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26 Ottobre 2005
Doverosa precisazione...
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Risposta al Sig. Salvemini

Non entro nel merito del discorso finanziario dell'oratorio nuovo. Lungi da me...
Il mio voleva solo essere un discorso generico. Visto che siamo in un paese, dove si sfoggia una piazza nuova, vie piene di lampioni come solo a Beverly Hills ce ne sono, un oratorio a mio parere strutturalmente molto avanzato, penso che si debba pensare anche al resto. Questo era il senso del mio discorso. Riguardo all'oratorio come struttura di volontariato e di utilità sociale è un dato di fatto, però penso che alcune regole di quello di Binasco si debbano un po rivedere. Posso garantire che alla sera il caos è totale, e chissa come mai, nessuno si preoccupa di dare un occhiata a chi, fino a notte fonda, sosta facendo schiamazzi, rompendo bottiglie, spaccando auto, ecc.ecc., il tutto in bella mostra davanti all'oratorio nuovo. Quando ero ragazzino io, ad una certa ora l'oratorio chiudeva, e tutti a casa. Ora non è più così. Io sono d'accordo con le belle parole, ma sarebbe anche bello ogni tanto vedere qualche fatto. Faccio un premessa per non essere frainteso: ben vengano gli oratori come gruppi d'incontro e di ritrovo per i giovani, ed anche come strutture atte al volontariato ed alle opere di utilità sociali, ma che le regole del quieto vivere verso gli altri cittadini vengano sempre rispettate.
Saluti,

Luca Sciacca


26 Ottobre 2005
Legge elettorale 2
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Un grazie ad Edo per averci dato la possibilità di riascoltare il pregevole monologo teatrale del 2000.
La visione della realtà per stratificazioni verticali che si aveva ai tempi dell'Enciclopedie di Diderot e D'Alambert ha lasciato il posto ad una visione magmatica fluttuante e trasversale, che ci permette di avere opinioni più dinamiche ed elastiche; nonostante ciò, lo spessore della faccia di bronzo (in questo caso eufemismo di una conosciutissima materia organica color cioccolata) ostentata dal grande oratore all'approvazione della nuova legge elettorale, supera ogni umana immaginazione.

Meditate elettori....meditate.

Saluti

Gianfranco Salvemini


25 Ottobre 2005
Autovelox
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A proposito dei Comuni che installano gli autovelox per rimpinguare le loro casse (che la nuova finanziaria contribuirà certo a rendere ancora più vuote) vorrei segnalare a tutti gli automobilisti che percorrono la SS dei Giovi la presenza di due rilevatori fissi (che rilevano sia la velocità che il passaggio con il rosso al semaforo) nel territorio del comune di Zibido: il primo si trova a Badile, sulla corsia in direzione Rozzano, all'altezza del civico 35 (ristorante La Pergola / tendaggi Vajani), il secondo è al semaforo di Moirago (quello dell'Antica Osteria), sulla corsia in direzione Binasco, posizionato appena prima del semaforo, venendo da Milano. Attenzione, perchè le multe sono salatissime (150 Euro + i punti tolti dalla patente)... Più che un invito al rispetto del codice della strada mi sembra si tratti di un ladrocinio legalizzato.

Cordiali saluti

Ambra Bordin


25 Ottobre 2005
Stazione
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Ciao, volevo segnalare il fatto che giovedi 27 ottobre, alle 21.00, in sala consigliare si discuterà sulla stazione degli autobus. noi cittadini possiamo partecipare, ma non parlare. però è utile capire che intenzioni hanno, cosa pensano di fare. partecipate.

Maria Teresa Poire


24 Ottobre 2005
Influenza dei polli
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Ho trovato,dopo diverse ricerche l'antiaviaria.
Per combattere l'influenza dei Polli ci vuole IL POLLASE.
Saluti

Gino Gilera(Walter Pellegrin)


24 Ottobre 2005
Doverosa precisazione
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Doverosa precisazione al sig. Sciacca

....Perchè si continua a spillare soldi alla gente, però poi non c'e ne sono mai per le opere pubbliche? Pubbliche non inteso solo come la nuova piazza, il castello ristrutturato, l'oratorio nuovo....

