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8 Febbraio 2008
Delegittimazione.... ma verso chi ?
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"...Con lei un dialogo non è possibile; lei va lasciata nella sua demagogia ...Questo è tipico dei "senza palle" che sanno solo inventare palle...Mi chiedo come abbiamo fatto finora senza una così illuminata guida super partes...ecc. ecc."

Queste parole, come molte di altri interventi, fanno tornare alla mente quanto scriveva Giovanni Falcone nel suo (bel) libro "Cose di Cosa Nostra", ovvero che il metodo più violento usato per annientare chi va a ficcare il naso dove non deve è la delegittimazione sitematica, la ridicolizzazione, lo scatenare l'equivoco e la banalizzazione delle sue parole.

E' bastato sollevare di poco il calderone binaschino che subito ne sono usciti i veleni, che tutti vi sapevano celati, molti si sussurravano fra un caffè e una camomilla ma di cui, per un tacito patto fra persone per bene, nessuno si permetteva di parlarne in pubblico.
Un po' come le corna, appunto: importante è che gli altri non guardino sotto il cappello altrui..
Ahh piccola provincia........
Dice bene Roberto..... Peyton Place e i suoi peccati è ovunque, perchè non dovrebbe essere anche qui?
Vede come è facile coalizzare persone tanto diverse quando si tratta di difendere le "pubenda amministrative" ?
Dagli all'untore! a chi si permette di rendere pubbliche le "cose nostre".
Certo sarebbe interessante sapere quanti leggono, sogghignano o applaudono senza intervenire.
Tutti tesi a scandalizzarsi ma nessuno a rispondere nel merito. Eppure sono argomenti dei quali si discute comunemente in ogni luogo, no? perchè farlo a quattro occhi al bar e non qui pubblicamente? che male c'è? cosa c'è da nascondere?

Ma ancora più esemplare è il fatto che io NON HO FATTO NOMI, mi sono limitata a porre domande, a chiedere chiarimenti e subito ci sono stati interventi per scagionarsi, per limitare le proprie responsabilità, per reclamare la propria o altrui innocenza.
Tutto ciò SENZA che io mi riferissi ad alcuno in particolare.
Mi ricordo quando da bambina si diceva:"La gallina che canta ha fatto l'uovo!".
Signori (e signore), rileggetevi bene tutti gli interventi, miei e vostri e poi siate onesti: sono io che ho accusato qualcuno o siete voi che avete confessato?
Domandare è lecito, rispondere è cortesia.
Chi ha insultato? chi ha posto domande o chi mi delegittima?
O ci sono cose non possono e non devono essere chieste in questo paesello?
Basta dirlo, no? fate un elenco degli argomenti tabù.

Un saluto cordiale a tutti
Dolores Panza


P.S.: "Direi che il maggiore contributo portato alla discussione da.....dal Troll è un'impennata degli accessi a questo sito/forum (con buona soddisfazione dei suoi gestori)".
VEDE QUANTO POCO BASTI A FAR DEL BENE?
LA PUBBLICITA' è L'ANIMA DEL COMMERCIO! (ma non ditelo ai commercianti astiosi, quelli che pagano le luminarie e l'animazione binaschina)

8 Febbraio 2008
Al troll telematico
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Stereotipati, mafiosi, omertosi, saccenti, ignoranti, pusillanimi, ......
Poi? nient'altro? ma tutti? su tutti gli argomenti?
Mi chiedo come abbiamo fatto finora senza una così illuminata guida super partes che finalmente sbatte in faccia a tutti mancanze ipocrisie e delitti di questa Peyton Place.
Il tutto esposto con un fiume di parole e......ambiguità (basta avere la pazienza di andare a rileggersi i post per poterlo verificare).
Direi che il maggiore contributo portato alla discussione da.....dal Troll è un'impennata degli accessi a questo sito/forum (con buona soddisfazione dei suoi gestori).

