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20 Febbraio 2009
Grottesche...cariatidi
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circa le vecchie cariatidi della nostra italica politica,meglio conosciuti come professionisti della politica, ho già scritto qui, quindi non starò a ripetermi annoiando chi legge. ribadisco solo che una soluzione potrebbe il porre un limito ai mandati (magari 2 al massimo) poi i nostri politici di qualunque colore dovrebbero tornare ad arare il loro campicello proprio come cincinnato.

qualche perplessità invece l'ho circa il "...diventare veramente degli EX...".
non sono contrario a priori ma mi chiedo se sia sensato gettare alle ortiche la nostra storia.
la storia personale di ognuno e la storia anche del nostro paese.
il "nuovo" (forse nuovo in senso gattopardesco) è stato scelto da berlusconi ed effettivamente funziona: lui non ha storia, è nato ieri politicamente e regge.
ma, mi chiedo, il pld senza berlusconi durerà? (considerato che ad ogni elezione si raforza e rischiamo di tenercelo in eterno, forse l'unico modo di toglierlo di torno è con esorcismi, macumbe, riti magivci: di sicuro hanno maggiori possibilità delle urne).

e se noi continuiamo a criticare berlusconi e dirci diversi da lui, ha senso scimmiottarlo buttando via la nostra storia?
perchè buttare via la storia contemporanea del nostro paese, perchè vergognarsi del partito comunista italiano e del contributo determinante che ha dato nella lotta di liberazione? tutti sappiamo che anche nei suoi tempi migliori il vecchio pci non si è mai macchiato delle nefandezze di altri regimi dell'est europa. quindi perchè vergogarsene?
ma, aggiungo, perchè vergognarsi anche di essere democristiani (e lo dico per quei democristiani onesti, che in buona fede hanno lavorato per il paese)?

basta essere ex, ma da dove nasciamo? da un congresso di 3 giorni? insomma siamo senza radici politiche, filosofiche, storiche.

certo, anche l'italia dei valori è un partito nuovo e cresce sempre più catturando i voti dei delusi del pd, ma bisogna riconoscere che il partito di di pietro ha una identità ben precisa, idee chiare che non si percepisce nel pd.

ad esempio: perchè "ex" per i partiti e non per la religione? eppure esistono numerose nuove sette religiose assai più accattivanti del culto cattolico romano che potrebbero intercettare le crisi di vocazioni e di credenti.

insomma, non mi convince questa voglia di buttare l'acqua sporca senza aver prima tolto il bambino dalla bacinella.
forse invece di "ex" o "nuovi" con le solite facce vecchie sarebbe meglio avere nuove persone che vogliono impegnarsi per il paese ma senza rinnegare la storia da cui provengono, senza sconti e senza insulso buonismo.

luigi colombo - l.colombo58@alice.it - 20.2.09

p.s. considerate certe dichiarazioni di rutelli e di fini, una possibilità di risollevare il destino del partito democratico potrebbe essere quella del baratto: si ceda rutelli al pdl in cambio di fini che spesso appare ben più progressisita. forse i ferma l'emorragia di voti.


19 Febbraio 2009
La Virtus in India
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Un sincero grazie all'amico Andrea Frigerio (ogni tanto le "pacche sulle spalle" ci spronano), anche io ho molte persone da ringraziare per la fiducia e la generosità dimostrate. Oggi desidero ringraziare pubblicamente la Virtus Calcio di Binasco che, attraverso l'amico Massimo Paccalini mi ha fatto pervenire palloni, magliette, pantaloncini. cappellini e calze da portare in alcuni Centri Missionari . Sarà bello vedere i colori della Virtus e lo stemma binaschino spiccare sui ragazzi che potranno giocare con un pallone "vero" . spero proprio di poter assistere ad una loro partita e "farvi la cronaca di come si sono battuti i "nostri colori della Virtus Binasco" ....magari qualche ragazzino, dopo la partita, non si toglierà i bei pantaloncini e continuerà ad indossarli ... questa è l'India.

Mario Manzolini

19 Febbraio 2009
Grottesco...italiano
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.....grottesca è la sola idea di mettere in un unico calderone ex comunisti ed ex democristiani, e i risultati si vedono....


