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24 Febbraio 2004
amore è (secondo alcuni bambini)
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Ai lettori de "I portici " vorremmo regalare un sorriso trascrivendo le risposte di diversi bambini a un questionario sull'amore posto da un pedagogista durante una piccola ricerca sperimentale, a bambini dai 4 ai 6 anni: Una piccola pausa tra le discussioni "serie" degli adulti.

SECONDO LORO L' AMORE E':
L'amore è quando esci a mangiare e dai un sacco di patatine fritte a qualcuno,semza volere che l'altro le dia a te.
Quando nonna aveva l'artrite e non poteva mettersi più lo smalto,nonno lo faceva per lei,anche se aveva l'artrite pure lui. Questo è l'amore.
L'amore è quando la ragazza si mette il profumo,il ragazzo il dopobarba,poi escono insieme poer annusarsi.
L'amore è la prima cosa che si sente, prima che arrivi la cattiveria.
L'amore è quando qualcuno ti fa del male e tu sei molto arrabiato,ma non strilli per non farlo piangere,
L'amore è quella cosa che ci fa sorridere quando siamo stanchi
L'amore è quando mamma fa il caffè per papà e lo assaggia prima, per assicurarsi che sia buono.
L'amore è quando mamma da a papà il pezzo più buono del pollo.
L'amore è quando il mio cane mi lecca la faccia ,anche se l'ho lasciato solo tutta la giornata.
Non bisogna mai dire "ti amo" se non è vero: Ma se è vero bisogna dirlo tante volte: le persone dimenticano.

Centro Assistenza Famiglia Binasco


23 Febbraio 2004
Re-risposte
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Penso che si farebbe volentieri a meno della macchina, se solo si lavorasse in zone ben servite e soprattutto gli orari di lavoro, fossero uguali per tutti.
Ma penso che tutti sappiano che non è così.
Piuttosto; è da qualche tempo che per prendere la MI-GE alla mattina, si rischia non poco e ci si mette una buona mezz'ora. Ma dove sono finiti i cari buoni vecchi vigili?
Forse uno a curare le transenne, seduto in macchina? Che bella vita! E la sicurezza dove la mettiamo? Penso che sia ora di agire, e di far vedere qualche fatto concreto. Inoltre alla sera in Via Martiri d'Ungheria, alcune macchine sfrecciano all'impazzata in mezzo all'incrocio con via Cannito. Speriamo che non succeda nulla a qualche pedone che attraversa, visto che ci sono vicine le campane del vetro e la gente attraversa numerosa. Pensiamo bene a dove mettere i dossi di rallentamento, e non a sprecarli in punti dove non servono a nulla. Risparmierebbe anche il comune, non trovate? Ce ne sono di cosette da rivedere, non solo divieti di sosta o centro del paese alla mattina.
Dai, basta un piccolo sforzo. I vigili ci sono, usiamoli al meglio, e saremo tutti più sicuri.

Saluti,
Sciacca Luca

21 Febbraio 2004
Commenti viabilità
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Concordo con tè Luca Sciacca e vorrei aggiungere e insistere ancora sulla rotonda del cimitero! Anche se centra la provincia. M a ci sarà pure qualcuno di competente a Binasco che ha il "potere" di sporgere lamentele, sollecitare, ricordare che lì la situazione è caotica e non poco? E mica solo da ieri.....
O se qualcuno mi può indicare come può fare un pubblico cittadino ad informarsi e a lamentarsi, magari + comodamente con una e-mail.
Grazie.

