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Tutti si girano a guardarmi
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20 Febbraio 2007
Cosa sta succedendo?
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Semplice. Sta succedendo quello che spesso è stato stigmatizzato anche su queste pagine, ovvero, la lenta inesorabile morte civile di questo paese. Strano ce se ne accorga solo ora, perché l'andazzo è di vecchia data. Francesco, nella sua analisi mette l'accento sui miliardi gettati a senso unico, e sulle responsabilità della classe dirigente di Binasco. I miliardi spesi a senso unico sono uno "scandaloso" dato di fatto, però, a quanto ne so, sono miliardi privati (Cassa Rurale?). Evidentemente a Binasco i privati sono spreconi, poco lungimiranti, con scarsa attitudine alla cultura e senza amore per la storia (non si sono travati pochi milioni per il sito di S.Maria in Campo). Per quanto riguarda la fantomatica "classe dirigente", non sapevo che a Binasco ne esistesse una e francamente, se qualcuno avesse la bontà di farmela conoscere, glie ne sarei molto grato, perché mi inquieta non poco l'idea che in tutti questi anni, una casta di pochi Binaschini possa essersi arrogata il diritto di condizionare nel bene e nel male i miei comportamenti senza il mio consenso. A meno che per classe dirigente non si intenda la normale Amministrazione comunale, ma, salvo individuali manie di grandezza, dovrebbe trattarsi più umilmente di normali amministratori della cosa pubblica, ai quali le responsabilità del degrado civile vanno addebitate solo in parte.
Credo che Binasco sia ormai malato come il resto della società Italiana e non so quale medicina potrà curarlo. In attesa di qualche rimedio miracoloso, forse non sarebbe male tornare al rimedio dei nostri nonni, ovvero: Pedatoni nel sedere in forti dosi. Ai miei tempi usava e sortiva buoni effetti, Hai visto mai?


Saluti


Gianfranco Salvemini






19 Febbraio 2007
Cosa sta succedendo? Risposta al Sig. Gatti
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Bastava chiedere a chi di dovere...................

Massimo Paccalini


19 Febbraio 2007
Cosa sta succedendo?
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Ho cercato su " Il Ticino" poi su "Binasco 2000" qualche riflessione
sul pestaggio all'arbitro 18 enne colpevole della sconfitta dalla
"Virtus(?) Binasco" per 4 a 1. Walter Pellegrin - immergendosi nel vuoto- si
chiede: ma
cosa succede a Binasco? ( senza indicare il fatto!). Cosa succede in un
paese che ha
posto un campo di calcio al centro dell'abitato? che all'imperativo: Vincere
!" - ha risposto spendendo dal 1972 ad oggi più di diecimiliardi di vecchie
lire. La televisione, Gazzetta dello Sport e tutti i quotidiani hanno
parlato della Virtus di Binasco..... da noi silenzio - Paura di chi e di che
cosa? La Virtus prima del nuovo stadio è stata una umile e bella realtà.
Non solo giocava bene e rappresenava le sue capacità sportive ( con
giocatori in serie A) ma ha avvicinato a se la comunità. Oggi sugli spalti
non ci
vanno più neanche i genitori. I pochi che ci vanno sono i più esagitati
spettatori.
L'arbitro viene rimproverato a viva voce anche dela presidente della
squadra che decide di cambiare l'allenatore durante il campionato, fino a
sostituirlo sulla panchina. La prima squadra andava in ritiro a SALICE
TERME come le grandi squadre.
Perchè meravigliarsi che dei giovani - sulla spinta competitiva - con alle
spalle questa richhezza paranoica- non si sentano frustrati davanti alla
mancanza di risultati?.
Picchiano l'arbtro che deve giudicare come i cartelli che regolano il
traffico. Non sono segnali?
Ciò che fa paura oggi a Binasco è la perdita di senso, la sua cultura
qualunquista e opportunista, l'indifferenza delle sua classe dirigente, la
diffusione delle povertà da ricchezza. Gli sponsor, le tanto conclamate
associazioni - che si vedono negare gli spiccioli, non hanno niente da dire?
Abbiamo il coraggio di fare un bilancio culturale dei nostri ultimi
trent'anni??. Il 10 febbraio i primi cordiandoli di carnevale hanno
imbrattato anticipatamente l'asfalto .
All'ultimo carnavale Binaschino sfilò un solo carro: da morto!

