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19 Gennaio 2010
750° anniversario dies natalis S.gandolfo da Binasco
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Gent.li signori
in occasione delle celebrazioni del 750° anniversario del dies natalis di S.Gandolfo da Binasco, patrono di Polizzi Generosa(PA) , che si svolgeranno durante tutto l'anno 2010, ho realizzato un calendario commemorativo, che e'
stato presentato a Polizzi l'11 gennaio scorso, data in cui ricordiamo dal 1694
il patrocinio di S.Gandolfo per il terremoto del 1693, che in Sicilia provoco'
ingenti danni. Qualora foste interessati all'iniziativa potrete chiedere informazioni al seguente indirizzo mail natalinamiranti@libero.it.
Cordiali saluti. Francesco Miranti
francesco miranti
19 Gennaio 2010
750° anniversario dies natalis S.Gandolfo da Binasco
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Gentili signori,
in occasione delle celebrazioni per il 750° anniversario del dies natalis di
S.Gandolfo da Binasco, patrono di Polizzi Generosa (PA), in programma per tutto
il 2010, ho realizzato un calendario commemorativo che e' stato presentato l'11
gennaio 2010, giorno in cui si ricorda dal 1694 la protezione del Santo in occasione del terremoto del 1693 che in Sicilia provoco' ingenti danni.
Se siete interessati

16 Gennaio 2010
La sindrome di Stendhal...
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TG delle 13,30. La scienza ha dimostrato l'esistenza della sindrome di Stendhal, che consisterebbe in quello scatenarsi di sintomatoligie quali la tachicardia, i capogiri e lo svenimento, che alcuni soggetti sensibili provano alla visone della bellezza espressa ai massimi livelli. La sindrome venne descritta per la prima volta da Stendhal, che ne fù soggetto durante il suo viaggio in Italia.
Dopo il TG sono uscito per il solito giro pomeridiano; camminando, come al solito ho osservato il mio paese: la sua architettura, il suo tessuto urbano e quello che resta della sua campagna. Sono rientrato con una granitica certezza:
A Binasco la sindrome di Stendhal non colpirà mai nessuno.

Saluti

Gianfranco Salvemini
15 Gennaio 2010
Tassa su pc e telefonini
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La SIAE da tempo immemorabile cerca in tutti i modi di stare a galla imponendo le gabelle più assurde.
Di non molto tempo fa l'accordo tra SIAE ed ENPALS (Ente Nazionale Previdenza Lavoratori dello Spettacolo) secondo cui chiunque praticasse una attività artistica doveva versare i contributi ENPALS.
Succedeva quindi che anche i componenti delle band amatoriali dovevano singolarmente pagare per una previdenza sociale che non avrebbe mai incassato (visto il l'ammontare dei versamenti che avrebbe effettuato). La battuta del periodo era "vado a suonare per pagare la pensione a Vasco Rossi" (senza avercela con Vasco eh).
L'accordo prevedeva che la rete di ispettori SIAE effettuasse nei locali e alle manifestazioni anche i controlli ENPALS. L'ENPALS incrementava gli introiti (....a fondo perso) e la SIAE si intascava il compenso per il servizio prestato.
Risultato: proliferazione di pseudo-cooperative alle quali si associavano i "musicisti" (parliamo di dilettanti) per avere assistenza contabile e altro.
Quindi nelle richieste di compenso, se non voleva rimetterci la band doveva tenere conto di quota Enpals, IVA, spese per i servizi forniti dalla cooperativa.
A tutto ciò, gestori e organizzatori dovevano aggiungere la consueta ...."tassa" SIAE.
Ovviamente i costi lievitarono e molti gestori preferirono rinunciare a proporre musica dal vivo nei loro locali.
Credo che la normativa sia ancora in vigore ma ci furono alcune modifiche e soprattutto alcune sentenze di tribunale che praticamente la "ammazzarono".
La SIAE, sempre affamata di soldi, ha evidentemente trovato nel ministro Bondi un altro "complice" per inventarsi qualcosa di nuovo e mettere a segno l'ennesima ruberia legalizzata (che ovviamente sarà economicamente vantaggiosa per entrambi i soggetti).