L'idea del PD era e, a mio avviso, resta eccezionale, richiedeva che i protagonisti diventassero veramente degli "EX", ovvero: Taglio netto col passato.
Sicuramente il popolo delle primarie e gli elettori che avevano sostenuto col trenta percento il nuovo soggetto politico hanno accettato la sfida. Purtroppo gli apparati di partito a diventare "EX" non ci hanno pensato affatto. Era inevitabile che si verificassero delle carenze politiche, ma le responsabilità della disfatta sono principalmente di coloro che hanno fatto della congiura di palazzo ragione esistenziale. Gran maestro: Caio Bruto Massimo Dalema. Abile di spallata e di pugnale. Dopo il Prodicidio il Veltronicidio. Senza considerare che fu proprio grazie a Veltroni e alla novità della sua proposta, se dopo la caduta del governo Prodi (causata dai comunisti doc e dal DC doc Mastella già pronto per le europee in salsa berlusconiana) il centrosinistra non è sparito dalla circolazione.
Walter non è un gladiatore, ci ha provato ha cambiare il centrosinistra italiano ma non ce l'a fatta. Onore al merito, alla coerenza e all'elegante uscita scena. Ora però si cambia sul serio. Fuori dalle balle tutte le vecchie cariatidi che non hanno intenzione di cambiare pelo!!! Per quelli, c'è sempre posto nel centrodestra o tra i nostalgici del comunismo italiano sottaceto. In caso contrario il PD si estinguerà. Non moriremo democristiani e men che meno comunisti, ma è sicuro che ci faranno morire fascisti.


Saluti


Gianfranco Salvemini

18 Febbraio 2009
Giovedì cinema
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Giovedì 19 il quinto film della serie al cinema dell'oratorio.


Titolo:
In questo mondo libero


Regia:
Ken Loach


La trama:
Inghilterra. Angie, impiegata di un'agenzia di collocamento, non ha avuto una vita semplice né tanto meno un'educazione e un'istruzione accurate, ma è una ragazza giovane ed energica, dotata di forte senso pratico, ambizione e coraggio. Ha alle spalle una vita disordinata in cui non è riuscita a costruirsi un futuro e ha bisogno di dimostrare a se stessa e agli altri che può farcela da sola, senza l'aiuto di nessuno. Dopo essere stata licenziata per aver risposto male ad un cliente, Angie si rende conto che per lei è arrivato il momento di dare una svolta decisiva alla sua vita. Così, insieme alla sua coinquilina Rose, decide di aprire una propria agenzia per inserire nel mondo del lavoro i numerosi immigrati in cerca di un'occupazione. La loro è una sfida difficile e, senza alcuna preparazione, le due ragazze si trovano a dover affrontare la periferia e lavorare tra criminali, uffici di collocamento in cui si potrebbe impazzire, burocrazia e immigrati disperati alla ricerca di un misero impiego, capendo il vero significato di parole come 'lavoro flessibile, precariato e globalizzazione'.


Ai partecipanti buona visione



Saluti



Gianfranco Salvemini




18 Febbraio 2009
Grottesco...italiano
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non di rado ciò che riguarda il nostro paese sà di grottesco: lo è il fatto di avere un personaggio come berlusconi come presidente del consiglio e ancor di più grottesco è che ricopre quella carica non per golpe ma come risultato di democratiche elezioni.
qualcuno lo vota!
e possiamo anche dare dei deficenti ai suoi elettori, ch esi lasciano condizionare, lavare il cervello ecc. e tant'è.
ma volendo parlare di italica politica grottesca potremmo parlare anche delle vicende del partito democratico: grottesca è la sola idea di mettere in un unico calderone ex comunisti ed ex democristiani, e i risultati si vedono... si sentono... si toccano... si pagano.
e le elezioni in sardegna sono solo l'ultimo (per ora) esempio.
finalmente "uolter yankee veltrusconi" ha preso atto del suo personale fallimento; non ancora del fallimento del suo progetto. è solo questione di tempo.
e poi ci si stupisce ancora che belusconi regni incontrastato.
anni fa temevamo di morire democristiani, pensavamo che ila dc fosse il male peggiore che potesse capitarci; oggi i "vecchi" democristiani come scalfaro (ex magistrato fascista che condannò a morte dei partigiani) vengono presi a portavoce del centrosinistra, come fossero loro il riferimento per il futuro del paese.
non c'è fine al peggio.

