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| |  | | Casa dell'Idrolitina Commenta Vedi solo questo argomento
Caro Riccardo,
grazie per la ricetta della birra, ma penso che sia troppo laborioso farla.
ma in attesa della casa dell acqua(comè romantico questo nome) mi permetto di suggerire a chi ama l acqua frizzante che può farla in economia a casa procurandosi.
1..bottiglia di vetro ( riutilizzabile)da un litro con chiusura ermetica .
2..versare 1 bustina di idrolitina .
3..chiudere .
4..capovolgere la bottiglia un paio di volte e farla riposare.
5..metterla in frigo se si preferisce fresca.
l acqua è buona con un gusto molto gradevole,viene consigliata nelle diete in sostituzione della frizzante.
Cordialmente
Anna Sorrenti
.....la casa della nutella (suggerita da una gentile Sig. Binaschina)forse ci mette tutti d accordo?
| |  |  | | | |  | | Casa della Birra Commenta Vedi solo questo argomento
Vede Cara Anna, anche ci fosse la possibilità di realizzarla completamente gratis una Casa della Birra, ci sarebbe subito qualcuno pronto a suggerire che la birra può farsela anche in casa. Qualcun altro obietterebbe invece che la bevanda non è salutare. Comunque qualora volesse cominciare si procuri:
N° 2 pentole da 30 litri circa(possibilmente in acciaio)
N° 1 mulino per macinare il malto(potete evitare la spesa chiedendo di spedirvi malti già macinati)
N° 1 serpentina in rame o acciaio(serve per raffreddare il mosto)
N° 1 Tino per filtraggio delle trebbie(si acquista ad un costo non elevato)
N° 1 Fermentatore in plastica da 28 litri (si acquista ad un costo non elevato)
N° 1 Termometro 0°C-100°C
N° 1 Densimetro per birra
N° 1 confezione sacchetti filtranti per luppolo(hop bags)
N° 1 boccetta tintura di iodio
2 metri di tubo di gomma alimentare resistente alle alte temperature con diametro adattabile al rubinetto del tino filtro e del fermentatore.
Cordialità
Riccardo Benvegnù | |  |  | | | |  | | Casa dell'Acqua Commenta Vedi solo questo argomento
Grazie Sig. Aldo, ma insieme all acqua gassata( perchè e solo di questo che stiamo parlando)non è possibile avere una casa della Birra ???
cordialmente .Anna Sorrenti. | |  |  | | | |  | | Risposta dovuta alla Sig.ra Anna Commenta Vedi solo questo argomento
Si – l’acqua erogata dalla CASA DELL’ACQUA è l’acqua dell’acquedotto e quindi l’acqua del rubinetto di casa.
Viene proposta – naturale – gassata – gassata refrigerata.
Ovviamente le spese si gestione della Casa e dell’acqua sono a carico del Comune.
Continueremo questo dibattito interessante a seguito del quale avremo dati che ci faranno riflettere.
Cordiali saluti
Aldo Oliveri
| |  |  | | | |  | | Raccolta differenziata Commenta Vedi solo questo argomento
Alcune precisazioni:
1- Sono favorevole alla proposta della S.ra Marina: i dati della raccolta differenziata dovrebbero essere pubblicati, non per trasparenza, ma per invogliarci a fare di meglio.
2 - Il "Ci pensiamo", oltre che rivolto ai cittadini di Binasco, era soprattutto rivolto agli Amministratori.
3 - Sono consapevole che anche la semplice aggiunta di un materiale in "più" comporta per l'Amministrazione un iter notevole.
Concordare con chi raccoglie, con chi smaltisce, rivedere la convenzione con Comieco e approvare la comunicazione gratuita offerta da Tetra Pak. Circa tre settimane di lavoro dedicate interamente ad un solo materiale.
4 - Tuttavia, il mio "Ci pensiamo" è rivolto all'ingresso in raccolta differenziata ad un materiale, non stavo parlando del "Sitema" raccolta differenziata: un appalto rifiuti comporta molto più lavoro, senza contare che questo comporta una gara di affidamento ad una società.
