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| |  | | Conflitto d'interessi e demagogia Commenta Vedi solo questo argomento
Anche l'osservatorio permanente del Design Italiano non è "mio" e soprattutto, nonostante i rilevanti interessi economici in gioco, non ha fini di lucro (i membri si pagano anche la benzina). Nonostante ciò il conflitto di interessi rimane. Noi abbiamo cercato di evitarlo con la scelta che ho descritto. Il presidente addirittura non può partecipare alle selezioni dell'osservatorio ne concorrere con suoi prodotti. La demagogia forse sta nel non porsi domande, ed è troppo facile accusare di polemica o speculazione chi evidenzia le contraddizioni. Veda, caro Dott.De Rosi, il problema non è la sua persona, la mia o qualcun'altro (tutti possono essere persone per
bene) il problema è il ruolo che si ricopre. In funzione di questo, visti i tempi che corrono, alcune scelte operative possono evitare equivoci, malintesi e dicerie. Ovviamente ognuno è libero di fare come crede, grazie al cielo siamo ancora in democrazia.
Alla prossima
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | | |  | | Niente Mutui... Commenta Vedi solo questo argomento
Alla mia domanda circa i mutui aperti fra Comune e Cassa Rurale ha risposto il Presidente della Cassa Rurale, e con mia sorpresa chiarisce che non vi sono mutui aperti.
Credo sia doveroso che il sig. Salvemini su questo punto chiarisca il perchè delle sue affermazioni che non trovano riscontro nei fatti.
Ringrazio e cordialmente saluto.
Aldo Oliveri | |  |  | | | |  | | Conflitto d'interessi? Commenta Vedi solo questo argomento
Leggo un intervento su questo sito, avente ad oggetto la mia persona e la Cooperativa di Credito che rappresento, che richiede alcune precisazioni.
Precisazioni che ritengo doverose nei confronti dei soci della Cassa e degli elettori binaschini e forse inutili nei confronti di chi, a mio parere, mostra più amore per la polemica che per un serio approfondimento dei fatti.
Conflitto d’interessi
La Cassa Rurale ed Artigiana di Binasco è una banca di credito cooperativo che nasce dall’impegno sociale dei cattolici popolari che all’inizio del secolo scorso hanno voluto dotare la nostra comunità di una formidabile istituzione socio-economica che ha costantemente sostenuto e continua a sostenere inequivocabilmente lo sviluppo del nostro paese e delle comunità in cui opera.
Gli uomini che hanno operato con funzioni di responsabilità nella CRA hanno potuto agevolmente sostenere in concomitanza impegni amministrativi comunali senza alcuna conflittualità, in ragione del fatto che la Cassa Rurale, non è una banca ordinaria, non ha fini di lucro, non ha azionisti di maggioranza e i principi ideali e statutari fondanti la rendono naturalmente sintonizzabile all’interesse comune.
La Cassa quindi non è mia, il sottoscritto è da due anni presidente di un consiglio di amministrazione composto da nove membri eletti con voto capitario dai soci della cooperativa, ma è una cooperativa di proprietà dei suoi quasi 1600 soci (tutti peraltro con quote di modesta entità ed alcuni dei quali candidati nelle varie liste in competizione il 27 ed il 28 maggio), deve accantonare per legge il 70 per cento dei suoi utili a riserve non distribuibili, il residuo viene destinato dai soci, su proposta del CdA, ad ulteriori riserve e/o a beneficenza.
Una stima per difetto indica in circa 30 miliardi di vecchie lire la somma distribuita dal 1970 ad oggi a Parrocchie, Scuole, Comuni, Associazioni di Volontariato, Associazioni Sportive ecc.
Tesorerie
Chiunque si intenda di economia bancaria sa che da parecchio tempo le tesorerie non rappresentano più una fonte di reddito per le banche anzi sono portatrici di costi, rischi e di scarsi ricavi.
Per questo, purtroppo, alcuni paesi ne sono sprovvisti; Noviglio ne è un esempio.
Due anni fa è scaduta la convenzione per la gestione della tesoreria tra il Comune di Binasco e la Cassa Rurale ed Artigiana di Binasco. E’ stata indetta una gara alla quale sono stati invitati tutti gli istituti di credito presenti sul territorio nonché l’istituto postale; nessuno ha dato la propria disponibilità se non la Cassa Rurale che, pur consapevole della non redditività dell’operazione, ha ritenuto coerente con le proprie finalità di banca locale senza fini di lucro rinnovare la convenzione.
Mutui
Il Comune di Binasco non ha nessun mutuo con la Cassa Rurale ed Artigiana di Binasco e anche qualora ce ne fossero l’istituto di credito è sottoposto a rigide norme in tema di conflitto d’interesse stabilite dall’organo di vigilanza (Banca d’Italia) alle quali la banca si è sempre attenuta e continuerà ad attenersi in futuro.
Ed in ogni caso vorrei capire, con me Assessore o semplice Consigliere Comunale in ogni caso astenuto dalla decisione, quali interessi superiori verrebbero lesi se la Cassa fornisse al Comune un finanziamento a condizioni migliori di quelle che lo stesso potrebbe ottenere da altri istituti di Credito.
Per completezza vorrei segnalare che due anni fa il sottoscritto, in qualità di Assessore al Bilancio, ha rinegoziato, ottenendo delle condizioni in termini di tassi estremamente vantaggiose per il nostro ente, i mutui più consistenti in essere con la Cassa Depositi e Prestiti, che insieme a Banca Intesa e agli Istituti di previdenza del Ministero del Tesoro sono gli unici enti al quale il Comune di Binasco rimborsa capitali ed interessi.