Tesini Viviana

21 Febbraio 2004
Spiegazione
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Spiegazione

Una delle motivazioni addotte alla necessità di urbanizzazione dei piccoli comuni, consiste nella pretesa di soddisfare il diritto di abitare dove si vuole e nell'esigenza di case per i residenti che, spesso, non risponde alla realtà ma solamente agli interessi delle società immobiliari. Il paradosso citato, perché di paradosso si tratta, tende a dimostrare che estensione territoriale e urbanizzazione costante sono incompatibili. Prima o poi si verifica il collasso. Per completezza va inoltre detto che una delle pochissime forme significative di introito per le amministrazioni comunali, consiste negli oneri di urbanizzazione. Dato che ancora oggi, nonostante le fantasmagoriche promesse del Cavaliere, la percentuale di ritorno del gettito fiscale prodotto da comuni "ricchi" come Binasco è assolutamente risibile, la necessità di fare cassa per far fronte ai servizi pubblici finisce per costituire un comodo alibi alla crescente urbanizzazione, con la conseguente caduta in una sorta di girone Dantesco: Necessità di finanza > nuova urbanizzazione > aumento dei servizi da erogare > Nuova necessità di finanza > nuova urbanizzazione > aumento dei servizi da erogare ecc. ecc. e...... la frittata è servita.

Saluti

Gianfranco Salvemini

21 Febbraio 2004
Commenti viabilità
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Il sindaco parla di parcheggi...Ma dove sono? Per non parlare dell'ingresso sulla MI-GE alla mattina; dove sono i vigili? Ma ci rendiamo conto del casino che attanaglia Binasco da un po di tempo? Non sarebbe il caso di studiare un piano su come provvedere, invece di pensare solo ai problemi del castello, e alla ricostruzione di una rampa?
E ora di prendere provvedimenti o sarà il caos totale! E che dire dei posti auto per i residenti, che ormai ci sono in tutti i paesi d'Europa? Sì, quei posti blu dove parcheggiare la macchina, pagando magari anche una quota annua al comune. Ormai i residenti senza passo carraio non trovano più posto tornando a casa, perchè tutti i parcheggi tranne Largo Loriga e qualche altro posto, non sono a disco orario.
Spero che questa mail sia letta, e che le venga data una risposta.

Cordiali saluti,
Sciacca Luca


21 Febbraio 2004
Battuta
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Veramente spassosa la battuta di Gianfranco. Poi per completezza magari ci spieghi anche perchè improvvisamente dovrebbero tutti decidere di venire ad abitare a Binasco.

Ciao a tutti

Carlo Ordanini


20 Febbraio 2004
Piccola nota
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Piccola nota per Giovanni

..... Per quanto riguarda poi la densità di abitanti è molto alta, però se delle persone desiderano venire ad abitare a Binasco non si può mica vietare, cosa facciamo un paese a numero chiuso solo per fortunati?.....

E se tutti gli abitanti della Lombardia decidessero di prendere casa a Binasco? Trasformeremo il paese in un mega grattacelo di 3000 piani in nome della libertà di abitare dove si vuole? La libertà deve fare i conti con le situazioni di fatto, il territorio di Binasco non è estensibile come l'elastico delle mutande, antropizzarlo oltre misura compromette la qualità di vita di coloro che (per fortuna o per sfortuna) a Binasco ci abitano da sempre. Il territorio non è un patrimonio rinnovabile, se non vorremo fare la fine dei territori a nord di Milano sarà ineluttabile pensare ad uno sviluppo finalizzato alla conservazione.

Gianfranco Salvemini

20 Febbraio 2004
Scuola elementare di Binasco
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purtroppo l'argomento "temperature elevate" è già stato "liquidato" dall'amministrazione comunale

(vedasi nelle delibere Consiglio 2003 il documento nr. 61
http:\\www.comunebinasco.it\Segreteria\CC_2003\delibere_cc_elenco.htm )

del documento vorrei evidenziare:
Il passo
-voci di disagio che hanno riguardato, peraltro, solo alcune aule, quelle più esposte al sole-
ah be', SOLO quelle più esposte al sole. Questo cambia tutto.

Il passo
- i disagi sono anche imputabili al non corretto utilizzo dei meccanismi d'apertura delle vetrate e delle veneziane" -
Chi però avrebbe usato NON correttamente i meccanismi (ad esempio gli insegnanti) non era stato informato dei risultati dell'indagine.
Gli stessi di cui sopra (ad alcuni dei quali avevo fornito copia della documentazione) sono rimasti perlomeno perplessi sulle cause individuate.

