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| |  | | Sconforto totale... Commenta Vedi solo questo argomento
Mi è stato spiegato che il tratto di strada che verrà allargato sarà quello
che collega Casarile con Villarasca. Se così fosse, il sito di Santa Maria
in campo sarebbe salvo per l'ennesima volta. Rinfrancato, mi sono recato
sul luogo per verificare di persona che il sito fosse ancora lì... e scopro
con tristezza e sconforto totale che qualcuno ha appiccato il fuoco alle
steppaglie depositate a lato degli scavi. Purtroppo il fuoco ha interessato
anche una parte gli scavi stessi. Speriamo che il danno non sia irreparabile.
Senza più parole...
Stefano Pedrazzoli
| |  |  | | | |  | | Sogni, segni, speranze ... doccia fredda Commenta Vedi solo questo argomento
Dopo un breve periodo di assenza dalla vita cittadina, ho notato i lavori
di ristrutturazione stradale davanti al castello. Dopo tanti sforzi mentali
dovuti al lavoro, ho iniziato una fase di rilassamento ed ho cominciato
a sognare. Il mio sogno era pressappoco questo: vuoi vedere che in futuro
avremo una zona pedonale nel centro storico di Binasco (circondati da castello,
portici e chiesa è come tuffarsi nel passato)? E magari la zona pedonale
verrà estesa nella via che collega il castello con la stazione (ora dei
pulman ma allora del "Gamba de legn")? Il sogno continuava con un collegamento
pedonale/ciclabile fino alle scuole elementari in costruzione e magari fino
alla zona archeologica di Santa Maria. Il sogno sembrava sempre più reale;
oltre all'inizio dei lavori suddetti mi è giunta voce che i comuni di Binasco
e Casarile hanno effettuato un primo contatto per il parco di Santa Maria.
Questi "segni" o "segnali" hanno rafforzato la speranza che da tempo coltivo
di vivere in un paese che valorizza l'ambiente in cui si trova e la sua
storia. Ho pensato: "certo che gli Zerideltotale potranno scatenarsi in
rappresentazioni storico/teatrali". Binasco potrebbe diventare anche una
attrattiva turistica. Chissà quanti "Milanesi" sarebbero interessati a trascorrere la classica "gita fuori porta" venendo a Binasco la domenica (in metro fino a Famagosta e poi in pulman fino a Binasco; quindi anche nelle domeniche di blocco del traffico) per respirare aria buona, visitare il/i museo/i siti nel castello visconteo, gustare un buon caffè o un gelato sotto i portici,visitare il parco archeologico/naturalistico di Santa Maria (magari con
noleggio di biciclette) ed infine assistere ad una manifestazione teatrale
all'aperto ... (mi fermo perchè se Berlusconi fiuta l'affare ci si butta
subito). E INVECE LEGGO I PORTICI E SCOPRO CHE LA ZONA PEDONALE VERRA' CONTROBILANCIATA DA UNA SUPERSTRADA CHE ATTRAVERSERA' DI NETTO I REPERTI ARCHEOLOGICI. MA QUESTI REPERTI LI VOGLIAMO VERAMENTE PERDERE!!!!! Che in questa società ci siano delle storture lo abbiamo capito, ma che si possa arrivare a quanto sopra ventilato E' VERAMENTE TROPPO. LA DOCCIA NON E' PIU' FREDDA: E' GELIDA.
Stefano Pedrazzoli
| |  |  | | | |  | | Poste mon amour Commenta Vedi solo questo argomento
Era da un po’ di tempo che non mi accadeva nulla alla posta ma ora vi racconto l’ultimo episodio: da diversi anni sono iscritto al “Club degli Editori” catalogo inviato per posta con cadenza mensile dal quale acquisto libri, se non viene rispedita la cartolina con l’ordine d’acquisto o la rinuncia allo stesso la società invia un volume a pagamento. Da tre mesi non ricevo il catalogo e chiamando la società mi viene risposto che il catalogo viene spedito regolarmente, mistero aspetto qualche tempo ed oggi la portalettere si presenta con un volume da me non ordinato, lo respingo e chiedo “scusi ma non ricevo il catalogo da tempo lei sa qualche cosa?” Mi risponde che “se non è indicata la scala di appartenenza (io abito alla scala G) non è sua competenza cercare gli inquilini e pertanto rimando indietro tutta la posta non specificata.”
