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5 Gennaio 2010
TERRA MADRE
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Gentile Gianfranco,

Sono informato sugli importanti sforzi per tenere attivo l’appuntamento del giovedì al Cinema San Luigi, oggi sempre più una straordinaria rarità. Penso che l’unico modo per far sopravvivere una monosala cinematografica sia cercare una programmazione di qualità, alternativa a quella dei multiplex, che sul piano della tecnologia e del comfort sono irraggiungibili.

Il buon Carlo Repossi mi ha avvisato di “Terra Madre”… ringrazio anche lei per l’invito, farò il possibile per non mancare.

Giacomo Gatti

PS: Caro Mario, non c’è bisogno di scusarsi… ci siamo solo chiariti e il tuo concetto di “un nuovo punto di partenza” penso sia importante.

Giacomo Gatti
5 Gennaio 2010
Calendario
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non era mia intenzione "cestinare una nuova idea" non ne ho la veste e forse nemmeno l'apertura mentale, infatti non avevo colto lo spirito , invece sembra che l'idea sia diventata un nuovo punto di partenza ... non si deve mai bloccare una nuova iniziativa oltretuttoi partita dai giovani ... ci mancherebbe. Certamente mi impegno a guardare "oltre la luce" in fondo, questo, dovrebbe essere l'impegno di tutti ma la mia critica è venuta spintanea e "sentita" comunque chiedo scusa agli autori per la mia osservazione, sono fatto così, sui portici esprimo istintivamente quello che penso ... come se fossi davvero seduto ad un tavolino sotto i portici ... magari con un prosecchino. buon lavoro a Spazi Aperti che di fatto è una possibilità da "coltivare".



Mario
5 Gennaio 2010
Calendario 2010
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Bene, adesso sono più chiari i motivi della scelta (ottima) di rendere protagonisti i ragazzi, e i limiti della (pessima) struttura, grafica e impaginazione.
Fa piacere scoprire che le spese sono state tutte coperte dagli sponsor, anche se, non va dimenticato, gli sponsor vengono alimentati dai loro utenti/clienti, che in definitiva, anche se indirettamente, pagano. Disquisizioni filosofiche a parte, chi paga merita sempre rispetto e una delle misure del rispetto è la qualità del prodotto che viene realizzato col denaro del pagante. In questo senso, spiace dirlo, il calendario 2010 ha fallito il risultato. Prendo atto dei motivi ed esprimo tutta la mia comprensione ai ragazzi e a Giacomo, al quale rinnovo la mia disponibilità a collaborare per un eventuale futuro calendario o.... perché no, magari per qualche idea più originale. Il tempo non manca, basta volerlo e si potrà fare tutto per benino.
A mia volta voglio fare una richiesta a Giacomo.
Assieme ad un gruppo di amici, stiamo cercando di far rivivere il cinema del Giovedì dell'oratorio, che in passato gettò la spugna per.... cronica carenza di clienti. Fatti quattro conti, si vide che per coprire i costi, era necessario un minimo di 50 spettatori. Grazie all'intraprendenza di un gruppo di signore e alla disponibilità dell'oratorio, l'anno scorso venne l'idea di fare degli abbonamenti per 12 film a 50€. Ne vennero venduti solo 40 ma si fece lo stesso. Fu un successo, alcune sere la sala era quasi piena.
Quest'anno si replica, ma il Carlo Repossi, per coprire le spese, ha chiesto di fare quota 60 (megalomane!!!). Quota praticamente raggiunta, ma non ci fermiamo. Prima del 13 Gennaio (data inizio proiezioni) tenteremo l'impossibile. Quota 70?
Vengo al dunque. Giovedì 11 Febbraio 2010 è in programmazione Terra madre di Ermanno Olmi, del quale tu sei stato aiuto regista. Farebbe piacere a tutti noi se tu potessi fare un'introduzione al film, magari spiegandoci aspetti poco noti, alcuni "dietro la macchina da presa", la poetica di Olmi.... insomma qualcosa che sia utile a gustare e capire meglio.
Sarebbe molto bello se, compatibilmente con i tuoi impegni, tu potessi fare delle brevi introduzioni a tutti i film del ciclo. Contrariamente alle pedanti discussioni post cineforum (tipo Corazzata Potiomkin di Fantozziana mamoria), penso che per delle brevi introduzioni gli spettatori siano molto disponibili. A me sicuramente farebbero piacere.
Ci conto.