saluti
Roberto Gerli




8 Febbraio 2008
Code di ...cemento
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Gentile Laura, credo che abbia equivocato un po' di cose ma soprattutto il tono: vede, è questo un problema che spesso si presenta nei vari forum internettiani.
Inviperita io???? ma quando mai???
Francamente mi pare più aggressivo il suo tono che il mio, ma non perdiamoci in queste quisquiglie.
Quando ci si parla il tono della voce e lo sguardo consentono di comunicare molto di più delle parole; quando invece si legge si interpretano le parole scritte seondo l'umore del momento. Non c'è alcun mio astio nei suoi confronti, ne stia tranquilla così come non le chiederò sconti (né di prezzi né d'altro tipo). Ma credo che la realtà sia sotto gli occhi di tutti.
E non sono affatto arrabbiata coi commercianti: basta far la spesa dove conviene di più, importante è avere la possibilità di scelta e ben vengano gli autobus gratuiti dei centri commerciali che consentono anche a chi non ha l'auto di spostarsi e fare acquisti dove preferiscono.
Del resto mi pare di non essere stata l'unica a parlare di "rischio di impresa"; anche io sono una libera professionista, lavoro in proprio ma mai mi son sognata derive protezionistiche; ogni mattina quando mi sveglio so che il successo del mio lavoro dipende solo da me e non da come lo stato o il Comune mi difenderanno.
Anche per il proverbo citato credo abbia interpretato male; se non ne capisce il senso mi spiace ma è piuttosto semplice; invece di entrare nel merito si preferisce fermarsi ad aspetti superficiali e non importanti. Tutto qui.
Mi invita a sorridere? ma se non facio che sorridere alla vita! Mi pare siano altri coloro che si offendono troppo facilmente. Mi associo a lei, comunque, nel farmi una risata salutare e spero siano in tanti a seguirci: si rasserenerebbe un po' il grigiore che ci circonda, non le pare?
In merito al supermercato: non mi pare ve ne siano molti a Binasco.
Per i passatempi, poi, mi rallegro che abbia cose assai più interessanti e piacevoli da fare che il gioco da lei proposto nel suo precedente intervento: come è fortunata lei he può dedicarsi a tante belle cose!
Binasco e le sue vetrine: mi pare che la forzatura che fa sia piuttosto evidente.
Tuttavia non capiso perchè vuol impedire a chi lo desidera di "muoversi come marionette in un centro commerciale": qualcuno l'ha forse obbligata a fare altrettanto? si muova umanamente per le strade del paese se preferisce, no?
Grazie per l'augurio di buon viaggio, ne ho davvero bisogno spesso: ha mai passato una notte o una gornata in aeroporto per una mancata coincidenza? beh a me ogni tanto capita e non glielo auguro.

Al sig. Oliveri che tanto si accanisce dico che chi aveva/ha a cuore la cosa pubblica forse poteva/può dedicare un po' più di attenzione agli interessi di tutti, fra cui coloro che magari a Binasco avrebbero gradito un bel paco pubblico senza dover portare altrove i loro bambini (come testimoniato dal sig. gorgoglione), non crede?
Mi spiace che lei si senta infangato, evidentemente ammette di aver potuto far di meglio in passato (visto che fa riferimento a un partito scomparso da molti anni) e non l'ha fatto. Non è mia intenzione infangare alcuno, ma non si può far finta di nulla, per favore.
Credo invece che chi sceglie di assumere cariche pubbliche sappia (o dovrebe sapere) sin da subito che sarà chiamato a rispondere delle sue azioni, delle sue decisioni, nel presente e in futuro.
Le pare strano? questo è difendersi dal fango o rispondere delle proprie azioni?
Mi spiega perchè un bel giorno ci si sveglia con l'intenzione di scendere attivamente in politica? per mettersi al servizio della ollettività o per quale altro motivo? e la collettività non può hiedere conto o lamentarsi coi/dei propri amministratori?
Bel senso della democrazia, non c'è che dire.
Mi spiace che lei rifiuti il dialogo, io lo cerco sempre invece.
Ma soprattutto è significativo che lei inviti anche glialtri a non dialogare e lascarmi nella mia demagogia,ma questo glielo spiego in un altro post.
Un saluto cordiale a tutti.
Dolores Panza


8 Febbraio 2008
E no !!
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.....Quindi non sono molto lontana dal vero quando affermo che Binasco, in un match contro Corleone, in quanto a omertà non rischierebbe di fare brutta figura, eh?!...


Questo non glielo consento cara "Dolores (de) Panza" Lei non si può permettere di INSULTARE SPUDORATAMENTE tutti i Binaschini a prescindere, senza mostrare la faccia!!!!. Questo è tipico dei "senza palle" che sanno solo inventare palle. Squalifica molte delle sue ragioni, sulle quali, si informi, il sottoscritto e molti altri scassano "i maroni" da decenni sia su queste pagine che altrove, ma senza insultare nessuno. Ho lei non è informata (dubito) o stà scoprendo l'acqua calda. La maggior parte delle persone di questo paese sono oneste e faticano da mattina a sera per far quadrare il bilancio e crescere i figli. Tutte loro, più o meno conoscono luci ed ombre, difetti e virtù di Binasco, e se ad amministrarle ci sono persone che non sono in grado di risolvere i problemi che molti lamentano, non è perché i Binaschini sono tutti "picciotti", ma semplicemente perché, in nome della sua tanto decantata "Libertas" la maggioranza ha scelto l'immobilismo più totale. Anche questa è DEMOCRAZIA e bisogna prenderne atto. Va detto anche, che alle ultime amministrative, la maggioranza dei cittadini non ha votato (1600 astenuti!) o ha votato altro. Quindi a pensarla diversamente dal palazzo sono la stragrande maggioranza. Evidentemente non sanno unirsi o essere credibili.