5 - Tuttavia, se il sistema così come è non ci soddisfa, è giusto suggerire all'amministrazione altre vie, come precedentemente segnalato dal Sig. Aldo Busca.
6- In vista del PGT non ci starebbe male un Tavolo di incontro con questo tema.
7- Ricordo anche il suggerimento di Valntina Gosio di entrare a far parte del Sistema "Città Sostenibili", una migliore raccolta differenziata potrebbe essere l'inizio per qualcosa di più grande.
Marta Pini
| |  |  | | | |  | | Raccolta differenziata Commenta Vedi solo questo argomento
Concordo con la Sig,ra Marta anche se ho poca fiducia nella capacità
di effettuare la raccolta in modo corretto. Almeno nel mio condominio
ancora trovo nei bidoni dell'umido sacchetti di plastica ed anche per
la raccolta della carta la situazione non è migliore in quanto oltre
alla plastica si trovano anche carte sporche di alimenti ecc.
Sarà la tristezza per una situazione generale, che sono portata ad
avere sempre meno fiducia nell'educazione delle persone, nel loro
senso civico e nelle loro capacità intellettive.
Sarebbe comunque interessante se il comune pubblicasse sul suo sito i
dati relativi alla raccolta per l'anno 2007
Infatti i dati presenti sul sito della provincia http://www.provincia.milano.it/ambiente/rifiuti/osservatorio_dati.shtml
sono fermi al 2006.
I dati sono confrontabili con gli anni precedenti e da quel che si
evince è che non sono migliorati ma sono stabili.
Ciao
Marina Locatelli | |  |  | | | |  | | Casa dell'Acqua Commenta Vedi solo questo argomento
Dal sito www.casadellacqua.com
COMUNICATO STAMPA
CONSUMI RECORD NELLE SETTE CASE DELL’ACQUA
INAUGURATE L’ANNO SCORSO DA TASM
ALMENO TRENTAMILA PERSONE BEVONO L’ACQUA GASSATA O
NATURALE CHE VIENE EROGATA
EVITATO LO SMALTIMENTO DI 4 MILIONI DI BOTTIGLIE L’ANNO
Le sette case dell’acqua realizzate lo scorso anno da Tasm (San Donato Milanese, Pieve
Emanuele, Buccinasco, Cesano Boscone, Corsico, Trezzano sul Naviglio e Vizzolo
Predabissi) vanno a gonfie vele. I rilevamenti sui consumi eseguiti lo scorso mese di
febbraio testimoniano l’alto livello di interesse mostrato dalla popolazione per l’acqua
erogata da queste fontane.
A consuntivo le sette case dell’acqua hanno fornito complessivamente oltre sei milioni di
metri cubi di acqua, per una media giornaliera complessiva di oltre 17 mila litri. Si stima
che almeno 30 mila persone si servono di queste Case per riempire le proprie bottiglie di
acqua naturale, gassata e gassata refrigerata.
"Siamo particolarmente soddisfatti di questi dati –commenta il presidente di Tasm
Tiziano Butturini- che testimoniano quanto questa novità sia stata accolta con favore
dalla popolazione. Nella “classifica” dei quantitativi erogati spicca la casa dell’acqua di
Cesano Boscone, che -grazie ai vicini e popolosi quartieri di Milano- in 139 giorni di
attività ha fornito 622 mila litri di acqua, con una proiezione annua di oltre un milione e
mezzo di litri. Buona anche la performance di Buccinasco che con 978 mila litri in 257
giorni si conferma una delle case dell’acqua più frequentate".
Ma non è tutto. Motivo di soddisfazione viene anche dato dal numero delle bottiglie che
non finiscono nei rifiuti. Bere l’acqua del rubinetto o delle case dell’acqua invece delle
minerali dei supermercati significa anche evitare che un gran numero di bottiglie di
plastica finisca in discarica.
"Il nostro obiettivo infatti è promuovere il consumo dell’acqua del rubinetto buona,
controllata, sicura e gratuita, -afferma Tiziano Butturini- in alternativa alle minerali a
volte scelte solo perché gassate. Grazie all’acqua erogata dalle Case dell’Acqua di TASM
si evita su base annua lo smaltimento nei rifiuti di oltre 4 milioni di bottiglie di
plastica".