Gianfranco Salvemini
5 Gennaio 2010
CALENDARIO 2010 - LA RISPOSTA DI SPAZI APERTI
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Constato con piacere che il Calendario di Binasco 2010 stia suscitando attenzione. Come coordinatore di Spazi Aperti vorrei però chiarire alcune inesattezze che ho letto negli ultimi giorni su I Portici. Mi scuso fin d’ora per la lunghezza.
Innanzitutto il costo del calendario è stato interamente sostenuto dagli sponsor e neppure un solo euro è gravato sulle casse del Comune di Binasco.
Inoltre Spazi Aperti non è un’associazione, ma un centro di aggregazione giovanile, attivato e coordinato dall’Ufficio Servizi Sociali del Comune di Binasco, settore Politiche Giovanili, dal 1998.
Il progetto iniziò grazie alla Legge 285/97 “Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l'infanzia e l'adolescenza”, con cui il legislatore stanziava finanziamenti, centrali e locali, per favorire strutture e corsi di formazione destinati all’incontro e allo sviluppo delle capacità relazionali tra giovani.
A Binasco si riuscirono ad attivare diverse attività, finanziate da accordi intercomunali, con capofila il Comune di Rozzano. Iniziarono i “Venerdì D’Effetto” (per 5 anni, circa 200 serate) in Centro Civico con concerti live, serate di discussione a tema, proiezioni di film e tornei. In settimana laboratori teatrali, cinematografici, di giornalismo radiofonico. Contest di In-Line Skate e di Murales, alcuni anche sui muri dello Stadio Comunale. Tutte le attività sono sempre state organizzate da adolescenti che hanno provato a proporre, gestire e frequentare in modo consapevole un ambito sociale e pubblico. Fino ad ora ne abbiamo contati quasi 500.
Nel corso degli anni i finanziamenti nazionali si sono progressivamente esauriti. Il Comune di Binasco si è visto costretto a una riduzione del servizio, ma è riuscito a inaugurare una sede presso la ex Scuola Elementare. Le attività ora proseguono grazie ai quei ragazzi che sono rimasti come volontari e si sono impegnati a far crescere nuovi adolescenti responsabili. Non è facile. Occorre da parte di tutta la comunità una grande pazienza e una forte collaborazione. Pensiamo che non sia vero che nei nostri comuni ci siano così tanti luoghi di ritrovo gratuiti, organizzati da giovani e liberi da formazioni politiche, partitiche, confessioni religiose, economiche o commerciali, in cui sia possibile suonare, conoscersi, parlare e giocare in modo libero e informale.

IL CALENDARIO
Il Calendario comunale del 2010 era destinato a illustrare, ancora una volta, le belle vedute storiche della nostra Binasco. Sul finire dell’anno, però, si è fatta strada nell’Amministrazione un’idea nuova, quella di provare a renderlo uno strumento di informazione e un laboratorio per i ragazzi di Spazi Aperti, che sono ancora poco noti agli adulti di Binasco, nonostante le assidue campagne (lettere agli adolescenti famiglia per famiglia, consigli comunali aperti, manifesti nei negozi, tavole rotonde, pubblicità su Radio Hinterland, cineforum, feste, concerti musicali, collaborazione a “Napoleone a Binasco”, collaborazione a “Colori e suoni per la Pace”, lettere su I Portici… http://www.binasco2000.com/portici/vocesingola.asp?id=1777)
A questo punto la scelta era: gettare la spugna perché la bella idea è venuta troppo tardi o provare a cambiare. Si è scelto di provare a cambiare anche perché il 25 ottobre 2009 la sede di Spazi Aperti viene svaligiata, i muri imbrattati, l’arredamento distrutto. All’amministrazione sembra di dare una risposta incoraggiante al morale a pezzi dei ragazzi (che principalmente hanno dai 13 ai 16 anni), un po’ come dire “non siete soli”, “andiamo avanti”.
L’idea del “concorso fotografico” è subito passata, ma non c’era tempo! Neppure per rivoluzionare i loghi e la grafica dei precedenti calendari. In un mese dovevamo consegnare i file, quindi abbiamo raccolto le foto che già avevamo, più qualche altra immagine ideata e scattata con i ragazzi.
Mi spiace sapere dall’amico Mario, che in stampa alcune foto sono “chiuse”, peccato, non ho ancora visto il definitivo, ma spero che saprai guardare oltre la luce…
Ringrazio tutti quelli che si sono resi disponibili a collaborare con noi, ne abbiamo un gran bisogno, al di là del calendario!
Mi unisco anch’io alla speranza che, il prossimo anno, possano ricevere altrettanto spazio tutte quelle realtà che offrono, gratuitamente, un servizio sociale pubblico e che necessitano di sensibilizzare la comunità sul loro ruolo formativo e sociale.
Un saluto.