luigi colombo - l.colombo58@alice.it - 18.2.09


18 Febbraio 2009
Tennistavolo
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SABATO 21 FEBBRAIO ORE 15,30 PRESSO LA PALESTRA DI VIA ROMA
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ADTT BINASCO incontra ASD POSL DUGNANO "A"

Incontro importante che, in caso di vittoria della squadra di casa, la porterebbe in seconda posizione nella classifica.
Questa posizione, se mantenuta, permette il passaggio dalla attuale serie D1 alla serie C.

Vogliamo essere in tanti a fare il tifo per i nostri giocatori? VI ASPETTIAMO!

Carla Montani


18 Febbraio 2009
Chavez + Mills
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La democrazia di un Paese dipende dai risultati ottenuti dal suo presidente ?
Negli USA, capitalisti, liberalisti, guerrafondai e pieni di contraddizioni nessun presidente ha mai osato nemmeno pensare di essere 'oltre' la democrazia del proprio Paese. Nessuno si dovrebbe arrogare di essere 'IL BENE' del proprio Paese.
O no ?

Quanto alla squallida vicenda Mills....si commenta da sola; non vedo però perchè debba essere "singolare e grottesco" parlare di Chavez. Mah !

saluti
Luigi Sacchi



18 Febbraio 2009
Singolare e grottesco?
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Chi ci governa è lo specchio fedele del nostro popolo, se ne prenda atto una volta per tutte. Visti i successi e gli alti consensi politici di Berlusconi, finisce che l'unica cosa grottesca è continuare a mettere l'accento sui suoi malaffari. Questo italianissimo teatrino dell'assurdo ha una sola spiegazione:

- Gli Italiani usano il cappotto pulito per coprirsi il culo sporco -
• Siamo il popolo che fà della raccomandazione il metro di giudizio dei valori.
• L'economia sommersa e la corruzione sono "sistema" ed i maggiori protagonisti vengono premiati con largo consenso.
• L'opportunismo politico è diventata la regola delle alleanze di potere.
Con questo panorama è singolare che si discuta delle beghe di Chavez? Mica tanto.
Per affermare se stesso e diventare assoluto il potere usa sempre gli stessi meccanismi:


• Si parte da una situazione di disagio sociale.
• Si amplificano ad arte incertezza verso il futuro e insicurezza personale.
• Si creano nemici (le multinazionali, la CIA, i comunisti, gli extracomunitari, il clero ecc.) su cui convogliare frustrazioni ed odio popolare.
• Si attuano pseudo nazionalizzazioni dell'economia.
• Si fanno riforme marginali, funzionali al mantenimento dello status quo ma presentate come fondamentali.
• Si soddisfa l'esigenza di uomo forte mediante il controllo del territorio da parte dei militari.
• Si moltiplicano le esibizioni mediatiche del premier senza contradditorio.
• Si acquisisce il controllo pressoché totale di stampa radio e televisione, e si blindano i giornalisti.
• Si propinano buone dosi di "panem et circense" al popolo anelante.
• Ed per finire, a rimbambimento ottenuto, il dessert. Partito unico ed eliminazione fisica dei pochi avversari politici rimasti.


Dice niente tutto ciò in chiave nazionale?
Ignorare che tutto questo può avvenire anche con "democraticissimo" consenso, questo sì potrebbe essere singolare.


Saluti



Gianfranco Salvemini






17 Febbraio 2009
Costituzione, articolo 3
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Singolare e grottesco che si discorra delle beghe di Chavez e del Venezuela proprio nel giorno in cui in Italia, con la sentenza di condanna a 4 anni e 6 mesi per David Mills, si sancisce la fine dell'uguaglianza davanti alla legge per tutti i cittadini. Silvio Berlusconi, che ha beneficiato del reato commesso da Mills, che ne è stato mandante, non è uguale al resto degli italiani davanti alla legge. Oggi cade ufficialmente un pilastro della nostra democrazia. Un pilastro di qualsiasi democrazia.

