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21 Marzo 2002
Antenne
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La Regione Lombardia ha approvato la normativa per l'installazione
degli impianti per telecomunicazione e radiotelevisivi, nella quale
viene chiesto ai Comuni di dotarsi di regolamenti e di individuare le
aree in cui sia possibile posizionare le antenne e vengono indicate
delle limitazioni per le aree di particolare tutela (asili, scuole,
ospedali, case di cura, residenze per anziani ecc.) e per i parchi.
Penso di fare cosa gradita a molti inviando il sito dove si può
scaricare la nuova normativa
http://www.ambiente.regione.lombardia.it/webqa/Elettromagnetismo/elettrom.htm

Buona lettura

Luigi Bonizzi


12 Aprile 2001
Antenne
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Mi piacerebbe sapere solo una cosa:
Quanti soldini si possono guadagnare con questo affaruccio delle antenne?

Andrea Zurla

12 Aprile 2001
Antenne
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....Ha fatto più danni l’uso dell’amianto o il Marxismo?.....

Provocazione o....giochino vecchio e ammuffito?

Ha fatto più morti l’uso del benzene o la Santa inquisizione?
Hanno fatto più disastri le guerre di religione o il petrolchimico di Marghera?
Ha fatto più morti Stalin o l’invenzione dell’automobile?

Caro Gianni, la questione posta in questi termini è Cosi stupida che non è accettabile nemmeno come provocazione, perché da fiato a chi pensa che qualsiasi porcheria è accettabile dato che, comunque, ne esistono altre sicuramente peggiori. È altrettanto puerile contrapporre la preoccupazione per gli effetti delle antenne all’uso dei telefonini, infatti, l’uso del telefonino corrisponde ad una scelta individuale, comunque sporadica ed ognuno e libero anche di suicidarsi se vuole. L’esposizione ai campi magnetici prodotti dalle antenne, per chi si trova ad essrvi esposto, può essere continuativa (per un infermo anche ventiquattro ore su ventiquattro) e non corrisponde ad una libera scelta, quindi è antidemocratica.
Negli anni settanta, chi lanciava allarmi sulla questione ambientale veniva bollato come antistorico che si opponeva al progresso.
Oggi che i danni ambientali hanno raggiunto livelli insostenibili, il marxismo è morto, la DC non c’è più, la falce e martello ha lasciato il posto alla botanica e il Cavaliere promette a tutti il paese dei balocchi, bollare come marxista chi si preoccupa della propria salute è un vecchio giochino da incantatori di serpenti, non regge più. Per cortesia almeno ci si inventi qualche cosa di nuovo.

Cordialità
Gianfranco Salvemini

11 Aprile 2001
Antenne
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No Pino, non hai mica capito.

Nel mio precedente messaggio mi sono servito di Marx solo per 'punzecchiarti' un pochino.....
Non mi era piaciuto il modo in cui ha 'attaccato' i nostri amministratori; devi tenere presente che molti cittadini non hanno dimestichezza di come si svolge l'attività amministrativa e di controllo di concessioni tipo quella delle antenne alla cascina Bozza e non mi sembrava corretto insinuare inutilmente il sospetto di chissà quali schieramenti ci fossero dietro.
Per le antenne alla cascina Bozza è stato fatto tutto l'iter di legge, con controlli ASL etc...(compreso le analisi di potenza di emissione delle onde); quindi, come dici tu stesso, sii ben lieto di prenderne atto (ancora prima di insospettirti).
Hai fatto anche un altro errorino, ma senz'altro meno grave ! Non ti devi preoccupare per la mia berlusconite, non ce l'ho e non credo che potrò mai prenderla.

Per quanto riguarda invece l'argomento più serio della salute, per il quale è più che legittimo porre interrogativi, devo dire che sono d'accordo con le preoccupazioni che esprimi. Se è vero che non è ancora dimostrato che le antenne arrechino certi danni è anche vero che il sospetto purtroppo resta (come è vero anche che ognuno di noi si preoccupa delle antenne e poi mette i 900 o 1800 MegaHertz del cellulare vicino al cervello !!!).
Proprio per conciliare le norme di legge che consentono certe installazioni con il minimo rischio per la salute dei cittadini so che i ns. amministratori stanno cercando di vincolare tali nuove concessioni al di fuori del centro abitato (la cascina Bozza è praticamente ai confini del territorio comunale).