Coordinatore Spazi Aperti
Servizi Sociali Binasco
Giacomo Gatti
5 Gennaio 2010
Cattiva maestra.... nanerottoli
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A proposito del post di Loris sull'emergenza neve in TV, consiglio a tutti la lettura di un libricino molto illuminante che stò leggendo in questi giorni: "Cattiva maestra televisione" di Giancarlo Bosetti ed. Marsilio.
La nostra biblioteca ve lo procurerà gratis per un mese nel giro di un paio di giorni. È suddiviso in sei parti:

"Dal villaggio all'asilo d'infanzia (globale)" di Giancarlo Bosetti
"Una patente per fare TV" di Karl R. Popper
"Ladra di tempo, serva infedele" di John Condry
"La potenza dei media" di Karol Wojtila
"Filosofia politica, democrazia e informazione" di Raimondo Cubeddu
"Società aperta": ultimi i francesi di Jean Baudouin.

Il retrocopertina dice:
"Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto" Karl Popper.

Karl R. Popper (1992-1994) filosofo della scienza e della politica, è stato un grande teorico del pensiero liberale.

Riflessioni personali: Chi controlla il potere delle televisioni pubbliche e private, perché lo fa? Il decantato potere del telecomando è una forma di controllo democratico del potere televisivo o è un controllo illusorio?

....e intanto.... il nanerottolo 'ncagnato, mediante il potere della TV, ci pontifica sulla vera essenza della natura umana:
"Mercato - concorrenza - meritocrazia"
Ovvero: Lavoro? solidarietà? Fraternità? Vecchiume da suffragette!!! Nella darwiniana giungla italica di Brunetta conterà solo la CONCORRENZA: i più forti, i più meritevoli (leggi i più furbi opportunisticamente schierati?) domineranno. Gli altri..... zzi loro.
E se un giorno non lontano, all'italietta tutta, impegnata nella frenetica/ ottimistica/ meritoria conqiusta del "mercato", la cattiva maestra televisione porrà la domanda:
"Volete più burro o più cannoni?"
La risposta sarà scontata. In un sol coro, come gli abitanti di Gerusalemme di fronte a Pilato, risponderanno: Più canoni!!! Più cannoni per la patria!!!!

Buon anno
Gianfranco Salvemini
5 Gennaio 2010
...e intanto...
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...mentere tutti noi siamo in giro ad accumulare scorte di cibo e legna per affrontare l'emergenza neve, c'è qualcuno che lavora per noi, per donarci una nuova costituzione; il nuovo articolo 1? eccolo...

"«L’Italia è una repubblica democratica fondata sul debito pubblico.
La sovranità appartiene alle banche e agli enti di cui siamo debitori.
Il popolo ha il dovere di saldare gli interessi dovuti alle banche e agli altri enti con i quali abbiamo contratto debiti. Per il capitale debitorio, invece, speriamo che il signore lo rimetta a noi, come noi facciamo con i nostri debitori. Amen»."

Tratto da "Il Fondo" di Miro Renzaglia

http://www.mirorenzaglia.org/?p=11233

Personalmente, quando ho sentito Brunettolo dire che l'articolo 1 dovrebbe essere rivisto tenendo in conto anche: (cito) "il mercato, la concorrenza e la meritocrazia", mi è corso un brivido lungo la schiena, che si è poi trasformato in rabbia... speriamo che diventi presto sindaco di Venezia... ci pensa l'acqua alta a portar via tutto dopo...

