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Voci più recentiVoci più vecchie
25 Marzo 2009
psudonimi e anonimato ...
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l'inserzione diretta è una bella idea, l'panonimato è ora possibile ma confermo che la correttezza e la responsabilità delle dichiarazioni che si fanno sarebbe giusto che comprendessero il nome di chi le scrive. Tutto questo non garantisce molto ma, per quelli corretti che scrivono il vero nome è un segno di civile e maturo confronto. rimane comunque il pieno diritto di ognuno, se lo vuole, di ignorare gli anonimati e/o chi si firma con pseudonimi. Gianfranco (scusami) ma non devi abbandonare i portici, casomai saranno quelli che non si firmano a farlo perché "ignorati"
Mario
Mario Manzolini
24 Marzo 2009
Cara maestra
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Cara maestra, un giorno ci insegnavi che al mondo
noi siamo tutti uguali .. ma perchè, quando entrava in classe
il direttore, tu ci facevi alzare tutti in piedi e,
quando entrava in classe il bidello, tu ci permettevi
di restar seduti....

Mio buon curato, tu dici che la Chiesa è la casa dei poveri
.. della povera gente; ma hai ornato tutta la tua chiesa con
velli d'oro e marmi colorati, come può adesso, un povero che
entra, sentirsi come fosse a casa sua?

Egregio Sindaco, mi han detto che un giorno, tu gridavi alla gente
"vincere o morire"; ma vinto non hai, eppure non sei morto ...
è morta invece al posto tuo .. tanta gente che non voleva ne vincere
ne morire....

LUIGI TENCO
Pietro Gandini
24 Marzo 2009
Nuove regole.....
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Nuove regole dei portici che accettano messaggi con pseudonomi o sigle.

Pur comprendendo le ragioni di chi non se la sente di "metterci la faccia" o magari usa "nomi inventati e mail di comodo", trovo le nuove regole inaccettabili. Penso che l'anonimato sia un comodo rifugio per chi vuole godere del libertinismo di dire quello che gli fa comodo senza prendersi le proprie responsabilità.
Lascio perciò la decennale frequentazione e mi ritiro a studiare i tomi dell'amato De Ghignis. Hai visto mai che trovi la formula giusta per diventare lo 007 dei grafomani segreti?

Buon proseguimento a tutti.
Gianfranco Salvemini
24 Marzo 2009
ma come funziona?
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il mio plauso a binasco2000 per il nuovo corso del forum; solo non capisco se l'inserimento automatico funziona già o sarà attivato in futuro.
chiedo questo perchè gli ultimi post inseriti tramite la maschera del format in realtà non compaiono subito come avviene sugli altri forum ma passa diverso tempo prima di vederli pubblicati. esattamente come prima.
grazie per le delucidazioni.

luigi colombo - l.colombo58@alice.it - 24-3-09
luigi colombo
24 Marzo 2009
edilnord
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chi è il proprietario di edilnord?

"...Pirelli compra EdilNord: case high-tech
Inserito da: Redazione, Mer, 15/08/2001 - 23:00
Pirelli dopo l'acquisizione del controllo di Telecom Italia ha acquisito la società immobiliare, EdilNord, di proprietà di Silvio Berlusconi, che ha realizzato Milano2 e Milano3.
La finalità di questa operazione (che ha anche un effetto positivo sulle relazioni fra il nuovo Governo e la Telecom del post-Colaninno) è sviluppare sulla base delle ricerche dei "Pirelli Labs" un tipo di case high-tech in cui l'infrastruttura telematica sia già implementata in fase di progettazione ed esecuzione e non successivamente.
Pubblicato in Borsa e Affari..."

luigi colombo - l.colombo58@alice.it - 24-3-09

luigi colombo
24 Marzo 2009
Piano casa
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L’annuncio:

....ll piano casa servirà in particolare a dare a chi ha una casa e nel frattempo ha ampliato la famiglia la possibilità di aggiungere una stanza, due stanze o dei bagni con servizi annessi alla villa esistente....

