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| |  | | Indegno Commenta Vedi solo questo argomento
Non posso che concordare con Gianfranco. La situazione della famiglia Lazzari è vergognosa, quasi una farsa se non fosse così drammatica. E pensare che sabato pomeriggio, passando in piazza, avevo visto il signor Lazzari e avevo pensato con soddisfazione: "Finalmente ce l'ha fatta".
Rimane una considerazione da fare: nella civile, moderna e avanzata Lombardia, nella regione della sussidiarietà pubblico-privato, nella regione laboratorio dei nuovi sistemi di welfare, una vicenda di questo tipo è assurda e inaccettabile. Come ritengo sia inaccettabile il silenzio sulla vicenda della pubblica amministrazione. Spero che il sindaco, il vicesindaco o l'assessore competente si siano premurati, in questi giorni (soprattutto dopo l'intervento dei Vigili del fuoco) di andare a verificare la situazione del signor Lazzari. Magari anche soltanto per esprimere la propria solidarietà...
Anche perché non mi risulta che nel nostro Comune ci siano molte altre situazioni così drammatiche cui prestare attenzione (fortunatamente, certo...). E anche qui ha ragione Gianfranco: l'invecchiamento della popolazione porterà inevitabilmente cos sé l'aumento di questi problemi.
Forse bisognerebbe cominciare ad affrontarli... Daniela Fabbri | |  |  | | | |  | | Indegno Commenta Vedi solo questo argomento
"Indegno di un paese civile" .
È la prima cosa che mi sento di dire dopo aver letto il seguito delle traversie Lazzari. Ma la frase non è sufficiente a dare la dimensione della quantità di ingiustizia cui a volte sono sottoposti i cittadini più deboli.
Da progettista, mi ha colpito in particolare la frase riferita al malfunzionamento dell'ausilio:
….."diagnosi": il montascale, con il peso tende ad inclinarsi e ad ogni utilizzo basta poco perchè si blocchi…..
Facendo un po' d'ironia, si potrebbe dire che l'apparato è stato pensato "tanto al chilo". Solo che di chili ne sono stati considerati pochini e le conseguenze potevano essere fatali.
• Sorgono spontanei almeno due interrogativi:
Un collaudo/verifica interno all'azienda produttrice avrebbe dovuto stabilire se l'apparato è idoneo alle caratteristiche per cui è stato progettato.
• L'ente che decide di adottare un ausilio ne deve verificare la validità sia sul piano economico che prestazionale.
E allora come la mettiamo? Qual'è il senso dell'accaduto? È solo l'ennesimo episodio di mala sanità o c'è molto di più?
Binasco, come il resto d'Italia, tra non molto sarà formato da una maggioranza di cittadini over 65, con tutto quel che ne consegue sul piano delle diasabilità, delle quali, la carenza di mobilità/deambulazione sarà la più rilevante; la vicenda Lazzari rischia in futuro di moltiplicarsi a livelli esponenziali. Pensare di affrontare il problema con l'andazzo attuale è impensabile.
Io penso che sarebbe ora che i nostri amministratori si facessero promotori di dibattiti pubblici e tavole rotonde finalizzati ad affrontare seriamente questi problemi, perché leggi e normative sono importanti ma da sole non bastano. Occorre che di pari passo cresca la sensibilità generale dei cittadini verso la disabilità, disabilità con la quale per periodi più o meno lunghi prima o poi tutti quanti dovremo fare i conti.
Gianfranco Salvemini | |  |  | | | |  | | CHI TUTELA I DIRITTI?????? Commenta Vedi solo questo argomento
Giovedi mattina, dall'aler giunge un tecnico per verificare che il montascale sia davvero incompatibile con una sedia a rotelle.
Presi la carrozzina di mia madre e proposi al tecnico di farmi capire come adattarla, si rese effettivamente conto che era, è impossibile.
Si mise in piedi sul montascale, dopo alcuni tentativi riuscì ad azionarlo e salì giungendo fino al terzo piano, poi azionò il pulsante del ritorno...alla seconda rampa tutto si fermò, il montascale non dava segni di vita.
40 minuti trascorsi a tentare di capire cosa fosse accaduto e come rimetterlo in movimento, (dato che impediva il transito sulla scala).
Pensai che fù un bene fosse accaduto a lui, in tal modo potè constatare che chi eseguì i lavori aveva il cervello in fase di sperimentazione!
Si diede da fare per risolvere il problema e quando vi riuscì (40 minuti dopo) riportò il montascale al "parcheggio".
Asserì che il problema fù causato da mancanza di segnale, e l'aveva risolto, ma fù altrettanto chiaro nel dirmi che i lavori sarebbero stati rifatti perchè anche per lui era una situazione assurda, la totale mancanza di controlli degli enti preposti, avevano fatto si che i lavori fossero eseguiti senza il minimo criterio.
Sconfortata chiesi quanto ancora avrebbero dovuto attendere le tre persone disabili per poter finalmente uscire di casa.
Rispose che i nuovi lavori avranno luogo dopo aver provveduto al nuovo progetto, ma, nel frattempo il montascale poteva venir comunque usato con il metodo della sedia, esattamente come martedi.
Certo non mi rallegrava l'idea, ma tenendo conto che mio padre non vedeva l'ora di tornare in paese, decisi che sabato pomeriggio era il giorno giusto, giorno di mercato, sole e tanta gente.
Mi organizzai con il prezioso aiuto di un vicino di casa che senza farselo chiedere due volte mi aiutò a posizionare mio padre sulla sedia posta sul montascale, man mano che scendevamo tenevamo mio padre perchè non si sbilanciasse, (non ha equilibrio) ed una volta giunti al portone riuscimmo, seppur a fatica, a metterlo sulla sedia a rotelle che avevo portato giù alcuni minuti prima.
