare nello studio e che studiare è un dovere perché ognuno quando
viene al mondo ha un debito verso l’umanità e studiare per se stessi e per
il proprio futuro contribuisce a saldare questo debito.
Non si studia per soddisfare mamma o papà o per avere telefonino e motorino.
Per quanto riguarda i luoghi deputati ad accogliere i giovani che invece li
respingono, mi permetto di dire che non si può demandare tutto alle persone
che li dirigono. Forse ognuno di noi dovrebbe contribuire in qualche modo.
Saluti a tutti
Gianfranco Salvemini | |  |  | | | |  | | Grido Vergogna ! Commenta Vedi solo questo argomento
Salve, da Binaschino (sono nato a binasco), lavoro sul territorio binaschino e quello limitrofo, e quando ho del tempo libero faccio del volontariato come GEV (guardia ecologica volontaria) per la provincia di Milano. In questo periodo a qualcuno di voi è capitato di osservare le due rogge principali che attraversano il nostro paese? adesso è periodo di asciutta e lo si nota molto meglio!! cosa? ma dai.. tutti i rifiuti soppratutto quelli domestici, (cartone del latte,bottiglie di plastica, borse di plastica, con all'interno gli scarti della cena o del pranzo della giornata) e tante altre cose ed oggetti. A questo punto io GRIDO VERGOGNA agli individui che hanno scambiato queste rogge per una discarica a cielo aperto, nel 2002 è inammissibile una cosa del genere MA FORSE PENSATE CHE GETTANDO I RIFIUTI IN QUESTA MANIERA NON PAGHIATE LA TASSA SUI RIFIUTI? Per secondo, ma non meno importante, un consiglio alle mamme NON portate i vostri figli nel giardino del castello!!!! perchè alla sera è fraquentato da tanti cani e dai loro PADRONI che fregandosene dei divieti continuano a frequentare il giardino del castello come cesso per i loro animali. Auguro a tutti una BUONA PASQUA ciao da EUGENIO.
Eugenio Ricci | |  |  | | | |  | | Ricordando Commenta Vedi solo questo argomento
Non credo di aver conosciuto il Sig. Ferrari ma, grazie alla Signora Isabella, l'ho immaginato ...
Forse qualcuno dice che i ricordi sono l'ultima "ancora" perché davanti non c'è rimasto molto; io credo sia tutto il contrario, cosa sarebbe la nostra quotidianità senza il "ricordo" ? ...
I ricordi belli e brutti, le stesse nostre esperienze sono ricordi che ci devono "fare scuola" e credo profondamente che ricordare i nostri cari e gli amici che non sono più tra noi vuol dire farli rivivere o quantomeno sentirseli accanto come Angeli custodi "ausiliari".
Quando Gianfranco ci ha ricordato la vitalità dei nostri portici, il mio pensiero è volato nei ricordi di molte persone che si sono date da fare e ... credo sia bello, oltre che giusto, ricordare ....
Carissimo Walter
Con le tue apparenti "grossolanità di superficie"( passami i termini perché non me ne vengono in mente altri) sbandierate goliardicamente, ogni tanto fai "abboccare" qualcuno che non afferra il "tuo" modo di provocare, sdrammatizzare e ..."buttare" nuove "esche" per nuovi dibattiti ...
...Parlavi di gioventù impegnata nello sport e delle persone che "danno, danno e ancora danno" per collaborare nella formazione dei giovani attraverso l'attività sportiva ... da che mondo, l'ozio è sempre stato il padre dei vizi ed una mente sana dove trova delle buone garanzie per un sano sviluppo ? ...
BUONA PASQUA A TUTTI e una "pacca augurale ed affettuosa" a Luciano, Gianfranco, Roberto, Walter, Gianni, Luigi, Lucia, ai nostri Assessori ed al Sindaco Lucio, a RHB e grazie a tutti voi di BINASCO2000 .