Ciao

Giovanni Oliveri

11 Aprile 2001
Antenne
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......Corre l’obbligo.......

“Serve risvegliare le coscienze di molti a rivendicare i propri diritti”

Caro Vella, in linea di principio non si può che concordare con te,
purtroppo però, chi ci governa, attraverso il suo operare, ha prodotto
potenti soporiferi che e hanno calato in stato di “coma profondo” la
coscienza della maggior maggior parte dei cittadini. Una riprova l’abbiamo
in questi giorni, a fronte di una presa di posizione di cittadini esasperati
per l’inquinamento elettromagnetico “decisamente fuorilegge” degli impianti
di radio Vaticana, il ministro della Sanità “minimizza” la questione,
contraddicendo il ministro dell’ambiente e chi sostiene l’attuazione di
politiche cautelative nei casi di non ancora “evidente pericolosità dei
fattori inquinanti”. Prese di posizione contraddittorie di questo tipo,
oltre ad essere scientificamente discutibili, non giovano alla maturazione
di una coscienza ambientale, generano confusione, tolgono fiducia alle
istituzioni e creano nel cittadino un senso di impotenza che può far pensare
che è inutile agitarsi, tanto non vale la pena.
Venendo alla questione antenne a Binasco, personalmente tempo fa, mi sono
relazionato con l’Amministrazione Comunale mediante una lettera, attuando,
come è “diritto/dovere” di ogni cittadino un “rapporto epistolare” al fine
di sollevare il problema e di consigliare alcune soluzioni. Scoprii che
contemporaneamente, parecchi altri cittadini di Binasco, avevano inviato
firme per lo stesso problema, usufruendo anch’essi di un loro sacrosanto
diritto di relazione. Abbiamo ricevuto risposte relative ad un pronto
intervento presso gli enti competenti, l’Amministrazione quindi si è mossa
(quanto all’essersi mossa bene e con competenza non ho elementi per
giudicare), una cosa però è certa, è passato parecchio tempo, su tutto è
ufficialmente calato il silenzio e ancora oggi la questione non è risolta.
In realtà come la nostra, la gente si conosce dall’infanzia e grazie a Dio
continua, in molti casi, a relazionarsi personalmente senza interporre
diaframmi o schemi di appartenenza, quindi c’è ancora la possibilità di
“rompere le balle in diretta” (non facciamo i perbenisti, le balle non sono
puntini) ad un amico che fa l’amministratore per verificare se un problema
che ti sta a cuore è in fase di soluzione, senza per questo doverla pensare
necessariamente come lui. Personalmente sono convinto che la velocità di
soluzione di un problema scomodo da parte di un amministratore, sia
direttamente proporzionale alla quantità di rotture di scatole che i
cittadini hanno intenzione di attuare. Inoltre, a fronte di un sistema
politico basato sulla delega a partiti e gruppi di potere a gestire la cosa
pubblica, “rompere le balle” e “tenere rapporti epistolari” con gli
amministratori dovrebbe essere il primo dovere di un elettore, se veramente
si vuole che essi agiscano nell’esclusivo interesse degli amministrati.
Purtroppo succede il contrario, si delega, ci si disinteressa, si lascia
fare e si mugugna perché le cose non vanno come si vorrebbe.
Concordo, serve da parte di tutti coloro che amministrano la cosa pubblica,
più competenza, più conoscenza, più ascolto, meno presunzione e arroganza,
però, non si può fare a meno di notare, che anche da parte dei cittadini
servono più disposizione ad informarsi e senso civico che scarseggiano mica
male, lo dimostra il fatto che i Binaschini, quando si ventilava
l’installazione di un impianto all’Hotel Contur, costituirono un comitato di
opposizione, saputo che l’amministrazione non aveva data l’autorizzazione e
quindi scampato il pericolo, coloro che convivono con l’antenna
dell’acquedotto sono stati lasciati ai problemi loro, perché, siamo tutti
pronti a reagire quando il pericolo minaccia il nostro orticello, ma appena
minaccia quello del vicino ci prendiamo immediatamente una bella vacanza.
Inoltre, dato che nella nostra Amministrazione comunale oltre a chi governa
è assediata anche una minoranza, non sarebbe male sapere, come si è mossa e
quali atti concreti ha prodotto sull’argomento perché, almeno personalmente,
non ho notato grande agitazione. Sicuramente, se anche gli elettori dei
partiti di minoranza (molti abitano nella zona dell’acquedotto), avessero
“rotto abbondantemente le balle” o attuato “rapporti epistolari” con i loro
rappresentanti, sicuramente avrebbero dato un bel contributo alla soluzione
del problema.

