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| |  | | Mangio male, scrivo peggio e divento Avicenna Commenta Vedi solo questo argomento
Ne sutor ultra crepidam!
“Sconosciuta” ( scilicet Veronica da Binasco) per molti versi dai suoi concittadini, volumi di piccole o grandi dimensioni dovuti alla penna di autori illustri o di scrittori poco conosciuti sono sparsi in biblioteche di enti e università prestigiose o in più semplici e modeste librerie: segno evidente della fama e della grandezza raggiunta fuori dalle “ mura di casa” di questa umile figlia e conversa della famiglia di Agostino. Solo una profonda esegesi delle visioni mistiche descritte dall’Isolani dirà un giorno quanto tanta grandezza sarà manifesta, in questa occasione, ritornando, per usare una espressione manzoniana, a respirare “ aere più respirabile” parlando di Veronica, ci occuperemo, come oggetto della nostra curiosità, solo di Luigi Pellegrini, Marcello Minotto, Luigi Migliavacca, Luigi Filocamo , Janos Hajnal e da ultimo di Socorro Sauistia autori degli aspetti iconografici che la riguardano: una ricerca tuttavia da ritenersi iniziale e parziale, una ricerca da approfondire.
....... proseguire prego! Avicenna | |  |  | | | |  | | Cerchiam di parlar .. Commenta Vedi solo questo argomento
Uhe ... Giuseppe il Rustego ....Cerca de parlà cume te manget o magnett ...
In ogni caso ..ghè stai di alter rumanz(dal busino romanzo)
che han cità la Veronica da Binasco ... rumaz poc cunuscu...
parche vareven pocc .... cume quei de l'american .. che el
vedd Leonardo sott tuti i vest pusibill ... basta scrivv
e fà i danée .. e tucc en cuntent .....
ciau .. cunt tutt l'afett del coeur ..
Giovannina del Perseghetto | |  |  | | | |  | | La Beata Veronica e la Cena Segreta Commenta Vedi solo questo argomento
Luoghi dove avvengono gli avvenimenti principali descritti da Javier Sierra nel suo "A ceia secreta" ( La cena segreta-The secret supper)
La nostra Beata Veronica viene indicata come "profetessa"
In Milan:
Convent of Santa Maria delle Grazie. Where The Last Supper is located.
Church of Santa Maria delle Grazie. Its dome was designed by Bramante.
Church of San Francesco il Grande, place of The Virgin of the Rocks, also called "Maestà".
Sforza Castle. Home and Headquarters of Ludovico il Moro family. Inside its walls is the Rochetta Palace, where Beatrice d'Este died.
Concorezzo, little village north of Milan. It was the refuge for the last cathars in XV century. See map.
Monastery of Santa Marta, home of Sister Veronica da Binasco, the prophetess.
Piazza Mercanti, scene of one of the crimes in the book.
Palazzo Vecchio, place of the first exhibition of La belle Ferronière by Leonardo da Vinci.
In Rome:
Monastery of Santa Maria sopra Minerva, headquarters of the Dominican Order.
Bethany headquarters (also called House of Truth), on the Aventino hill (this is a fictional place).
Vatican. Inside, there are the Borgia chambers, described in chapter 34.
In Florence:
The Academy of Marsilio Ficino was in a Medici Villa at Careggi, in the north of the city.
Cathedral. Here is the astronomical calendar designed by Toscanelli, described in chapter 9.
Iosephus Rusticus Mediolanensis | |  |  | | | |  | | Alla luna Commenta Vedi solo questo argomento
O graziosa luna, io mi rammento
Che, or volge l'anno, sovra questo colle
Io venia pien d'angoscia a rimirarti:
E tu pendevi allor su quella selva
Siccome or fai, che tutta la rischiari.
Ma nebuloso e tremulo dal pianto
Che mi sorgea sul ciglio, alle mie luci
Il tuo volto apparia, che travagliosa
Era la mia vita: ed è, né cangia stile,
O mia diletta luna. E pur mi giova
Le ricordanza, e il noverar l'etate
Del mio dolore. Oh come grato occorre
Nel tempo giovanil, quando ancor lungo
La speme e breve ha la memoria il corso,
Il rimembrar delle passate cose,
Ancor che triste, e che l'affanno duri!
Giacomo LEOPARDI Pietro Gandini | |  |  | | | |  | | ...confusione... Commenta Vedi solo questo argomento
ammetto che un po' di confusione c'era stata, tra censori e simili, un po' più di fantasia con i nomi, suvvia....
