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Ho paura che si stia sollevando il vespaio.
Siria-Iran e altre nazioni arabe si stanno mobilitando contro l'invasore americano.
Quello che ora ci tocca solo con le immagini potrebbe coinvolgerci direttamente in questa maledetta guerra voluta da un prepotente contro un dittatore.
Non sono per niente tranquillo.
Anzi ogni giorno penso che stia per finire la tranquillità,fatta di sacrifici per vivere ma con tanta gioia di vivere.
Saluti
Gino Gilera (Walter Pellegrin) | |  |  | | | |  | | Guerra Commenta Vedi tutti gli argomenti
Caro Mario
Ancora una volta l'arroganza del potere decide i destini del mondo nonostante il parere contrario di popoli ed organismi internazionali. Essere disorientati è il minimo. Nonostante le mie convinzioni pacifiste, non nego che a volte la difesa delle libertà democratiche rende ineluttabili anche i conflitti armati, però qualcuno mi deve ancora spiegare come mai si è permesso che il mondo negli ultimi cinquant'anni fosse governato in buona parte da dittatori arroganti "sponsorizzati" proprio da coloro che ora, facendosi scudo di libertà e diritti umani, decidono che vanno eliminati infliggendo ulteriori pene alla gente comune. È evidente che le ragioni del conflitto sono altre, hanno a che fare con l'economia e l'egemonia mondiale.
Non ho certezze sul come eliminare oppressione e dittatura dal mondo, ma credo che le decisioni unilaterali non abbiano futuro; a tal proposito si deve tristemente constatare che i governanti Europei non sapendo trovare una posizione comune (magari anche a favore della guerra, nonostante i cittadini europei siano a stragrande maggioranza contrari) hanno di fatto dimostrato al mondo che l'Europa non è ancora in grado di far valere su scala mondiale il peso politico che le competerebbe. Resta il grande senso di impotenza e frustrazione dell'uomo comune che prende atto, nonostante le libertà sancite dalla costituzione, di non poter decidere della propria vita e del proprio futuro. Va registrata inoltre la geniale posizione di "non belligeranza" (invenzione Mussoliniana) del governo Italiano che ci ha reso ridicoli agli occhi del mondo, ovvero: "stare dalla parte del più forte fingendo di non fare la guerra".
Forse si voleva ricordare a tutti che l'Italia è la patria di Niccolò Macchiavelli, ma l'unica cosa che si è riusciti a dimostrare è che saremo sempre un popolo col culo per terra.
Il futuro lo vedo sempre più cupo.
Saluti
Gianfranco Salvemini
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Credo sia superfluo ripeterci ma, nonostante la nostra "riconoscente sudditanza" con gli Stati Uniti che di fatto ci hanno tutelati e garantiti nelle nostre "libertà" altrimenti a rischio nella recente storia degli anni quaranta, mi trovo di fronte ad una enorme potenza mondiale che, viste fallite clamorosamente le manovre diplomatiche in cerca di consensi, ha deliberatamente ignorato un organismo voluto a garanzia delle libertà e democrazie internazionali: l' O.N.U.
oltre alle dichiarazioni di continuare con le proprie "insindacabili" decisioni, a prescindere anche dalle posizioni degli "alleati" più stretti ... come giudicheremmo un popolo che si comporta così, ...
se non fossero gli Stati Uniti ...
Senza stravolgere i fatti che potrebbero giustificare la guerra contro i paesi "canaglia" e Saddam ...
essere pacifisti ad oltranza vuole anche dire essere miopi o strabici o, peggio, "usare" situazioni gravissime per altri scopi ma la prima osservazione che mi viene spontanea è l'uso dei due pesi e due misure che in politica estera sono spesso esasperatamente presenti; un piccolo esempio da "mario rossi" uomo della strada, anche poco istruito:
Un "paese canaglia" oppure un paese dove regnano regimi totalitari ecc... viene giustamente presentato all'opinione pubblica per una pubblica esecrazione: "basta con il calpestare i diritti umani" e ancora, "giustizia e libertà", in quei paesi vige la pena di morte: "nessuno tocchi Caino" ...
Tutte cose giustissime e allora via agli embarghi, ai boicottaggi, alle battaglie sociali in tutto il mondo e in quei paesi colpiti da enormi sanzioni affinché siano costretti a modificare leggi e relative condanne, escludendo la pena di morte le situazioni peggiorano e la povertà diventa ancora più grande e le condizioni umane ancora più drammatiche.
L'opinione mondiale sembra essere univoca nella condanna di queste paurose ingiustizie e così salta fuori che è giusto prendere posizioni come embargo, sanzioni, chiusura di aiuti economici ecc.
E allora il "mario rossi" si chiede: "negli Stati Uniti, popolo civile ed emblema della democrazia, la pena di morte viene quasi tranquillamente applicata, ignorando che è di fatto in antitesi ai diritti umani ... è la loro legge e quindi applicata con scrupolosa osservanza".
A parte gli apprezzabili movimenti associazionistici contro la pena di morte e le ovvie impossibilità di "embargo" contro quegli Stati degli Stati Uniti che contemplano la pena di morte io non sono al corrente di nessun "embargo morale, opinionistico e formale di nessun Stato Europeo, Italia compresa.
Insomma noi dobbiamo davvero molto agli Stati Uniti ma dobbiamo anche la nostra dignità di uomini liberi e per la giustizia sociale ?
Anche l'ONU è stato scavalcato spudoratamente ed a questo punto propongo che tutti i costi per mantenere l'ONU siano dirottati e favore delle popolazioni del terzo mondo chissà mai che servano a qualche cosa, oppure che l'ONU possa di fatto essere un organismo decisionale, anche "in barba ai potenti".
Scusatemi ma sono totalmente disorientato.
Mario Manzolini | |  |  | | 
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