Costituzione della Repubblica Italiana: articolo 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.


Riccardo Benvegnù







17 Febbraio 2009
Chavez
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di hugo chavez è stato detto tutto o quasi, osannato da alcuni e insultato da altri, ma forse vale la pena di fare alcune considerazioni.
anzitutto bisognerebbe pensare a cosa era l'america latina sino a un po' di anni fa: instabilità, corruzione, analfabetismo, inflazione e interessi americani per antonomasia. terra di latifondisti e milioni di poveri cristi che non sapevano dove rivolgersi per uscire dalla loro condizione.
non c'era paese di quell'area che non avesse conosciuto almeno un golpe dove la c.i.a. non avesse infilato lo zampino.
certo, in america latina qualcosa si muoveva anche dal basso, si pensi ai movimenti cristiani della teologia della liberazione e a quelli rivoluzionari, ma si muovevano con una fatica titanica.
scopo dichiarato di chavez è statalizzare tutti i settori strategici del paese.: decisione discutibile in qualunque paese moderno, ma bisogna considerare cosa era il venezuela prima della sue elezione. il 10% della popolazione detiene l'80% del territorio e senza che molti proprietari siano in grado di esibire i relativi titoli di proprietà.
chavez, nel bene o nel male, ha consentito al venezuela, o meglio alla sua popolazione, di riscattarsi dalle condizioni in cui viveva prima. il paese è fra i più ricchi in assoluto per materie prime, a cominciare dal petrolio, che venivano predate da paesi stranieri grazie alla compiacenza di governanti corrotti.
da quando chavez è al potere 1,5 milioni di venezuelani sono usciti dall'analfabetismo e si prevede che in pochi anni tutti sapranno leggere e scrivere; oltre 3 milioni di persone che non potevano accedere all'istruzione a causa delle condizioni economiche stanno studiando in scuole pubbliche (dalle elementari all'università).
per la prima volta nella storia del venezuela tutta la popolazione ha accesso gratuitoi all'assistenza medica. metà della popolazione riceve alimenti a prezzi particolarmente agevolati e oltre un milione a li riceve gratuitamente.
poi ognuno pensi quel che vuole di chavez... ma restano i fatti.

luigi colombo - l.colombo58@alice.it - 17-2-09


17 Febbraio 2009
Tutti i Chavez sono ...sinistri
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.....Più esattamente potremmo dire che, a prescindere dalle idee di partenza, chiunque raggiunga il "potere" ha come primo obiettivo di conservarlo. Per rendersene conto, basta aprire un qualsiasi libro di storia e leggere quanto è successo dopo la presa della Bastiglia o dopo l'occupazione del Palazzo d'Inverno. Robespierre e Stalin nascono a sinistra e muoiono a destra. Mussolini nasce socialista e muore fascista.....


Da "Ordine e disordine" di Luciano De Crescenzo


La storia dovrebbe insegnare, invece non c'è peggior stolto di chi non vuol imparare. E nelle democrazie?
Tanto per dare uno sguardo a casa nostra: Berlusconi nasce socialista (creatura di Craxi) scende in campo in nome della libertà e fonda il partito della libertà, ora vuole cambiare la costituzione per avere il "potere" di imporre a tutti la "sua" libertà.
O ci si sveglia o non ci si salva! Siamo sicuri che se ci fossero le condizioni, i cattolicissimi Casini o i democraticissimi Veltroni non farebbero altrettanto?



Saluti


Gianfranco Salvemini

17 Febbraio 2009
Chavez e sinistra
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Buongiorno, qualcuno tra gli esperti di sinistra ci può illuminare circa il risultato referendario voluto dal democraticissimo Chavez in Venezuela ?
Presidenzialismo a vita ?

saluti
Luigi Sacchi



16 Febbraio 2009
Testimonianza
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Volevo pubblicamente ringraziare il Sig.Mario Manzolini per le belle
parole pronunciate ieri mattina durante la S.Messa.
Nell'era del..."Grande Fratello"...sentire una testimonianza come la
sua....e'stato emozionante.
Grazie ancora

