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23 Ottobre 2007
Attacco
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Come
chi avanti l'alba
da un rifugio montano esca
nell'ombra fredda - e si metta per l'erta
cullando col passo il penoso
sonno - fin che in cima alle ghiaie
la guida sciolga
dalla spalla la corda ed additi
sulla roccia - l'attacco -

gioia e sgomento
allora - ed il sole che sorge
lo colgono insieme -

così
quando sul tuo
cammino s'apra
una siepe - ed al cuore s'affacci
la strada nuova.

sett. 1933 - Antonia Pozzi

Pietro Gandini

22 Ottobre 2007
Bravi, Bravi, Bravi
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Nessuno commenta la serata "Preludio" di venerdì?
va be', indegnamente, lo faccio io.
Belle poesie di Peppino Scapucci ben recitate dagli Zerideltotale e Specchi.
Bravo il chitarrista (scusate se non lo nomino ma non lo conosco) che ogni tanto "staccava" le parti recitate con un suo intervento musicale.

Nella sua semplicità e brevità, una bella (e giudico, riuscita) iniziativa.
La valorizzazione di un personaggio della cultura popolare locale, per giunta di notevole levatura umana, è certamente una azione degna di lode per l'arricchimento…SOCIO-CULTURALE che porta alla comunità.

Allora, appuntamento alla primavera 2008 quando verranno realizzate le iniziative annunciate in questo "preludio".

saluti
Roberto Gerli



22 Ottobre 2007
Disarmante
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Ueh Walter, per la Croatina ci penso io, ma per il salame ci devi pensare tu, perché da quando a chiuso la Pezzoni, a Binasco è diventato difficile anche il salame.

Onore e rispetto anche a te.
Una abbraccio.

Gianfranco Salvemini





19 Ottobre 2007
Disarmante
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Franco sei letteralmente disarmante.
Sei troppo forte.
Ho provato a farti un attacco diretto e nella tua risposta su Gioia e Malgioglio mi hai fatto morire dal ridere.
Non posso competere con te.
Per il Croatina e magari un bel pan e salam ci sto.
Dopo tutto ho anche sete di sapere.
Stiamo pronti a nuovi attacchi.
Onore e Rispetto.
Ciao
Walter Pellegrin

19 Ottobre 2007
Sveglia
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Beh....se non è entrare in politica mettersi in lista per le amministrative...allora io non ho proprio capito una mazza. È sempre possibile.
Quanto al fatto che anch'io mi lamento ma non faccio niente per il paese, ti assicuro che ci sono diversi modi di fare politica, non solo mettersi in una lista. Per Binasco, io ed altri, senza pretese Leonine, abbiamo fatto e provato a fare parecchie cose cosa, e per parecchio tempo. È sempre finita pesci in faccia per ragione politiche locali.
Ammesso che tu sia interessato, in privato, davanti ad un buon bicchiere di Croatina, posso farti il lungo elenco.
Adesso ti lascio perché ho interrotto la lettura dell'ultimo numero di Gioia, con un intrigante servizio sulle avventure di Malgioglio in tresca con Cecchi Paone. Se perdo il filo è un disastro.

Simpaticamente

Gianfranco Salvemini



19 Ottobre 2007
Pile esauste
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Comprendo lo sconcerto della sig.ra Leoni, lo stato dei raccoglitori di pile da lei evidenziato è una realtà. Però la informo che un posto sicuro per la raccolta è attivo presso il centro di raccolta rifiuti ingombranti. È un po' nascosto, ma se chiede all'addetto le darà le indicazioni giuste. Purtroppo la comunicazione è quello che è e non so come si comportano i nostri concittadini in merito. Io faccio sempre capo al centro ingombranti.

