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24 Novembre 2005
Vandali a Binasco
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Caro Gino alias Walter,
io invece mi chiedo dove sia la folta schiera di vigili urbani che durante la giornata affolla la nostra piazza e le vie limitrofe , con l'impietoso taccuino delle multe sempre sfoderato, per poi sparire al calar del sole?
Capisco che si tratta di dipendenti comunali, con un orario di lavoro fisso e diurno, ma sono sicura che se questi vandali avessero se non altro il timore di essere sorvegliati ed anche salatissimamente multati , ci penserebbero due volte prima di far danni!!!
Invece di spendere soldi per riparare i danni causati da questi vandali , perchè l'amministrazione comunale non pensa a strutturare diversamente i turni dei vigili, prevedendo una ronda anche la sera e/o di notte , che faccia da deterrente a queste azioni barbariche e che renda più sicura la nostra Binasco?

Saluti
Isabella Bettoni

23 Novembre 2005
Vandali a Binasco
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Ormai,ogni week end è caratterizzato da atti di vandalismo.
Cassonetti rovesciati,paletti segnaletica divelti,fioriere in piazza rovesciate e altro di questo genere.
Ci sono in giro dei ragazzi che di si divertono a fare queste cose.Mi viene da pensare che siano ragazzi.E mi viene da pensare che i genitori non si chiedono dove sia suo figlio a certe ore della notte.
Cosa ne pensate?
Saluti.

Gino Gilera ( Walter Pellegrin)


21 Novembre 2005
La bestia è l'uomo
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Per chi volesse inorridire, andatevi a leggere sul sito della Lega Anti Vivisezione ( infolav.org ) cosa succede agli animali da pelliccia in Cina.
Chi vuole può sottoscrivere una petizione.
Sperando di non urtare la sensibilità di qualcuno, saluto.

Grazie
Edo Oliveri


17 Novembre 2005
Dossi: la Polizia Locale risponde
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I nuovi “dossi” artificiali in asfalto realizzati in Via Marconi, Garibaldi e Roma, sono stati posti in opera il giorno 09.11.2005.
Gli stessi sono stati realizzati in sostituzione dei precedenti rallentatori di velocità che erano costituiti da elementi modulari di materiale plastico, che nel tempo si erano usurati o che erano stati divelti.
La segnaletica di presegnalamento non è stata modificata rispetto quella già esistente ad esclusione della posa, effettuata alle ore 14.30 del giorno 11.11. c.a., di un nuovo segnale verticale in Via Roma.
In data 10.11.2005 i dossi sono stati colorati, per evidenziarli, con colorazione a “zebratura” gialla/arancione e solo a lavori ultimati è stata rimossa la segnaletica di cantiere che presegnalava i lavori in corso.
Distinti saluti.

Il Responsabile Polizia Locale
Tomasini Gianpietro


15 Novembre 2005
Dossi vari...
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Il dosso antivelocità di via Garibaldi è stato prontamente segnalato il giorno dopo la sua installazione.
Mi scuso per la segnalazione fatta il giorno stesso della messa in opera. Mi sono fatto prendere dalla valle del lamento di questa rubrica.
Saluti

Walter Pellegrin

14 Novembre 2005
Considerazioni
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Un casino incredibile per uno che fa il segno fascista. Tutti pronti a condannare un gesto.
Personalmente non me ne frega niente.
Meno casino e sicuramente meno perseguibili quelli che si sono arricchiti con i soldi dei risparmiatori.
Ecco,per questi io mi arrabbio e spero che vengano condannati con pene severe.Quì sarei disposto a scendere in piazza,anzi li prenderei a calci.
L'altra cosa che mi ha rattristato il cuore è stata l'ennesima esecuzione negli Stati Uniti. Swarzennegger mi hai deluso.
Sono sermpre stato un suo ammiratore,ma dopo questo fatto provo pena per lui.
Saluti.

Walter Pellegrin


11 Novembre 2005
Dosso non segnalato
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C'è un dosso anche in fondo alla Via Roma in uscita da Binasco dopo la zona industriale che non è segnalato, almeno fino a 2 giorni fa non lo era.
Speriamo che abbiano preso provvedimenti.

