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| |  | | Continuiamo con Paperopoli Commenta Vedi solo questo argomento
Non so dare delle risposte alla domanda di Gianfranco rilanciata da Roberto in merito al tuffarsi nelle montagne di soldi e al ruolo delle minoranze, ma vorrei raccontare questa storiella che è accaduta in un paese non molto distante da Paperopoli ma un po’ più grande.
Topolinia è governata da amministratori validi e concreti che ad un certo punto hanno avuto una idea portentosa. Hanno capito che i soldi bisognava andarli a prendere dove ci sono cogliendo le opportunità che vengono offerte. Allora hanno inventato un ufficio apposito “Finanziamenti”. Hanno preso un bravo topino, l’hanno fornito di computer e internet, gli hanno detto di cercare le opportunità e di attivarsi con gli amministratori e gli uffici.
Dopo un anno hanno fatto il conto dei costi e dei benefici e hanno deciso di trasferire il topino all’ufficio del “Tamanino” di Paperopoli per dare una zampa all’ufficio che si occupa delle multe dei vigili.
Nel frattempo (o poco prima) nel Consiglio Comunale di Paperopoli c'era un papaero un pò mal visto dagli amministratori che dopo aver discusso e litigato per un pò è riuscito a convincere il Sindaco Paperino che se si mettevano a bilancio dei soldi si sarebbe potuto usufruire di finanziamenti per i piccoli paperi ai sensi della legge 285.
(Ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale)
Cordiali saluti
Nene Torti | |  |  | | | |  | | Chi chiede chiarezza parli con chiarezza Commenta Vedi solo questo argomento
Egr. Sig. Salvemini
Innanzitutto interpreto il linguaggio perchè potrei sbagliare a capire ed anche per farmi chiarezza:
- Paperopoli National Bank - credo si debba intendere Cassa Rurale e Artigiana di Binasco
- Zio Paperone - credo si debba intendere il Presidente di detta Cassa Rurale e cioè il Dott. Antonio De Rosi.
- Paperopolini - credo si debbano intendere i Binaschini
- I Paperi - il Comune di Binasco
Se sbaglio mi "corigerete" come disse Giovanni Paolo II.
Quanto da lei scritto lo riporto con il "copia - incolla" per non sbagliare.
Scrive lei:
"Domanda: Esiste conflitto se gli interessi sui mutui li incassa la locale Paperopoli National Bank vista la posizione del Presidente? E poi, è meglio che i Paperi paghino gli interessi a Zio Paperone o è meglio che gli interessi vadano alla repubblica dei Paperi? "
Mi pare quindi chiaro:
Quando si dice "li incassa" è qualcosa che succede adesso, non che potrebbe succedere dopo, e quindi si evince che lei intende dire che il conflitto di interessi si è già consumato. La tesoreria del Comune è stata affidata alla Cassa Rurale molto tempo prima che il Dott. De Rosi diventasse Consigliere Comunale e poi Presidente della Cassa Rurale, ed a seguito di regolare gara di appalto ben controllata dagli organi di controllo.
E' quindi accertato che il Comune di Binasco non paga nulla alla Cassa Rurale per mutui inesistenti. I Binaschini saranno soddisfatti di questa notizia.
Occorre chiarezza per esprimere le proprie idee se chiarezza si vuole nelle risposte e se chiarezza si vuole fare a tutti i cittadini.
Come da lei scritto è chiaro che l'interpretazioni non può che riferirsi al presente mentre adesso lei mi chiarisce che intendeva dire che in futuro potrebbe succedere "anche" "forse" "che" "magari" "chissa" ......... è una formula veramente brutta e ambigua perchè, come si può leggere, la sua frase si riferisce al presente.
Da parte mia non vi sarà la prossima a meno che "anche" "forse" "che" "magari" "chissa" .........
Aldo Oliveri
P.S. non è argomento che ho tratatto ma visto che ha sollevato anche il problema viabilità non vada in giro a dire che Aldo Oliveri non ha apprezzato quanto è stato detto (è questo quello che sta facendo con la sua e-mail) perchè non è vero ed è anzi vero il contrario. Se è stato attento al dibattito ho anche fatto una piccola proposta che sicuramente avrà molte difficoltà ad essere accettata perchè vi è di mezzo il codice della strada, anche se riguarda solo le piste ciclabili.
Chiedo a chi vuole sapere le mie opinione di rivolgersi direttamente a me e di non dare ascolto a ciò che gli altri dicono che io penso. | |  |  | | | |  | | Modesta banca o Banca modesta? Commenta Vedi solo questo argomento
Egr. Sig. Salvemini
Lei dice che è offensivo per i Padri Fondatori e per chi si è impegnato a far grande la nostra Cassa parlare di “modesta banca locale”.
