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Gentile signor Salvemini,
non posso darle torto: il periodo della campagna elettorale è, da sempre, il momento delle promesse, della fantasia, delle utopie. Anche della compravendita, inutile scandalizzarci: ce lo insegnano i lobbisti che da sempre gestiscono le campagne per le presidenziali americane. Binasco non è l’America, ma rimane il fatto che il voto deve essere “catturato”. In linea di massima con due elementi, visto che è finita l’epoca (soprattutto nelle amministrative) in cui si votava per fedeltà a un partito: la credibilità dei candidati e i contenuti del programma. Non è facile valutare gli uni e gli altri: tutti noi pensiamo e diciamo di avere riunito persone valide e avere idee portentose per il rilancio del comune. Il problema è come, e non è problema di poco conto, visto il vuoto pneumatico delle casse dei comuni in generale e di quello di Binasco in particolare.
Non penso ci siano a questo soluzioni miracolistiche, non posso dirle che c’è una gallina dalle uova d’oro che attende solo di essere spennata da noi binaschini. Ci sono però delle opportunità da cogliere. Un esempio? Un bando della fondazione Cariplo offriva fino a 40mila euro per progetti di risparmio energetico negli edifici pubblici e formazione dei dipendenti. Pochi, certo, ma dotare gli uffici pubblici e le scuole di lampadine a basso consumo energetico potrebbe essere una buona idea. La Regione Lombardia finanziava fino a 200mila euro progetti per la “conciliazione dei tempi di vita e di lavoro” (leggi apertura prolungata uffici pubblici, servizi alle mamme lavoratrici ecc.). Il fondo di rotazione sempre della Regione metteva a disposizione 8.215.839,00 per il finanziamento fino al 70% con interessi zero di progetti per “sostenere e promuovere la realizzazione di sistemi integrati di beni e servizi culturali”.
Sono solo alcuni esempi. Per dire che, finito il tempo in cui i soldi piovevano dall’alto, adesso le risorse bisogna andare a cercarle avendo elaborato dei progetti. Ci sono amministrazioni che con i fondi europei hanno fatto di tutto e di più, e ci sono fondi europei che sono rimasti inutilizzati perché nessuno è mai andato a richiederli. Dimenticavo: anche se questo ormai conta pochissimo, visto che territorio non ce n’è quasi più, io sono per incassare gli oneri di urbanizzazione, non per scomputarli…
Non so se le ho fatto toccare la famosa gobba e le ho fatto venire voglia di annullare la gita fuori porta, ma siccome ci ha accomunato in un listone suggestivo e divertente mi permetto di tirarmi fuori almeno da un paio di punti. Non abbiamo proposto un centro polisportivo, non promettiamo agevolazioni e sgravi fiscali, non abbiamo parlato di trasparenza nella gestione del denaro e di abbattimento delle barriere architettoniche perché ci sembra siano “ordinaria amministrazione” e le diamo per scontate. Non abbiamo parlato neppure di sicurezza, non perché non la riteniamo importante (già vedo l’obiezione: la sinistra di queste cose non si preoccupa, ma il sindaco di Bologna Cofferati ha dimostrato il contrario, pur fra molte polemiche) ma perché le soluzioni a questo problema sono complesse, e spesso telecamere e vigilanza non bastano.
Mi scuso per aver occupato così tanto spazio, ma a volte la brevità va a scapito della precisione. Grazie ancora per l’attenzione.
Daniela Fabbri
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• Trasparenza nella gestione del denaro pubblico!
• Binasco sicura!
• Spazi per anziani e assistenza a domicilio!
• Viabilità! Piste ciclabili! Parcheggi!
• Rilancio dell'economia! Sgravi fiscali e agevolazioni!
• Valorizzazione del volontariato!
• Aree Verdi!
• Abbattimento delle barriere architettoniche!
• Centro polisportivo!
• Rivalutazione del centro storico e del castello Visconteo!
• Parchi gioco!
Votate e fate votare - ALLEANZAUNIONEPERBINASCOINSIEMELEGANOICONVOI -
la nuova grande coalizione!
Tutti dichiarano di voler fare più o meno le stesse cose, e di
volerle fare meglio degli altri. Alcuni candidati, vantando radici
che risalgono al futurismo di Boccioni e quindi portati al dinamismo,
presi dall'entusiasmo dichiarano di voler riparare l'orologio del
castello (già perfettamente funzionante). Purtroppo però nonostante
il dichiarato nessuno entra nello specifico, spiegandoci bene il
"come" e con che "pecunia" si vogliono fare le cose. Allora ci tocca
lavorare di fantasia, partendo magari da un punto ripetuto nei vari
programmi: I parchi gioco.
Alleanza per Binasco (destra D.O.C.) dichiara che garantirà la
presenza di un nonno "guardiano" (si sa, le origini sono origini e si
fanno sentire). L'idea di per se, vista in una certa prospettiva, non
sarebbe neanche malvagia, anche se sul dinamismo del nonno acchiappa
vandali avrei da ridire.
E gli altri? Beh... probabilmente le liste più orientate al centro,
con forte presenza Cattolica, opteranno per un nonno
"assistente" (per non tradire almeno mezzo secolo di politica
assistenziale). Le liste decisamente orientate a sinistra opteranno
per un nonno "vigilante" (la reazione borghese non riposa e il
rivoluzionario spirito sessantottino, seppur sopito, richiede
vigilanza).
