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Voci più recentiVoci più vecchie
10 Maggio 2009
Il Dott. Rossi e la sua generosità
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………….. però Carlo Marx ha fallito mentre il dott. Rossi ha salvato tante vite umane.
Saluti distinti
Aldo Oliveri
10 Maggio 2009
Una malattia chiamata uomo
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Ringrazio a nome delle compagnie teatrali Zerideltotale&Specchi
- lo spettatore - per l'equilibrita critica alla piece teatrale
da noi presentata sabato sera a Travacò Siccomario.
Però vorrei inserire nel novero dei partecipanti alla rappresentazione, sbadatamente dimenticato dal Nostro spettatore, e ringraziarlo per l'essenziale apporto, l'uomo luci Dario Rognoni.
Colgo l'occasione per ringraziare anche il PEPPINO per questo Suo lavoro teatrale, indiscutibilmente attualissimo e, credo, che quando un lavoro d'arte tocca le corde statiche della vita insite nelle epoche della civiltà umana e che l'uomo non sa' e forse non saprà mai cambiare, si avvicina a quanto viene considerato capolavoro. Come capolavori sono considerate le Opere di Kafka.
Pietro Gandini
10 Maggio 2009
Negatività
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In questo forum pieno di sapienti ce n'è uno che sappia apprezzare qualcosa ?
Perchè ogni nuovo argomento deve essere sempre commentato in termini negativi ?

Suggerisco anch'io una frase: "Carl Marx di boiate ne ha dette tante !" (e sappiamo bene come hanno vissuto i popoli di quelle nazioni che si sono adeguate alle sue teorie)

lo sgrassatore
10 Maggio 2009
Fantasmi Ultima
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Anche oggi...Tempo relativo.
Una Domenica...Persa nella noia.
Cappa di lieve tristezza...
Soliti inutili doveri,
Fatica nel nuotare dentro la fantasia
e,
voglia di riposare i pensieri.
Desiderio di tornare a passeggiare
nella mia città, vuota...di lavoro.
Rileggere, tra le mura dei palazzi
e,
sulle desunte strade,
i segni, di chi sconosciuto lasciò,
della sua tribolazione.
Cogliere il respiro di quelle vite;
l'alito sospeso dei momenti di gioia,
fissati su una cartloina in bianco e nero.
Jerry Piuma
10 Maggio 2009
Un moderno mecenate?
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Cittadino lascia 500.000 euro per opere filantropiche.

......Questo è un esempio di chi vive con partecipazione il territorio in cui opera e ne apprezza le istituzioni che lo gestiscono......

Suggerisco una meditazione su una celebre frase:

.....Il profitto equivale a lavoro non pagato....(Carl Marx)

Distinti saluti





Pierangelo F.
10 Maggio 2009
Applausi!!!!
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Serata speciale a Travacò Siccomario. Presso lo spazio "In Scena Veritas", gli Zerideltotale & Gli Specchi di Binasco hanno rappresentato "Una malattia chiamata uomo" tratto da "La metamorfosi" di Kafka dal binaschino Giuseppe Scapucci. Interpretazione notevole e grandi applausi. Premesso, che nella storia del teatro, pochi sono stati i tentativi di mettere in scena la metamorfosi, per l'oggettiva difficoltà di rappresentazione dell'uomo/scarafaggio senza cadere nel caricaturale. Va rimarcata la notevole bravura di Alfredo Gabanetti, il quale, rivestito di un semplice telo nero, con mimica minimale ma molto significante, ha saputo rendere tutta la drammaticità del personaggio Gregor senza scadere in retorici pietismi. Un indimenticabile ed eclettico Riccardo Benvegnù, straordinario in particolare nella parte della coscienza clawnesca e della tigre giornalista, la quale, insieme al leone giornalista Luigi Scapucci, e alla scimmia giornalista Nene Torti, hanno dato luogo ad un'esilarante trio political/ciarlatnesco tipico di tanta stampa attuale.
Eccezionale Fausta Caldi nella doppia parte di psicologa e sorella di Gregor Samsa. Attrice di grande sensibilità e capacità drammatiche, già protagonista di diversi piecè rappresentate a Binasco, è una certezza indiscutibile. Brave anche Maria Tuttoilmondo nella parte di madre di Gregor Samsa, e le new entry Valentina Maggio (notevole per sensualità e drammaticità) e Simonetta Casarin nalle parti di amanti di Gregor. Un plauso particolare a Pietro Gandini, nella parte di padre, sia per "le fisic de role", che per il piglio autoritario e per la capacità scenica.
Ottimo Pierangelo Panigatti nel ruolo di voce narrante e di regista. Notevole la scelta musicale dovuta a Giuseppe Scuri, contestuale in ogni momento della rappresentazione. E per finire un elogio particolarissimo alla scenografia di Mario Scapucci. Un vero capolavoro di design nomade. Elementi principali un letto, un tavolino, una porta ed una finestra dall'andamento inquietanti. Il tutto facilmente smontabile e trasportabile.
La piecé sarà rappresentata in data da stabilirsi anche a Binasco. Speriamo in uno spazio scenico all'altezza. Credo sia giusto rimarcarlo, perché trovo incredibile che una compagnia teatrale di questo livello, sia costretta ad elemosinare spazi un po' dovunque e non venga messo a loro disposizione uno spazio adeguato, almeno per le prove. Le compagnie dilettanti sopravvivono fra mille difficoltà, la perdita di entusiasmo e di voglia di fare sono sempre in agguato. Doveroso quindi per un comune, un paese tutto, incentivare la loro attività. Pena la perdita di un patrimonio difficilmente sostituibile.