Stupito mi rivolgo allo sportello delle poste in Binasco chiedendo se per caso c’era della mia posta in giacenza presso di loro, mi dice che l’ufficio competente è in Via Binaschi, va bene ma quando chiedo “scusi ma mi pare strano che se non è specificata la scala del destinatario la posta non venga consegnata, dopotutto il portalettere di prima (ora i pensione) riusciva a consegnarla regolarmente” Apriti cielo, hanno ragione loro, la Signora si altera e mi dice che gli “indirizzi devono essere completi punto e basta lei ha torto” ribatto educatamente “ma il portalettere di prima non mi pareva un genio se ce la faceva lui potrà farcela pure questa in qualche tempo” Risposta “ma la portalettere non può mica sapere che lei abita proprio lì” “va bene” dico “ma come ha imparato il suo predecessore potrà farlo pure lei col tempo” mi viene detto “non si può mica imparare tutti i nomi i due mesi” ribatto “infatti e quasi un anno che la nuova portalettere è in servizio e siamo a Binasco con 7.000 abitanti non in un quartiere di Milano con palazzi a dieci piani” nuove alterazioni della Signora che prende e se ne va abbandonandomi come un poveretto inerme davanti alla brutalità del sistema.
Se per voi va bene così nessun problema considerate nulla la presente, se non vi va bene magari fatevi sentire mi sentirò meno solo.
Giovanni Ordanini alias Calimero
| |  |  | | | |  | | Stradine ssstreeeettteee Commenta Vedi solo questo argomento
E' ANCHE VERO CHE CHI ABITA IN PAESI CHE SI POSSONO RAGGIUNGERE SOLO TRAMITE QUELLE STRDINE, SARA' UN SOLIEVO POTERLE PERCORRERE CON DISINVOLTURA, FINALMENTE SENZA IMPRECARE OGNI VOLTA CHE SI INCROCIA UN'ALTRA MACCHINA!!!!!! SOPRATTUTTO LA MATTINA ANDANDO AL LAVORO, D'INVERNO CON LE GELATE E DI CONSEGUENZA IL FONDO STRADALE COPERTO DI GHIACCIO!!!!!
TESINI VIVIANA | |  |  | | | |  | | Passeggiate (a Villarasca e ovunque) addio Commenta Vedi solo questo argomento
Se sia più agevole e sicuro passeggiare in strade larghe è speculazione
intellettuale interessante ma che ha poco a vedere col nocciolo della
questione. Il problema venne messo in luce decenni fa dagli
ambientalisti locali, quando fu ventilata la realizzazione del golf
club paravento/speculoedilizio di Villarasca (ne era coinvolto anche il
dis-onorevole Previti) che prevedeva lo stravolgimento del nostro
territorio e che fortunatamente fu bocciato dalla Regione Lombardia.
Rientrato il pericolo, restava il fatto che comunque negli anni a
seguire il territorio sarebbe stato oggetto di notevoli modificazioni
che si dovevano in qualche modo governare se si volevano salvaguardare
alcune caratteristiche tipiche del vivere di campagna, per le quali
anni prima fu istituito il Parco Agricolo Sud Milano. La maggior parte
delle ipotesi elaborate a livello regionale, provinciale e locale,
prevedevano la realizzazione di piste ciclopedonali mediante le quali
poter fruire in tutta sicurezza il territorio al di fuori delle arterie
di traffico veicolare.