Conflitto d’interessi dunque?! Lascio la valutazione a chi avrà la pazienza di leggermi.
Anche se devo ammettere che leggendo alcuni recenti interventi risulta anche a me evidente e costante un conflitto: quello cioè tra superficiale demagogia e seria realtà.
Cordiali saluti
Antonio De Rosi
Presidente Cassa Rurale ed Artigiana di Binasco – Credito Cooperativo
| |  |  | | | |  | | L'importo dei mutui Commenta Vedi solo questo argomento
Domanda per assessore Paolo Frigerio
Leggo quanto scritto dal Sig. Salvemini circa i mutui che il Comune sta rimborsando (quindi pagando) alla Cassa Rurale di Binasco.
Gradirei sapere grosso modo quanto è l'importo dei mutui
contratti dal Comune con la Cassa Rurale e per quanti anni sono ancora aperti.
Chiedo solo una indicazione di massima tanto per rendere edotto il popolo di noi navigatore di Binasco 2000.
Ringrazio anticipatamente
Aldo Oliveri | |  |  | | | |  | | Conflitto d'interessi e oneri Commenta Vedi solo questo argomento
Rischiava di essere una campagna elettorale al rosolio, invece le vicende di Paperopoli stanno mettendo un poco di pepe.
Ringrazio il sig. Frigerio per le ulteriori delucidazioni, anche se mi strapazza le orecchie per il citato aumento di volumetria nella ristrutturazione del centro storico di Paperopoli, ricordandomi che nella ristrutturazione di quello di "Binasco" il premio volumetrico non c'è più. Beh... caro assessore Frigerio, una tiratina d'orecchie gliela do anch'io, perché se come lei dice "ora" il premio ora non c'è più, nel medesimo tempo mi conferma che "prima" era previsto ed è stato sostituito con altri premi. Sa, noi comuni cittadini siamo un poco cape toste, non conoscendo bene l'entità di questi premi, il dubbio ci arrovella e continuiamo a chiederci chi fa veramente l'affare. Purtroppo, nonostante le sue gradite risposte, il quesito resta ancora una volta irrisolto. Credo che se veramente si avesse a cuore il rapporto con gli amministrati, si saprebbero trovare momenti di relazione che, al di la della semplice presentazione di un piano in una serata, saprebbero mostrare al cittadino che il vero affare lo fa lui. Purtroppo questo non accade, e troppo spesso ci resta la sensazione che l'affare lo faccia il privato. Al massimo noi cittadini ci possiamo lustrare gli occhi e purtroppo a volte neanche quelli, vista qualità dell'architettura che sta caratterizzando ultimamente il nostro paese.
Nella sua mail, a proposito dell'area ex SGEA, lei dice che la nuova legge regionale rende edificabili anche i campi di patate. Nessuna legge però "obbliga". Sta quindi agli amministratori verificare in primis la volontà degli amministrati (tutti, non solo quelli di una parte politica) e successivamente fare scelte condivise. A Paperopoli il parere degli amministrati conta come il due di picche, a Binasco è un'altra musica?
Al sig. Introini, che non conosco ma suppongo essere dipendente della locale Cassa Rurale ed Artigiana, voglio dire che non accetto la l'accusa di utilizzare il conflitto di interessi per "screditare persone ed istituzioni". Il problema sollevato servendomi di Walt Disney "è" un problema reale col quale bisogna fare i conti "tutti" e in qualsiasi ambito si operi. Troppo facile farne un problema quando l'interessato è il Cav. Berlusconi e non farne un problema quando sono interessati altri soggetti. Personalmente faccio parte dell'osservatorio permanente del design italiano assieme ad altri designer professionisti, ogni anno siamo chiamati a selezionare i migliori prodotti dell'industria italiana, che concorreranno successivamente all'assegnazione del maggior premio di design nazionale. Ovviamente, il selezionare o lo scartare può avere pesanti ripercussioni sulle fortune economiche di un certo prodotto. Come regola i membri dell'osservatorio non possono giudicare prodotti che rientrano nel loro ambito professionale, per evitare conflitti di interessi e garantire trasparenza. Anche se nessuna legge mi proibisce di giudicare prodotti che possono essere in concorrenza con quanto io disegno, trasparenza impone che io mi astenga. Il citato presidente della locale Cassa rurale (non della Paperopoli Natyonal Bank da me citata) è sicuramente persona per bene, ciò non toglie che la sua posizione può prestarsi a facili equivoci. Forse, quando ci sono posizioni di questo tipo, un'amministrazione comunale dovrebbe avere il coraggio di rinunciare a rapporti economicamente convenienti con un ente a favore di altri meno convenienti, con i quali gli amministratori non hanno rapporti. Io lo farei.
Per quanto riguarda la sua banca sig. Introini, non è il caso che si disturbi a mandarmi il bilancio da leggere al mare (non ho ancora deciso se andrò) perché la sua storia la conosco benissimo, sicuramente da più anni di lei, così come lei conosce benissimo la lapide dove sta scritto il nome di Ordanini Angelo, fratello di mio nonno e uno dei padri fondatori. Stia tranquillo che dello spirito dei padri fondatori forse sono anche più fiero di lei. Sull'essere fiero di abitare in questo paese, negli ultimi anni, molto meno.
Alla prossima
Gianfranco Salvemini
P.S. Sempre per il sig. Introini: Quanto all'accusa di strumentalizzazioni di parte, chi mi conosce (e anche queste pagine lo dimostrano) sa che io non ho mai risparmiato mazziate a nessuno, e soprattutto le distribuisco alla luce del sole. Molti sanno solo mugugnare sotto i portici. Quelli veri.
| |  |  | | | |  | | Conflitto d'interessi... Commenta Vedi solo questo argomento
Premetto di non essere un grande frequentatore del sito, anche se ne
apprezzo la vivacità e soprattutto l'opera dei responsabili.