Forse si dimentica che oltre ad essere il Presidente della Banca sono in Consiglio dal 1999, rivestendo tra l’altro la carica di Vicepresidente, dedicando tempo, energie e passione e credo quindi avere avuto e di avere una parte nei brillanti risultati della Cassa di cui sono particolarmente fiero ed orgoglioso.
Mi creda non sono abituato ad offendermi.
Modesta rispetto agli altri istituti di Credito (Unicredit, Banca Intesa, le Popolari ecc)
Modesta per l’approccio verso gli altri: questo è un insegnamento dei Padri Fondatori che richiamo ad ogni occasione quando parlo con i collaboratori della Cassa.
La modestia è il motore che deve guidare chi lavora nella Cassa, e non solo, perché aiuta a porsi al servizio degli altri e questo è il primo pilastro su cui fonda l’azione della nostra Cooperativa.
Un cordiale saluto.
Antonio De Rosi
P.S. Spero che ora si parli d’altro.
| |  |  | | | |  | | Rispettabile punto di vista Commenta Vedi solo questo argomento
Ringrazio il Dott. De Rosi per il civile scambio di opinioni. Ovviamente io resto di parere diverso pur rispettando la sua più che legittima posizione.
A scanso di equivoci, chiarisco che l'ADI, Associazione per il Disegno Industriale di cui faccio parte, non è un istituto e soprattutto non è mio. Niente a che vedere con una banca, anche se indirettamente ha che fare con interessi rilevanti. Quanto alla locale Cassa Rurale di Binasco, beh.. ridurla al rango di modesta banca locale... non fa giustizia ai padri fondatori e men che meno al lavoro di quanti si sono impegnati a farne una grande realtà territoriale.
Alla prossima
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | | |  | | Io la penso diversamente... Commenta Vedi solo questo argomento
Egregio Sig. Salvemini
Io la penso in modo assolutamente contrario.
L’interesse della comunità deve prevalere sul rischio di maldicenza e di illazioni soprattutto quando c’è correttezza e trasparenza; se avessi agito così i binaschini la tesoreria forse l’avrebbero avuta a Rozzano o in qualche altro paese sede della banca che avrebbe accettato l’incarico di gestire la tesoreria con tutti i disagi che ne sarebbero a loro conseguiti per raggiungerla.
E tutto questo per evitare equivoci o illazioni sul mio conto; ben vengano.
Antonio De Rosi
P.s.: Il suo istituto di design è sicuramente un organismo di levatura nazionale che si occupa ovviamente solo di design; la nostra Cassa è una modesta banca locale ed i suoi rapporti economici con la pubblica amministrazione rappresentano, come già ampiamente illustrato, una quota irrisoria, irrilevante ed occasionale della propria attività.
| |  |  | | | |  | | Mutui Commenta Vedi solo questo argomento
Grazie ad Aldo Oliveri per l'opportuità d chiarire ulteriormente la posizione dell'Amministrazione.
Vedo però che nella risposta di De Rosi al sig. Salvemini è già esaudita la domanda sull'ammontare dei mutui.
Al solito una risposta chiara e completa nello stile con cui Binasco Insieme ha governato e si augura di continuare a governare il nostro comune.
Grazie comunque.
Paolo Frigerio
| |  |  | | | |  | | Veleno Commenta Vedi solo questo argomento
Caspita! che veleno che c'è in giro.....
Quello che leggo mi conferma che amministrare un paese è cosa ben difficile!
Mi viene spontaneo pensare e scrivere una cosa sola:
in bocca al lupo a tutti i candidati e a tutte le liste!
chiunque vinca si troverà una bella gatta da pelare.....
saluto cordialmente
Laura Massoni
| |  |  | | | |  | | Niente Mutui... Commenta Vedi solo questo argomento
Gentile sig. Oliveri
Io non ho detto che il comune di Binasco ha in essere mutui con la cassa locale Cassa Rurale. Ho descritto "in negativo" le vicende del Comume di Paperopoli, che "potrebbero" verificarsi anche a Binasco, ma non è detto che debbano "necessariamente" verificarsi. Sta e starà a chi amministra, far capire bene attraverso relazioni valide e costanti, che l'interesse primario sono i cittadini e non il privato.
Da questo punto di vista, mi consenta, il bilancio degli ultimi anni è pesantemente in rosso. Quanti consigli comunali aperti sono stati organizzati? Durante queste rare occasioni ho assistito allo "strapazzo del cittadino" anteposto alla ricerca del consenso. Alla serata su territorio e viabilità di Binasco Insieme era presente anche lei, sono sicuro che non ha apprezzato. E poi che dire del giornalino e del sito Internet Comunale costantemente non aggiornato.