Edo Oliveri

11 Novembre 2005
Siamo alle solite
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Cara amica Ambra,
vorrei farle notare che il controllo del semaforo di Badile non è per nulla imboscato, quindi lo ritengo educativo, vorrei inoltre farle notare che quelle rare volte che il nostro comune installa l'autovelox lo fa in modo chiaro e educativo, poco dopo si viene fermati.
Sono con lei quando afferma che molto spesso si usano le telecamere solo per raccimolare denaro, sono contro di lei quando afferma che il comune di Badile e altri che installano sistemi fissi di controlo lo facciano solo a quello scopo.
Lei sa quanti hanno smesso di passare con il rosso a Badile?
Lei sa quanti continuano a farlo qui a Binasco?
Lei sa che quando bisogna attraversare la statale dove non ci sono controlli da parte delle telecamere non fa nessuna differenza andare al semaforo o no?
Pensi a chi vive su questa strada e a quel punto mi dica se ritiene i 50 kmh un limite assurdo per la statale, pensi che molti ragazzi devono attraversare al semaforo.
Lei non si sentirebbe più tranquilla se fosse controllato da una telecamera ben esposta?
Io si.
Con ciò non creda che sia una persona rispettosa al 100% delle regole, ma le garantisco che da quando ho iniziato a immedesimarmi nei cittadini che vivono su queste grandi arterie ho iniziato a ridimensionare il mio modo di guidare.

Cordiali saluti

Mario Grandi



10 Novembre 2005
Siamo alle solite
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Una breve risposta per il signor Grandi: non ho mai pensato che sia giusto o furbo passare con il semaforo rosso e tantomeno andare a forte velocità (anche se spesso i cartelli stradali indicano dei limiti di velocità anacronistici; fossero più realistici forse più automobilisti li rispetterebbero). Dico solo che installare autovelox nascosti è un metodo facile e forse poco serio per far soldi. Ho molti dubbi sull'efficacia educativa, se questo vuole essere il vero scopo dell'operazione.

Mi auguro comunque che i più abbiano capito e apprezzato la mia segnalazione.

Cordiali saluti a tutti

Ambra Bordin

10 Novembre 2005
Dosso non segnalato
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In via Garibaldi è stato messo un dosso per rallentare le velocità delle auto.
E allora?
Si poteva segnalarlo con un cartello.
Sono passato ieri sera alla velocità di 40 km orari con la moto,quasi mi ribalto.
Qualcuno dirà: brau stupid,va puse pian.
Giusto,ma se non viene segnalato qualcuno potrebbe farsi male.
Penso ai ragazzi smanettoni,che girano con i motorini.
Ok,vanno un po forte.Ma non è giusto causare una caduta,per mancata segnalazione.
Saluti

Walter Pellegrin

10 Novembre 2005
Oratorio
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Gentile Don Marco, la ringrazio della risposta. Le mie innumerevoli e-mail nascono dal fatto che le lamentele da me esposte, più di una volta, se non da persone non direttamente interessate al problema, non hanno ricevuto risposta. Come ripetuto nelle mie mail, penso che la situazione si stia facendo piano piano insostenibile. Come ho già precisato, è vero che in queste situazioni contano le famiglie, la scuola, la buona educazione ecc.ecc., ma penso anche che le persone che alla sera tardi schiamazzano fino a notte fonda davanti all'oratorio, siano sempre le stesse.
Ora io mi domando: com'è possibile che nessuno sappia chi sono? Penso che di sicuro sono gli stessi che come lei dice, dopo l'orario di chiusura dell'oratorio, si ritrovano davanti ad esso. Ovviamente non tutti, ma sicuramente alcuni elementi. E se mi è concesso penso anche che; chi meglio di una persona che vive ogni giorno in mezzo ai giovani, possa magari dare una mano a risolvere questo problema, avvisando le famiglie? Mi creda, la mia non vuole essere una polemica gratuita e personale, ma una lamentela su di un problema che giorno per giorno sta crescendo a vista d'occhio. Iniziamo a collaborare cercando magari insieme di trovare una soluzione. Io sono del parere che se tante volte le famiglie non vedono il problema, in qualche modo bisogna farlo saltare fuori. Ci sono leggi ben definite sugli schiamazzi notturni, e regole ben precise da rispettare. E' tanto tempo che questa situazione va avanti, può darsi che io sia la mosca bianca che continua a lamentarsi, ma da come ho potuto leggere da altre persone che hanno a che fare col quotidiano pattume, scritte e maleducazione dilagante, si stia davvero iniziando ad esagerare. Sta di fatto, che le cose che succedono in Largo Loriga alla sera, non sono mai successe neanche fuori da pub notturni. Cerchiamo di trovarci come proponeva il Sig.Manzolini, e cominciamo a parlarne seriamente e democraticamente, trovando magari idee da presentare al Comune ed alle autorità competenti, e cercando magari di sensibilizzare a più voci il problema.