L’acqua minerale viene infatti spesso venduta in luoghi lontani dalle zone di produzione
e se un camion può trasportare circa 26.500 litri(17.667 bottiglie da 1,5 litri), per questa
operazione sono necessari ogni anno oltre 280 mila viaggi. Se si bevesse più acqua della
rete idrica, si limiterebbero il traffico e l’inquinamento. Ogni italiano beve circa 172 litri
di acqua minerale in un anno e questo vuol dire che consuma in media 90 bottiglie di
plastica e una trentina di vetro.
A cura dell’Ufficio Stampa di Tasm
Opera 6 marzo 2008
Beh....quando si dice consumo dei pochi a scapito di tutti.
I dati parlano da soli.
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | | |  | | Capanne di foglie e case di neve Commenta Vedi solo questo argomento
Non sono gran che questi versi, solo
qualche parola, messa insieme
a caso.
Tuttavia
mi piace moltissimo
comporli, allora
è come se avessi una casa
per qualche breve attimo.
Ricordo le capanne di foglie
che costruivamo
quando eravamo piccoli:
infilarcisi dentro, sedersi
e ascoltare la pioggia,
sapersi soli nella natura,
sentire le gocce sul naso
e tra i capelli -
oppure le case di neve a Natale,
infilarcisi dentro e
chiudere con un sacco,
accendere una candela, starsene lì
nelle sere fredde.
Olav H. HAUGE
Pietro Gandini | |  |  | | | |  | | Raccolta differenziata Commenta Vedi solo questo argomento
copio e incollo da un post di Aldo Busca pubblicato su questo sito il 19 settembre scorso.
"....Molti comuni intorno a Binasco (il nostro comune è in mezzo ma non ne fa parte) aderiscono alla Sasom, la società dei comuni del sud-ovet Milano che si occupa della raccolta differenziata e smaltimento dei rifiuti. Per quale oscura ragione Binasco ne rimane fuori? Perfino Rognano, provincia di Pavia, ne fa parte. E' risaputo che dove esistono delle attività in consorzio i costi vengono ridotti oppure, a parità di costi il servizio è migliore. In alcuni comuni qui intorno la raccolta differenziata del Tetrapak per recuperarne prodotti cellulosici e ricavarne carta è già realtà...."
In funzione di quanto sopra, il ".......Ci pensiamo?..." in che termini è visto?
saluti
Roberto Gerli
| |  |  | | | |  | | Casa dell'acqua Commenta Vedi solo questo argomento
Il sig. Salvemini, stimolato dalle mie esagerazioni, ha fatto un elenco di quanti costi e quanto inquinamento provoca la voglia di bere le “bollicine” e questo mi sembra in perfetta concordanza di quanto io intendo far rilevare e quindi lo ringrazio.
Anch’io ho detto che spero si possa inquadrare la CASA DELL’ACQUA in un tentativo per farci riflettere sulla inutilità di tutti questi costi e di tutti questi inquinamenti, ma ho detto anche che prima ci potrebbe e dovrebbe essere un passaggio informativo/educativo su quanto andiamo dicendo. Anch’io sono d’accordo sulla democraticità delle decisioni personali, ma metto in rilievo che il probabile utilizzo di pochi potrebbe cadere sulle tasche di tutti.
Se riesco avere informazioni sul rapporto popolazione/utilizzo dei comuni da me citati di Zibido e Locate ci farò un ragionamento.
All’amico Riccardo che brinda con le bollicine ricordo: “chi è causa del suo mal pianga se stesso”.
Rispondo poi alle sue osservazioni:
1 – che a costruire la Casa sia la TASM oppure la CAP oppure il Comune o qualche altro Ente, i servizi che riceviamo li dobbiamo sempre pagare di tasca nostra. Non è questione di furbizia, è questione di fare scelte giuste o sbagliate.