Il citato documento dell'ufficio tecnico sul sito del comune non si trova.

l'infelice capoverso
-Il Sindaco condivide la proposta di pubblicizzazione della relazione anche la fine di "tacitare i sapientoni" che hanno denigrato le scelte progettuali. Sostiene che in caso in cui permanessero le condizioni di disagio si interverrà, sebbene ritenga remota tale ipotesi -

saluti
Roberto Gerli



19 Febbraio 2004
Accipicchia
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Quante scoperte che si fanno e quante cose da dire, dopo un periodo di calma piatta i portici “virtuali” tornano ad animarsi, bene anzi meglio.
Mi sbalordisce quanto indicato circa la realizzazione di un “centro direzionale” nell’area ove sorgerà la residenza per anziani. A parte che realizzare un centro direzionale, qualsiasi cosa significhi, nei pressi di una residenza di riposo anziani che già sorge vicino al casello autostradale, alla statale e che per di più si affaccia sul cimitero (per lo meno macabro dover far soggiornare i nostri cari in un luogo con tale vista), ed il naviglio con tutta la sua umidità, mi pare una stortura.
Mi chiedo ma non erano le stesse persone che in passato avevano bocciato la realizzazione di un centro commerciale, spero di ricordare male, che ora fanno realizzare tutto quel agglomerato di cemento? Dopo tutto quel costruire la progettata collinetta di fronte al contestato casello è roba da bambini in spiaggia con paletta e secchiello, però, magari qualcuno che giocava a fare l’agente immobiliare ha pensato che una collinetta rovinava il valore aggiunto della sua casa, allora niente collinetta ed anzi spostiamo il casello! Io invece ho l’autostrada a 400 metri e mi risulta difficile farla spostare tutta, mi hanno messo le paratie antirumore ed antiestetiche. Per quanto riguarda poi la densità di abitanti è molto alta, però se delle persone desiderano venire ad abitare a Binasco non si può mica vietare, cosa facciamo un paese a numero chiuso solo per fortunati?
Poi vorrei dedicare qualche parola per la scuola, sempre memore della tirata di orecchie per la critica riguardo le dimensioni a mio occhio “eccessive” e la mia ignoranza circa i problemi di sovraffollamento nella vecchia scuola. Ricordo che le elementari le ho fatte in paese e non mi pare vi fossero situazioni di drammatico sovraffollamento, ovvio prima nelle classi si era in 32 bambini ora si è in 15, il paragone è drammatico…. Era tale la fretta che non si sono prese in considerazione le più elementari, scusate il gioco di parole, regole di costruzione? E poi i serramenti blu, belli a vedersi, con la vetrata a tutta parete saranno costati molto con la conseguenza che poi ha illustrato Ambra nel suo scritto.
Pronto a ricevere critiche, spero costruttive, e non le solite critiche fini a se stesse saluto tutti con affetto.

Giovanni Ordanini

P.S.: è vero che il cibo della mensa scolastica non sia molto apprezzato dai bambini?


18 Febbraio 2004
Ambiti
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Pur appassionandomi alla "discussione civica", anche se in questo periodo solo come "spettatore", ringrazio l'amico Edo (Oliveri) per i suoi contributi in altri ambiti (vedi ad es. "il padre coniglio").

Roberto Gerli

18 Febbraio 2004
Differenze
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Vorrei solo far notare la differenza nel modo di affrontare questioni simili tra loro...

http://www.melegnano.net/spie9100.htm
http://www.melegnano.net/spie9101.htm
http://www.melegnano.net/spie9101b.htm

PS. Piu che una critica, vorrei che questo servisse da suggerimento su come può essere fatta informazione.