Ieri sera però leggendo un commento fatto dal sig. Salvemini (premetto di non
conoscerlo personalmente) sul conflitto d'interessi, paragonato ad un
fumetto di walt Disney, ho pensato che forse senza rinunciare ad una
gita al mare, ma soltanto ad un ora di sonno, avrei potuto chiarire
alcuni aspetti.
IL conflitto d'interessi è una materia tanto vasta che merita ben più di poche righe, i nostri ultimi governi hanno solo fatto tentativi per risolvere il più macroscopico che esiste nel nostro paese e ancora oggi dopo 15 anni siamo al palo.
Visto che il tema è d'attualità viene utilizzato per screditare persone o istituzioni, ormai molti sono entrati in questo vortice comune, ma ritengo che ognuno di noi debba fare riflessioni oneste e non di parte,
nell'offendere persone, che spesso rinunciano alla propria vita
familiare per poter onorare impegni, di cui si vorrebbero forse anche
disfare.
Penso di conoscere il mondo delle banche e come esse possano
trarne profitto dall'attività: mi permetta sig. Salvemini la Paperopoli
National Bank (a me piace chiamarla con il suo nome Credito Cooperativo
di Binasco) come tesoriere del comune di Binasco presta un servizio
antieconomico e non solo a Paperopoli ma anche in tutti gli altri
comuni gestiti.
Perchè viene fatto: risposta .....dovere sociale.
Per quanto riguarda i tassi di favore sui finanziamenti la risposta l'ha
fornita lei direttamente.
Vede quando ero un ragazzino facevo atletica e la palestra la pagava la Cassa Rurale di Binasco i miei amici giocavano a calcio e il campo lo pagava sempre lei, oggi mia figlia fa un'altra attività e sempre il Credito finanzia l'attività.
Sta uscendo il nuovo bilancio sociale dell'istituto; al mare la prego di leggerlo.
Non posso riferirmi anche al presidente perchè correrei il rischio, in
qualità di dipendente di fornire un parere che potrebbe essere oggetto
di strumentalizzazione.
Il conflitto d'interesse è altra cosa; l'attività del mio presidente la chiamerei: persona che mette la propria professionalità al servizio del proprio territorio.
Vada al mare sereno se vuole o in montagna, e sia fiero e contento di vivere in un paese ove tanti anni addietro persone ebbero l'intuito di far
nascere una banca locale poi diretta con spirito di sacrificio dal
direttore Ernestino da cui in nostro presidente ne ha ricevuto le
stigme.
Alfredo Introini
| |  |  | | | |  | | Oneri Commenta Vedi solo questo argomento
Caro sig. Salvemini, continuo nella descrizione del funzionamento della macchina amministrativa.
Gli oneri possono anche essere versati in più soluzioni, soprattutto se riguardano interventi che si esauriscono in un arco temporale lungo.
Come ho già detto nella serata sul territorio, nostra volontà è stata quella di sviluppare gradualmente gli insediamenti e credo che nel giro di questi 13 anni in cui ho partecipato all'Amministrazione la popolazione sia cresciuta forse del 10 % (0,77 % all'anno). Per questi insediamenti non abbiamo mai preteso che pagassero tutti gli oneri di urbanizzazione prima di iniziare a costruire, mentre in alcuni casi abbiamo preteso che si iniziassero subito tutte le urbanizzazioni necessarie anche per un senso di praticità.
Nel caso specifico come lei ben sa, la piantumazione e la sistemazione del verde sono le ultime opere che si fanno per non rovinarle con eventuali lavori successivi.
Le devo tirare le orecchie perchè s'è perso un pezzo di vita amministrativa: il piano di recupero del centro nella versione da lei citata è stato ritirato perchè si è verificata l'impossibilità di realizzare i portici anche su quel tratto, visto l'attività che prosegue a pieno ritmo nei negozi e la non vetustà del tratto prospicente la via Matteotti. Naturalmente il nuovo piano adottato non prevede più il premio volumetrico mentre concede altre tipologie di intervento edilizio che consentiranno di eseguire piccole manutenzioni come richiesto da alcuni proprietari, mantenendo il volume che hanno attualmente.
Infine per quanto riguarda le operazioni immobiliari (cui è interessata anche l'area ex-SGEA; la nuova legge regionale rende edificabili anche i campi di patate...) abbiamo approntato uno schema di calcolo di un maggior vantaggio pubblico (dovuto in certe situazioni, OLTRE gli oneri di urbanizzazione) trasparente e uguale per tutti gli operatori che consentirà di paragonare l'investimento della società immobiliare a un qualunque investimento bancario (e a fornire all'amministrazionegli elementi per valutare i diversi interventi).
Alla prossima.