Francesco Gatti


14 Febbraio 2007
Cosa sta succedendo?
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Cosa dobbiamo fare per aiutare i nostri ragazzi ad avere Educazione e Rispetto ?

Rispetto.Una parola grossa.

Perchè si vedono pochi giovani in Chiesa?

Mi sto facendo queste domande perchè mi piacerebbe capire cosa si potrebbe fare per aiutarli a conoscere il vero senso della vita.

Saluti.
Walter Pellegrin



5 Febbraio 2007
Pippo e il Papa
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Riflessioni:


• Pippo non ha perso l'occasione di dimostrarsi un Pipa criticando il Papa. Che Pippo sia un Pipa lo sapevo già, quello che preoccupa è il proliferare degli applausi in trasmissioni confezionate a misura di Pipa dalla TV nazionale.
• Visto che pago il canone, sicuramente anch'io sono un Pipa che alimenta il Pipaggio nazionale.


E San Remo incombe minaccioso con le sue Pip...azzate. AIUTO!!!!


Gianfranco Salvemini


5 Febbraio 2007
Pippo e il Papa
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Nella trasmissione di domenica 4 febbraio il presentatore Pippo Baudo critica il Papa perchè all' Angelus non ha fatto cenno ai fatti di Catania dove è morto un poliziotto.
La critica fatta da una televisione di Stato significa una volta dipiù che si fa sempre appello alla Chiesa per poter risolvere i problemi dello Stato Italiano, ma i suggerimenti devono essere respinti o accettati a scelta dello Stato italiano. Guai a interferenze. Questa è l'ambiguità. Mi pare che la coerenza sia molto lontana dall'essere presente.
Nulla dice Pippo Baudo sull'appello lanciato da Papa Benedetto XVI nella stessa occasione in favore dello Sry Lanka dove circa un anno fa a causa dello tsunami sono morte centinaia di migliaia di persone e dei cui bisogni di case, scuole, ospedali, strumenti di lavoro eccetera tutti si sono dimenticati tranne la Chiesa che da subito e fino ad ora ha sempre operato per rimettere in piedi quel Paese tanto martoriato.
La Chiesa non si occupa solo dello spirito, come sembra volere una comune convinzione al fine evitare quello che viene giudicato una interferenza, ma molto si occupa anche e molto dei bisogni corporali.
Però Pippo Baudo si è gratificato di un insignificante applauso

Aldo Oliveri

30 Gennaio 2007
Pensieri e polemiche
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Mi collego spesso a questo sito, leggo le mail nella sezione "I portici" ma non ho mai scritto, per mancanza di tempo, per pigrizia, a volte anche per un esagerato senso di riservatezza.
Conosco alcune delle persone che scrivono perché sono una Binaschina da sempre cioè da ben 40 anni!
A volte leggo pensieri che condivido altre volte la penso diversamente, in ogni caso spesso leggo "pensieri che fanno pensare".
Capita che nascano delle discussioni che si prolungano nel tempo, i concetti espressi possono ovviamente essere condivisi o meno, così possono nascere anche polemiche. Penso che la polemica possa essere comunque un modo per discutere ma permettetemi di esprimere il mio dissenso verso la polemica fine a se stessa, quella che si "attacca" ad una parola, ad un pensiero espresso male, ad un pregiudizio….
Non è sempre facile esprimere con le parole quello che si pensa ma sembra molto facile essere fraintesi, troppo facile! spero che non capiti anche a me, mi auguro che per qualcuno non sia un passatempo quello di dedicarsi al "fraintendimento", perché a me pare che a volte lo sia!
In questa mia prima mail, voglio prima di tutto ringraziare le persone che hanno pensato e realizzato questo sito e che ora lo "mantengono" ad uso e consumo di tutti, anche di quelli che si lamentano….
E’ bello pensare che ci sia un "posto" come questo, dove informarsi, informare, esprimere, leggere, criticare, approvare, etc.; temo che ci siano ancora molte persone che non lo conoscono e vorrei che (al contrario di me) scrivessero le loro opinioni così i pochi coraggiosi che continuano a condividere con gli altri i loro pensieri non sarebbero più accusati ingiustamente di essere un gruppo chiuso e coeso contro tutti.