Giorgio Merli

18 Febbraio 2004
Scuola elementare di Binasco
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Colgo l'occasione per mettere sul piatto di questi Portici un altro argomento che forse ai più è sconosciuto e riguarda la nuova scuola elementare di Binasco. A proposito delle brutture e degli studi sull'impatto ambientale e tutte queste belle parole, vorrei attirare l'attenzione di tutti i lettori dei Portici (se poi ci sono anche degli assessori che leggono o addirittura il sindaco, tanto meglio) sulla struttura della bellissima e moderna nuova scuola elementare.

Le classi, a piano terra e al primo piano, sono tutte situate sul lato sud e sono state dotate non di ampie finestre bensì di una parete intera a vetri (finestroni da terra - o quasi - al soffitto che si aprono solo a fessura nella parte alta). Non sono state previste tende ma delle tapparelline regolabili (tipo veneziane) situate nell'intercapedine tra i due doppi vetri. Nelle giornate di sole, per proteggersi dallo stesso, le tapparelline vengono chiuse e, rimanendo le classi al buio, si rende necessario accendere la luce al neon. Ma questo è ancora il minore dei mali. A settembre sui vetri oscurati dalle tapparelline e surriscaldati dal sole si potevano friggere le uova, i miei figli e i loro compagni nel pomeriggio facevano lezione in canottiera e qualche bambino si è anche sentito male (nelle classi c'erano 42 gradi !). La settimana scorsa, in una giornata di sole, in classe di gradi ce n'erano 31 (e siamo a febbraio). Le temperature negli ambienti scolastici non devono scendere sotto una certa soglia, che io sappia, ma nemmeno salire: mi piacerebbe conoscere il parere di un tecnico della nostra ASL che forse non è mai stata interpellata.

Inoltre, quando c'è il sole, se si aprono le finestre entra la luce diretta che abbaglia.
L'autunno scorso alcune maestre hanno tamponato il grave problema trasferendosi a fare lezione nei laboratori che si trovano sul lato nord dell'edificio. Ma questa non può essere una soluzione definitiva.

Quindi: molto bella e luminosa la struttura, ma chi l'ha progettata non sembra aver tenuto conto che in Italia, anche al nord, da aprile a ottobre il sole splende e soprattutto scalda. I vetri al sole si surriscaldano e conseguentemente surriscaldano l'ambiente interno, poco importa che le tapparelline siano aperte o chiuse. Appare chiaro che questo sistema di protezione dal caldo e dalla luce diretta non funziona, perlomeno non alle nostre latitudini (forse sarebbe efficace per una scuola di Copenhagen o di Oslo, dove le estati sono brevi e tiepide).

L'unica soluzione idonea a risolvere il problema (a parte un impianto di aria condizionata che non è proponibile per un edificio scolastico) è l'istallazione di tende esterne che tengano lontano il caldo e permettano di aprile le finestre facendo circolare l'aria. Ma sembra che questa soluzione sia irrealizzabile. A tutt'oggi, nonostante le lamentele dei genitori e delle maestre, non si hanno notizie dal Comune (anche la direttrice della scuola, interpellata, dice di non avere notizie da parte della nostra Amministrazione). Intanto il tempo passa e la primavera è alle porte. Noi tutti ci auguriamo che semplicemente l'Amminstrazione abbia già valutato la situazione e stia apprestandosi a porvi rimedio a nostra insaputa.

Anche le lavagne all'interno delle classi sono state montate al contrario (la luce entra in classe alla destra dei bambini che scrivendo si fanno ombra, anzichè da sinistra): alle obiezioni dei genitori è stato risposto che non è più possibile spostarle... pazienza, ci rassegneremo. Ma è possibile che in una struttura appena inaugurata non sia possibile apportare delle modifiche ? Così è e così resterà per i prossimi 50 anni ?

Ricordo ai nostri amministratori che i genitori di questi bambini sono anche cittadini di Binasco e in questo modo non intendono unicamente muovere sterili critiche all'operato dell'amministrazione pubblica, bensì desiderano segnalare i problemi che si vivono quotidianamente nelle diverse realtà (in questo caso quella scolastica), fare delle proposte (se interessa) ed esprimere le loro esigenze e le loro necessità (vedi Centro Estivo) con l'auspicio che chi ci amministra ne tenga conto.