Cordialmente
Marco Cattalini
5 Gennaio 2010
Neve e niente di più
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Ci siamo svegliati stamattina con una piccola coltre di neve, appena da imbiancare le strade, i tetti, le auto parcheggiate, i giardini e poesia bella. Niente di nuovo se non che siamo in inverno e pare che sia una cosa normale che questo avvenimento meteo succeda se di avvenimento si tratta,poichè io ci vivo da molti anni qui a Binasco, essendo nativo della provincia di Modena, che anche li non si scherzava mica con le precipitazioni nevose e di nevicate ne ho viste e ne abbiamo viste. Quale è il motivo allora di questo post? Semplicemente le informazioni televisive; mi spiego meglio, vedo il Tg2 e parla di nevicate al nord,cosa più che normale ma niente di più, vedi Studio Aperto edizione delle 12,25 e dietro al pannello del conduttore scritta " EMERGENZA NEVE".. servizi filmati coperti di ridicolo e non di neve, porta Venezia a Milano praticamente senza neve, servizio da Roma vedi Milano, servizio da Torino come sopra, solo a Pavia un po di neve come da noi ma poca roba: sta di fatto però che creano ad arte il clima di ansia, di pathos, lo creano ad artifizio mettendo le persone in grado di non capire quali siano i veri problemi, quelli quotidiani e quelli della quarta settimana. quindi non bisogna dare retta ai catastrofismi e cerchiamo di essere razionali e pensare con la nostra testa.
Loris Soffritti
4 Gennaio 2010
calendario
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Molti ragazzi del calandario non sono di Binasco. Va bene l'integrazione giovanile, ma i soldi dei contribuenti binaschini poteveno essere spesi per rappresentare i "nostri" ragazzi e non quelli dei paesi limotrofi.
Saluti
cip & ciop
4 Gennaio 2010
Fosforo comunque consigliato
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....mi riferivo solo ai personaggi politici non a noi persone normali senza privilegi che tutti i giorni lavorano per andare avanti.....

Ah ah.... cara Lady Maryan, allora non è un problema di memoria ma di scarsa attenzione alla lettura. Nella mia mail "Per non dimenticare", il citato articolo Alfredo Piccinini così recitava:

....Di fronte al parlamento, che a fine Aprile 1993 doveva concedere l'autorizzazione a procedere (Craxi) disse che così andava il sistema, e aggiunse: "Non credo ci sia nessuno in quest'aula che possa alzarsi e pronunciare un giuramento in senso contrario a quanto affermo" Nessuno si alzò....

"Nessuno si alzo" anche per Lady Marian dovrebbe voler dire che "tutti" destra centro e sinistra, se ne stettero con le chiappe più o meno sporche ben attaccati al seggiolino.

Quindi, domanda al cavaliere mal posta, o quanto meno fuori luogo. Anch'io come lei non ritengo che destra o sinistra siano gli uni meglio degli altri, ma che vi siano notevoli differenze mi pare innegabile. Se non altro di stile. Veda deliziosa Lady, io Sir Launcelot du Lac (il Lancillotto), sono un Cavaliere errante votato alla protezione dei deboli; il fatto che la Sindachessa di Mediolanum (intesa non solo come città) voglia beatificare il Cinghialone, mi fa andare leggermente in bestia. Ma non posso. Me lo vieta il codice cavalleresco alla voce giustizia:

...Ricercate sempre la via del "giusto", liberi da pregiudizi ed interessi personali. Riconoscete che la spada della giustizia può essere una cosa terribile, e quindi deve essere utilizzata con umanità e pietà. Se il "giusto" che state cercando è in accordo con quello degli altri, e lo perseguite senza piegarvi alla tentazione di trovarlo con furia, allora guadagnerete riconoscenza al di là dei limiti.....

Preferisco quindi partire per tornei e singolar tenzoni in terra di Francia e a tal fine la pregherei di non abbandonare il ricamo al tombolo e di dedicarmi i suoi colori. Da parte mia le dedicherò almeno due vittorie contro Sir Black di Cornovaglia.

Evviva a Re Artù!!!


Sir Launcelot du Lac - Chevalier de la table ronde
4 Gennaio 2010
un pò di fosforo
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Caro Cavaliere,
mi riferivo solo ai personaggi politici non a noi persone normali senza privilegi che tutti i giorni lavorano per andare avanti.
le assicuro che mi informo (non sull utilizzo delle ciglia finte, su quello so già tutto) ma per cercare di capire come si comporta la nostra classe politica e non avendo tessere di nessun partito cerco di avere un opinione del tutto imparziale , e quello che vedo non mi piace .
sono molto invidiosa di chi ritiene che la sinistra sia meglio della destra e viceversa, significa che vede in questo, un progetto e una speranza.
io vorrei solo degli uomini e donne che lavorassero senza litigare per il futuro nostro e dei nostri figli.
purtroppo non ho un castello , viaggio tanto per lavoro e mio marito non mi ritiene dolcissima per niente. ma se le interessa un corso sul ricamo e l applicazione di ciglia finte ne organizzerò uno apposta per lei apposta per lei.



