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| |  | | Boc e banche locali Commenta Vedi solo questo argomento
Caro Riccardo, hai proprio frainteso, o si è trattato di un inconscio processo alle intenzioni? Birbaccione!!!
Sono sicuro che hai frainteso
ciao
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | | |  | | Boc e banche locali Commenta Vedi solo questo argomento
Non credo di aver espresso particolari segnali di entusiasmo. Ho casomai fornito elementi tecnici al dibattito. E' abbastanza ovvio e risaputo che a Binasco vi sia un'importante banca locale oltre a sportelli di altri istituti di caratura nazionale. Non mi sembra poi dai tuoi precedenti interventi che tu facessi riferimento ad importanti gruppi bancari italiani. Magari ho frainteso io....
In ogni caso io ho parlato di gara di aggiudicazione.
Cordialità
Riccardo Benvegnù | |  |  | | | |  | | Boc e banche locali Commenta Vedi solo questo argomento
Sinceramente non sapevo che l'emissione di BOC dovesse passare attraverso banche (non ho grandi frequentazioni). Se è interesse anche delle banche meglio, nessun rischio di dare dispiaceri. Però scusa caro Riccardo, io ho parlato di eventuali dispiaceri a "TUTTE"
le Banche locali, non solo di quella titolare della tesoreria comunale. È il tuo entusiasmo che ti fa prendere a riferimento una banca in particolare, oppure debbo pensare che le altre banche del paese vanno considerate poco più del botteghino del lotto?
Salutoni
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | | |  | | Boc e banche locali Commenta Vedi solo questo argomento
I BOC, al pari di altri strumenti finanziari, per essere collocati al pubblico devono essere assegnati ad intermediari autorizzati (BANCHE). Per le banche sono quindi assimilabili ad un qualsiasi prodotto d'investimento da offrire alla propria clientela. Considerando che con l'attuale restringimento dei margini finanziari i margini da commissione rappresentano voce fondamentale nei bilanci delle banche, non credo che una banca locale, per di più titolare della tesoreria comunale, possa considerare dannosa l'emissione di un prodotto per il cui collocamento potrebbe introritare commissioni (oltre ad un eventuale indotto di clientela agli sportelli per informazioni /consulenza in materia). A mio avviso sarebbe un'ottima opportunità commerciale e auspicherei di aggiudicarmi la gara.
Riccardo Benvegnù
| |  |  | | | |  | | Ricordi di bambino Commenta Vedi solo questo argomento
E' proprio vera la filastrocca del nonno bambino - tutti i vecchi di Binasco la conoscono (me compreso)
Aldo Oliveri | |  |  | | | |  | | Piscina e reddito d'impresa Commenta Vedi solo questo argomento
Trovo che sull'argomento piscina si sia aperto un dibattito interessante. Mi sembra giusta qualche ulteriore riflessione partendo da un passaggio dell'ultima mail di Riccardo a proposito dei BOC:
..... la domanda è: davanti ad una scommessa del genere quanti cittadini sarebbero disposti a prestare del denaro? Non dimentichiamo l'assunto fondamentale che il "privato" non è sempre e solo chi si accaparra l'utile, ma è anche e soprattutto chi si accolla il rischio d'impresa.....
Non è male precisare, anche se implicito, che qualsiasi cittadino che investe denaro, in BOT, azioni, fondi comuni ecc. o semplicemente depositando in banca i risparmi, diventa soggetto finanziario e come tale in vario modo partecipa agli utitli e si accolla i rischi di impresa. Certo succede che si può inciampare, eclatante la vicenda Parmalat. Assodato che un rischio di impresa esiste in ogni investimento, si tratta di capire dove vale la pena investire o meno e dove i rischi sono minori. Penso che investire in edilizia residenziale a Binasco (ancora per qualche tempo) sia molto meno rischioso che investire in appartamenti nel centro del polo chimico di Marghera. Nessun rischio di invenduto, lauti guadagni assicurati. Così come investire in una piscina a Binasco sarebbe molto diverso che investire in piscine nel centro del Sahara. Certo potrebbe anche cadere un meteorite dallo spazio e allora addio capitale, ma il rischio è senz'altro remoto.