La grande mossa libertaria del più grande libertario d’Italia!
TUTTI, ma proprio tutti, potranno...allargare casa. Era ora! Niente burocrazia! Una semplice dichiarazione e sto benedetto terrazzino finalmente lo trasformo in soggiorno!
E beh...quando si dice la genialità. E sì perché tutti ma proprio tutti gli Italiani potranno incrementare il valore dei propri immobili allo stesso modo.
Maaaa.....proprio tutti e allo stesso modo?
Beh...si...tutti e allo stesso modo....salvoooo:
Gli edifici idei centri storici resteranno vincolati alle normative vigenti (pfuiiii.....meno male)
Chi ha casa singola, potrà ampliare del 20%.
Chi abbatte e ricostruisce potrà incrementare del 30%
Chi è in condominio potrà incrementare fino al 20%
Beh...ma chi ha casa nei centri storici...niente.
Però tutti gli altri si.
O capito. Se ho villa singola. dal 20 al 30%
Ma se ho villa a schiera o abito in condominio?
Beh...allora ci vuole l’accordo di tutti e.....se la struttura statica regge il 20% è assicurato.
La vedo dura.
Resta che se sei proprietario di una villetta singola, o proprietario di cascinali, o grossi edifici da abbattere o ristrutturare (le grosse immobiliari insomma), potrai godere in pieno del nuovo decreto legge.
Quando si dice la disinteressata democrazia!

Quesito finale:

Chi è il proprietario dell’ Edil Nord?

Saluti
Gianfranco Salvemini
24 Marzo 2009
Giovedì cinema
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Giovedì 26 Marzo ore 21,15 al cinema dell'oratorio

"Il bambino col pigiama a righe" regia di Mark Herman

TRAMA DEL FILM:
Bruno è un tranquillo ragazzo di otto anni figlio di un ufficiale nazista, la cui promozione porta la famiglia a trasferirsi dalla loro comoda casa di Berlino in un’area desolata in cui questo ragazzino solitario non trova nulla da fare e nessuno con cui giocare. Decisamente annoiato e spinto dalla curiosità, Bruno ignora le continue indicazioni della madre, che gli proibisce di esplorare il giardino posteriore e si dirige verso la ‘fattoria’ che ha visto nelle vicinanze. Lì, incontra Shmuel, un ragazzo della sua età che vive un’esistenza parallela e differente dall’altra parte del filo spinato. L’incontro di Bruno col ragazzo dal pigiama a strisce lo porta dall’innocenza a una consapevolezza maggiore del mondo degli adulti che li circonda, mentre gli incontri con Shmuel si trasformano in un’amicizia dalle conseguenze terribili.

SOGGETTO: Tratto dall'omonimo romanzo di John Boyne.

Ai partecipanti, buona visione.
Gianfranco Salvemini
24 Marzo 2009
Ahhhh.....Faulkner
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“Sognate e mirate sempre più in alto di quello che ritenete alla
vostra portata. Non cercate solo di superare i vostri contemporanei o
i vostri predecessori. Cercate, piuttosto, di superare voi stessi”.

William Faulkner

Sempre dedicato a tutti coloro ecc.ecc.ecc.

Saluti
Gianfranco salvemini
24 Marzo 2009
ahhhh... gaber
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il conformista -
dedicato a chi si dice "uomo nuovo", progressista, che è contro comunismo e fascismo (come berlusconi), che viene da sinistra ma va a braccetto coi cattolici, che è sensibile allo sfruttamento degli estracomunitari ma spara (verbalmente) contro i mussulmani che insidiano la sua chiesa, che rinnega il suo passato ma non ha ancora trovato una collocazione nel presente. che...