Vi furono dibattiti, si elaborarono progetti, si fecero valutazioni di
fattibilità, vi furono stanziamenti, affidamenti di incarico ben pagati
a professionisti di partito e promesse elettorali, ma, sopra tutto, si
fece..... molta polvere, tanta tanta polvere.
La maggior parte di questi progetti, avvolta in corposi rotoli
cartacei, giace desolatamente nei "polverosi scaffali" delle
istituzioni pubbliche le quali, di tanto in tanto, in particolare
quando le elezioni si affacciano all'orizzonte, garantiscono a tutti
che, domani no, ma "dopodomani sicuramente" i tempi saranno maturi per
realizzare parchi (quello di S.Maria in campo aspetta dopodomani dal
1989), piste ciclabili, rimboschimenti, salvaguardia della fauna locale
e dell'ambiente agricolo, moderato incremento edilizio ecc.ecc. perché,
è noto, la qualità di vita è l'obiettivo principale di ogni politico
che si rispetti.
Sicuri di cotanti buoni propositi dobbiamo avere fiducia ed essere
ottimisti, la tecnologia può darci una mano, potremo continuare a
pedalare con tranquillità, basterà piazzarsi una micro telecamera sulle
chiappe e attraverso un microschermo sul manubrio avremo tutto sotto
controllo anche il più subdolo TIR che sopraggiunge alle spalle. Sarà
stupendo pedalare per chilometri e ad ogni avvistamento di alberi,
uccelli, rogge di acqua limpida, prenderne nota sul computer
micropalmare e a sera annotare: Percorso km 200 - querce due - passeri
tre - aironi assenti - cascine tracce.
Domani no, ma dopodomani sarà tutta un altra cosa.
Ciao a tutti
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | | |  | | Passeggiate verso Villarasca addio? Commenta Vedi solo questo argomento
Effettivamente non è una bella notizia e faccio un paio di considerazioni.
La strada com'è adesso non è delle più agevoli. Le automobili (magari poche) comunque già ci passano.
In bicicletta, incrociare una macchina è forse più sicuro su una strada più larga. Per contro, la strada più larga potrebbe effettivamente indurre ad un aumento della velocità della automobili in transito.
La strada in questione, secondo i progetti elaborati e presentati a suo tempo dal comitato di recupero archeologico di S. Maria in Campo, "taglia in due" il (chimerico?) parco archeologico. Non molto tempo fa su questo argomento sembrava si fosse positivamente smosso qualcosa a livello delle amministrazioni comunali coinvolte (Binasco e Casarile). Dobbiamo dedurre che l'atteggiamento è cambiato?
Anch'io qualche giorno fa avevo notato la pista ciclabile parallela alla strada principale che collega Noviglio a Mairano in sicurezza.
Lo stravolgimento di quella strada non è stato del tutto negativo.
Ne sanno qualcosa i volontari della Croce Bianca che come me hanno dovuto percorrere la vecchia strada di notte in ambulanza (d'inverno era addirittura...inquietante).
La cosa ancora più positiva è che in quel caso non ci si è limitati a pensare alle automobili.
Saluti
Roberto Gerli
| |  |  | | | |  | | Passeggiate verso Villarasca addio? Commenta Vedi solo questo argomento
Ciao a tutti e auguri a tutti quanti nessuno escluso.
Vorrei far notare che anche l'unica stradina di campagna percorribile in bicicletta (quella che va dalla Madonnina verso Villarasca), sta per essere devastata ed allargata per far passare le automobili più tranquillamente verso le nuove abitazioni.
Non siamo più nel comune di Binasco, ma spero di alimentare la voce di chi ama passeggiare in bicicletta senza il rischio di essere travolti da auto che vanno a folle velocità.
Inoltre, vorrei far notare come hanno ben agito coloro che pensando anche alle persone anziane e ai bambini in bicicletta, hanno ristrutturato la vecchia stradina che da Noviglio va verso Mairano (altra strada stravolta e ormai pericolosissima in bicicletta) e l'hanno resa pista ciclabile.