Personalmente, a fronte di un progetto credibile, troverei più sicuro un'investimento in BOC comunali piuttosto che in azioni, perché in qualche modo la situazione sarebbe più sotto controllo e sicuramente le finalità più etiche e sociali. Mentre in banca o in borsa non si sa mai come va finire e soprattutto "dove" vanno a finire i nostri soldi (in qualche caso sono serviti a finanziare armamenti e aziende che sfruttano il lavoro minorile).
Non so quale sarebbe la risposta di Binasco ad un'ipotetico lancio di BOC, perché è certo che viviamo un momento economico non entusiasmante, ma è altrettanto certo che a Binasco i depositi bancari sono tra i più alti d'Italia e i cittadini potrebbero decidere di investirne parte in altro modo. Sarebbe una bella verifica da fare.
A meno che, tra le preoccupazioni della nostra amministrazione comunale ci sia anche quella di NON dare dispiaceri alle Banche Locali.
Saluti
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | | |  | | Ricordi di bambino Commenta Vedi solo questo argomento
Rivendico la classificazione a binaschino DOC
Lungi da me voler ostentare un livello di "purezza della razza" a certificazione di quanto rivendicato ma mi piace ricordare che sono nato in via Solferino.
Il mio papà era nato in via Binaschi (o giù di lì) da madre binaschina (la famiglia Montani è una di quelle storiche del paese).
Confesso invece elementi di contaminazione esterna in mio nonno paterno ("oriundo" di …..Gaggiano) e mia mamma (da famiglia contadina del lodigiano che nei vari spostamenti in stile "albero degli zoccoli" era approdata qui).
:-)
La filastrocca mi ricordo di averla sentita ma non ricordo se l'ultima riga fosse quella.
Non so neanche se eventualmente avesse una continuazione (magari era una "conta" nei giochi dei bambini).
Saluti
Roberto Gerli
| |  |  | | | |  | | Piscina Commenta Vedi solo questo argomento
Buongiorno,
vorrei far notare ai gentili partecipanti che la Sig.ra Gisella, non si chiedeva il perché o il per come a Binasco non ci sia una piscina, si chiedeva come mai l'amministrazione Binaschina vista l'assenza di disponibilità dell' impianto di Motta (in fase di ristrutturazione, quindi con una chiusura programmata sicuramente da tempo) non ha fatto nulla per cercare di venire incontro ai ragazzi.
Qualcuno obietterà che ci sono stati contatti con la piscina di Lacchiarella, nessuno vi dirà che alla gestione del centro sportivo di Lacchiarella la nostra amministrazione ha chiesto di organizzare lei il pulmann e la raccolta delle iscrizioni presso il nostro comune dimenticandosi che il centro sportivo di Lacchiarella è gestito da soggetti privati, e visto che tutti sapete fare i conti, probabilmente farà fatica a far quadrare il proprio bilancio.
Ora vi chiedo, come mai i servizi ai bambini, giovani, anziani e ai diversamente abili in questo comune sono cosi sottovalutati?
I bambini hanno bisogno di asili efficienti (il nostro è vecchio e mal attrezzato pur avendo MAESTRE che ci mettono l'anima per farlo funzionare) scuole elementari che solo dopo 5 anni dalla loro inaugurazione richiedono investimenti per oltre 250.000 euro per la loro ristrutturazione (e l'amministrazione ha pure il coraggio di vantarsene), scuole medie che cadono in rovina senza che nessuno se ne preoccupi.
I ragazzi non hanno spazi dove incontrarsi, gli anziani non possono avere un loro circolino, i diversamente abili devono affrontare mille problemi per avere un po' di assistenza quando ne hanno bisogno.
