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30 Settembre 2005
Ops...
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Buonasera,
forse non conosco bene l'italiano ma questo mi sembra un sistema infantile per chiudere una discussione che forse con il tempo può creare qualcosa di utile per la collettività.
Chiudiamo il ping pong magari andando incontro alle opinioni di tutti coloro che scrivono.
Vero esistono altre pagine web su questo sito,però molte non sono proprio aggiornatissime.
Vero che a Binasco ci sono molte iniziative private di volontariato per tutti noi.
Vero che non mi sono mai permesso di criticarne neanche una.
Il mio vuole essere uno sfogo contro questa amministrazione pressapochista.
Non crediate che chi scrive non apprezza le associazioni di volontariato e che magari non ne faccia parte senza sentirne il bisogno di renderlo pubblico.
Criticare e giudicare tutto questo non è una visione pessimista o stressata del paese, bensì vuol essere un suggerimento a tutti noi per migliorare il nostro paese.
In fondo non sono solo i nostri amministratori a non rispettare le regole, ma anche noi che magari siamo qui a criticarle.
Se ogni binaschino, iniziasse a rispettare le regole e il nostro paese, forse per i nostri amministratori, risulterebbe piu semplice venire incontro ai nostri bisogni piccoli o grandi che siano, anche se la nuova finanziaria penalizza i comuni.
Quindi adesso vorrei scusarmi con tutti coloro che si sono sentiti toccati o offesi dai miei scritti e proseguire con un dialogo aperto per migliorare Binasco.


Mario Grandi



29 Settembre 2005
Fotografia di Binasco
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Faccio anche io qualche riflessione su quanto scritto dal Sig. Mario Grandi che vede la ns bella Binasco solo in senso negativo. Voglio provare a mettere in luce ciò che considero positivo. Voglio guardare con l'occhio di chi sa godere della propria comunità.
A Binasco vi sono 55 associazioni (vedi elenco su questo sito) di Sport - Cultura- Tempo Libero - Solidarietà gestite da decenni da persone di buona volontà.
Va aggiunto questo sito (sempre di volontariato) che ci consente di scambiarci opinioni e la Cassa Rurale ed Artigiana nata nel 1920 che ha oggi 8 sedi esterne comprese 2 filiali a Pavia, che per un paese di meno di 7.000 abitanti mi pare un bellissimo fiore all'occhiello.
Faccio poi una seconda considerazione che mi sta a cuore:
7.000 abitanti, tolti 3.500 fra anziani e bambini, diviso per 2
fa una rimanenza di 1.750 abitanti (per togliere gli ammalati e gli impossibilitati a fare donazioni). La associazione AVIS che da 50 anni si prodiga per cercare donatori di sangue, ha circa 300 iscritti ed è una delle più grandi ed attive della Lombardia per rapporto al numero di abitanti.
Dove sono i rimanenti 1.450 abitanti che non si interessano a questo grande problema sociale? Cosa devono fare i volontari dell'AVIS in più di quello che fanno, ed è moltissimo, per fare capire a tutti che il problema investe prima o poi ognuno di noi? Perchè questa insensibilità anche da chi critica tutto e tutti?
La terza riflessisone che mi viene spontanea è:
ma perchè i migliori, quelli che sanno fare tutto, non si mettono mai al servizio attivo della comunità e godono nel criticare il lavoro che fanno gli altri?
Avrei molto altro in animo per distruggere questa negatività; vedremo in futuro.
Con stima