2 – sulla mia catastrofica logistica la questione è quella di fare due conti sulla base quanto rilevato già dalle esperienze altrui. Io ho parlato di 1 km come media per tutti gli abitanti e a vedere dove sono state posizionate le Case a Zibido ed a Locate dire che sono catastrofico mi pare fuori luogo; ho guardato la situazione e ne ho tratto le conclusioni. Non credo che gli amministratori di questi due paesi non abbiano preso in considerazione soluzioni intelligenti e costruttive perché ho fiducia che il loro mestiere lo sappiano fare, ma la soluzione che hanno trovato è quella che vediamo.
3 – I vandalismi sono solo un elemento negativo da tenere in considerazione.
4 – Se per migliorare l’acqua è necessario aggiungere filtri sarebbe molto meglio che si investissero i soldi per mettere i filtri all’acquedotto; solo in questo modo si darebbe acqua migliore a tutti e questo sarebbe molto più sociale e democratico. Però le analisi allegate alle bollette CAP dicono che l’acqua è già ottima così come è (e sarebbe strano se così non fosse) e quindi mi sembra strano doverla filtrare ulteriormente.
Dici inoltre che sarebbe bene che Binasco si aprisse all’esterno per evitare l’autoreferenzialità; che Binasco sia autoreferenziale non mi risulta (questa è la pessima logica “l’erba del vicino è sempre più verde” e denota sudditanza psicologica) ; guarda bene quello che hai in casa tua ed analizza bene cosa c’è nella casa degli altri.
Con stima e ringraziamenti per tutti.
Aldo Oliveri
| |  |  | | | |  | | A proposito di Fontanile Commenta Vedi solo questo argomento
Ricevuto via mail, giro ai naviganti di B2K per conoscenza e riflessione.
(dalla gazzetta del sud-milano)
CONSIGLIO COMUNALE
Troppe perplessità per il gruppo Unione per Binasco
«RECUPERARE IL FONTANILE»
Si potrebbero utilizzare fondi pubblici per la sorgente Dei Frati
Binasco - L'Amministrazione comunale è disponibile a cogliere la
proposta della Provincia di utilizzare fondi pubblici per il recupero
dei fontanili? Probabilmente sì, ma dalla risposta che ha fornito
l'assessore Giuseppe Villa nell'ultima seduta consiliare sulla scia
dell'interrogazione in materia della lista Unione per Binasco non si
è ben capito se in municipio vogliono o no cogliere l'opportunità.
Certo è che Villa, dopo essersi intrattenuto a lungo sulla storia
del fontanile dei Frati di via Pitagora, ha finito per ammettere
che la sorgente versa in stato di degrado così come l'area circostanza,
ma che non sarebbero serviti investimenti per far fronte al recupero.
Secondo Villa, si è già provveduto ad accordarsi con l' azienda chimica
Resindion per il recupero del fontanile. L'incauta dichiarazione
dell'assessore ha finito per scatenare le ire dell'Unione per Binasco,
che ha prontamente manifestato insoddisfazione e contrarietà.
Ha infatti trovato la risposta di Villa confusa e fuori tema avendo
soltanto richiesto se era nelle intenzioni della Giunta cogliere
l'opportunità data dai fondi provinciali. Non è andata giù neanche
la rivelazione dell'assessore che vi sarebbe in corso un accordo
con una azienda.
«La cosa più strabiliante - ha detto il consigliere Giuseppe Vella di
Unione per Binasco - è che l'assessore non solo ci ha fatto capire
che non si vuole cogliere tale opportunità, ma in compenso ci ha
pure detto che sarebbe stato trovato un accordo, magari sotto i portici,
per affidare il recupero a un non meglio precisato ingegnere dell' azienda
chimica Resindion, azienda che per molti anni è stata sotto osservazione,
per problemi di inquinamento da parte di vari controlli istituzionali e tecnici».
Abbastanza per catapultare Villa nell'occhio del ciclone.
Il sindaco Giovanni Castoldi, però, rendendosi conto della gaffe, è
intervenuto per precisare che quanto detto dall'assessore Villa andava
interpretato come una proposta da verificare e non quindi da intendersi
come operativa.
Buon Natale a tutti
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | | |  | | Raccolta differenziata Commenta Vedi solo questo argomento
Proposta a tutti i cittadini di Binasco...e se raccogliessimo i cartoni per bevande in Tetra Pak insieme a carta e cartone?