La nostra amministrazione si rifiuta di ascoltare, non vuole che si dica che la S.S. dei Giovi è pericolosa, vetusta e un orribile biglietto da visita per il nostro paese.
Una autostazione della quale si è preoccupata solo durante la campagna elettorale e ora lasciata al solito abituale e crescente degrado,così come molte altre cose in questo paese.
Non vuole capire che se non ci sono infrastrutture in paese deve mettere in condizione i propri cittadini di usufruire delle infrastrutture dei paesi limitrofi anche a costo di smenarci dei soldi.
Non riesce a pensare a un paese che affronti il futuro aprendo gli occhi, e no trincerandosi dietro mura ormai caduta da tempo.
Si giustifica con l'assenza di fondi, ma che fa poco per partecipare ai finanziamenti pubblici e privati che spesso possono essere un valido aiuto per le amministrazioni comunali, l'ultimo esempio è il bando per un sostegno economico della provincia per salvaguardare i beni storici e culturali.
Giovanni Gorgoglione | |  |  | | | |  | | Ricordi di bambino Commenta Vedi solo questo argomento
Il bambino è mio papà che a Luglio di quest’anno ha raggiunto quota 90.
Si ricorda questa filastrocca, che dice di avere sentito dalle parti di Binasco.
C’è qualche Binaschino doc che la può confermare.
Santa Maria renta Meron
Casina del fer e Mercanton
Casina Mugna e Pasturà
Culumbera e Cavagnà.
Luciano Tosi
| |  |  | | | |  | | Piscina a Binasco Commenta Vedi solo questo argomento
E bravo Riccardo. Pragmatismo è la parola giusta. Però il pragmatismo è figlio del metodo Cartesiano. Ovvero: Sogni, ipotesi, dubbi e cifre sparate tanto al tocco non servono a una mazza. Cartesio, padre del metodo sperimentale, ci insegna che se una cosa può funzionare o meno ce lo dicono solo l'analisi e la verifica. In buona sostanza: (come dicevo nell'altra mail) "bisogna provarci" e verificare se ci sono le condizioni. Il fatto è che troppo spesso è comodo far finta che sia troppo difficile.
Ciao
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | | |  | | Piscina a Binasco Commenta Vedi solo questo argomento
I sogni e le aspirazioni servono perchè ci forniscono la spinta iniziale. Ma per ottenere risultati concreti occorre anche una buona dose di pragmatismo: mettiamo che per costruire una piscina bastino 2/mln di euro (un po' pochini...ma per il nostro business plan vanno bene). Per restituirli dobbiamo spendere almeno 15.300 euro al mese per 15 anni. Una piscina da 7 corsie (più vaschetta bimbi) senza troppe pretese, costa, se gestita in modo virtuoso, c.a. 700 eur al giorno. Fatti quattro semplici conti la nostra ipotetica piscina dovrebbe rendere (solo per andare in pari, senza spese straordinarie) c.a. 1200 euro al giorno, tutti i santi giorni, per 15 anni. Certo, non è impossibile, ma la domanda è: davanti ad una scommessa del genere quanti cittadini sarebbero disposti a prestare del denaro? Non dimentichiamo l'assunto fondamentale che il "privato" non è sempre e solo chi si accaparra l'utile, ma è anche e soprattutto chi si accolla il rischio d'impresa.
Riccardo Benvegnù | |  |  | | | |  | | Al Vul-ton Commenta Vedi solo questo argomento
….aggiungo per dovere di cronaca che al Vul-ton veniva praticata anche la pesca subaquea effettuata tramite un artigianale archetto costruito con materiale proveniente dalla struttura di un……ombrello (che poteva essere vecchio e in disuso oppure preventivamente sabotato per renderlo tale). A pensarci, da genitore, vengono i brividi.
Immediatamente a valle (per fortuna) del luogo di balneazione, mansuete Frisone si abbeveravano incuranti dei chiassosi ragazzacci.