Saluti
Luca Sciacca


8 Novembre 2005
Siamo alle solite
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Carissimi amici,
scriviamo su questo sito e ci sfoghiamo dei nostri malumori, ma come vedete tutti chiediamo una maggiore partecipazione da parte della amministrazione comunale e delle forze dell'ordine senza essere mai ascoltati.
Gli schiamazzi fuori dall'oratorio,i parcheggi a pagamento, la statale dei Giovi, le case e cantine allagate,l'autostazione della Sila, la viabilità in generale e chi più ne ha più ne metta.
Purtroppo i nostri amministratori vivono nel loro mondo fatto dal castello la piazza e poco più.
Continuiamo a gridare e a cercare di responsabilizzare chi guida questo paese, non fermiamoci mai davanti a nulla.

P.S. Signora Bordin passare con il rosso, non rispettare i limiti di velocità possono costare non solo qualche centinaio di euro e qualche punto della sua preziosa patente.
Ma possono costare anche la vita di qualche ignaro automobilista, peggio pedone rispettoso delle regole.
Mi auguro che persone con la sua mentalità finiscano i loro 20 punti in fretta.

Mario Grandi






6 Novembre 2005
Oratorio: Don Marco risponde
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Gent.mo Sig. SCIACCA,
in merito alle sue innumerevoli “e-mail” mi sento in dovere di precisare quanto segue: ciò che avviene davanti all’Oratorio non può essere imputabile a chi lo gestisce; questo non vuol dire che i responsabili dell’Oratorio restino impassibili innanzi a certe situazioni, la porto a conoscenza che ben più di una volta è stata segnalata alle autorità competenti (vigili urbani e carabinieri) la situazione nonché i danni subiti (scritte sui muri, bacheca del cinema rotta, depositi di sporcizia innanzi agli ingressi).
Anch’io sono molto rattristato dal fatto che non tutti accolgono i valori che l’Oratorio s’impegna ogni giorno a trasmettere, ma sono consapevole che, il suo intervento educativo, resta sterile se non c’è sinergia tra le varie componenti (famiglie, scuole etc,,,,).
Mi permetto, inoltre, di sottolineare che anche oggi, come quando lei era “ragazzino”, l’Oratorio ad una certa ora chiude (23.30/24.00) (dopo che il don “augura una buona notte a tutti”) dopo la chiusura i ragazzi, però, si cercano un altro luogo per ritrovarsi; dovrebbe essere cura dei genitori preoccuparsi su dove e come passano le ore della notte i propri figli.
Mi auguro che ogni componente educativa si sensibilizzi e metta in atto ogni intervento per migliorare la crescita dei nostri ragazzi.

don Marco Ricci

(Assistente dell’Oratorio “San Luigi” – Binasco)