Un nuovo materiale differenziato e non semplicemente buttato nel secco, aumento della percentuale complessiva dei materiali raccolti e differenziati in Binasco, non ultimo il ritorno alla raccolta della carta e cartone una volta a settimana ( non so voi, ma a me spiace che Binasco non differenzi a sufficienza).
Come si fa la raccolta del Tetra Pak?
1 - Raccogliere il Tetra Pak non comporta costi aggiuntivi al Comune e ai cittadini.
2 - A seconda delle società con cui opera il Comune, si può buttare nella carta e cartone, il 75% dell'imballaggio è carta, come ad Assago, o nella plastica (materiale presente al 20%) come a Zibido.
3 - La Società Tetra Pak e il COMIECO curano l'aspetto grafico e comunicativo rivolto ai cittadini (depliant) e, ripeto, al Comune non costa niente.
...Ci pensiamo?...
Marta Pini
| |  |  | | | |  | | Buone Feste Commenta Vedi solo questo argomento
Ringrazio la redazione di Binasco2000 per gli Auguri e contraccambio.
Auguri a Don Mansueto.
Auguri a tutti.
Grazie Mario,detto da te è veramente un bel complimento.
Saluti
Walter Pellegrin
| |  |  | | | |  | | Casa dell'acqua...calda Commenta Vedi solo questo argomento
......Su 7.500 abitanti le auto che si devono spostare sono almeno 2.500 che dovranno fare il carico una volta alla settimana (non si tengono in casa più di 10/12 bottiglie) il che significa circa 350 auto al giorno che percorrono due km a testa pari a 700 km.....
Beh.... ho letto con interesse le considerazioni di Aldo, ma francamente trovo la stima sopra citata quantomeo...."esageratina". A parte il fatto che 700 km alla settimana, probabilmente corrispondono al percorso medio di una decina di adolescenti che gironzola su e giù in motorino per le strade di Binasco, con l'unico scopo di intossicarci i polmoni e spaccare timpani e maroni, credo che il bilancio in termini ambientali debba prendere in considerazione diversi fattori, ovvero: La quantità di energia e materia prima per produrre i contenitori (sempre più spesso in plastica, e riciclabili a cascata per poche volte) la quantità di energia per produrre e gestire macchine e catene di imbottigliamento, la quantità di energia per il trasporto, la quantità di energia per il recupero e lo smaltimento ecc. Ovviamente con tutto l'inquinamento accessorio che ne deriva. Forse, se fossero veri, i 700 km per approvvigionarsi di acqua sarebbero il minimo scotto da pagare al "malsano vizio" di bere acqua con le bollicine. Come giustamente è stato fatto rilevare da più parti, lo scopo è principalmente educativo oltreché economico ed ambientale, e se col tempo ci convinceremo che bere “L’ACQUA DEL RUBINETTO” è la cosa più salutare e conveniente, allora vorrà dire che lo scopo sarà stato raggiunto in pieno, viceversa, se continueranno ad esistere i patiti delle bollicine, vorrà dire che i vantaggi resteranno economici ed ambientali, salvaguardando la democratica libertà di scelta individuale.
Ovviamente c'è sempre un'altra possibilità: Fingere che il problema non esiste e continuare come prima.
Il comportamento del Ferrante di Manzoniana memoria ci dice che di solito finisce maluccio.
Saluti
Gianfranco Salvemini
P.S.: Caro Roberto, c'era da giurarci, oggi ci si può beccare dl comunista anche scoprendo l'acqua calda. | |  |  | | | |  | | Casa dell'acqua Commenta Vedi solo questo argomento
Forse la questione, per Binasco, è più "semplice" di quanto si creda: Le proposte dell'opposizione sono da vessare (sempre e comunque).