Non mi sembra un gran modo di comunicare con i cittadini.
In realtà con le mie provocazioni su queste pagine, sto offrendo a tutti (a Binasco Insieme in particolare) l'opportunità di chiarire aspetti della vita amministrativa e dei programmi elettorali che altrimenti resterebbero oggetto di pettegolezzo e maldicenza.
Ovviamente non mi aspetto ringraziamenti ma solo buoni chiarimenti, come del resto penso che se li aspettino tutti gli elettori.
Alla prossima
Gianfranco Salvemmini
| |  |  | | | |  | | Conflitto d'interessi e demagogia Commenta Vedi solo questo argomento
Anche l'osservatorio permanente del Design Italiano non è "mio" e soprattutto, nonostante i rilevanti interessi economici in gioco, non ha fini di lucro (i membri si pagano anche la benzina). Nonostante ciò il conflitto di interessi rimane. Noi abbiamo cercato di evitarlo con la scelta che ho descritto. Il presidente addirittura non può partecipare alle selezioni dell'osservatorio ne concorrere con suoi prodotti. La demagogia forse sta nel non porsi domande, ed è troppo facile accusare di polemica o speculazione chi evidenzia le contraddizioni. Veda, caro Dott.De Rosi, il problema non è la sua persona, la mia o qualcun'altro (tutti possono essere persone per
bene) il problema è il ruolo che si ricopre. In funzione di questo, visti i tempi che corrono, alcune scelte operative possono evitare equivoci, malintesi e dicerie. Ovviamente ognuno è libero di fare come crede, grazie al cielo siamo ancora in democrazia.
Alla prossima
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | | |  | | Niente Mutui... Commenta Vedi solo questo argomento
Alla mia domanda circa i mutui aperti fra Comune e Cassa Rurale ha risposto il Presidente della Cassa Rurale, e con mia sorpresa chiarisce che non vi sono mutui aperti.
Credo sia doveroso che il sig. Salvemini su questo punto chiarisca il perchè delle sue affermazioni che non trovano riscontro nei fatti.
Ringrazio e cordialmente saluto.
Aldo Oliveri | |  |  | | | |  | | Conflitto d'interessi? Commenta Vedi solo questo argomento
Leggo un intervento su questo sito, avente ad oggetto la mia persona e la Cooperativa di Credito che rappresento, che richiede alcune precisazioni.
Precisazioni che ritengo doverose nei confronti dei soci della Cassa e degli elettori binaschini e forse inutili nei confronti di chi, a mio parere, mostra più amore per la polemica che per un serio approfondimento dei fatti.
Conflitto d’interessi
La Cassa Rurale ed Artigiana di Binasco è una banca di credito cooperativo che nasce dall’impegno sociale dei cattolici popolari che all’inizio del secolo scorso hanno voluto dotare la nostra comunità di una formidabile istituzione socio-economica che ha costantemente sostenuto e continua a sostenere inequivocabilmente lo sviluppo del nostro paese e delle comunità in cui opera.
Gli uomini che hanno operato con funzioni di responsabilità nella CRA hanno potuto agevolmente sostenere in concomitanza impegni amministrativi comunali senza alcuna conflittualità, in ragione del fatto che la Cassa Rurale, non è una banca ordinaria, non ha fini di lucro, non ha azionisti di maggioranza e i principi ideali e statutari fondanti la rendono naturalmente sintonizzabile all’interesse comune.
La Cassa quindi non è mia, il sottoscritto è da due anni presidente di un consiglio di amministrazione composto da nove membri eletti con voto capitario dai soci della cooperativa, ma è una cooperativa di proprietà dei suoi quasi 1600 soci (tutti peraltro con quote di modesta entità ed alcuni dei quali candidati nelle varie liste in competizione il 27 ed il 28 maggio), deve accantonare per legge il 70 per cento dei suoi utili a riserve non distribuibili, il residuo viene destinato dai soci, su proposta del CdA, ad ulteriori riserve e/o a beneficenza.
Una stima per difetto indica in circa 30 miliardi di vecchie lire la somma distribuita dal 1970 ad oggi a Parrocchie, Scuole, Comuni, Associazioni di Volontariato, Associazioni Sportive ecc.
Tesorerie
Chiunque si intenda di economia bancaria sa che da parecchio tempo le tesorerie non rappresentano più una fonte di reddito per le banche anzi sono portatrici di costi, rischi e di scarsi ricavi.
Per questo, purtroppo, alcuni paesi ne sono sprovvisti; Noviglio ne è un esempio.