Mario Manzolini | |  |  | | | |  | | Di chiacchera in chiacchera.. Commenta Vedi solo questo argomento
CARO GINO GILERA, CHE PROBLEMI HANNO AVUTO I TUOI FIGLI QUANDO ANDAVANO ALL'ASILO?
IO LA PENSO (SOLO PER CERTI VERSI) COME IL SIG. SALVEMINI:
Il “chiacchierare (discutere)” ha un importante funzione nelle relazioni fra
persone e quindi forte valenza sociale.
IL NOSTRO CHIACCHERARE, PUO' SERVIRE AD INFORMARE GLI ALTRI, CHE SE INTERESSATI A QUANTO "DETTO" POSSONO FERMARSI A DIRE LA LORO, ALTRIMENTI POSSONO FAR FINTA DI NIENTE.
MA IO SONO CONVINTA CHE SE I PROBLEMI NON VENGONO ALLA LUCE, DIFFICILMENTE POTRANNO ESSERE RISOLTI.
PER ME LA RUBRICA DEI PORTICI NON E' SOLO BELLA PERCHE' SI PUO' RIDERE E SCHERZARE, E' ANCHE UNO STRUMENTO PER METTERE AL CORRENTE CHI LA FREQUENTA DI EVENTUALI DISAGI, DIFFICOLTA O PROBLEMI CHE POSSONO TOCCARCI PIU' O MENO DA VICINO, MA CHE SICURAMENTE MERITANO UN POCHINO DELLA NS. ATTENZIONE.
IO PER ESEMPIO SAREI INTERESSATA AD APPROFONDIRE QUEL TUO DISCORSO SUI RAGAZZI E SULLA LORO DIFFICOLTA' DI TROVARE UN LUOGO CHE LI ACCOLGA.
E NON SOLO PERCHE' HO DUE FIGLI ANCORA PICCOLI CHE SICURAMENTE VIVRANNO GLI STESSI DISAGI, MA PERCHE' RITENGO CHE I RAGAZZI SONO UNA RICCHEZZA DEL NS. PAESE, CON TUTTO IL LORO CASINO E LA LORO VOGLIA DI SCANDALIZZARE E DI CRESCERE TROPPO IN FRETTA.
CHISSA' SE AVREMO L'OPPORTUNITA' DI CHIACCHERARCI ANCORA UN PO' SU....
PER CONCLUDERE, MI RIVOLGO AL SIG. SALVEMINI: E' VERO, CHE DOPO LE 21,00 NON C'E' PIU' NESSUNO CHE CHIACCHERA SOTTO I PORTICI (ESCO ANCH'IO TALVOLTA DI SERA E CONFERMO IL DESERTO DEI TARTARI), MA IO SO DI MOLTI CHE CHIACCHERANO (E NON SOLO) ALL'INTERNO DELLE LORO ASSOCIAZIONI.
CORDIALMENTE
LUCIA ROGNONI
| |  |  | | | |  | | Ricordando Luigi Commenta Vedi solo questo argomento
Con queste poche righe ricordare il signor Luigi Ferrari, cittadino
binaschino ma vissuto per tanti anni a Rho, recentemente scomparso dopo una
lunga malattia e allievo ,come me, del corso di musica per adulti presso la
Biblioteca.
Purtroppo non ho avuto la possibilità di conoscerlo bene, io abito da poco a
Binasco e lui era spesso assente dalle lezioni a causa della sua malattia.
Ricorderò però sempre l'entusiasmo che dimostrava nello studio del
pianoforte, il suo interesse per la musica, la sua umiltà nell'imparare cose
nuove.
Era il più anziano nel gruppo , ma non per questo meno desideroso di
apprendere, meno curioso o meno capace!
Grazie Luigi per essere stato con noi!
Aiutaci a diventare grandi amanti della musica , come lo eri tu, e a non
perdere mai , con il passare degli anni, la voglia di imparare!!