Gli esempi in tal senso si sprecano (l'ultimo in ordine di tempo credo sia quello relativo al Fontanile dei frati).
ri-Buone Feste a tutti
Roberto Gerli
PS
"....E' ora che Binasco si apra all'esterno per uscire da quella tipica autoreferenzialità che oggi risulta del tutto inadeguata..."
mi associo | |  |  | | | |  | | Bellissima Commenta Vedi solo questo argomento
complimenti, davvero complimenti per la fotografia di Binasco mentre nevica ... è davvero piacevole guardarla ... complimentissimi
Mario Manzolini | |  |  | | | |  | | Casa dell'acqua Commenta Vedi solo questo argomento
Per amor di dibattito mi permetto alcune puntualizzazioni su quanto espresso da Aldo sulle Case dell'Acqua:
1- ribaltamento del prezzo in bolletta. Va precisato che le Case dell'Acqua sono realizzate dal TASM (consorzio che include anche Binasco) mentre la bolletta ed il servizio erogazione Acqua Potabile è a cura del CAP Gestione di Milano. Quantomeno forzato un ribaltamento in bolletta. Inoltre Binasco è inclusa nello stesso gruppo tariffario di Rozzano, Cesano, Pieve e Zibido. Vorrebbe dunque dire che ci stiamo già pagando anche le installazioni già attive negli altri comuni? Se è così siamo sempre i più furbi!
2- logistica. Mi sembra che la visione di Aldo sia un po' catastrofica. Del resto anche oggi la gente si carica in macchina confezioni di acqua. Solo che le bottiglie non sgorgano direttamente nei negozi ma lì solitamente arrivano su camion che partono dalle montagne di mezza Italia. Per gli stessi negozianti la gestione acque non credo sia un grande business, visti i problemi di magazzino e gli scarsi margini applicabili. E' chiaro che un punto di approvigionamento va individuato e che non tutti gli abitanti possono risultare comodi, ma l'obbligo di 1 km dal centro onde non paralizzare il traffico cittadino mi pare un po' eccessivo. Sono convinto che si possano trovare soluzioni inteligenti e costruttive.
3- Vandalismo. Sottolineo quanto già ho ribattuto a Laura: rinunciare a servizi e strutture perché vi è il rischio che possano divenire oggetto di vandalismo è una logica inaccettabile. Al pari di chi fa invecchiare la macchina nel box ed i vestiti nell'armadio per non rovinarli.
4- Impianti. Nelle case dell'acqua vi sono filtri aggiuntivi che migliorano ulteriormente la qualità di quanto erogato dal rubinetto.
Credo che se l'iniziativa sta riscuotendo sempre maggior successo nei comuni limitrofi debba essere oggetto di attenzione. E' ora che Binasco si apra all'esterno per uscire da quella tipica autoreferenzialità che oggi risulta del tutto inadeguata.
Tutto ciò premesso anch'io bevo da tempo acqua del rubinetto…..solo che essendo un po' meno salutista di Aldo me la gaso pure!
Brindo dunque con bollicine in abbondanza al nuovo anno.
Riccardo Benvegnù
| |  |  | | | |  | | Perchè no? Commenta Vedi solo questo argomento
Mi associo ai "gustosi" ricordi di Gianfranco.
Quando la nonna tornava dalla vicinissima stalla dei fratelli Bocchioli noi bambini quasi l'assalivamo per poter "pucciare il becco" nella terrina col latte appena munto.
La nonna acconsentiva a patto che bevessimo solo un piccolo sorso a testa perchè prima di tutto.... eravamo in cinque o sei nipoti (!!!) e poi perchè, essendo appena munto e non ancora bollito, era latte..... PIU' che intero.
Il "latte crudo", come si usa chiamarlo adesso, è sostanzialmente un LATTE INTERO NON PASTORIZZATO.
La bollitura è una sorta di casalinga pastorizzazione.
"....E allora perché no?...."
perchè anche il nostro esimio presidente del consiglio ha indicato come una della chiavi per superare l'attuale crisi economica quella di "non modificare le nostre abitudini di consumo".
E tu Gianfranco, maledetto sovversivo bolscevico, vorresti spingerci nel baratro consigliando espedienti anti-consumistici?
Prendiamo una buona volta esempio dal cavaliere e da tutti i multi-milionari come lui che per il bene del paese continueranno a spendere come prima!
