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| |  | | Sciopero e Pace Commenta Vedi solo questo argomento
Qualcuno mi deve spiegare cosa servono le ore di sciopero
con manifestazioni contro la guerra.
Possibile che i sindacati devono sempre danneggiare chi lavora.
Spero che la prepotenza degli americani venga punita.
L'attuale guerra è un segno di prepotenza da parte di una super nazione con tecnologie belliche notevoli, contro una nazione che spara con i fuciletti di legno caricati a melga.
Si poteva evitare benissimo bastava tanta buona volontà.
Saluti
Gino Gilera (Walter Pellegrin) | |  |  | | | |  | | Guerra Commenta Vedi solo questo argomento
Caro Mario
Ancora una volta l'arroganza del potere decide i destini del mondo nonostante il parere contrario di popoli ed organismi internazionali. Essere disorientati è il minimo. Nonostante le mie convinzioni pacifiste, non nego che a volte la difesa delle libertà democratiche rende ineluttabili anche i conflitti armati, però qualcuno mi deve ancora spiegare come mai si è permesso che il mondo negli ultimi cinquant'anni fosse governato in buona parte da dittatori arroganti "sponsorizzati" proprio da coloro che ora, facendosi scudo di libertà e diritti umani, decidono che vanno eliminati infliggendo ulteriori pene alla gente comune. È evidente che le ragioni del conflitto sono altre, hanno a che fare con l'economia e l'egemonia mondiale.
Non ho certezze sul come eliminare oppressione e dittatura dal mondo, ma credo che le decisioni unilaterali non abbiano futuro; a tal proposito si deve tristemente constatare che i governanti Europei non sapendo trovare una posizione comune (magari anche a favore della guerra, nonostante i cittadini europei siano a stragrande maggioranza contrari) hanno di fatto dimostrato al mondo che l'Europa non è ancora in grado di far valere su scala mondiale il peso politico che le competerebbe. Resta il grande senso di impotenza e frustrazione dell'uomo comune che prende atto, nonostante le libertà sancite dalla costituzione, di non poter decidere della propria vita e del proprio futuro. Va registrata inoltre la geniale posizione di "non belligeranza" (invenzione Mussoliniana) del governo Italiano che ci ha reso ridicoli agli occhi del mondo, ovvero: "stare dalla parte del più forte fingendo di non fare la guerra".
Forse si voleva ricordare a tutti che l'Italia è la patria di Niccolò Macchiavelli, ma l'unica cosa che si è riusciti a dimostrare è che saremo sempre un popolo col culo per terra.
Il futuro lo vedo sempre più cupo.
Saluti
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | | |  | | Guerra Commenta Vedi solo questo argomento
Credo sia superfluo ripeterci ma, nonostante la nostra "riconoscente sudditanza" con gli Stati Uniti che di fatto ci hanno tutelati e garantiti nelle nostre "libertà" altrimenti a rischio nella recente storia degli anni quaranta, mi trovo di fronte ad una enorme potenza mondiale che, viste fallite clamorosamente le manovre diplomatiche in cerca di consensi, ha deliberatamente ignorato un organismo voluto a garanzia delle libertà e democrazie internazionali: l' O.N.U.
oltre alle dichiarazioni di continuare con le proprie "insindacabili" decisioni, a prescindere anche dalle posizioni degli "alleati" più stretti ... come giudicheremmo un popolo che si comporta così, ...
se non fossero gli Stati Uniti ...
Senza stravolgere i fatti che potrebbero giustificare la guerra contro i paesi "canaglia" e Saddam ...
essere pacifisti ad oltranza vuole anche dire essere miopi o strabici o, peggio, "usare" situazioni gravissime per altri scopi ma la prima osservazione che mi viene spontanea è l'uso dei due pesi e due misure che in politica estera sono spesso esasperatamente presenti; un piccolo esempio da "mario rossi" uomo della strada, anche poco istruito:
Un "paese canaglia" oppure un paese dove regnano regimi totalitari ecc... viene giustamente presentato all'opinione pubblica per una pubblica esecrazione: "basta con il calpestare i diritti umani" e ancora, "giustizia e libertà", in quei paesi vige la pena di morte: "nessuno tocchi Caino" ...