Una alternativa meno….naturalistica era costituita da (udite, udite) una PISCINA (parrocchiale?) costruita in quel di PASTURAGO (stiamo palrando dei primi anni '70).
Non certo un impianto sportivo di alto livello. Spogliatoio nelle aule della adiacente scuola. Vasca di dimensioni piuttosto ridotte. Venti metri per dieci? Probabilmente molto meno.
Ricordo però i commenti (anche dei nostri genitori): "Ma come? Pasturago (piccola frazione rurale) ha una piscina e Binasco niente?"
con (quasi) nostalgia storica
Roberto Gerli
| |  |  | | | |  | | Piscina a Binasco Commenta Vedi solo questo argomento
Ovviamente non concordo (o quasi) con Riccardo sull'argomento. Ci sono esempi di gestione pubblica di impianti sportivi che funzionano.
Del resto, se un privato investe in un impianto sportivo e ci guadagna non si capisce perché un comune non possa puntare almeno al pareggio.
Per quanto riguarda il "project finance": fantasia ragazzi! Chi l'ha detto che il finanziamento deve avvenire solo tramite un privato o un gruppo finanziario? E che cosa è l'azionariato popolare (BOC) se non una forma di project financial? Una cosa non esclude l'altra. Solo c'è una piccola grande differenza politica, attraverso i BOC la comunità (cittadini e soggetti economici) attraverso il Comune diventano insieme finanziatori e proprietari del bene e sono incentivati a partecipare. Nel caso della concessione al solo privato (magari amico degli amici) l'affare lo fa solo uno. Quanto alla restituzione del capitale, penso che si potrebbero studiare diverse forme anche vantaggiose per i sottoscrittori.
Io, per esempio (se fosse possibile), sarei felicissimo di aderire con una quota da scalare negli anni successivi con l'utilizzo dell'impianto a tariffa molto agevolata rispetto agli utilizzatori che non hanno aderito al projerct financial. Ma altre forme di restituzione del capitale si potrebbero studiare. Basta volerlo.
Ma se è già scontato in partenza che si vuol far guadagnare sempre una ristretta cerchia di persone, e che non si vuole nemmeno verificare se ci sono le condizioni (verifica del potenziale bacino di utenza, verifica dei costi, verifica del capitale acquisibile) allora conviene, come dice l'amico Pietro. riscoprire il Vulton e la Bria.
Almeno erano gratis e non portavano voti a nessuno.
Saluti
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | | |  | | Al Vul-ton Commenta Vedi solo questo argomento
Vul-ton, non è un tipico piatto cinese, ma a detta di esperti
di ideogrammi..il termine può provenire lo stesso dall'antico cinese,
che riportato al fiume..all'acqua.. può significare: "la grande svolta".
Qui, in questo luogo di Binasco, generazioni di ragazzi impararono il "nuoto popolano", cioè stare almeno a galla quando venivano le alluvioni o gli straripamenti del Ticinello. Visto che è sorta una impellente esigenza di
"acqua" che nel gergo moderno è indicata come "piscina" e, visto che al momento non vi è nessuna mossa amministrattiva a soddisfare tale esigenza, consiglierei un ritorno al Vul-ton. A dire il vero il luogo si adatta anche ad un approccio alle antiche arti della manualità infantile; difatti in questo luogo i bimbi potrebbero cimentaris in lavori o giouchi di alto spessore manuale, cioè, come ai bei tempi, usare la fantasia e, attraverso materiali di risulta, sassi e terra costruirsi almeno un trampolino... manufatto adattissimo a generare competizioni sportive di alto livello... che vanno dai tuffi alla ginnastica sino al pugilato. Per chi volesse cimetarsi in più ardue competizioni acquatiche è consigliato un altro luogo, anch'esso di antico uso e proveneinza, questa volta Celtica, che nell'antico linguaggio è denominato "Br-i-a" cioè "briglia"...Qui a differenza del Vul-ton..potevano accedere solo i nuotatori ed i tuffatori provetti, in quanto la sfida con "l'acqua selvaggia" richiedeva maggior esperrienza natatoria..... Può essere l'occasione di riavere due luoghi nautici?!