Non svegliamoci solamente quando ci accorgeremo che non avremo più posto dove andare tranquillamente a passeggiare.
Auguri ancora
Fabien Riccardi | |  |  | | | |  | | Sorpresa, senza l'uovo Commenta Vedi solo questo argomento
Ma che bella l'idea di chiudere la zona antistante il Castello prima delle prossime feste. Penso alla felicità dei commercianti.
Auguri a quasi tutti.
Tosi Luciano | |  |  | | | |  | | Guerra e telegiornali Commenta Vedi solo questo argomento
Anche questa volta sono proprio dello stesso parere suo, signor Walter... anzi ora il telecomando lo butto io!!! Cambiare canale è inutile...
Tesini Viviana | |  |  | | | |  | | Acqua sul fuoco Commenta Vedi solo questo argomento
Scusate se la mia ignoranza non è mai pari a quella di qualcun altro.Chi ha ragione?
Volevo esprimermi ancora sulla guerra in Irak.
Ho notato che nelle prime pagine del Corriere della sera dove si scrive della guerra ci sono pubblicità a piena pagina,
questo un mese fa non avveniva.
L'emmittente Aljazzera trasmetteva fino ad un mese fa riprese amatoriali, ora sembra un grande network americano.
Canale 5 e la Rai trasmettono come se la guerra fosse un avvenimento sportivo. Per non parlare della giornalista di canale 5 che quando parla sembra fatta come una scimmia,
da lei non traspare nessuna emozione.
Va bene la notizia ma tutto questo mi sembra peggiore della guerra stessa.
Concludendo ho buttato via la bandiera della Pace.
Saluti a Tomonoga e a tutti voi
Ginello da Montalcino (Walter Pellegrin)
| |  |  | | | |  | | Per buttare acqua sul fuoco...di sbarramento Commenta Vedi solo questo argomento
Strano modo (o forse no) di gettare acqua sul fuoco ma non mi interessa.
Preferisco unirmi a Paolo Frigerio nel piacere di riconoscere le cose belle che contano.
Grazie anche a te, Paolo, per averlo evidenziato.
Qualcuno la interpreterà come la soddisfazione per la raggiunta visibilità o l'impossibilità di ribattere ma, come dice un mio grande amico per sdrammatizzare, "vogliamo staccare un 'chisenefrega' dal blocchetto? Stacchiamolo!"
saluti a tutti
Roberto Gerli
| |  |  | | | |  | | Per buttare acqua sul fuoco...di sbarramento Commenta Vedi solo questo argomento
Per amore di chiarezza devo informare il sig. Busca che la mia replica all’intervento di Roberto Gerli era già stata scritta prima del nostro incontro e che le altre sono state scritte autonomamente quindi non si tratta di fuoco di sbarramento, ma solamente di alcuni punti di vista sul suo intervento, che mi dispiace non è parso costruttivo. Se si possono ammettere l’inadeguatezza delle strutture e delle strumentazioni (purtroppo è quello che passa il convento), abbiamo comunque cercato di rendere fruibile l’interessante argomento al maggior numero possibile di ragazzi utilizzando i mezzi a nostra disposizione. Non possiamo però condividere il giudizio sugli organizzatori e soprattutto sui relatori e sulla loro capacità di comunicare efficacemente concetti idee e nozioni e a tale proposito mi sembra utile, anche per i non presenti, riportare l’articolo della Provincia Pavese scritto da Alessandro Zaino che se non ricordo male era posizionato in fondo alla sala ed era presente fin dall’inizio (a nostro parere ha colto il giusto messaggio). Internet, un appello ai genitori: «Vigilate di più» A Binasco la "lezione" della polizia postale «In rete si commettono gli stessi reati che si riscontrano sulla strada». Questo l'ammonimento del dottor Filippo Ninni, dirigente del compartimento della Polizia postale e delle comunicazioni della Lombardia, ai genitori degli alunni presenti all'incontro che si è tenuto nei giorni scorsi presso la scuola media dal titolo: «Internet: vantaggi e pericoli». I rappresentanti della polizia hanno spiegato come usare al meglio lo strumento internet, ma hanno