Cordialmente Marco Cattalini | |  |  | | | |  | | Censore o....Censories Commenta Vedi solo questo argomento
Non volevo, ma mi preme ulteriore precisazione.
Non vorrei che per amor di polemica si confondesse il Censore con il Censories. Sarebbe come dire che....la seta venduta a metri e gli stracci sono la stessa cosa. Sempre di tessuti si tratta ma di natura estremamente differente. Prendo quindi le distanze da quanto scritto da "Censories" in quanto lo trovo non contestuale col dibattito in corso.
Simpaticamente
Catone il Censore | |  |  | | | |  | | ...io invece no... Commenta Vedi solo questo argomento
io invece no; io vivo in Italia, ma non sono cattolico; ho ricevuto una educazione cattolicissima, ma ho maturato nel tempo una scelta di laicità. Essere laico però non mi impedisce di riconoscere, lucidamente, quanto di meraviglioso e grande ci sia nella tradizione Cristiana in generale e in quella Cattolica nostrana. Non mi impedisce di ricordare nel Natale la grandiosa figura di Cristo che nasce, di ricordarne il martirio ed il sacrificio in nome di un Amore più grande. Non mi impedisce di ammirare con rispetto e senso di inadeguatezza grandi uomini della Chiesa Cattolica. Non mi impedisce di annoverare tra i miei più cari e sinceri amici diversi sacerdoti. Ma non mi impedisce nemmeno di riconoscere limiti e difetti di tale, umanissima, istituzione.
Mi si provoca proponendo di abolire le festività cattoliche, ma perchè? sarebbe impedire la libertà di culto nel nostro paese e comunque cosa c'entra? Si parlava di scuola, di educazione e di materie di insegnamento e di cosa c'entrasse il Crocefisso al muro con queste. Per me nulla, forse per altri, non si può insegnare la storia delle religioni nel mondo senza avere una croce alle spalle...
Cordialmente Marco Cattalini | |  |  | | | |  | | Altrettanto....onestamente Commenta Vedi solo questo argomento
....A mio parere l'esposizione del Crocefisso in aula equivale ad una dichiarazione di appartenenza, significa "quest'aula è cattolica"....
Ognuno è libero di leggere la realtà come vuole, ma la sua lettura la trovo un' poco imprecisa sig. Cattalini. Almeno dal mio punto di vista.
Intanto il crocifisso è simbolo "CRISTIANO". I cattolici sono solo una delle componenti del cristianesimo, di cui fanno parte altre confessioni: Evangelici, Luterani, Ortodossi ecc. tanto per citarne alcune. Tutte hanno come simbolo il crocifisso. Quindi semmai appartenenza Cristiana e non "cattolica tout court". Detto questo, (a prescindere dalla considerazione sulla giustezza o meno che l'89% dei frequentanti che vogliono il crocifisso nelle aule abbiano il diritto di averlo) come è stato detto da più parti, il crocifisso stà nelle aule (o perlomeno dovrebbe stare) come simbolo dei valori, della cultura e delle radici su cui si basa l'occidente da almeno duemila anni; perché piaccia o non piaccia, questa è la realtà delle cose.
Nonostante il "POTERE" temporal/clericale, troppo spesso abbia, nei fatti, tradito i propri valori, valori come solidarietà, amore per il prossimo, uguaglianza nonché diritti umani, hanno avuto origini nel cristianesimo ben prima che in tutte le rivoluzioni "laiche" succedutesi nei secoli; dalla rivoluzione francese all'epoca dei lumi. Rimuovere quel simbolo dalle aule vuol dire rimuovere i valori cui quel il simbolo fa riferimento, valori dei quali il cosiddetto mondo laico pretenderebbe l'esclusiva.
Sempre simpaticamente chiudo e lascio ad altri, nel caso vogliano farlo, continuare l'interessantissimo scambio di opinioni.
Catone il censore | |  |  | | | |  | | ...onestamente... e coerentemente Commenta Vedi solo questo argomento
Egregio Sig. Cattalini, io sono cattolico e vivo in Italia, e sono convinto che il nostro Paese e la nostra storia siano intrisi degli insegnamenti del Cristo in croce.
Ma facciamo come dice lei... lasciamo che la scuola sia laica, come tutta la nazione.