Aldo Oliveri


27 Settembre 2005
Fotografia di Binasco
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Egr. Sig. Grandi,
molti della mia generazione, a fatica, si sono diplomati alle serali,
io sono uno dei tanti. Nonostante tra me e la lingua madre non ci sia
mai stata e non c'è molta simpatia, non ho colto nello scritto di
Roberto l'invito a DISINTERASSARSI degli "oggettivi" problemi di
Binasco.
Questo sito internet è in essere dal 2000 e non so da quando lei vi
naviga, se avrà la pazienza di sfogliare la rubrica i portici pagina
per pagina troverà che, perlomeno da parte di Roberto, mia e di altri
scriventi, di picconate a chi amministra questo paese ne sono state
elargite in abbondanza. Credo che le sue affermazioni siano frutto di
un briciolo di disinformazione.
Vero che l'atteggiamento degli attuali amministratori è poco improntato
al dialogo (in certe occasioni addirittura nullo) e che difficilmente
si riesce ad interloquire in modo sereno e positivo sui sacrosanti
problemi che lei mette in evidenza, ma è mia opinione che la vita di
qualsiasi nucleo sociale non può esaurirsi nello scandalo per il
marciapiedi a pezzi, il pericoloso turbomotorino rompiballe, i
decerebrati graffitari ecc.ecc. Io credo che il problema più grave
della nostra comunità e delle comunità italiane in generale, sia la
perdita di socializzazione dalla quale derivano in larga parte i
comportamenti negativi e il degrado, degrado e mancanza di
socializzazione dovuti anche alla miope, scarsa e poco lungimirante
capacità progettuale della cosa pubblica evidenziate nell'articolo di
Giovanni La Varra.
Sono convinto, che il giorno in cui un futuro sindaco dotato di poteri
paranormali, riuscisse a rendere Binasco il paese delle sette
meraviglie senza preoccuparsi del grado di socializzazione dei propri
amministrati, otterrebbe un amorfo gigantesco soprammobile, per questa
ragione ritengo un bene che almeno su questo sito vi sia la possibilità
di confrontarsi su tutto perché, forse anche lei non se ne è accorto,
in questo paese la cultura se la passa male (osservi i programmi delle
manifestazioni di Settembre) la socializzazione agonizza (provi a farsi
quattro passi di sera anche d'estate) e le occasioni positive
scarseggiano o mancano del tutto. Forse sarà poco, ma scrivere anche di
argomenti non legati al semaforo, può contribuire.

Fatti non fummo per viver come bruti ma per seguir virtute e
conoscenza.........o giù di lì.

Cordialità

Gianfranco Salvemini


27 Settembre 2005
Fotografia di Binasco
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Sig Grandi,
Ho risposto come l'amministrazione? Allora mi presento alle prossime elezioni.
I "binaschini ottusi" come me non si accorgono di nulla? Forse è lei che non si accorge che ci sono altre pagine su questo forum.

Quando ha tempo provi ad andare a vederle.
Io non mi considero un letterato ma mi sembra che, in questo caso, l'italiano sia diventata un opinione quindi chiudo questo ping-pong.

L'ottuso binaschino
Roberto Gerli


27 Settembre 2005
Fotografia di Binasco
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Per il Sig. Gerli
Forse ho travisato le sue parole, eppure leggo benissimo un suo preciso invito, a me e ad altri, ad usare questo spazio per altri scopi, qui sotto riporto uno stralcio della sua mail:
"Ma ogni tanto dovremmo ricordarci che usare questo spazio per esporre lamentele, è solo UNO dei possibili modi di utilizzo (anche se statisticamente sembra il più gettonato). Può/dovrebbe essere ANCHE uno strumento per confrontarsi su vari argomenti o per segnalazioni/informazioni che si pensa possano essere utili o interessanti anche per altri."
Curioso come lei e la giunta comunale liquidiate i nuovi cittadini con le stesse frasi:
"PS
Forse ha commesso un errore tre anni fa scegliendo di vivere in simile inferno fatiscente popolato da esseri ormai ciechi, inerti e rassegnati a subire il loro destino.
se lo diceva prima………ormai……."
Le stesse identiche parole che l'amministrazione cittadina ha usato per liquidare un "nuovo cittadino di Binasco" che ha osato lamentarsi di questo bellissimo, rinomato nonchè ridente paesino dell'estrema provincia milanese.
Non si preoccupi, dal canto mio sto facendo tutto ciò che è in mio potere per cambiare al più presto la residenza sulla carta d'identità mia e della mia famiglia.
Quello che veramente non capisco è l'ottusità di binaschini come lei, ciechi di fronte a tutto quello che nel resto della penisola italiana si sta, seppur lentamente, muovendo a livello di sicurezza stradale e non del cittadno.
Sicuramente vi va bene così, visto che continuate a non accorgervi di nulla.

Mario Grandi


27 Settembre 2005
Fatiscente Binasco
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....Egr. Sig. Grandi....
da ex Binaschina dico che è vero: come in tutti i paesi a Binasco c'è qualcosa che non va....ma lei è fin troppo tragico!!!!!
Ma è capace di passeggiare x il paese senza stress?
Dal momento che nessuno ha la bacchetta magica, cerchi di prendere un pò le cose come vengono....