In ogni modo l'Amministrazione legge in copia.

Cordiali saluti

Ambra Bordin


18 Febbraio 2004
Sviluppo e viabilità
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Caro Frigerio,
molto opportunamente ci precisi che il tasso della densità abitativa di Binasco è ben "10 volte!!! la densità abitativa Italiana" e, preciso io, che il tasso grava principalmente su 1,9 Kmq dei 3,8 di territorio disponibile (la parte rimanente per ora è rimasta agricola). I dati dovrebbero bastare per far capire la reale dimensione del problema.
Alla fine degli anni ottanta, l'allora commissione ecologica di cui facevo parte, aveva ripetutamente fatto presente che l'aumento dell'antropizzazione del sud Milano e i faraonici piani regolatori di Binasco ereditati dalle amministrazioni precedenti, avrebbero creato il disagio ambientale che stiamo vivendo sopra tutto in termini di viabilità, per cui raccomandammo di pensare ad uno sviluppo "strategico" in armonia con la nostra limitata estensione territoriale. Esortammo inoltre gli amministratori a prendere in considerazione la possibilità di realizzare fasce a verde con funzioni di protezione rispetto alla dissennata politica di alcuni comuni circostanti che prevedeva insediamenti di realtà produttive a ridosso dei nostri confini.
Purtroppo le scelte furono per un significativo sviluppo edilizio, anche se l'anagrafe dimostrava che il bisogno reale era limitato. Oggi scopriamo che, come sempre, i benefici sono andati a vantaggio delle società immobiliari, mentre i problemi e i disagi sono rimasti a carico del comune.
Non credo che la buona volontà di qualche convertito al mezzo pubblico possa contribuire significativamente alla soluzione dei problemi, così come non credo che la risposta possa essere lo studio di un' ennesimo palliativo. Credo piuttosto che l'unica strada possibile sia la ricerca di soluzioni viabilistiche condivise da tutte le amministrazioni del territorio, per valutare fino a che punto sarebbe realizzabile una circonvallazione o deviazione della statale dei Giovi che passi oltre le campagne di Cicognola per raccordarsi dopo Casarile al fine di svincolare Binasco dalla gabbia stradale che lo sta strangolando.
Mi rendo conto che è un' impresa molto difficile, però.....hai visto mai.

Saluti

Gianfranco Salvemini


18 Febbraio 2004
Domande
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I - A quale distanza dalla sede stradale attuale viene realizzata la RSA e quale è la lunghezza esatta della costruzione?
II – A quale distanza dalla sede stradale attuale, sorgono le case Collegio Guastalla e le altre in zona?
III – Quale documentazione relativa ai vari progetti di modifica della rotonda in oggetto sono in possesso dell’amministrazione comunale?
VI – E’ possibile organizzare una serata con i cittadini, dove presentare questi progetti, per evitare che si continui a criticare senza avere notizie certe? Vedi risposta data al sig. Merli.

Attendo risposte


Grazie Tosi Luciano.


17 Febbraio 2004
Risposte
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Mi spiace non aver risposto al sig. Tosi, ma sinceramente anche rileggendo
il suo intervento non ho colto a quali domande si riferisse.
Le uniche che ho trovato sono: cosa fare se il comune di Noviglio mette le
transenne? Oppure cosa sanno della "casa di riposo" in costruzione?
A questa domanda mi sembrava di avere risposto, alla precedente dico: mi
adeguo e affronto la rotonda con pazienza.
Per la cronaca (riprendo l'argomento del sig. Salvemini) a Binasco abbiamo
una densità abitativa pari a circa 10 volte(!!!) quella italiana.
Questo comporta traffico e soluzioni improbabili come le transenne, armi
spuntate contro la pervicacia di chi, potendo, si ostina a passare del
tempo in auto, invece che usufruire degli scomodi mezzi pubblici. Attendo
davvero contributi da parte di tutti alla soluzione di questo problema.
Grazie e mi scuso se ho offeso qualcuno.