Andrea Frigerio

16 Febbraio 2009
Senso civico binaschino
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Domenica 15 febbraio ore 16 - Bella giornata - Quattro passi
rilassanti - Giardini di piazza XXV Aprile.
Un lampione abbattuto. "Guarda che stronzi!" "Chissà che gusto ci
trovano" - Un'altro lampione abbattuto - un'altro - un'altro
ancora....Tutti i lampioni del parco abbattuti!!!!
Sicuramente è un'episodio doloso, viste le modalità non può esserci
altra giustificazione e sicuramente non può essere stata una singola
persona. Difficile pensare all'opera di adulti, perlomeno adulti sani
di mente. Più probabile la solita "imbecillissima" bullata di vandali
adolescenti.
Nessuno si indigna, nessuno reclama per lo squallido spettacolo, tutto
sembra rientrare nella norma di questa "civilissima" Binasco. Eppure
spesso ho sentito i miei concittadini imprecare di fronte ai fatti
delittuosi nazionali e molti si sono detti pronti per le ronde
volontarie. Vuoi vedere che se non è dimostrabile che i farabutti sono
extracomunitari siamo tutti colpiti da cataratta cronica?
È più che probabile che gli autori siano giovani compaesani e mi
sconforta pensare che saranno i futuri "cittadini" di questa insensata
nazione.
Non abbiamo saputo insegnare cosa sia il rispetto. Non è stato
spiegato a sufficienza a quei disgraziati, che la distruzione di quei
lampioni non rappresenta solo la totale mancanza di senso civico ed
etico, ma rappresenta anche "un'insulto inverecondo" all'intelligenza
e al lavoro dei loro genitori, che si alzano ogni mattina alle cinque,
si sciroppano viaggi su treni bestiame, si tirano un culo a macchina
per uno stipendio neanche sicuro e magari per fare lampioni utili alla
collettività.
È certo che dobbiamo ricominciare tutto da capo, ma è altrettanto
certo che dobbiamo riscoprire il valore terapeutico di qualche sano
"pedatone nel culo" assestato al momento giusto.
Alla mia generazione non sono mancati. Le chiappe non hanno gradito ma
il cervello in molti casi ha tratto giovamento.

Saluti

Gianfranco Salvemini=

16 Febbraio 2009
Knockin'on heaven's door
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Un vento nero
ha oscurato, improvviso,
la laguna, rotta, crestata
di livide schiume.
Qui sottocasa l'onda batte forte
come un cuore impazzito.
Ma laggiù, vedi,
dov'essa fa orizzonte,
non è che pace e luce
è una linea retta di luce
che taglia l'infinito.

Diego Valeri

KNOCKIN' ON HEAVEN'S DOOR

Pietro Gandini

13 Febbraio 2009
Coscienza
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Chiarito che l'episodio del pronto soccorso citato da Colombo sia da iscriversi tra gli innumerevoli di ordinaria burocrazia, malasanità e malcostume tipicamente italiano e non di volontà eutanasica, credo di poter aggiungere che l'episodio mette in luce la grave mancanza di "coscienza" mostrata parte dal medico, in quanto non vi erano effettivamente quelle condizioni che potevano richiedere di fare dolorose e spiacevoli scelte di priotrità, con le conseguenze che tutti possono immaginare. Infatti, alla minaccia d'intervento delle forze dell'ordine, sono spuntati miracolosamente uomini, mezzi, risorse ed efficienza.
Coscienza individuale e collettiva. Valori che ogni giorno di più scricchiolano, nonostante civiltà e democrazia.


Saluti

--

Gianfranco Salvemini






13 Febbraio 2009
La vita è ...vita?
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"...faccio notare a Colombo che il caso citato non è autanasia, credo che debba intendersi che in caso di emergenza, nell'impossibilità di provvedere ad entrambi, il medico sceglierebbe di dare la precedenza al soggetto che ha ancora una vita da vivere. L'anziano, in fondo, il suo futuro l'ha già avuto..."