Note di scena.

Una mattina Gregor Samsa si risveglia trasformato in un enorme insetto. La sua arresa esistenza di commesso viaggiatore non ha saputo contenere e reprimere la necessità di scrivere e amare, una necessità più forte lo ha trasformato, reso mostro, emarginato. Giuseppe Scapucci, ispirandosi liberamente alla Metamorfosi di Kafka, tesse la tela che ha intrappolato Gregor–Kafka e se stesso, metaforica ossessione popolata di personaggi grotteschi, intimi, fantastici. La metamorfosi si pone parallela tra la vita di Kafka, del personaggio Gregor Samsa e la realtà di Giuseppe Scapucci. Protagonisti una famiglia estranea che non lo comprende, amanti tradite e giornalisti morbosi, esseri fantastici che danno voce alla sua coscienza e un regista che grida per lui. Una malattia chiamata uomo, presentato al Premio Teatro Riccione 1977, già in scena in forma di lettura teatrale nel Giugno 2008 (in occasione dei 25 anni dalla morte del poeta binaschino), rivive in forma drammatizzata, per raccontare e indagare ancora la metamorfosi mostruosa dell'esistenza, la mutazione che si impone tra ciò che vorremmo essere e ciò che siamo, una specie di malattia che ci segue contro ogni prevedibile prospettiva e ci condanna ad un mero adeguamento genetico, sociale, culturale.




Uno spettatore
10 Maggio 2009
Il Dott. Claudio Romano Rossi
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Sulla Provincia Pavese è apparsa la notizia che il dott. Claudio Romano Rossi abitante a Noviglio, in ricordo di sua moglie, affida per la corretta gestione, alla Fondazione della Cassa Rurale e Artigiana di Binasco la cifra di mezzo milione di euro a favore dei giovani che frequentano l’Università, alla Parrocchia di Binasco, alla Croce Bianca Sezione di Binasco ed alla locale stazione dei Carabinieri.
Questo è un esempio di chi vive con partecipazione il territorio in cui opera e ne apprezza le istituzioni che lo gestiscono.


Aldo Oliveri
10 Maggio 2009
Fantasmi XX
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Solo intrecciate nel costume di stagnola
vivono, le piccole fiamme dei fiori
e quando giunsero
a noi, in dolorosa rete
di fiamme avvolte -
erano dispogliati gli alberi
era l'immota primavera
Jerry Piuma
8 Maggio 2009
fantasmi XI
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Nel gran tempo felice
due uccelli spuntano il capo
dal terrazzo allagato
la tela di sdraio umide
si asciuga, e una ragazza indica
dal tetto le nubi fuggite
col vestito stretto
del piccolo tempo felice
Jerry Piuma
8 Maggio 2009
Cultura......
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Premessa per la redazione. Dopo diversi invii non risulta pubblicata la mia mail sulle biblioteche. Rileggendo non ho notato nulla di offensivo. È vero che ci sono alcuni riferimenti personali che potrebbero confliggere con la privacy. A tal fine ho rivisitato il testo e ve lo ripropongo, con la speranza che qualcuno (anche delle minoranze) abbia la cortesia di relazionarsi per dare gradite spiegazioni.