Il pomeriggio trascorse sereno, il mercato, gli amici che si fermavano a salutarlo, tanti sorrisi e qualche lacrima sul viso stanco ma felice di mio padre, e questo mi ripagò di ogni fatica.
Giunsero le ore 18, era tempo di tornare, e ci inviammo verso casa con il sole ormai al tramonto ed il freddo che cominciava a farsi sentire.
Entrammo nel portone, aprii la pedana, posizionai la sedia e, sempre con l'aiuto, vi mettemmo a sedere mio padre.
Girai la chiavetta, il montascale partì, fece mezzo giro, giusto quel che basta per giungere in curva alla prima rampa di scale...e tutto si fermò.
Ogni tentativo di rimetterlo in funzione fù inutile, mio padre seduto sulla sedia mi guardava terrorizzato, non potevo farlo scendere perchè era troppo in alto e posizionato sulla sedia rendeva ancor più rischioso farlo scendere di peso, i gradini da una parte, le sbarre del montascale dall'altra.
Tentammo di azionarlo, ma non dava segnale, mio padre aveva freddo, voleva scendere, aveva paura, e così, data la situazione vennero chiamati i vigili del fuoco.
Una volta arrivati anche loro non riuscivano a capire cosa fare, poi rendendosi conto che mio padre non ce la faceva più, scavalcarono la ringhiera, (non c'era altro passaggio) e lo presero di peso sulle spalle portandolo in casa dove, agitatissimo, si sentì finalmente al sicuro.
I vigili del fuoco fecero non poca fatica a capire come diavolo rimettere in funzione il montascale e dopo vari tentativi vi riuscirono. (tenedo conto che dissero di conoscere il funzionamento, ma trovarono non poche difficoltà nel risolvere il problema, come accidenti avrei potuto cavarmela da sola????)
Alle otto di sera tutto finì, mi sentii sollevata, ma anche sfiduciata e molto, molto arrabbiata.
Nessun tecnico mi ha mai rilasciato un certificato di idoneità asserendo che era di proprità solo di aler, nessun numero da contattare in caso di emergenza, sempre proprietà aler, ed i vigili del fuoco mi dissero che sono stata fortunata perchè semmai fosse accaduto qualcosa a mio padre ne sarei stata la sola responsabile non avendo in mano alcun certificato di idoneità all'uso.
"diagnosi": il montascale, con il peso tende ad inclinarsi e ad ogni utilizzo basta poco perchè si blocchi, alcuni gradini sono stati rotti durante i lavori del 14/02, li hanno "aggiustati" con silicone, ed in molti punti vi sono fori del trapano ma non le viti, ce ne siamo accorti togliendo i tappini di gomma che li ricoprono.
Speravo che al di là del disagio e della fatica fosse comunque possibile poter far felice mio padre almeno qualche giorno a settimana, ma ora ho l'amara certezza che anche quel poco di serenità è svanita, e tutto ritorna nelle mani di burocrati e istituzioni così solerti se la loro busta paga subisce un ritardo...così lenti quando si tratta di ricordare il perchè sono stipendiati!
LIDIA LAZZARI | |  |  | | | |  | | Luca e Paolo «virano a sinistra?» Commenta Vedi solo questo argomento
dal blog giovanacosenza.wordpress.com
Fenomenologia della mia visione di Luca e Paolo a Sanremo.
Prima serata.
Vedo il duetto «Ti sputtanerò», Rido di gusto e la mattina dopo lo posto sulla mia bacheca di Facebook con questo commento: «Se su Rai 1 è andato questo, l’Italia ha ancora qualche speranza… Per il buon umore del mattino!».
Prontamente Nico, mio studente di anni fa, mi fa notare: «Prof., a me non è piaciuta una cosa: viene fuori che sia stato Fini a “sputtanare” Berlusconi sul caso di Ruby, delle escort e altro. Non lo dico per difendere Fini, ma semplicemente perché nell’immaginario collettivo si riduce tutto a uno scontro fra due uomini politici che non si danno tregua. Ma nei fatti, il caso delle escort non ha questa grammatica.».
Mi risveglio dal torpore, capisco l’errore marchiano in cui sono caduta: tutta presa dall’obiettiva bravura e capacità comica di Luca e Paolo, non ci avevo ragionato, ma l’implicito è: Berlusconi è come Fini e mille altri. Tutta fuffa per tutti.
«il messaggio che si vuole passare è che Fini = Berlusconi ma solo Berlusconi, poverino, va in tribunale». E il quadro è completo: con buona pace del Giornale, che il 16 febbraio ha titolato Sanremo vira a sinistra, la gag di Luca e Paolo «non vira affatto a sinistra», ma è perfettamente funzionale al frame politico-culturale dominante (di cui Sanremo è sempre stato espressione), poiché rassicura i 14 milioni di spettatori della prima puntata che «non è niente, tutto si risolve in una sfida personale fra due galli molto arrabbiati fra loro, ma soprattutto: tutto è uguale a tutto».
Seconda serata.
Vedo la gag di Luca e Paolo in tv. Luca e Paolo girano intorno a Berlusconi mai nominandolo e mettono insieme Saviano, Montezemolo, Fini, Santoro, per finire sullo stesso Morandi. Il quadro è ancor più neutralizzante della prima puntata. E anche meno divertente.
Terza serata.