lady Marian
4 Gennaio 2010
...e adesso?
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Innanzitutto felice anno a Marco, poi trovo stupenda la sua idea delle "ronde" della solidarietà. Visto il flop delle ronde alla Aldo Giovanni e Giacomo, bisognerebbe suggerire al ministro Maroni di pensarci. Avrebbero più successo e grande merito.
Per quanto riguarda la realtà Binaschina, esiste una tradizione di volontariato e associativa di matrice cattolica piuttosto presente, non mi risultano banchi alimentari, ma la chiesa fa molto anche in questo senso. Credo che molto faccia anche l'assessorato ai servizi sociali. Certo è, che a differenza di anni addietro, anche se l'elemosina non manca, oggi, anche qui, individualismo, l'isolazionismo, e disinteresse sono in aumento.
Anni fa un sacerdote mi faceva notare la differenza tra elemosina e carità. L'elemosina consiste solo nel dare un aiuto: hai fame ti dò del pane. La carità consiste nel dare aiuto e farsi carico del problema e mi faceva l'esempio della parabola del buon Samaritano il quale soccore il ferito, lo porta alla locanda, paga le spese ma poi.... tornerà finito il viaggio a vedere come va, se manca ancora altro e se può fare altro per lui.
Oggi, credo sia giusto chiedersi se.....il problema della montante ondata di nuovi poveri, di famiglie in crisi, di disoccupati, di quelle persone colpite da una crisi creata dalle banche e dalla finanza e ricaduta sulla gente senza che banche o finanza ne venissero scalfite..... non sia un insulto alla carità, "carità" intesa non solo nel senso più alto di amore verso il prossimo, ma anche come "diritto nel senso più alto del termine". Credenti e laici dovrebbero cominciare a chiedersi se sia moralmente lecito che i delitti contro la carità restino bellamente impuniti.

Gianfranco Salvemini
4 Gennaio 2010
Poveri
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Egregio signor Cattalini, sinteticamente, per dare una risposta alle sue domande posso dirle che a Binasco sono molto sensibili e attive la Caritas locale e l'associazione San Vincenzo.... ovviamente entrambe legate alla chiesa. Non mi risulta ve ne siano altre ma mi posso sbagliare. Del Comune so che i Servizi Sociali spesso erogano contributi per coprire le 'emergenze', magari sotto forma di pagamento diretto delle bollette piuttosto che erogazione di contanti.
un parrocchiano
4 Gennaio 2010
... la vigilia è passata... e adesso?
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Buon anno a tutti, ben ritrovati in questo 2010 che ci accoglie con un gelido abbraccio.
Rientrato dal mio ritiro in famiglia mi ritrovo nelle nevi binaschine con un bel po' di interventi da leggere per tenermi aggiornato e non posso non farmi toccare dalla testimonianza sull'anziana signora al centro commerciale...
e mi chiedo... ma chissà quante di queste realtà esistono, magari anche vicino a noi, senza che noi che ne accorgiamo, nascoste, magari, da pudore o dietro al velo della nostra indifferenza... chissà quante volte il racconto di nostro figlio su quel compagno di scuola che "non non è venuto in gita perchè era malato", nasconde invece una realtà ben più triste... chissà quanti tra i nostri conoscenti che "hanno passato le feste a casa per stare in famiglia" avrebbero magari preferito portare i figli almeno per un giorno in montagna, o andare a far visita ai parenti lontani per festeggiare assieme a loro e non hanno potuto farlo perchè stretti nella morsa bancaria della quarta settimana.
In un mondo dove la tecnologia ha reso sempre più agevoli le comunicazioni, dove possiamo essere messi al corrente in tempo reale dei soprusi che vengono commessi dall'altra parte del globo, abbiamo perso la sensibilità o gli strumenti per accorgerci di ciò che accade di fianco a noi. Spesso, con l'alibi dell'elemosina, abbiamo delegato alla carità della chiesa cattolica il concetto stesso della socialità, cioè del vivere la compassione nel senso di patire assieme, dell'immedesimarsi, sel sentire comune. La perdita del senso di comunità ha portato all'isolamento dei singoli e di questo isolamento sono stati i più deboli a fare le spese.
Tanto rumore si è fatto all'epoca delle ronde; sembrava ci fossero eserciti di cittadini, onesti e preoccupati, pronti a scendere in strada per riappropriarsi del territorio. Avevo considerato quelle misure tristi, inadeguate, ma, forse, necessarie, nelle realtà dove violenza e malcostume rendevano insufficienti gli sforzi delle autorità. Le ronde per la sicurezza si sono poi rivelate un flop a livello nazionale, forse, però, si potrebbe rivederne la sostanza e riorganizzare i volenterosi di fronte ad un altro problema che le autorità, da sole, non riescono a gestire, il problema della montante ondata di nuovi poveri, di famiglie in crisi, di disoccupati, di quelle persone colpite da una crisi creata dalle banche e dalla finanza e ricaduta sulla gente senza che banche o finanza ne venissero scalfite.
Ora la mia ignoranza della realtà locale mi mette di nuovo nella condizione di fare domande: esiste a Binasco un banco alimentare per i meno abbienti? esiste uno ufficio del comune o di qualche associazione cui possa far riferimento, in modo discreto ed anonimo, chi si trovi in situazione di bisogno, magari anche temporaneo? una volta si sapeva se la vedova che abita nella casetta all'angolo aveva o meno bisogno di un aiuto per le bollette dellla luce, c'è modo, oggi di riuscire a recuperare questa particolare conoscenza della nostra realtà locale? e se queste cose non esistono... non sarebbe il caso di vedere se si riescono e mettere in piedi?