Da un settimanale locale

BINASCO -  E'stata ufficialmente rimandata, auspicabilmente al 1 gennaio 2010, la nuova gestione del servizio biblioteca. L'Amministrazione comunale ha infatti revocato l'atto deliberativo di inizio anno che lanciava un progetto di gestione dei servizi culturali in collaborazione con la locale associazione musicale «Giordano». Una iniziativa che tra i suoi aspetti prevedeva tra l'altro, seppur temporaneamente, la continuità dell'apertura della biblioteca. Il tutto in attesa di una formale definizione dell'accordo con la Fondazione «Per leggere» che riunisce le biblioteche dell'area sud-occidentale dell'hinterland milanese. Alla fine del 2008 la tegola: la Fondazione rendeva noto di non poter assicurare in tempi brevi la gestione della biblioteca binaschina. Stesso discorso per l'anno corrente, anche perchè le richieste presso la Fondazione per assumere in carico le gestioni sono molteplici.
Se ne riparlerà  dunque nel 2010 mentre il servizio procede secondo gli indirizzi dati dal Comune. In sostanza si continua a garantire l'apertura del servizio fino a fine 2009, privilegiando come soluzione la stipula di una convenzione con una cooperativa sociale. La scelta è motivata dal fatto che la dotazione organica comunale non prevede figure adibite alla gestione della biblioteca..

Gentile consigliere Vecchi, c'è qualcosa che non capisco, ma sono certo che lei saprà fare luce.
Ho potuto constatare personalmente che la biblioteca di Binasco offre un servizio eccellente, lil personale è cordiale, efficiente e sempre disponibile anche per le ricerche più astruse. Ora non capisco bene da dove nasca la necessità di affidare la gestione ad un'associazione/fondazione, magari col rischio di perdere un ottimo servizio.
Domande:
• Ci sono leggi regionali o altro che obbligano ad affidare i servizi do biblioteca ad associazioni/fondazioni?
• Leggo che la dotazione organica comunale non prevede figure adibite alla gestione della biblioteca. Vuol dire che gli attuali addetti alla biblioteca non sono dipendenti comunali?
• Nel caso di affido ad associazione/fondazione, c'è il rischio che l'attuale personale possa essere messo a .....riposo?
• L'affido ad associazioni/fondazioni avviene per concorso? Se sì, è stato indetto un bando?
Personalmente ritengo che l'unico problema della biblioteca sia la location. Totalmente inadatta, e senza una sala di lettura. Era previsto il trasferimento presso le ex scuole elementari. Non se ne è sentito più parlare. Non sarà che anche in questo caso il trasferimento non è una priorità, perché in tempi di crisi la cultura può attendere?

In attesa di notizie in proposito (ben accette anche dai rappresentanti delle minoranze), colgo l'occasione per porgere distinti saluti.


Pierangelo F.
8 Maggio 2009
apartheid lumbarda
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apartheid: "Separazione" in lingua afrikaans.

L'apartheid aveva due manifestazioni:

- la separazione dei bianchi dai neri nelle zone abitate da entrambi (per esempio rispetto all'uso di mezzi e strutture pubbliche)
- l'istituzione dei bantustan, i territori semi-indipendenti in cui molti neri furono costretti a trasferirsi.

Le principali leggi che hanno messo in piedi il sistema sono state [3]:

- proibizione dei matrimoni interrazziali;
- legge secondo la quale avere rapporti sessuali con una persona di razza diversa diventava un reato penalmente perseguibile;
- legge che imponeva ai cittadini di registrarsi come bianchi, neri;
- legge che permetteva di bandire ogni opposizione che venisse etichettata dal governo come "comunista" (usata per mettere fuorilegge nel 1960 l'African National Congress (ANC), la più grande organizzazione politica che includeva i neri, di stampo socialista, ma non comunista);
- legge che proibiva alle persone di diverse razze di entrare in alcune aree urbane;
- legge che proibiva a persone di colore diverso di utilizzare le stesse strutture pubbliche (fontane, sale d'attesa, marciapiedi etc.);
- legge che prevedeva una serie di provvedimenti tutti tesi a rendere più difficile per i neri l'accesso all'istruzione;
- legge che sanciva la discriminazione razziale in ambito lavorativo;
- legge che istituiva i bantustan, una sorta di "riserve" per la popolazione nera, nominalmente indipendenti ma in realtà sottoposti al controllo del governo sudafricano;
- legge che privava della cittadinanza sudafricana e dei diritti a essa connessi gli abitanti dei bantustan.