Con simpatia..storica
Pietro Gandini | |  |  | | | |  | | Piscina a Binasco Commenta Vedi solo questo argomento
Ritengo che la realizzazione di una piscina non possa prescindere, oggi, dall'intervento privato. La formula che va per la maggiore è quella del project finance: in poche parole il privato costruisce l'opera pubblica e rientra dal proprio investimento con gli utili di gestione. Pensare di utilizzare dei BOC per finanziare una piscina è, a mio avviso, abbastanza azzardato. Gestire un impianto natatorio non è cosa semplice, occorre essere dei professionisti qualificati. Lunga è la lista degli impianti che producono perdite anzichè utili. Una "corsia" costa dai 10 ai 15 eur per ora di apertura. Difficile pensare che una gestione pubblica possa essere competente e virtuosa.
Il problema non è reperire i finanziamenti (bancari ordinari, istituto per il credito sportivo, agevolazioni e bandi vari....), ma garantirne la restituzione (a maggior ragione per i BOC) con una gestione che deve essere qualificata e con un impianto che sin dalla progettazione deve rispondere a precise esigenze di bilancio.
Ovviamente un impianto pubblico può anche permettersi di agire in perdita per esigenze di welfare, ma questa è un'altra questione e, soprattutto, non permette di rimborsare i debiti.
Riccardo Benvegnù | |  |  | | | |  | | Piscina a Binasco Commenta Vedi solo questo argomento
Ho letto del rammarico della signora Gisella Cremonesi per la mancanza della piscina. Mancanza che si potrebbe estendere a parecchio altro in questo paese, per i bambini ma non solo. Sarebbe molto facile aprire polemiche su questi argomenti, ma vorrei limitarmi ad un contributo costruttivo.
In comuni come il nostro, le casse sono cronicamente a secco, perciò, per fare opere pubbliche tocca attingere agli oneri di urbanizzazione. Ovvero, svendere territorio per edificare al fine di incassare. Oppure, come spesso si fa a Binasco, far realizzare opere pubbliche a scomputo oneri, cosa che nella maggior parte dei casi favorisce il costruttore.
Purtroppo Binasco ha ormai quasi completamente fagocitato i suoi 3,8 Kmq, e il giochino non sarà replicabile per molto. La legge però mette a dsposizione un'altra possibilità: l'azionariato popolare, i cosiddetti Bot Comunali. Lo strumento va usato con le pinze (i soldi vanno poi restituiti) e sarebbe folle utilizzarlo per opere senza un ritorno economico, ma in casi come questo sembrerebbe tagliato ad hoc. Infatti, una piscina crea sicuramente introiti che possono contribuire notevolmente alla restituzione del debito. Si tratta di una scelta a mio avviso intelligente, che permette di non incidere sugli oneri di urbanizzazione, lasciandoli disponibili interamente per opere di primaria importanza.
A meno che, non si voglia aspettare che il solito "soggetto privato" (magari amico di quelli che comandano), investa. Magari nel rispetto di un futuro "Progetto Comunale di Qualificazione delle Attrezzature per lo Sport ed il Tempo libero" con incentivi sotto forma di deroga ai limiti delle volumetrie edilizie" e col quale successivamente stipulare convenzioni.
Ma questa è un altra storia.
Cordialità
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | | |  | | La Casta Commenta Vedi solo questo argomento
Un amico m'ha prestato il libro di Sergio Rizzo e Gianantonio Stella, ho avuto lo stomaco di leggerlo fino all'ultima pagina. Ho provato tutto lo schifo e la vergogna di essere Italiano.