Saluti


Gianfranco Salvemini


8 Febbraio 2008
con calma e senza offendere, please!
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Uh! mamma mia che fiatone!
Scusatemi ma ho dovuto correre davanti allo specchio per controllare se davvero mi fosse spuntata una codina di paglia, in fiamme per giunta...
Che sollievo: no non ne ho proprio! Meno male, mi mancava solo quella!
Ah ah ah!
mi faccio una risata! (con simpatia, vi prego non arrabbiatevi anche per un po' di buon umore!)
Si invoca l'accendersi di un dibattito e poi ogni opinione espressa è motivo di battibecchi infiniti tra l'altro a volte
conditi con una certa dose di acidità come nel post dell'ormai mitica Signora Dolores che mi riguarda!
Non mi resta che ridere!
Forse dovrebbe farlo un po' di più anche lei Signora ....suvvia non sia così 'inviperita' contro tutti!
Se per caso lei fosse una mia cliente insoddisfatta prometto che la prossima volta le farò uno sconto, va bene ?
(sorridere grazie!)
Comunque, no mi spiace, non ho sentito nulla dai miei colleghi, ma se le preme così tanto saperlo,
vedrò di fare il possibile per informarmi. (A proposito: ma di quale supermercato stiamo parlando?)
Anzi no, si informi lei perchè non mi piace mettermi al servizio del pettegolezzo.
Un solo commento: lei parla di paese-mortorio e poi è arrabbiata con i negozianti!
Sopprimiamoli tutti e poi vediamo se Binasco ne risulterà arricchito o danneggiato. Facciamo un bel paese senza
negozi, senza vetrine, senza manifestazioni sponsorizzate!
Facciamo un altro bel centro commerciale, nella vecchia scuola elementare per esempio, io mi offro come socia, posso?
Uno di quei posti dove ci si muove tutti come marionette, non si conosce nessuno, non si scambiano quattro chiacchiere,
non ci si lamenta dei prezzi e non si chiede neanche lo sconto! bello no?
Ancora una cosa: visto che ritengo di essere una persona educata, vorrei che lo si fosse anche nei miei confronti mi offende proprio sia il suo "Quando il saggio indica la luna lo stolto guarda il dito" che il suo paragone con il politico corrotto, truffaldino ed intercettato.
Per quanto riguarda i miei passatempi invece, oltre a fare il mio lavoro, la moglie, la mamma e la zia, sono anche piuttosto brava con l'uncinetto o il punto croce, vuole qualche lezione (gratuita s'intende) è molto rilassante mi creda.
Su su non faccia la modesta, se non voleva suscitare curiosità perchè usare uno pseudonimo????
Mi associo all'invito che le è stato gentilmente fatto dal Signor Salvemini per il caffè, io però se non le spiace le offro una camomilla!
A lei auguro un buon viaggio (che fortuna potersene stare un po' lontana da questo paese eh!?) e a tutti gli altri una buona giornata.

Laura Massoni

8 Febbraio 2008
Cementificazione di Binasco
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Sig.ra Dolores,

a cementificare Binasco è stata lei con il suo disinteresse della cosa pubblica.

Tutto ad un tratto si è svegliata e getta fango su tutti e su tutto.

Lei sa benissimo chi sono stati gli amministratori, i membri delle commissioni, i tecnici comunali, come sono stati fatti gli atti che lei fa finta di mettere in dubbio circa la loro legittimità.

Il metodo che lei usa di gettare fango e lasciare poi agli infangati di difendersi è un vecchio metodo ben conosciuto da chi come me ha operato per il bene della propria comunità.

Con lei un dialogo non è possibile; lei va lasciata nella sua demagogia volta a distruggere quello che gli altri cercano di costruire con passione e fatica.

Cordialità

Aldo Oliveri


8 Febbraio 2008
Binaschini e forestieri
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Gentile sig. Gorgoglione, la ringrazio per l'attenzione che mi dedica ma credo sia del tutto immeritata e, come ho già scritto nel precedente post, sarebbe preferibile entrare nel merito degli argomenti piuttosto che perdersi in elucubrazioni anagrafiche su cui, del resto, non v'è nulla da scoprire.
Sul fatto che le donne ne sappiano una più del diavolo sfonda una porta aperta, è cosa risaputa da secoli, no?
Forse a lei (ma mi pare non solo a lei) parrà strano ma le mie domande, i miei dubbi, sono davvero in buona fede. Abito da queste parti da diversi lustri, frequento poco la zona a causa del lavoro che prevede frequenti spostamenti, soprattutto all'estero (anche adesso vi sto scrivendo mentre sono in aeroporto, col notebook sulle ginocchia e ringrazio chi ha inventato il wi-fi che mi consente di tenermi in collegamento col resto del mondo!), ma soprattutto quando sono a casa cerco di parlare con la gente, di tutto, di cose imporanti e futili. Così ogni tanto qualcosina mi resta nella testolina e soprattutto ci restano i dubbi su cose e persone.
Non voto a Binasco quindi non so chi siano gli amministratori, per qesto chiedo spesso lumi a voi, tuttavia per ragioni di famiglia e di amicizie sono legata a questo paese. Le sembra strano che mi stia a cuore?
Comunque mi complimento per il suo intervento: vede che se si vuole qualcosa da dire c'è?
Ma non basta dirlo qui, fra quattro amici che si ripetono all'infinito le solite cose che non risolveranno mai nulla. Forse è il caso di dirle a chi qualcosa potrebbe fare e non fa, agli amministratori locali.
Del resto sono o non sono nostri dipendenti? si sono candidati per fare gli interessi della collettività con la "coscienza del buon padre di famiglia", come detta la formula? Hanno scelto di mettersi al servizio della ollettività? e allora fermiamoli per strada, telefoniamogli a casa per esprimere il nostro dissenso su quel che non fanno o fanno male! io già lo faccio (quando a casa ci sono). Sarà per questo che mi evitano come la peste?