------------------------

nella civile italia il governo berlusconi vara leggi che vietano i matrimoni tra italiani e cittadini estracomunitari non in regola col permesso di soggiorno.
fomenta la delazione e le spiate come valori morali di riferimento (oggi per medici e presidi, domani per qualunque altro argomento).
il legaiolo matteo salvini propone la separazione di mezzi pubblici fra quelli destinati ai lombardi e quelli destinati agli stranieri.

prove tecniche di razzismo.

luigi colombo - l.colombo58@alice.it - 8-5-09
luigi colombo
8 Maggio 2009
I have a dream
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"....Io ho un sogno, che un giorno sulle rosse colline della Georgia i figli di coloro che un tempo furono schiavi e i figli di coloro che un tempo possedettero schiavi, sapranno sedere insieme al tavolo della fratellanza....
...Io ho un sogno, che i miei quattro figli piccoli vivranno un giorno in una nazione nella quale non saranno giudicati per il colore della loro pelle, ma per le qualità del loro carattere. Ho un sogno, oggi!... "

Martin Luther King

Certi sogni restano sempre attuali. Ho un sogno oggi!

Riccardo Benvegnù
7 Maggio 2009
politica...
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"Dopo duemila anni qualcosa è cambiato: Capacità lavorative, integrità morale e intelligenza non sono indispensabili. Inquisiti e veline di primo pelo (con laurea in furbologia) stanno diventando il politico tipo."
Pierangelo F.


io avrei qualche dubbio sul "primo pelo" delle veline, soprattutto di quelle che dovevano entrare nelle liste pdl.

luigi colombo - l.colombo58@alice.it - 7-5-09

luigi colombo
7 Maggio 2009
......politica......
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Capirà sig. Cattalini, mi hanno insegnato che la storia è maestra di vita, ma non sempre la sua conoscenza rende ottimisti. Ciò deriva dalla constatazione che gli allievi, nei secoli, si sono rivelati zucconi irrecuperabili. Constatazione a parte, la mia speranza (non fiducia) verso il futuro resta invariata.
Per quanto riguarda una politica costruita dal...basso, io concordo con lei. Un giorno un messo comunale si è presentato alla mia porta e mia ha portato la tessera elettorale, ho scoperto di essere totalmente impreparato. Per questo cerco da tempo di capire cosa succede nel nostro paese, cosa fanno i politici locali, come si relazionano coi cittadini, quali le loro scelte, quali gli intralazzi e gli errori. In breve tempo ho accumulato una certa quantità di informazione che mi ha dato modo di farmi un'idea, ma ho constatato, come molti, una certa difficoltà di confronto diretto coi politici locali. Mi dicono che dei consigli comunali aperti a Binasco si è ormai persa la memoria, e anche in quei rari casi in cui sono stati indetti, gli argomenti trattati erano di interesse marginale. Mai un consiglio comunale che riguardasse le scelte strategiche sul futuro territoriale e sociale del paese. Rarissimi sulle scelte urbane. Probabilmente perché gli interessi economici e i personaggi coinvolti non vogliono correre il rischio di entrare in rotta di collisione con l'elettorato, il quale, potrebbe mandare a carte e quarantotto scelte prestabilite per..... il bene comune.
Come ha potuto leggere in questa pagine, uno dei nostri politici si è dichiarato disposto al dialogo. La cosa l'ho trovata esaltante. Subito ne ho approfittato per mettere a verifica le mie informazioni, per capire se e in che misura rispondessero a realtà. Il silenzio conseguente non rende ottimisti. Ma non rende ottimista nemmeno l'opposizione. Quella di sinistra in realtà frequenta il sito e sporadicamente si confronta con i naviganti di B2K, ma una minoranza che ci relaziona sulla situazione depuratore con un semplice (!!!????) lascia quantomeno perplessi. Della destra poi....totale assenza. Pare si siano perse le tracce perfino in consiglio comunale.
Veda caro Cattalini, per me che sono ancora giovane è un problema, dovrò votare alle prossime comunali e vorrei capire....dare il mio voto a persone entusiasmanti....persone di specchiate capacità lavorative, integrità morale e intelligenza.....che non mi invitino a rinfreschi elettorali con santini e bei sorrisi, ma che una volta eletti chiedano il nostro parere prima di fare scelte impegnative per il futuro.....che mi diano buone ragioni per avallare le loro scelte.....che se un cittadino agronomo gli fa una critica sulle potature, non debba rischiare la querela, ma che si tenga nel giusto conto il suo parere. Insomma, politici che mettano trasparenza e cittadino al primo posto.
Penso di avere solo tre alternative:
• Votare, ma solo se qualche politico locale mi dimostrerà che per lui conto come cittadino a prescindere dalle mie idee.
• Non votare ed unirmi ai circa 1380/1600 che si sono rifiutati di votare alle ultime comunali (ma si farebbe il gioco di chi vuole avere libere le mani in pasta).
• Trasferirmi nel Mato Grosso.

