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2 Marzo 2011
Trasporti - strutture e costruzioni
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Bisogna davvero dar fondo a tutta la propria costesia per rispondere alla domanda della "solita" Giovannina del Perseghetto.
D'istinto verrebbe da dire: chi se ne frega chi è stato? cambierebbe qualcosa rispetto al problema da risolvere?
Penso che la cosa migliore sia, cortesemente, ignorare il troll di turno degno emulo dei vari Minzolini, Fede, Sallusti, .......

Roberto Gerli
2 Marzo 2011
La scoperta dell'acqua calda?
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Meno male che c'è la Giuana che ci fa lo scoop, perché noi imbecilli non lo sapevamo!!!!!
"Se il sistema dei trasporti pubblici della Lombardia è una schifezza la CULPA è dei soliti comunisti che amministravano i comuni all'epoca dello sviluppo della sub urbe".
Noi vedevamo la gente incazzata sulle strade e quando leggevamo le mozioni delle minoranze, degli assessori alla viabilità e le prese di posizioni dei sindaci in favore dello sviiluppo del trasporto pubblico, pensavamo che facessero sul serio. Invece l'era tutta una messa in scena!!!! Sotto sotto ricevevano prebende dalla Fiat per incentivare il trasporto privato!!!!
A Giuà... ma ccche ca.... Le responsabilità delle sub urbe congestionate, si debbono a scelte nazionali che risalgono agli anni 50, che hanno privilegiato mobilità privata e autostrade e che hanno praticamente obbligato i comuni a finanziarsi col mattone.
Vorrei ricordarti che nel 94, tal nanetto di Arcore, pennarello alla mano, tracciò con abile maestria sulla cartina d'Italia una rete viaria e di infrastrutture da far impallidire i migliori urbanisti. Risultato finale: Un magnifico disegno astratto degno del miglior Kandiskij, che a tutt'oggi.... è rimasto astratto.

Una cosa è certa: Tutta colpa dei COMUNISTI!!!!!

Ribaldi Anselmo
1 Marzo 2011
Seconda convocazione VAS
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Diciamo che "...promessa dall'assessore Frigerio..." è un po' forzato.
L'aveva soltanto "ipotizzata" per la seconda metà di settembre probabilmente ben sapendo che avrebbe dovuto "verificare l'affermazione" in ambito di giunta.
Puntualmente ha fatto seguito .......il TOTALE SILENZIO (tolta la "tirata d'orecchi" a chi si è permesso di fare osservazioni sulla VAS).

Roberto Gerli
1 Marzo 2011
Giovedì cinema
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Giovedì 3 Marzo 2011 al S.Luigi


"BASILICATA COAST TO COAST" di R. Papaleo - Commedia picaresca e scanzonata

Trama - Una combriccola di musicisti si mette in viaggio per partecipare al Festival del teatro-canzone di Scanzano Jonico, attraversando a piedi la Basilicata, dal Tirreno allo Ionio. A loro si unisce Tropea Limongi, una giornalista che scrive per un giornaletto cattolico, a cui è stato chiesto di fare un reportage sul gruppo. Il viaggio avrà per tutti un valore terapeutico.

La critica - Quando un attore comico, abituato a interpretare davanti alla macchina da presa personaggi abbastanza simili fra loro, esordisce nella regia, è facile che cada nella trappola di riprendere un genere che conosce. Se non succede, è perché c'è una storia forte da narrare o un'abitudine a frequentare altre forme di espressione artistica. Nel caso di Rocco Papaleo entrambi questi elementi sono presenti. C'è il desiderio di raccontare la sua amata Basilicata e di trasformare in immagini in movimento il tanto amato teatro-canzone, forma “mista” che strizza l'occhio alla tradizione dei vecchi cantastorie(…) Attraversando lande semideserte i personaggi sembrano invitarci a scegliere la lentezza, i tempi morti, il contatto con la natura. A questo messaggio ecologista, mai urlato né enunciato con piglio didascalico, si unisce la celebrazione della musica, linguaggio più puro e profondo delle parole, forma di comunicazione che esprime non le idee ma i battiti del cuore. Per questo il personaggio di Franco Cardillo è muto: bastano le note del suo violoncello a raccontare un pensiero e un'anima. E' l'anima della Basilicata, un paese senza Mafia che preferisce restare in sordina, con le sue belle donne e i suoi quasi-briganti. Una terra che non si identifica con l'ambientazione di tanti film del passato e che arriva ad essere un non-luogo, un concetto uguale – sono parole del regista – all'esistenza di Dio, in cui o si crede o non si crede. In un simile scenario sono presenti le aspirazioni di un Sud in cui il talento artistico fatica a trovare sbocchi nonché i sogni dello stesso Rocco Papaleo, sogni velleitari – come dice lui, ma senza i quali le nostre vite non avrebbero senso.