Ti ricorderò sempre con affetto
Isabella Bettoni
| |  |  | | | |  | | Per chiarire... Commenta Vedi solo questo argomento
Egregi frequentatori dei portici, in riferimento all'appello della sig.ra
Rognoni mi scuso se mai ho dato l'impressione di voler creare dolo nei
confronti di cicchesia.
Il mio intento si limitava al tentativo di non lasciar inascoltata questa
richiesta e non era certo volontà di voler imporre un tema a discapito di
un altro.
Chi come (mi scusi se la tiro in ballo) il sig. Pellegrin non era
interessato, poteva tranquillamente astenersi dall'intervenire oppure
esprimere liberamente la propria opinione, come ha fatto.
Uno dei significati del termine "dolo" è quello di voler impedire la libertà
di un individuo ad esercitare un proprio diritto. Almeno nei miei intenti
credo di aver agito in opposizione a questo principio.
Il motivo che nei miei interventi risuonino spesso i concetti di
amministrazione, comune o simili sta nella semplice ragione che, se non ho
capito male, si tratta del sito di Binasco. Un posto in cui si tratta di
temi di generale interesse. Il fatto che si parli di come viene amministrato
Binasco, non può far altro che sensibilizzare le persone, renderle partecipi
ed a volte magari dare un contributo positivo.
Spero di aver chiarito qualsiasi dubbio a riguardo.
Buona giornata.
Gianfranco Iannuzzi
| |  |  | | | |  | | Ma in che mani siamo? Commenta Vedi solo questo argomento
Ministri Martino e Bossi voi non sapete dove è di casa la Democrazia!!!!
Uomini e donne liberi decidono se i provvedimenti legislativi del Governo della propria Nazione sono pro o contro il Popolo. Quel Popolo che lavora e quello che cerca lavoro. Per questo democraticamente, con compostezza e con il sorriso molti (milioni)di cittadini/e di questa Nazione hanno deciso di fare sentire la loro voce e la loro protesta contro un provvedimento ingiusto, furbo e di parte. L'articolo 18 dello statuto dei lavoratori è la dignità del mondo del lavoro discriminato, calpestato dall'arroganza "dell'io posso licenziarti quando voglio". Ministri Martino e Bossi, le vostre dichiarazioni mettono in luce il limite della vostra cultura democratica e risaltano la vostra arroganza di "altri tempi". Lo Sciopero Generale che le tre Confederazioni Sindacali si apprestano a indire vi porterà a comprendere che non è sufficiente essere sul "libro paga" di Berlusconi per permettersi il lusso di "sputare" sentenze addosso a milioni di italiani democratici che hanno fatto la storia di questo Paese e che hanno dato anche a voi la possibilità di percepire stipendi (da ministri) senza per altro essere licenziati per giusta causa.
Giuseppe Vella
| |  |  | | | |  | | Posso dire la mia? Commenta Vedi solo questo argomento
Sono quasi d'accordo con Mario e Lucia .
Quando i miei figli andavano all'asilo dove eravate?
Il signor Iannuzzi dov'era?
Allora ognuno si occupa delle cose della vita man mano che le affronta.
E' sempre andata così.
Ma per i ragazzi più grandi chi di noi fa qualche cosa specialmente nel periodo che sono a casa da scuola.
Se vogliamo sollevare dei problemi seri questi vanno affontati.
Non vi siete accorti che tanti genitori hanno già regalato il motorino al loro figlio ancora prima di finire la scuola media, il telefonino alle elementari. Perchè gli regali il motorino?
Che cosa ha fatto per meritarsi tanto?
Sei sicuro che sia felice?
Non sarebbe meglio stare con i propri figli a giocare al pallone andare in giro in bicicletta o qualunque cosa che desiderano pur di stare insieme ad ogni week end.
La vita del genitore è un sacrificio.
Non lamentiamoci se li vediamo seduti a tirarsi dei bei cannoni oppure in giro con il motorino a fare le impennate.
Ci sono dei posti a Binasco dove i ragazzi danno fastidio e vengono allontanati in malo modo.