Io sono,
un uomo nuovo
talmente nuovo che è da tempo che non sono neanche più fascista
sono sensibile e altruista
orientalista
ed in passato sono stato
un po' sessantottista
da un po' di tempo ambientalista
qualche anno fa nell'euforia mi son sentito
come un po' tutti socialista.

Io sono
un uomo nuovo
per carità lo dico in senso letterale sono progressista
al tempo stesso liberista
antirazzista
e sono molto buono
sono animalista
non sono più assistenzialista
ultimamente sono un po' controcorrente
son federalista.



Il conformista
è uno che di solito sta sempre dalla parte giusta,
il conformista ha tutte le risposte belle chiare dentro la sua testa
è un concentrato di opinioni
che tiene sotto il braccio due o tre quotidiani
e quando ha voglia di pensare pensa per sentito dire
forse da buon opportunista
si adegua senza farci caso e vive nel suo paradiso.

Il conformista
è un uomo a tutto tondo che si muove senza consistenza,
il conformista s'allena a scivolare dentro il mare della maggioranza è un animale assai comune
che vive di parole da conversazione
di notte sogna e vengon fuori i sogni di altri sognatori
il giorno esplode la sua festa
che è stare in pace con il mondo
e farsi largo galleggiando
il conformista
il conformista.

Io sono
un uomo nuovo
e con le donne c'ho un rapporto straordinario sono femminista
son disponibile e ottimista
europeista
non alzo mai la voce
sono pacifista
ero marxista-leninista
e dopo un po' non so perché mi son trovato
cattocomunista.

Il conformista
non ha capito bene che rimbalza meglio di un pallone
il conformista aerostato evoluto
che è gonfiato dall'informazione
è il risultato di una specie
che vola sempre a bassa quota in superficie
poi sfiora il mondo con un dito e si sente realizzato,
vive e questo già gli basta
e devo dire che oramai
somiglia molto a tutti noi
il conformista
il conformista.
Io sono
un uomo nuovo talmente nuovo
che si vede a prima vista sono il nuovo conformista.

---------------

luigi colombo - l.colombo58@alice.it

luigi colombo
24 Marzo 2009
Testi
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Se qualcuno intendesse postare il testo de "La locomotiva" o "l'avvelenata" di Guccini, metta un link ad un sito che lo contiene.

(sto scherzando :-)

Saluti
Roberto Gerli
23 Marzo 2009
Sempre in ricordo di Giorgio Gaber
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Da far finta di essere sani.

Liberi, sentirsi liberi

forse per un attimo è possibile

ma che senso ha se è cosciente in me

la misura della mia inutilità.



Per ora rimando il suicidio

e faccio un gruppo di studio

le masse, la lotta di classe, i testi gramsciani

far finta di essere sani.



Far finta di essere un uomo con tanta energia

che va a realizzarsi in India o in Turchia

il suo salvataggio è un viaggio in luoghi lontani

far finta di essere sani.

Far finta di essere...

Dal monologo finale:

.......Io ho un amico. È un ragazzo giovane, intelligente, preparato. Molto preparato. E non gli vai mai bene niente, mai. Le canzoni, lo spettacolo, il finale... Un rompiballe, insomma. 
Lui mi fa, lui dice: "va be', va be', tu vuoi arrivare al negativo, alla distruzione, all'autodistruzione. Forse potrà servire a qualcosa, forse, ma poi" e aggiunge forte "Ce l'hai il biglietto di ritorno?".
Mah, non capisco. Cosa vuole da me? Non vorrà mica un'indicazione, un risvolto positivo, una soluzione? No. Non ho il biglietto di ritorno. E poi comunque – dico comunque – fatto da me, da qui sopra, su un palcoscenico, un po' in alto... no, sarebbe sempre un biglietto cumulativo... sì, di quelli che li fa uno per tutti, no? 
Basta. Io credo che ognuno deve guardare molto dentro di sé.

Dedica conclusiva a tutti coloro che pretendono libertà ma che non riescono a liberarsi di se stessi.