Cordialità

Gianfranco Salvemini



19 Ottobre 2007
Sveglia
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Ti sembra entrare in politica mettersi in lista alle amministrative?
Non avevo e non ho nessuna etichetta politica.
E poi,meglio 30 giorni da Leone che 5 anni da pecora.
Mi è sembrato un atto di coraggio per non finire nel reticolo dei soliti che si lamentano e non provano a fare qualcosa per il paese in cui abitano.Te compreso.
So che questo potrebbe darti fastidio.
Ma dato che su questo forum che scriviamo siamo sempre i soliti 3/4.
Mi sembra giusto accendere una bella miccia.
Onore e Rispetto.
Saluti
Walter Pellegrin


19 Ottobre 2007
Ancora sulle pile scariche
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Grazie al signor Gandini per avermi risposto, purtroppo mi chiedo ancora e rabbrividisco al contempo, dove gli abitanti di Binasco (migliaia) gettino le pile scariche; presumo nella spazzatura....l'unica consolazione è che non ho figli, così non dovrò preoccuparmi di lasciare in eredità ad una persona cara, un mondo-discarica inquinato e velenoso.
Questo anche grazie alla mancata coscienza dei cittadini ed alla colpevole negligenza dei Comuni, in questo caso.
Le piante davanti alla chiesa sono state tagliate perchè "interrompevano la continuità visiva" fra la chiesa stessa ed il castello...certo erano veramente dannose, le piante, altrochè preoccuparsi, ad esempio, di smaltire correttamente le batterie esauste fornendo almeno un cassonetto (uno) non sfondato!!
Auguri a tutti.

Gloria Leoni

19 Ottobre 2007
Basta
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Sbaglio o alle ultime elezioni comunali, caro Walter, stavi entrando in politica? Quindi ingrediente del "solito minestrone" anche tu? Anch'io ne ho piene le "castagne" di certi personaggi e di una certa politica, ma se non si parla della politica del passato, dubito che si possa immaginare una politica per futuro. Hai forse una ricetta migliore?
In trepidante attesa, per il momento mi "sveglio" e vado in edicola a comprare due fotoromanzi, due romanzi di Liala, l'ultimo numero di Tutto sport, il manuale del perfetto Bricoleur, Topolino, Class, Gioa, Moda facile.
Per i prossimi due mesi serenità assicurata.


Ciao


Gianfranco Salvemini


19 Ottobre 2007
Gli esausti
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Cara signora Gloria, credo che a Binasco come in altre parti d'italia siano più Esausti i Cassonetti delle Pile. Perchè le raccolte differenziate, a parte qualche caso sporadico, sono state e sono l'ennesimo bluff, la così detta passatina ecologica con spese e retoriche del momento e poi....tutto va secondo la volotà del singolo...indubiamente senza sbocchi riciclatori.....

Un sincero e cordiale saluto a lei e a tutta Binasco....

Pietro Gandini

19 Ottobre 2007
Raccolta pile esauste
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Ciao a tutti,

c'è qulcuno nel forum che sappia indicarmi dove si possono smaltire le pile scariche in Binasco?
L'unico punto di raccolta che conosco era davanti alle ex scuole comunali ma la cassetta non aveva il fondo, quindi
le pile inserite nelle "apposite fessure" precipitavano al suolo....(la cosa è durata almeno per 5 anni)
Molte grazie a tutti per l'attenzione.

Gloria Leoni

19 Ottobre 2007
Svegliarsi
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Svegliarsi e basta con tutta questa politica mangia soldi.
Basta con tutti questi discorsi della politica del passato.
Basta con il continuo romper le balle al cittadino italiano.
Sono stufo di essere preso per il gnau da chi continua a promettere cose che poi non mantiene.Anzi mi fa vivere ogni giorno sulle spine.
Rossi,Gialli,Bianchi,Verdi,Destra,Centro e Sinistra,ande da via al..............
Avete rotto.
Un giorno ti fregano sul Gas
Un giorno ti fregano sulla Energia elettrica
Aumenta la Benzina,il pane,il latte,ecc,ecc,
E come se non bastasse devi stare attento ad andare in giro perchè ci sono i semfori pieni di Velox i quali hanno l'unico scopo di fregare il Cittadino che va a lavorare e non dare sicurezza.
Non mi ci riconosco più in questo paese,dove viene dato di tutto agli extracomunitari e nulla ai nostri Figli,tanto da sentirli chiamare anche bamboccioni da uno che come minimo guadagna 15.000 euro al mese.
si vergogni lui e quelli come lui che dopo un 5 anni da deputati vanno in pensione,e che pensione.
Sono 10 giorni che seguo i vostri discorsi fatti di soliti ingredienti.
I soliti Ingredienti che servono a fare il minestrone.
Alla fine è sempre minestrone.

