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10 Novembre 2005
Oratorio
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Gentile Don Marco, la ringrazio della risposta. Le mie innumerevoli e-mail nascono dal fatto che le lamentele da me esposte, più di una volta, se non da persone non direttamente interessate al problema, non hanno ricevuto risposta. Come ripetuto nelle mie mail, penso che la situazione si stia facendo piano piano insostenibile. Come ho già precisato, è vero che in queste situazioni contano le famiglie, la scuola, la buona educazione ecc.ecc., ma penso anche che le persone che alla sera tardi schiamazzano fino a notte fonda davanti all'oratorio, siano sempre le stesse.
Ora io mi domando: com'è possibile che nessuno sappia chi sono? Penso che di sicuro sono gli stessi che come lei dice, dopo l'orario di chiusura dell'oratorio, si ritrovano davanti ad esso. Ovviamente non tutti, ma sicuramente alcuni elementi. E se mi è concesso penso anche che; chi meglio di una persona che vive ogni giorno in mezzo ai giovani, possa magari dare una mano a risolvere questo problema, avvisando le famiglie? Mi creda, la mia non vuole essere una polemica gratuita e personale, ma una lamentela su di un problema che giorno per giorno sta crescendo a vista d'occhio. Iniziamo a collaborare cercando magari insieme di trovare una soluzione. Io sono del parere che se tante volte le famiglie non vedono il problema, in qualche modo bisogna farlo saltare fuori. Ci sono leggi ben definite sugli schiamazzi notturni, e regole ben precise da rispettare. E' tanto tempo che questa situazione va avanti, può darsi che io sia la mosca bianca che continua a lamentarsi, ma da come ho potuto leggere da altre persone che hanno a che fare col quotidiano pattume, scritte e maleducazione dilagante, si stia davvero iniziando ad esagerare. Sta di fatto, che le cose che succedono in Largo Loriga alla sera, non sono mai successe neanche fuori da pub notturni. Cerchiamo di trovarci come proponeva il Sig.Manzolini, e cominciamo a parlarne seriamente e democraticamente, trovando magari idee da presentare al Comune ed alle autorità competenti, e cercando magari di sensibilizzare a più voci il problema.

Saluti
Luca Sciacca


2 Novembre 2005
Oratorio
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Mi permetto di entrare nel merito poiché la Filiale della Fondazione è situata proprio tra l'Oratorio e l'ingresso condominiale sulla Piazzetta : "tetaro di atti contro la buona educazione ed il rispetto".
Spesso, al mattino rinvengo: bottiglie di birra rotte e sparse proprio di fronte alla nostra vetrina ma ... non ci sono solo bottiglie, carta, lattine ... non mancano delle vere e proprie "cacche" di vario calibro, colore e consistenza e, garantisco, che questi "corpi di reato" sono di cani e non umane quindi, se vogliamo dirla tutta, diciamo che anche i "padroncini" dei quadrupedi sono da associare a quei gruppi di persone che fanno capannello fuori dall'Oratorio durante le notti.
Detto questo, condivido l'inquietudine e la giustificata arrabbiatura del Sig. Sciacca che, con me , anzi più di me "condivide" i "prodotti" di un malcostume dilagante... mi creda Sig. Sciacca, vivendo spesso con i ragazzi mi capita di coglierne la maleducazione che, per fortuna è concentrata a pochi gruppi di ineducati ma anche maleducati.
La "missio" dell'oratorio è certamente formativa, educativa alla vita di gruppo e la condivisione di quei valori di base che consentono una vita socialmente corretta e con valori morali cattolici (vorrei aggiungere che tutto questo può essere fatto con risultati positivi solo se non è solo l'Oratorio a educare ma anche scuola e soprattutto famiglie attente e presenti) ma. tutto questo non implica ruoli di "repressione" e / o responsabilità da parte dei Sacerdoti, Assistenti , ecc.
Tuttavia, penso, che non siano pochi i richiami all'educazione che Sacerdoti e Volontari facciano ai ragazzi ma all'esterno è impensabile pensare a ronde o cose del genere (oltretutto illegali) .
Questo è certamente un problema ma non è da imputare alla struttura Parrocchiale che, credo, faccia di tutto e di più , sostituendosi ad auspicate strutture formative più valide e vicine alle realtà giovanili ... io credo che il problema non debba essere sollevato alla Parrocchia e tanto meno in Curia ma all'Amministrazione Comunale che deve provvedere al controllo del territorio.
Quanto scritto da Gianfranco, attento osservatore, è sicuramente il mio stesso pensiero.
Se, insieme, decideremo di parlarne, come vicini di casa e quindi coinvolti nella situazione più volte esposta, non ci sono problemi, troviamoci, parliamone e democraticamente andiamo in Comune per trovare soluzioni al problema ... anche io sono stanco del disordine, delle "torte" e dello sporco.