Pensare che chi gestisce questi luoghi dovrebbe accoglierli cercando di avere un po' più di pazienza.
Fortunatamente conosco dei ragazzi che sono eccezionali guarda caso
praticano Karatè disciplinati dal grande Maestro Echelli, praticano Basket sotto la guida dei coach della Virtus, praticano Atletica nella Virtus sotto la bravissima Anna Barbato, di quelli che praticano calcio purtroppo ce ne sono pochi ma incredibilmente eccezionali. E gli altri ?
Questi sono per me i problemi.
Ma la Rubrica dei Portici è bella proprio perchè si può ridere e scherzare .
I problemi seri vanno affrontati nelle sedi opportune.
Se ne parlo con qualcuno sotto ai portici di fronte al castello non credo di riuscire a risolverli.
Vi ringrazio e vi saluto
J.J.Gino Gilera (Walter Pellegrin)
| |  |  | | | |  | | I nostri portici Commenta Vedi solo questo argomento
L'osservazione di Gianfranco, relativa all'invito di passeggiare sotto i portici dopo le 21.00 (anche dopo le 20.00 .. purtroppo), mi ha "toccato" abbastanza perché ricordo i portici negli anni settanta quando, con "il Rosolino", "il Cuomo" e tanti altri, ci fermavano "dal Parozzi" e, tra un caffè, una birra e qualche camomilla, chiacchieravamo e, parlando, parlando abbiamo costituito il Gruppo Fotografico "LA BAREGIA" e, tutto questo capitava dopo le 21.00 ... come il tempo lo permetteva, i portici si animavano e non mancavano le accese discussioni che, ogni tanto, facevano affacciare i Carabinieri (allora abitavano in Castello) ogni Bar aveva il "suo" crocchio: politica, sport, cultura e tanto, tanto associazionismo .... Non sono mancati gli incontri con "il Ferruccio" per parlare di Teatro, regia, luci, testi ... Davvero ho dei bellissimi ricordi che Gianfranco mi ha riacceso con quella osservazione.
Forse, adesso, siamo tutti un pochino più poltroni o forse stanchi, stanchi di tante cose, addirittura, ogni tanto, anche il fatalismo affiora subdolo ; o forse non è così e vedrete che con il bel tempo i nostri bellissimi portici si rianimeranno.
Grazie Gianfranco.
Consentitemi una piccolissima precisazione che devo a LUCIA: gli amici SALVEMINI e BONIZZI hanno esposto e, credo, chiarito il problema della televisione, proposto attraverso la ballata del tuka, tuka, quindi non mi ripeto ma se ti ho dato ad intendere di aver trascurato l'importanza del problema spazio giochi della Scuola Materna, peraltro sottolineato da altri, ti chiedo scusa, non era assolutamente questa la mia intenzione ... figurati, come marito di una ex insegnante di Scuola Materna e zio di tre favolose nipoti, come potrei sottovalutare la tua apprensione; non era questo il punto poiché per il problema giardino sarebbe bastata (come è stato) una segnalazione ... poi, per carità, non doveva verificarsi una situazione di questo genere ma, tutto sommato sono problemi di facile soluzione attraverso il dialogo, le segnalazione e, come abbiamo felicemente visto con i nostri BELLISSIMI PORTICI VIRTUALI.
Non me ne volere Lucia, credo che tu mi conosca abbastanza per sapere che cerco di essere attento alle cose di Binasco.
Mario Manzolini
| |  |  | | | |  | | Chiacchere... Commenta Vedi solo questo argomento
......MEGLIO UN BUON LIBRO (MAGARI DEL NS. PROF. CUOMO) O STARE A
"CHIACCHIERARE" PER ORE SOTTO I PORTICI DEL "TUKA TUKA"?......
Gentile signora Rognoni,
dipende dai contenuti della chiacchierata, se sono interessanti ne vale la
pena, se è puro “pettegolezzo” sicuramente no.
Il “chiacchierare (discutere)” ha un importante funzione nelle relazioni fra
persone e quindi forte valenza sociale.