Un saluto cordiale

Laura Massoni



30 Gennaio 2007
Strano ma vero!
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Durante la trasmissione di FORUM della settimana scorsa si è trattato un caso relativo all'aborto di un'adolescente: la causa dibattuta riguardava le due mamme, di lei e di lui, che si accusavano reciprocamente per la "macata attenzione ed educazione dei figli" , la mamma di lui accusava di plagio la mamma di lei che aveva rifiutato la gravidanza della ragazza inducendola ad abortire nonostante la dichiarata volontà del "papà" disposto a volere il nascituro.
Insomma tutti a discutere sulla tutela dei figlioli, il dovere di fare abortire la ragazza perché troppo giovane (15 anni), la volontà del ragazzo di accettare la paternità, ecc.
anche nel dibattito con il pubblico si è parlato di tutto e di più ma uno solo ha espresso "compassione per la povera creatura" . La conduttrice stessa che di solito, quando si trattano cause o preblemi con animali, cani o gatti che siano, prende posizione a spada tratta e sbilanciandosi a difesa in primis per gli animali, in questa occasione si è comportata senza sbilanciarsi e prendere posizione; il giudice stesso non ha menzionato il nascituro e tanto meno i "suoi" diritti e la sentenza ovviamente ha riguardato le posizioni delle contendenti e nessuno ha tutelato gli eventuali diritti del nascituro ....
pur comprendendo la delicatezza del problema direi che è stata commessa una omissione almeno nel mettere in discussione anche la "posizione di una vita cominciata"
Direi che lo svolgimento e l'atteggiamento della Conduttrice e del Giudice sono stati professionali certamente , senza sbilanciarsi e senza prendere posizioni di parte ma quello che mi ha stupito è stata la freddezza e distanza molto insolite poiché di solito quando si trattano argomenti sugli animali ho percepito atteggiamenti molto diversi e dalla parte dei diritti degli animali, questo mi ha sempre fatto piacere perché era ora che qualcuno si prendesse a cuore un diritto calpestato da anni a favore degli animali spesso maltrattati ed usati ad esclusivo uso e divertimento gratuito senza nessun rispetto.
FORUM è una trasmissione interessante, utile e formativa ma questa volta mi ha spiazzato e deluso.

Mario Manzolini

29 Gennaio 2007
Laico...
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Mi dispiace che la signora Gaspardo si senta offesa da quanto riportato nei precedenti messaggi.
Per quanto mi riguarda, quando dicevo che chi è laico e vorrebbe che tutti fossero laici, mentre chi è Cristiano vuole continuare ad essere Cristiano, intendevo generalizzare, non mi riferivo in particolar modo a lei.
Se e' sbagliato imporre il crocifisso sulle tombe di tutti, e se lei è una persona coerente, deve ammettere che è altrettanto sbagliato imporre a tutti indistintamante di toglierlo. E per quanto riguarda i crocefissi appesi nelle scuole non riesco proprio a capire perchè i musulmani dovrebbero sentirsi offesi da questa presenza... Io non mi sento offesa se vedo una donna con il burka: semmai me ne dispiaccio nei mesi caldi perchè penso che ne soffra... Ma dove vogliamo arrivare? Qual'è il prossimo passo ? Il burka imposto a tutte le femmine? In fondo non mi risulta che i bambini musulmani in Italia vengano trattati in modo diverso dagli altri, o che sia loro imposto di diventare cristiani, quindi mi sembra una polemica del tutto gratuita.
Lei ha parlato di libertà di pensiero, ma si ricordi che la libertà di ognuno ha un confine: termina dove iniziano i diritti degli altri e se non si vogliono calpestare i confini bisogna per forza trovare un compromesso. Lei è libera di non scegliere la sua religione (in questo senso mi spiace le siano stati imposti i Sacramenti), come chi sceglie una religione è libero di professarla, ma senza pretendere di calpestare chi a sua volta segue da anni la sua religione e vuole continuare a seguirla.
In quanto ai giudizi, beh, neppure lei li risparmia...
tutti questi ringraziamenti polemici non si addicono troppo ai citati principi di "peace and love".