Paolo Frigerio
| |  |  | | | |  | | Onori e oneri Commenta Vedi solo questo argomento
Caro Frigerio,
finalmente il dibattito prende corpo. Confermo il fiore all'occhiello dell'operazione verde del Consorzio del Binaschino, perché ho avuto modo in passato di essere chiamato a valutarne i progetti quando ero in commissione ecologica. Se non ricordo male però già allora la questione era in ballo da anni e altri anni ancora ci sono voluti prima che si realizzasse il tutto. Quindi non sempre è vero che lo "scomputo" comporta tempi veloci di realizzazione. A proposito di "convenienza", c'è da chiedersi se altri "come" avrebbero consentito guadagni maggiori, magari incassando gli oneri e servendosi dei finanziamenti sulla riforestazione dei quali, se non ricordo male, si è servito il comune di Binasco per attrrezzare a verde il Bosco del Fontanile, con progetto affidato per poche lire a WWF e istituto agrario di Noverasco. Ovviamente ci manca la controprova, ma ciò che conta è che chi ha governato e chi vuole governare faccia capire bene agli elettori dove stanno i vantaggi per i cittadini, cosa che fatico a cogliere dal tuo scritto. Tempo fa, a proposito di una certa operazione con cessione di verde pubblico all'operatore a fronte della costruzione di un ponte, proprio su queste pagine tu sostenesti che l'importante è che nelle operazioni urbanistiche tutti ne traggano un guadagno, io ti risposi che a meno di macroscopiche anomalie, sempre tutti i soggetti interesati ne traggono un guadagno, ma a me come cittadino interessava ed interessa capire chi fa "l'affare" che è cosa ben diversa. Abbiamo visto che a Paperopoli, attraverso il meccanismo degli scomputi, è sempre Zio Paperone che fa l'affare. Io non sono mica sicuro che a Binasco l'affare lo facciano sempre i cittadini e vorrei che tutti i politici mi facciano capire e capire bene, perchè sai, a Paperopoli, è in ballo la ristrutturazione del centro storico, dove un'ottimo piano di coordinamento del comune detta regole per l'edificazione che dovranno essere seguite. Per incentivare i proprietari, il piano prevede l'edificazione di portici a fronte di un'aumento di volumetria edificabile rispetto agli standard. Ora, essendo che zio Paperone è proprietario di tutto il complesso e che non ha problemi di finanziamento perchè proprietario della Paperopoli National Bank, si prospetta per lui un ottimo affare, vista la posizione del complesso ad alto valore aggiunto e l'aumento della volumetria consentita. E l'affare per i Paperopolini dove sta?
A Binasco sicuramente è diverso, ma anche qui è in ballo la ristrutturazione del centro storico e qualcuno ha ventilato operazioni edilizie nell'area ex SGEA, la mia torbida fantasia galoppa e pensa sempre a Paperopoli. Per cortesia cari politici di tutte le liste, volete farmi capire dove sta l'affare (non il guadagno) per il cittadino? Ne ho veramente bisogno perché le elezioni incombono e ancora non me la sento di annullare la gita al Mare.
Saluti
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | | |  | | L'interesse pubblico e collettivo Commenta Vedi solo questo argomento
L'interesse individuale e l'interesse collettivo
Bene! Anche se un vero dibattito elettorale su queste pagine ancora tarda a verificarsi, registro con piacere che esponenti dell'Unione per Binasco e il candidato Gorgoglione della Lega Nord hanno risposto alle mie provocazioni. Non è molto per verità, visto che tutti hanno dichiarato di tenere in alta considerazione il rapporto col cittadino, ma è sicuramente un dato positivo per il quale ringrazio.
Abbiamo visto che il "come" è molto importante, le differenze tra "incassare" e "scomputare" e rischi che si corrono.
Però ho altri interrogativi sul comune di Paperopoli che mi fanno perdere il sonno e li porgo alla vostra attenzione.
Conflitto di interessi.
Nella repubblica dei Paperi non esiste ancora una legge sul conflitto di interessi, nonostante ciò al Cav. De Paperis, ex capo del governo centrale, i Paperi di centro sinistra hanno sempre rimproverato l'incompatibilità della sua carica con l'essere il maggior lobbysta della nazione. Alle elezioni del comune di Paperopoli, la lista dei Paperi di centro presenta un candidato che è Presidente della locale Paperopoli National Bank. Il conflitto di interessi sembrerebbe evidente, tanto più che la Paperopoli National Bank svolge servizi di tesoreria e ha in essere alcuni mutui con il comune di Paperopoli.
Come mai i candidati delle altre liste non sono irritati come lo erano ai tempi del Cav. De Paperis?
Facciamo da soli
La lista dei Paperi di centro, al governo Comunale da molti anni così come il presidente della locale Paperopoli Nationla Bank, si fa vanto di realizzare opere pubbliche totalmente finanziate in modo autonomo.
Brillante esempio, il nuovo centro policulturalcommerciale, per il quale, pur esistendo finanziamenti pubblici, si è preferito fare da se per evitare lungaggini burocratiche. Nessun problema per i finanziamenti, la Paperopoli National Bank ha sempre un occhio di riguardo per i Paperopolini attraverso mutui particolarnmente agevolati.
Domanda: Esiste conflitto se gli interessi sui mutui li incassa la locale Paperopoli National Bank vista la posizione del Presidente? E poi, è meglio che i Paperi paghino gli interessi a Zio Paperone o è meglio che gli interessi vadano alla repubblica dei Paperi?
Forse abbiamo viaggiato ancora troppo di fantasia, ma per annullare la gita al mare del 27/28 maggio abbiamo bisogno di rassicurazioni, altrimenti finisce che al mare troviamo il pienone e per sicurezza tocca prenotare una gita anche in montagna.
Saluti
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | | |  | | Oneri e onori Commenta Vedi solo questo argomento
Rispondo alle varie considerazioni sull'agire dell'amministrazione visto che sono parte in causa non senza richiamare alla correttezza le persone che intevengono. Infatti se non si vuol dire chiaramente come stanno le cose si rischia di confondere ulteriormente le idee a chi deve votare. Mi accingo perciò a spiegare ai cittadini perchè gli scritti comparsi non sono completi.
Partiamo dagli oneri di urbanizzazione: sono determinati con formule fisse: tot € per ogni metro cubo costruito.