Purtroppo oggi la “chiacchiera”, ben che vada, sta diventando sempre più
virtuale (Internet). Provi a fare un giro sotto i Portici (quelli veri) dopo
le 21, se ne renderà conto di persona, (sembra di vivere nel deserto dei
Tartari di Dino Buzzati) non “chiacchiera” più nessuno. Saranno tutti
immersi in pregevoli letture? Più probabile che la stragrande maggioranza si
stia ipnotizzando davanti al video brandendo come uno scettro il
telecomando, nell’ illusoria convinzione di dominare il mezzo mediatico.
Simpaticamente
Gianfranco Salvemini
P.S.: a proposito di letture interessanti, rinnovo l’invito a leggere
l’articolo del 2/2/2002 “gridare la parola nel mondo che cambia” scritto da
Alberto Cuomo, pubblicato nei canali di Binasco 2000 nella rubrica
parrocchia.
Credo che possa originare una chiacchierata interessante. | |  |  | | | |  | | Antenne Commenta Vedi solo questo argomento
La Regione Lombardia ha approvato la normativa per l'installazione
degli impianti per telecomunicazione e radiotelevisivi, nella quale
viene chiesto ai Comuni di dotarsi di regolamenti e di individuare le
aree in cui sia possibile posizionare le antenne e vengono indicate
delle limitazioni per le aree di particolare tutela (asili, scuole,
ospedali, case di cura, residenze per anziani ecc.) e per i parchi.
Penso di fare cosa gradita a molti inviando il sito dove si può
scaricare la nuova normativa
http://www.ambiente.regione.lombardia.it/webqa/Elettromagnetismo/elettrom.htm
Buona lettura
Luigi Bonizzi
| |  |  | | | |  | | Grazie per l'attenzione Commenta Vedi solo questo argomento
VOLEVO, ANCHE SE UN PO' IN RITARDO, RINGRAZIARE IL SIG. IANNUZZI PER L'ATTENZIONE CHE HA POSTO NEI CONFRONTI DEL PROBLEMA DA ME SEGNALATO NEGLI SCORSI GIORNI.
NOI NON CI CONOSCIAMO PERSONALMENTE, MA E' STATO L'UNICO TRA COLORO CHE ABITUALMENTE "CHIACCHERANO" SOTTO I PORTICI (E CHE MI CONOSCONO!) A PRENDERE IN CONSIDERAZIONE IL PROBLEMA.
FORSE E' VERO CHE QUANDO NON SI HANNO PIU' FIGLI CHE FREQUENTANO LA SCUOLA MATERNA, I PROBLEMI DELLA SCUOLA MATERNA NON CI TOCCANO PIU'.
VORREI INOLTRE RICORDARE A MARIO MANZOLINI CHE FORTUNATAMENTE ESISTE UN TELECOMANDO CHE CI PERMETTE DI "SCEGLIERE" SE CAMBIARE CANALE O SPEGNERE IL TELEVISORE. PERTANTO STA A NOI, SOLO A NOI, SCEGLIERE IL MEGLIO DEI PROGRAMMI TELEVISIVI, AVENDO IL CORAGGIO DI FAR TACERE LA TV QUANDO NON CI PROPONE QUANTO RITENIAMO INTELLIGENTE OD EDUCATIVO PER NOI ED I NOSTRI FIGLI.
MEGLIO UN BUON LIBRO (MAGARI DEL NS. PROF. CUOMO) O STARE A "CHIACCHERARE" PER ORE SOTTO I PORTICI DEL "TUKA TUKA"?
CON SINCERITA'
LUCIA ROGNONI
P.S. PER DOVERE DI CRONACA E PER TUTTI COLORO FOSSERO INTERESSATI:
IL GIARDINO DELLA SCUOLA MATERNA E' STATO RIDATO AI BAMBINI: ARATO E SEMINATO.
| |  |  | | | |  | | Tuka Tuka Commenta Vedi solo questo argomento
Tuka Tuka......non è marginale per niente
..."noi blindiamo porte e finestre ma, più o meno distrattamente, lasciamo
aperto un varco attraverso il quale entra e passa di tutto" ...