Saluti a tutti,
Miriam Bonù


29 Gennaio 2007
Giornata della memoria
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Ottima serata ieri sera e ottimi interpreti del recital "Prima della tempesta". Veramente buona l'idea di fare della giornata della memoria non solo una ricorrenza, ma anche un occasione culturale attraverso eventi artistici promossi dalla collaborazione di più Comuni.
Con l'augurio che eventi di questo tipo trovino sempre più spazio nel nostro Comune, saluto tutti.

Gianfranco Salvemini


29 Gennaio 2007
Dallas?
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C'è qualcuno in rete che potrebbe dirmi cos'è quello che sembra un pozzo di trivellazione ( tipo Dallas )in mezzo alla campagna vicino a Vernate?
Grazie.

Roberto Zucchi

27 Gennaio 2007
Caduta del Governo Prodi
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Sono contento che cio sia accaduto.
Ma francamente sono preoccupato,perchè se non cambiano drasticamente alcune cose,tra qualche tempo saremo ancora da capo.
Ora tutti useranno belle parole,facciamo qui,facciamo li e su e giu.
Ma tutte quelle facce che abbiamo visto ieri sera le rivedremo ancora tra qualche mese allo stesso posto.
Tanto a loro cosa gli puo fregare di noi poveri stupidi che ogni tanto ci richiamano come pecoroni a votare.
Adesso tutti dicono diamo la parola al popolo.
Adesso?
Adesso io vi darei tanti calci nel ......bip e vi farei girare l'Italia famiglia per famiglia,situazione per situazione.
State tranquilli che ogni componente di queste famiglie ve ne renderà altrettante
Cosi forse capireste cosa vuol dire lavorare per pagare le tasse le vostre malefatte e gli sprechi enormi di denaro.
Da cittadino Italiano dico Basta.
60 governi in 50 anni nemmeno lo Zimbawe li ha avuti.

E per oggi mi fermo qui.
Saluti

Walter Pellegrin




24 Gennaio 2007
Derby storico in Promozione
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Appuntamento con la storia per il Basket Binaschino: primo derby di promozione per le due square rossoblù iscritte quest'anno allo stesso torneo.
Virtus Basket Binasco - Binasco '73: Venerdi' 26 gennaio 2007,ore 21.15, palestra Carlo Festa, Piazza XXV Aprile.

Marco Benati


22 Gennaio 2007
Stazione Sila
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Buongiorno,
leggo sul settimanale "Il Sabato" che il nostro Comune sembra intenzionato a sistemare il degrado che perversa all'autostazione della Sila, parlano di un progetto residenziale che riqualificherà l'area.
Non viene però spiegato come il progetto cambierà la viabilità del paese,la nuova palazzina andrà a pesare anche essa sulla viabilità interna del paese, non è stata presa in considerazione invece l'idea di sfruttare l'uscita sulla statale dei Giovi, così da migliorare anche l'ingresso e l'uscita degli autobus con l'installazione di un semaforo, che I Bambini della Statale dei Giovi auspicano da tempo, e per il quale sono riusciti a farsi promettere il finanziamento dalla provincia, come da lettera della stessa, inviata per conoscenza anche in comune.
Forse è ora di smetterla di girare intorno ai problemi e incominciare ad affrontarli seriamente.
Il comune non sembra rendersi conto cosa significherà per la viabilità interna del nostro paese, far convergere anche il traffico di una palazzina di 4 piani così come da progetto.
Binasco ha bisogno di respirare, non può permettersi di continuare ad accentrare tutto in paese.
In tutto questo mi auguro almeno che siano previsti adeguati parcheggi, per chi deve prendere l'autobus, che risultino comodi anche per chi deve andare in centro, visto che dall'autostazione sono davvero quattro passi.