Ogni Binaschino sa, o dovrebbe sapere, che l'oratorio è un opera "privata" finanziata dalla Parrocchia, dalle donazioni dei cittadini e da alcuni soggetti economici locali. Non mi risulta che vi siano confluiti finanziamenti Comunali, e non so se all'epoca dell'edificazione fossero in essere finanziamenti Statali, ma è molto probabile che, qualora disponibili, essi avranno contribuito in misura decisamente minima. Detto questo, resta il fatto che gli oratori sono opere di utilità sociale dovute al volontariato, e contribuiscono anche in misura notevole alla soluzione di problemi verso i quali le istituzioni pubbliche esibiscono da sempre un'indecente latitanza. È vero che "il pubblico" sostiene finanziariamente il volontariato (laico o religioso che sia), ma è altrettanto vero che ad oggi resta principalmente un fatto di pura convenienza, in quanto, se da un giorno all'altro quest'ultimo venisse a mancare, sarebbe più o meno la catastrofe economica.

A Cesare quel che è di Cesare dunque...... ma di Cesare, nell'oratorio di Binasco, c'è poco o nulla del tutto.

Saluti

Gianfranco Salvemini

24 Ottobre 2005
La legge elettorale...
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La legge elettorale non va cambiata!!!
14 settembre 2000
già allora c'era qualcuno che insorgeva contro il cambiamento della
legge elettorale
a questo indirizzo potete ascoltare l'audio di quel discorso
http://www.dariofranceschini.it/

Edo Oliveri


24 Ottobre 2005
Viabilità
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Ho trovato in questi giorni nella mia casella postale un volantino firmato Amministrazione Comunale dove si tentava di spiegare i motivi della non riuscita manifestazione "BINASCO IN VETRINA" e dove si faceva cenno ai parcheggi a pagamento!
Incuriosito della situazione, ho chiesto un pò in giro cosa stava succedendo in paese e mi sono subito reso conto del malumore che regna non solo tra i negozianti ma anche tra i comuni cittadini!
Non trovo giusto far pagare il parcheggio,non siamo in una grande città; il piccolo negoziante ha bisogno di passaggio!
Cosa vuol dire offrire il 10% di aggio ?? Il negoziante non ha bisogno di vendere i vostri biglietti, ma di vendere la propria merce!!
Un bar per poter vendere quei biglietti deve creare una seconda contabilità, non può venderli così a cuor leggero con conseguente aumento di spese contabili; il 10% ( pagato commercialista ma soppratutto le tasse ) si riduce a 1,5-2%!
CHE GUADAGNO!!
Su 0,60 cent. si fa fatica a guadagnare 0,01 cent.
Io rimango dalla parte dei commercianti e invito chiunque visiti questo sito ad esprimere il proprio disappunto.
Distinti Saluti
Pasquale Santobuono


24 Ottobre 2005
Capire, indignarsi e reagire
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Capire, Indignarsi e Reagire con la Forza della Democrazia
La devolution? La riforma della Costituzione? Una vergogna di cui rendere conto al Popolo Italiano!
Non Servono tante parole per commentare quello che sta succedendo nel nostro Paese, grazie a un Padre Padrone che ci governa e ai tanti Vassalli che ne costituiscono la Corte, basta ripercorrere quello che la storia e i valori della nostra Repubblica ci hanno tramandato e le porcherie di questa specie di Governo per CAPIRE; INDIGNARSI E REAGIRE CON LA FORZA DELLA DEMOCRAZIA.