Paolo Frigerio

17 Febbraio 2004
Grazie Marco
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....E alla fine hanno vinto loro. Non ci sarà più un Marco Pantani che correrà e ci farà sognare. A Rimini si spegne un talento che ha saputo trasmettere la passione del ciclismo a chi come me conosceva poco questo sport. Un ragazzo che ha pagato per tutti. Un conto ingiusto e troppo aspro per Pantani. Lo stesso esercito di idioti che lo ha portato sugli altari lo ha abbandonato. Solo. In una stanza di un residence di Rimini. Come se fosse lui l'unico colpevole di uno sport da tempo malato, come se fosse lui una buona valvola di sfiato per mettere un cerotto ad una situazione che continua a mietere vittime. La sua morte è colpa di tutti. Ad esempio come tutti quelli che Lo hanno catalogato e messo nel dimenticatoio come un atleta poco pulito. Qualunque sia la verità Pantani non ha fatto nulla di diverso dagli altri.....Forse allora non hanno vinto loro! Hai vinto tu Marco! Sicuramente dove sei adesso hai trovato la pace che noi non abbiamo saputo darti.

Grazie Marco!

Carlo Conti


17 Febbraio 2004
Il padre coniglio
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Questa la lettera firmata,scritta da una persona che ha una sorella con Sindrome di Down:

"Ho inviato questa mail al Corriere della sera, dove oggi era pubblicata una
lettera scritta per mano di un avvocato
dal padre 'incapace' di accettare la nascita del figlio con SD.
E' il mio ricordo di dolore, ma anche la testimonianza della mia esperienza
miracolosa.
A tutti un abbraccio di affetto, condivisione, conforto, per quando è
difficile 'capire'.
P. M.

Penso a quel padre che su commissione affida a poche parole di sola
protesta e di resa, il suo disagio per la nascita di un bambino con
sindrome di down.
A lui, che denuncia l'aiuto negatogli negando a sua volta il proprio ad un
figlio innocente e ad una madre e moglie incolpevole, ho solo da dire che
mai la fuga ha dato dignità e senso ad una sola vita.

Che nel destino di ognuno di noi ci sono disegni incomprensibili, ma spesso
prodigiosi.
Io, appartengo a un piccolo esercito di fratelli (riuniti oggi in un sito),
di persone con SD.
Sono una di quelli che non hanno visto sorrisi davanti alla culla.

Che hanno visto sfumare in un silenzio mesto, senza comprenderne il perché,
un evento atteso come la più radiosa delle felicità.

Invecchiare i confetti nelle bomboniere di tulle rosa.

Facce cupe. Occhi rossi. Smarrimento.

E nella culla c'era lei.

C'era la persona che avrebbe trasformato la mia infanzia in una colpa.

Nell'inaccettabile computo del confronto tra i miei "privilegi" e la sua
"sventura", vinceva sempre quel senso di colpa, che avrei voluto cancellare
strappandomi di dosso la mia bellezza e le mie corse in bicicletta, con la
fronte scoperta dal vento.

Ma è lei, quell'angelo in quella culla, che mi ha regalato un'anima di
diamante.

E' la sua impresa quotidiana, quel sorriso strappato alla sola purezza che
abbia mai conosciuto. Sono i suoi occhi verdi bagnati di inconsapevolezza,
il velluto delle sue carezze sul cuore. Che hanno fatto vita la mia vita.

Che mi hanno avvicinato al cielo, ed alla terra.

Che mi hanno cancellato i perché, e inventato l'amore.

Oggi so che la sua vicinanza è un lusso per l'anima.

Per il suo percorso. La sua crescita.

Oggi, io sono più vicina agli uomini, e al mistero della vita.