Mah.....un bel dilemma.

Saluti.

P.s.: si, lo so, qualcuno potrebbe dire....mettitici tu! Ma ho ancora troppo da capire e da imparare, sarebbe solo una grossa presunzione. Certo l'ambiente non aiuta.
Pierangelo F.
7 Maggio 2009
ZanzaRock 2009
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Il prossimo Giugno 2009, a Binasco, si terrà il il Rock Festival Zanzarock, ormai giunto all'ottava edizione.
Se fai parte di una Rock Band e vuoi partecipare con il tuo gruppo invia una mail a zanzarock@tiscali.it Sarai contattato dagli organizzatori.

Zanzarock ‘09… sono iniziate le selezioni….

Zanzarock 2009
7 Maggio 2009
...politica...
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"Dopo duemila anni qualcosa è cambiato: Capacità lavorative, integrità morale e intelligenza non sono indispensabili. Inquisiti e veline di primo pelo (con laurea in furbologia) stanno diventando il politico tipo."

gentile Pierangelo, ora è lei che mi diventa pessimista e negativo... va a finire che, dopo aver celebrato il fallimento della democrazia rappresentativa come la viviamo noi in Italia, ci troveremo daccordo per una politica costruita dal basso, dalla gente, che prescinda dalla delega a sconosciuti candidati dei nostri diritti e doveri di cittadini...

Cordialmente

Marco Cattalini
7 Maggio 2009
Politica.....Romana
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Le elezioni nell'antica Roma, avevano alcune caratteristiche in comune con le votazioni attuali.
Il procedimento meglio conosciuto era quello che provvedeva alla nomina dei consoli. Il primo passo era iscriversi nella lista dei candidati. Per farlo, erano richieste le seguenti condizioni: essere cittadino romano ed essere iscritto correttamente nel censo, aver compiuto 42 anni, aver ricoperto in precedenza il compito di questore, edile e pretore, NON AVERE ALTRE CARICHE E NON ESSERE SOTTOPOSTO AD ALCUN PROCESSO PENALE. Se il candidato proveniva da una famiglia ricca e potente AVEVA PARECCHI VANTAGGI RISPETTO A CHI NON AVEVA ANTENATI CONSOLI che potessero dare lustro e autorità alla sua candidatura.

Le qualità del candidato

Per finanziare la campagna era necessario disporre di una considerevole somma, circa un milione di sesterzi (più o meno due milioni di euro attuali) o anche più. Per raccogliere questa cifra, il candidato doveva appoggiarsi alla famiglia, agli amici e a un'influente clientela, all'interno della quale potevano annoverarsi UOMINI D'AFFARI CHE SPERAVANO DI RICEVERE BENEFICI IN CAMBIO DEL LORO APPOGGIO.
Al momento di recuperare quanto investito, occorreva tenere presente CHE L'INCARICO NON ERA RENUMERATO E DURAVA SOLO UN ANNO.
Ai requisiti legali ed economici erano da aggiungere quelli legati AL CARISMA DEL FUTURO LEADER: CAPACITA' LAVORATIVE, INTEGRITA' MORALE, INTELLIGENZA per agire con saggezza in tutte le occasioni e soprattutto AUCTORITAS, termine latino che indica la capacità di attirare la fiducia e il rispetto. LE AZIONI COMPIUTE IN PASSATO, I SUCCESSI POLITICI E MILITARI E LE PROMESSE DI FAVORI erano un eccellente biglietto di presentazione. A Roma non esistevano partiti politici nell'accezione attuale, la chiave per vincere consisteva nel poter contare su un'estesa rete di relazioni personali. IL CANDIDATO DOVEVA RICORDARE, A COLORO CON CUI ERA IN CREDITO DI FAVORI, CHE QUESTO ERA IL MOMENTO DI RICAMBIARLI. Ma ciò non era sufficente. Occorreva guadagnarsi il sostegno di molte più persone. I CANDIDATI PIU' ABILI TENTAVANO DI CONQUISTARE ANCHE I LORO NEMICI ricorrendo a scuse e PROMESSE DI RICONCILIAZIONE o di favori.