Con rispetto

Tesini Viviana

26 Settembre 2005
Fotografia di Binasco
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Egr. Sig. Grandi,
l'ho invitata a utilizzare diversamente questo spazio?
Ho detto che in questo spazio NON ci si lamenta e si segnalano SOLO iniziative interessanti?
Ho detto che le lamentele non sono giustificate?
Ho detto che non ci sono problemi nel paese?
Non mi sembra.
"carta….(anzi, in questo caso)…..pagina web canta".
Ho solo detto la mia riguardo il messaggio di Gianfranco Salvemini che, a mio personalissimo giudizio, era stato travisato nelle sue intenzioni.

lei chiede: "quali iniziative dovrei segnalare?"
Non so, veda un po' lei. Se non ne ha da segnalare non segnali niente. Gianfranco ha letto un articolo che ha trovato interessante e ce ne ha reso partecipi.

Se lei lo ha interpretato come l'ennesima, ormai inutile, lamentela sulla nuova piazza…..liberissimo di farlo.
Io l'ho interpretato diversamente e ho voluto dirlo.

saluti
Roberto Gerli

PS
Forse ha commesso un errore tre anni fa scegliendo di vivere in simile inferno fatiscente popolato da esseri ormai ciechi, inerti e rassegnati a subire il loro destino.

se lo diceva prima………ormai…….


26 Settembre 2005
Fotografia di Binasco
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Egr. Sig. Gerli,
per cosa dovremmo usare questo spazio? Quali informazioni abbiamo da segnalare?
Abito a Binasco da 3 anni, in questo tempo non ho visto nessun miglioramento, solo peggioramanti.
Le autorità comunali non ascoltano i cittadini, i binascahini come unico problema sembrano avere solo quello dell'estetica della piazza.
E' mai possibile che nessuno si accorga che camminare per Binasco non è possibile? E' mai possibile che nessuno si accorga che anche gli scooter a Binasco sfrecciano come tanti emuli di Valentino Rossi? E' mai possibile che nessuno si accorga che il paese sta cadendo a pezzi?
Oggi ho paseggiato con la mia famiglia 1 ragazzo di 11 anni, un bimbo di 2 e mia moglie, un dramma, insieme non riuscivamo a camminare, molti marciapiedi hanno spazio solo per una persona, in alcuni il passeggino non ci sta, altri si interrompono improvvisamente senza nessun motivo, per riprendere qualche metro più avanti, in altri ancora servono scarpe e passeggino da trekking, in altri aratro e carretto con mulo,ed improvvisamente il sole tramonta guardo l'orologio le 19.35, i lampioni del mio paese a fatica e con poco risultato iniziano a svolgere il loro lavoro, è buio.
Non esiste una piscina comunale, il parco della scuola media è fatiscente erba alta, nessun sentiero che collega i giochi, per altro vecchi come il cucù, uno scuolabus a disposizione di pochi eletti, vigili che fanno rimuovere macchine in divieto di sosta molto alacremente, ma che non si accorgono che nessuno, neanche in centro paese, rispetta i limiti di velocità.

Quali iniziative dovrei segnalare?

Forse sarebbe il caso che tutti i binaschini inizino a guardarsi un po' intorno con occhi diversi, e inizino a chiedersi cosa ognuno di noi può fare per migliorare il nostro vecchio e fatiscente paese.


Mario Grandi


23 Settembre 2005
Lampioni della banalità
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Un grazie a Roberto che ha colto lo spirito della citazione dell'articolo. Aggiungo solo, nel caso fossi stato poco chiaro, che l'interrogativo posto era sulle "nuove piazze di Binasco" e non solo sulla piazza centrale, compreso quindi P.zza XXV Aprile inesistente fino a vent'anni fa, nella quale è facile riscontrare i tratti di uno pseudomodernismo pressapochista anch'egli responsabile in larga parte del degrado e dell'abbandono dello spazio pubblico italiano.

Saluti

Gianfranco Salvemini


23 Settembre 2005
Lampioni della banalità
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A parte "la fontana di solito al centro", sembrava la descrizione della piazza di Binasco.
Non ritengo che la citazione dell'articolo sia stata fatta per rincarare la dose di lamentele per la piazza.
Ritengo piuttosto che sia un contributo per capire cosa si verifica, più o meno in tutta la penisola, nel campo della ri/progettazione di spazi pubblici e secondo quali meccanismi.

Sicuramente Giovanni La Varra (che, anche se forse dovrei, non conosco) non ha scritto il suo articolo osservando Binasco.

Eppure noi (almeno io e Gianfranco Salvemini) ci siamo ritrovati in quanto esposto.
Allora "mal comune, mezzo gaudio" ? No, ma forse si capisce qualcosa in più su certe situazioni e penso che l'articolo abbia valenza nel campo dell'analisi sociologica.