Ahh finalmente ora che mi sono quasi sfogato rientro a casa.
Casa dolce Casa.
Un bel CORNAZZO.
Perchè ti devi chiudere con 25 mandate di blindata
Chiudere le inferiate costate parecchio.
Inserire l'allarme.
Perchè la paura non è che mi freghino i quattro soldi che ho(li ci pensano gia altri ladri legalizzati.)
La paura è che facciano del male hai tuoi figli,tua moglie.
E questo si chiama VIVERE in un paese sano?
Chiudo suggerendo ai nostri giovani di darsi una mossa,perchè tra qualche anno sarà troppo tardi.

Saluti.
Walter Pellegrin

18 Ottobre 2007
Già....i cattolici popolari
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Con piacere ho letto la poesia del Milio Fiammenghi sul suo viaggio a Nazaret. Ricordo alcune mattine invernali alla messa delle otto in preparazione alla cresima, in chiesa un freddo polare e per riscaldarsi solo un un paio di bracieri. Il Milio, con i guanti di lana neri a dita scoperte, ci intratteneva con qualche storia prima dell'inizio. Ricordo anche i suoi presepi sempre in tema di Terra santa, con i personaggi ritagliati in cartoncino. Lo ricordo anche come catechista. Semplice. Sapeva catalizzare l'attenzione dei ragazzi. Il suo ricordo mi fa venire in mente anche Don Mazzolari e la sua coraggiosa opposizione al fascismo, Don Milani con la sua scuola di Barbiana e i suoi libri "L'obbedienza non è più una virtù" sull'obiezione di coscienza, "Lettera ad una professoressa" " Perchè tacere". Alla mente ritornano anche Miglioli, Pecorini col suo "A Messa con i carabinieri", Maizza col suo "Lettera all'onorevole", Don Zeno e la sua "Nomadelfia" e molti altri. Tutti personaggi conosciuti dai quattordici anni in poi attraverso libri dell'editrice "La locusta" di Vicenza che trovavo nella casella della posta. Scoprii anni dopo che me li recapitava Giuseppe Scapucci di Binasco. il Pep. cattolico autentico, poeta e scrittore, col quale ho avuto il piacere di condividere parte del nostro percorso di vita.
Chissà cosa ne pensano i personaggi sopra citati, di tutti i soprusi e le umiliazioni patite da parte dei poteri ufficiali (politici e religiosi) a causa delle loro idee non allineate, al punto di essere accusati di "COMUNISMO" (Berlusconi non si è inventato niente). E chissà cosa ne pensano dei personaggi che hanno caratterizzato il potere politico della seconda metà del secolo scorso e della loro coerenza con gli ideali sbandierati.
Un' intervista impossibile. Peccato.
Il mio augurio per i giovani Cattolici Popolari di Binasco, è che sappiano guardare alla storia con grande obiettività, al fine di custodire gelosamente i valori tramandati dai loro padri, ma di anche evitarne gli errori, che non sono stati pochi. Solo così potranno capire che i valori che possono unire i Cristiani/Cattolici e i Laici sono meno lontani di quanto possano immaginare.

Cordialità

Gianfranco Salvemini



17 Ottobre 2007
Autocondanna
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Non fummo nè abili nè attenti,
non vedemmo le cose, c'era buio.
Comparve un esile barbaglio,
era il filo di fiamma d'una torcia
o d'altro dramma che riguarda l'uomo.
Le cose cominciavano a chiarirsi.
Chiedemmo arnesi d'emergenza,
sedia, bende.........e
Alle spalle, che importa, ciò che conta
è la porta d'uscita per salvare
l'unica cosa amata, a lungo amata,
trafugandola al mondo, alla chiarezza.