Luca e Paolo, serissimi, recitano un testo contro l’indifferenza e l’apatia, che solo alla fine l’inquadratura svela essere di Antonio Gramsci. Come se loro, ieri sera, avessero voluto prendere le distanze dalla scatola omologante e neutralizzante. Ma il messaggio indiretto è troppo difficile. E quello diretto non fa ridere ma, al contrario, è un richiamo all’impegno e all’assunzione di responsabilità, il che lo indebolisce ulteriormente rispetto alle puntate precedenti.
Dunque i dirigenti di Rai 1 e il Giornale possono dormire sonni tranquilli: la rivoluzione non si fa a Sanremo.
Meditate gente, meditate se ancora vi riesce. Ribaldi Anselmo | |  |  | | | |  | | Il 17 marzo sarà festa nazionale Commenta Vedi solo questo argomento
la Lega non aderisce: "Follia incostituzionale"
ll 17 marzo sarà festa nazionale. Ma la decisione non è stata indolore: i tre ministri leghisti non hanno aderito.
Umberto Bossi, Roberto Maroni e Roberto Calderoli da tempo contestano la scelta di festeggiare con l'astensione dal lavoro: "Fare un decreto legge per istituire la festività del 17 marzo, in un Paese che ha il primo debito pubblico europeo e il terzo a livello mondiale in un momento di crisi economica internazionale è pura follia"
°/°/°
"IL federalismo rafforzerà l'unità nazionale. L'Italia resterà una e indivisibile" - Sono parole ripetute spesso dall'ultimo Bossi.
Oggi Bossi e i suoi bravacci del nord si sono tolti il doppiopetto e hanno giocato a carte scoperte, confermando che dell'unità nazionale non glie ne fregava una mazza e non glie ne fregherà mai niente. Quello a cui mirano è la secessione.
La scusa campata per non aderire al voto sulla festa del 150° dell'unità d'Italia, consisterebbe nella perdita di un giorno di lavoro (ogni cinquant'anni).
"Spreco Inaccettabile in momenti di crisi economica!!!!!!".
Esimi legaiol... "Ma chi volete prendere per il culo?!?!?!!!!!"
Basta consultare il calendario per scoprire che proprio quest'anno diverse festività nazionali e religiose sono cadute e cadranno in giorni di riposo.
• 1 Gennaio Sabato • 25 Aprile Contemporaneo a Lunedì dell'Angelo • 1 Maggio Domenica • 25 Dicembre Domenica
E allora? Dove sarebbero le fantomatiche ore di produzione perse?
Recita l'inno di Mameli: "Fratelli d'Italia - l'Italia s'é desta…."
E allora destiamoci una volta per tutte! Tiriamo fuori le palle, ripartiamo da Marsala, sbarchiamo a Quarto e rivendichiamo l'orgoglio di essere Italiani!!!!
Peppiniello Garibaldi | |  |  | | | |  | | Benigni strapazza Dario Fo Commenta Vedi solo questo argomento
Qualche anno fa alla televisione Dario Fo si è pesantemente burlato del testo dell’Inno di Mameli deridendolo e sbeffeggiandolo alla sua tipica maniera, senza avere valutato il disprezzo che ha significato per chi si è sacrificato con la propria vita per la Sua Patria.
Sentendo Benigni mi sono ricordato di quanto sopra e mi sono domandato: quanto si sarò sentito svergognato dalla stupenda spiegazione che ne ha fatto Benigni, ricca di storia, di sentimenti, dell’espressione dei sacrifici che nel nostro Inno sono stati messi dagli autori sia nella poesia sia nella musica? Roba da non farsi più vedere in giro per il resto della sua vita; povero Dario Fo !
Ed il nostro Umberto nazionale come si sarà sentito?
Ed i ben pensanti che credono che la democrazia sia un fatto acquisito e non un obbiettivo da conquistare giorno per giorno e da mantenere con impegno e sacrifico, come si saranno sentiti alla lettura fatta da Luca e Paolo dello scritto di Antonio Gramsci?
Stupendo Benigni e bravi Luca e Paolo.
Aldo Oliveri
Aldo Oliveri | |  |  | | | |  | | WikiLeaks, l'Italia vista dagli Usa" Commenta Vedi solo questo argomento
Da www.Repubblica.it
"Con Berlusconi paese ormai in declino" - di FABIO BOGO
ROMA - Quattromila cables riservati filtrati dall'ambasciata Usa a Roma. Molti di questi con un denominatore comune: il declino del ruolo internazionale dell'Italia strettamente legato all'immagine di Silvio Berlusconi.
• UN PREMIER CHE OFFENDE TUTTI
"Il premier Silvio Berlusconi con le sue frequenti gaffes e la scelta sbagliata delle parole" ha offeso nel corso del suo mandato "quasi ogni categoria di cittadino italiano e ogni leader politico europeo", mentre "la sua volontà di mettere gli interessi personali al di sopra di quelli dello Stato ha leso la reputazione del Paese in Europa ed ha dato sfortunatamente un tono comico al prestigio dell'Italia in molte branche del governo degli Stati Uniti (….)
• L'IMMAGINE DI UN PAESE IN DECLINO
"Il lento ma costante declino economico dell'Italia - scrive l'ambasciatore Spogli - compromette la sua capacità di svolgere un ruolo nell'arena internazionale. La sua leadership spesso manca di una visione strategica. Le sue istituzioni non sono ancora sviluppate come dovrebbero essere in un moderno paese europeo. La riluttanza o l'incapacità dei leader italiani a contrastare molti dei problemi che affliggono la società, come un sistema economico non competitivo, l'obsolescenza delle infrastrutture, il debito pubblico crescente, la corruzione endemica, hanno dato tra i partner l'impressione di una governance inefficiente e irresponsabile. Il primo ministro Silvio Berlusconi è il simbolo di questa immagine". Spiega Spogli: gaffes e preminenza per gli interessi personali, assieme "al frequente uso delle istituzioni pubbliche per conquistare vantaggi elettorali sui suoi avversari politici, la sua preferenza per soluzioni a breve termine hanno danneggiato la reputazione dell'Italia in Europa" (….)