infatti, il significato è esattamente questo; io l'ho omesso solo perchè mi pareva palese. non ho detto che quel medico intendeva praticare eutanasia nei confronti del mio congiunto. resta comunque aberrante questa logica di intervento prioritario.
al di là del mio caso personale invito ad immedesimarsi in un contesto simile da protagonisti o da familiari; è facile trovare giustificazioni sulla pelle degli altri, chissà perchè quando poi gli avvenimenti ci toccano direttamente siamo meno inclini a comprendere le giustificazioni altrui.

provate ad immaginarvi in un pronto soccorso in condizioni parimenti problematiche a quelle di una persona più giovane di voi e sentirvi dire che è meglio cercare di salvare la vita all'altro perchè tanto voi la vostra l'avete già vissuta.
non è carino.
probabilmente qualcuno accetterebbe ciò con cristiana rassegnazione, a qualcun altro invece girerebbero i cabasisi come i turbofan di un B777.
questo aberrante metro di misura potrebbe essere esteso ad altri ambiti della vita: si dia lavoro ai giovani perchè gli altri hanno già guadagnato abbastanza (poi abbiamo 50enni disoccupati troppo giovani per la pensione e troppo vecchi per essere assunti); si dia da mangiare ad un affamato giovane perchè quello anziano ha avuto modo di mangiare di più nel corso della sua vita (ma la fame è fame per tutti); ecc. ecc.

forse il problema non sta nel curare prima il giovane rispetto al vecchio; forse l'assurdità sta nel dover trascorrere ore e ore nei pronto soccorso e questo avviene praticamente ovunque, con personale del tutto insufficiente al punto che unmedico deve decidere se salvare una vita piuttosto che l'altra. e questo avviene da sempre con qualsiasi governo e ministro della sanità (o della salute) di destra o di sinistra.

luigi colombo - l.colombo58@alice.it - 13.2.09

p.s. nella fattispecie, dopo aver chiesto al medico se avrebbe usato la stessa logica di "salvezza" se l'ottuagenario invece di mio padre fosse stato il suo, ho risolto chiamando il 112 davanti al medico stesso per denunciarlo seduta stante.
è curioso come certe parole (carabinieri... stampa...) facciano trovare immediatamente quel personale che altrimenti non si sa dove sia imboscato negli ospedali, consentendo di assistere contemporaneamente giovani e anziani ricoverati.
è invece deprimente constatare come nel nostro bel paese si risolvano sempre più spesso i casi di malasanità solo quando arrivano in televisione (vedi "mi manda rai3"... "striscia la notizia"...ecc.).

13 Febbraio 2009
Plauso...
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....e standing ovation a Gianfranco Salvemini :-)
Nient'altro da aggiungere. Condivido in toto.

saluti
Roberto Gerli



12 Febbraio 2009
La vita è ...vita?
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Nel film "Uccellacci e uccellini", un corvo parlante (simbolo dell'intellettuale di sinistra togliattiano) accompagna Totò e Ninetto mentre vagano per le periferie e le campagne. Il Corvo continua a parlare in tono intellettualistico e altisonante. In un contesto fortemente visionario, i protagonisti passano attraverso varie vicissitudini. Alla fine del film, Totò e Ninetto, stanchi delle chiacchiere del Corvo, lo uccidono e se lo mangiano.
Ad un certo punto del film, il corvo ciarliero pronuncia una frase interessante:
"Mio padre è il dubbio, mia madre la coscienza".
Questa frase, dovrebbe farci riflettere sulla pericolosità delle "granitiche" convinzioni. il Corvo, nonostante l'identità dei genitori, proseguendo imperterrito nella sua arte predicatoria completamente slegata dalla realtà, non solo provoca un mare di guai a Totò e Ninetto, ma ne resta egli stesso vittima.
Stalin, fermamente convinto dell'inesistenza di Dio, surgelava i credenti nei gulag. Hitler, fermamente convinto che Dio fosse dalla sua parte, si gasò milioni ebrei. La Santa inquisizione spagnola, probabilmente convinta di essere Dio, arrostì e torturò un numero incredibile di poveri cristi.
Il caso di Eluana è stato da manuale, si è trattato di uno scontro tra "granitiche" opposte convinzioni, che non ha lasciato spazio alle coscienze per riflettere su mille dubbi irrisolti e forse irrisolvibili.
Per quanto mi riguarda ho tratto due lezioni:
• Diffidare sempre di chi ritiene di avere la verità preconfezionata in tasca e di chi, in nome di una "libertà personale" (i limiti dei quali sono tutti da definire), pretende di arrogarsi il diritto di decidere per gli altri.
• L'inutilità predicatoria dell'intellettuale e del religioso relativamente ai valori etici, morali e spirituali, laddove una società cresciuta a colpi di grande fratello, edonismo, e consumismo anestetizzante, si ritrova assolutamente incapace di riflettere e di lasciare spazio ai dubbi.
A proposito dell'accusa di "assassinio" fatta al padre di Eluana e di "morte per sentenza" fatta ai magistrati (impietose comunque la si pensi) trovo non sia male riflettere sull'episodio dell'adultera citato nei Vangeli.
Di fronte alla folla inferocita e pronta alla lapidazione, Gesù invitò chi fosse senza peccato a scagliare la prima pietra. Nessuno si ritenne degno di farlo e tutti se ne andarono. Gesù perdonò la donna dicendogli: Vai e non peccare più.
Uno studioso di teologia un giorno mi spiegò che il vangelo fu scritto originariamente in Aramaico e successivamente tradotto. In Aramaico amare e peccare hanno la stessa radice lessicale, quindi la frase potrebbe anche essere letta come: Vai e ama di più!
Un esortazione che in casi controversi come questo, lascia una speranza e assume un significato ancora più grande.