Giovanni Gorgoglione

18 Gennaio 2007
Cerchiamo di capirci
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Gentile sig.ra Gaspardo cerchiamo di capirci, ammesso che sia possibile.
1) Deduzione
Ho scritto:.....Lo dimostra anche la pubblicazione della mail della Sig.ra Gaspardo, che Cattolica "forse" non lo è
Nel mio Italiano sgangherato, "forse" è un dubitativo e come tale non esprime nessuna certezza. Nessuna facile deduzione quindi, ma legittimo "dubbio"(spero).

2) Fomentatrice
.....L'apparente libertà sociale espressa dal suo pensiero, purtroppo, apre il campo alla ghettizzazione e alla divisione sociale....Sostenere che quanto scritto "significa" accusarla di essere una fomentarice di divisioni, mi pare abbastanza gratuito.
Ho semplicemente messo in guardia rispetto ad un pericolo tutt'altro che remoto, ovvero la divisione della società per fasce verticali nettamente separate le une dalle altre che può verificarsi quando i nuclei sociali, anzichè cercare momenti di condivisione, si chiudono nel ristretto mondo dei loro valori, a partire dalla scuola) e basta guardarsi intorno per vedere che la mia non è solo una visione pessimista.

3) Scuole confessionali
Tanto per essere chiari, non ho assolutamente niente contro le scuole confessionali, la nostra costituzione sancisce il loro sacrosanto diritto all'esistenza, tuttavia sono un sostenitore della scuola pubblica (un baluardo della nostra costituzione) perchè ritengo che, almeno potenzialmente, essa favorisca meglio l'integrazione sociale. E'mia convinzione perchè nella scuola pubblica di uno stato laico, oltre ai valori morali si debbano studiare anche i valori religiosi, gli unici che dagli albori dell'umanità cercano di dare risposte al perchè dell'esistere. Quando dico valori religiosi, intendo dire che tutti debbono avere la possibilità di conoscere almeno i valori delle tre grandi religioni monoteiste, perchè solo in questo modo una scuola laica può assolvere in pieno il suo mandato culturale, ovvero, la formazione di cittadini con capacità critica e libertà di coscienza. Purtroppo succede che la scuola pubblica, che dovrebbe garantire almeno l'insegnamento della religione cattolica, per evitare le "rogne" dovute all'intolleranza di alcuni gruppi ai quali non frega assolutamente niente dell'integrazione sociale e che si sentono "offesi" da simboli e valori altrui, cerca di eliminare tutto ciò che è in odore di religione, aumentando il grado di ignoranza relativa. Dobbiamo forse credere che le scuole confessionali siano pluraliste nel dispensare valori morali e religiosi? Dubito fortemente che questo accada.

4) Valori condivisi
Anch'io spero in un mondo dove si possa serenamente lavorare insieme e dove i nostri figli possano tranquillamente giocare insieme, ma perchè questo succeda è necessario avere valori condivisi, se ci pensiamo bene la scuola è rimasto uno dei pochi momenti di aggregazione e confronto possibili, quanto più frazioneremo e renderemo funzionale a valori specifici, quanto meno avremo individui capaci di convivere e confrontarsi e finirà che l'unica cultura aggregante sarà la cultura della Playstation.