anche illustrato i pericoli più frequenti a cui vanno incontro i ragazzi che navigano in rete: l'invito quindi a papà e mamme è di una vigilanza maggiore. E si è partiti da lontano nel ripercorrere la storia delle comunicazioni, dai primi piccioni-messaggeri agli attuali computer collegati ad internet. Oggi è più facile e veloce comunicare, soprattutto grazie a Internet, ma le insidie sono lì dietro l'angolo. E qui si inserisce il compito della polizia postale e delle comunicazioni: quello di rendere sicura la navigazione degli utenti, di prevenire e scoprire i reati che vengono commessi in rete. La rete viene monitorata e controllata quotidianamente dalle cosidette «volanti virtuali» della polizia postale. Tuttavia «state vicino ai vostri figli durante la navigazione e imparate anche voi ad usare internet» è stato il consiglio del dottor Ninni «perché i reati che si commettono in rete non sono né più né meno di quelli che vengono commessi sulla strada e i ragazzi sono i più esposti». Fabiola Trafiletti, funzionario della Polizia postale e delle comunicazioni, ha parlato anche delle «chat line» e del rischio per i ragazzi di trovarsi a dialogare con persone sconosciute più grandi di loro (perché in chat si usano soprannomi). Un altro pericolo è rappresentato da chi utilizza internet per carpire informazioni personali. E dalla polizia arriva un altro consiglio ai ragazzi, oltre a quello di non comunicare i propri dati personali, di non rilasciare mai gli estremi della carta di credito dei propri genitori su internet (il pericolo è che possa essere clonata e possa esserne fatto un uso improprio). Attenzione inoltre a tutti quei siti che offrono offerte che appaiono vantaggiose, come ricariche telefoniche a prezzi dimezzati o promesse di lasciti ereditari da fantomatici zii d'America. E sulla possibilità di scaricare programmi per suonerie da portali internet massima attenzione, perché si potrebbe nascondere un collegamento telefonico ad un altro provider (ad esempio un numero che inizia per 709 oppure 899) e far così lievitare la bolletta telefonica. Per qualsiasi informazione o segnalazione la polizia postale e delle comunicazioni della Lombardia invitando alla collaborazione gli utenti di internet mette a disposizione l'indirizzo email: poltel.milanoØmininterno.it.
A conclusione, nessuno ha espresso giudizi o ha messo in dubbio la disponibilità e le qualità di Roberto Gerli, ma il suo volere solo dare i voti è parso forse un po’ fuori luogo, comunque ringraziamo tutti quelli che hanno partecipato e che si sono espressi a favore o meno dell’iniziativa e dell’organizzazione della stessa in quanto hanno contribuito a farla conoscere e ad accendere la curiosità: speriamo che ciò porti ad avere nel futuro un numero di presenze maggiore . Ci si vede al prossimo incontro programmato a maggio che verterà sulla televisione i pregi ed i difetti….
Luigi Bonizzi e Gerardo Celestino
| |  |  | | | |  | | Amicizia Commenta Vedi solo questo argomento
Grazie ad Aldo (Giovanni e Giacomo, mi verrebbe da dire), Claudio e Roberto
per la bella prova di amicizia via Internet.
Spero di non essere frainteso, ma è bello vedere la sollecitudine con cui
chi conosce "l'accusato" si precipita a difenderlo e a sostenerne le
ragioni.
Grazie ancora a tutti voi. L'amicizia è un sentimento prezioso da
rivalutare soprattutto in tempi di conflitti come questo.
Paolo Frigerio
| |  |  | | | |  | | Fuoco di sbarramento Commenta Vedi solo questo argomento
Ho letto e sentito commenti sull'intervento dell'amico Roberto sulla conferenza internettiana.....
chi conoscesse il Roberto ( come ha dimostrato l'Aldo ) sa che certi suoi interventi sono dettati dall'amore per ottenere cose utili ed interessanti senza "sprecare " le forze...da qualunque parte esse stiano.....