Bartolo CATTAFI

Pietro Gandini


17 Ottobre 2007
L'Uomo e l'Amico
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L'amico Uomo e l'amico Sindaco

E' arrivato il tempo di scriverlo:
Ma siamo così accecati dalla competizione e dalla vanità politica, che ci ha caratterizzati negli anni passati, per non accorgerci di quello che oggi ci viene richiesto dalle nuove generazioni e da chi non vuole entrare nel vortice dell'antipolitica?
E' possibile mai che il retaggio delle appartenenze ideologiche e delle nostalgie interessate debba ancora prevalere nel linguaggio e nell'anima di chi oggi dovrebbe guardare con maggiore pragmatismo ai bisogni e agli scenari drammatici del mondo e della società recente?
Si tenta di parlare dell'oggi e invece si fannno riferimenti e si sprecano fiumi di parole per mettere in risalto quello che contraddistingue, quello che differenzia, quello che è stato ieri.
Senza ritegno si usano nomi e cognomi di persone che non possono più fare e dare testimonianza pur di vantare primati di pensiero e di opinione che nulla hanno a che fare con l'attualità dell'oggi e di quello che, a fatica, si tenta di fare.
Ognuno ha una sua storia personale e di appartenenza, i suoi riferimenti umani e politici, ed è giusto che li custodisca nel bagaglio intimo del proprio vissuto e li usi per l'esperienza della vita. Ma non utilizziamoli impropriamente per giustificare i si o i no a domande che la società avanza. Perchè, comunque, quelle domande restano e le risposte vanno date, e sono urgenti, non possono attendere i tempi delle nostre elucubrazioni. Per questo nasce il Partito Democratico a livello Nazionale e locale, per dare speranza, facilitare e accellerare un percorso di governo democratico e di soluzione dei piccoli e dei grandi problemi che affliggono il nostro Paese.
Perchè non guardare in faccia una realtà. perchè evocare uomini che hanno avuto posizioni e significati importanti nella vita di questa piccola comunità, ma solo ai fini di marcare, ancora e sempre eguali, differenze e distinguo. Perchè invece non significare e risaltare l'immensa positività che quell'uomo e quel Sindaco ha segnato per la vita sociale e comunitaria, precorrendo i tempi, e lavorando insieme ad altri, che erano diversi nell'appartenenza, ma identici nel farsi carico dei problemi e delle prospettive della gente della nostra comunità.
Quindi, anche la storia locale, se si vuole, ascoltata e vista con gli occhi dell'oggi può essere un'utile lettura della giusta via imboccata.e da percorrere anche a Binasco.

Pino Vella

17 Ottobre 2007
Emilio Fiammenghi
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Fra i personaggi che hanno fatto la storia di Binasco mi piace ricordate Emilio Fiammenghi, che la mia generazione ha chiamato "il Milio" mentre la generazione di mio padre lo chiamava, con un po' di irriverenza "Pompeo"
Di lavoro faceva il secrista, e lo ricordo sempre con un paio di scarpe tipo pantofole, mentre raccoglieva la questua in Chiesa con il suo contenitore di pelle appeso ad un asta lunga che dal centro della Chiesa raggiungeva anche il fedele più lontano.
Nel pomeriggio, quando apriva l'Oratorio, gestiva il suo negozieto di vendita di dolciumi per noi ragazzi, liquirizia, stringhe arrotolate con in menzo un confettino rosso, fialette di rosolio rosso, verde, giallo, per pochi centesimi.
Faceva il catechismo ai ragazzi ed era rigoroso ma carico di amore per tutti e ricco della sua fede che lo ha portato nell' agosto del 1953 a compiere un viaggio in Terra Santa.
In ricordo di questo viaggio ha scritto un libretto, che conservo gelosamente, nel quale racconta giorno per giorno quello che ha fatto, gli incontri che ha avuto, le emozioni che ha vissuto.
Fare un viaggio in Terra Santa nel 1953 è stato un avvenimento che ha coinvolto emozionalmente tutta la cittadinanza.
Il "Milio" che aveva un buona vena poetica, ha scritto molte poesie, fra le quali
"AL ME VIAGG IN TERRA SANTA" sul libretto che ricorda il suo viaggio, che propongo alla lettura dei navigatori dei Portici:
Sum a stai cuntent da vess'andai a
visità in due e nasu e mort noster
Signur
ma lu la girada a pee e mi in
automobil come un sciur
Sum andat a Betlem, propri in ala
grotta in due che nasou
Gesù Bambin
scavada in dla rocia fregia e gelada
cume la sugnavi da picinin
In Egit duve la Sacra Famiglia le scapada
in sou l'asnin
Perchè Erod al vureva massa
Gesù Bambin
In dla città da Babilogna a visitàa
la casetta in due l'Gesù le stai ricuveraa
Sett'an e sett quarenten al se
fermaa
A Nazaret cun la Madona e
S. Giusepp al giugheva
insema a i fiulin
A lavurà e pasculacoi su pegurin
Ma pareva da vedel a stu bel
biunde risulon
in sema ai fioeu andà a tueu l'acqua
al funtanon
A trent'an la bandunaa la su mamma
e la su ca
per gira la Palestina a predicàa
U vist Cafarnao in due la truvaa S. Peder e il Centurion
ch'al ga guari al serv e la cuminciaa
la sua mission
Al mar da Genezaret cun la sua tempesta
pover pescadurdla pagura
avavan perdu la testa
Contt'unasu parola al mar al se
fai bon
e tutti quant en andia a sentì
la sua predicasion
E poeu u visitaa Tabor, Cenacul
al munt di uliv in due la cumincià
la sua passion
dla via dulurusa al calvari al sepulcar
e al munt dell'Asension
Le sta per i una grand'allegressa
a fa la strada due'l Signur le
nasuu e le mort per la me salvezza.