Tutte cose giustissime e allora via agli embarghi, ai boicottaggi, alle battaglie sociali in tutto il mondo e in quei paesi colpiti da enormi sanzioni affinché siano costretti a modificare leggi e relative condanne, escludendo la pena di morte le situazioni peggiorano e la povertà diventa ancora più grande e le condizioni umane ancora più drammatiche.
L'opinione mondiale sembra essere univoca nella condanna di queste paurose ingiustizie e così salta fuori che è giusto prendere posizioni come embargo, sanzioni, chiusura di aiuti economici ecc.
E allora il "mario rossi" si chiede: "negli Stati Uniti, popolo civile ed emblema della democrazia, la pena di morte viene quasi tranquillamente applicata, ignorando che è di fatto in antitesi ai diritti umani ... è la loro legge e quindi applicata con scrupolosa osservanza".
A parte gli apprezzabili movimenti associazionistici contro la pena di morte e le ovvie impossibilità di "embargo" contro quegli Stati degli Stati Uniti che contemplano la pena di morte io non sono al corrente di nessun "embargo morale, opinionistico e formale di nessun Stato Europeo, Italia compresa.
Insomma noi dobbiamo davvero molto agli Stati Uniti ma dobbiamo anche la nostra dignità di uomini liberi e per la giustizia sociale ?
Anche l'ONU è stato scavalcato spudoratamente ed a questo punto propongo che tutti i costi per mantenere l'ONU siano dirottati e favore delle popolazioni del terzo mondo chissà mai che servano a qualche cosa, oppure che l'ONU possa di fatto essere un organismo decisionale, anche "in barba ai potenti".
Scusatemi ma sono totalmente disorientato.
Mario Manzolini | |  |  | | | |  | | Scassasauri Commenta Vedi solo questo argomento
Va bene questa volta non le dirò di cambiare canale, signor Walter, anche perchè la penso esattamente come lei!
Saluti
Tesini Viviana | |  |  | | | |  | | Pace Commenta Vedi solo questo argomento
Volevo fare i miei complimenti a tutti i ragazzi piccoli e grandi per la manifestazione pacifista svoltasi qualche giorno fa a Binasco. Purtroppo non ho potuto partecipare in quanto ero influenzato, ma ho sentito che è stato un successone!! Mi piacerebbe pensare che tutte le persone però sapessero che purtroppo il mondo non è tutto rosa e fiori e la PACE va difesa sempre e comunque. La Guerra Deve essere evitata perchè nessun innocente deve morire. La guerra deve essere l'ultima alternativa ma credo che in un modo o nell'altro il mondo debba liberarsi di quel tiranno altrimenti noto come Saddam Hussein. Ahimè credo sinceramente che la Pace non sia possibile con Saddam Hussein, basti ricordare cosa ha fatto negli anni in cui ha comandato l'Iraq: sterminio di Curdi, persecuzioni di dissidenti politici, sottrazioni di fondi Onu nell'ambito del programma oil for medicines e altro ancora. Con un essere che non ha neanche il diritto di chiamarsi uomo la Pace nel suo termine più puro non è possibile. Con questo non sostengo la guerra, tuttaltro!! Al tempo stesso tuttavia, prima di chiamare "Assassini" gli Americani è meglio pensarci un attimino, qui l'Assassino fino adesso è un altro mi sembra.
Carlo Conti
| |  |  | | | |  | | Largo ai giovani Commenta Vedi solo questo argomento
Caro Gino,
per consolarti ti comunico che siamo già all'opera per programmare l'edizione 2003 di ZanzaRock!!! Con una grossa novità: quest'anno si raddoppia. Due giornate all'insegna della musica Rock e delle giovani band del nostro territorio....per il momento non posso svelare altro...
Ciao
Riccardo Benvegnù | |  |  | | | |  | | Festival di Sanremo Commenta Vedi solo questo argomento
Tanto per stemperare.
Ho visto e letto che stanno per girare Jurassic Park 4 il ritorno dei mufloni (o cloni)
e precisamente a Sanremo.
Infatti parteciperanno alla kermes canora i seguenti cantosauri
Zanicchi-Bobby Solo-Little Tony- e altri ScassaSauri.
Basterebbero questi a sconfiggere Saddam.
Mi viene da piangere.Basta basta.
Perchè dobbiamo sopportare tutto questo.Cosa ho fatto?
Non ditemi di girare canale perchè ne ho scassati almeno 10 continuando a schiacciare i tasti.