Roberto Gerli
15 Gennaio 2010
Tassa su pc e telefonini
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http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/01/15/news/tassa_pc_telefonini-1953830/

Cellulari, decoder, computer, lettori mp3: qualunque dispositivo abbia una memoria verrà colpito da una nuova "tassa", fra qualche giorno. È quanto deciso dal decreto firmato il 30 dicembre dal ministro dei Beni e delle attività culturali Sandro Bondi. Il decreto aggiorna ed estende, a livelli inauditi in Europa, il cosiddetto "equo compenso": una somma che i produttori di beni tecnologici devono versare a Siae, a "compenso" della copia privata. Cioè del fatto che l'utente può usare quelle tecnologie per fare un (legittima) copia personale di cd e film acquistati.
Finora però l'equo compenso è gravato solo su supporti (cd, dvd) e su masterizzatori. Adesso viene esteso a tutti i prodotti dotati di memoria. Un bel colpo, per Siae: "dall'equo compenso finora ha ricavato circa 70 milioni di euro. Dal 2010 passerà a circa 300 milioni,(...)

????????? ? ? ? ? ?
Ma questo governo - il governo del fare - il governo dell'amore- il governo dell'ottimismo - il governo del "ghe pensi mi" - il governo del faremo le grandi opere - il governo delle tre "I" (Inglese/Internet/Impresa).... Non era anche il governo del: "Non metteremo le mani nelle tasche degli italiani????

Quando si dice..... predicare bene e razzolare da schifo.


Bertoldino da Cicognola
15 Gennaio 2010
Troppa grazia...
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Caro Loris, per correttezza giro i ringraziamenti per il cinema del Giovedì a chi se li merita veramente. In primo luogo al gruppo di Signore Binaschine che l'anno scorso proposero l'iniziativa e che quest'anno ci hanno riprovato, in secondo luogo al Carlo Repossi e all'Oratorio che mette a disposizione la sala.
Io mi sono limitato a dare qualche idea per divulgare meglio l'iniziativa, allo scopo di raggiungere il traguardo dei sessanta abbonamenti necessari per coprire le spese. Però sono stato un pubblicitario di mezza tacca!! Raggiunti i sessanta, ho dichiarato che puntavo ai settanta e siamo fermi a sessantacinque (ma non è detto sia finita!!).
Stasera, dopo il film, mi sono ricordato di un articolo sul cinema letto tempo fa, nel quale si parlava della chiusura delle sale per cinema d'essai, travolte dalla concorrenza delle multisale con Natali a Rio, effetti speciali e parolacce alla Boldi. Sembra che ormai il cinema di qualità sopravviva solo grazie agli Oratori, e che riescano pure a fare il pieno.
Nei secoli più cupi della storia occidentale, fu grazie ai monaci amanuensi se la cultura fù preservata e trasmessa alle generazioni successive. Saranno gli Oratori l'arca di Noè che consentirà di traghettare la cultura cinematografica fuori dall'oceano dell'imbecillità dilagante?
Personalmente la trovo un'ipotesi intrigante e dotata di un certo fondamento.

Saluti

Gianfranco Salvemini
14 Gennaio 2010
il mio pensiero
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Di fronte alla grande calamità che ha colpito Haiti, il mio pensiero va sopratutto ai quei bambini rimasti soli, che non hanno niente da mangiare, che non hanno più una casa, e che forse non hanno più i genitori, sono soli ed affamati e chiedono AIUTO. Cosa possiamo fare noi gente di Binasco?
Loris Soffritti
14 Gennaio 2010
Grazie Sig. salvemini
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Una bella iniziativa Sig. Salvemini e spero che abbiate raggiunto la quota di iscritti desiderata. Come ho ringraziato nel post precedente la Signora Rossella, ringrazio anche Lei per questa opportunità che da, non solo ai ragazzi, ma anche a chi ha i capelli bianchi, una serata diversa con la visione di un buon film. Le rinnovo i miei complimenti.
Loris Soffritti
14 Gennaio 2010
Grazie Rossella
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Cara Signora Rossella, ha detto bene: motiviamo questi ragazzi che hanno voglia di studiare ed incrementiamo la Cultura. Personalmente non sapevo di questa notizia ed il suo post mi ha fatto molto piacere. Vedrò di esserci lunedì 18 al Forum di Assago e lo farò con piacere perchè la Cultura non deve mai essere messa in disparte, anzi...
Loris Soffritti
14 Gennaio 2010
Videocraxi
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Dal video pubblicato su www.repubblica.it