Come si votava

A Roma, la nomina dei consoli e dei pretori avveniva nei comizi centuriali, ai quali prendevano parte le centurie. Esistevano centurie di cavalieri, centurie di fanti e centurie di non combattenti. Nei comizi ogni centuria emetteva un voto unico. L'ARISTOCRAZIA DISPONEVA DI VARI MEZZI PER GARANTIRSI LA SUPREMAZIA.

I comizi

La campagna elettorale era chiamata ambitus chiamata che significa "GIRARE INTORNO A QUALCUNO PER CHIEDERGLI QUALCOSA", Il candidato sostituiva la sua toga abituale con la toga candida di un bianco splendente, da cui deriva il termine CANDIDATO. Questo tipo di abbigliamento gli consentiva di avere visibilità. Il candidato non doveva tenere comizi ne esporre le sue idee politiche ma solo la personale richiesta di voto detta prensatio. Era importante conoscere il nome degli elettori. A questo scopo si poteva contare sull'aiuto dei nomenclatores. Durante la campagna elettorale il candidato doveva adattare il proprio carattere alle situazioni. ERANO MOLTO APPREZZATI I BANCHETTI ORGANIZZATI PER CONQUISTARE L'ELETTORATO. ERA INOLTRE NECESSARIO SCREDITARE GLI AVVERSARI POLITICI ACCUSANDOLI DI CATTIVI COSTUMI O DI CORRUZIONE.

Pubblicato da - Storica - rivista del National Geografic

Dopo duemila anni qualcosa è cambiato: Capacità lavorative, integrità morale e intelligenza non sono indispensabili. Inquisiti e veline di primo pelo (con laurea in furbologia) stanno diventando il politico tipo.
Pierangelo F.
7 Maggio 2009
Un dialogo che....continua????
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zzzzz......zzzzz.....zzzzz.....zzzzz......zzzzz. (sssst).

:-(


Gras De Rost
7 Maggio 2009
quello che marchionne non dice...
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sergio marchionne, il manager del momento: si parla sia dei suoi maglio che della sua abilità nell'espandere il marchio fiat nel mondo.
ma è tutto oro quel che luce?
perplessità sui piani erano stati espressi dal sindacato dei metalmeccanici italiani e da quelli tedeschi, a proposito della voglia di acquisizione della opel.
oggi è semi-ufficiale la notizia che sarebbero già programmate le chiusure di alcuni stabilimenti in italia e all'estero, nel caso il progetto marchionne andasse in porto.
ci conviene che la fiat riesca nella sua operazione di espansione?
o conviene solo alla fiat e basta?


"Fiat, chiusure in Italia in piano per Opel, dice Handelsblatt

BERLINO (Reuters) - Una volta entrata nel capitale di Opel, Fiat (Milano: F.MI - notizie) chiuderebbe alcuni impianti in Europa, e tra essi uno in Italia del nord e uno in Italia meridionale. L'ipotesi farebbe parte del cosidetto "progetto Fenice", dicono indiscrezioni raccolte da Handelsblatt: il piano è stato presentato lunedì dall'AD Sergio Marchionne al ministro tedesco dell'Economia Karl Theodor zu Guttenberg, dice il quotidiano.
Handelsblatt parla di chiusure o ridimensionamenti in Germania, Polonia, Gran Bretagna e altri paesi. In un articolo del Financial Times Deutschland, il consulente Fiat Roland Berger cita ridimensionamenti in Polonia e GB.
Berger, sempre a FTD, aggiunge che Fiat intenderebbe quotare entro tre anni la società che raggrupperà Fiat Auto, GM Europa e la quota Chrysler.
Fiat non ha commentato le indiscrezioni.Il titolo della casa torinese arretra oggi alle 10,30 dell'1,5%, replicando un andamento debole già visto ieri, controtendenza al mercato positivo".


luigi colombo
luigi colombo
7 Maggio 2009
prima gli italiani
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"... e se pensassimo a punire chi commette i reati prima di preoccuparci di chi, potenzialmente, potrebbe commetterli? magari senza distinguo di nazionalità?..."

si "rischierebbe" di arrestare...prima gli italiani.

luigi colombo - l.colombo58@alice.it - 7-5-09



luigi colombo
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