• IL DIVIDENDO DI WASHINGTON
Cosa può incassare l'America da questo governo? Spogli è esplicito. "L'Italia ci permetterà di consolidare i progressi fatti faticosamente nei Balcani negli ultimi vent'anni, le loro forze armate continueranno a giocare un ruolo importante nelle operazioni di peacekeeping in Libano e in Afghanistan, e, infine, il territorio italiano sarà strategico per l'Africom (United States African Command)", l'organismo costituito nel 2008 dalla Difesa Usa per coordinare gli interventi militari in Africa: comando a Stoccarda, ma bombardieri di stanza a Vicenza, nella base Dal Molin, e portaerei della VI flotta a Napoli. "(….)
• UN PREZZO IRRISORIO DA PAGARE
Pasticciona e in difficoltà, l'Italia chiede aiuto agli Usa quando si accorge che l'organizzazione del G8 a L'Aquila comincia a fare acqua. Gli americani se ne sono già accorti, e una serie di cables descrivono la tensione nell'ambasciata di Roma: il flop può tramutarsi in una debacle per Berlusconi, già colpito dalle prime rivelazioni sugli scandali sessuali. Scatta il soccorso all'utile alleato: "Berlusconi - annotano - ha bisogno di mostrarsi un leader credibile a livello internazionale per ripulire la sua immagine, e ci sarà tremenda attenzione" al trattamento che riceverà dagli altri capi di stato e di governo. Obama acconsente e in Abruzzo il presidente "abbronzato" è gentile e comprensivo. Il vertice è un successo, il Cavaliere è salvo, l'opposizione politica è sconfitta (…..)
• CONDANNATI ALL'INSTABILITA'
Gli americani capiscono dunque che con Berlusconi dovranno conviverci. A lungo. E sfruttarne le debolezze, che utalitaristicamente diventeranno per Washington preziose cambiali in bianco, da riscuotere all'occorrenza. Ne sono consci già prima delle elezioni del 2008, che - dopo la caduta della litigiosa coalizione guidata da Romano Prodi - riporteranno a Palazzo Chigi il Cavaliere, vittorioso su Walter Veltroni. "Se vince Veltroni la situazione sarà eccellente - scrivono da Roma a Washington - se ritorna Berlusconi sarà molto eccellente". Ne sono ancora più convinti dopo il G8 de L'Aquila. Non apprezzano la magistratura, definita "una casta inefficiente e autoreferenziale", priva di controllo e che condiziona la vita politica; non credono nei dissidenti della maggioranza; giudicano il Pd disorganizzato. E anche quando la Corte Costituzionale boccia il lodo Alfano non si preoccupano: Berlusconi resisterà. Temono invece gli effetti sul Paese dello scontro con il presidente Napolitano. Il Presidente è visto come una figura assolutamente cruciale per la stabilità del Paese, è stimato e seguito. Il Quirinale non si tocca, è un assoluto punto di riferimento. "Gli attacchi a una figura molto rispettata potrebbero essere presi male da molti italiani e determinare più ampie divisioni tra le due istituzioni".
È uno scenario preoccupante, ma che porta anche dei vantaggi. Il premier infatti "per difendersi dai processi si dovrà distrarre dal lavorare per il popolo italiano". Ma ci sono altri referenti pronti a lavorare per gli Usa. I ministri Frattini e La Russa, ad esempio, vengono definiti particolarmente ansiosi di collaborare. Mentre ad Arcore continuano i festini, il business può proseguire. (….)
•••
Che l'Italia non fosse un paese libero lo si sapeva fin dai tempi della prima repubblica, ma chi ci governò in quel periodo seppe preservarci la dignità nazionale.
Catone il censore | |  |  | | | |  | | 70 Kmh sulle tangenziali Commenta Vedi solo questo argomento
Qualcuno mi può spiegare a cosa serve ?
Solo un demente poteva partorire un'idea del genere.
A 70 kmh alcune auto inquinano molto di più.
Caro assessore fatti vedere da uno bravo.
Saluti
Walter Pellegrin | |  |  | | | |  | | TENNISTAVOLO Commenta Vedi solo questo argomento
Sabato 19 febbraio ore 15.30 presso la palestra di via Roma
per la serie D1 incontro tra BINASCO - TREZZANO
la serie D2 gioca a Cornaredo
Vi aspettiamo! Carla Montani | |  |  | | | |  | | Giovedì cinema Commenta Vedi solo questo argomento
Giovedì 17 Febbraio, al S.Luigi di Binasco, il quinto film della serie 2011
"IL CONCERTO" di R. Mihaileanu - Commedia
La trama - Un osannato direttore dell'orchestra Bolshoi di Mosca viene allontanato in epoca comunista per essersi rifiutato di licenziare i musicisti ebrei. Venticinque anni dopo l'uomo lavora ancora in teatro come custode e aiuta la moglie a movimentare finte manifestazioni d'orgoglio ex-comunista. Un giorno intercetta un invito per il teatro Chatelet di Parigi e decide di riscattarsi dalle umiliazioni con l'inganno, accettando l'ingaggio al posto dell'orchestra ufficiale. Riunisce così i vecchi compagni di concerto e qualche improbabile new entry.