Sembrano dettagli da poco, ma il "come" è importante e le differenze
contano. Siccome continuano a mostrarmi le fotografie dei vari
cammelli, sono seriamente tentato di programmare un week end al mare
giusto per il 27/28 Maggio prossimo venturo.
Si sa mai.
Gianfranco Salvemini
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E’ suicidio o farsi del male raccontare di percorsi e metodi poco trasparenti e un po’ inquietanti, o lo è praticare questi metodi? E se il personalismo stesse nei metodi e non nel chi racconta?
Comunque nessuno ha parlato di candidature, ma di partecipazione ai percorsi; fa un po’ di differenza. E’più controproducente la comunicazione o l’esclusione? È l’esclusione che porta al rinnovamento? Chi decide chi escludere? Per che motivi escludere?
Mah….
Gobbe…… e opportunità di palpeggiamento a confronto
Condivido con Salvemini la passione per le “consistenze gibbute”.
Sono assolutamente d’accordo con la Candidata Fabbri quando sostiene che “Un programma per quanto ben scritto ed esauriente, racconta molto ma non tutto di una proposta politica”.
Al momento mi sembra abbiamo un programma forte di metodo ( questa “Unione”), e si sa che le dichiarazioni di metodo trovano o meno conferma nella coerenza di chi le fa.
Uno con un impianto concreto, basato sulla ordinaria gestione amministrativa e sulla relazione risorse/interventi ( che è espressione dell’amministrazione uscente), e si sa che le dichiarazioni vanno immediatamente confrontate con quanto fatto negli ultimi 5 anni. O che già si sarebbe potuto fare……
Propongo una riflessione su un primo paio di gobbe, perché ci sia spazio per approfondire le posizioni: utile per gli elettori. Per scegliere.
Spazi pubblici: Castello e vecchia scuola elementare
“Unione”: trasferimento totale degli uffici del Comune presso la vecchia scuola elementare (con risparmio dell’affitto attuale per i servizi sociali), mantenimento in castello degli “spazi rappresentativi” ( solo sala consiliare? Sala consiliare e amministratori?) – dove va la biblioteca? Ci sta tutto? Quanto costa?
Museo in castello, andrebbe approfondito il collegamento con la dichiarazione di assunzione di responsabilità rispetto a S. Maria in Campo ( ha senso un museo senza complessivo progetto sull’area e sulla “ri-emersione” del sito?, anche se abbiamo altri interessi storici importanti, quello di Santa Maria è sicuramente IL fiore all’occhiello più trascurato, per ora ( anche se occorrono “scongiuri” ) )
Binasco Insieme: mantenimento di tutti gli uffici in Castello, ritrasferimento dei servizi sociali all’interno del cortile visconteo ( con risparmio dell’affitto attuale), vecchia scuola elementare destinata a servizi pubblici ( biblioteca ecc…) e alle associazioni rappresentative…
Problema: 2 strutture pubbliche così onerose ( utenze, manutenzioni ordinarie e straordinarie, pulizie, aperture….) sono compatibili sul solo bilancio del Comune? Quale coinvolgimento del privato e di altri enti e finanziamenti?
L’”Unione” ha parlato di “fondazioni”, “fondi europei” “ Provincia”…. Come e quali?
Binasco insieme ha parlato di Stato, Regione, Provincia, Europa; anche qui, come?….perché non nei 5 anni di governo? Perché l’anno scorso ha tentato con un bando di “affittare” a lotti ( senza riuscirci) pezzi di vecchia scuola, invece di tentare di coinvolgere privato sociale ( ma anche non) nella complessiva gestione della struttura, come parte della Commissione istituita suggeriva? Adesso come la pensate? Quando passerà la biblioteca alla sede destinata, nel caso, visto che negli ultimi 2 anni non avevamo le risorse per un buon trasferimento?
Spazi aperti e Centro Stella: entrambi fondamentali per entrambi: bene! A domanda, L”Unione” risponde che forse cercherà una nuova casa a Spazi Aperti, più funzionale e adeguata: benissimo! ( anche se aprire la sede di oggi è stato uno sforzo titanico di alcuni, e ricominciare richiede “magari” ulteriori risorse ).
Qualcuno vuole dichiarare con forza che questi sono 2 servizi PUBBLICI garantiti dal Comune, che – soprattutto nel caso dei giovani di S.A. – a volte pare un contenuto un po’ troppo “sfumato” o non compreso? Garanzia di gestione è responsabilità, quindi è continuità del servizio e sostegno verso il miglioramento; o no?
Spazi Aperti è uno dei pochi esempi di progettazione partecipata degli ultimi 10 anni; 10 anni di crescita fra mille difficoltà di un gruppo promotore di giovani, e del loro impegno volontario e sociale. A proposito di metodo…..
Naturalmente attendo potermi impadronire anche degli altri 3 programmi, ed anche io confido in internet per farmi un quadro, ma da donna del centro sinistra…. Scusate se do più attenzione a queste 2 proposte di programma.
Così come da donna sono fiera che, fino dal ’94, la sinistra binaschina ha sempre schierato per qualità donne capaci, con talento, con passione, con volontà…e bel presentio per numero……come ricorda la candidata Pellizzari.
E confido di poter vedere queste risorse e tutte le opportunità che possono essere assicurate , nel prossimo partito democratico.
Cristina Gallione .
n.b. ma la “parte debole” della coppia, da “assistere” per Alleanza Nazionale, chi è?
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