Ricordiamo, a futura memoria e duratura vergogna, come è nato questo progetto di riforme.
Lorenzago di Cadore, 21 agosto 2003. Una baita lungo la statale 52, mille metri d'altezza, in basso il Piave ancora torrente, davanti il gruppo delle Marmarole, intorno una foresta di abeti e di larici. Ci sono quattro signori che qualcuno chiama "saggi"; sono Andrea Pastore (Forza Italia; professione notaio), Roberto Calderoli (Lega; medico ospedaliero), Domenico Nania (Alleanza Nazionale; avvocato), Francesco D'Onofrio (Unione di centro; laureato in legge). C'è anche Giulio Tremonti, che è lì in vacanza, nella casa paterna; e anche Umberto Bossi, che va in bicicletta dal paese alla baita. Ogni tanto viene a dare un'occhiata il sindaco, che si chiama Nizzardo Tremonti (anche lui); dice di sperare che dall'incontro esca qualcosa di buono per l'occhialeria locale. Il tempo è buono, si sta all'aperto, sotto begli ombrelloni colorati. Ottima la cucina, specialità locali: cansunziei (ravioli ripieni di barbe rosse), speck, salsicce e formaggio di latteria arrostito sulla griglia.

Vediamo ora come nacque la nostra Carta costituzionale. Roma, 25 giugno 1946. L'Assemblea costituente eletta il 2 giugno comincia i suoi lavori a Montecitorio con le tribune del pubblico gremite di pubblico festoso. Dopo un discorso introduttivo di Vittorio Emanuele Orlando, decano dall'assemblea (1860-1952), viene eletto presidente il socialista Giuseppe Saragat; vicepresidenti il comunista Umberto Terracini, il repubblicano Giovanni Conti e i democristiani Giuseppe Micheli e Fausto Pecorari. Giuseppe Saragat conclude il suo discorso di apertura con "Fate che il volto di questa repubblica sia un volto umano. La democrazia non è soltanto un rapporto fra maggioranza e minoranza, non è soltanto un armonico equilibrio di poteri sotto il presidio di quello sovrano della nazione, ma è soprattutto un problema di rapporti fra uomo e uomo. Dove questi rapporti sono umani, la democrazia esiste; dove sono inumani , essa non è che la maschera di una nuova tirannide".
Il 19 luglio l'Assemblea costituente nomina una commissione di 75 membri per la redazione della nuova Carta costituzionale. In larga maggioranza sono docenti universitari, ma sono rappresentate tutte le categorie operative del paese: politiche, amministrative, sindacali, professionali, accademiche, finanziarie. Presidente viene eletto Meuccio Ruini, già presidente del Consiglio di stato. La Commissione si divide in tre sottocommissioni: la prima (di 18 membri) si occupa dei principi generale e dei "diritti e doveri dei cittadini"; la seconda (38 membri) dell'organizzazione costituzionale della stato; la terza (18 membri) dei "lineamenti economici e sociali". In seguito sarà istituita un'ulteriore commissione (di 18 membri) col compito di coordinare e amalgamare in un testo omogeneo le varie parti della Costituzione.
La redazione della carta e il dibattito richiedono diciotto mesi di lavori. In aula, alla discussione partecipano 275 deputati con un complesso di 1090 interventi. Sulle questioni più controverse si hanno 26 votazioni per appello nominale e 43 a scrutinio segreto. Il progetto contiene 131 articoli, sui quali sono stati presentati 1663 emendamenti, di cui 292 sono stati approvati.
Il 22 dicembre l'Assemblea costituente approvò a scrutinio segreto il testo della Costituzione con 453 voti favorevoli e 62 contrari. Il 27 fu firmata dal Capo provvisorio dello stato Enrico De Nicola, dal presidente dell'Assemblea costituente Umberto Terracini e dal presidente del consiglio Alcide De Gasperi. Entrò in vigore il 1° gennaio 1948: un originale modello, fu detto, di garanzie e di contrappesi fra i vari poteri istituzionali.
Per assistere alla seduta della Costituente che doveva approvare la nuova Carta costituzionale il pubblico fece coda pazientemente per ore e ore davanti al palazzo di Montecitorio. Non appena aperte le porte, le tribune si affollarono in un attimo; stipati fino all'inverosimile erano i posti riservati al Corpo diplomatico e alle famiglie dei deputati. In un angolo fiammeggiavano le camicie rosse di un folto gruppo di garibaldini delle Argonne. Nell'aula non c'era uno scanno vuoto, salvo qualche posto all'estrema destra. A nome della Commissione che aveva presieduto, Meuccio Ruini ringraziò l'assemblea e il suo presidente; disse che la carta era un'opera democratica e collettiva, perché era l'espressione di correnti diverse, unite da una fede comune nell'avvenire della repubblica; poi consegnò al presidente Terracini il testo definitivo della Costituzione.
Dopo la votazione il presidente proclamò solennemente: "L'Assemblea approva la Costituzione della repubblica italiana". Tutti i deputati in piedi acclamarono a lungo. Si gridò "Viva la repubblica" e l'Inno di Mameli risuonò in tutta l'aula. Il campanone del palazzo di Montecitorio cominciò a suonare a distesa e si illuminò la facciata del palazzo. Così, con la nuova carta costituzionale, prese vita la nostra repubblica.