Un cast eccezionale tra cui: Rocco papale - Alessandro Gassman - Giovanna Mezzogiorno - Michela Andreozzi - Max Gazzè

Ingresso con tessera abbonamento o con normale biglietto.

P.S.: Segnatevi questa data.
Giovedì 10 Marzo - film L'Uomo che verrà di G.Diritti (allievo di Ermanno Olmi)
Gran premio della Giuria - Festival di Roma 2009
Premio del pubblico per il miglior film - Festival di Roma 2009

Un capolavori da non perdere.

Gianfranco Salvemini
1 Marzo 2011
Della scuola
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A proposito dei processi educativi che non sarebbero garantiti nella scuola pubblica:
questa sera, alla trasmissione Otto e mezzo (La7), l'On. Gianfranco Fini ha ricordato a tutti, e a Berlusconi in particolare, che per la Costituzione Italiana non esistono due scuole ma una sola: La scuola dello stato italiano.
L'art. 33 stabilisce che Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole e istituti di educazione ma senza oneri per lo stato. Inoltre, dette scuole possono sussistere solo se lo STATO ne certifica l'idoneità all'insegnamento e il rispetto dei programmi ministeriali "PARIFICANDOLE" alla scuola pubblica.
Quindi, contrariamente a quanto sostiene il nostro primo ministro, la scuola privata non può vantare maggior dignità didattica della scuola pubblica, in quanto lo stato gli riconosce al massimo PARI DIGNITA'.
Alla scuola privata dalle leggendarie quanto immeritate virtù, negli ultimi anni i governi di centro destra hanno moltiplicato i finanziamenti (in barba all'art.33). Alla scuola pubblica l'ultima finanziaria a tolto 8 miliardi di Euro.

Berlusconi go home!!!



Il sanculotto
28 Febbraio 2011
Trasporti - strutture e costruzioni
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Domanda: chi o quali amministrazioni, oltre 30 anni fa diede vita a quiei progetti di sviluppo urbanistico che hanno creato la sub urbe milanese? (Rozzano, Assago, Buccinasco, Pieve Emanuele, Opera ecc) Chi durante quei progetti ha o non ha messo in previsione un adeguato comparto di mezzi pubblci e servizi di rete extra urbana che andasse a coprire le esigenze dettate dall'aumento massiccio di popolazione? Si scopre solo ora che vi è una insufficienza di mezzi pubblici e soprattutto di organizzazione dei servizi viabilistici che collegano il sud milano con la città?! Prima, era tutto efficente ed efficace?
In attesa di un cortese cenno di risposta.
Vi saluta
Giovannina del Perseghetto
28 Febbraio 2011
Trasporti…
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Tutto nella norma. La soluzione per risolvere il problema dei trasporti è sempre la stessa:
Asfalto - auto/camion privati - pedaggio.
È scientificamente dimostrato che il costo globale del trasporto su gomma non è competitivo rispetto ad un corrispondente trasporto pubblico ferroviario e navale, ed è altrettanto certo che Il grado di inquinamento del trasporto su gomma è elevato. Inoltre, i costi del petrolio sono in costante aumento e la geopolitica dei paesi produttori imprevedibile.
Incentivare il trasporto pubblico ferroviario e navale con fonti energetiche alternative sembrerebbe una scelta di buon senso. Invece no!
Per la gioia delle saccocce di Marchionne, i nostri politici ci vanno giù di catrame.
Anch'esso un derivato dal petrolio.

Troooooppo furbi noi Italiani!

P.S.: A proposito di povero PGT (di Binasco): Qualcuno sa dirmi che fine ha fatto la seconda convocazione per la VAS (Valutazione Ambientale Strategica) promessa dall'assessore Frigerio per il Settembre 2010?
Chiunque sia in grado di fornire indizi, tracce o coordinate dello sperduto Assessore, è pregato di darne notizia su queste pagine al fine di organizzare squadre di soccorso per il recupero.
Chiederemo aiuto alla protezione civile binaschina, per i cani S.Bernardo chiederemo all'associazione Quattrozampe, per le le botticelle di grappa provvederemo noi della confraternita del Prosecco :-)

