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Mi dispiace che la signora Gaspardo si senta offesa da quanto riportato nei precedenti messaggi.
Per quanto mi riguarda, quando dicevo che chi è laico e vorrebbe che tutti fossero laici, mentre chi è Cristiano vuole continuare ad essere Cristiano, intendevo generalizzare, non mi riferivo in particolar modo a lei.
Se e' sbagliato imporre il crocifisso sulle tombe di tutti, e se lei è una persona coerente, deve ammettere che è altrettanto sbagliato imporre a tutti indistintamante di toglierlo. E per quanto riguarda i crocefissi appesi nelle scuole non riesco proprio a capire perchè i musulmani dovrebbero sentirsi offesi da questa presenza... Io non mi sento offesa se vedo una donna con il burka: semmai me ne dispiaccio nei mesi caldi perchè penso che ne soffra... Ma dove vogliamo arrivare? Qual'è il prossimo passo ? Il burka imposto a tutte le femmine? In fondo non mi risulta che i bambini musulmani in Italia vengano trattati in modo diverso dagli altri, o che sia loro imposto di diventare cristiani, quindi mi sembra una polemica del tutto gratuita.
Lei ha parlato di libertà di pensiero, ma si ricordi che la libertà di ognuno ha un confine: termina dove iniziano i diritti degli altri e se non si vogliono calpestare i confini bisogna per forza trovare un compromesso. Lei è libera di non scegliere la sua religione (in questo senso mi spiace le siano stati imposti i Sacramenti), come chi sceglie una religione è libero di professarla, ma senza pretendere di calpestare chi a sua volta segue da anni la sua religione e vuole continuare a seguirla.
In quanto ai giudizi, beh, neppure lei li risparmia...
tutti questi ringraziamenti polemici non si addicono troppo ai citati principi di "peace and love".
Saluti a tutti,
Miriam Bonù
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Mi permetto di rispondere alla Signora Beatrice che, a sua volta, esprime considerazioni su quanto scritto in precedenti Mail.
Per quanto mi riguarda c'è la massima libertà per tutti di praticare le rispettive religioni ma credo che il punto sia la possibilità per i cattolici di poter continuare la quotidianità in vincolo di reciproco rispetto; certamente ognuno può scegliere di essere sepolto come preferisce ma questa sacrosanta libertà non deve togliere i segni che da anni sono presenti nei cimiteri. A Bergamo al monumentale cimitero esistono spazi dedicati a chi non è cattolico quindi senza croci, senza angeli o aureole, ma con questo il mio papà e la mia mamma sono sepolti sotto un segno di croce. Proprio ieri sera "scanalando" mi sono imbattuto in una delle mille tavole rotonde o quadre che siano, alla quale partecipavano esponenti di destra e sinistra con la presenza di un esponente musulmano il quale tranquillamente auspicava la poligamia giustificandola, tra le altre cose, perché: "più mogli uguale più figli" e questo prima o dopo farebbe sfociare ad una maggioranza islamica e, a future elezioni, una potenziale maggioranza islamica legittimata dalla stessa democrazia elettiva ... a questo punto, forse anche la Signora Beatrice, sarebbe costretta ad adeguarsi, si questa volta, perché l'Islam mette la religione come legge dello Stato che, a quel punto, non ammette e concepisce la laicità, o no ???
chi, come me cerca di chiarirsi le idee non può non appoggiare chi cerca e cercherà di tutelare uno Stato di diritto e la massima libertà (legale) per tutti ma non mi andrebbe l'idea che Binasco diventasse Binascabad e, per la legge islamica (religiosa) non potermi bere una buona birra.
Perdonate la battutaccia finale ma penso che nessuno intenda discriminare a livello razziale ma davanti a rischi concreti si devono mettere le cose in chiaro: tolleranza si, accoglienza ancora più si, solidarietà e condivisione, la massima possibile, tutela, diritto e dignità per tutti ... ma anche per chi vive nella realtà dove è nato, tutto qui, poi condivido quanto detto dalla Signora Beatrice, ognuno faccia quello che vuole, tenendo presente però che la nostra bella Italia è stata costruita a fatica dalle sinistre e dalle destre, dai laici e dai cattolici ed aggiungo da moltissimi religiosi che si sono messi sulle proprie spalle l'impegno della Carità, dell'Assistenza sociale ed anche sanitaria, basta guardare l'origine di tanti nostri ospedali, insomma tutti quelli che hanno dato il sangue per la libertà che ognuno di noi gode quotidianamente.