3 Novembre 2005
Parcheggi a pagamento
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Buongiorno a tutti,
poche considerazioni sui parcheggi a pagamento: personalmente ritengo un grosso e grave errore il progetto in questione. Il traffico di attraversamento è fondamentale per qualsiasi attività, commerciale e/o ricreativa. Se il flusso di passaggio è poco accettabile dalla struttura viabilistica, allora pensare di mettere un costo per la sosta mi sembra ingenuo e infantile. E’ come se per risolvere il problema dell’alta velocità chiudessimo il traffico. Forse l’amministrazione comunale dovrebbe pensare a come rendere più fluido l’attraversamento del comune, magari rivedendo alcuni sensi unici che non mi sembrano tanto indicati per snellire la viabilità, e cercando di rendere alcuni incroci più comprensibili. Infatti passeggiando per il paese si vedono cose che fanno rabbrividire: stop in curva, strisce pedonali in curva, passi carrai con accesso diretto sulle piste ciclabili senza segnalazioni (ma il comune di Binasco non pensa che anche le piste ciclabili dovrebbero avere un minimo di segnaletica orizzontale?) etc. etc. Pongo inoltre un esempio di quanto questo provvedimento comporti il solo rischio di isolamento: se una qualsiasi persona fosse invitata da un cittadino di Binasco per un caffè in piazza (per queste cose non esistono solo i sabati e i festivi, considerando che spesso nei giorni festivi il traffico di attraversamento è pressoché nullo) con annessi e connessi per tutte le altre attività commerciali, o paga €0.30, un centesimo al minuto, ad un comune che non è nemmeno il suo, o si studia la piantina della città per scoprire dove sono parcheggi che non prevedano l’obbligo di arricchire le casse comunali. Molti mi diranno che questo esempio è un caso sporadico e che la consuetudine è altra cosa. Vero. Ma chi ha un negozio magari da cliente sporadico riesce a trasformarlo in cliente abituale. Se mi trovo bene in un posto io ci vado anche se è lontano. Con questa geniale iniziativa comunale i commercianti di Binasco si scordino di conquistare nuove fette di clientela nelle zone di sosta a pagamento, ma soprattutto il comune si scordi di poter fare quel salto di qualità che moltissimi paesi, anche più piccoli di Binasco, stanno facendo, attraverso un percorso molto semplice: affrontare i problemi, cercare di risolverli, impegnarsi in questo senso, ma, cosa molto importante e che manca nell’attuale amministrazione comunale, cercare di capire come migliorarsi.
Finisco questa mia lettera specificando che non sono un commerciante e oltretutto lavoro a Milano, dove i gratta e sosta sono un grave problema.
Chi vivrà vedrà....e non lamentiamoci poi, se tra qualche mese saremo tutti costretti ad andare a fare la spesa in un'enorme Esselunga posta a ridosso del comune, dove i parcheggi saranno belli, nuovi, tanti e gratuiti....Milano insegna, ma la gente non impara.

Tyler Darden



2 Novembre 2005
Oratorio
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Mi permetto di entrare nel merito poiché la Filiale della Fondazione è situata proprio tra l'Oratorio e l'ingresso condominiale sulla Piazzetta : "tetaro di atti contro la buona educazione ed il rispetto".
Spesso, al mattino rinvengo: bottiglie di birra rotte e sparse proprio di fronte alla nostra vetrina ma ... non ci sono solo bottiglie, carta, lattine ... non mancano delle vere e proprie "cacche" di vario calibro, colore e consistenza e, garantisco, che questi "corpi di reato" sono di cani e non umane quindi, se vogliamo dirla tutta, diciamo che anche i "padroncini" dei quadrupedi sono da associare a quei gruppi di persone che fanno capannello fuori dall'Oratorio durante le notti.
Detto questo, condivido l'inquietudine e la giustificata arrabbiatura del Sig. Sciacca che, con me , anzi più di me "condivide" i "prodotti" di un malcostume dilagante... mi creda Sig. Sciacca, vivendo spesso con i ragazzi mi capita di coglierne la maleducazione che, per fortuna è concentrata a pochi gruppi di ineducati ma anche maleducati.
La "missio" dell'oratorio è certamente formativa, educativa alla vita di gruppo e la condivisione di quei valori di base che consentono una vita socialmente corretta e con valori morali cattolici (vorrei aggiungere che tutto questo può essere fatto con risultati positivi solo se non è solo l'Oratorio a educare ma anche scuola e soprattutto famiglie attente e presenti) ma. tutto questo non implica ruoli di "repressione" e / o responsabilità da parte dei Sacerdoti, Assistenti , ecc.
Tuttavia, penso, che non siano pochi i richiami all'educazione che Sacerdoti e Volontari facciano ai ragazzi ma all'esterno è impensabile pensare a ronde o cose del genere (oltretutto illegali) .
Questo è certamente un problema ma non è da imputare alla struttura Parrocchiale che, credo, faccia di tutto e di più , sostituendosi ad auspicate strutture formative più valide e vicine alle realtà giovanili ... io credo che il problema non debba essere sollevato alla Parrocchia e tanto meno in Curia ma all'Amministrazione Comunale che deve provvedere al controllo del territorio.
Quanto scritto da Gianfranco, attento osservatore, è sicuramente il mio stesso pensiero.
Se, insieme, decideremo di parlarne, come vicini di casa e quindi coinvolti nella situazione più volte esposta, non ci sono problemi, troviamoci, parliamone e democraticamente andiamo in Comune per trovare soluzioni al problema ... anche io sono stanco del disordine, delle "torte" e dello sporco.