Ne regalo un assaggio ai naviganti che non l'avessero ancora letto, citando quanto scritto in sovracopertina:
.... Aerei di stato che volano 37 ore al giorno, pronti al decollo per portare Sua Eccellenza anche a una festa a Parigi. Palazzi parlamentari presi in affitto a peso d'oro da scuderie di cavalli. Finanziamenti pubblici quadruplicati rispetto a quando furono aboliti dal referendum. "Rimborsi" elettorali 180 volte più alti delle spese sostenute. Organici di presidenza nelle regioni più "virtuose" moltiplicati per tredici volte in venti anni. Spese di rappresentanza dei governatori fino a dodici volte più alte di quelle del presidente della Repubblica tedesco. Province che continuano ad aumentare nonostante da decenni siano considerate inutili. Indennità impazzite al punto che il sindaco di un paese aostano di 91 abitanti può guadagnare quanto un collega di una città di 249mila. Candidati "trombati" consolati con 5 buste paga. Presidenti di circoscrizione con l'autoblu.
La denuncia di come una certa politica, o meglio la sua caricatura obesa e ingorda, sia diventata un'oligarchia ed abbia allagato l'intera società italiana. Storie stupefacenti, numeri da bancarotta, aneddoti spassosi nel reportage di due grandi giornalisti. Un dossier impressionante, ricchissimo di notizie inedite e ustionanti. Che dovrebbe spingere la classe dirigente a dire: basta....
Il marcio riguarda tutta la classe politica, da destra a sinistra, compresi i moralizzatori a parole, subito allineati appena preso possesso della cadrega. Il rigore giornalistico dell'inchiesta, basata su bilanci pubblici e sentenze delle corti di giustizia, mette al riparo gli autori da facili accuse di qualunquismo e dimostra che il "tutti ladri allo stesso modo" dei detti popolari è molto vicino al vero. Grazie a Dio quel "tutti" ha diverse eccezioni, fatte di politici che fanno ancora onestamente il loro lavoro, ma la dimensione del fenomeno è veramente insopportabile.
E poi ci vengono a raccontare che dobbiamo fare sacrifici per sanare il debito pubblico. Il primo che mi viene a dire che gli elettori con l'arma del voto possono cambiare le cose lo sbrano!!!
Ad evitare qualsiasi rischio residuo, la Casta ha pensato bene di abolire anche il voto di preferenza nelle elezioni nazionali, mentre nelle Comunali, dove permane, viene spesso snobbato. Si veda nelle recenti di Binasco la vicenda dell'Arch. Mario Vecchi. È stata esemplare!
E pensare che qualcuno ha ancora il coraggio di sostenere che chi non vota non può campare diritti. Altro che astensione, è già tanto se non siamo alle rivolte Manzoniane.
Beppe Grillo for President!!!!
Alla nostra classe politica e ai loro estimatori "V day ".
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Gianfranco Salvemini
| |  |  | | | |  | | Piscina a Binasco Commenta Vedi solo questo argomento
Figurati cara Gisella, che sino al 6 settembre 2003 il nostro ridente Comune non aveva nemmeno una palestra agibile per il basket e la pallavolo..... 2003 !!!! non 1963!!!!!!!!
Riccardo Benvegnù | |  |  | | | |  | | Piscina a Binasco Commenta Vedi solo questo argomento
Sono una mamma di Binasco che vorrebbe tanto mandare i suoi figli in piscina in settimana dopo la scuola, non lontano da dove abitiamo (Lacchiarella?) o meglio in Binasco e con qualche agevolazione da parte del Comune, ma...ma... perchè non esiste una piscina a Binasco? perchè esiste una sola convenzione con Motta Visconti che non è vicina? sappiamo bene (purtroppo) che il Comune continua a lamentarsi di non avere soldi! ma per chi non è disposto a stringere la cinghia e a fare i suoi investimenti? per i suoi bambini, per i suoi ragazzi, per i suoi futuri adulti! non è disposta a costruire un futuro per loro, eppure basterebbe cosi' poco...un pullman piccolino, magari lo stesso usato per la scuolabus oppure quello usato come navetta per gli anziani ....forse i bambini contano poco in questo paese , perfortuna accade solo qui!
Gisella Cremonesi
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