Mi rammarica il fatto che le forze "insegnanti" prendano sempre tutto come un giudizio sul loro operato e non riescano a comprendere che anche noi genitori vogliamo dare qualche cosa alla scuola dei nostri figli....
Forse non ci si ricorda che alla partenza dell'aula computer ( ...e io c'ero...) non tutti i professori erano d'accordo...ma certi genitori cocciuti hanno perseverato.....meno male che adesso si fanno le conferenze sull'utilità di internet......
E' solo con la cooperazione e con l'umiltà di "cercare di capire l'altro" che si può costruire qualche cosa di buono... ma non voglio fare "il professore" voglio solo dire che è sempre molto difficile ascoltare...anche con un ottimo impianto di amplificazione.
Non dobbiamo creare muri ma abbatterli ..possibilmente senza spargimenti di sangue...
Buona Giornata agli amici ed ai professori......
saluti
Claudio Pizzolato | |  |  | | | |  | | Fuoco di sbarramento Commenta Vedi solo questo argomento
Alla conferenza organizzata dalle scuole medie sui pericoli di Internet
c'ero anch'io e mi sono fermato poco, non per "inderogabili impegni" ma
semplicemente perché, posso confermarlo, si faticava non poco a seguire.
Non è mia intenzione entrare nel merito della qualità dei relatori,
perché pur essendo utente di computer e di Internet non ho le
competenze specifiche per giudicare e perché non ho dubbi che la scuola
abbia cercato di convocare il meglio, ma su ambiente e organizzazione
mantengo non poche riserve.
• Ambiente
Lo stato dell'auditorium, più volte segnalato anche durante le
rappresentazioni di fine hanno, non è certo l'ideale. La rimozione
delle controsoffittature ha reso l'acustica un vero macello di echi e
rimbombi che, sommato all'inevitabile brusio di sottofondo
dell'uditorio, rende estremamente difficoltoso "ascoltare". A mio
modesto avviso, nemmeno un "blasonato" tecnico audio potrebbe porre
rimedio ad una situazione del genere.
• Organizzazione
Il personale della scuola lo sa fin troppo bene, è impossibile
catturare l'attenzione dei ragazzi per più di quindici minuti
consecutivamente, l'impresa diventa faraonica quando si tratta di
tenerne a bada un centinaio se gli argomenti trattati hanno risvolti
nella "pruderie" giovanile. Non che nell'occasione si siano verificati
comportamenti fuori dalla norma, ma sicuramente anche questo ha inciso
negativamente.
Se mi posso permettere un suggerimento, per le manifestazioni future
credo indispensabili due cose:
• Migliorare decisamente la qualità ambientale (a maggio è già un forno
crematorio) o, laddove ciò non fosse possibile, servirsi del teatro
dell'oratorio o dell'auditorium della locale Cassa Rurale, decisamente
idonei e attrezzati per conferenze e rappresentazioni.
• Lavorare, laddove possibile, con gruppi più ristretti di ragazzi e
genitori al fine di avere più attenzione e facilità di dialogo (le
grosse assemblee tendono ad inibire gli interventi)
Per ultimo un invito al preside Amato.
Al di la delle sue ragioni credo che non sia interesse ne della scuola
ne degli utenti creare situazioni di muro contro muro ma al contrario
ricercare collaborazione costante. Comprendo il suo disappunto, quando
si profondono sforzi per organizzare cose difficilmente si digeriscono
critiche, specie se troppo schiette, tuttavia il tono della sua
risposta rimanda a comportamenti di "potere" scolastico che avrei
preferito non ricordare e che sicuramente NON dispongono a buone
relazioni interpersonali.
Con la speranza di non essere incappato in bolle di scomunica.