grazie per avermi letto.

Mario Manzolini

2 Novembre 2005
Oratorio
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Gentile Sig. Salvemini, forse non mi sono spiegato bene. Non sono I volontari ed I comuni cittadini che devono reprimere ed esporsi in prima persona, ma quelle figure che gestiscono il sistema. Non mi risulta che Prevosti, Parroci e Padri siano volontari. Il mio appello è rivolto a chi ha facoltà e "poteri" che I normali cittadini non hanno. Una persona anziana, per paura di ritorsioni, difficilmente si espone. E mi creda, a volte a lamentarsi, ci si fanno le spese… La mia parte da cittadino mi sembra di farla bene, ma non mi sembra altrettanto dalle altre parti. Ho parlato col Sig.Sindaco, con I vigili e con la Curia, ma ad oggi non ho ancora visto nessun segno. Non mi sembra di avere grosse pretese. Ci vuole anche l'imparzialità di dire che se anche l'Oratorio in alcune cose potrebbe migliorarsi, per il suo e per l'altrui cuieto vivere, sarebbe bello che questo succeda. Mi creda, il fare bene la propria parte, nasce anche dalla capacità di guardare nell'orticello degli altri, e non solo nel proprio, per magari cercare di capire come affrontare e risolvere alcuni problemi, a mio parere neanche tanto difficili. La volontà. E' quella che manca.

Saluti

Luca Sciacca


31 Ottobre 2005
Oratorio
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Gentile Sig. Sciacca, io penso che chiedere ai "volontari" di farsi carico dei comportamenti dei ragazzi che stazionano all'esterno dell'Oratorio sia chiedere troppo (alcuni all'interno non vi mettono neanche piede). I comuni cittadini, non hanno per legge nessun potere repressivo, l'unica cosa consentita è la denuncia agli organi competenti, e in questo senso, sono sicuro, i volontari dell'oratorio fanno la loro parte. Mi chiederei piuttosto se altri fanno altrettanto, oppure se la maggioranza per evitare rogne non si limita alla pubblica lagnanza o a girarsi dall'altra parte. Vero che in tutte le cose i problemi sono sempre mille e si possono trovare mille giustificazioni alle cose che non vanno, ma in ogni società, per tutti i problemi da risolvere ci sono persone ed ambiti di intervento ben precisi, ai quali bisogna riferirsi. In buona sostanza, se si vuole che le cose funzionino, ognuno deve fare la propria parte e la deve fare bene. Pretendere che a fronte di una generale latitanza, alcuni, ed in particolare chi già dedica il proprio tempo a titolo gratuito per gli altri, vada al di là del consentito, francamente lo trovo inaccettabile.
Cordialità