Saluti


Gianfranco Salvemini
23 Marzo 2009
continuando con gaber
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io se fossi dio - di g.gaber

Io se fossi Dio
E io potrei anche esserlo
Se no non vedo chi.
Io se fossi Dio non mi farei fregare dai modi furbetti della gente
Non sarei mica un dilettante...

Per esempio il cosiddetto uomo comune
Com'è noioso
Non commette mai peccati grossi
Non è mai intensamente peccaminoso.
Del resto poverino è troppo misero e meschino...
Per questo io se fossi Dio
Preferirei il secolo passato
Se fossi Dio rimpiangerei il furore antico
Dove si amava, e poi si odiava
E si ammazzava il nemico.
Ma io non sono ancora nel regno dei cieli
Sono troppo invischiato nei vostri sfaceli. ...

Io se fossi Dio
Non avrei fatto gli errori di mio figlio
E specialmente sull'amore
Mi sarei spiegato un po' meglio.
Infatti voi uomini mortali per le cose banali
Per le cazzate tipo compassione e finti aiuti
Ci avete proprio una bontà
Da vecchi un po' rincoglioniti.
Ma come siete buoni voi che il mondo lo abbracciate
E tutti che ostentate la vostra carità.
Per le foreste, per i delfini e i cani
Per le piantine e per i canarini
Un uomo oggi ha tanto amore di riserva
Che neanche se lo sogna
Che vien da dire
Ma poi coi suoi simili come fa ad essere così carogna....

È il vostro finto impegno
È la vostra ipocrisia.
Ce l'ho che per salvare la faccia
Per darsi un tono da cittadini giusti e umani
Fanno passaggi pedonali e poi servizi strani
E tante altre attenzioni
Per handicappati sordomuti e nani.
E in queste grandi città
Che scoppiano nel caos e nella merda
Fa molto effetto un pezzettino d'erba
E tanto spazio per tutti i figli degli dèi minori.
Cari assessori, cari furbastri subdoli altruisti
Che usate gli infelici con gran prosopopea
Ma io so che dentro il vostro cuore li vorreste buttare
Dalla rupe Tarpea....

Io se fossi Dio dall'alto del mio trono
Direi che la politica è un mestiere osceno
E vorrei dire, mi pare a Platone
Che il politico è sempre meno filosofo
E sempre più coglione.....

Non ho nessuna voglia di parlarvi
Con toni risentiti.
Ormai le indignazioni son cose da tromboni
Da guitti un po' stonati.
Quello che dite e fate
Quello che veramente siete
Non merita commenti, non se ne può parlare
Non riesce più nemmeno a farmi incazzare.
Sarebbe come fare inutili duelli con gli imbecilli
Sarebbe come scendere ai vostri livelli
Un gioco così basso, così atroce
Per cui il silenzio sarebbe la risposta più efficace.


Ma io sono un Dio emotivo, un Dio imperfetto
E mi dispiace ma non son proprio capace
Di tacere del tutto.
Ci son delle cose
Così tremende, luride e schifose
Che non è affatto strano
Che anche un Dio
Si lasci prendere la mano....

Io se fossi Dio
Urlerei che questi terribili bubboni
Ormai son dentro le nostre istituzioni
E anzi, il marciume che ho citato
È maturato tra i consiglieri, i magistrati, i ministeri
Alla Camera e allo Senato.
Io se fossi Dio
Direi che siamo complici oppure deficienti
Che questi delinquenti, queste ignobili carogne
Non nascondono neanche le loro vergogne
E sono tutti i giorni sui nostri teleschermi
E mostrano sorridenti le maschere di cera
E sembrano tutti contro la sporca macchia nera.
Non ce n'è neanche uno che non ci sia invischiato
Perché la macchia nera
È lo Stato....