Grazie, sorella Down"
P. M. B. Roma
----------------

pensando all'appena scomparso Don Leo, che accoglieva la vita sempre e comunque assumendosene la responsabilità, e a quest'uomo,
mi viene da pensare che tra i due chi ha avuto i veri attributi sia il primo e non il secondo.

Edo Oliveri


14 Febbraio 2004
Brutture
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Condivisibile la sensibilità ambientale espressa da Frigerio quando scrive ..... non è assolutamente abitudine di questa amministrazione consentire la realizzazione di "brutture" per coprire altre cose di ben altro impatto sia architettonico che sociale.
È evidente però una certa contraddizione: infatti, i futuri insediamenti previsti per quella zona, sia per dimensione che per aumento del carico veicolare (si vociferava che era previsto un enorme numero di posti auto per il centro direzionale e un cavalcavia per superare naviglio e statale) avranno un impatto ambientale perlomeno "robustino" per Binasco (soli 3,8 Kmq di territorio con un tasso di antropizzazione già elevato). Ora è evidente che questi insediamenti qualche amministrazione li ha approvati e non saranno certo di tutto riposo, non si potrà fingere di non vederli ed è impensabile di nasconderli. Non conosco nel dettaglio i progetti e sono prevenuto, dubito seriamente che gli architetti abbiano messo il massimo dell'impegno nel trovare soluzioni compatibili con l'ambiente di campagna tipico del sud Milano. Purtroppo il recente passato insegna che più che la bruttura, spesso "l'orrore" è il risultato finale di queste operazioni.

Saluti

Gianfranco Salvemini

P.S.: Bella l'idea dell'opuscolo informativo trimestrale, sarebbe un primo passo verso un coinvolgimento dei cittadini anche se solo come informazione sul...già deciso. Basta farlo, che ce vò?


13 Febbraio 2004
Caro Frigerio...
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Sarò breve, anzi brevissimo, quando scrivo sui portici e mi firmo Tosi
Luciano, ti confermo che scrivo come cittadino di Binasco, il giorno che lo
farò per qualcun altro non mi vergognerò di dirlo.
Un consiglio, quando un cittadino si rivolge agli amministratori, segnalando
o criticando, si aspetta delle risposte e non frasi del tipo: Forse è più
una tecnica di comunicazione e marketing, ben conosciuta da qualche altro
politico a più alto livello. Oppure " P.S.Mi tolga una curiosita' : perche'
scrive "Inviata copia anche agli assessori del Comune" ?!?!?.....io sono
gia' informata.... " vedi risposta assessore Guerriero.
Perché se si ricorda il giorno del suo insediamento, anche il sig. Sindaco
Sig. Castaldi, ha dichiarato di voler essere il sindaco di tutti i cittadini
e io ho interpretato, anche di quelli che hanno il coraggio di criticare.

Tosi Luciano



13 Febbraio 2004
La ciclabile...
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Ciao a tutti,
scrivo, anche se la pista ciclabile interessa solo gli abitanti che vivono al di la della statale dei giovi. Ho parlato direttamente con il sindaco che mi ha risposto molto gentilmente, ma la risposta non mi è piaciuta.
In pratica hanno preparato tutto per la ciclabile (vedi guard-rail) ma poi la ciclabile non si fa perchè...costa troppo. Ma si può?!!! Dico, adesso è molto più pericoloso perchè se sei in bicicletta la "pista ciclabile" attuale è una foresta impraticabile e quindi bisogna rimanere sulla statale. Arriva un camion di dimensioni immense alle spalle e cosa fai? Non hai via di fuga. Seconda cosa: alcui parcheggiano l'automobile sulla "ciclabile" impunemente.
Per onor di cronaca il sindaco mi ha risposto gentilmente che provvederanno a spianare la ciclabile (spero presto)
Visto che è stato iniziato un ottimo progetto di messa in sicurezza del passaggio dei cittadini a fianco della statale, spero che i lavori vengano presto conclusi.
Ringrazio comunque ancora il sindaco per la cordiale risposta.
Grazie a tutti e viva la natura

Fabien Riccardi

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