La condizione dell'autostazione? E' un problema.
Le piste ciclabili? Sono un problema.
I parcheggi? Sono un problema.
Ma ogni tanto dovremmo ricordarci che usare questo spazio per esporre lamentele, è solo UNO dei possibili modi di utilizzo (anche se statisticamente sembra il più gettonato). Può/dovrebbe essere ANCHE uno strumento per confrontarsi su vari argomenti o per segnalazioni/informazioni che si pensa possano essere utili o interessanti anche per altri.

In questo senso ho inteso la citazione dell'articolo.

saluti
Roberto Gerli





23 Settembre 2005
La piazza
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Buona sera,
ormai è tempo che su questo forum si continua a parlare della piazza,della facciata della chiesa e del castello, forse questi discorsi ci distraggono dalla realta binaschina.
Il signor Giovanni e il signor Tyler ci parla di parcheggi inesistenti di viabilità inesistente di controlli e di sicurezza sia personale che viaria.
Noi cosa facciamo?
Ci interroghiamo se è moderna o inutile la piazza?
Riflettiamo, iniziamo a occuparci del nostro paese.
La piazza la chiesa ormai sono state ristrutturate e poco importa se non piacciono o se piacciono, sono le uniche cose del paese in ordine.
Ora chiediamo tutti a gran voce che vengano messe in ordine le vie dove abitiamo, basta con marciapiedi che tali non sono, basta con strade che sembrane piste di formula uno, basta con strade piene di buchi, basta con questa illuminazione che tale non si può definire, basta basta basta....
Rimettiamo in ordine Binasco.

Mario Grandi





22 Settembre 2005
Autostazione
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La nostra stazione dei pullman purtroppo versa ancora in condizioni disastrose..nonostante qualcuno si sia operato per richiamare la gente a questo problema, non è stato fatto niente per risolverlo, né dal Comune né dalla SILA..quanto tempo bisognerà aspettare per avere una stazione dei pullman decente?

Inoltre dico che ormai lamentarsi della piazza è diventato inutile..semmai bisognava svegliarsi un po' prima..ormai c'è e purtroppo ce la dobbiamo tenere, punto...