grazie per avermi letto.

Mario Manzolini

2 Novembre 2005
Oratorio
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Gentile Sig. Salvemini, forse non mi sono spiegato bene. Non sono I volontari ed I comuni cittadini che devono reprimere ed esporsi in prima persona, ma quelle figure che gestiscono il sistema. Non mi risulta che Prevosti, Parroci e Padri siano volontari. Il mio appello è rivolto a chi ha facoltà e "poteri" che I normali cittadini non hanno. Una persona anziana, per paura di ritorsioni, difficilmente si espone. E mi creda, a volte a lamentarsi, ci si fanno le spese… La mia parte da cittadino mi sembra di farla bene, ma non mi sembra altrettanto dalle altre parti. Ho parlato col Sig.Sindaco, con I vigili e con la Curia, ma ad oggi non ho ancora visto nessun segno. Non mi sembra di avere grosse pretese. Ci vuole anche l'imparzialità di dire che se anche l'Oratorio in alcune cose potrebbe migliorarsi, per il suo e per l'altrui cuieto vivere, sarebbe bello che questo succeda. Mi creda, il fare bene la propria parte, nasce anche dalla capacità di guardare nell'orticello degli altri, e non solo nel proprio, per magari cercare di capire come affrontare e risolvere alcuni problemi, a mio parere neanche tanto difficili. La volontà. E' quella che manca.

Saluti

Luca Sciacca


31 Ottobre 2005
Oratorio
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Gentile Sig. Sciacca, io penso che chiedere ai "volontari" di farsi carico dei comportamenti dei ragazzi che stazionano all'esterno dell'Oratorio sia chiedere troppo (alcuni all'interno non vi mettono neanche piede). I comuni cittadini, non hanno per legge nessun potere repressivo, l'unica cosa consentita è la denuncia agli organi competenti, e in questo senso, sono sicuro, i volontari dell'oratorio fanno la loro parte. Mi chiederei piuttosto se altri fanno altrettanto, oppure se la maggioranza per evitare rogne non si limita alla pubblica lagnanza o a girarsi dall'altra parte. Vero che in tutte le cose i problemi sono sempre mille e si possono trovare mille giustificazioni alle cose che non vanno, ma in ogni società, per tutti i problemi da risolvere ci sono persone ed ambiti di intervento ben precisi, ai quali bisogna riferirsi. In buona sostanza, se si vuole che le cose funzionino, ognuno deve fare la propria parte e la deve fare bene. Pretendere che a fronte di una generale latitanza, alcuni, ed in particolare chi già dedica il proprio tempo a titolo gratuito per gli altri, vada al di là del consentito, francamente lo trovo inaccettabile.
Cordialità