Binasco, 27 ottobre 1953
Emilio Fiammenghi

Al "Milio" i Cattolici Popolari di Binasco hanno dedicato la sala riusnioni di Via Turati dove si sono sempre tenute le riunione della Democrazia Cristiana e del Partito Popolare.
Aldo Oliveri

16 Ottobre 2007
Ferite
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Proprio ad hoc la poesia di Pietro.
Si, aveva proprio ragione Madre Teresa - L'uomo è irragionevole, illogico, egocentrico -


Saluti


Gianfranco Salvemini



16 Ottobre 2007
Ferite
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Ferirsi l'un l'altro
senza riguardo-
se l'anima avesse
vene e carne
ce ne andremmo in giro
coperti di sangue
squarciati da ferite.

Kurt Marti


Pietro Gandini

16 Ottobre 2007
Scuse?
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Ho riletto due volte l’intervento di Francesco Gatti. Dice soltanto “Binasco,... la Binasco che ha raggiunto il potere...... è diventata una entità a parte”. Non trovo nulla che si riferisca ad un’occupazione del potere e possa essere ritenuta offensiva. Non ci sono dignità offese, e non penso neppure ci possano essere dignità migliori di altre. Anch’io sono convinta di portare avanti il messaggio che mi è venuto da mio nonno (cattolico) e da mio padre (socialista vero), che mi hanno insegnato che la correttezza, la trasparenza, la solidarietà, la democrazia e l’uguaglianza sono valori cui non bisogna rinunciare mai. Lo faccio forse da un’altra parte della barricata rispetto agli eredi del Partito popolare e della Democrazia Cristiana, sicuramente non in una posizione di potere, ma penso e credo di poterlo fare allo stesso titolo. Non servono scuse, serve parlare di più e nascondersi di meno dietro a un passato importante, ma che non può per questo giustificare completamente il presente.

Daniela Fabbri



16 Ottobre 2007
Ai Cattolici Popolari
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Ai Cattolici Popolari di Binasco che hanno recentamente fondato la loro associazione suggerisco le riflessioni della Santa Madre Teresa di Calcutta, al fine di non perdere voglia e fiducia in quello che stanno facendo :
L'uomo è irragionevole, illogico, egocentrico: non importa, amalo Se fai il bene, diranno che lo fai per secondi fini: non importa, fà il bene Se realizzi i tuoi obiettivi, incontrerai chi ti ostacola: non importa, realizzali Il bene che fai forse domani verrà dimenticato: non importa fà il bene L'onestà e la sincerità ti rendono vulnerabile: non importa, sii onesto e sincero Quello che hai costruito può essere distrutto: non importa, costruisci La gente che hai aiutato, forse non te ne sarà grata: non importa, aiutala Dà al mondo il meglio di te, e forse sarai preso a pedate: non importa, dà il meglio di te.
All'amico Sindaco Lucio, che dal cielo ci guarda, un abbraccio fortissimo.

Aldo Oliveri


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