Non sono solo cenni storici! Sono quello che hanno costituito l'essenza della vita e dell'avvenire di milioni di uomini e donne. Facciamo in modo che il nostro futuro e quello delle nuove generazioni non resti nelle mani di "quattro commensali o amici di merenda"

Pino Vella

24 Ottobre 2005
Giustificazioni 2
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Non ho idea da dove provengano i dati forniti dall'assessore Frigerio, consultando il sito del centro metereologico lombardo (http://www.centrometeolombardo.com/climatologia/milanolorenteggio/statistichepioggia.htm) ci si fa un'idea un poco diversa da quella presentata.

1) la Media delle precipitazioni annuali (dall'80 al 2004) è di 1084mm (4,5 volte maggiore di quello presentato)
2) 81mm di pioggia in 24 ore costituiscono una precipitazione da "media classifica", precedono i 255mm del 24 Agosto 1987, i 123mm del 23 settembre 1993 ecc.ecc.

Se siamo obbiettivi e leggiamo correttamente i dati, ci accorgiamo che 81mm di pioggia in 24 ore corrispondono ad un fenomeno di cospicua intensità e non di certo ad una situazione eccezionale.
Allora forse non è la quantità di pioggia caduta ma la capacità di smaltimento di tale acqua da parte delle fogne a costituire un problema.
La manutenzione viene eseguita? L’impianto fognario funziona a pieno regime?

In occasione della precipitazione di 255mm dell'agosto 87 Binasco era alluvionata stile polesine o l'impianto fognario resistette alla sollecitazione? Se si allora che cosa è cambiato da allora?

PS i dati a cui faccio riferimento vengono rilevati a Milano Lorenteggio

Giorgio Merli



21 Ottobre 2005
Agli artiglieri dei portici
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Per favore, depennate l'oratorio nuovo dall'elenco degli obiettivi delle bordate.
Non è il caso di dire che "è un'altra parrocchia".
E' il caso di dire che E' la parrocchia.

saluti con l'elmetto
Roberto Gerli


20 Ottobre 2005
Giustificazioni...
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Mi sembrano giustificazioni belle e buone.
Visto che il comune ha deciso di fare i parcheggi a pagamento, perchè non ha pensato anche ai residenti? Perchè non dare i posti auto blu ai residenti come sta già succedendo da un pezzo a Milano e Pavia? Ora le macchine si riverseranno nelle zone non a pagamento, mi viene in mente Largo Loriga...Quanti esposti al comune, passati inosservati....Perchè si continua a spillare soldi alla gente, però poi non c'e ne sono mai per le opere pubbliche? Pubbliche non inteso solo come la nuova piazza, il castello ristrutturato, l'oratorio nuovo. Vige forse l'arte dell'arrangiarsi? Penso che tutti pagando tasse su tasse vogliano anche qualche servizio. Chissà come mai, ogni richiesta non è mai esaudibile. Noto con rammarico che il paese sta cambiando. E' brutto che i cittadini non siano contenti, e secondo me sarebbe ora di meditare un po, prima di dare risposte sommarie. Il paese cresce, le strutture per i cittadini no. Questo è il problema. E soprattutto non c'è ascolto. Mio nonno diceva: non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire...
Mi aspetto risposte coerenti e mirate, magari da qualche assessore comunale, in merito ai problemi esposti sopra. Magari sta volta si riesce a discuterne seriamente.