Qualche anno fa sentivo spesso dire largo ai giovani .
Se i vecchi non lasciano spazio i giovani dove vanno?
Sapete dove li mandano? Li mandano in guerra così non rompono.
Saluti
Gino Gilera (walter pellgrin)
| |  |  | | | |  | | Marcia della pace Commenta Vedi solo questo argomento
Molto emozionante l’altra sera, eravamo in tanti, credenti e non credenti uniti in difesa di un ideale comune che va al di la delle personali visioni del mondo, dell’ideale politico o morale. Una delle cose che più mi ha fatto piacere è stato notare la presenza in chiesa di due bambini con il berrettino ebraico (non so come si chiama) e la loro mamma che hanno partecipato alle preghiere di tutte le religioni.
Un segno importante per un piccolo paese, che fa sperare in una rinnovata cultura della tolleranza. Sembravano veramente lontani i tempi delle battaglie per togliere i crocifissi dalle aule consiliari, delle feste di Natale “laiche” e degli sfratti dei presepi dagli asili e dalle scuole pubbliche.
Mi piacerebbe farlo sapere a presidi, direttori, provveditori, governatori e genitori, con la speranza che non restino....parole al vento.
Un grazie a Don Gianni e ai promotori.
Gianfranco Salvemini | |  |  | | | |  | | Marcia della Pace Commenta Vedi solo questo argomento
W LA PACE.
Ecco quello che mi viene da dire, anzi, da gridare.
Si, perchè non si può aver paura di gridare le cose giuste, e Binasco ha dimostrato di "non aver paura".
Un amico fiero di essere binaschino.
Fabien Riccardi | |  |  | | | |  | | Marcia della Pace Commenta Vedi solo questo argomento
Condivido in pieno quanto scritto da Andrea sia sulla Marcia della Pace che sul boicottaggio.
Mi piacerebbe sentire un pensiero anche da chi alla "vigilia" della marcia aveva dei dubbi...
E sarebbe bellissimo anche sapere cosa ne pensa il signor Maddaloni...
Sono orgoglioso di vivere in un paese che ha saputo mobilitarsi così bene per questa Marcia della Pace. Penso sia stata una risposta a chi sostiene "...che i binaschini forse sono per la guerra..."
W la Pace, io in cuor mio continuo a sperare e pregare che questa guerra si possa ancora evitare.
ciao
Karim Riccardi | |  |  | | | |  | | Domanda Commenta Vedi solo questo argomento
Ma se i lavoratori dei servizi pubblici hanno il diritto di scioperare per migliorare le loro condizioni di lavoro, stipendio, ecc, e danneggiando gli altri. Perchè non è lecito che si creino le stessi situazioni di disagio, bloccando i treni che portano le armi per la guerra: dopotutto sono azioni di disturbo pacifico, "della non violenza!".
Siamo così abituati algi scioperi e ci scandalizza uno "sciopero" di questo tipo? O la parola boicottaggio che ci fa paura, per che di questo si tratta e non di sciopero, ovviamente?
Saluti.
Andrea Zurla | |  |  | | | |  | | Marcia della pace Commenta Vedi solo questo argomento
Ieri sera eravamo in tanti! Considerando il numero degli abitanti di Binaschi e chi non è venuto per motivi personali, ma c'era con lo spirito, posso dire tranquillamente che
C'ERAVAMO! Eravamo lì per dire a noi stessi e a chi ci guardava che siamo per la pace. Poi siamo entrati in chiesa: cattolici e non, insieme per testimonare che le differenze uniscono quando la voglia di giustizia sta al di sopra di tutto. Si, perchè NON PUO' ESSERCI PACE SENZA GIUSTIZIA.
Durante il momento in chiesa fatto di ascolto (una semplice, chiara e bella testimonianza di un sacerdote della Casa del Giovane) e di preghiera abbiamo vissuto il "sogno di Dio": che tutti gli uomini di buona volontà si ritrovino insieme per chiedere aiuto e sostegno, per poi continuare ad essere uniti anche nelle opere.