Gianfranco Salvemini

29 Ottobre 2005
Oratorio
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Quello che lei (Sig. Salvemini ndr.) descrive sul fallimento della scuola e sulle famiglie meno impegnate nelle cura dei propri figli, è verità; ma penso anche che sia cura di chi gestisce un locale aperto al pubblico, magari fino ad una certa ora di sera, e magari in un centro abitato, e mi creda, penso che più centro abitato di dove sia l'oratorio non ce ne sia, a fare rispettare un po’ le regole del buon vivere sociale. La sosta selvaggia ed il macello serale, avvengono davanti all'entrata centrale dell'oratorio, e non da quella sul retro. La piazza è piena di gente anziana, oltre a gente che alla mattina va a lavorare. Penso che sia compito del comune occuparsi di ciò che avviene ad una certa ora in paese tramite le autorità locali, ma penso anche che sia chi gestisce l'oratorio che debba fare in modo che questo avvenga.

Non si può pensare che una volta chiuso, se fuori succede il finimondo, il mio compito è finito. Niente in contrario alla gente per bene che frequenta l'oratorio, niente in contrario ad avere un oratorio per I giovani in un paese, ma le regole…le regole da rispettare, e soprattutto da far rispettare. La sicurezza in paese non è solo una multa data con l'autovelox sul limite dei 50 orari o la remanzina per il parcheggio fuori dalle strisce, ma è anche la tutela di chi alla sera, vuol magari riposare senza che fuori, il nuovo Valentino Rossi di Binasco, ti fa venti impennate in motorino o ti grida parole sconnesse in coro in una piazzetta di centro paese fino alle 2 del mattino…e il tutto è liberamente permesso.

Si sa, I problemi in tutte le cose sono sempre mille, e tutti e mille I problemi hanno a loro volta mille giustificazioni…ma per una volta sarebbe bello incominciare a risolverne qulcuno veramente, senza dare mille giustificazioni reali, ma aimè molto teoriche, magari vedendo di analizzare a fondo l'origine da cui I problemi insorgono, in un paese dove molte cose passano purtroppo inosservate.

P.S. Pur non prendendo la Sila, sono pienamente d'accordo col Sig.Maurizio Longo sullo stato della stazione. Altro esempio...

Con stima
Luca Sciacca


28 Ottobre 2005
Stazione Sila
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ciao.io solo volevo dire che la stazione degli autobus di binasco è
bruttissima.vetri rotti,pitturati,per terra sporco,per dirla
breve.penosa.grazie

Maurizio Longo


27 Ottobre 2005
Oratorio
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Gentile Sig. Sciacca, ho riletto il suo scritto e sinceramente trovo che come è stato esposto faceva pensare a valutazioni prettamente finanziarie. Prendo atto dei suoi chiarimenti e convengo con lei che le buone regole del vivere sociale vanno rispettate in qualsiasi caso e in qualsiasi luogo, però, non sta scritto da nessuna parte che gli Oratori possono dettare regole per i comportamenti che avvengono al di fuori delle loro mura, è già molto se riescono a far rispettare regole "interne" ed a trasmettere valori comportamentali e spirituali. In una società che dai media alla scuola sembra registrare il suo fallimento a livello educativo, le famiglie dove sono? È o non è in gran parte loro la responsabilità della dilagante maleducazione? I genitori si preoccupano e in che modo di sapere dove stanno e cosa fanno i loro figli quando sono fuori di casa? Il problema a mio avviso non sta nell'ora più o meno tarda di chiusura degli oratori. Se le famiglie permettono ai propri figli, magari minorenni, di rincasare sempre e comunque ad ore antelucane senza preoccuparsi del controllo delle loro azioni, non è possibile nessun processo educativo credibile, perché chiuso l'oratorio, chiuso il cinema, chiusi i bar, un'occasione per fare disastri qualche balordo la trova di sicuro, si veda ad esempio il fiorire di graffiti murali in tutto il paese, che non avviene certo in orari normali. Ha provato a far notare a qualche genitore i comportamenti errati dei loro figli? È già molto non essere mandati a quel paese o peggio. Ai mie tempi (penso anche ai suoi) se un Binaschino denunciava ai mie genitori le mie monellerie veniva ringraziato e per cena trovavo una doppia porzione di zoccolate. A ben vedere il problema è ben più complesso di quanto possa apparire.


Saluti


Gianfranco Salvemini

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