Due anni fa è scaduta la convenzione per la gestione della tesoreria tra il Comune di Binasco e la Cassa Rurale ed Artigiana di Binasco. E’ stata indetta una gara alla quale sono stati invitati tutti gli istituti di credito presenti sul territorio nonché l’istituto postale; nessuno ha dato la propria disponibilità se non la Cassa Rurale che, pur consapevole della non redditività dell’operazione, ha ritenuto coerente con le proprie finalità di banca locale senza fini di lucro rinnovare la convenzione.
Mutui
Il Comune di Binasco non ha nessun mutuo con la Cassa Rurale ed Artigiana di Binasco e anche qualora ce ne fossero l’istituto di credito è sottoposto a rigide norme in tema di conflitto d’interesse stabilite dall’organo di vigilanza (Banca d’Italia) alle quali la banca si è sempre attenuta e continuerà ad attenersi in futuro.
Ed in ogni caso vorrei capire, con me Assessore o semplice Consigliere Comunale in ogni caso astenuto dalla decisione, quali interessi superiori verrebbero lesi se la Cassa fornisse al Comune un finanziamento a condizioni migliori di quelle che lo stesso potrebbe ottenere da altri istituti di Credito.
Per completezza vorrei segnalare che due anni fa il sottoscritto, in qualità di Assessore al Bilancio, ha rinegoziato, ottenendo delle condizioni in termini di tassi estremamente vantaggiose per il nostro ente, i mutui più consistenti in essere con la Cassa Depositi e Prestiti, che insieme a Banca Intesa e agli Istituti di previdenza del Ministero del Tesoro sono gli unici enti al quale il Comune di Binasco rimborsa capitali ed interessi.
Conflitto d’interessi dunque?! Lascio la valutazione a chi avrà la pazienza di leggermi.
Anche se devo ammettere che leggendo alcuni recenti interventi risulta anche a me evidente e costante un conflitto: quello cioè tra superficiale demagogia e seria realtà.
Cordiali saluti
Antonio De Rosi
Presidente Cassa Rurale ed Artigiana di Binasco – Credito Cooperativo
| |  |  | | | |  | | L'importo dei mutui Commenta Vedi solo questo argomento
Domanda per assessore Paolo Frigerio
Leggo quanto scritto dal Sig. Salvemini circa i mutui che il Comune sta rimborsando (quindi pagando) alla Cassa Rurale di Binasco.
Gradirei sapere grosso modo quanto è l'importo dei mutui
contratti dal Comune con la Cassa Rurale e per quanti anni sono ancora aperti.
Chiedo solo una indicazione di massima tanto per rendere edotto il popolo di noi navigatore di Binasco 2000.
Ringrazio anticipatamente
Aldo Oliveri | |  |  | | | |  | | Conflitto d'interessi e oneri Commenta Vedi solo questo argomento
Rischiava di essere una campagna elettorale al rosolio, invece le vicende di Paperopoli stanno mettendo un poco di pepe.
Ringrazio il sig. Frigerio per le ulteriori delucidazioni, anche se mi strapazza le orecchie per il citato aumento di volumetria nella ristrutturazione del centro storico di Paperopoli, ricordandomi che nella ristrutturazione di quello di "Binasco" il premio volumetrico non c'è più. Beh... caro assessore Frigerio, una tiratina d'orecchie gliela do anch'io, perché se come lei dice "ora" il premio ora non c'è più, nel medesimo tempo mi conferma che "prima" era previsto ed è stato sostituito con altri premi. Sa, noi comuni cittadini siamo un poco cape toste, non conoscendo bene l'entità di questi premi, il dubbio ci arrovella e continuiamo a chiederci chi fa veramente l'affare. Purtroppo, nonostante le sue gradite risposte, il quesito resta ancora una volta irrisolto. Credo che se veramente si avesse a cuore il rapporto con gli amministrati, si saprebbero trovare momenti di relazione che, al di la della semplice presentazione di un piano in una serata, saprebbero mostrare al cittadino che il vero affare lo fa lui. Purtroppo questo non accade, e troppo spesso ci resta la sensazione che l'affare lo faccia il privato. Al massimo noi cittadini ci possiamo lustrare gli occhi e purtroppo a volte neanche quelli, vista qualità dell'architettura che sta caratterizzando ultimamente il nostro paese.
Nella sua mail, a proposito dell'area ex SGEA, lei dice che la nuova legge regionale rende edificabili anche i campi di patate. Nessuna legge però "obbliga". Sta quindi agli amministratori verificare in primis la volontà degli amministrati (tutti, non solo quelli di una parte politica) e successivamente fare scelte condivise. A Paperopoli il parere degli amministrati conta come il due di picche, a Binasco è un'altra musica?