E allora io se fossi Dio
Direi che ci son tutte le premesse
Per anticipare il giorno dell'Apocalisse.
Con una deliziosa indifferenza
E la mia solita distanza
Vorrei vedere il mondo e tutta la sua gente
Sprofondare lentamente nel niente.
Forse io come Dio, come Creatore
Queste cose non le dovrei nemmeno dire
Io come Padreterno non mi dovrei occupare
Né di violenza né di orrori né di guerra
Né di tutta l'idiozia di questa Terra
E cose simili.
Peccato che anche Dio
Ha il proprio inferno
Che è questo amore eterno
Per gli uomini.

----------------------------------

luigi colombo - l.colombo58@alice.it - 21-3-09

luigi colombo
21 Marzo 2009
Ancora in ricordo di Giorgio Gaber
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Dal CD "la mia generazione ha perso"

L'obeso

L'obeso,
l'obeso
l'obeso ha un aspetto
imperturbabile e imponente
è un grosso uomo che si muove lentamente
mangia sempre dalla sera alla mattina
con l'isterica passione
per qualsiasi proteina
l'obeso è imprigionato
nel suo corpo assai opulento
sembra un uomo generato
da un enorme allevamento.

L'obeso aumenta di peso.
L'obeso aumenta di peso.

L'obeso
è una strana anomalia della natura
è l'uomo nuovo che assomiglia a un grosso uovo
è felice, vive in pace nel suo stato
e s'ingurgita di tutto
sembra quasi lievitato
l'obeso s'è creato
quel suo corpo così pieno
per sfuggire dal terrore
di non essere nessuno.

L'obeso aumenta di peso.
L'obeso aumenta di peso.

L'obeso siamo tutti magri e grassi
siamo i nuovi paradossi
l'obeso è una presenza a tutto tondo
è il simbolo del mondo.

L'obeso mangia idee mangia opinioni
computer, cellulari
dibattiti e canzoni
mangia il sogno dell'Europa
le riforme, i parlamenti
film d'azione e libri d'arte
mangia soldi e sentimenti
e s'ingravida guardando e mangiando
gli orrori del mondo.

L'obeso è ormai un destino senza scampo
è la follia del nostro tempo
l'obeso è un pachiderma nauseabondo
è il simbolo del mondo.

L'obeso mangia gruppi finanziari
mangia spot e informazioni
aiuti umanitari
mangia slogan e ideologie
vecchie idee e nuovi miti
mangia tutti i bei discorsi
dei politici e dei preti
e s'ingurgita la pace, la guerra
la pace, la guerra.

L'obeso aumenta di peso.
L'obeso aumenta di peso.

L'obeso ha un aspetto
imperturbabile e imponente
è un futuro che è sempre più presente
mangia tutto, mangia il mondo come noi
senza il minimo disturbo
senza vomitarlo mai
l'obeso è il segreto
di un gonfiarsi disumano
l'obeso è l'infinito
di un Leopardi americano
l'obeso è l'infinito
di un Leopardi americano
l'obeso è l'infinito
di un Leopardi americano.
L'obeso
L'obeso
L'obeso...

Dedicato a tutti i "libertari" che non riescono a liberarsi di se stessi.

Saluti

Gianfranco Salvemini
21 Marzo 2009
Un volontario per la Cooperativa 7
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La Cooperativa 7 (onlus) chiede ai navigatori di Binasco 2000 se vi è la disponibilità di un volontario che possa offrire una volta alla settimana, nel giorno da concordare, un’ora e mezza circa (dalle 10,30 alle 12) per un servizio molto utile per la comunità del Molino della Segrona.

Qualora qualcuno potesse e volesse offrirsi può farlo mettendosi in contatto con il Molino al numero 02 9006463 chiedendo del coordinatore Fabiano per avere dettagli e necessità.

Ringrazio tutti per l’attenzione.