Saluti Cordiali
Dolores Panza


8 Febbraio 2008
800 abitanti
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Sono lontano anni luce dalla Lega Nord e spesso non ho apprezzato gli interventi di Gorgoglione, ma in questo caso trovo che abbia fatto un quadro obiettivo della realtà di Binasco. Quanto a chi, pur sapendone una più del diavolo, o non scrive o ha bisogno di nascondersi dietro una maschera (guarda caso siamo a carnevale) una possibile spiegazione può consistere nella cronica mancanza di "cocones". Comunque per me non è un problema quale mezzo uno usi per esprimersi, quello che mi interessa è quello che scrive.

Saluti a tutti

Gianfranco Salvemini


8 Febbraio 2008
Si fa ma non si dice...
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Basta poco a vivacizzare le discussioni che languono, neh?
Ma entriamo nel vivo: prima gli "aumma aumma" non spiegati pubblicamente ma sussurrati nelle orecchie di pochi, poi altre affermazioni tipo "Non sempre è facile intervenire (o non tutti se la possono sentire) toccando certi argomenti/ambienti/personaggi"

Quindi non sono molto lontana dal vero quando affermo che Binasco, in un match contro Corleone, in quanto a omertà non rischierebbe di fare brutta figura, eh?!
Anche qui ci sono argomenti e soprattutto persone che è meglio non toccare?!!!
Del resto il "Tengo famiglia" è più noto refrain italiano... buono in ogni occasione.
Qui si parla dei problemi ma mai dei... problematici.
Mi torna alla mente una vecchia canzone di inizio secolo (scorso) ripresa dal sublime Paolo Poli:"Si fa ma non si dice! E chi l'ha fatto tace, lo nega e fa il mendace ma non ti dice mai la verità. Si fa, poi si rifà...".
Un po' come le corna.

"sono una commerciante quindi ritenuta 'responsabile' del caro vita che affligge molti...Insomma, sono un concentrato di qualità negative!"
Capisco sia più facile fare del vittimismo piuttosto che entrare nel merito degli argomenti, ma mi scusi, dati alla mano, è forse falso che i negozi di Binasco hanno avuto per molti anni (e forse ancora tutt'oggi) i prezzi più alti del circondario? nessuno ha detto che LEI sia responsabile del carovita a Binasco, tuttavia questa codina di paglia che prende fuoco facilmente non depone a favore.
E' significativo anche il fatto che nessuno risponda in merito all'unico supermercato che vi sia qui e ai suoi proprietari (almeno quelli iniziali). Comunque, dato che specifica di non essere proprietaria di supermercati (e qui la coda di paglia sembra inzuppata nella benzina), se legge bene il mio post precedente ho scritto "un gruppo di commercianti locali", non tutti. Considerato che questa voce gira da anni in paese e i meglio informati sembrano essere proprio i commercianti, lei, pur essendo stata esclusa dalla partita, ne ha mai sentito nulla dai suoi colleghi?
O anche questo è meglio non dirlo perchè rientra negli argomenti e tocca quelle persone di cui sopra?
Per quanto riguarda la valorizzazione delle vecchie corti e cascine da valorizzare, anzichè perseverare nelle nuove edificazioni, concordo poerfettamente con lei: sarebbe la strada più logica. In molte zone del pavese si sta perseguendo questa via.
Qualche riflessione invece mi suggerisce la lamentela sullo scarso passaggio a Binasco: io mi riferivo al TRAFFICO di passaggio che fa danno, cosa ben diversa dal passaggio di persone. Si tratta di veicoli che attraversano il paese per abbreviare il percorso da un'estremità all'altra, mancando altre scorrevoli circonvallazioni.
Questo paesello era (alcuni decenni fa) un punto di riferimento per tutto il circondario, anche per gli abitanti dei paesi circostanti. Ora cosa c'è di peculiare a Binasco? a parte la moltitudine di agenzie immobiliari cosa offre questo paese? fare la spesa qui, coi prezzi che ci sono? e la sera?è mai uscita la sera, in piazza? non c'è più un bar aperto, non c'è vita e non è granché gratificante starsene desolatamente seduti sulle nuove panchine (scomodissime senza schienale!!!) a contemplare la rinnovata piazza e la facciata della chiesa tirata a lucido.
E di chi è la colpa di questo mortorio? questo non è forse un modo per spingere i binaschini ad andarsene altrove?
Tasse al 20% : io penso che il problema non stia tanto nel quanto paghiamo in tasse ma nel quanto ci ritorna in servizi.
Mi spiego: parlando con la mia amica danese mi dice che il suo stipendo finisce per oltre metà in tasse ma poi tutto ciò le ritorna in servizi (sanità, istruzione e sotto molte altre forme). Quel che dà fastidio a me è che invece oltre a pagare le tasse debbo anche pagare i servizi e pure a prezzi esagerati! Chi ha fatto un prelievo di sangue o un'ecografia sa di cosa parlo.
Abolire le tasse come vuole qualcuno significa alzare ancor di più le tariffe dei servizi sociali e se li potrà permettere solo chi guadagna molto, gli altri... ciccia.