Cari Mario (Manzolini) e Gigi (Bonizzi)
purtroppo non sono riuscito a trovare l’articolo di Don Andrea nel quale
egli analizza il rapporto uomo/media/realtà sociale.
La questione, tutt’altro che peregrina, merita una seria riflessione.
Un luogo comune, attualmente consolidato, considera la TV un mezzo in grado
di sottomettere tutti al proprio volere, molti sostengono trattarsi di un
falso problema in quanto, il potere del telecomando costituirebbe un
antidoto sufficiente a mantenere un decente grado di libertà.
In realtà le due tesi contengono parti di verità.
Tutti noi sappiamo che non esiste strumento di comunicazione o tecnologia di
per sè positiva o negativa, ma l’uso che se ne fa ne determina il valore.
Il problema si pone perciò relativamente alla relazione proprietà dei
media/fruizione, nel quale, il rapporto di potere è decisamente sbilanciato
a favore delle lobby/fazioni proprietarie, solo loro possono condurre il
gioco in funzione dei loro interessi (economici o ideologici). Mediante
raffinate tecniche comunicative e analisi della psicologia dello spettatore,
possono condizionare comportamenti, idee, azioni, bisogni, fino al punto di
modellare a loro piacimento l’economia e la struttura sociale e nei casi
peggiori, attuare una vera e propria predazione privando il fruitore della
libertà di scelta.
L’attuale situazione di paura sociale, col conseguente isolamento in case
blindate, rischia di togliere alla gente le residue possibilità di critica e
conoscenza della realtà, facendo della TV e dei media in genere, gli unici
dispensatori di verità.
Chiaro a questo punto l’immenso potere della comunicazione e la grande
responsabilità morale e sociale dei loro operatori.
Appare evidente quanto sia limitato il potere del telecomando, dato che,
bene o male, ogni canale offre gli stessi prodotti e utilizza gli stessi
metodi. Difficile pensare anche ad un potere dell’interruttore on/off
poiché, uno spettatore costretto a vivere blindato, praticamente è privo di
alternative.
Come uscirne?
D’accordo con Mario, è fondamentale abbandonare lo stato di passività e
pretendere prodotti migliori. Ma occorre anche tornare a frequentare il
“mondo” osservandolo coi propri occhi, confrontandosi con la gente, gli
avvenimenti e riflettendo con la propria testa. Può essere utile frequentare
Internet, dove il coro di voci è decisamente vasto ed eterogeneo, anche se
il rapporto interpersonale resta virtuale e i pericoli di isolamento non
mancano.
Da ultimo credo che una grossa possibilità per riappropriarsi del proprio
agire, sia costituta dall’associazionismo, mediante il quale è possibile
vivere una realtà non filtrata, purché lo spirito non sia quello citato da
Gaber nella canzone “Il potere dei più buoni” nella quale dice:
.....È il potere dei più buoni...son già iscritto a più di mille
associazioni....e organizzo ovunque manifestazioni....È il potere dei più
buoni costruito sulle tragedie e sulle frustrazioni... è il potere dei più
buoni che un domani può venir buono per le elezioni.....
Saluti a tutti
Gianfranco Salvemini | |  |  | | | |  | | TV ... strumento infernale ? Commenta Vedi solo questo argomento
L'amico BONIZZI introduce il "nocciolo" degli interventi "Tuka Tuka": la televisione.
..."noi blindiamo porte e finestre ma, più o meno distrattamente, lasciamo aperto un varco attraverso il quale entra e passa di tutto" ...
L'invenzione della TV è "favolosa" ma, come sempre, l'utilizzo e la fruizione ci devono far discutere; oggi ci accorgiamo che dalla realizzazione del telefono cellulare inteso come strumento di comunicazione mobile e quindi non vincolato ad un filo, siamo arrivati a marchingegni che fanno di tutto e non è finita, anzi ... ben vengano le invenzioni e le nuove tecnologie ma, ATTENZIONE non diventiamo soggetti passivi.