Saluti,
Luca Sciacca


20 Ottobre 2005
Quando paga il cittadino...
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Caro signor assessore,
non credo che dire che sulla statale esiste già un semaforo sia un buon modo per liquidare chi ci vive,su tutte le grandi arterie che attraversano i centri abitati in giro per l'Italia si fa qualunque cosa per far rallentare il traffico tranne che a Binasco.
Due o meglio tre semafori nel giro di 500/600 metri, se sono a chiamata non possono incidere sul traffico e poi parlare di sincronizzazione quando non serve mi sembra eccessivo.
Vorrei poi ricordarle che l'unico semaforo esistente si trova giusto a metà del rettilinio e oltretutto la chiamata è un po' ambigua per i pedoni...
Vorrei inoltre richiamare la sua attenzione sul modo per raggiungere quel semaforo, per me persona normale risulta un percorso ad ostacoli, figuriamoci per un anziano, o una mamma con passaggino.
Vorrei dirle che pur passando con il verde ho rischiato più volte di essere investito da pirati che passano con il rosso.
Non faccio poi considerazioni su un assessore alla viabilità che pensa, che far pagare i parcheggi sia la soluzione migliore al mondo per non farci usare l'auto.
Tale assessorato dovrebbe fare in modo di creare dei parcheggi al di fuori del centro.
Qui i pochi che esistono sono quasi tutti con disco orario,ma chi con l'auto ci viene a lavorare a Binasco??????
Chi per andare a comprare il pane deve arrivare da binasco2?
Oppure da Santa Corinna? O dalle case che costeggiano l'autostrada?
Deve spendere 30 centesimi pro comune?
Non è forse meglio riempire tutte le strade che circondano Binasco di autovelox? Almeno il comune può investire qualche soldo per il rifacimento delle fogne.
Ah già le fogne...
Ottobre non è un mese estivo, i temporali tropicali non durano ininterrottamente per giorni, a meno che non si tratti di Catrina o di qualche altro suo simile che per sbaglio si trova fuori rotta, e ha scambiato il Naviglio per il mar dei Caraibi, ma se si dovessero allagare le cantine della sede comunale ad ottobre???
O finchè a pagare è il cittadino tutto quadra?

Mario Grandi



20 Ottobre 2005
Buongiorno?
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E un po' che mi limito a leggere e a mandar giù bocconi amari.
Ma questo mio caro assessore è troppo.
Voi dovreste difendere i diritti dei vostri elettori e non calpestarli in nome del soldo.
Soldo che tra le altre cose da buon cittadino verso nelle casse comunali.
Tra le sue righe si legge picche a qualsiasi forma miglioramento di questo paese.
Picche alle fogne, intanto tocca al cittadino imbiancare casa come è successo a chi vive in via Martiri d'Ungheria ( e già MARTIRI ).
Picche alla richiesta di regolamentare il traffico che circumnaviga e attraversa il nostro comune.
Picche alla richiesta dei negozianti di non morire grazie a una nuova gabella comunale.
Picche, picche e ancora picche, fino a quando?