Il Presidente


Aldo Oliveri
21 Marzo 2009
In ricordo di Giorgio Gaber 2
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I BORGHESI (Giorgio Gaber)

Quand'ero piccolo non stavo mica bene,
ero anche magrolino, avevo qualche allucinazione
e quando andavo a cena, nel tinello con il tavolo di noce
ci sedevamo tutti e facevamo il segno della croce.

parlato: Dopo un po' che li guardavo mi si trasformavano:
i gesti preparati, degli attori, attori consumati che dicono
la battuta e ascoltano l'effetto.
Ed io ero lì come una comparsa, vivevo la commedia,
anzi no la farsa, e chissà perché durante questa allucinazione
mi veniva sempre in mente una stranissima canzone:

I borghesi son tutti dei porci,
più sono grassi più sono lerci,
più son lerci e più c'hanno i milioni,
i borghesi son tutti …

Quand'ero piccolo non stavo mica bene,
ero anche molto magro, avevo sempre qualche allucinazione,
e quando andavo a scuola mi ricordo di quel vecchio professore,
bravissima persona che parlava in latino ore e ore.

parlato: Dopo un po' che lo guardavo mi si trasformava, sì,
la bocca si chiudeva stretta, lo sguardo si bloccava, il colore scompariva,
fermo, immobile, di pietra, sì, tutto di pietra, e io vedevo già il suo busto
davanti a un'aiuola con su scritto: "Professor Malipiero – una vita per la scuola",
e chissà perché anche durante questa allucinazione
mi veniva sempre in mente una stranissima canzone:

I borghesi son tutti dei porci,
più sono grassi più sono lerci,
più son lerci e più c'hanno i milioni,
i borghesi son tutti …

Adesso che son grande ringrazio il Signore,
mi è passato ogni disturbo senza bisogno neanche del dottore,
non sono più ammalato, non capisco cosa mi abbia fatto bene,
sono anche un po' ingrassato, non ho più avuto neanche un'allucinazione.

parlato: Mio figlio, mio figlio mi preoccupa un po', è così magro,
e poi ha sempre delle strani allucinazioni, ogni tanto viene lì, mi guarda e canta,
canta un canzone stranissima che io non ho mai sentito:

I borghesi son tutti dei porci,
più sono grassi e più sono lerci,
più son lerci e più c'hanno i milioni,
i borghesi son tutti …ma!

Luigi Colombo
21 Marzo 2009
In ricordo di Giorgio Gaber
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parlato: Io G. G. sono nato e vivo a Milano.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Mi scusi Presidente
non è per colpa mia
ma questa nostra Patria
non so che cosa sia.
Può darsi che mi sbagli
che sia una bella idea
ma temo che diventi
una brutta poesia.
Mi scusi Presidente
non sento un gran bisogno
dell'inno nazionale
di cui un po' mi vergogno.
In quanto ai calciatori
non voglio giudicare
i nostri non lo sanno
o hanno più pudore.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Mi scusi Presidente
se arrivo all'impudenza
di dire che non sento
alcuna appartenenza.
E tranne Garibaldi
e altri eroi gloriosi
non vedo alcun motivo
per essere orgogliosi.
Mi scusi Presidente
ma ho in mente il fanatismo
delle camicie nere
al tempo del fascismo.
Da cui un bel giorno nacque
questa democrazia
che a farle i complimenti
ci vuole fantasia.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Questo bel Paese
pieno di poesia
ha tante pretese
ma nel nostro mondo occidentale
è la periferia.