Se è vero che il messaggio subliminale è un reato (per nostra fortuna) è altrettanto vero che la televisione è il mezzo più potente oggi per diffondere opinioni e messaggi di qualsiasi genere.
Il piccolo schermo arriva, per nostra volontà e comodità, in più punti della stessa abitazione, tutti i giorni e per tutte le ventiquattro ore ma siamo sempre noi a poterlo gestire e non farci "fagocitare" dai "burattinai" che spesso sono dall'altra parte del cinescopio.
Bambini e ragazzi sono diventati più bravi di noi nello "smanettare" con i nuovi giochi tecnologici e molti di noi, della generazione passata, si confondono davanti a INTERNET ma loro, i ragazzini, sono rapidi nell'apprendere ed utilizzare al meglio quanto la tecnologia offre, quindi ....
... attenzione, attenzione, attenzione ... non basta blindare porte e finestre ... forse c'è pericolo anche per noi grandi se rimaniamo in superficie e, lasciando correre tutto in nome della libertà, piano, piano potremmo trovarci a non stupirci più di nulla e trovare "naturale" quasi tutto anche quella perdita di "valori" che fino ad oggi, "valì valà" ci salvaguardano ... o no ?
Mario Manzolini
| |  |  | | | |  | | Tuka Tuka Commenta Vedi solo questo argomento
A proposito di tuka tuka e televisione consiglio la lettura dell’editoriale di Don Vincenzo Migliavacca sul Ticino del 9 Marzo in cui in maniera molto intelligente viene evidenziato come la televisione entri nelle nostre case blindate contro i ladri e, spesso con il nostro consenso, ci ruba qualcosa….. che sia la libertà, l’intelligenza, o altro?? Fate sapere il vostro parere.
Invito Lucia Rognoni ad inviare la sua richiesta di manutenzione del giardino della Scuola Materna direttamente al sito del Comune, vista l’esiguità dell’intervento e la reale necessità dello stesso, penso non vi saranno problemi. Molto spesso la mancata realizzazione di questi interventi è dovuta a mancata conoscenza del problema.
Voglio poi ringraziare l’assessore Frigerio per le sue puntualizzazioni nelle quali vengo più volte chiamato in causa e quindi pur non volendo innescare alcuna polemica, visto che vi sono già stati degli interventi, mi sento costretto a replicare brevemente:
1)Mi scuso se ho male interpretato (sarà poi vero?) le parentesi e la punteggiatura della sua risposta al sig. Iannuzzi.
2)Non ho mai messo in dubbio il legittimo diritto/dovere di alcuno di essere creduto e di esprimere i propri dubbi, tuttavia vorrei ricordare nuovamente che la funzione di amministratore locale non conferisce alcun “privilegio”.
3)Il sottoscritto, quando ha parlato di cittadini sudditi, non si riferiva ai cittadini di Binasco, ma, partendo da un fatto locale, ha fatto un discorso generale sui diritti/doveri (non dei “privilegi” che sono altra cosa) degli amministratori e dei cittadini, se qualcuno ha ritenuto di adattare la parte relativa ai “sudditi” alla situazione binaschina …..
4) La partecipazione al Consiglio Comunale, dove i cittadini non hanno diritto di parola, non è sicuramente l’unico modo di partecipare alla vita amministrativa che attualmente come ci ha ricordato l’assessore stesso con il sito del Comune è alla portata di tutti. Al contrario la partecipazione di consiglieri e soprattutto assessori alle riunioni di Consiglio e di Giunta è necessaria…… chi ha orecchie per intendere……
5)Da ultimo, riguardo ai miei presunti allenamenti che evidentemente creano turbamento, consiglio di dormire sonni tranquilli.
Con simpatia
Luigi Bonizzi
| |  |  | | 
|
|