Gianfranco Salvemini
28 Febbraio 2011
Trasporti sud Milano
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Lodevole iniziativa del PD che però dovrà confrontarsi con quanto emerso durante la serata organizzata da Ambiente Salute Alimentazione venerdì scorso al centro civico sul tema "SUD MILANO, un territorio da difendere".
Relatore: Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia.
Tra gli argomenti trattati anche "Binasco e il progetto di una nuova tangenziale Ovest esterna".
Ovvero la soluzione ai problemi di mobilità escogitata dalla Provincia di Milano: nuove tangenziali (est e ovest esterne).
Insomma, invece di riorganizzare e potenziare il trasporto pubblico arrancante e/o agonizzante, si innietta catrame. "i mezzi poi metteceli voi (cittadini)" con tutte le conseguenze facilmente intuibili.
In un suo articolo del 10 settembre 2009, Il Giornale ce ne da anche la "motivazione".
Titolo: "Una tangenziale esterna anche a Ovest della città"
Incipit del'articolo: "Il presidente del consiglio chiama, la Provincia risponde. Due giorni fa Berlusconi, arrivato con mezz’ora di ritardo all’inaugurazione della fiera «Milano unica» perché rimasto imbottigliato nel traffico, ha tuonato «serve una nuova tangenziale»......"
Per chi proprio non può fare a meno di leggere anche il resto

http://www.ilgiornale.it/milano/una_tangenziale_esterna_anche_ovest_citta/10-09-2009/articolo-id=381443-page=0-comments=1

Alla faccia del Parco Agricolo Sud Milano, nello stesso articolo sono riportati gli svincoli ipotizzati:
Landriano, Siziano, Casarile, Giussago, Rognano, Rosate, Albairate, Vermezzo, Magenta, Robecco sul Naviglio.

Altro che PGT!!!
ci pensa la Provincia a sistemarci per bene.

Roberto Gerli
28 Febbraio 2011
MOBILITA': L'INIZIATIVA DEL PD E LA LACONICA RISPOSTA DELLA REGIONE
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Una mobilità privata inquinante paralizza le strade del sud Milano. Mentre i collegamenti pubblici verso il capoluogo sono decisamente insufficienti. Così dopo le vibrate proteste di cittadini e pendolari il PD della Zona Rozzanese, unitamente ai consiglieri provinciali e regionali,formulano una proposta per una mobilità sostenibile. Lunedì scorso i circoli PD di Basiglio, Binasco, Casarile, Lacchiarella, Noviglio, Opera, Pieve Emanuele, Rozzano, Vernate e Zibido hanno promosso una conferenza stampa alla stazione ferroviaria di Locate Triulzi.
A tale proposito sono state presentate sia in Regione che in Prvincia interrogazioni da parte dei rispettivi Gruppi Consiliari.
I CONTENUTI:
"I pendolari del sud Milano,vivono una situazione insostenibile dovuta a scarsi collegamenti tra i Comuni e una linea ferroviaria sottoutilizzata. L’area riguardante il Sud Milano, in particolare i Comuni di Assago, Basiglio, Binasco, Buccinasco, Casarile, Lacchiarella, Locate Triulzi, Noviglio, Opera, Pieve Emanuele, Rozzano, Zibido San Giacomo, necessita di un sistema di infrastrutture e di trasporto pubblico in grado di ottimizzare il rapporto tra sistema insediativo e la mobilità, valorizzando le potenzialità offerte del trasporto pubblico su ferro e su gomma. In questa zona sono già presenti una serie di importanti istituti sanitari, tra quali: IEO (Istituto europeo di Oncologia) e l’Ospedale Humanitas a Rozzano ed è previsto il raddoppio di quest’ultimo e la costruzione del Centro Europeo per la ricerca
biomedica avanzata denominato “Cerba”;
QUINDI CONSIDERATO CHE:
la densità insediativa e la dislocazione di funzioni che inducono forti flussi di mobilità che rendono indispensabile incrementare le opportunità di trasporto in sede fissa sul Sud Milano e verso i Comuni della Provincia di Pavia;
Dopo aver constatato un nulla di fatto delle tante promesse fatte, SI CHIEDE:
-a Rfi e Regione di realizzare il passante ferroviario che colleghi Milano a Pavia";
-che vengano realizzati i collegamenti tra i comuni del sud Milano e i poli ospedalieri Humanitas, Cerba, Ieo e linee aggiuntive per Ospedale di Vizzolo Predabissi;
-che l’apertura della stazione della Linea 2 ad Assago deve prevedere collegamenti con i Comuni dell'asse Pavia - Milano;

Di fronte alla sollecitazione del PD quale risposta è pervenuta dall'Assessore Regionale Cattaneo?
Da una parte si ammette la necessità di prolungare la linea ferroviaria suburbana S2 fino a Pavia, prevedendo fermate a Villamaggiore, Locate e Pieve Emanuele, ma dall'altra non si è saputo dare risposta sui tempi di realizzazione. Evidentemente non è una priorità, visto che si accampano ragioni economiche per il ritardo di un intervento che costa poco essendo la linea e le stazioni già attrezzate.
L'Assessore Cattaneo in Aula ha però affermato, molto laconicamente, l’intenzione di far partire dal prossimo contratto di servizio con TLN (Trenitalia LeNord) una sperimentazione in vista della futura introduzione della S2.
Su questo, gli interroganti si sono riservati una verifica sulla reale volontà della Giunta a venire incontro alle esigenze di migliaia di pendolari.