Mi scusi Presidente
ma questo nostro Stato
che voi rappresentate
mi sembra un po' sfasciato.
E' anche troppo chiaro
agli occhi della gente
che tutto è calcolato
e non funziona niente.
Sarà che gli italiani
per lunga tradizione
son troppo appassionati
di ogni discussione.
Persino in parlamento
c'è un'aria incandescente
si scannano su tutto
e poi non cambia niente.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Mi scusi Presidente
dovete convenire
che i limiti che abbiamo
ce li dobbiamo dire.
Ma a parte il disfattismo
noi siamo quel che siamo
e abbiamo anche un passato
che non dimentichiamo.
Mi scusi Presidente
ma forse noi italiani
per gli altri siamo solo
spaghetti e mandolini.
Allora qui mi incazzo
son fiero e me ne vanto
gli sbatto sulla faccia
cos'è il Rinascimento.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Questo bel Paese
forse è poco saggio
ha le idee confuse
ma se fossi nato in altri luoghi
poteva andarmi peggio.

Mi scusi Presidente
ormai ne ho dette tante
c'è un'altra osservazione
che credo sia importante.
Rispetto agli stranieri
noi ci crediamo meno
ma forse abbiam capito
che il mondo è un teatrino.
Mi scusi Presidente
lo so che non gioite
se il grido "Italia, Italia"
c'è solo alle partite.
Ma un po' per non morire
o forse un po' per celia
abbiam fatto l'Europa
facciamo anche l'Italia.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo
per fortuna o purtroppo
per fortuna
per fortuna lo sono.

giorgio gaber

Luigi Colombo
21 Marzo 2009
Potature scellerate
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Grazie a Pedrazzoli per averci informato. Da Binaschino comune, senza alcuna competenza in merito, ho sempre guardato con sospetto certe potature. Comunque, tant'è... d'altronde questa maggioranza ha sempre tenuto nella dovuta considerazione le competenze dei suoi membri:
Un'ingegnere petrolchimico all'edilizia - un agente turistico alla viabilità - l' arch. Mario Vecchi in frigorifero....

In che cos'è specializzato il nostro assessore all'ambiente ed ecologia? :-)


Saluti
Gianfranco Salvemini
21 Marzo 2009
In ricordo di Giorgio Gaber
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Dal CD "La mia generazione ha perso"


Qualcuno era comunista.


Qualcuno era comunista perché era nato in Emilia.
Qualcuno era comunista perché il nonno, lo zio, il papà.... la mamma no.
Qualcuno era comunista perché vedeva la Russia come una promessa, la Cina come una poesia, il comunismo come il paradiso terrestre.
Qualcuno era comunista perché si sentiva solo.
Qualcuno era comunista perché aveva avuto un'educazione troppo... cattolica.
Qualcuno era comunista perché il cinema lo esigeva, il teatro lo esigeva, la pittura lo esigeva, la letteratura lo esigeva... lo esigevano tutti.
Qualcuno era comunista perché glielo avevano detto.
Qualcuno era comunista perché non gli avevano detto tutto.
Qualcuno era comunista perché prima... prima... prima... era fascista.
Qualcuno era comunista perché aveva capito che la Russia andava piano, ma lontano.
Qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona.
Qualcuno era comunista perché Andreotti non era una brava persona.
Qualcuno era comunista perché era ricco ma amava il popolo.
Qualcuno era comunista perché beveva il vino e si commuoveva alle feste popolari.
Qualcuno era comunista perché era così ateo che aveva bisogno di un altro Dio.
Qualcuno era comunista perché era talmente affascinato dagli operai che voleva essere uno di loro.
Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di fare l'operaio.
Qualcuno era comunista perché voleva l'aumento di stipendio.
Qualcuno era comunista perché la rivoluzione oggi no, domani forse, ma dopodomani sicuramente.
Qualcuno era comunista perché la borghesia, il proletariato, la lotta di classe... casso.
Qualcuno era comunista per fare rabbia a suo padre.
Qualcuno era comunista perché guardava solo Rai Tre.
Qualcuno era comunista per moda, qualcuno per principio, qualcuno per frustrazione.
Qualcuno era comunista perché voleva statalizzare tutto.
Qualcuno era comunista perché non conosceva gli impiegati statali, parastatali e affini.
Qualcuno era comunista perché aveva scambiato il materialismo dialettico per il Vangelo secondo Lenin.
Qualcuno era comunista perché era convinto di avere dietro di se la classe operaia.
Qualcuno era comunista perché era più comunista degli altri.
Qualcuno era comunista perché c'era il grande partito comunista.
Qualcuno era comunista malgrado ci fosse il grande partito comunista.
Qualcuno era comunista perché non c'era niente di meglio.
Qualcuno era comunista perché abbiamo avuto il peggior partito socialista d'Europa.
Qualcuno era comunista perché lo Stato peggio che da noi, solo l'Uganda.
Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di quarant'anni di governi democristiani incapaci e mafiosi.
Qualcuno era comunista perché Piazza Fontana, Brescia, la stazione di Bologna, l'Italicus, Ustica eccetera, eccetera, eccetera.
Qualcuno era comunista perché chi era contro era comunista.
Qualcuno era comunista perché non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare democrazia.
Qualcuno credeva di essere comunista, e forse era qualcos'altro.
Qualcuno era comunista perché sognava una libertà diversa da quella americana.
Qualcuno era comunista perché credeva di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.
Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo.
Perché sentiva la necessità di una morale diversa.
Perché forse era solo una forza, un volo, un sogno, era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.