Infine, come passatempo per la primavera si potrebbe cercare qualcosa di più stimolante, non crede? dice un proverbio: "Quando il saggio indica la luna lo stolto guarda il dito".
Vuole un'altra metafora? ogni volta che un politico viene intercettato telefonicamente per qualche malefatta non risponde nel merito dell'argomento ma si indigna del fatto che è stato ascoltato nella riservatezza delle sue conversazioni (truffaldine) e che le conversazioni sono state rese pubbliche.
Singolare, no?
Si tranquillizzi, sono una donna almeno quanto lei e circa la mia identità non c'è nulla da scoprire, anche se fa sorridere l'accanimento su questa sciocchezza del "chi è". Non le piace il mio nome? lo italianizzi pure: può chiamarmi Addolorata se lo preferisce.
Ma molto meglio sarebbe dedicare la mente al nocciolo dei problemi seri, non continuando a spostare l'attezione su aspetti assai futili.

Un saluto cordiale
Dolores Panza



8 Febbraio 2008
800 abitanti
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Buongiorno,
è molto che manco da queste pagine, ma appena posso le leggo andando a ritroso nel tempo.
Questa sera ho visto che la Sig.ra Dolores ha messo tanta carne al fuoco.
Si chiede chi ha pensato alla viabilità del nostro paese, domanda come mai i negozi hanno prezzi esorbitanti, vuol sapere chi sono i palazzinari di Binasco?
A parte che credo che la Sig.ra ne sappia una più del diavolo, lascia intendere di non sapere che gli amministratori attuali sono gli stessi da diversi anni, forse è nuova da queste parti?
Ma se è nuova come fa ad aver già annusato l'aria che tira?
Io ci ho messo qualche anno eppure Binasco l'ho sempre frequentato.
Qualche risposta sulla viabilità è semplice, le provinciali che attraversano Binasco sono gestite da due province diverse (Pavia, Milano) e noi siamo giusto sul confine amministrativo di tali province.
Provi a chiedere a una o all'altra perchè non vengono pattugliate o perchè non si fa nulla per gestirle, come succede in tutte, o quasi, le altre provinciali nel resto d' Italia con limiti fatti rispettare e arredi urbani degni di questo nome. Si sentirà rispondere da Milano chieda a Pavia, da Pavia chieda a Milano e da entrambe di chiedere al nostro comune che su questo tira e molla ci sguazza,gioca e fa quello che vuole.
I negozi che lei ritiene cari, io li frequento poco perchè in paese è difficile parcheggiare.
I palazzinari? Chieda all' amministrazione, dovrebbe essere tutto agli atti.
Nel 2003 ho iniziato a predicare sui portici che la viabilità di Binasco era illogica, ci sono due arterie sulle quali passano più mezzi che sull'autostrada che ci attraversa, un casello importantissimo per tutto il circondario, ma tutto è stato lasciato come 20/30 anni fa, quando da ragazzino venivo sul muretto del castello a trovare gli amici.
Il traffico nel frattempo si è centuplicato, Casarile, Noviglio e altri paesi intorno a noi hanno conosciuto un incremento demografico in questi ultimi 5 anni da far invidia a Rimini il mese di agosto.
Le strade del paese non godono di sorte migliore, strette rotte senza marciapiedi, senza nessun adeguamento contro le barriere architettoniche, però, come è bella la nostra piazza, una volta c'erano persino gli alberi...
Ci sono aree fuori e dentro il paese che andrebbero riqualificate nel rispetto dell'esistente, ci sono zone che andrebbero valorizzate, basti pensare a Santa Maria in Campo, sa che bello un'area archeologica trasformata in giardino pubblico, con i resti in evidenza che servirebbe da passeggiata per ben due comuni che si potrebbero suddividere i costi ed i vanti di un giardino archeologico.
I parchi a Binasco non esistono, perchè comunque tutti portano i loro pargoli sotto il muro del castello a giocare ( mi chiedo come mai non si sia ancora pensato di mettere qualche scivolo e qualche altalena) , mio figlio di 4 anni mi fa prendere la macchina e andare al parco di Zibido se non addirittura a Milano dai nonni.
L'autostazione della Sila, che con la scusa che si tratta di area privata è stata lasciata al suo destino, sporca senza nulla dove proteggersi dalle intemperie o dal sole cocente, di notte pericolosa e alcova delle prostitute.
Atti vandalici si ripetono per tutto il paese ogni santa sera, tutti sanno chi sono, ma perchè non si fa nulla per combattere questi mini delinquenti? Aspettiamo che diventano grandi e che invece di buttare per aria un po' di cartone e fare qualche scritta sui muri, inizino ad andare in giro a commettere reati più gravi?
Scuole nuove in parte da rifare, sono stati chiesti circa 250 mila Euro per lavori all'elementare Anna Frank alla provincia o regione che sia, non ricordo l'ente interessato, scuole vecchie che andrebbero rifatte per le quali sono stati chiesti meno di 50 mila Euro tra asilo e medie ( dati letti sull'allora Sabato in un intervista al nostro Sindaco).
Certe sere mentre sono in coda per tornare a casa mi domando se i nostri amministratori sanno, se ogni tanto escono da Binasco e osservano i comuni limitrofi, se sono mai andati oltre i confini del nostro comune.
Mi chiedo, come mai da circa 20 anni vengono rieletti, ma questo disagio lo sentiamo solo noi che scriviamo su queste pagine?
O tutti fanno finta di nulla? Tutti continuano a votare per abitudine come si farà ad aprile?
Siamo diventati tutti privi di contenuti? Basta che l'interno di casa mia è bello, poco importa di ciò che oltre la mia porta devo vedere tutte le volte che esco?
Forse Sig.ra Dolores anche lei fa parte di loro? Altrimenti non vedo perchè nascondere la sua identità dietro una vecchia filastrocca milanese.
Ha forse paura? Di cosa? O ho ragione e ne sa una più del diavolo?.