I Consiglieri Comunali Pino Vella - Daniela Fabbri
27 Febbraio 2011
inculcare.... il verbo?
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Berlusconi all'assemblea dei Cristiani Riformatori

…..Poter educare i figli liberamente vuol dire di non essere costretti a mandare i figli in una scuola di stato dove ci sono degli insegnanti che vogliono inculcare dei principi che sono il contrario di quelli che i genitori vogliono inculcare ai loro figli educandoli nell'ambito della loro famiglia. Per questo crediamo nella famiglia nucleo fondamentale della nostra società e la famiglia crediamo che deve essere fatta come quella che deve essere costituita da un uomo e da una donna che si uniscono nel vincolo dell'amore…..

Alcune personali considerazioni.
1) La scelta del tipo di scuola in Italia è teoricamente libera, in effetti nessuno è mai stato costretto a frequentare scuole statali se non per problemi economici. Va però detto che salvo eccellenze (Bocconi e quant'altro), la scuola privata in Italia è ancora vista come l'approdo di fannulloni benestanti, alla ricerca di un risultato scolastico facilitato da spintarelle non sempre cristalline. Quindi, una scuola che non prepara per bene ai gradi superiori.
2) La scuola privata è stata oggetto di pingui elargizioni e regalie a fronte di pesanti tagli ai finanziamenti per la scuola pubblica. Oggi Berlusconi sputa sulla scuola statale (la sua scuola, la scuola che ha appena mal riformato) scaricando le responsabilità sui soliti insegnanti "comunisti".
3) Da piccino ho frequentato le elementari in un istituto religioso, per il resto solo scuole statali. Posso testimoniare che nelle scuole statali da me frequentate non ho mai trovato traccia di insegnanti che volessero distruggere i valori trasmessimi dalla mia famiglia. Anzi, semmai hanno contribuito col loro insegnamento a rafforzarli. Alle elementari private invece qualcuno in un certo senso ha cercato di "inculcarmi principi", anche se "inculcare" credo non sia il verbo giusto. Quello semmai aveva a che fare con dottrina e la religione, niente a che vedere con l'istruzione scolastica, regolata, come tutti sanno, dai programmi ministeriali.
3) È interessante notare come il delirante Berlusconi, a proposito di insegnamento/educazione, utilizzi la parola "INCULCARE". Secondo lui, scuola e famiglia sarebbero ambiti dove valori, principi e saperi non vanno seminati o trasmessi, ma vanno INCULCATI!!!! Tipico di tutte le peggiori dittature.
Quale abisso separa questo mediocre parvenu dalla pedagogista Maria Montessori!!!! Essa sosteneva che il principio fondamentale dell'insegnamento deve essere la "libertà dell'allievo", poiché solo la libertà favorisce la creatività del bambino già presente nella sua natura. Dalla libertà deve emergere la disciplina. Un individuo disciplinato è capace di regolarsi da solo quando sarà necessario seguire delle regole di vita.
Effettivamente, un allievo oggetto dell'inculcamento di pochi saperi e scarsi valori non può essere un uomo libero con sane capacità critiche, e questo il "paladino della libertà" Berlusconi lo sa benissimo; ma a lui di avere liberi cittadini liberi non frega assolutamente niente. Lui vuole solo devote donne di servizio. Non a caso prima della sua riforma scolastica, teorizzo che Impresa Internet e Inglese sono i tre pilastri (da inculcare?), il resto, non è che piacevole o fastidioso contorno.
4) Che dire infine sulla pretesa di ergersi ancora una volta a difensore dei valori familiari basati sulla coppia e sull'amore? Detto da un noto puttaniere divorziato…. ci sarebbe solo da sorridere. Il tragico, per un cristiano come me, consiste nel fatto che lo ha detto davanti ad un assemblea di Cristiani (???). E lo hanno applaudito pure.

P.S.: Oggi, come sempre, il povero Silvio dice che le sue parole sono state travisate. Peccato che i video di molti blog dimostrano il contrario.