5) Tolleranza
Se in uno stato ognuno può farere come gli pare vuol dire che forse si vive in uno stato libero, la tolleranza però è un altra cosa. Si ha tolleranza quando le persone possono manifestare il proprio pensiero ed esporre i propri simboli senza che altri debbano sentirsi offesi o comportarsi come nemici cercando di eliminare i valori altrui. Se il sindaco di Chicchessia volesse esporre la mezzaluna, io non mi sentirei offeso, così come non mi sentirei offeso se il sindaco di Chissadove volesse esporre il crocifisso accanto alla mezzaluna o altro simbolo. Quello che non è democraticamente accettabile è la rimozione di tutti i simboli per evitare il problema e che ci siano persone che debbano sentirsi offese dai valori degli altri. E di sicuro, almeno negli ultimi cinquant'anni a sentirsi offese non sono le persone di tradizione Cristiana.


Cordialità


Gianfranco Salvemini

18 Gennaio 2007
Laico...
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Mi permetto di rispondere alla Signora Beatrice che, a sua volta, esprime considerazioni su quanto scritto in precedenti Mail.
Per quanto mi riguarda c'è la massima libertà per tutti di praticare le rispettive religioni ma credo che il punto sia la possibilità per i cattolici di poter continuare la quotidianità in vincolo di reciproco rispetto; certamente ognuno può scegliere di essere sepolto come preferisce ma questa sacrosanta libertà non deve togliere i segni che da anni sono presenti nei cimiteri. A Bergamo al monumentale cimitero esistono spazi dedicati a chi non è cattolico quindi senza croci, senza angeli o aureole, ma con questo il mio papà e la mia mamma sono sepolti sotto un segno di croce. Proprio ieri sera "scanalando" mi sono imbattuto in una delle mille tavole rotonde o quadre che siano, alla quale partecipavano esponenti di destra e sinistra con la presenza di un esponente musulmano il quale tranquillamente auspicava la poligamia giustificandola, tra le altre cose, perché: "più mogli uguale più figli" e questo prima o dopo farebbe sfociare ad una maggioranza islamica e, a future elezioni, una potenziale maggioranza islamica legittimata dalla stessa democrazia elettiva ... a questo punto, forse anche la Signora Beatrice, sarebbe costretta ad adeguarsi, si questa volta, perché l'Islam mette la religione come legge dello Stato che, a quel punto, non ammette e concepisce la laicità, o no ???
chi, come me cerca di chiarirsi le idee non può non appoggiare chi cerca e cercherà di tutelare uno Stato di diritto e la massima libertà (legale) per tutti ma non mi andrebbe l'idea che Binasco diventasse Binascabad e, per la legge islamica (religiosa) non potermi bere una buona birra.
Perdonate la battutaccia finale ma penso che nessuno intenda discriminare a livello razziale ma davanti a rischi concreti si devono mettere le cose in chiaro: tolleranza si, accoglienza ancora più si, solidarietà e condivisione, la massima possibile, tutela, diritto e dignità per tutti ... ma anche per chi vive nella realtà dove è nato, tutto qui, poi condivido quanto detto dalla Signora Beatrice, ognuno faccia quello che vuole, tenendo presente però che la nostra bella Italia è stata costruita a fatica dalle sinistre e dalle destre, dai laici e dai cattolici ed aggiungo da moltissimi religiosi che si sono messi sulle proprie spalle l'impegno della Carità, dell'Assistenza sociale ed anche sanitaria, basta guardare l'origine di tanti nostri ospedali, insomma tutti quelli che hanno dato il sangue per la libertà che ognuno di noi gode quotidianamente.
Del crocifisso se ne è parlato molto e non desidero ripetermi .