La pace deve partire dal cuore, certo, ma non basta: come Gesù (ed altri dopo di lui, cattolici, induisti, non credenti) ha agito dopo aver parlato, così chi sente il profondo desideri di pace ha il dovere e il DIRITTO DI FAR SENTIRE IL SUO GRIDO. La pace deve essere cantata, scritta, pensata, comunicata, anche urlata se occorre....e purtroppo occorre, perchè se bastasse avere il cuore pacifico per produrre pace non saremmo in queste condizioni. La verità è che la guerra ci sarà, salvo miracoli, perchè c'è un uomo che può decidere ciò che vuole, permettendosi anche di dire che non si lascerà condizionare nemmeno dalle parole del papà, (la mia interpretazione è che l'ha messa sul personale).
Nonostante tutto ieri sera la pace l'abbiamo voluta, l'abbiamo invocata e certamente l'abbiamo trovata in noi. Binasco ha dato dimostrazione delle sue enormi possibilità, del suo cuore e del suo spirito: ciò che ci spinge è il senso di appartenenza ad una comunità che và oltre e che è capace, quando vuole, di ascoltare il mondo. Da sempre il nostro è un paese che "si fa in quattro" per aiutare concretamente chi ha bisogno; qualche volta si può pensare che sia solo per lavarsi la coscienza, ma ieri sera non c'era niente di tutto ciò: sfilare nel corteo per la pace può essere "rischioso" di questi tempi; lo dico senza problemi: LA PACE ha bisogno anche di gesti coraggiosi e di persone che si mettano in gioco per farli. Credo che una marcia come quella di ieri sera sia uno di questi gesti. Finisco con un pensiero: dovremmo non fermarci qui, non sentirci appagati ma ancora più chiamati in causa perchè la pace nasce da noi e, se guerrà sarà, noi cammineremo ancora per dire no, per dire che questa guerra non ci appartiene, non la vogliamo, non appartiene al nostro modo di pensare la civiltà. Dopodichè....tutto è possibile.
Ciao a tutti,
Andrea Zurla | |  |  | | | |  | | Pace Commenta Vedi solo questo argomento
Fiumi di parole sprecate,buttate al vento,come le foglie in autunno.
La lingua e l'ignoranza fanno più danni di una guerra.
Come sempre.
Saluti
Gino Gilera(Walter Pellegrin) | |  |  | | | |  | | Marcia per la Pace Commenta Vedi solo questo argomento
Ciao, sono Paolo. Non ho potuto partecipare ieri sera alla marcia della pace per motivi di salute, e volevo soltanto manifestare la mia totale adesione all’iniziativa. Davanti alla prospettiva di affondare, ulteriormente, popoli che invece andrebbero aiutati e quindi d’alimentare nuovo odio, nuovi rancori ed altra violenza, ci si deve fermare. Sbaglia chi pensa che non si possa ottenere collaborazione sincera tramite il dialogo e la fiducia, e la vuole ottenere tramite un’inutile guerra! Almeno secondo me. C’è una frase che ultimamente non riesco a togliermi dalla testa:
“Dio ha scelto le cose deboli del mondo per umiliare quelle forti”.
Queste parole, contrapposte alla prospettiva di ciò che ci attende, invece di donarmi conforto e speranza, m’incutono un profondo senso d’angoscia e d’inquietudine.
Perché secondo voi?….
Paolo Accorsi
| |  |  | | | |  | | Bandiera della pace: quanto mi costi? Commenta Vedi solo questo argomento
Cari amici lettori dei "nostri" portici virtuali, innanzitutto una dovuta precisazione che integra ulteriormente quella fatta da Karim, al quale invio pubblicamente sentiti ringraziamenti per la collaborazione sempre pronta:
- è vero che la Rete Lilliput di Pavia cercava un luogo per far da deposito e punto di distribuzione delle bandiere
- è vero che mi è stato chiesto se potevo mettere a disposizione la sede di Binasco
- è verissimo che ho accettato di buon grado e felice di "partecipare" come Fondazione
- è da chiarire bene l'utilizzo dei 5 Euro poiché:
fino a venerdì 21 febbraio tutte le bandiere distribuite tramite la Fondazione costavano 5 Euro
ed altrettanti 5 Euro venivano dati alla Rete lilliput di Pavia SENZA NESSUN RICARICO O MARGINE
ed eravamo felicissimi di darci da fare per il semplice fatto che ci sembrava di collaborare ed essere utili in questa, io trovo bellissima idea, nel "gridare ai quattro venti" che la PACE è un bene preziosissimo ed insostituibile da salvaguardare fino all'ultimo.