Cordiali saluti Giovanni Gorgoglione

PS: Cosa vuol dire aumma aumma? Io ero presente durante lo spoglio, forse ero distratto? Forse la presenza di qualcuno ha deviato le nostre attenzioni?
Forse quel qualcuno era lì perchè sapeva e non voleva essere f....... come al solito? Ma se era così non poteva avvisare? Non pensarla nello stesso modo non vuol dire per forza essere nemici, si può collaborare per uno scopo comune.



7 Febbraio 2008
Leggo spesso...
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Leggo spesso e scrivo poco quindi mi sento chiamata in causa.

Gli argomenti sollevati in questi ultimi giorni sono molti e li ho letti tutti con interesse, devo confessare che mi sono astenuta dal fare commenti perché non ho potuto non notare una grande competenza da parte di alcuni di coloro che scrivono, che io non ho, quindi ho preferito leggere e non scrivere per non rischiare di parlare a sproposito.

Inoltre io sono una dei pochi binaschini (forse) che non ha una casa di proprietà e che quindi non vede l'ora che si inizi a costruire soprattutto con la legge 167 e sono una commerciante quindi ritenuta 'responsabile' del caro vita che affligge molti (Non posseggo un supermercato comunque...). Insomma, sono un concentrato di qualità negative!

Vorrei solo puntualizzare un paio di cosucce.

Come ho già avuto occasione di dire in merito ad un altro argomento, io sono più dispiaciuta per il vecchio che si distrugge che per il nuovo che si costruisce.

Binasco aveva un'identità fatta di corti, cascine, vecchi palazzi che sono tutti stati distrutti per far posto a nuove costruzioni (a volte discutibili) e che sarebbe stato bello al contrario valorizzare.

Mi chiedo poi: ma tutto questo passaggio di gente a Binasco dov’è??????

A parte l’orario-ufficio alla mattina e alla sera, che tra l’altro credo sia una caratteristica di tutti i paesi dove la maggior parte delle persone fa il pendolare, durante tutte le altre ore del giorno Binasco è fin troppo vuoto!

A proposito invece della recente discussione in merito alla produzione in Cina piuttosto che in altri paesi esteri, mi sembra che non sia emerso un fatto che io invece ritengo basilare: la tassazione sul lavoro dipendente (e non solo!) che nel nostro paese è davvero esagerata.

Faccio notare un altro piccolo particolare: su ogni oggetto che viene venduto-comprato grava l'iva del 20 % !

Lo riscrivo: VENTI PER CENTO!

Mi permetto anche una domanda provocatoria: se io mettessi in vetrina un braccialetto in argento con tanti ciondolini a cuoricino (riuscite ad immaginarvelo?) con una bella garanzia che certifica che è stato prodotto in Italia, rifinito a mano etc. etc. al costo di, poniamo, 50 euro e uno identico (Identico!) al costo di 30 euro, ma che viene dalla Thailandia per esempio, secondo voi quale venderei? (non chiedo quale comprereste perché sicuramente tutti voi siete attenti a queste cose….)

Io credo che venderei sicuramente quello da 30 euro (sempre ammesso che in un periodo come questo io riuscissi a vendere almeno uno dei due!!!!) e quindi sarei costretta a rimpiazzare quello venduto con un altro della stessa serie o magari due perché no, visto che l’ho venduto così bene e che il mio ‘stipendio’ è dato dalla quantità di oggetti che riesco a vendere.

Un saluto cordiale a tutti.

Laura Massoni

P.s. complimenti alla Sig.ra Dolores che oltre a vivacizzare i portici con i suoi scritti, non sempre condivisibili, ha sollevato una questione che incuriosisce molti e che potrebbe essere il gioco della primavera: chi è dolores?

Secondo me è un maschietto sotto mentite spoglie…….