Saluto cordialmente
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | | |  | | Il fuoco di sbarramento Commenta Vedi solo questo argomento
Non posso che fare i miei complimenti al Sig. Aldo Busca per il suo intervento preciso e misurato che condivido in pieno.
Giovanni Oliveri
| |  |  | | | |  | | Il fuoco di sbarramento Commenta Vedi solo questo argomento
Non sto parlando delle odierne notizie sulla guerra in Iraq, ma quello che ho percepito nel leggere le repliche dei professori (lo si evince solo dal fatto che il Sig. Gerli li ha chiamati così) e del Sig. Bonizzi in merito all’incontro organizzato per i ragazzi della scuola media sui vantaggi e pericoli di internet. Sono papà da poco tempo e quindi non mi sono ancora confrontato con l’ambiente scolastico in qualità di genitore, ma vivo l’esperienza della scuola diciamo così, di "riflesso", essendo mia moglie insegnante. Immagino quindi quanto possa essere frustrante e snervante rapportarsi con quei rompiscatole dei genitori, non tutti per fortuna, che ne hanno sempre una. Conosco, però, anche il Sig. Gerli e, a prescindere dal giudizio da lui formulato che può essere più o meno "severamente bacchettone" (del resto anche noi ci lamentavamo del fatto che un prof. poteva esser più o meno severo), non lo si può accusare di aver approfittato di questa occasione e di internet per salire alla ribalta o uscire dall’anonimato.
Il Sig. Gerli non ne ha bisogno; è apprezzato e ben voluto nell’ambito del volontariato associativo di Binasco per la sua onestà, sincerità, la schiettezza portata a volte all’esasperazione, l’obiettività e la sua costante disponibilità, sempre lavorando silenziosamente per la collettività; non gli fa difetto la sua competenza proprio in campo informatico, avendone fatto la sua professione, e musicale. Alcune maestre delle scuole elementari lo conoscono come "il papà della tastiera e dell’amplificatore" per la sua partecipazione in qualità di animatore alle feste di fine anno. Questo per presentare il Sig. Gerli sotto un’altra luce a chi non lo conosce.
Tornando al merito della questione, trovo molto inquietanti le repliche. Si riconosce sostanzialmente l’inadeguatezza nell’organizzare eventi così importanti per mancanza di figure professionali tra il personale della scuola, ma si preferisce andare alla "speriamo che vada bene". Forse ha ragione il signor Gerli: si vanifica la bontà dell’iniziativa ed il messaggio che si voleva trasmettere non passa.
La durezza delle repliche mi induce anche a pensare che non c’è disponibilità al confronto negli operatori della scuola: le cose si organizzano così e basta. Avrei preferito leggere: "Siamo risentiti per il Suo duro giudizio, ma ci esponga per favore le sue idee e le sue perplessità". Questo poteva essere uno spianare la strada ad una maggior collaborazione da parte dei genitori, che sono un enorme serbatoio di esperienza, di vita, di capacità professionali acquisite "fuori" dalle mura della scuola nei più svariati campi e che possono insegnare anche ai docenti, sempre che questi siano così umili da ammettere di avere ancora qualcosa da imparare.
Se è vero, come è vero, che questa "mobilitazione" è il risultato di un colloquio personale del Sig. Gerli con uno degli organizzatori dell’incontro, viene da pensare se non valga veramente la pena di non esporre più personalmente le proprie idee, ma servirsi solamente della rete; del resto, a parte il Sig. Gerli, assiduo frequentatore di queste pagine, ed il Sig. Bonizzi, hanno avuto visibilità altri tre nomi (potenza di internet?).
Un’ultima riflessione: brutto il punto esclamativo dopo un imperativo alla fine di una delle repliche. Suona come una scomunica o una sorta di schedatura e sembra voler incutere timore; non mi sembra il modo migliore per offrire il "prodotto scuola" alla futura "clientela".
Chiedo scusa, ma la sintesi non è il mio forte.
Saluti
Aldo Busca
| |  |  | | | |  | | Ai professori... Commenta Vedi solo questo argomento
Cerco di condensare in una la risposta ai tre messaggi dei professori a me indirizzati.