Però mi faccia una cortesia, faccia abolire, nell'ordine:
- il S.Natale
- l'Epifania
- il Carnevale che precede le Ceneri
- la S.Pasqua
- il giorno di S.Ambrogio (per la prov. di MI)
- il giorno di S.Siro (per la prov. di PV)
- il giorno dell'Immacolata a dicembre
- il giorno dell'Assunta ad agosto
- il giorno di tutti i Santi e quello dedicato ai nostri cari defunti a novembre
- .........
poi vada pure a festeggiare Halloween ! Fatto di Zombies e zucche vuote !
Consobrinus censoris | |  |  | | | |  | | Veronica da Binasco-Marco d'Oggiono-Leonardo da Vinci Commenta Vedi solo questo argomento
Javier Sierra, uno spagnolo, è l'autore del libro " A ceia secreta" ( La cena segreta) di cui esiste da poco una traduzione italiana.
Si tratta di un romanzo che segue " i filoni" pseudo-storici iniziati da Dan Brown con il suo Codice da Vinci.
Perchè proporlo all'attenzione degli amici dei Portici?
Semplice: la Beata Veronica ( sor Veronica da Binasco ) è una delle figure di questo libro: Marco d'Oggiono uno degli allievi prediletti di Leonardo è un frequentatore, al pari dei Duchi di Milano Lodovico il Moro e Beatrice d'Este, della Chiesa di Santa Marta del convento agostiniano di Veronica.
La devozione di Marco verso l'umile conversa binaschina sembra indurre lo stesso Leonardo a farne la conoscenza: oggetto delle loro conservazioni le visioni mistiche della nostra Beata?
Qual'è il ruolo di Veronica nell'intreccio che ancora una volta in termini romanzeschi e misteriosi fa riferimento all'affresco del Cenacolo vinciano?
Sarebbe auspicabile una recensione del libro di Sierra con adeguato commento ad opera degli storici binaschini! Iosephus Rusticus Mediolanensis | |  |  | | | |  | | ...onestamente... Commenta Vedi solo questo argomento
onestamente non capisco la relazione tra la Religione come materia di studio e l'esposizione del Crocefisso in aula. Per studiare ci sono i materiali didattici, i libri, i quaderni, le lavagne. Spero non mi si risponda che il Crocefisso sta allo studio della religione come la cartina geografica a quello della geografia...
A mio parere l'esposizione del Crocefisso in aula equivale ad una dichiarazione di appartenenza, significa "quest'aula è cattolica"; la figura del Cristo in croce, che veglia sulla classe, per la maggior parte delle persone può anche essere positiva e rassicurante, ma non ha nulla a che fare con la didattica.
Ora non nascondiamoci dietro ad un dito, il Crocefisso in aula rischia di diventare un: "qui siamo cattolici e fieri di esserlo e lo vogliamo manifestare in ogni occasione!" cosa che è sacrosanta e legittima al di fuori degli spazi pubblici dove (purtroppo) spesso sottointende un "e chi non è come noi si adegui..." bisbigliato sottovoce.
Cordialmente Marco cattalini | |  |  | | | |  | | Religione Commenta Vedi solo questo argomento
.....Quanto all'aggiungere invece di togliere... sarebbe abbastanza improponibile riempire i muri delle aule con i simboli di tutte le religioni e sarebbe oltretutto inopportuno e fuorviante in un luogo pubblico dedicato all'istruzione e non alla religione.....
Tanto per precisare: ho detto..... aggiungere quel che NON c'è! Altre religioni, altri filosofi, altri storici ecc.....
non ho detto altri simboli gentile sig. Cattalini. Inoltre, la inviterei a non cadere nell'equivoco creato ad arte:
"scuola luogo pubblico dedicato all'istruzione e non alla religione".
Per la scuola italiana "religione" è materia di insegnamento, LIBERAMENTE SCELTA da quel 89% che non vuole la rimozione dei crocifissi. Materia di insegnamento quindi "istruzione" come filosofia, storia, sociologia e quant'altro. Religione non è "dottrina", quella appartiene ad altri ambiti. Studiare le religioni, significa arricchirsi culturalmente e conoscere un fenomeno che, unico nel sapere umano, cerca risposte al perché dell'esistere.
Sulle ipocrisie di chi si scopre paladino dei valori cattolici in funzione delle convenienze di potere o della doppia morale, mi trova totatalmente d'accordo, così come mi trova totalmente d'accordo sulla mancanza di levate di scudi relativamente ai modelli di vita insulsi che ci vengono ogni giorno IMPOSTI.