7 Febbraio 2008
Leggono in molti, scrivono in pochi
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Sulle motivazioni che citi, Walter, non credo ci sia il menefeghismo totale.
Però aggiungo un'altra ragione: Non sempre è facile intervenire (o non tutti se la possono sentire) toccando certi argomenti/ambienti/personaggi.
Chi interviene ci mette "la propria faccia" (forse ultimamente non tutti), prende una posizione e a volte....deve essere pronto a subirne le conseguenze.
Penso che chi scrive è perchè si sente di farlo e chi non scrive ha il diritto di fare lo spettatore (anche se avolte alcuni personaggi...magari pubblici....magari tirati in causa, farebbero più bella figura a "far vedere la faccia").

saluti
Roberto Gerli

7 Febbraio 2008
Leggono in molti, scrivono in pochi
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Va bene caro Walter, se non te la senti di spiegarmi gli "aumma aumma" su B2K, ti invito per un caffè....ops....per un panino col salame e croatina sotto i portici. Tu, come me, sicuramente non hai problemi a mostrarti in pubblico.
Per quanto riguarda il ritiro meditativo, è una cosa che anch'io macino da tempo. Ho già addocchiato una celletta alla Certosa che sarebbe l'ideale. Zona giorno al piano terra, zona notte al pieno superiore, orto.
Gli incensini e le vesti arancione le porto io, qualche buona posizione Yoga me la insegni tu e....che il Nirvana sia con noi.

ciao

Gianfranco Salvemini




7 Febbraio 2008
Imprenditoroi e cinesi
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Caro Aldo,
è vero che nelle imprese si difendono i posti di lavoro ed è assolutamente vero che l'aggressività cinese ne ha messe (e ne metterà in crisi molte). Come però ha dimostrato la storia tutta italiana delle Partecipazioni statali proteggere le imprese non ha portato nulla di buono a nessuno. Magari invece bisognerebbe migliorare il sistema scolastico per immettere "manodopera" (si dice ancora?) più qualificata, migliorare le infrastrutture, eliminare le strettoie burocratiche. Cosa che non sono riusciti a fare né i governi di destra né quelli di sinistra.
Questo a livello generale. Nel caso specifico che ha dato l'avvio a questa discussione, cioè Binasco e la cementificazione, francamente non so se il "bene pubblico" sia sempre venuto prima dell'interesse dei costruttori. Anzi, forse proprio no.

Daniela Fabbri

7 Febbraio 2008
Leggono in molti, scrivono in pochi
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Esprimo un mio parere.
So che molte persone leggono questa rubrica dei portici e non intervengono.
Probabilmente perchè non ne sentono il bisogno.
Oppure gli argomenti non sono di loro gradimento.
Oppure rispecchia l'andamento della società in cui viviamo.
Menefreghismo totale" tanto io sto bene,il resto chi se ne frega".

Per Gianfranco.
Non ho niente da dire su queste pagine,preferisco parlartene di persona.Comunque è stata una mia senzazione.

Ora vi lascio e per 40 giorni me ne vado a meditare.

Saluti
Walter Pellegrin



7 Febbraio 2008
I posti di lavoro italiani...
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I posti di lavoro italiani si difendono... in Italia

Aldo Oliveri scrive:"...credo che andrebbero protette dall’aggressione cinese le IMPRESE, perché è nelle imprese che si difendono i posti di lavoro per operai e impiegati."

Mi sembra di sentire la discussione fra un industrialotto brianzolo e un suo operaio: entrambi dovevano rinnovare il bollo auto e l'assicurazione delle auto e il titolare dell'impresa si rivolgeva al dipendente dicendogli:"Sei fortunato tu che per la tua 500 spendi una sciocchezza. Ma lo sai quanto devo tirare fuori io per la Mercedes???!!! Non si può più andare avanti cos!".

I posti di lavoro di operai e impiegati italiani si difendono evitando la chiusura di fabbriche e uffici in italia da parte di imprenditori ITALIANI, i quali preferiscono spostare (o commissionare) le produzioni in posti come la Cina, l'India o i Paesi dell'Est perchè pagano meno la mano la manovalanza locale e quindi possono avere margini di guadagno ben superiori a quelli che avrebbero da noi.
Non fa molta differenza se gli imprenditori italiani aprono fabbriche in altri Paesi o commissionano la produzione a imprese già esistenti in quelle località: è sempre lavoro sottratto ai nostri concittadini.
Avere margini superiori di guadagno per i nostri imprenditori, si badi bene, non significa avere più soldi da reinvestire per il bene dell'Italia, ma solo un più cospiquo conto in banca (estera pure quella, vedi il fiorire di società offshore).
L'alternativa che i nostri imprenditori propongono per salvagardare i posti di lavoro di italici operai e impiegati ? che lavorino a prezzi da cinesi (o rumeni), rendano da giapponesi e spendano da italiani!
Suvvia, smettiamo di scatenare guerre fra poveri e spostare le responsabilità su altri: non sono gli operai cinesi e neppure i loro industriali a mettere in pericolo i posti di lavoro italiani ma la cupidigia dei NOSTRI imprenditori.