Giovanni Gorgoglione

19 Ottobre 2005
La risposta dell'Assessore
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Buongiorno.
Rispondo in modo sintetico alle varie critiche lette nelle ultime settimane.
Con tutto il diritto di farlo, alcune persone hanno espresso pareri legittimi su alcuni temi che ritengono fondamentali per la qualità della vita nel nostro paese.
Eppure anche nelle stesse richieste si nascondono alcune contraddizioni; partiamo dalla viabilità:
chi viene ad abitare sulla ex strada statale dei Giovi ha a disposizione un semaforo a comando per attraversare la strada. Ora non credo si possa pretendere dall'Amministrazione l'installazione immediata di un semaforo nuovo sotto casa per non fare 200 m a piedi; e in più che ne sarebbe del traffico con due semafori nel giro di 200 m, di cui uno a chiamata e quindi non sempre sincronizzato con l'altro?
E se mancano i marciapiedi di larghezza sufficiente, dove si potrebbero costruire in via Matteotti? Forse solo levando i posti auto, che una volta non esistevano, ma si sono dovuti creare per dare la possibilità di parcheggiare vicino ai negozi.
Se ora questi parcheggi vengono fatti pagare, è magari anche per scoraggiare la gente ad usare l'auto e rendere più razionale l'uso degli spazi angusti in cui viviamo.
Infine la manutenzione delle fogne. E' sicuramente vero che si potrebbero spendere più soldi per la manutenzione delle fogne (se ce ne fossero in abbondanza sarebbe meglio), mentre è oggettivamente impossibile pensare di ristrutturarle per consentire di accogliere la quantità d'acqua che in questi ultimi anni precipita durante i temporali di stile amazzonico.
Se siamo obiettivi e leggiamo correttamente i dati, ci accorgeremmo che le precipitazioni al Nord sono diminuite in livello assoluto (mm di pioggia
all'anno) ma si sono intensificate e di parecchio come precipitazioni singole (ad esempio il 27 agosto sono caduti 81mm di pioggia in 24 ore quando la media degli anni piovosi è 240 mm all'anno).
Grazie per la pazienza con cui avete letto.
Le mie considerazioni sulla piazza le rimando a un'altra volta.
Saluti a tutti.

Paolo Frigerio

17 Ottobre 2005
Oooh..!
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Buonasera,
mi scuso con i signori Sciacca e Maestroni, mi ero dimenticato di questi due piccoli particolari.
Sono felice che altre persone inizino a scrivere su questo sito le loro difficoltà a vivere serenamente questo paese.
L'amministrazione comunale assente, si ricorda di guardare ai comuni vicini e non solo, quando ciò le fa comodo.
Non si preoccupa di sistemare il paese ma solo di renderlo meno vivibile.
Farci pagare i parcheggi in centro,istituire i parcheggi con disco orario nelle altre zone, non consentire ai residenti di parcheggiare sono solo sistemi per mandarci nella vicina Zibido o ancora più vicina Casarile a comprare il pane, il latte, bere un caffe con gli amici, prendere le sigarette.
Tutte cose già difficili qui a Binasco per la particolare conformazione viaria, figuriamoci dopo.
Anche il nostro stabile nei giorni di pioggià hà subito allagamenti alle cantine, anche qui abbiamo dovuto pensarci noi condomini.
Per fortuna i vigili del fuoco pur impegnati in mille altri servizi hanno saputo consigliarci come fare.
Non demordiamo uniamo le nostre voci e cerchiamo di far capire a tutti i benpensanti che a Binasco non serve avere lodevoli iniziative se poi non è possibile raggiungere i luoghi dove queste avvengono se non da pochi fortunati.
Tutti i binaschini hanno diritto a vivere il loro paese senza nessuna limitazione, l'amministrazione comunale è ora che si renda conto di ciò.
Deve smettere di rispondere che nessuno ci hà obbligati a venire a vivere in questo paese e che il paese potevamo guardarlo prima di acquistare qui la casa.

Mario Grandi.


14 Ottobre 2005
Foto di Paese
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Aggiungerei nella foto del nostro amato paese gli allagamenti quando piove un po più forte del previsto, dovuti ai continui strati di asfalto aggiunti sulle nostre strade, che con pendenze calcolate da maghi e con reti fognarie ormai al collasso, si riversano nei cortili e nelle case di noi poveri abitanti. La via Martiri d'Ungheria insegna. Il comune risponde: non è mai piovuto così...i vigili dicono di mantenere la calma e di non essere meleducati (mentre la casa si allaga), ma i problemi non vengono risolti. Sicuramente il paese ha tante belle iniziative, non si discute, ma determinati problemi non possono passare inosservati. Ormai le speranze di essere ascoltati si stanno perdendo, ma penso sia meglio non demordere. Questo è l'ennesimo problema non risolto come i parcheggi per i residenti, la velocità in paese, gli schiamazzi notturni, le piste pedonali/ciclabili allagate quando piove, e via così...Largo alle belle iniziative, ma anche al quieto vivere e al benessere dei cittadini.