Con simpatia Catone il censore | |  |  | | | |  | | ...Crocefisso... Commenta Vedi solo questo argomento
Premetto... l'odore di ipocrisia che mi pare di sentire non viene certo dalle pagine di questo forum, e mi scuso se qualcuno si è sentito chiamato in causa; le mie accuse magari vanno piuttosto a chi si scandalizza oggi per la rimozione del Crocefisso quando fino a ieri ha blaterato sulle radici celtiche della propria razza, a chi si rammarica per l'attacco alle radici cattoliche solo dopo aver concluso festini a luci rosse, a chi si fregia della Croce per comodo e convenienza politica in modo da intercettare lo sdegno della maggioranza cattolica di questo paese a fini spudoratamente elettorali, mentre dimentica le ragioni Cristiane quando si parla di accoglienza, di tolleranza e di integrazione. Ma il Cristianesimo non era prima di tutto testimonianza?
Scriveva Don Milani: "Quando ci si affanna a cercare apposta l’occasione pur di infilare la fede nei discorsi, si mostra d’averne poca, di pensare che la fede sia qualcosa di artificiale aggiunto alla vita e non invece ‹modo› di vivere e di pensare."
Resto comunque perplesso perchè vorrei vedere levate di scudi anche di fronte agli altri attacchi, ben più pesanti, alle nostre radici culturali. Nessuno si scandalizza più di fronte alla proposta culturale dei media, ai modelli di vita insulsi che vengono proposti. Personalmente mi indigna di più vedere le code ai casting del "grande fardello" o alla selezione delle veline di turno, mi fa più male sentire un bambino di quinta elementare chiedere: "ma che lingua si parla a Venezia? l'inglese?.
Ma sono opinioni personali e probabilmente mi sbaglio.
Quanto all'aggiungere invece di togliere... sarebbe abbastanza improponibile riempire i muri delle aule con i simboli di tutte le religioni e sarebbe oltretutto inopportuno e fuorviante in un luogo pubblico dedicato all'istruzione e non alla religione. Non è nella rimozione dei simboli il "...processo che tende al depauperamento culturale nelle scuole...", ma nell'imposizione del futile a simbolo.
Quanto al fatto che sia in atto da anni "...la studiata rimozione delle radici antropologiche e culturali del nostro popolo..." sono perfettamente d'accordo, ma penso che questa operazione abbia luogo da lungo tempo tramite l'imposizione di modelli consumistici e la demolizione della cultura, il fine è chiaro, trasformare le persone in masse di elettori e consumatori a disposizione di un potere autoreferenziato e travestito da democrazia.
"...Solo il sapere rende veramente liberi. Il potere economico lo sa bene e perciò tende ogni giorno a farci più ignoranti..." Concordo in pieno, forse di fronte al muro bianco nasceranno nuove occasioni per parlare, discutere, imparare e crescere.
Sempre cordialmente Marco cattalini | |  |  | | | |  | | Come al solito tanti bla,bla,bla...... Commenta Vedi solo questo argomento
Che bello fregarsene di tutto quello che viene scritto per mano dell'uomo errante.
Andare avanti per la propria strada con le proprie convinzioni e con quella vocina che ti aiuta a stare un po' meglio in questo mondo di tribolazione.
Dopo tutto come dice Catone il Censore il materialismo la fa da padrone e nasconde la nostra vera felicità.
Come dice il Cardinale Bertone:in un paese dove si celebra la zucca,cosa ci si vuole aspettare?
Saluti. Walter Pellegrin | |  |  | | | |  | | Guance e.....perplessità Commenta Vedi solo questo argomento
Buon Jerry e gentile Marco, innanzitutto, non accetto accuse di ipocrisia. Troppo facile fare di tutta l'erba un fascio. Vero che siamo immersi nell'ipocrisia del potere fino al collo, ma è altrettanto vero che la cosiddetta massa dei servi della gleba, cui mi onoro di appartenere, è meno ipocrita dei suoi sovrani e ministri di culto. Da un primo sondaggio sulla rimozione dei crocifissi, risulta che l'89% degli italiani e nettamente contrario. Questo vorrà pur dire qualcosa no? Troppo facile anche il rifarsi ai delitti storici commessi dal "potere clerico/imperiale cristiano" per giustificare l'anticristo strisciante degli ultimi decenni. Inviterei il buon Jerry ad informarsi su tutti gli episodi di martirio subiti dai cristiani nel ventesimo secolo a partire dall'avvento del comunismo, passando attraverso il nazismo per finire con i martiri dei regimi fascisti dell'america latina ed ai recenti episodi di pulizia etinica attuati dai mussulmani in diverse parti d'oriente.