La Critica - È un film importante Il concerto perché racconta una storia ancora oggi sconosciuta, la condizione esistenziale degli ebrei che vissero per quarant'anni nel totalitarismo. Andreï Filipov e i suoi orchestrali sono idealmente prossimi agli artisti che durante il regime di Brežnev si macchiarono dell'onta infamante del dissenso e furono cacciati dal paese o dai luoghi dove esercitavano la loro arte con l'accusa di aver commesso atti antisovietici. Costretti a vivere (e a morire) nei campi di lavoro della dittatura brezneviana o additati di fronte al mondo e al loro Paese come parassiti sociali.
Come Gorbaciov, Mihaileanu restituisce alla Russia un patrimonio umano e intellettuale, concretato nel Concerto per Violino e Orchestra di Tchaikovsky, diretto da Filipov nell'epilogo e metafora evidente della relazione tra il singolo e la collettività. Ancora una volta è la musica ad accordare gli uomini. In un'amichevole gara musicale tra due etnie perseguitate (ebrei e gitani) o nella forma del Concerto per Violino e Orchestra, due sezioni che formano un'irrinunciabile unità emozionale.
Riconoscimenti -
David di Donatello 2010 come miglior film dell'Unione Europea
Nastro d'argento 2010 come miglior film Europeo
Candidato al Golden Globe 2011 come miglior film straniero
Ingresso con tessera abbonamento (12 ingressi 50€), o con normale biglietto.
Buona visione
Gianfranco Salvemini | |  |  | | | |  | | La libertà è uno spazio libero Commenta Vedi solo questo argomento
"La libertà non è uno spazio libero" cantava Gaber.
Certo, ma la libertà è anche "la possibilità di usare liberamente lo spazio". Quando in un paese per alcuni lo spazio è precluso, in quel paese non esiste libertà. NON ESISTE DEMOCRAZIA.
Il calvario vissuto della sig.ra Lazzari va sempre più assumendo i connotati del teatro dell'assurdo per non dire della tragedia.
Da progettista ho vissuto anni or sono qualche esperienza nel settore degli ausili per disabili, ricordo ancora la frustrazione di non poter incidere più di tanto con proposte innovative e risolutive per l'ottuso conservatorismo dell'industria italiana del settore, di fatto lontana anni luce dalle sensibilità e dalle tecnologie dei paesi del nord Europa. Un conservatorismo in gran parte dovuto a disposizioni economiche e normative arcaiche dettate dal nostro sistema sanitario nazionale. Ma questo alla fine poco importa; me ne facevo una ragione e alla fine qualche soluzione progettuale soddisfacente la trovavo. Ciò che a distanza di anni ancora mi indigna, è l'assurda catena di eventi cui è sottoposto il disabile da parte di chi è preposto alla distribuzione degli ausili. La vicenda Lazzari è esemplare:
Tempi pleistocenici - latitanza della pubblica amministrazione - incapacità degli organi preposti a scegliere gli ausili più idonei - imperizia degli installatori.
Troppo severo il mio giudizio? Ma come si fa ad installare un montascale sul quale bisogna stare in piedi quando si sa che gli utilizzatori non sono deambulanti? Io non conosco la conformazione del vano scala della sig.ra Lazzari, ma mi riesce molto difficile pensare che quella adottata sia l'unica soluzione possibile. Una cosa è certa: sul mercato italiano esistono montascale per posizione seduta (con cintura di sicurezza) e montascale sui quali è possibile accedere direttamente in carrozzina. E allora? Vogliamo dire che come minimo qualcuno non ha fatto bene il proprio lavoro? Eppure a Milano c'è Il SIVA (Servizio Informazione Valutazione Ausili), un centro di eccellenza che a sede presso la Fondazione Don Gnocchi, al quale ci si può rivolgere per avere indicazioni sulle soluzioni più adeguate. Possibile che la nostra pubblica amministrazione non lo conosca?
Gianfranco Salvemini | |  |  | | | |  | | "Sussiste evidenza della prova" Commenta Vedi solo questo argomento
...Inizierà il 6 aprile prossimo alle 9.30 davanti ai giudici della quarta sezione penale di Milano il processo a carico di Silvio Berlusconi, accusato di concussione e prostituzione minorile della giovane Ruby. Lo ha deciso il gip di Milano, Cristina di Censo. per il gip sussiste la prova evidente per rinviare a giudizio con rito immediato Berlusconi. Sarà un collegio composto da tre donne - Carmen D'Elia, Orsolina De Cristofaro e Giulia Turri - della quarta sezione del tribunale di Milano a giudicare il premier...
/-/-/
Nulla hanno potuto i colpi di coda del caimano. La giustizia sta facendo il suo corso.
Nonostante lo schieramento della task force dei lacché al soldo del padrone e nonostante il rimbambimento mediatico servito quotidianamente, il Napoleone di Arcore sarà giudicato (Napoleone mi perdoni l'accostamento).
Domenica un milione di donne italiane hanno invaso le piazze per ricordare a Caio Silvio che esse non sono il trastullo del potente, ma persone con pari dignità e diritti dell'altra metà del cielo. Ad Aprile tre "DONNE" magistrato giudicheranno le nefandezze del più indegno primo ministro della storia repubblicana. Un primo ministro narcisista che ha fatto della menzogna politica, della falsa promessa elettorale e della mancanza di rispetto della donna un sistema dietro il quale tutelare gli interessi personali.