:-))
Buone feste a tutti
(e un saluto particolare a don Mansueto)
Roberto Gerli
| |  |  | | | |  | | La casa dell'acqua Commenta Vedi solo questo argomento
Vedo che il dibattito sulla CASA DELL’ACQUA si fa interessante dopo la proposta in Consiglio Comunale della minoranza di sinistra di aprirne una anche a Binasco.
Faccio anch’io alcune considerazioni per dare il mio contributo.
Il costo dell’acqua del rubinetto al litro è oggi di € 0.00074545 (Lire 1,44)
Quest’acqua è molto più conveniente di quella in bottiglia e non vi è la bottiglia che inquina.
Se si vuole fare un servizio pubblico questo deve essere fatto per tutti i cittadini.
Le Case dell’Acqua che conosco sono a Zibido San Giacomo e a Locate Triulzi; entrambe sono decentrate rispetto al centro del paese per cui per approvvigionarsi di acqua (gassata) occorre usare l’auto e questo esclude l’utilizzo da parte di tutte quelle persone che non possono utilizzare l’auto. Andare a piedi a prendere l’acqua non mi pare il caso anche perché l’acqua pesa e non si possono portare molte bottiglie per volta.
A Binasco siamo circa 7.500 abitanti che consumerebbero, prevedendo un litro a testa al giorno, circa 7.500 litri che moltiplicato per il costo al litro verrebbe consumata acqua per € 5,5905 (lire 10824), al giorno, una somma modesta.
Il costo della struttura della Casa viene pagato dal Consorzio, ma essendo un costo che il Consorzio sostiene viene poi caricato sulla bolletta di tutti i cittadini, e l’acqua che verrà prelevata prevedibilmente solo da alcuni cittadini verrebbe pagata da tutti. Quindi, che la struttura venga pagata dal Comune o dal Consorzio, a pagare sarebbero tutti i cittadini, anche quelli che non usufruirebbero mai della distribuzione “gratuita”.
Le strutture forzatamente devono essere lontane dal centro del paese perché non è possibile far transitare e fermare le auto che ne bloccherebbero la viabilità. Quindi la struttura deve essere lontana dal Centro almeno 1 KM. Quindi per rifornirsi di acqua mediamente si deve fare 1 km in andata e 1 km al ritorno. Su 7.500 abitanti le auto che si devono spostare sono almeno 2.500 che dovranno fare il carico una volta alla settimana (non si tengono in casa più di 10/12 bottiglie) il che significa circa 350 auto al giorno che percorrono due km a testa pari a 700 km di una sola auto. Non è anche questo un traffico in più e un inquinamento in più?
L’acqua che interessa è quella gassata perché quella non gassata sarebbe perfettamente uguale a quella del rubinetto di casa. I medici normalmente sconsigliano di bere acqua gassata perché fa male alla salute. Non è quindi meglio incentivare la popolazione a bere acqua del rubinetto che salvaguarda anche la salute? Se vogliamo fare prevenzione l’Amministrazione Comunale non deve incentivare l’assunzione di gas.
Quindi, per eliminare le bottiglie che inquinano, per eliminare il loro trasporto con camion dalla produzione al consumo, per eliminare il gas che è dannoso per la salute, per evitare percorsi di auto che disturbano e inquinano, per eliminare appetiti di vandalismo (dice bene Laura Massoni) credo sia meglio avviare una azione di convincimento della popolazione e incentivarla a bere acqua del rubinetto (io già lo faccio e mi unisco ai rubinettari di Binasco2000) e l’altra proposta è quella di mettere tante fontanelle come quella che c’è in piazza, che in pratica è una Casa dell’Acqua, e che sarebbero al servizio di tutti i cittadini e non solo di alcuni e farebbero molto comodo soprattutto alle mamme e i loro piccoli figli ed a tutti coloro che passeggiano per il paese o hanno necessità di attraversarlo.
Potrebbe anche essere, nel caso si faccia la Casa dell’Acqua, che usufruendo del servizio per un po’ di tempo, stancandosi poi di andare una volta alla settimana a “fare acqua” , pensando di non comperarla più perché costa, ci si convinca automaticamente di bere “L’ACQUA DEL RUBINETTO”.
E questo è il mio auspicio.
Aldo Oliveri
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