Qui il problema non è: "Chi a fatto meno vaccate con la religione ha ragione". Qui il problema è molto più serio e ha a che fare con la studiata rimozione delle radici antropologiche e culturali del nostro popolo, una rimozione finalizzata all'impoverimento culturale e spirituale dell'essere umano, al fine di evitare che si formino uomini pensanti, uomini che si pongano problemi esistenziali, uomini non disposti a farsi manovrare dagli interessi di un potere "materialista". Non è un caso che proprio la scuola sia da decenni al centro di battaglie che, in nome di un pretestuoso laicismo, sfiorano il ridicolo: Le feste di Natale dove Cristo non si può nominare, l'abolizione dei presepi per non recare "offesa" non si è ancora capito a chi, i continui attacchi all'ora di religione liberamente scelta dai frequentanti, la rimozione dei crocefissi.... Eppure dovrebbe essere facile capire il vero obiettivo di chi rimescola nel pentolone. Strano che a molti sfugga. La storia ce lo ha insegnato bene, quando un dittatore vuole soggiogare un popolo e lo vuole plasmare a proprio uso e consumo, taglia le sue radici. Il dittatore Cileno Pinochet aveva proibito ai Cileni l'ascolto delle canzoni degli Intilli Imani. Ne aveva una fottuta paura. Quando vennero esuli in Europa, tutti capirono il perché. Le loro canzoni non erano inni alla rivoluzione, erano ballate popolari che si rifacevano alla cultura e all'antropologia andina. Quelle radici Cilene che Pinochet voleva distruggere.
È mia opinione, che relativamente alla rimozione delle radici culturali, le democrazie si stanno comportando peggio di Pinochet. In modo soft, sulla base di uno pseudo laicismo, con l'alibi democratico di non urtare pretestuose suscettibilità di altre confessioni religiose, si stà attuando lo svuotamento generale delle menti umane per elevarle allo rango di "cocurbita giga" (comune zucca da giardino).
Qui non si tratta di rivendicare libertà di culto (è sancita dalla nostra costituzione e più o meno è rispettata), qui si tratta di non subire un processo che tende al depauperamento culturale nelle scuole. Dice bene Cattalini, la scuola pubblica deve essere un'ambiente laico, ma è proprio dello spirito laico l'arricchimento culturale. Quindi dalla scuola non bisogna togliere quel che c'è, caso mai introdurre quel che NON c'è! Altre religioni, altri filosofi, altri storici e quant'altro.
Solo il sapere rende veramente liberi. Il potere economico lo sa bene e perciò tende ogni giorno a farci più ignoranti.
Catone il censore | |  |  | | | |  | | LE PUZZE DEL DEPURATORE E LE STRISCE SULLA EX SS DEI GIOVI Commenta Vedi solo questo argomento
PER LA LAMENTELA DEGLI ABITANTI dell'area vicina al depuratore, si potrebbe girare la stessa risposta che alcuni dei NATI IMPARATI che governano il Nostro Paese diedero alcuni anni orsono alla LISTA: i BAMBINI della STATALE dei GIOVI, che lamentavano la pericolosità della stessa per attraversata da autoveicoli e motoveicoli che in grande quantità attraversano la strada ad alta velocità, anch' essi da qualche mese spesso avvolti da strane PUZZE prodotte da strane lavorazioni fatte in capannoni sulla ss dei giovi, e non da flautolenti animali, nè tantomeno da automobili o automezzi di vario tipo. I BAMBINI DELLA STATALE DEI GIOVI CHIESERO una maggiore sicurezza, controlli sulla velocità, un semaforo aggiuntivo a chiamata manuale con strisce pedonali, e gli fù risposto "chi ve lo ha fatto fare di comprarVi la casa su quella strada" potevate comprarla in un altro posto, ed un altro intervenne "quell'area é ai limiti dell'urbanizzazione, a noi non interessa", peccato che siano interessati alla loro quota fiscale;
perche gli abitanti che vengono investiti dagli odori del depuratore devono avere dei diritti superiori? infondo anch' essi sono ai limiti dell' urbanizzazione e vicini alla campagna, anche loro potevano comprarsi la casa in una zona migliore, magari .................................................
CARLO TOSI | |  |  | | | |  | | I balconi del millenovecento Commenta Vedi solo questo argomento
Prima dei telefoni i balconi,
si usciva fuori e si mandava a dire.