Il Caimano è ancora molto potente e, complice lo spauracchio comunista, l'imbarazzo del vaticano che lo considerava amico e non si decide a scaricarlo, qualche nuova trovata mediatica e i sondaggi che gli accreditano ancora consensi, potrebbe di nuovo farla franca. Ma una cosa è certa: Se si farà giustizia, se in un prossimo futuro l'italietta dell'ipocrisia imperante riuscirà a diventare "ITALIA", lo si dovrà alle sue donne. Quelle donne che a prescindere dall'appartenenza politica sono finalmente ritornate sulle piazze e che giudicheranno l'uomo simbolo della decadenza politica e morale repubblicana.
Il sanculotto | |  |  | | | |  | | UNA FATICOSA LIBERTA' Commenta Vedi solo questo argomento
Ieri, 14/02, ore 21.25, il montascale tanto atteso è stato ultimato ed è entrato in funzione.
Ciò è stato possibile grazie all'aiuto di PINO VELLA che ha preso contatti con aler, mi ha tenuta informata ed è venuto a casa per parlare sia con i miei genitori sia con ANDREA (ha mantenuto la parola e non è cosa da poco considerata l'indifferenza ed il silenzio nel quale siamo stati a lungo tenuti da parte di coloro che dicevano "esserci vicini").
Grazie a MAGDA che ha dato battaglia con i suoi articoli sul GIORNO e al di là del suo lavoro, mi è sempre stata vicina dal lato umano senza mai permettermi di arrendermi.
Dopo tre anni di prigionia mio padre è uscito di casa, ha rivisto la sua binasco ed era felice, veramente felice.
Questo dovrebbe essere il lieto fine di una lunga e tortuosa storia...ma...non è così.
Chi è al corrente del motivo per il quale da tanto tempo lottavo per avere il montascale, gli sarà palese che a farne uso sono persone in SEDIA A ROTELLE CHE NON CAMMINANO NE POSSONO CONTARE SULL'USO DELLLE GAMBE. ebbene, mentre il tecnico lo collaudava mi disse che chi ne fa uso deve stare in piedi perchè la piattaforma non può contenere la carrozzina!!!!!!!!!!!
46cm di larghezza, la carrozzina, pur togliendo le ruote laterali misura 60.
Mio padre era sveglio fin dalle 4 del mattino, un sorriso che gli illuminava gli occhi, sapeva che oggi sarebbe uscito di casa e deluderlo per l'ennesima volta sarebbe stato davvero un brutto colpo per lui.
Così ho preso una sedia, l'ho messa sul montascale e con l'aiuto di un'altra persona lo abbiamo sollevato, trascinato a fatica sul montascale e fatto sedere, poi con una mano tenevo mio padre e con l'altra azionavo il pulsante scendendo piano i gradini nella speranza di non cadere.
Giunti al portone altro calvario, metterlo in piedi tenendolo di peso mentre un altra persona saliva le scale andando a prendere la carrozzina sulla quale siamo riusciti faticosamente a trascinarlo e farlo sedere.
Immaginatevi il ritorno, stesso calvario.
Ero stata chiara fin dall'inizio con chiunque, il montascale per SEDIA A ROTELLE, e ....devono stare in piedi!!
ANDREA abita al piano sopra al mio, le sue gambe sono le ruote della carrozzina, come può stare in piedi???
Ultimo particolare, sui tre pianerottoli vi sono i pulsanti di chiamata per far salire il montascale che si trova sulla scala che conduce alle cantine, ma...per farlo funzionare è necessario scendere le scale, inserire la chiavetta, azionarlo, e solo quando è a metà scala si può "chiamarlo" restando al mio pianerottolo o a quello sopra.
Domanda: ricomincio l'iter estenuante per ottenere carrozzine di 40cm di larghezza pur consapevole che ne i miei genitori ne ANDREA vi entrerebbero se non come sardine, o qualcuno sa darmi un consiglio???
Il montascale per carrozzina c'è, è funzionante, ma se non hai buone gambe serve a poco e niente!!!
GRAZIE PINO VELLA, GRAZIE MAGDA, e GRAZIE anche a coloro che mi hanno sostenuta, aiutata e si sono dati da fare senza perdersi in chiacchiere, ma ho bisogno ancora di aiuto perchè come ben si può capire, la storia non è finita e l'odissea continua!!! LIDIA LAZZARI | |  |  | | | |  | | Amicizie e sotto amicizie Commenta Vedi solo questo argomento
Disse un giorno E. Hemingway, raccondanto di un sogno in cui apparivano personaggi a lui sconosciuti, personaggi che collocò in un futuro turpe e ignomignoso e, che nella loro descrizione, somigliavano in modo curioso a Sandro Bondi e Daniele Capezzoni, disse:
" .... NON BISOGNA GIUDICARE GLI UOMINI DALLE LORO AMICIZIE
GIUDA FREQUENTAVA PERSONE IRREPRENSIBILI"
da- "La settimana enigmistica" Giovannina del Perseghetto | |  |  | | | |  | | Il ritorno del paladino Giuliano Commenta Vedi solo questo argomento
Da www.repubblica.it
Giuliano Ferrara difende San Silvio.
….Nel suo intervento dal palco Ferrara ha ribadito: Berlusconi "ha peccato come pecca ogni essere umano" e la magistratura confonde "le inclinazioni naturali con i reati", avendo l'intento di "mandare a casa il premier". Azione coadiuvata dal sistema dell'informazione, sempre secondo Ferrara, guidato dal gruppo Espresso.