La convenienza dell'incassarli o meno sta essenzialmente in due fattori:
Il primo è, ovviamente, la necessità di realizzare o meno opere di urbanizzazione; se l'edificazione avviene in territorio già urbanizzato, tali oneri vengono incassati.
Se invece, come sarà il caso del prossimo intervento in via Marconi, l'area deve essere dotata di reti tecnologiche e di strade si può scegliere: o incassare i soldi dall'operatore, indire una gara e realizzare le opere necessarie, oppure convenzionarsi con l'operatore e fare realizzare a lui direttamente le opere del comparto.
Entrambe le soluzioni hanno dei vantaggi: nel primo caso si ha il completo controllo dell'intero percorso ma ci si limita nella tempistica e si ottengono opere di valore uguale o inferiore all'ammontare degli oneri (medamente per preparare una gara e vedere realizzato un intervento ci vogliono mesi se non anni e l'inflazione e le revisioni prezzi esistono anche per le amministrazioni comunali, non sempre gli oneri sono aggiornati con tale rapidità); nel secondo caso l'Amministrazione ha il controllo sulla parte relativa al rispetto procedurale e al collaudo delle opere che prende in carico, ma, controfirmando una convenzione con gli operatori ottiene rapidità di esecuzione e, contrariamente a quello che si può pensare, solitamente opere di un valore maggiore rispetto agli oneri dovuti.
Così è stato anche per il consorzio del binaschino cara Daniela, dove l'Amministrazione ha chiesto una riduzione dello scomputo degli oneri già concordato pur realizzando un intervento che è un fiore all'occhiello nel panorama desolante dei vari insediamenti industriali e artigianali della Lombardia (vero sig. Salvemini?) e nel contempo ha convenzionato la manutenzione del verde per dieci anni con la prioprietà.
Quanto pensa che sia valso questo accordo il candidato Sindaco dell'Unione? E' capace di fare i conti? Saranno almeno 250.000 euro che abbiamo potuto destinare ad altre opere (e che si sommano al valore della realizzazione del verde, incluso il percorso ciclabile realizzati a scomputo). E il valore per gli artigiani che hanno potuto acquistare le strutture che loro necessitavano a un prezzo assolutamente favorevole chi dovrebbero ringraziare se non l'Amministrazione e il Collegio dela Guastalla proprietaria dell'area su cui è sorto l'intervento?
Quanto a curare l'interesse pubblico e collettivo alcune dimostrazioni di quanto ci si tenesse quando governava un'altra maggioranza si potranno godere ancora per molto, vero sig. Vella?
Grazie a Roberto Gerli che ha infine ricordato un principio: i soldi, ormai quasi più a fondo perduto, vanno restituiti.
E comunque per la scuola elementare ci hanno risposto picche, per il centro diurno anziani da realizzare alla cascina santa Maria siamo stati esclusi per un soffio, altri contributi chiesti per manifestazioni culturali sono stati per lo più disattesi...e i nuovi progetti richiedono sempre un cofinanziamento da parte del comune.
Forse siamo sfortunati o poco capaci di farci gli amici giusti...O forse a qualcuno dà fastidio concedere "aiuti" o "favori" a chi sa che non ne restituisce perchè non condizionabile?
Paolo Frigerio
Ass. Urbanistica ed Edilizia Privata
| |  |  | | | |  | | Le domande restano e... Commenta Vedi solo questo argomento
scrive Gianfranco Salvemini:
"Come mai allora il nostro Comune non si è gettato a tuffo per pescare a piene mani?
Perché Non sapeva nuotare e pescare o più semplicemente perché non sapeva e basta?
E chi era in minoranza e forse sapeva, ha denunciato alla cittadinanza la cosa?"
Le domande di Gianfranco restano nel senso che me le sono poste anch'io e che sono ancora senza risposta.
Ne aggiungo un'altra, più attuale, in funzione della situazione contingente (leggi "casse vuote"):
"ci sono le possibilità di accollarsi finanziamenti?"
I finanziamenti non sono a fondo perduto (qualcuno si ma ben pochi) e/o possono non essere previsti per l'intero importo necessario ad un progetto.
Anche a interessi zero…..i soldi vanno restituiti.
saluti
Roberto Gerli
| |  |  | | | |  | | Radio HInterland: speciale Elezioni Commenta Vedi solo questo argomento
Domenica 20 maggio alle 10.00 sui 94.600 di Radio Hinterland speciale Elezioni Amministrative Binasco 2007: incontro con le 5 liste.
Occasione più unica che rara nel corso di questa campagna elettorale in cui sono mancati momenti di confronto pubblico tra tutti gli schieramenti. Un'opportunità per conoscere meglio le 5 liste in corsa il 27/28 maggio.
Riccardo Benvegnù
Radio Hinterland | |  |  | | | |  | | L'interesse pubblico e collettivo Commenta Vedi solo questo argomento
Carissimo Gianfranco, le Tue provocazioni, spero restino tali, ...."andare al mare o in montagna il 27 e 28 Maggio"........, perchè sò quanto è grande in Te il senso della responsabilità, partecipazione e del dirritto di esercizio del voto, mi inducono ad affermare che quello che tu poni come interrogativi sulle pratiche di paperopoli, zio paperone con annesso nipote paperino sono, purtoppo, pratiche legali e frequenti a cui si fà ricorso ogni qual volta si esclude la volontà, da parte dell'Ente, di attivare procedure di progettazione in proprio e gare di appalto lavori. Si demanda la realizzazione delle opere in mano al privato costruttore e/o Società e si aspetta il conto finale.