- durante la settimana dal 17 al 21 febbraio, parlando con il responsabile di Pavia della Rete lilliput, Sig. Michele, ho spiegato chi siamo e cosa facciamo come Fondazione ed a quel punto lo stesso Michele ci ha lasciati liberi di acquistare direttamente le bandiere da una delle fabbriche che, guarda caso, è a Binasco e ....soltanto da Sabato 22 febbraio le bandiere distribuite al medesimo costo di 5 Euro, per non creare confusione prima di tutto, provengono direttamente dalla fabbrica ad un costo leggermente inferiore ai 5 Euro ed il modestissimo ricavo è utilizzato per la raccolta a favore della Scuola a Jokbhala in India che ad oggi ha riscontrato un lusinghiero traguardo: ben 94 milioni delle vecchie Lire raccolti in undici mesi e mezzo, tutto questo grazie a tutti gli uomini di buona volontà che generosamente ci affidano in piena fiducia le offerte; l'opera finita costerà circa 186 milioni delle vecchie lire ed abbiamo tempo ancora un anno per completare la raccolta.
Mi è sembrato corretto essere chiaro e trasparente.
La mia opinione relativa alla marcia della pace è sicuramente a favore, ci mancherebbe, da sempre l'uomo manifesta e si unisce ad altri uomini, per farsi sentire meglio e per non sentirsi solo nel "gridare" le proprie idee, speranze e, passatemi il termine retorico, la sete di giustizia e .... perché per la PACE no ?
Luciano e Gianfranco hanno molte ragioni, tra queste il fatto che il pacifismo non è certo quello che ci viene proposto da coloro che fanno violenza ... magari con l'asta della bandiera della pace.
BUONA MARCIA A TUTTI anche a quelli che hanno deciso di condividere senza partecipare.
Mario Manzolini
| |  |  | | | |  | | Marcia per la Pace Commenta Vedi solo questo argomento
Io sono tra quelli che aiutano i ragazzi dell'oratorio nell'organizzazione di questa marcia per la pace e sinceramente non mi aspettavo tutte queste polemiche.
Sono anche stato contattato dalla rete Lilliput di Pavia, dopo la comparsa del link a www.bandieredipace.org su Binasco 2000, riguardo alla possibilità di avere un punto di distribuzione per le Bandiere di Pace a Binasco. E quindi mi sono ritrovato nella gestione di questa, per me, splendida iniziativa.
Sabato almeno 100 persone hanno voluto una bandiera, sul mercato e in piazza... e da quando abbiamo iniziato, a Binasco, abbiamo sicuramente superato quota 400. Signor Tosi, non mi sembrano proprio poche...
Riguardo al "Merchandising della Pace" basta chiedere al momento dell'acquisto come sono destinati i soldi. Nel caso delle bandiere acquistate a Binasco una parte va a favore delle opere della Fondazione Padre Alessi.
Chi espone la bandiera vuol solo far sapere di essere a favore della pace, ma non vedo come questo possa automaticamente significare che chi non lo fa sia contrario. Lo stesso vale per questa marcia.
Chi non partecipa può avere mille motivi e nessuno può giudicare, ma ognuno deve essere libero di manifestare il suo desiderio di pace nel modo che ritiene più opportuno.
Io penso che una "chiassosa" Marcia della Pace possa anche essere un segno per il paese della volontà di Pace di tanti ragazzi ed adulti. Non capisco perchè si vogliano tenere queste cose un po' nascoste.
E' chiaro che la Pace nasca dal cuore, ai limiti della retorica. Lo stesso vale per la fede. Eppure centinaia di migliaia di giovani si ritrovano "chiassosamente" per dimostrare la
loro fede alle giornate mondiali promosse dal Papa.
Invito di nuovo tutti a partecipare e ringrazio i ragazzi per l'impegno che hanno messo nell'organizzazione.... a stasera....
ciao
Karim Riccardi
| |  |  | | | |  | | ...Chi tace... Commenta Vedi solo questo argomento
Ho letto con interesse la mail di Luciano sulle manifestazioni pacifiste, nazionali e locali e vista la situazione mondiale, trovo quantomeno sconcertante il disquisire su opportunità, modalità, intenzioni, appartenenza o giustezza esternazione sentimenti di pace. È innegabile che dal dopoguerra in poi il pacifismo si sia mosso prevalentemente in chiave anti americana (si vedano i dolosi letarghi sul recente conflitto ceceno e altro) tuttavia trovo importante, data la delicatezza del momento, la presa di posizione del mondo cattolico, perché la pace è patrimonio di tutti e tutti debbono sentirsi impegnati a mantenerla. Giusto, come dice Maddaloni, ritenere che la pace bisogna innanzitutto sentirla fortemente nei cuori ma non basta, bisogna anche concretamente “manifestare la volontà di pace” (nel rispetto dei diritti di tutti) per far sentire la propria voce ai governanti che troppo spesso dimenticano che il cittadino è il vero “Sovrano” e deve essere fatta la sua volontà.