Cordialmente

Marco Cattalini
4 Gennaio 2010
Calendario 2010
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La cosa migliore? Le foto dei ragazzi. Peccato che tutto il resto non sia all'altezza della prestigiosa grafica italiana (ma solo per usare un'eufemismo buonista). Un'occasione persa per fare qualcosa di pregevole. Chi sono io per dirlo?
Gianfranco Salvemini - Industrial designer - Premio compasso d'oro ADI 1984 - Premio Gastro Inovation Prize 2004 - Altre tredici selezioni e menzioni d'onore per il design in esposizioni nazionali e internazionali - Selezionatore di Design Index ADI (selezione annuale dei migliori prodotti del design italiano di Product design, Grafic design, exibition design). E non è tutto.
Sicuro della libertà di critica da sempre garantita ai Binaschini, chiudo con l'auspicio che l'iniziativa di coinvolgere i giovani abbia a ripetersi, possibilmente come suggerito da Loris e Catone, e mi rendo disponibile (ovviamente in modo totalmente gratutio) per suggerimenti e consigli. Mi permetto inoltre di suggerire il coinvolgimento di Mario Manzolini (eccellente fotografo e organizzatore di pregevoli esposizioni), Mario Scapucci (eccellente grafico e realizzatore di mostre) e di un'altro Binaschino veterano della grafica e dell'editoria: Peppino Liati. Un'autentica autorità in materia.

Cordialità

Gianfranco Salvemini
4 Gennaio 2010
Calendario democratico
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Ho letto gli ultimi post riguardanti il calendario distribuito gratuitamente dalla Amministrazione Comunale di Binasco e vedo che per alcuni non è bello, o appena sufficiente o chi lo trova bello, dipende dai punti di vista e va bene così. Non voglio criticare nessuno, ma sarebbe stato meglio se avessero fatto un piccolo concorso fotografico riguardante ovviamente il nostro paese e coinvolgendo il maggior numero di persone giovani, anziani, persone di entrambi i sessi, pensionati, dare opportunità ai bambini delle elementari o delle scuole medie alla loro creatività. Una apposita giuria sceglierà le foto migliori e noi cittadini avremo il NOSTRO calendario fatto da uno di noi e non da un fotografo professionista a cui non voglio togliere niente: è una questione di democrazia. Personalmmente lo trovo anche stimolante per i prossimi anni, se non funziona pazienza però almeno ci abbiamo provato o no?
Loris Soffritti
3 Gennaio 2010
Calendario
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A me piace. Mi piace l'idea monografica, piuttosto che il solito di tutto un po' strapaesano, mi piace che protagonisti siano dei ragazzi e mi piacciono molto le foto.