Gianfranco Salvemini

29 Ottobre 2005
Oratorio
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Quello che lei (Sig. Salvemini ndr.) descrive sul fallimento della scuola e sulle famiglie meno impegnate nelle cura dei propri figli, è verità; ma penso anche che sia cura di chi gestisce un locale aperto al pubblico, magari fino ad una certa ora di sera, e magari in un centro abitato, e mi creda, penso che più centro abitato di dove sia l'oratorio non ce ne sia, a fare rispettare un po’ le regole del buon vivere sociale. La sosta selvaggia ed il macello serale, avvengono davanti all'entrata centrale dell'oratorio, e non da quella sul retro. La piazza è piena di gente anziana, oltre a gente che alla mattina va a lavorare. Penso che sia compito del comune occuparsi di ciò che avviene ad una certa ora in paese tramite le autorità locali, ma penso anche che sia chi gestisce l'oratorio che debba fare in modo che questo avvenga.

Non si può pensare che una volta chiuso, se fuori succede il finimondo, il mio compito è finito. Niente in contrario alla gente per bene che frequenta l'oratorio, niente in contrario ad avere un oratorio per I giovani in un paese, ma le regole…le regole da rispettare, e soprattutto da far rispettare. La sicurezza in paese non è solo una multa data con l'autovelox sul limite dei 50 orari o la remanzina per il parcheggio fuori dalle strisce, ma è anche la tutela di chi alla sera, vuol magari riposare senza che fuori, il nuovo Valentino Rossi di Binasco, ti fa venti impennate in motorino o ti grida parole sconnesse in coro in una piazzetta di centro paese fino alle 2 del mattino…e il tutto è liberamente permesso.

Si sa, I problemi in tutte le cose sono sempre mille, e tutti e mille I problemi hanno a loro volta mille giustificazioni…ma per una volta sarebbe bello incominciare a risolverne qulcuno veramente, senza dare mille giustificazioni reali, ma aimè molto teoriche, magari vedendo di analizzare a fondo l'origine da cui I problemi insorgono, in un paese dove molte cose passano purtroppo inosservate.

P.S. Pur non prendendo la Sila, sono pienamente d'accordo col Sig.Maurizio Longo sullo stato della stazione. Altro esempio...

Con stima
Luca Sciacca


27 Ottobre 2005
Oratorio
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Gentile Sig. Sciacca, ho riletto il suo scritto e sinceramente trovo che come è stato esposto faceva pensare a valutazioni prettamente finanziarie. Prendo atto dei suoi chiarimenti e convengo con lei che le buone regole del vivere sociale vanno rispettate in qualsiasi caso e in qualsiasi luogo, però, non sta scritto da nessuna parte che gli Oratori possono dettare regole per i comportamenti che avvengono al di fuori delle loro mura, è già molto se riescono a far rispettare regole "interne" ed a trasmettere valori comportamentali e spirituali. In una società che dai media alla scuola sembra registrare il suo fallimento a livello educativo, le famiglie dove sono? È o non è in gran parte loro la responsabilità della dilagante maleducazione? I genitori si preoccupano e in che modo di sapere dove stanno e cosa fanno i loro figli quando sono fuori di casa? Il problema a mio avviso non sta nell'ora più o meno tarda di chiusura degli oratori. Se le famiglie permettono ai propri figli, magari minorenni, di rincasare sempre e comunque ad ore antelucane senza preoccuparsi del controllo delle loro azioni, non è possibile nessun processo educativo credibile, perché chiuso l'oratorio, chiuso il cinema, chiusi i bar, un'occasione per fare disastri qualche balordo la trova di sicuro, si veda ad esempio il fiorire di graffiti murali in tutto il paese, che non avviene certo in orari normali. Ha provato a far notare a qualche genitore i comportamenti errati dei loro figli? È già molto non essere mandati a quel paese o peggio. Ai mie tempi (penso anche ai suoi) se un Binaschino denunciava ai mie genitori le mie monellerie veniva ringraziato e per cena trovavo una doppia porzione di zoccolate. A ben vedere il problema è ben più complesso di quanto possa apparire.


Saluti


Gianfranco Salvemini

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