G.S.
26 Febbraio 2011
Struttura delta
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"L'editorialista unico"

Di massimo Giannini - Repubblica

Con una controffensiva a tutto campo, che va dalla militarizzazione politica all'irregimentazione mediatica, il "berlusconismo di guerra" compie un altro passo avanti. I Tg di bottega e i giornali di famiglia non bastano più. Per riscrivere il palinsesto della nazione occorre un salto di qualità. Se siamo in guerra, come vuole e sostiene da tempo il presidente del Consiglio, serve una "Radio Londra" che filtri e manipoli il racconto politico dal punto di vista della destra berlusconiana. C'è solo un uomo, nel network, che può condurre con successo questa operazione: Giuliano Ferrara. Si spiega così la notizia del suo ritorno in Rai, con un programma corsaro in stile "Radio Londra", appunto, che l'Elefantino condurrà subito dopo il fidatissimo Tg1 minzoliniano delle 20. Ferrara dovrà aiutare il Cavaliere a reggere l'assedio a Palazzo Grazioli fino al termine della legislatura. Ferrara ha lanciato la campagna degli smutandati con un'intervista fiume allo stesso Tg1, ha animato la manifestazione al Teatro del Verme, detta quotidianamente la linea sul "Foglio", mena fendenti ogni venerdì su "Panorama", filosofeggia ogni domenica sul "Giornale". Ora aggiunge una striscia televisiva serale, in prime time. Nel cuore della Struttura Delta nasce una nuova figura strategica: l'Editorialista Unico, in servizio permanente effettivo.

Catone il censore
26 Febbraio 2011
Notturno di Stone Canyon
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Antico dei Giorni, vecchio amico, nessuno crede
nel tuo ritorno.
Nessuno crede più nella propria vita.
La luna, come un cuore morto, freddo e inavviabile,
appesa a un filo
all'estreemità della terra,
finalmente infedele, che macchia le felci
e gli arbusti rosa.
Nell'altro mondo, bambini disfano i nodi
sulle loro cordicelle.
Cantano canzoni, e le loro dita sfumano.
E qui, dove il cigno mugola nella sua orbita, dove
la sanguinaria
e la belladonna insistono a confortarci,
dove la volpe nel muro del canyon svuota le nostre
mani, estatica d'altro,
come una goccia d'olio limpido il Guaritore rotea
nel vento della notte,
parte occhio, parte lacrima, riluttante a riconoscerci.

Charles WRIGHT
Pietro Gandini
24 Febbraio 2011
Cuccato col sorcio in bocca
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da www.repubblica.it

Deputato Pd denuncia tentata corruzione 
"Soldi per passare con Berlusconi"

ROMA - Gli avrebbero garantito 150mila euro e la certa rielezione in cambio del salto della staccionata per passare tra i "responsabili" a sostegno della maggioranza. Gino Bucchino, 62 anni, medico, residente in Canada ed eletto nella circoscrizione Nord e Centro America nelle liste del Pd, denuncia il tentativo di corruzione subito in conferenza stampa a Montecitorio. Garante dell'operazione, nelle parole del deputato Pd, il coordinatore Pdl Denis Verdini.
Primo, sarcastico commento di Pier Ferdinando Casini: "Perché vi stupite? Se volete vi porto altri 20 di questi esempi". Franceschini: "Bucchino è persona seria e rigorosa. Il suo è un atto di coraggio".
Bucchino rivela di avere ricevuto l'offerta da un giovane aderente a Rifondazione Socialista. Bucchino non fa il nome del latore della proposta, riservandosi di rivelarlo al magistrato in caso di convocazione. Racconta che il giovane lo ha contattato circa tre settimane fa, proponendogli un incontro per sottoporgli un "importante progetto".
"Ci siamo visti il giorno dopo, in piazza San Silvestro - prosegue Bucchino nel suo racconto -. Lui è andato subito al sodo, senza perdersi in troppi giri di parole: 'questo Paese è in difficoltà e, piaccia o meno, può andare avanti solo sotto la guida di Berlusconi. Nel gruppo dei Responsabili c'è bisogno di gente di sinistra, proprio come te, che mantengano le proprie idee e la loro impostazione politica".
Per piegare la sua resistenza morale, il sedicente esponente di Rifondazione Socialista gli avrebbe detto: "Non devi rinunciare alle tue idee. Ma tu nel Pd non hai incarichi particolari... Con noi puoi far sentire la tua voce... Poi ci sarà una distribuzione di incarichi...". A seguire, i 150mila euro come contributo per le spese e l'assicurazione della rielezione.