Al sig. Introini, che non conosco ma suppongo essere dipendente della locale Cassa Rurale ed Artigiana, voglio dire che non accetto la l'accusa di utilizzare il conflitto di interessi per "screditare persone ed istituzioni". Il problema sollevato servendomi di Walt Disney "è" un problema reale col quale bisogna fare i conti "tutti" e in qualsiasi ambito si operi. Troppo facile farne un problema quando l'interessato è il Cav. Berlusconi e non farne un problema quando sono interessati altri soggetti. Personalmente faccio parte dell'osservatorio permanente del design italiano assieme ad altri designer professionisti, ogni anno siamo chiamati a selezionare i migliori prodotti dell'industria italiana, che concorreranno successivamente all'assegnazione del maggior premio di design nazionale. Ovviamente, il selezionare o lo scartare può avere pesanti ripercussioni sulle fortune economiche di un certo prodotto. Come regola i membri dell'osservatorio non possono giudicare prodotti che rientrano nel loro ambito professionale, per evitare conflitti di interessi e garantire trasparenza. Anche se nessuna legge mi proibisce di giudicare prodotti che possono essere in concorrenza con quanto io disegno, trasparenza impone che io mi astenga. Il citato presidente della locale Cassa rurale (non della Paperopoli Natyonal Bank da me citata) è sicuramente persona per bene, ciò non toglie che la sua posizione può prestarsi a facili equivoci. Forse, quando ci sono posizioni di questo tipo, un'amministrazione comunale dovrebbe avere il coraggio di rinunciare a rapporti economicamente convenienti con un ente a favore di altri meno convenienti, con i quali gli amministratori non hanno rapporti. Io lo farei.
Per quanto riguarda la sua banca sig. Introini, non è il caso che si disturbi a mandarmi il bilancio da leggere al mare (non ho ancora deciso se andrò) perché la sua storia la conosco benissimo, sicuramente da più anni di lei, così come lei conosce benissimo la lapide dove sta scritto il nome di Ordanini Angelo, fratello di mio nonno e uno dei padri fondatori. Stia tranquillo che dello spirito dei padri fondatori forse sono anche più fiero di lei. Sull'essere fiero di abitare in questo paese, negli ultimi anni, molto meno.
Alla prossima
Gianfranco Salvemini
P.S. Sempre per il sig. Introini: Quanto all'accusa di strumentalizzazioni di parte, chi mi conosce (e anche queste pagine lo dimostrano) sa che io non ho mai risparmiato mazziate a nessuno, e soprattutto le distribuisco alla luce del sole. Molti sanno solo mugugnare sotto i portici. Quelli veri.
| |  |  | | | |  | | Conflitto d'interessi... Commenta Vedi solo questo argomento
Premetto di non essere un grande frequentatore del sito, anche se ne
apprezzo la vivacità e soprattutto l'opera dei responsabili.
Ieri sera però leggendo un commento fatto dal sig. Salvemini (premetto di non
conoscerlo personalmente) sul conflitto d'interessi, paragonato ad un
fumetto di walt Disney, ho pensato che forse senza rinunciare ad una
gita al mare, ma soltanto ad un ora di sonno, avrei potuto chiarire
alcuni aspetti.
IL conflitto d'interessi è una materia tanto vasta che merita ben più di poche righe, i nostri ultimi governi hanno solo fatto tentativi per risolvere il più macroscopico che esiste nel nostro paese e ancora oggi dopo 15 anni siamo al palo.
Visto che il tema è d'attualità viene utilizzato per screditare persone o istituzioni, ormai molti sono entrati in questo vortice comune, ma ritengo che ognuno di noi debba fare riflessioni oneste e non di parte,
nell'offendere persone, che spesso rinunciano alla propria vita
familiare per poter onorare impegni, di cui si vorrebbero forse anche
disfare.
Penso di conoscere il mondo delle banche e come esse possano
trarne profitto dall'attività: mi permetta sig. Salvemini la Paperopoli
National Bank (a me piace chiamarla con il suo nome Credito Cooperativo
di Binasco) come tesoriere del comune di Binasco presta un servizio
antieconomico e non solo a Paperopoli ma anche in tutti gli altri
comuni gestiti.
Perchè viene fatto: risposta .....dovere sociale.
Per quanto riguarda i tassi di favore sui finanziamenti la risposta l'ha
fornita lei direttamente.
Vede quando ero un ragazzino facevo atletica e la palestra la pagava la Cassa Rurale di Binasco i miei amici giocavano a calcio e il campo lo pagava sempre lei, oggi mia figlia fa un'altra attività e sempre il Credito finanzia l'attività.