"E' stato un errore quello di Berlusconi, di telefonare alla questura - ha detto -, ma ci hanno fatto sopra una battaglia puritana. E' stata una telefonata di cortesia. Ci è stato costruito addosso un romanzo per entrare nelle vite degli altri, e siccome ogni uomo ha un punto debole, e loro lo sanno, spiano e guardano dal buco della serratura. Cosa ne stiamo facendo del diritto, della privacy?". E poi, riferendosi sempre al premier, "le ragazze gli si affollano intorno, perché lui è sorridente, sono cresciute col mito di quest'uomo che ha creato la tv e che è sempre generoso con tutti, quindi lo è stato anche con loro". In mezzo anche la difesa d'ufficio per Bettino Craxi: "Rubò per il partito ma non per se stesso". Qualche riferimento alla vita del premier, che - ha fatto capire il direttore del Foglio - starebbe ancora soffrendo per il divorzio da Veronica Lario e per la morte della mamma Rosa.
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Dice Giuliano Ferrara:
…Berlusconi "ha peccato come pecca ogni essere umano" e la magistratura confonde "le inclinazioni naturali con i reati"….
Pensa Catone:
Che le inclinazioni naturali rendano difficile il rispetto dei comandamenti, non ci piove; ma resta il fatto che un cattolico non deve infrangere i comandamenti senza accettare di pagarne le conseguenze.
Dicono i comandamenti (a proposito di festicciole gaudenti): Sesto - "Non commettere atti impuri (tra cui la fornicazione al di fuori del matrimonio e con prostitute)" Nono - "Non desiderare la donna d'altri (adulterio)".
Dice Giuliano Ferrara:
…"E' stato un errore quello di Berlusconi, di telefonare alla questura….. E' stata una telefonata di cortesia….
Pensa Catone:
Curioso che un self made man come il Silvio non si sia preoccupato di verificare a fondo l'identità della gaudente pulzella minorenne prima di esporsi platealmente con la questura. Si tratta di un chiaro insulto alla sua intelligenza e a quella di Catone.
Dicono i comandamenti: Nono - "Non dire falsa testimonianza"
Dice Giuliano Ferrara:
… Bettino Craxi: "Rubò per il partito ma non per se stesso"
Pensa Catone:
Nonostante lo scivolone di Mons. Fisichella (...la bestemmia va contestualizzata…) per i comandamenti la contestualizzazione non è ammessa.
Dicono i comandamenti: Ottavo - "Non Rubare". Punto.
Ma la contestualizzazione non è ammessa nemmeno per la saggezza popolare.
Dice il proverbio: ….Tanto è ladro chi ruba quanto chi para il sacco….
•••
A questo punto lo stato confusionale di Catone si fa sempre più serio. E si, perché anche Catone è cattolico e peccatore come Silvio, ma ricorda molto bene le lezioni di catechismo: Ci hanno insegnato che confessione, serio pentimento e proposito di non ricadere nell'errore, danno la possibilità di ottenere il perdono Divino; ma quando il peccato religioso coincide con l'infrazione della legge umana, il peccatore ne deve rispondere di fronte ai tribunali terreni. E quando l'uomo pubblico infrange le aspettative morali della nazione che rappresenta, ne deve rispondere alla nazione.
Qund'è che gli italiani e i Cattolici la smetteranno di farsi prendere per le chiappe?
Catone il censore | |  |  | | | |  | | E' vivo il silenzio Commenta Vedi solo questo argomento
di ucelli addormentati
che l'alba ancora non desta
Il grido solitario
di un corvo rompe l'aria
perduto nel cielo.
E' l'alba. Un'ombra
si nasconde al mio fianco.
José BERGAMIN Pietro GANDINI | |  |  | | | |  | | "La presunzione" che minimizza e tace Commenta Vedi solo questo argomento
Sono in piena sintonia con quanto scrive il Sig. Ribaldi Anselmo. Cos'altro deve accadere in Binasco affinchè si metta mano a una seria riflessione sui fenomeni e fatti, preoccupanti, che stanno caratterizzando il nostro territorio? La cultura del minimizzare e del sottacere,dichiarata e praticata da chi dovrebbe, invece, per primo essere allarmato e denunciare, porta dritto dritto a un modus vivendi di assuefazione e accettazione che anche pratiche illegali rientrino nella normalità della vita cittadina. Non è solo una questione di "presunzione del potere istituzionale" i segnali e gli ingredienti che anche a Binasco si sia costituita una pratica di intrecci e connivenze ai diversi livelli e i cui confini sfociano in una rete di vera e propria illegalità, penso, siano evidenti. Quello che avviene, per esempio, sul veersante commerciale, economico e imprenditoriale hanno trasformato radicalmente l'assetto degli interessi e degli investimenti originari su cui poggiava la nostra comunità con ripercussioni sia sulla natura dei flussi economici in circolazione che sulle regole di convivenza civile e sociale. Vorrei aggiungere che mi sorge un serio dubbio, a proposito di incendi, che si tratti di racket. Quello che è avvenuto può avere anche un'altra lettura che si iscrive non nella mia fantasia, ma nella pratica e storia contemporanea dei fenomeni di mafia e cioè scontri tra organizzazioni criminali per la spartizione del territorio o più semplicemente ritorsioni a carattere intimidatorio per sgarri subiti. Ed è per questo che sottolineo la necessità di una vigilanza attiva ad iniziare dal nostro livello istituzionale. Mettere in campo azioni e provvedimenti nelle procedure e nelle scelte che si compiono in modo da scoraggiare e impedire ogni possibilità di "infiltrazione" criminale. Noi di "Unione per Binasco",per quello che riguarda il nostro ruolo di consiglieri e da cittadini, faremo la nostra parte. Una comunità si riconosce nei propri rappresentanti istituzionali se sono credibili e se il loro operato è nel segno della trasparenza e legalità. Esprimo soddisfazione per il fatto che voci quali quello del Sig.Ribaldi si levino, non solo, per esprimere apertamente dubbi ma anche per porre argine a una cultura che minimizza e tace.