•••

Ogni tanto le lusinghe del caimano fanno cilecca. Nonostante tutto onore e dignità ancora sopravvivono nel paese.

Catone il censore
24 Febbraio 2011
Caro ECADUTO
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La tua analisi sul Popolo dei "post comunisti di maniera" Delle Libertà, è corretta. Col pretesto di essere l'unico baluardo contro il supposto babau comunista, si fanno gli affaracci propri e coltivano servizievoli relazioni con i peggiori dittatori del mondo.
Dignità vorrebbe che - quella classe della società che trae il suo sostentamento soltanto e unicamente dalla vendita del proprio lavoro, e non dal profitto di un capitale - scendesse nelle piazze con roncole e forconi. Come mai non è ancora successo?
A mio parere ci sono solo due ipotesi:
O morto il comunismo siamo diventati tutti capitalisti, oppure siamo diventati dei boccaloni megagalattici.
Non mi pare che la prima ipotesi sia credibile.

Ribaldi Anselmo
24 Febbraio 2011
Una Serata dedicata alle DONNE
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Un gruppo di Mamme e Donne organizza a Binasco per l'8 Marzo la FESTA DELLA MIMOSA una serata di chiacchiere in compagnia... cena, musica, karaoke, danze e tanta allegria... per partecipare telefona al 02.9052280
Antonietta Bolondi
24 Febbraio 2011
Caro Rimbaldo
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Forse, l'incidere sulla paura comunista, da parte di colui che governa il bel paese, è un metodo di autocritica, visto che anche lui quando aveva fame è stato sfamato dai comunisti e molti dei suoi collaboratori, tra i più fidati, gli striscianti, provengono da quell'ideologia. Addirittura i più ferventi, quelli che inneggiano alle libertà democratiche sono stati cresciuti nella cultura del più bieco totalitarismo bolscevico; applicando molte volte quelle regole contro i loro stessi compagni. Non facciamno i nomi, non sta bene, ma almeno uno di questi personaggi lo crea il sospetto, chissà mai che era vero che in russia mangiavano i bambini. Mah!
ECADUTOGIU LARMANDO
23 Febbraio 2011
Uomini o caporali?
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C'è ancora qualcuno che la mena con con sti comunisti!
Ma cos'è sto comunismo?

Cito da Wikipedia:
....Il comunismo è un insieme di idee economiche, sociali e politiche, accomunate dalla prospettiva di una stratificazione sociale egualitaria, che presuppone la comunanza dei mezzi di produzione e l'organizzazione collettiva del lavoro....

Cito dai "Princìpi del Comunismo" di Karl Marx e Friedrich Enghels:
...Il comunismo è la dottrina delle condizioni della liberazione del proletariato [cioè di] quella classe della società che trae il suo sostentamento soltanto e unicamente dalla vendita del proprio lavoro, e non dal profitto di un capitale...

E allora dov'è sto comunismo?
C'è qualcuno che sà indicarmi dove sta la.... comunanza dei mezzi di produzione? Oppure dove sta... l'organizzazione collettiva del lavoro?
Oppure ancora dove si è realizzata la... liberazione del proletariato dalla vendita del proprio lavoro a beneficio del capitale? (pubblico o privato che sia)
Ma siamo seri per cortesia. Solo la storia sapra dirci oggettivamente se il comunismo fu una sana utopia economica che non seppe realizzare le aspettative sociali o se fu soltanto una pessima utopia; Però una cosa è certa: Il comunismo fu il pretesto strumentale di alcune classi dominanti per soggiogare i popoli. Il crollo del muro di Berlino ne suonò il de profundis e anche coloro che continuano a marciarci dovrebbero prenderne atto.
Oggi non c'è più nessuno che sia seriamente disposto a farne una bandiera, salvo in pochi casi:
1) La gattopardesca oligarchia cinese che ha fatto dello sfruttamento della mano d'opera e del capitalismo un vessillo da far impallidire l'occidente.
2) Le filippiche di Berlusconi che non perde l'occasione di farne un efficace babau acchiappa consensi.
3) Qualche vetero cattolico integralista rimasto mentalmente al 1948.
Purtroppo siamo la patria dei boccaloni. Intendiamoci, non è che non sappiamo riflettere, sappiamo di vivere in un momento di crisi economica e valoriale e ne abbiamo coscienza; in effetti sappiamo che ci stanno togliendo molti diritti sociali e sindacali per fare concorrenza ai "comunisti" cinesi e assistiamo preoccupati alla dissoluzione di regimi che col comunismo non hanno niente a che vedere e le cui conseguenze potrebbero essere fatali, però!... basta che qualcuno pronunci la parolina magica "comunista" che subito rientramo nei ranghi e andiamo a cuccia, ben disposti a digerire immoralità, corruzione e politico sopruso, nell'illusoria attesa di un federalismo che appaghi i nostri egoistici appetiti.