Sta uscendo il nuovo bilancio sociale dell'istituto; al mare la prego di leggerlo.
Non posso riferirmi anche al presidente perchè correrei il rischio, in
qualità di dipendente di fornire un parere che potrebbe essere oggetto
di strumentalizzazione.
Il conflitto d'interesse è altra cosa; l'attività del mio presidente la chiamerei: persona che mette la propria professionalità al servizio del proprio territorio.
Vada al mare sereno se vuole o in montagna, e sia fiero e contento di vivere in un paese ove tanti anni addietro persone ebbero l'intuito di far
nascere una banca locale poi diretta con spirito di sacrificio dal
direttore Ernestino da cui in nostro presidente ne ha ricevuto le
stigme.
Alfredo Introini
| |  |  | | | |  | | Oneri Commenta Vedi solo questo argomento
Caro sig. Salvemini, continuo nella descrizione del funzionamento della macchina amministrativa.
Gli oneri possono anche essere versati in più soluzioni, soprattutto se riguardano interventi che si esauriscono in un arco temporale lungo.
Come ho già detto nella serata sul territorio, nostra volontà è stata quella di sviluppare gradualmente gli insediamenti e credo che nel giro di questi 13 anni in cui ho partecipato all'Amministrazione la popolazione sia cresciuta forse del 10 % (0,77 % all'anno). Per questi insediamenti non abbiamo mai preteso che pagassero tutti gli oneri di urbanizzazione prima di iniziare a costruire, mentre in alcuni casi abbiamo preteso che si iniziassero subito tutte le urbanizzazioni necessarie anche per un senso di praticità.
Nel caso specifico come lei ben sa, la piantumazione e la sistemazione del verde sono le ultime opere che si fanno per non rovinarle con eventuali lavori successivi.
Le devo tirare le orecchie perchè s'è perso un pezzo di vita amministrativa: il piano di recupero del centro nella versione da lei citata è stato ritirato perchè si è verificata l'impossibilità di realizzare i portici anche su quel tratto, visto l'attività che prosegue a pieno ritmo nei negozi e la non vetustà del tratto prospicente la via Matteotti. Naturalmente il nuovo piano adottato non prevede più il premio volumetrico mentre concede altre tipologie di intervento edilizio che consentiranno di eseguire piccole manutenzioni come richiesto da alcuni proprietari, mantenendo il volume che hanno attualmente.
Infine per quanto riguarda le operazioni immobiliari (cui è interessata anche l'area ex-SGEA; la nuova legge regionale rende edificabili anche i campi di patate...) abbiamo approntato uno schema di calcolo di un maggior vantaggio pubblico (dovuto in certe situazioni, OLTRE gli oneri di urbanizzazione) trasparente e uguale per tutti gli operatori che consentirà di paragonare l'investimento della società immobiliare a un qualunque investimento bancario (e a fornire all'amministrazionegli elementi per valutare i diversi interventi).
Alla prossima.
Paolo Frigerio
| |  |  | | | |  | | Onori e oneri Commenta Vedi solo questo argomento
Caro Frigerio,
finalmente il dibattito prende corpo. Confermo il fiore all'occhiello dell'operazione verde del Consorzio del Binaschino, perché ho avuto modo in passato di essere chiamato a valutarne i progetti quando ero in commissione ecologica. Se non ricordo male però già allora la questione era in ballo da anni e altri anni ancora ci sono voluti prima che si realizzasse il tutto. Quindi non sempre è vero che lo "scomputo" comporta tempi veloci di realizzazione. A proposito di "convenienza", c'è da chiedersi se altri "come" avrebbero consentito guadagni maggiori, magari incassando gli oneri e servendosi dei finanziamenti sulla riforestazione dei quali, se non ricordo male, si è servito il comune di Binasco per attrrezzare a verde il Bosco del Fontanile, con progetto affidato per poche lire a WWF e istituto agrario di Noverasco. Ovviamente ci manca la controprova, ma ciò che conta è che chi ha governato e chi vuole governare faccia capire bene agli elettori dove stanno i vantaggi per i cittadini, cosa che fatico a cogliere dal tuo scritto. Tempo fa, a proposito di una certa operazione con cessione di verde pubblico all'operatore a fronte della costruzione di un ponte, proprio su queste pagine tu sostenesti che l'importante è che nelle operazioni urbanistiche tutti ne traggano un guadagno, io ti risposi che a meno di macroscopiche anomalie, sempre tutti i soggetti interesati ne traggono un guadagno, ma a me come cittadino interessava ed interessa capire chi fa "l'affare" che è cosa ben diversa. Abbiamo visto che a Paperopoli, attraverso il meccanismo degli scomputi, è sempre Zio Paperone che fa l'affare. Io non sono mica sicuro che a Binasco l'affare lo facciano sempre i cittadini e vorrei che tutti i politici mi facciano capire e capire bene, perchè sai, a Paperopoli, è in ballo la ristrutturazione del centro storico, dove un'ottimo piano di coordinamento del comune detta regole per l'edificazione che dovranno essere seguite. Per incentivare i proprietari, il piano prevede l'edificazione di portici a fronte di un'aumento di volumetria edificabile rispetto agli standard. Ora, essendo che zio Paperone è proprietario di tutto il complesso e che non ha problemi di finanziamento perchè proprietario della Paperopoli National Bank, si prospetta per lui un ottimo affare, vista la posizione del complesso ad alto valore aggiunto e l'aumento della volumetria consentita. E l'affare per i Paperopolini dove sta?