Laura Passador

22 Settembre 2005
Lampioni della banalità
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articolo del Sole 24 Ore di Domenica 18 Settembre 2005
"La fontana di solito è al centro. Intorno scarni alberi di vivaio e panchine, il suolo è rivestito di pietra o porfido, scandito da simmetriche intersezioni di linee e cerchi, i lampioni in similghisa hanno motivi floreali e naturalistici. Una piazza è una piazza, si potrebbe dire, e così la gran parte degli spazi pubblici italiani recenti si conforma a un catalogo di segni di assoluta banalità, ricorrenti ovunque, particolarmente diffusi in piccoli e medi centri della penisola, dove la costruzione di nuovi spazi pubblici o la “riqualificazione” di quelli esistenti, è spesso il massimo sforzo di investimento sulla città che le ormai povere casse pubbliche riescono a permettersi nell’arco di un quadriennio di governo comunale.
La grande tradizione dello spazio pubblico della città italiana sembra aver annichilito qualsiasi tentativo di sperimentazione di nuovi linguaggi, le nostre nuove piazze nascono già vecchie, con un linguaggio architettonico sconfortante, incapaci di immettere nello spazio urbano nuovi valori e nuove forme, nuove prospettive di relazione e di costruzione di un ambiente per lo scambio e l’incontro. Sono spazi incapaci di dialogare con una società complessa e contraddittoria, in realtà nemmeno ci provano, chiusi nel loro egocentrismo.
Il paradosso è che questa tensione rassicurante verso la costruzione di piazze e spazi pubblici che appaiano inequivocabilmente tali, è anche spesso la premessa di un totale insuccesso. Fatte per essere osservate e non vissute, queste piazze desolate rimangono vuote e abbandonate: la fontana smette immancabilmente di funzionare nei primi sei mesi, i costi di manutenzione sono eccessivi per il bilancio comunale e la rinuncia a riattivarla è la norma; le panchine si sfaldano sotto i colpi di un giovanile vandalismo critico; il porfido comincia in breve a sollevarsi e a vagare per la città.
L’effetto è quello di una monumentalità goffa e inutile. Sono format di spazi che ritroviamo ormai sia nei quartieri a bassa densità della città diffusa sia come contrappunto alla densa trama della città consolidata. In entrambi i casi si punta a costruire un “luogo di aggregazione” e si persegue l’obiettivo con la messa in scena di un simulacro di spazio pubblico.
La natura di messa in scena è infatti funzionale all’evento di inaugurazione, ma basteranno poche settimane perché cominceranno a sorgere dubbi e proteste da commercianti e cittadini: il catalogo raccoglie di tutto, disaffezione dei clienti abituali dei negozi, bambini e anziani che inciampano sulla pietra frettolosamente posata o scivolano quando piove, cancellazione dei parcheggi che prima almeno garantivano un uso e un senso a quello spazio. Qualcuno fa anche presente che se c’erano dei soldi pubblici da spendere, forse si poteva evitare di destinarli all’acquisto di lampioni e panchine dove nessuno va a sedersi, tanto meno di notte.
Ma la polemica si esaurisce sulla cronaca locale, segue l’abbandono, poi il silenzio e infine una rassegnata convivenza.
L’erosione per una volta non è data dall’intensità dell’uso da parte dei cittadini. Sembra piuttosto che la mancanza di affezione sia la premessa per una sorta di effetto depressivo che aggredisce la materialità dello spazio. In breve tempo abbiamo delle piazze dismesse, macerie quasi istantanee di un idea così ovvia e prevedibile di spazio pubblico che non può che essere rifiutata.
Ma se con insistenza sindaci e amministratori invocano nel loro programma riqualificazioni di questa natura, la responsabilità di architetti e urbanisti nel promuovere idee stantie di spazio pubblico che non hanno più nessuna capacità di coinvolgere la vita quotidiana delle persone, è l’altra faccia del problema. Inoltre, tra amministratori e architetti, si aggirano per gli uffici pubblici del paese i “piazzisti delle piazze” con valigetta e catalogo: lampioni modello Parigi e panchine a 199 euro. Sono loro gli artefici dello spazio pubblico contemporaneo italiano, è dalle loro valigette che si articola un’infinità di spazi pubblici piccoli, medi e grandi che riproducono un immaginario irritante e profondamente volgare.
Le nuove-vecchie piazze sono forse uno dei tanti modi che testimoniano come la nostra collettività fatichi sempre di più a immaginare il proprio spazio di vita collettivo. In questo affanno ci si rivolge ad un passato mitico fatto di forme preordinate e falsamente condivise. È soprattutto l’assenza di rischio e sperimentazione - nel progetto nella promozione pubblica, nella mobilitazione di imprese di costruzioni capaci di promuovere innovazione - che sta producendo una grande fuga dallo spazio pubblico.
Giovanni La Varra "

Domanda ai frequentatori dei portici:
Quanto dell’articolo sopra riportato è riscontrabile nelle nuove piazze di Binasco?

Saluti
Gianfranco Salvemini

20 Settembre 2005
Protesta
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Volevo protestare perchè Domenica mattina,sono stato svegliato dagli spari dei cacciatori.Erano le 5.30.
Non possono mettere il silenziatore?
Grazie
Gino Gilera(Walter Pellegrin)

20 Settembre 2005
Solo due?
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Buona sera, rispondo al sig. Tyler.
Non si preoccupi, dal lato opposto del paese siamo nelle medesime condizioni, reclami, e-mails, raccolta firme ecc. ecc. ,non servono a nulla.
Sulla S.S. dei Giovi si superano abbondantemente i limiti di velocità, gli utenti della stessa, se sono pedoni, non hanno diritto di esistere perchè anche al semaforo si rischia di essere travolti da qualche buontempone di turno che ha problemi di colori con il semaforo, non ho ancora capito come mai su tutto il territorio nazionale si lavori alla sicurezza stradale ma non a Binasco.
Forse siamo un Paese speciale.
Abbiamo piste ciclabili, peccato che non si riesca ad andare da un punto all'altro del paese utilizzando un solo percorso, peccato che sembrano dei campi minati, ma la nostra amministrazione ha avuto anche il coraggio di pubblicizzare la quantità e la lunghezza delle stesse sul giornalino che spedisce periodicamente ai suoi cittadini.
Binasco è incredibilmente senza parcheggi se non con disco orario, non ha marciapiedi degni di questo nome, i disabili in questo paese non potranno mai abitare, l'illuminazione è insufficiente ovunque.
I servizi non sono mai adeguati, la giunta si giustifica utilizzando la scusa dell'assenza di fondi.
I cittadini sono stanchi.