Ribaldi Anselmo
23 Febbraio 2011
il colonnello
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Come mai a Gheddafi la rivoluzione sta bene se la fa lui per conto del popolo e non gli garba se il popolo se la fa per conto proprio ?
Sarà mica comunista ?
Mo(a)narchico
23 Febbraio 2011
Giovedì cinema
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Giovedì 24 Febbraio al S. Luigi

"SHUTTER ISLAND" di M. Scorsese - Triller

LA TRAMA - Siamo nel 1954, all'apice della Guerra Fredda, quando il capo della polizia locale Teddy Daniels (Leonardo Di Caprio) e il suo nuovo partner Chuck Aule (Mark Ruffalo) vengono convocati a Shutter Island per indagare sull'inverosimile scomparsa di una pluriomicida che sarebbe riuscita a fuggire da una cella blindata dell'impenetrabile ospedale di Ashecliffe. Circondati da psichiatri inquisitori e da pazienti psicopatici e pericolosi confinati sull'isola remota e battuta dal vento, i due poliziotti si trovano immersi in un'atmosfera imprevedibile dove nulla è come appare. Con un uragano in arrivo, le indagini procedono velocemente: man mano che la tempesta si avvicina, i sospetti ed i misteri si moltiplicano e diventano sempre più terrorizzanti e terrificanti con l'emergere di oscuri complotti, sordidi esperimenti medici, lavaggi del cervello, reparti segreti, e un accenno a eventi soprannaturali. Muovendosi tra le ombre dell'ospedale e perseguitato dalle nefande imprese commesse dai suoi sfuggenti inquilini e dai programmi oscuri dei geniali medici, Teddy comincia a rendersi conto che più andrà a fondo nell'indagine e più sarà costretto a confrontarsi con alcune delle sue paure più profonde e devastanti. E capirà anche che rischia di non uscire vivo dall'isola.

LA CRITICA - Martin Scorsese è come il vino piú invecchia piú diventa un regista migliore. Shutter Island è sicuramente il suo film più inquietante e piú maturo, dove Leonardo Di Caprio nei panni del ex agente della CIA Teddy Daniels non che reduce che ha massacrato senza pietà gli aguzzini nazisti di Dacau dá un interpretazione molto intensa. È violento, delirante e pericoloso, ma molto di quello che dice è vero e corrisponde alla realtà. Mark Ruffalo è molto più che una spalla nel ruolo dell'amico Chuck Aule. Bravissimi sono i due dottori: l'aggressivo e perbenista Jeremiah Naehring, uno dei migliori ruoli di Max Von Sydow da sempre, e il buono ma anche durissimo John Cawley, che è un ruolo come sempre né sopra e neanche sotto le righe di Ben Kingsley. Bravisisma anche la moglie di Danieels che ha il fascino quotidiano di Michelle Williams che dá nel ruolo di Dolores Chnale un'interpretazione veramente sofferta. Per non parlare del vero pazzo furioso Arend, che ha la grinta ed il carisma di Ted Levine. La recitazione, sempre molto curata, classica fino in fondo ma anche naturalissima, passa in secondo piano rispetto alla fotografia di Robert Richardson (meravigliosa) e al montaggio di Thelma Schoonmaker che é fuso con la scenografia di Dante Ferretti (troppo poco attivo nel cinema italiano) e dai costumi di Sandy Powell oltre che dalle musiche di robert Robertson, che ha presentato delle bellissime melodie di Ligreti, con alcune aggiunte di Mahler e del Jazz per identificare il periodo. Un film classico, forse non grintoso come taxi Driver o Gangs of New york, ma bellissimo in ogni minimo particolare. Un film che deve solo essere visto, dove si ha la sensazione di essere accanto al protagonista. Un film sulle nostre paure e sulle nostre cattive sensazione. Un film da non perdere.