A Binasco sicuramente è diverso, ma anche qui è in ballo la ristrutturazione del centro storico e qualcuno ha ventilato operazioni edilizie nell'area ex SGEA, la mia torbida fantasia galoppa e pensa sempre a Paperopoli. Per cortesia cari politici di tutte le liste, volete farmi capire dove sta l'affare (non il guadagno) per il cittadino? Ne ho veramente bisogno perché le elezioni incombono e ancora non me la sento di annullare la gita al Mare.
Saluti
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | | |  | | L'interesse pubblico e collettivo Commenta Vedi solo questo argomento
L'interesse individuale e l'interesse collettivo
Bene! Anche se un vero dibattito elettorale su queste pagine ancora tarda a verificarsi, registro con piacere che esponenti dell'Unione per Binasco e il candidato Gorgoglione della Lega Nord hanno risposto alle mie provocazioni. Non è molto per verità, visto che tutti hanno dichiarato di tenere in alta considerazione il rapporto col cittadino, ma è sicuramente un dato positivo per il quale ringrazio.
Abbiamo visto che il "come" è molto importante, le differenze tra "incassare" e "scomputare" e rischi che si corrono.
Però ho altri interrogativi sul comune di Paperopoli che mi fanno perdere il sonno e li porgo alla vostra attenzione.
Conflitto di interessi.
Nella repubblica dei Paperi non esiste ancora una legge sul conflitto di interessi, nonostante ciò al Cav. De Paperis, ex capo del governo centrale, i Paperi di centro sinistra hanno sempre rimproverato l'incompatibilità della sua carica con l'essere il maggior lobbysta della nazione. Alle elezioni del comune di Paperopoli, la lista dei Paperi di centro presenta un candidato che è Presidente della locale Paperopoli National Bank. Il conflitto di interessi sembrerebbe evidente, tanto più che la Paperopoli National Bank svolge servizi di tesoreria e ha in essere alcuni mutui con il comune di Paperopoli.
Come mai i candidati delle altre liste non sono irritati come lo erano ai tempi del Cav. De Paperis?
Facciamo da soli
La lista dei Paperi di centro, al governo Comunale da molti anni così come il presidente della locale Paperopoli Nationla Bank, si fa vanto di realizzare opere pubbliche totalmente finanziate in modo autonomo.
Brillante esempio, il nuovo centro policulturalcommerciale, per il quale, pur esistendo finanziamenti pubblici, si è preferito fare da se per evitare lungaggini burocratiche. Nessun problema per i finanziamenti, la Paperopoli National Bank ha sempre un occhio di riguardo per i Paperopolini attraverso mutui particolarnmente agevolati.
Domanda: Esiste conflitto se gli interessi sui mutui li incassa la locale Paperopoli National Bank vista la posizione del Presidente? E poi, è meglio che i Paperi paghino gli interessi a Zio Paperone o è meglio che gli interessi vadano alla repubblica dei Paperi?
Forse abbiamo viaggiato ancora troppo di fantasia, ma per annullare la gita al mare del 27/28 maggio abbiamo bisogno di rassicurazioni, altrimenti finisce che al mare troviamo il pienone e per sicurezza tocca prenotare una gita anche in montagna.
Saluti
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | | |  | | Oneri e onori Commenta Vedi solo questo argomento
Rispondo alle varie considerazioni sull'agire dell'amministrazione visto che sono parte in causa non senza richiamare alla correttezza le persone che intevengono. Infatti se non si vuol dire chiaramente come stanno le cose si rischia di confondere ulteriormente le idee a chi deve votare. Mi accingo perciò a spiegare ai cittadini perchè gli scritti comparsi non sono completi.
Partiamo dagli oneri di urbanizzazione: sono determinati con formule fisse: tot € per ogni metro cubo costruito.