Riccardo
3 Gennaio 2010
Calendario
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"Evo". È la parola che definisce un periodo storico. L'ultimo ventennio, si potrebbe definire l'evo del calendario fotografico, tale è stata ed è la mole di prodotti realizzati. Si fanno calendari fotografici su tutto, dalla storia del cucchiaio alle montagne dell'Himalaia; ma il genere "femmina umana" svetta in cima alle classifiche. Celebre il mitico calendario Pirelli. Un trionfo di gnocca da sballo che fa bella mostra in ogni dove: dal meccanico alla bocciofila più prestigiosa. Spesso le qualità artistiche sono così così, ma per l'italica pupilla....la goduria è garantita.
Poteva la nostra amministrazione comunale perdere l'occasione di allinearsi all'andazzo dominante? No! Preda di una rara botta di creatività, ha finalmente deciso di fare un calendario..... senza - pittoresco/scorcio/castell/chiesa/cassarurale/portici/monumento caduti ? - (almeno spero, perché ancora non ho ricevuto).
Seriamente. Trovo lodevole l'iniziativa di dare spazio alla creatività giovanile per realizzare un'omaggio alla cittadinanza, non conosco criteri di selezione del materiale (se c'era un tema oppure no) ne qualità del risultato, ma l'esperienza merita incoraggiamento in ogni caso. Quanto al fatto che sia dato spazio solo al gruppo SPAZI APERTI, non dovrebbe meravigliare più di tanto la sig.Rossella, che abitando a Binasco da 20 anni, ormai dovrebbe aver capito come gira il fumo. Questo è un paese di parrocchiette moooolto chiuse ed autoreferenziali, nelle quali, chi è dentro è dentro e chi è fuori...... mica facile.
L'osservazione di Rossella è giusta: Visto che l'omaggio lo paga tutta la comunità e visto che a Binasco ci sono altri giovani (magari dotati di talento), sarebbe preferibile, bandire un concorso che dia a tutti la possibilità di partecipare, magari fissando un tema ed una fascia d'età per i partecipanti.
Ah! Dimenticavo..... Comunicare in modo adeguato l'iniziativa.

Catone il censore
3 Gennaio 2010

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Io abito in Binasco da un bel po' e so che c'è il centro spaziaperti che c'è il centro stella e sono pienamente d'accordo che sul calendario inviato dall'amministrazione comunale ci siano dei ragazzi che si uniscono in una sala e formano un gruppo e si aiutano e nello studio e nei giochi e nelle cavolate che solo i ragazzi sanno creare e non sono da qualche altra parte a fare delle furbate. Cosa dire del centro Stella dove le persone anziane hanno un punto d'incontro e di aggrecazione tra persone della stessa età.
Evviva la compagnia, mantiene giovani e Spaziaperti fa crescere.
Non sono se sono sovvenzionati dal Comune, però se lo fa sono contenta perchè è per una giusta causa.
Mi auguro che altri cittadini siano d'accordo con me.
Giusy

3 Gennaio 2010
calendario 2010
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devo ammettere che mi è difficile apprezzare il lavoro fotografico e di scelta fatto per il calendario 2010: fotografie "chiuse, scure" abbastanza monotone, credo ne bastasse una per presentare "Spazi Aperti" per la presentazione delle Associazione rinnovo il plauso alla bella pubblicazione sull'associazionismo precedentemente fatta ... davvero bella, di facile consultazione ed esaustiva. Binasco è così bella da presentare nel "nostro" Calendario, pwerché ridurlo così.
Mario
Mario Manzolini
3 Gennaio 2010
CROCE BIANCA DI MILANO sezione di BINASCO
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Il 20 dicembre 2009 si sono svolte le elezioni per la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione, il Comandate e i Revisori dei Conti.
Per il CDA i sette candidati eletti fra i dodici presentatisi sono:
Cinquanta Claudio con voti 88
Cazzani Ugo " “ 79
Cinquanta Giorgio “ “ 78
De Luca Antonino “ “ 67
Maino Diego “ “ 65
Bissa Lucia Maria “ “ 60
Consoni Roberto “ “ 51

Per il Comando è stato eletto:
Ciriello Licio con voti 75

Per la carica di Revisore dei Conti si sono presentati solo 2 candidati sui 3 previsti dallo statuto e sono stati eletti:
Oliveri Aldo con voti 87
Grignani Renata “ “ 83

Il nuovo CDA si riunirà giovedì 7 gennaio 2010 per la nomina del Presidente e per la distribuzione degli incarichi in seno al Consiglio.

Il Presidente Uscente
Ugo Cazzani


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