Se l'Ente non prevede e si dota di efficaci clausole convenzionali e contrattuali che rendono effettivamente vantaggioso, per l'interesse pubblico, l'affidamento delle opere al privato; se non si dota di professionalità che verificano e controllano passo per passo la correttezza dell'esecuzione dei lavori previsti in progetto, oltre alla bontà dei materiali e manufatti utilizzati, le possibilità di esercitare, da parte dell'Ente, un effetivo controllo sul costo delle opere diventa impresa ardua con conseguenti risultati che come Tu ben definisci si ripercuotono sull'interesse collettivo. L'esperienza del Consorzio del Binaschino, denunciata pubblicamente e citata dal candidato Sindaco dell'Unione per Binasco Daniela Fabbri, anche da me vissuta dai banchi della minoranza in Consiglio Comunale, non è che un esempio, di come in questo Comune, non si è sufficientemente curato e perseguito l'interesse pubblico e collettivo. La lista l'Unione per Binasco scrive sul suo programma e dichiara pubblicamente che tale interesse deve prevalere su ogni altro. Penso, caro Gianfranco che ci siano assunzione di responsabilità e contenuto di "Gobba" sufficienti a non farti perdere sonno e evitare esaurimenti permettendoti di partecipare al voto con piena convinzione.
Con simpatia
Pino Vella | |  |  | | | |  | | Invito a teatro Commenta Vedi solo questo argomento
Zerideltotale e Gli Specchi presentano:
La Compagnia Teatrale IN SCENA VERITAS con lo spettacolo
LA TRILOGIA DELLA VILLEGGIATURA di C. Goldoni
regia Luca Ramella, produzione In Scena Veritas
con: Andrea Bonelli, Mauro Cattaneo, Alessandro Chieregato, Elisabetta Corona, Massimo Giacomantonio, Manuela Malaga, Francesca Timi
Venerdì 18 maggio, ore 21.00
Presso: Cinema Teatro San Luigi, Largo Loriga 1, Binasco
Ingresso euro 7.00 per info 339 5373945
Un esempio di satira di costume, che appunta i suoi strali contro la superficiale moda del villeggiare, prendendosi gioco dei suoi aspetti più ridicoli e stravaganti, rappresentati da personaggi che privilegiano l'apparire sull'essere, uno più esilarante dell'altro, e tutti più veri del vero.
Riccardo Benvegnù | |  |  | | | |  | | Paperopoli Commenta Vedi solo questo argomento
Gentile signor Salvemini,
sono cresciuta leggendo Topolino e il suo riferimento a Paperopoli mi fa sorridere, oltre che riandare a bei tempi andati. Comunque sì, lo zio Paperone si comporta esattamente così. Il sindaco Paperino potrebbe decidere di comportarsi in modo diverso e incassare gli oneri, ma questa naturalmente è una sua scelta. Non so cosa succede a Binasco, almeno non negli ultimi tempi. Ricordo però bene, per avere vissuto la vicenda da consigliere comunale, quello che era successo con gli oneri del Consorzio del Binaschino (per intenderci la zona artigianale-industriale dopo il ponte dell’autostrada): quasi un miliardo di vecchie lire scomputate in cambio della realizzazione della zona verde fra l’autostrada e i capannoni.
Però adesso forse toccherebbe anche ad altri intervenire
Daniela Fabbri
| |  |  | | | |  | | Finalmente! Commenta Vedi solo questo argomento
Gentile candidata Sindaco signora Fabbri,
Forse l'ironia non salverà il mondo, ma sicuramente da buoni frutti. La sua risposta alle mie provocazioni può essere un buon inizio, speriamo che anche altri seguano l'esempio e dicano la loro. Effettivamente qualche parvenza di gobba comincio a vederla, ma più tento di palparla più interrogativi mi sorgono. Se ho ben capito per Binasco è periodo di vacche magre, però esiste una specie di cornucopia dell'abbondanza nominata a volte Comunità Europea, a volte Fondazione Cariplo, a volte Regione Lombardia, dalla quale si può attingere per fare molto. Come mai allora il nostro Comune non si è gettato a tuffo per pescare a piene mani? Perché Non sapeva nuotare e pescare o più semplicemente perché non sapeva e basta? E chi era in minoranza e forse sapeva, ha denunciato alla cittadinanza la cosa?
A proposito degli oneri di urbanizzazione lei dice di essere favorevole ad "incassarli" e non a "scomputarli". Noi cittadini, poco avvezzi alle logiche amministrative, facciamo una certa fatica a capire, perciò lavoriamo di fantasia e si sa la fantasia porta lontano. Se ho ben capito sarebbe come se nel Comune di Paperopoli zio Paperone (Il lobbysta) ottiene il permesso per edificare una vasta area. A fronte di ciò la legislazione dei paperi prevede che al comune spetta una grossa somma come oneri di urbanizzazione (per realizzare fogne, strade, piazze, scuole ecc.). Il Comune di Paperopoli, di cui è sinadco Paperino nipote di Paperone, può decidere di "scomputare gli oneri" anziche incassarli, ovvero: mi spetterebbe tot ma mi serve una nuova piazza, anziché soldi zio Paperone mi scodellerà una piazza nuova fiammante.
Ho capito bene? Se si ci sorgono nuovi interrogativi. Tutti conosciamo Zio Paperone per essere un taccagno della peggior specie, i dollari preferisce metterli nel forziere e farci il bagno e non spreca neanche un nichelino. Sull'alternativa scucire dollari o fornire piazze penso che non avrebbe dubbi: Fornirà sicuramente piazze, anche perché da costruttore navigato e taccagno, saprebbe come risparmiare un buon 30% sul valore reale delle opere. Ma allora se si scorporano gli oneri i cittadini di Paperopoli ci rimettono di tasca propria e a zio Paperone si fa un favore.