Perdersi nei “distinguo” e preferire il silenzio può essere molto pericoloso perchè “chi tace acconsente”.
Tutte le grandi dittature sono iniziate così.
Saluti
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | | |  | | Azioni per la Pace... Commenta Vedi solo questo argomento
Sono sostanzialmente d'accordo con Luciano (Tosi).
Un pacifista è un non violento (senza voler dire che debba essere uno che sempre e solo "porge l'altra guancia").
Però se intraprendi azioni che in qualche modo danneggiano "a tappeto" senza guardare in faccia a nessuno, stai esercitando una forma di violenza.
Non è che il treno per Camp Darby ha un binario privato. Se blocco un binario, creo un disagio a tutta la circolazione e a tutti i cittadini.
Ti aspetti che nessuno dica o faccia niente? non credo. Se si scelgono certe forme di protesta, lo scontro non è casuale.
Il "merchandising della pace".
Ho pagato 5 euro per la bandiera. Non che sia andato in rovina ma:
- se servono solo a pagare la bandiera allora molto meglio un'altro segno simbolico che non si debba comprare (ad esempio, come suggerito, il drappo bianco).
- se servono anche per qualcos'altro, non sono stato informato sulla destinazione dei fondi (e magari di euro gliene davo 10).
Sulla marcia invece non trovo aspetti negativi se, come è nelle intenzioni di chi la organizza, è la manifestazione esteriore di un pensiero fatta in modo discreto e rispettoso per gli altri.
In agguato però c'è sempre il tentantivo di strumentalizzazione (magari non solo politica) da parte di qualcuno (e anche di questo ci ha parlato domenica don Gianni).
saluti
Roberto Gerli
| |  |  | | | |  | | MAI, MAI, MAI ! Commenta Vedi solo questo argomento
«Mai il futuro dell' umanità potrà essere assicurato dal terrorismo e dalla logica della guerra», «mai, mai, mai», ha ripetuto per tre volte Papa Wojtyla, che è tornato ad esprimere la sua «grande apprensione» per il pericolo di un conflitto contro l'Iraq. Esso «potrebbe turbare - ha detto, parlando ai fedeli durante l' Angelus domenicale in piazza San Pietro - l'intera regione del Medio Oriente e aggravare le tensioni purtroppo già presenti in questo inizio del Terzo Millennio». Giovanni Paolo II ha sottolineato come sia doveroso per i credenti, «a qualunque religione appartengano, proclamare che mai potremo essere felici gli uni contro gli altri». «Noi cristiani in particolare - ha spiegato - siamo chiamati ad essere come delle sentinelle della pace, nei luoghi in cui viviamo e lavoriamo. Ci è chiesto cioè di vigilare affinchè le coscienze non cedano alla tentazione dell'egoismo, della menzogna e della violenza».
Mi permetto di contrapporre alle parole del Signor Maddaloni quelle del Santo Padre, un vero grido di pace...
Chi è così superbo per poter sapere cosa alloggia nei cuori di chi marcia per la pace, dei tanti che hanno esposto una bandiera dal proprio balcone? (e sono tanti caro Luciano...)
Io non ho vissuto ai tempi di Hitler e Mussolini, ma dai filmati di repertorio vedo solo piazze gremite, acclamanti alla guerra (spero fossero obbligati...). Forse perchè le immagini sono in bianco e nero, ma ho l'impressione di non scorgere in quelle tristi piazze bandiere arcobaleno....
Non sottovalutiamo l'importanza di segni e simboli: le religioni si alimentano di simbologia e ritualità.
Non capisco tanto timore: la pace non è di destra e non è di sinistra. E' la politica che deve e può scegliere se stare dalla parte della pace o della guerra.
Riccardo Benvegnù
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