Saluti



Gianfranco Salvemini


P.S.: a proposito di:
.....una volta, portando un anziano genitore in pronto soccorso, mi sono sentito dire dal medico di turno: " fra un anziano e un ragazzo entrambi gravi io dò la precedenza al ragazzo".....


Senza intenzioni polemiche, faccio notare a Colombo che il caso citato non è autanasia, credo che debba intendersi che in caso di emergenza, nell'impossibilità di provvedere ad entrambi, il medico sceglierebbe di dare la precedenza al soggetto che ha ancora una vita da vivere. L'anziano, in fondo, il suo futuro l'ha già avuto. L'Autanasia è altro, è il diritto di decidere autonomamente come e quando morire. Che poi già la si pratichi di nascosto, non ho problemi a crederlo.


--

Gianfranco Salvemini





12 Febbraio 2009
La vita è ...vita?
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domande legittime e rflessioni interessanti.
forse una risposta, senza voler troppo semplificare un tema tanto delicato, è insita in un'altra domanda: se mai mi trovassi nella condizione di "stato vegetativo" per quanto tempo "io" (ovvero ognuno di noi) sarei disposto a "vivere" a quel modo?

e secondo "me" è vita quella? anni immobile in un letto è vita?
possiamo fare tutte le disquisizioni filosofiche e religiose che voglimo, ma alla fine si torna al punto di partenza come nel gioco dell'oca. è vita quella?
"io" accetterei di "vivere" a quel modo? e per quanto tempo?

ecco allora la necessità di una seria normativa in materia. ecco la necessità di legittimare la possibilità di decidere della propria vita quando si è nel pieno delle proprie facoltà.
quella che si discute ora, con necessità di rinnovare l'eventuale testamento biologico ogni 3 anni, mi pare troppo limitativa dell'autodeterminazione di ognuno. che senso ha dover rinnovare una tal decisione? logico sarebbe poter cambiare dsposizione e testamento solo se e quando si cambia idea in proposito.

pericolo di una eutanasia di stato? conoscendo alcune équipe di cure palliative posso affermare che non di rado si applica già ai malati gravi e terminali.
una volta, portando un anziano genitore in pronto soccorso, mi sono sentto dire dal medico di turno: " fra un anziano e un ragazzo entrambi gravi io dò la precedenza al ragazzo". e ho ragione di credere che non sia l'unico a pensarla così.

il "pericolo" che legalizzando l'eutanasia possa essere abusata, forse si evita con una normativa chiara e inequivocabile.
lasciamo ad ognuno a libertà di decidere della propria vita, del proprio corpo: i credenti potranno affidarsi ai loro tutori o modelli religiosi, gli atei alle loro personalissime ma rispettabili opinioni.

luigi colombo - l.colombo58@alice.it - 12.2.09


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