Cordialità

Gianfranco Salvemini


10 Aprile 2001
Antenne
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Abbiamo finalmente capito! C'è un filo sottile ma diretto tra agenti insalubri che mettono in serio rischio la salute pubblica e Marx. Ce lo dice Giovanni Oliveri.

Ci sarebbe dunque un filo diretto tra i mali del nostro tempo e un certo Marx. Come dire:.....Se i nostri Avi hanno sopportato il marxismo, a detta di Giovanni il male dei mali in assoluto, oggi noi di cosa ci lamentiamo? Di cosucce: leucemie, tumori ecc...Ma sì tiriamo a campare.....
Un noto ex magistrato direbbe: Ma Giovanni che c'azzècca!!
Capisco che la "Berlusconite"; nuovo virus del secondo millennio, risulta essere letale per i più, ma mai avrei pensato che intaccasse anche chi il "vaccino anti..." dovrebbe averlo assunto da tempo. Faccio riferimento al fatto che ogni qualvolta si cerca di parlare di cose serie, in questo Paese, c'è sempre qualcuno che scomoda Marx, Lenin, la madre Russia, i comunisti brutti e cattivi ecc...., ed il bello è che tutti questi Signori vengono scomodati e fatti resuscitare e fatti circolare tra di noi per continuare a dire e far dire: Attenzione il nemico numero uno, il male dei mali sta lì. Orsù Giovanni non ti sembra che stiamo rasentando il ridicolo? Come potrai constatare chi utilizza certi argomenti con l'effetto bomba per colpire i lettori non è certamente il sottoscritto.
Venendo poi al sodo delle questioni da me sollevate, ho semplicemente posto degli interrogativi, spero legittimi, considerato il fatto che oltre ad essere un attivista politico sono anche e soprattutto un cittadino residente in questo Comune e con tre figli a cui pensare. Se sugli stessi interrogativi ci sono risultanze che dimostrano un percorso corretto e puntuale, così come tu presumi esserci stato, sarò ben lieto di prenderne atto.
Quello che probabilmente è sfuggito alla lettura di Giovanni è il tema principale trattato nel mio scritto e che ho cercato di riassumere nel titolo dello stesso. Mi piacerebbe avere una tua opinione in proposito.
Concludo, caro Giovanni, facendoti e facendo osservare, senza alcun spirito polemico, che di Marx e di marxismo si continua a parlare e discuterne nelle scuole di mezzo mondo compreso l'Italia. Ho parecchi dubbi, invece, che in futuro si possa parlare nelle nostre scuole di una fase storica del nostro millennio con protagonista Berlusconi e il suo retropensiero. Ma cosa dico!: Lui può tutto! Il nuovo Dio in terra, così si autodefinisce, può farci ritrovare le tavole dei sacri testi quelle originali naturalmente con tanto di marchio, magari Fininvest, per evitare contraffazzioni , dire che quelle esistenti sono false e tendenziose perchè dicono cose di sinistra, trovare chi le legge e le diffonde e passare così alla storia ed avere il suo momento di gloria,

INSTALLIAMO LE ANTENNE DELLE NOSTRE INTELLIGENZE!!

Con Simpatia, Pino Vella

10 Aprile 2001
Antenne
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Si può, per certi aspetti riguardanti il rischio-salute, essere d'accordo con quanto scritto da Pino Vella; non mi sembra invece corretto affermare:

".......da chi ci amministra più competenza, più conoscenza e rispetto delle leggi, più ascolto e attenzione alle ragioni dei Cittadini rispetto a quelle "dei potentati economici" e soprattutto,questo vale per alcuni dei nostri amministratori, meno presunzione ed arroganza."

utilizzando l'effetto "bomba elettrosmog" per colpire i lettori.