La convenienza dell'incassarli o meno sta essenzialmente in due fattori:
Il primo è, ovviamente, la necessità di realizzare o meno opere di urbanizzazione; se l'edificazione avviene in territorio già urbanizzato, tali oneri vengono incassati.
Se invece, come sarà il caso del prossimo intervento in via Marconi, l'area deve essere dotata di reti tecnologiche e di strade si può scegliere: o incassare i soldi dall'operatore, indire una gara e realizzare le opere necessarie, oppure convenzionarsi con l'operatore e fare realizzare a lui direttamente le opere del comparto.
Entrambe le soluzioni hanno dei vantaggi: nel primo caso si ha il completo controllo dell'intero percorso ma ci si limita nella tempistica e si ottengono opere di valore uguale o inferiore all'ammontare degli oneri (medamente per preparare una gara e vedere realizzato un intervento ci vogliono mesi se non anni e l'inflazione e le revisioni prezzi esistono anche per le amministrazioni comunali, non sempre gli oneri sono aggiornati con tale rapidità); nel secondo caso l'Amministrazione ha il controllo sulla parte relativa al rispetto procedurale e al collaudo delle opere che prende in carico, ma, controfirmando una convenzione con gli operatori ottiene rapidità di esecuzione e, contrariamente a quello che si può pensare, solitamente opere di un valore maggiore rispetto agli oneri dovuti.
Così è stato anche per il consorzio del binaschino cara Daniela, dove l'Amministrazione ha chiesto una riduzione dello scomputo degli oneri già concordato pur realizzando un intervento che è un fiore all'occhiello nel panorama desolante dei vari insediamenti industriali e artigianali della Lombardia (vero sig. Salvemini?) e nel contempo ha convenzionato la manutenzione del verde per dieci anni con la prioprietà.
Quanto pensa che sia valso questo accordo il candidato Sindaco dell'Unione? E' capace di fare i conti? Saranno almeno 250.000 euro che abbiamo potuto destinare ad altre opere (e che si sommano al valore della realizzazione del verde, incluso il percorso ciclabile realizzati a scomputo). E il valore per gli artigiani che hanno potuto acquistare le strutture che loro necessitavano a un prezzo assolutamente favorevole chi dovrebbero ringraziare se non l'Amministrazione e il Collegio dela Guastalla proprietaria dell'area su cui è sorto l'intervento?
Quanto a curare l'interesse pubblico e collettivo alcune dimostrazioni di quanto ci si tenesse quando governava un'altra maggioranza si potranno godere ancora per molto, vero sig. Vella?
Grazie a Roberto Gerli che ha infine ricordato un principio: i soldi, ormai quasi più a fondo perduto, vanno restituiti.
E comunque per la scuola elementare ci hanno risposto picche, per il centro diurno anziani da realizzare alla cascina santa Maria siamo stati esclusi per un soffio, altri contributi chiesti per manifestazioni culturali sono stati per lo più disattesi...e i nuovi progetti richiedono sempre un cofinanziamento da parte del comune.
Forse siamo sfortunati o poco capaci di farci gli amici giusti...O forse a qualcuno dà fastidio concedere "aiuti" o "favori" a chi sa che non ne restituisce perchè non condizionabile?
Paolo Frigerio
Ass. Urbanistica ed Edilizia Privata
| |  |  | | | |  | | Le domande restano e... Commenta Vedi solo questo argomento
scrive Gianfranco Salvemini:
"Come mai allora il nostro Comune non si è gettato a tuffo per pescare a piene mani?
Perché Non sapeva nuotare e pescare o più semplicemente perché non sapeva e basta?
E chi era in minoranza e forse sapeva, ha denunciato alla cittadinanza la cosa?"
Le domande di Gianfranco restano nel senso che me le sono poste anch'io e che sono ancora senza risposta.
Ne aggiungo un'altra, più attuale, in funzione della situazione contingente (leggi "casse vuote"):
"ci sono le possibilità di accollarsi finanziamenti?"
I finanziamenti non sono a fondo perduto (qualcuno si ma ben pochi) e/o possono non essere previsti per l'intero importo necessario ad un progetto.
Anche a interessi zero…..i soldi vanno restituiti.
saluti
Roberto Gerli
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Domenica 20 maggio alle 10.00 sui 94.600 di Radio Hinterland speciale Elezioni Amministrative Binasco 2007: incontro con le 5 liste.
Occasione più unica che rara nel corso di questa campagna elettorale in cui sono mancati momenti di confronto pubblico tra tutti gli schieramenti. Un'opportunità per conoscere meglio le 5 liste in corsa il 27/28 maggio.
Riccardo Benvegnù
Radio Hinterland | |  |  | | 
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