Del crocifisso se ne è parlato molto e non desidero ripetermi .
Mario Manzolini
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Grazie a tutti per le belle parole...
Ringrazio Gianfranco Salvemini per le deduzioni sul mio essere più o meno cattolica (per la cronaca i sacramenti li ho ricevuti come tutti, vengo da una famiglia di tradizione cattolica...e sottolineo tradizione e non credenza) e per sostenere che fomento la ghettizzazione e la divisione sociale...io mio "dividere" (a sua opinione!) sta nel fatto che se un gruppo di mussulmani vuole creare una scuola dove si insegna anche l'arabo e la cultura araba io non ci vedo niente di male, anzi son ben contenta che la facciano, come che esistono le scuole gestite dalle suore, dagli ebrei e quelli che insegnano a casa! Poi i miei figli giocheranno tranquillamente con i loro figli e magari che so, quando saranno grandi lavoreranno anche nello stesso posto e un'altro magari si sposeranno pure, ma non saranno nella stessa classe!
Ringrazio Miriam Bonù che sostiene che tutti i laici vorrebbero un mondo laico...io personalmente no, ho studiato e sto ancora studiando le religioni del mondo e trovo affasciante avere un mondo vario....e comunque non mi sembra che i cristiani vogliano solo fare i cristiani (vedi sindaco di Cernusco sul Naviglio che imporrà a breve i crocefissi ovunque perchè LUI è cattolico, ma questa è forse solo la mia interpretazione di un fatto).
Grazie per avermi fatto capire che l'essere tolleranti e applicare quel vecchio, forse un pò yippie, principio del peace and love sia da parte mia un pò ingenuo e forse fuori tempo.
Grazie e ciao
Beatrice Gaspardo
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cara Sig.ra Gaspardo,
è tutto fiato sprecato, qui non vogliono sentire pareri diversi dai loro.
Le risposte di Salvemini e Bonù lo dimostrano, abbia pazienza.. si rassegni.
Si adegui o qui non la vogliono...
saluti
M.Santin
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Il problema è un po' diverso: chi è laico e vorrebbe che tutti fossero laici, mentre chi è Cristiano vuole continuare ad essere Cristiano, e a poter professare la propria fede... Addirittura c'è della gente che iscrive i propri figli alla scuola materna gestita dalle suore e pretenderebbe che le suore tengano lezione in modo laico. Chi dei due non rispetta l'altro???
E perchè i cristiani non dovrebbero avere il diritto di mandare i loro figli in una scuola in cui vengono insegnati anche i valori in cui credono? Si dice che in Italia c'è poca tolleranza??? Ma per piacere...
proviamo a vedere come sono trattati i cristiani all'estero... e poi ne riparliamo...
Saluti a tutti,
Miriam Bonù
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Ciao a tutti,
mi capita ogni tanto si venire a leggere i messaggi di questa rubrica e da quel che vedo le persone che scrivono sono spiccatamente cattoliche. Però vedo anche che le loro manifestazioni sono più rivolte a "combattere" il non cattolico che all'affermazione della loro fede. Io credo che se la fede di una persona sia salda non dovrebbe importargli se il suo vicino vuole farsi seppelire secondo rito civile, o i figli dei suoi vicini vanno ad una scuola mussulmana.
Che i cattolici continuino a fare i cattolici con le loro messe, i loro campi santi e le loro scuole e che tutti gli altri facciano un pò come meglio credano. Io credo che il rispetto del pensiero degli altri (per quanto, magari non condiviso) sia un valore che vada un pò oltre alla fede personale di ognuno.
Beatrice Gaspardo | |  |  | | 
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