Pino Vella | |  |  | | | |  | | Presunzione Commenta Vedi solo questo argomento
"Presunzione" è la parola giusta. Presunzione di essere il meglio che questo paese possa esprimere, presunzione di non sbagliare mai.
Per decenni, in chi ci amministra, la presunzione di essere perfetto è andata man mano crescendo fino al distacco totale dalla realtà del paese. Binasco è diventato un non luogo dove può succedere di tutto, ma nel quale ci si comporta come se non seccede niente. Un non luogo, dove ognuno si fa i cavolacci propri.
Il dramma dei disabili lasciati soli, è l'ultimo anello di una catena che vede solidarietà, interessamento e indignazione, sostituiti da egoismo, indifferenza ed opportunistico mugugno.
È da tempo che sta capitando di tutto: dalle scritte vandaliche agli incendi in odore di racket - dal noto personaggio dell'economia locale indagato per rapporti mafiosi alle preoccupanti mutazione del commercio - dall'imprenditoria che investe cifre da capogiro su terreni inedificabili alla politica che esclude la partecipazione cittadina - Nonostante ciò, al foresto visitatore poco attento alla chiacchiera, Binasco appare come il buon salotto di Carolina Invernizio, dove tutti sono cortesi e ben pensanti, con l'unico obiettivo di gustarsi in santa pace il pomeridiano bicchierino di rosolio.
Ciò che conta per chi ci amministra sono le apparenze, perpetuare se stessi e i rapporti di potere. Poco importa se sotto i tappeti la polvere si sta' accumulando in dosi preoccupanti.
Ribaldi Anselmo | |  |  | | | |  | | Non c'è limite alla presunzione Commenta Vedi solo questo argomento
Ritengo che se una persona afferma una cosa non vera facendola passare per verità, la sua verità, senza peraltro conoscere i particolari di una situazione molto delicata, nemmeno sollecitandola a più riprese a verificare di persona, per correttezza verso se stessi e per educazione, non si possa prendere in considerazione. Tuttavia, data la eccezzionalità del caso e per difendere delle persone disabili che non possono nemmeno parlare e camminare, allora è giusto che si venga a conoscenza dei cittadini di Binasco, cosa sia realmente la questione che riguarda la famiglia Lazzari.
Nell'articolo apparso sul Giorno di una settimana fa, l'assessore Nicoletta Guerriero, ha affermato che segue il caso dei Signori Lazzari con la dovuta attenzione, anzi spezzano le lancie a favore..come si avrà ben capito, sono parole e basta...tra le altre cose l'Assessore Guerriero, ha affermato, che la figlia Lidia Lazzari, la ha attaccata duramente su questo blog..allora sono andato a ritroso e i due articoli incriminati, sempre secondo Lei, sono datati 12 agosto 2010 con titolo"l'umiliantte odissea di essere disabile" a seguire l'altro articolo datato 1 settembre 2010 con titolo " prigionieri di una lenta agonia".
Potete verificare e leggere, e troverete che il duro attacco portato dalla Signora Lidia Lazzari esiste solo nella fantasia, tra l'altro sono richieste di aiuto per sbloccare una situazione che non si riusciva a risolvere dato anche la superficialità e vari scaricabarile, che in questo i nostri politici sono addirittura degli esperti.
Da cui un'altro articolo apparso settimana scorsa con titolo "stanca di essere presa in giro" sempre su B2K che richiama giustamente a chi spezza le lance in nostro favore, che le parole trovano il tempo che trovano, ma questo è niente..la cosa che più mi indigna è che l'Assessore ha fatto ricadere la colpa sulla famiglia Lazzari "nonostante i duri attacchi su questo blog noi seguiamo con attenzione la loro vicenda" ed altre melensie e zuccherini. Viene da chiedere dove esiste questa attenzione particolare, dove sono le lancie spezzate, dove sono le promesse, ma sopratutto, dove sono le persone che tanto a parole si sono prodigate.
Per correttezza ed anche per ringraziare una cara persona che si è presa cura del caso Lazzari, che per privacy metto le iniziali M.d.P., il montascale tanto agognato ed arrivato il 01 febbraio 2011 dopo ben tre anni, avete capito bene, TRE ANNI, e questo lo dobbiamo a Lei che si è VERAMENTE prodigata e che ha fatto scattare le sinergie tra i vari enti per potere finalmente far uscire di casa i Lazzari che sono "prigionieri" da tre anni, forse non vi rendete conto di cosa vuol dire stare in casa tre anni ma potete anche solo immaginarlo un poco..ma di sicuro non era certo il tanto prodigarsi dei nostrani politici che attualmente ci governano ( si fa per dire).
Quello che fa più indignare è la presunzione di essere una spanna sopra gli altri, dimenticando che sono stati eletti per governare e rendere conto a tutta la comunità come da Costituzione Italiana e non verso gli elettori che è anche antiCostituzionale, far ricadere la colpa su chi chiede aiuto e nel caso Lazzari, non era un aiuto economico,si tiene a precisare, ma un aiuto a livello burocratico e sopratutto UMANO verso chi non può camminare e parlare per sbloccare una situazione che era insostenibile.
La beffa finale....i lavori del montascale sono sospesi "sine die" perchè mancano i pezzi, all'atto dell'imballaggio non sono stati messi alcuni particolari fondamentali, il che dimostra l'incapacità ancora una volta e la superficialità e il menefreghismo totale..quindi ai tre anni si aggiungono
altri giorni di prigionia domicialiare..ma la colpa è degli altri..e si..sono proprio soddisfazioni. Loris Soffritti | |  |  | | 
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