Abbiamo capito bene o abbiamo lavorato troppo di fantasia? Vorremmo che i candidati ci rassicurassero sulla questione, perché sapete, a volte la fantasia fa perdere il sonno, se non si riposa ci si esaurisce e quando ci si è esauriti tocca andare al mare. Magari proprio il 27/28 maggio prossimo venturo.
Cordialità
Gianfranco Salvemini | |  |  | | | |  | | Mah... Commenta Vedi solo questo argomento
Gentile signor Salvemini,
non posso darle torto: il periodo della campagna elettorale è, da sempre, il momento delle promesse, della fantasia, delle utopie. Anche della compravendita, inutile scandalizzarci: ce lo insegnano i lobbisti che da sempre gestiscono le campagne per le presidenziali americane. Binasco non è l’America, ma rimane il fatto che il voto deve essere “catturato”. In linea di massima con due elementi, visto che è finita l’epoca (soprattutto nelle amministrative) in cui si votava per fedeltà a un partito: la credibilità dei candidati e i contenuti del programma. Non è facile valutare gli uni e gli altri: tutti noi pensiamo e diciamo di avere riunito persone valide e avere idee portentose per il rilancio del comune. Il problema è come, e non è problema di poco conto, visto il vuoto pneumatico delle casse dei comuni in generale e di quello di Binasco in particolare.
Non penso ci siano a questo soluzioni miracolistiche, non posso dirle che c’è una gallina dalle uova d’oro che attende solo di essere spennata da noi binaschini. Ci sono però delle opportunità da cogliere. Un esempio? Un bando della fondazione Cariplo offriva fino a 40mila euro per progetti di risparmio energetico negli edifici pubblici e formazione dei dipendenti. Pochi, certo, ma dotare gli uffici pubblici e le scuole di lampadine a basso consumo energetico potrebbe essere una buona idea. La Regione Lombardia finanziava fino a 200mila euro progetti per la “conciliazione dei tempi di vita e di lavoro” (leggi apertura prolungata uffici pubblici, servizi alle mamme lavoratrici ecc.). Il fondo di rotazione sempre della Regione metteva a disposizione 8.215.839,00 per il finanziamento fino al 70% con interessi zero di progetti per “sostenere e promuovere la realizzazione di sistemi integrati di beni e servizi culturali”.
Sono solo alcuni esempi. Per dire che, finito il tempo in cui i soldi piovevano dall’alto, adesso le risorse bisogna andare a cercarle avendo elaborato dei progetti. Ci sono amministrazioni che con i fondi europei hanno fatto di tutto e di più, e ci sono fondi europei che sono rimasti inutilizzati perché nessuno è mai andato a richiederli. Dimenticavo: anche se questo ormai conta pochissimo, visto che territorio non ce n’è quasi più, io sono per incassare gli oneri di urbanizzazione, non per scomputarli…
Non so se le ho fatto toccare la famosa gobba e le ho fatto venire voglia di annullare la gita fuori porta, ma siccome ci ha accomunato in un listone suggestivo e divertente mi permetto di tirarmi fuori almeno da un paio di punti. Non abbiamo proposto un centro polisportivo, non promettiamo agevolazioni e sgravi fiscali, non abbiamo parlato di trasparenza nella gestione del denaro e di abbattimento delle barriere architettoniche perché ci sembra siano “ordinaria amministrazione” e le diamo per scontate. Non abbiamo parlato neppure di sicurezza, non perché non la riteniamo importante (già vedo l’obiezione: la sinistra di queste cose non si preoccupa, ma il sindaco di Bologna Cofferati ha dimostrato il contrario, pur fra molte polemiche) ma perché le soluzioni a questo problema sono complesse, e spesso telecamere e vigilanza non bastano.
Mi scuso per aver occupato così tanto spazio, ma a volte la brevità va a scapito della precisione. Grazie ancora per l’attenzione.
Daniela Fabbri
| |  |  | | | |  | | Chiedono... Commenta Vedi solo questo argomento
Chiedono....pronta la risposta
Ricevo un volantino di Alleanza per Binasco contro gli sprechi dal titolo - CHIEDIAMO - composto da cinque punti. Il punto 3 recita:
Quanto è stato speso per gli scavi per riportare alla luce i reperti archeologici di S.Maria in Campo (con le relative pubblicazioni,
convegni) ed ora ricoperti e coltivati? I reperti riportati alla luce sono esposti in qualche museo?
Strano che candidati ad amministrare il mio paese ne conoscano così poco le vicende. Eppure di S.Maria in Campo se ne è parlato per anni anche su queste pagine. Mi domando: Chi vuole governarmi in futuro vive veramente a Binasco? Comunque, come membro fra i circa ottocento aderenti al comitato per il recupero, trovo corretto ripetere quello che dovrebbe essere risaputo.
Il costo delle tre campagne di scavo, tutte svolte tra il 1991 e il 1992, è stato di circa 120.000.000 delle vecchie lire. Il finanziamento è stato possibile grazie a:
• 5.000.000 di Lire da parte della sovrintendenza ai Beni Archeologici della Regione Lombardia per il sondaggio iniziale.
• 5.000.000 di Lire da parte del Comune di Binasco • 15.000.000 di lire ottenuti dai fondi per i beni archeologici della Provincia di Milano • 15.000.000 di lire da parte della locale Cassa Rurale ed Artigiana • 80.000.000 di lire circa ricavati dalle generose donazioni di privati cittadini e aziende locali e dalla vendita della pubblicazione - S.Maria in campo - un convento soppresso nella Bassa Milanese Secoli X-XIX edito "ESCLUSIVAMENTE" a spese e cura del comitato.