Mario Manzolini



18 Gennaio 2007
Un buon dialogo con la Sig.na Gaspardo
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Sia nella prima che nella secondo e-mail mi sono convinto che è stato usato (spero inconsciamente) un modo subdolo per far dire ai cattolici quello che non hanno mai detto ed attribuire ai cattolici quello che non hanno mai fatto.
Chi ha aperto e continua a portare avanti il dialogo fra le varie religioni se non la Chiesa Cattolica? (vedi Assisi ogni anno)
Chi vorrebbe proibire le Moschee in Italia ? La Chiesa o la Lega?
Chi proibisce ai propri figli di famigliarizzare con i figli di mussulmani o ebrei o indu ecc. ? Mii risulta che non sia la Chiesa Cattolica.
Nelle scuole cattoliche non vi sono studenti di altre religioni ? mi risulta che vengono accolti tutti atei compresi.
Chi porta il messaggio di peace and love nei luoghi di missione nei paesi più sperduti? la Chiesa Cattolica e altre confessioni Cristiane.
Non si rifiutano gli altri ! Non si vuole che gli altri distruggano la nostra cultura imponendo la loro.
Ma perchè il crocefisso fa tanta paura agli atei?

Aldo Oliveri

18 Gennaio 2007
Laico...
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Grazie a tutti per le belle parole...
Ringrazio Gianfranco Salvemini per le deduzioni sul mio essere più o meno cattolica (per la cronaca i sacramenti li ho ricevuti come tutti, vengo da una famiglia di tradizione cattolica...e sottolineo tradizione e non credenza) e per sostenere che fomento la ghettizzazione e la divisione sociale...io mio "dividere" (a sua opinione!) sta nel fatto che se un gruppo di mussulmani vuole creare una scuola dove si insegna anche l'arabo e la cultura araba io non ci vedo niente di male, anzi son ben contenta che la facciano, come che esistono le scuole gestite dalle suore, dagli ebrei e quelli che insegnano a casa! Poi i miei figli giocheranno tranquillamente con i loro figli e magari che so, quando saranno grandi lavoreranno anche nello stesso posto e un'altro magari si sposeranno pure, ma non saranno nella stessa classe!
Ringrazio Miriam Bonù che sostiene che tutti i laici vorrebbero un mondo laico...io personalmente no, ho studiato e sto ancora studiando le religioni del mondo e trovo affasciante avere un mondo vario....e comunque non mi sembra che i cristiani vogliano solo fare i cristiani (vedi sindaco di Cernusco sul Naviglio che imporrà a breve i crocefissi ovunque perchè LUI è cattolico, ma questa è forse solo la mia interpretazione di un fatto).
Grazie per avermi fatto capire che l'essere tolleranti e applicare quel vecchio, forse un pò yippie, principio del peace and love sia da parte mia un pò ingenuo e forse fuori tempo.
Grazie e ciao

Beatrice Gaspardo


18 Gennaio 2007
Laico
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Credo sia corretto precisare al Sig. Santin M. che a Binasco nessuno si deve "adeguare" se non alle leggi dello stato ed è davvero falso e ingiusto dichiarare "qui non la vogliono". Come Binaschino da vecchia data e cittadino del mondo mi sento indegnamente rappresentato da quanto il Sig. Santin ha inteso sintetizzare nelle quattro righe scritte sull'accoglienza a Binasco.
I "portici" sono seriamente una Piazza libera a tutti sulla quale si possono fare crocchi di ogni tipo e discutere di tutto nei canoni del rispetto reciproco e della decenza ma, tutto, è pubblicato e tutto entra nella discussione di noi lettori.
Prendo atto della sua personale ,spero limitata a pochi, opinione sui binaschini auspicando che davvero possa ricredersi in un futuro più breve possibile.
Concludo su quanto scritto dai Sigg. Salvemini e Bonù che hanno soltanto evidenziato un "andazzo" tutt'altro che democratico ed aggiungo estremamente preoccupante e pericoloso per lo sviluppo di una Società del "diritto" come tutti andiamo sbandierando ...

Mario Manzolini

17 Gennaio 2007
Laico...
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cara Sig.ra Gaspardo,
è tutto fiato sprecato, qui non vogliono sentire pareri diversi dai loro.
Le risposte di Salvemini e Bonù lo dimostrano, abbia pazienza.. si rassegni.
Si adegui o qui non la vogliono...

saluti

M.Santin


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