Saluti con gli occhi a mandorla

Dolores


7 Febbraio 2008
E no!
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roppo facile liquidare così la questione Cinese. Se oggi siamo invasi dalle loro merci, lo si deve esclusivamente al fatto che molte IMPRESE del democraticissimo occidente, hanno scoperto paesi di bengodi (poco importa se retti da regimi comunisti o senza nessun rispetto dei diritti umani) dove si poteva e si può produrre per "quattro chicchi di riso". La cuccagna era tale, che imprenditori ITALIANI pervasi da "GRANDE SENSO DI RESPONSABILITA' NAZIONALE" hanno delocalizzato tutto il delocabilizzabile in Cina, Romania, Polonia, Tunisia ecc.ecc.ecc.
prepensionando, mobilitando, cassaintegrando, precarizzando tutto il precarizzabile possibile a spese dell'INPS. Ovviamente non per impinguare le proprie saccocce, ma per difendere imprese e posti di lavoro italiani.
Purtroppo, i nostri IMPRENDITORI non avevano considerato, che i cinesini hanno si gli occhietti a mandorla, ma non sono mica venuti giù con la piena dello Yang Tze. Abituati da un comunismo geneticamente modificato in veterocapitalismo a farsi pochi scrupoli, con molti inchini ed eterni sorrisi stampati sulle labbra, hanno imparato "come si fa", copiato spudoratamente e cominciato a vendere in proprio in italia per "cinque chicchi di riso".
E no cari cinesini! Così non si fa! Ne va dei posti di lavoro italiani! Che sono si stati delocalizzati, prepensionati, mobilitati, cassaintegrati, precarizzati. Ma fino a quando la torta la mangiavamo noi IMPRESARI allora era tutto normale, se la torta la volete mangiare anche voi il gioco non vale più.

Datti da fare cara Daniela. Perché se non trovi la ricetta per difendere le imprese dall'aggressione cinese, le conseguenze ricadranno come al solito sul povero Cipputi.

Simpaticamente


Gianfranco Salvemini


6 Febbraio 2008
Gli imprenditori aggrediti dalle merci cinesi
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A Daniela,

credo che andrebbero protette dall’aggressione cinese le IMPRESE, perché è nelle imprese che si difendono i posti di lavoro per operai e impiegati.

Se poi riesci a difendere le imprese senza difendere gli imprenditori ne avrai grande merito.

Aldo Oliveri


6 Febbraio 2008
Chi ha fatto cosa?
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Dolores elenca una serie di punti, tutti piuttosto interessanti.
Credo molti di questi punti abbiano la risposta depositata negli atti pubblici e le motivazioni siano state anche espresse nei consigli comunali; sarebbe grave il contrario.
Libertà non era partecipazione ?
Con la partecipazione si possono conoscere molte cose.

Luigi Sacchi



6 Febbraio 2008
Vabbè, ma Binasco chi l'ha cementificata?
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Si vabbè, ma non ho ancora capito: chi ha cementificato Binasco in questi decenni?
Santocielo! tolto il castello e qualche vecchio edificio del centro, della Villata e poco altro, il resto delle costruzioni riguarda edifici piuttosto recenti e altri nuovissimi. O no?
Eppure nessuno può dire che non sapeva: la densità costruttiva di Binasco èà sotto gli occhi di tutti da parecchi anni.
Binasco è forse un paese di costruzioni abusive, peggio di San Giorgio a Cremano o di Piana degli Albanesi? non credo.
Immagino che le costruzioni qui siano tutte (o quasi) perfettamente legali, e allora
1) - CHI HA RILASCIATO LE NUOVE LICENZE EDILIZIE E PERCHE'?
2) - CHI HA AUTORIZZATO I PALAZZINARI A COSTRUIRE I RESIDUI METRI QUADRATI DI VERDE? (non tanto per l'utilità di dare abitazioni alle giovani coppie binaschine desiderose di metter su casa, ma attirando migliaia di nuovi abitanti).
3) - Ma soprattutto: PERCHE' L'HA FATTO?
4) - Perchè Binasco non ha un parco pubblico degno di questo nome?
5) - Fra quanto tempo le costruzioni colmeranno il "vuoto" che ancora esiste fra Binasco e Rognano? unici campi rimasti.
6) - Perchè chi governa oggi Binasco o chi lo governerà fra qualche anno, non si impegna a destinare a verde pubblico quel tratto di terreno?
7) - E i responsabili (a vario titolo) di questa cementificazione, bazzicano ancora gli uffici pubblici?
Mi pare che qui si continui a girare intorno al problema ma non si arriva mai a fare NOMI e COGNOMI, a indicare chiaramente le responsabilità di "CHI HA FATTO COSA".
Le costruzioni saranno legali, più che in Campania o in Siclia, ma in quanto a omertà mi pare che qui non vi sia nulla da invidiare a quelle regioni.
Un plauso mi sento di farlo all'intervento di Daniela. Forse non è un caso che sia una donna a mettere i piedi nel piatto, concretamente: maschietti solo permalosi e parolai?
La ringrazio di aver evidenziato l'annosa questione del rischio di impresa.
E' incredibile come la destra dei "migliori" si riempia la bocca di parole che inneggiano al liberismo ma in realtà voglia il protezionismo più bieco degli ineressi di bottega e appena si cerca di liberalizzare veramente un settore sciolgono i cani (vedasi le vicende della lobby mafi.... ops! magari si offendono!!! dei tassisti o degli autotrasportatori).

Un saluto a tutti

Dolores Panza

P.S.: A proposito di protezionismo locale: qualcuno può confermarmi (o smentire) la voce secondo cui fu un gruppo di commercianti locali, temendo di perdere affari e non potersi più permettere di applicare i prezzi più cari del circondario, a rilevare la licenza dell'unico supermecato che fu aperto in Binasco (dove i prezzi erano i medesimi dei negozi) ? è un po' di tempo che sento questa storiella e mi piacerebbe sapere se è vera o no.

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