Come si può rilevare, i fondi pubblici spesi ammontano a 25.000.000 di Lire dei quali solo 5.000.000 di lire spesi dal Comune di Binasco (più che di spreco si potrebbe parlare di braccino corto) mentre il finanziamento da privati è stato di ben 95.000.000.
Tutto ciò è stato rendicontato con bilancio alla cittadinanza nel 1994. Va precisato inoltre, che mai sono stati organizzati "CONVEGNI"
sull'argomento, men che meno a spese pubbliche. Sono state realizzate invece diverse mostre fotografiche a totale cura e spese del Comitato e dei volontari, ed è stata organizzata una serata in collaborazione col Comune di Binasco e alcune associazioni, in occasione della visita del Prefetto per l'inaugurazione della mostra fotografica sui risultati della prima campagna di scavi del 1991.
I reperti riportati alla luce, sono stati catalogati e giacciono presso i magazzini della Sovrintendenza ai beni Archeologici della Regione Lombardia, la quale si è dichiarata ben disposta a rimetterli a disposizione dei Comuni di Binasco e di Casarile per la realizzazione di un museo, purché conforme agli standard previsti.
Le antiche mura sono si state ricoperte dal nuovo proprietario, ma per il momento l'area non è ancora "COLTIVATA". Vi sono nati solo i papaveri. Va anche detto, che di norma le sovrintendenze effettuano questi scavi a scopo di studio, fanno i rilievi, asportano i reperti e ricoprono il tutto. Nei casi in cui susssitono interessi archeologici rilevanti (come nel caso di S. Maria in Campo) consentono la musealizzazione dell'area e il consolidamento delle strutture murarie. Come è andata a finire dovrebbe essere storia conosciuta.
Tanto dovevamo per chiarezza e precisione e al fine di evitare speculazioni elettorali.
Cordialità
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | | |  | | Piccole differenze Commenta Vedi solo questo argomento
Io delle piccole differenze le vedo…….alcune nuove possibili gobbe:
Meccanismi partecipativi: quelli tipici e sperimentati della Pubblica Amministrazione li mettono nero su bianco, mi pare, solo Binasco Insieme e l’”Unione”: in materia ambientale e di sostenibilità, prenderei l’esempio di Agenda 21: presente in tutti e due i programmi, citata e illustrata negli incontri pubblici da entrambi. Certo anche qui il come e con che risorse permetterebbe di fare scelte consapevoli.
Buona la rivisitazione da parte dell’Assessore uscente Frigerio del progetto “a scuola a piedi ed in bicicletta” che un’associazione del territorio aveva promosso un po’ di tempo fa, e che è iniziativa educativa e culturale tipica e spesso collegata ( non si inventa niente, molte amministrazioni italiane sono impegnate su fronti di questo tipo, quindi c’è anche possibilità di accesso a “buone pratiche”).
In materia, c’è una gobba ( e non una fotografia del cammello) non nominata da nessuno, che invece mi pare abbia molto a che vedere ( quanto meno, una buona base di avvio) : il Consiglio Comunale dei Ragazzi, che questo Comune ha istituito da parecchi anni.
Coinvolgere bambini e ragazzi in progetti come questi, in modo sostanziale e non “decorativo”, dando reale possibilità di impegno per la comunità, e strumenti veri di lavoro, potrebbe essere un buon inizio. ( oltre che lavoro preventivo sulla disaffezione alle istituzioni ed ai pubblici interessi, che vale molto più della repressione..) Oltre al coinvolgimento concreto di famiglie e Associazioni, con l’indirizzo chiaro e la responsabilità dell’Amministrazione.
Che fine farà l’organismo? Chi ora governa lo manterrà e ne aumenterà il peso, coinvolgendolo in queste “nuove” tematiche? Chi si candida al passaggio di testimone, che intende fare?
Negli altri programmi che ho potuto visionare, i bambini sembra esistano solo come studenti o come frequentatori “vigilati” di giardini. Niente per i piccolissimi, niente che riconosca come cittadini anche gli under 18.
Non mi pare ci sia competenza completa sulla rete di servizi per i bambini e per le famiglie che già c’è: forse le troppe assenze in Consiglio Comunale dei precedenti rappresentanti del centro destra, o la scarsa frequentazione dei servizi, o la scarsa propensione al welfare ( “noi con voi” lo reputa solo cosa da “anziani”)……
Ma c’è un’altra materia, che forse verrà ritenuta più “succulenta”: il Piano Regolatore del ’94, e la necessità o meno di rivederlo, ora che è Piano di Governo del territorio: Binasco Insieme in Consiglio Comunale aveva accennato alla possibile revisione; revisione non è per forza nuovi insediamenti, può essere anche differente destinazione delle aree per fare quello che si scrive nei programmi, in materia di sostenibilità, o di rapporto cittadini/servizi….
Attendo con trepidazione che ognuna delle forze in campo perda quei 5 minuti per rispondere ( o schiacciare) alle palle alzate da Gianfranco e da me, soprattutto chi “concorda con chi auspica che su queste pagine si accenda il dibattito” e chi ritiene che “Un confronto sulla consistenza del programma, ma direi, anche del metodo amministrativo è non solo auspicabile ma doveroso, questo per rispetto di chi dovrà esprimere una preferenza elettorale”. Ma spero che anche altri, un po’ restii alla comunicazione su Binasco 2000, si rendano disponibili a questo servizio.
Cristina Gallione ( alla prossima gobba) | |  |  | | 
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