Saluti

Luca Sciacca


14 Ottobre 2005
Protesta parcheggi a pagamento
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Mancano ancora tre mesi a Natale ma la nostra amministrazione comunale nella persona di Paolo Frigerio assessore alla viabilità, stà già generosamente pensando al regalo da fare a tutti i binaschini ma non solo: mettere i PARCHEGGI A PAGAMENTO!!! ebbene si la via Matteotti (dall'a.c.i. fino al navigliaccio ) p.zza Gramsci via Albertario via Dante via Turati sarannno oggetto di questo tipo di parcheggio!!!
un semplice caffè e quattro chiacchere al bar così ci costeranno circa 0,60 cent. in più del solito visto che l'amministrazione si limita solo a raccogliere soldi ma non a fare parcheggi alternativi obbligando l'automobilista a parcheggiare in queste vie o altrmenti bere il caffè in un altro paese!! fanno pensare gli orari che si dovrà pagare il parcheggio :dalle 9.00 alle 12.30 dalle 15.00 alle 19.00 forse gli orari sono stati studiati a tavolino per favorire qualcuno??????????? aspettando qualche altra PROTESTA SPERO CHE L'AMMINISTRAZIONE CI RIPENSI perchè noi di questo regalo non sappiamo proprio cosa farcene !!!!!
ciao

Alessandro Maestroni

14 Ottobre 2005
Così va il mondo
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A est e a ovest accadono disastri (leggi terremoto in Pakistan e alluvioni in Guatemala) la gente è disperata e ha bisogno di aiuti e negli stessi giorni le reti televisive italiane di cosa parlano ?
Droga, Prostituzione e Chirurgia estetica (questi gli argomenti degli ultimi 3 giorni a Porta a Porta; le reti Mediaset non sono da meno), oppure programmi per il popolo bue.
Siamo in un europa unita e non c'è un notiziario che uno per sapere cosa succede al di là del Monte Bianco, per non dire in Svezia o Portogallo.
continuiamo così...

Edo Oliveri


14 Ottobre 2005
Ancora una volta i Binaschini in India
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Il 5 novembre p.v. un gruppetto di binaschini si unirà ad altri amici della Fondazione Alessi per visitare molti Centri Missionari indiani finanziati dalla Fondazione stessa e il programma prevede l'incontro con il Ginetto binaschino ...
Si, l'incontro con Padre LUIGI DELISSANDRI avverrà al Centro di assistenza e formazione per ragazzi di strada ad Hyderabad;
chi desiderasse portare i saluti o qualche offerta al nostro Padre Ginetto sappia che sarà nostro piacere e premura consegnare le varie testimonianze d'affetto dei suoi compaesani.
... un'altra cosetta .....
- vi ricordate sempre che anche i bambini indiani amano le caramelle ?????
- vi ricordate che i nostri bimbi indiani fanno durare tutto un pomeriggio la caramella che hanno ricevuto ????
(la scartano ... la ciucciano un pochino poi la rimettono nella carta per "riprenderla più tardi"

DAI !
portate in sede della Fondazione Alessi qualche caramella

FONDAZIONE P. ALESSI FRATELLI DIMENTICATI ONLUS
LARGO LORIGA - BINASCO
da LU a VE dalle 15 alle 19 il sabato dalle 8.30 alle 12.30

Ho parlato ieri con Padre Ginetto: è, come sempre, vivacissimo e ci raggiungerà ad Hyderabad !

Sua Eminenza il Cardinale Toppo mi incarica di rinnovare il suo grazie particolare alle Autorità Civili, al Comandante dei CC, al Parroco e alla popolazione per l'accoglienza e l'ospitalità ; ha inoltre ricordato la Banda per l'inaspettata e graditissima esibizione.

Mario Manzolini

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