1) Non ho messo in discussione la competenza dei relatori dell'incontro.
Anzi la consapevolezza di tale competenza mi ha portato a partecipare all'incontro.
Essere competenti non comporta automaticamente la capacità di comunicare efficacemente concetti, idee e nozioni.
2) Non ho mai inteso criticare l'iniziativa. Ne ho criticato il risultato. Non mi è pervenuta voce della "marea di consensi". Io, comunque, non mi sono fatto portavoce dell'opinione di nessuno se non la mia. Con Luigi Bonizzi, verbalmente, ho evidenziato le carenze dell'evento e di quello che, a mio più che modesto parere, si sarebbe potuto fare meglio ma "verba volant" (sperando che i professori non mi appioppino un insufficienza in latino).
3) Non ho detto che i ragazzi presenti si siano comportati male. Ho detto che l'incontro non è riuscito a catturarne l'attenzione.
4) Avermi paragonato al Sig.X del brano di Umberto Eco (praticamente un mitomane malato di protagonismo) non lo ritengo propriamente un complimento. Io però non ho insultato nessuno.
5) A costo di aggiungere la presunzione alla lista dei miei difetti, ritengo che in questi anni di scuola dei miei figli non sono mai venuto meno ad un impegno in prima persona.
Colgo l'occasione per informare che lunedì non potrò partecipare all'incontro per l'organizzazione della manifestazione di fine anno ma che, come l'anno scorso e come sempre nelle scuole frequentate dai miei figli, do la mia disponibilità a collaborare.
6) Il mio messaggio, passato inosservato alla sua apparizione, è stato riconsiderato dopo che ho incontrato di persona Luigi Bonizzi gliene ho dato notizia e abbiamo parlato della questione.
Ad un suo atteggiamento di un certo tipo nell'incontro personale è corrisposto un intervento di tutt'altro tono su questo forum accompagnato dalla "mobilitazione" del corpo docenti.
Forse, per dirla in modo gentile, sono proprio un ingenuo.
Non sarebbe tutto ma mi sembra di aver già scritto troppo quindi mi fermo.
saluti
Roberto Gerli
| |  |  | | | |  | | Il Sindaco Commenta Vedi solo questo argomento
Ho visto che il Signor Giovanni Castoldi è tornato Sindaco anche per i ragazzi della 285. Tutto è tornato a posto.
Edo Oliveri | |  |  | | | |  | | Caro Sig. Gerli... Commenta Vedi solo questo argomento
Si rimane stupefatti di fronte allo scritto, apparso il 1 aprile su B2K, del Sig. Roberto Gerli perché da un genitore ci attendiamo (come solitamente avviene nel nostro Istituto) validi e fondati suggerimenti ed efficaci contributi personali anziché apprezzamenti di dubbio gusto e sicuramente poco costruttivi.
Forse a volte un forte desiderio di protagonismo sopraffà la volontà di collaborare fattivamente con la scuola nella realizzazione di iniziative finalizzate alla crescita culturale dei nostri ragazzi.
Tra l’altro sembra superfluo ricordarLe che “organizzatori di Tavole rotonde” e “tecnici audio” sono figure professionali per ora non ancora presenti tra il personale della scuola.
Perciò tutto è portato avanti da operatori scolastici che si cimentano in imprese non facili, come quella di sabato da Lei citata, per offrire ad alunni, genitori ed insegnanti momenti di informazione e riflessione su argomenti di attualità e di grande importanza soprattutto per i nostri ragazzi cioè i vostri figli.
In quanto ai relatori, Le è purtroppo sfuggito che sono le persone oggi più preparate ed esperte sul tema trattato sabato.
Peccato che la scuola a volte (fortunatamente di rado) debba fare i conti con contributi poco produttivi invece di poter contare su ……tante idee…..tante menti…..tante braccia…..tanti……
Cristina Prono
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