Erano lo sfogo della casa, le ragazze non uscivano a spasso
tranne per la funzione, la domenica.
Però stavano in vista sul balcone,
passava il giovanotto, un fiore ficcato nell'occhiello,
una sbirciata a scippo, l'intesa fulminata,
telegramma spedito con le ciglia.
Al balcone tra i vasi la ragazza dipanava un gomitolo,
ricamava a telaio, fingeva di pungersi con l'ago
per liberare gli occhi messi in giù.
Mia nonna si fidanzò al balcone.
E mia madre, d'estate, dopoguerra,
con altri amici esce sul balcone per il fresco
e un uomo, ventottanni, sedutosi vicino le chiede di sposare.
Provengo dall'incontro di loro due là fuori, a Margellina,
col cielo giocoliere del tramonto.
Ma di un altro balcone s'era affacciato pure l'impettito
a dichiarare guerra, sporgendosi rapace e pappagallo
sulla folla ubriaca di se stessa.
Era meglio se usciva alla finestra
e meglio ancora se teneva chiuso, così non si guastava
la storia dei balconi e dell'Italia del millenovecento.
Erri DE LUCA
Pietro Gandini | |  |  | | | |  | | ...resto perplesso... Commenta Vedi solo questo argomento
resto perplesso davanti a tanto scalpore levatosi attorno al problema del Crocefisso... non mi pare che venga levata a nessuno la libertà di culto, o che in qualche modo vengano scalzate le basi della nostra cultura europea e le sue origini filosofiche giudaico cristiane (ci sarebbero da aggiungere anche un bel po' di filosofi laici tra le nostre radici, ma sorvoliamo). La scuola pubblica è e deve essere un'ambiente laico e, ormai, è necessario accettare il fatto che questa è frequentata da utenti di diverse confessioni religiose, quindi favorire una simbologia invece di un'altra non sarebbe appropriato. Ci si indigna per il Crocefisso quando i nostri governanti danno degli esempi di etica che poco hanno a che fare con gli insegnamenti della morale cristiana... Sbaglierò, ma attorno a questa indignazione intravedo una velata ipocrisia. Siamo pronti a scagliarci contro la corte europea quando toglie il Crocefisso, e accusiamo la Chiesa di ingerenza negli affari pubblici quando questa critica i respingimenti dei migranti, ci si erige a crociati difensori del Santo Sepolcro fino a quando i vescovi non criticano il comportamento Etico del capo del governo.
Se dovessimo davvero parlare di tradizione etica e valori mi piacerebbe sentire delle voci alzarsi contro i vari reality che appestano la televisione pubblica e privata, contro i programmi scolatici che fanno arrivare i nostri figli a non conoscere più la storia e la geografia del nostro paese alla fine della quinta elementare.
Ma probabilmente sbaglio.
Un altro indizio invece a proposito dell'alternativa a Sherwood...
"Sibila il vento la notte si appresta
e la cupa foresta minacciosa si fa.
Il passo trema se senti un fruscio,
forse è il segno d'addio che la vita ti dà.
Lascia la spada se il cuor non ti regge,
perché questa è la spada
che da noi fuorilegge e ti porterà."
Prima o poi qualcuno ricorderà
Cordialmente
Cordialmente Dick Shelton (Marco Cattalini) | |  |  | | | |  | | L'altra guancia Commenta Vedi solo questo argomento
Caro Catone ... lascia che la memoria non t'inganni.
nei secoli passati, dopo Simone detto ll Cireneo pochissimi
portarono la Sua Croce, ma tantissimi, in nome Suo, elargirono
sonori ceffoni al prossimo, taggiato di paganesimo o eresia;
questo ancor prima di porgere l'altra guancia...
Penso che i mercanti che cacciò dal tempio... abbiano ripreso possesso
del loro plateatico .... E urlino il suo Nome in difesa dei propri
interessi.... Jerry Piuma | |  |  | | | |  | | Area cani più.... lontana? Commenta Vedi solo questo argomento
Binasco "Area cani più vicina"
Titolone esibito su manifestino giallo Provincia Pavese esposto edicola sotto portici.
Ennesima bufala giornalistica?
Potrebbe. D'altronde il giornale era noto anche come..... La pominkia pavese.
Meno male che Robin è tornato ad affilare le sue frecce. Temevo si fosse pensionato per opportunità canina.
Allora..... Evviva Robin e abbasso Re Giovanni!!! ;-)
Il boscaiolo errante | |  |  | | 
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