Come la sua lunga esperienza politica gli insegna, Pino Vella sa bene che certe pratiche passano all'esame degli organi comunali competenti (es. Commissione edilizia) ed in quella sede i rappresentanti dei vari gruppi politici possono eventualmente esprimere il loro dissenso. Relativamente alle antenne alla cascina Bozza non mi risulta ci siano stati pareri negativi di alcun tipo. Non significa forse che tutto è stato fatto secondo le regole ?

Per quanto riguarda le scelte fatte in passato (Pino indica ad es. l'impiego dell'amianto) ce ne sono state altre ancor più tardivamente venute alla luce come dannose per l'umanità ........per esempio il marxismo !?!

:-)

Giovanni Oliveri


10 Aprile 2001
Antenne
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SI RITIENE PREVALENTE L'INTERESSE PRIMARIO DELLA SALUTE DEI CITTADINI RISPETTO AD OGNI ALTRO INTERESSE GIURIDICAMENTE PROTETTO??

Questo è l'interrogativo che rinnovo ai nostri Amministratori!
L'inquinamento elettromagnetico ormai è entrato nel novero delle forme di danno alla salute ed all'ambiente potenzialmente più pericolose; tanto più pericolosa e subdola proprio perchè ancora conosciuta e poco studiata.
Aumento della leucemia infantile; incremento di rischi tumorali per chi abita vicino ad impianti di telefonia mobile ed elettrodotti.
La potenzialità del rischio è direttamente proporzionale alla mancanza di marcate e nette posizioni in difesa della salute e dell'ambiente. Ricordiamo il rischio dell'amianto? Un prodotto usato persino come coibentante per le scuole si è rivelato (dopo quanti anni?) una pericolosissima sostanza per l'organismo umano.Quante sono state le vittime di una scellerata politica di interessi e di arricchimento?
E' vigente la legge quadro sull'elettrosmog, la Camera l'ha approvata il 14 Febbraio 2001. Non si può più aspettare oltre! Quelle antenne, per la telefonia mobile, collocate sul serbatoio pensile dell'acquedotto, in pieno centro abitato vanno rimosse.
Sarebbe anche interessante sapere se l'area Cascina Bozza su cui è stata collocata una infrastruttura per un nuovo impianto per la telefonia mobile sia stata interessata da un cambiamento di destinazione d'uso rispetto a quanto previsto dal Piano Regolatore del Comune e se siano state concesse, per l'installazioe e il suo funzionamento, le relative autorizzazioni rilasciate dagli organismi competenti previsti dalla legge.
Caro Salvemini, quando è in gioco la salute pubblica non servono "rapporti epistolari" e o di amicizia con questo o quell'altro assessore, non serve neanche rompergli le..........., così come tu solleciti, per risvegliare un loro interessamento. Serve, forse, risvegliare le coscienze di molti di noi a rivendicare i nostri Diritti, saperli diffondere e affermarli. Serve, forse, pretendere da chi ci amministra più competenza, più conoscenza e rispetto delle leggi, più ascolto e attenzione alle ragioni dei Cittadini rispetto a quelle "dei potentati economici" e soprattutto,questo vale per alcuni dei nostri amministratori, meno presunzione ed arroganza.
Alcune amministrazioni comunali, in questi anni, sulla materia specifica dell'inquinamento elettromagnetico hanno, con coraggio, assunto posizioni nette nel negare e vietare l'insediamento di impianti in spregio all'interesse primario e assoluto della salute dei Cittadini. Sono certo che l'hanno fatto perchè consapevoli che nessun interesse economico e giuridicamente protetto può valere il rischio di un grave danno sanitario, sociale ed ambientale per le popolazioni amministrate. E' un fatto che tra queste, mi permetto di citarle con orgoglio, considerate le mie origini pugliesi, ci sono le amministrazioni del Comune di Bitonto (Ba) dove io sono nato e del Comune di Corato (Ba). Rispettivamente il Consiglio di stato e il T.A.R. Regionale della Puglia hanno accolto le ragioni dei Comuni e respinto quelle della Wind S.P.A. Telecomunicazioni.
E' altrettanto un fatto, e ciò non mi meraviglia pìù di tanto, che i nostri amministratori Villa e Migliavacca a Binasco facciano "Orecchie da mercante".

Pino Vella


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