Ingresso con tessera abbonamento o con normale biglietto

Buona visione
Gianfranco Salvemini
23 Febbraio 2011
LA FALLACI E IL COLONNELLO
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Dall'intervista a Gheddafi del 2 Dicembre 1979

• Oriana Fallaci
– Muhammar Gheddafi

• E va bene, parliamo della rivoluzione. Ma cosa intende per rivoluzione? Come non mi stancherò mai di ricordare, anche Papadopulos parlava di rivoluzione. Anche Pinochet. Anche Mussolini.
- «La rivoluzione è quando le masse fanno la rivoluzione. La rivoluzione popolare. Ma anche se la rivoluzione la fanno gli altri a nome delle masse esprimendo ciò che vogliono le masse, può essere rivoluzione. Popolare perché ha l'appoggio delle masse e interpreta la volontà delle masse».
• Ma quello che avvenne in Libia nel settembre del 1969 non fu mica una rivoluzione: fu un colpo di Stato. Sì o no?
- «Sì, però dopo divenne rivoluzione. Io ho fatto il colpo di Stato e i lavoratori hanno fatto la rivoluzione: occupando le fabbriche, diventando soci anziché salariati, eliminando l'amministrazione monarchica e formando i comitati popolari, insomma liberandosi da soli. E lo stesso hanno fatto gli studenti, sicché oggi in Libia conta il popolo e basta».
• Davvero? Allora perché ovunque posi gli occhi vedo soltanto il suo ritratto, la sua fotografia?
- «Io che c'entro? È il popolo che vuole così. Io che posso fare per impedirglielo?».
• Beh, proibisce tante cose, non fa che proibire, figuriamoci se non può proibire questo culto della sua persona. Per esempio, questo inneggiarla ogni momento alla televisione.
- «Io che posso farci?».
• Nulla. È che da bambina vedevo la stessa roba per Mussolini.
- «Ha detto la medesima cosa a Khomeini».
• È vero. Ricorro sempre a quel paragone quando intervisto qualcuno che mi ricorda Mussolini.
– «Gli ha detto che le masse sostenevano anche Mussolini e Hitler».
• È vero.
– «Si tratta di un'accusa essenziale. E richiede una risposta essenziale. Questa: lei non capisce la differenza che c'è tra me e loro, tra Khomeini e loro. Hitler e Mussolini sfruttavano l'appoggio delle masse per governare il popolo, noi rivoluzionari invece beneficiamo dell'appoggio delle masse per aiutare il popolo a diventar capace di governarsi da solo.
«Io in particolare non faccio che appellarmi alle masse perché si governino da sole. Dico al mio popolo: "Se mi amate, ascoltatemi. E governatevi da soli". Per questo mi amano: perché, al contrario di Hitler che diceva farò-tutto-per-voi, io dico fate-le-cose-da voi».
• Colonnello, visto che non si considera un dittatore, nemmeno un presidente, nemmeno un ministro, mi spieghi: ma lei che incarico ha? Che cos'è?
– «Sono il leader della rivoluzione. Ah, come si vede che non ha letto il mio Libro Verde!».
• Sì che l'ho letto, invece! Non ci vuole mica tanto. Un quarto d'ora al massimo: è così piccino. Il mio portacipria è più grande del suo libretto verde.
– «Lei parla come Sadat. Lui dice che sta sul palmo di una mano».
• Ci sta. Dica: e quanto ci ha messo a scriverlo?
– «Molti anni. Prima di trovare la soluzione definitiva ho dovuto meditare molto sulla storia dell'umanità, sui conflitti del passato e del presente».
• Davvero? E com'è giunto alla conclusione che la democrazia è un sistema dittatoriale, il Parlamento è un'impostura, le elezioni un imbroglio? Vi sono cose che non mi tornano in quel libriccino.
«Perché non lo ha studiato bene, non ha cercato di capire cos'è la Jamahiriya. Lei deve sistemarsi qui in Libia e studiare come funziona un Paese dove non c'è governo né Parlamento né rappresentanza né scioperi e tutto è Jamahiriya».
• Che vuol dire?
– «Comando del popolo, congresso del popolo. Lei è proprio ignorante».
• E l'opposizione dov'è?
– «Che opposizione? Che c'entra l'opposizione? Quando tutti fanno parte del congresso del popolo, che bisogno c'è dell'opposizione? Opposizione a cosa? L'opposizione si fa al governo! Se il governo scompare e il popolo si governa da solo, a chi deve opporsi: a quello che non c'è?».
Oriana Fallaci

.....Hitler e Mussolini sfruttavano l'appoggio delle masse per governare il popolo, noi rivoluzionari invece beneficiamo dell'appoggio delle masse per aiutare il popolo a diventar capace di governarsi da solo.....

Anno 2011, ai libici che reclamano il rivoluzionario diritto di governarsi da soli, Gheddafi, il guru della rivoluzione verde, risponde con i bombardamenti aerei.

P.S.: Anche da noi è in atto una rivoluzione. La rivoluzione federalista. Il suo leader e i suoi fans si vestono di verde e sventolano una bandiera verde.
OCCHIO ITALIA!!!!! Il verde porta sfiga.


Catone il censore
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