Giovanni Gorgoglione

18 Settembre 2005
E siamo a due
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Buongiorno,
qualche tempo fa ho scritto una mail intitolata "Velocità". All'interno della mail specificavo un punto preciso di via Roma, dove ritenevo che la velocità consueta che le autovetture mantengono fosse troppo elevata e suggerivo la dotazione di dossi artificiali proprio in quel punto. Ad oggi (17 settembre) registro ben due tamponamenti avvenuti esattamente in quel punto. Fortunatamente non gravi ma nemmeno da ignorare. Rinnovo l'invito a chi di dovere a provvedere. E non voglio credere che il comune di Binasco, chi si occupa di viabilità ed infine i Vigili Urbani, siano insensibili ai "suggerimenti" raccolti in questo sito. Peccherebbero di superficialità.

Tyler Darden


17 Settembre 2005
Sono ritornato...
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Dopo 5 mesi di problemi per cambiare gestore della
linea ADSL, finalmente sono di nuovo ritornato in
rete e guardando l'elenco degli ultimi interventi
sui portici ho notato che non ci sono commenti
riguardanti la facciata della chiesa. Qualche sera
fa seduto sulle comode panchine, lato alberi e
osservando la facciata, mi chiedevo......... ma
non manca qualcosa, sopra il portone, e poi il
profilo della parte verniciata sempre sopra il
portone ( dove iniziano i mattoni ) è regolare??
Io ho sempre visto facciate dove la parte destra è
come la sinistra, come mai a Binasco no?
Non vuole essere un giudizio negativo sul
risultato finale, che tutto sommato è buono, ma
capire con che logica è stato realizzato il
progetto di recupero con questo risultato finale.
Saluti

Luciano Tosi

PS: Mi associa ai complimenti a tutti coloro che
hanno contribuito allo spettacolo pirotecnico.




15 Settembre 2005
Ben tornati dalle vacanze
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Domenica 11 Settembre.
Sembrava di essere sotto un bombardamento nemico.
Alle 22.00 ci sono stati i fuochi d'artificio a:Binasco,Casarile,Moncucco,Pavia.
Tutti allo stesso giorno e orario.
Cose che succedono solo a capodanno.
Va beh,era tanto per scrivere.
saluti a tutti

Walter Pellegrin (Don Gino Gilera)

28 Agosto 2005
Che spavento
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Ciao a tutti!

Prima di partire per le ferie (che brutto sono già finite), verso la fine di Luglio un pomeriggio ho preso un bello spavento nei pressi della nuova piazza. Infatti ero in macchina e in corrispondenza della gelateria, dove si trovano le strisce pedonali, mi sono visto sbucare dalla piazza due ragazzini a tutta velocità in bici. Ho inchiodato e grazie al cielo gli ho evitati. Mi chiedo se non sia il caso di mettere uno specchio in quanto in macchina non si riesce a vedere nulla. Grazie e buon rientro a tutti!



Carlo Conti



28 Agosto 2005
Velocità
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Buongiorno,
eccomi di nuovo a sottoporre alla vostra attenzione un argomento per me importante: la velocità di auto e moto. Nel comune di Binasco ci sono alcuni dossi artificiali che riescono a ridurre in punti strategici ben precisi la velocità di auto e moto, che altrimenti sfreccerebbero senza alcun ritegno per la sicurezza stradale e pedonale. Vi sono però alcuni punti dove a mio parere sarebbe opportuno aggiungere altri dossi artificiali. Tra tutti quelli che ho visto ve ne segnalo uno che più mi sta a cuore: via Roma. Io sono affezionato a questa via poichè mi trovo a passare spesso da li. Se provengo da Vernate trovo tre dossi artificiali: uno in prossimità della prima curva verso sinistra, e due prima e dopo il ponte sotto l'autostrada. Ma da quel punto sino allo stop in curva, direzione centro del paese, la strada, dritta e aperta, invita all'accelerazione. Accelerazione che diventa ben più frequente se si percorre lo stesso tratto in direzione opposta, cioè dalle vecchie scuole comunali al ponte sotto l'autostrada. Bene, in questo senso di marcia non c'è nemmeno lo stop sulla curva che impone per lo meno di fermarsi ad un certo punto, e di sera, dalle 19.00 in poi, quel tratto diventa il chilometro lanciato. Il problema non è di poco conto visto quanto si sta facendo a livello nazionale per una maggiore educazione stradale. Binasco è bella proprio per quell'aria di paese che si respira: la maleducazione stona con questa sensazione.

A presto,
Tyler Darden


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