Sì, qualcuno era comunista perché, con accanto questo slancio, ognuno era come... più di se stesso. Era come... due persone in una.
Da una parte la personale fatica quotidiana e dall'altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo per cambiare veramente la vita.
No. Niente rimpianti. Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare... come dei gabbiani ipotetici.
E ora? Anche ora ci si sente come in due. Da una parte l'uomo inserito che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana e dall'altra il gabbiano senza più neanche l'intenzione del volo perché ormai il sogno si è rattrappito.
Due miserie in un corpo solo.


Dedicato a tutti i libertari che "pretendono" libertà, ma che non riescono a liberarsi di se stessi.


Saluti


Gianfranco Salvemini
21 Marzo 2009
Confermo
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Se certe cose le scrive Luigi Colombo non so perchè non dovrei essere personale.
Confermo che SECONDO Luigi Colombo (chiunque lui sia) la "prostrazione al diktat papale" dei governanti italiani consiste in:
- Ministro degli Esteri: "Non commento le parole del Papa"
- Vicepresidente della camera dei deputati: ha effettivamente difeso le dichiarazioni del Papa
- Premier: "Ciascuno svolge la sua missione ed è coerente con suo ruolo"
Cioe uno "favorevole" e due "astenuti".
Nessuna delle tre dichiarazioni era stata riportata nella "rassegna stampa".
Oltretutto, se proprio vogliamo mettercelo, la vicepresidenza della camera dei deputati non mi pare faccia parte del governo.
Attualmente infatti i vicepresidenti sono quattro: due del PDL, uno del PD e uno dell'UDC.
Che "l'assordante silenzio" del resto dei governanti sia un assenso/prostrazione a dichiarazioni/diktat del Papa è pura interpretazione personale di chi lo afferma.
Tutto ciò non certo per difendere il Papa o il Governo.
E' che in un forum si vorrebbe/dovrebbe partecipare tutti confrontandosi ed esprimendo le proprie idee e pareri.
Sembra però che qualcuno (probabilmente convinto di essere unico detentore delle verità assolute) ritiene che tutti gli altri debbano limitarsi a bere tutto quello lui propina.
Per fare ciò sarebbe più indicato aprire un blog.
Cioè uno spazio web nel quale il proprietario scrive quello che gli pare mentre tutti gli altri possono solo leggere gli scritti ed eventualmente (se il proprietario lo consente) commentarli.

saluti



Roberto Gerli
20 Marzo 2009
Rettifica email
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Rettifico la e. mail dell Associazione Cinofila Binaschina
I Quattrozampe. la nuova è
iquattrozampe@libero.it

Grazie

Anna Sorrenti
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