(...)Craxi è stato trasformato nel capro espiatorio di un sistema che era stato l'ultimo residuo della guerra fredda. Una democrazia costosa permise al paese di restare per cinquant'anni nel mondo libero. Con la caduta del muro di Berlino, per il solito paradosso italiano, i vincitori, quelli che erano sempre stati dalla parte giusta, invece di ricevere una medaglia furono messi alla sbarra, basti pensare che il reato portante di Tangentopoli, il finanziamento illecito dei partiti, era stato oggetto di un'amnistia appena due anni prima, un colpo di spugna che preservò alcuni e dannò altri: La verità è che ad un problema politico fù data una soluzione giudiziaria, e l'unico che ebbe il coraggio di porre in questi termini la questione, cioè Craxi, fù spedito alla ghigliottina. Per questo Craxi non volle mai vestire i panni dell'imputato. è di quegli anni il vulnus che alterò l'equilibrio nei rapporti trà politica e magistratura un vulnus che ha fatto cadere i governi per inchieste che spesso non hanno portato da nessuna parte, e che ha lanciato nell'agone politico i magistrati che ne erano protagonisti, e già per questo avrebbero dovuto dimostrare di non essere di parte. Ecco perché non ha bisogno di nessuna riabilitazione l'uomo che accettando coraggiosamente da riformista ed Europeista gli euromissili, contribui insieme a Regan e a Papa Woitila, a metter in crisi l'URRSS, che disse di no agli americani alla crisi di Sigonella e affrontò il referendum sulla scala mobile. Il destino di Craxi, la sua carriera fatta di luci e di ombre, è comune a molti personaggi di quel periodo complesso, ma per la storia, Craxi va ricordato oggi come un grande statista(...)

Dopo aver udito la lexio magistralis pregna di precisione ed obiettività storica dell'araldo Minzolini, il mio fido destriero Saturnio, anche stavolta ha vomitato.
Il giovine rampollo di Sir Aglovale è portato per le lettere, non mostra inclinazione per la cavalleria, da grande vuol fare l'araldo del Regno e sogna già la Sorbona per completare gli studi. Dopo aver udito l'araldo Minzolini, Sir Aglovale ha messo mano alla spada e stava decabitando il rampollo.
Per questa volta, grazie a Dio l'abbiamo fermato in tempo.
Sir Lamorak del Galles - Chevalier de la table....
14 Gennaio 2010
EVENTO MERITO
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LO SAPETE CHE LUNEDI'18/01/10 AL FORUM DI ASSAGO LA REGIONE LOMBARDIA HA ORGANIZZATO UNA FESTA PER TUTTI I RAGAZZI DELLA SCUOLA SUPERIORE CHE NELLO SCORSO ANNO SCOLASTICO SONO STATI PROMOSSI CON LA MEDIA DELL'8,5 ?
VERRA' CONSEGNATO LORO UN ATTESTATO PER I BUONI MERITI SCOLASTICI ALLA PRESENZA DI FORMIGONI,DELLA MARCEGAGLIA, DEL MAESTRO MUTI.....

CI SONO ANCHE 7 BINASCHINI....

COMPLIMENTI RAGAZZI !!!!!!!!!!!
LA NOSTRA AMMINISTRAZIONE SAPEVA DI QUESTA BELLA INIZIATIVA ????

MOTIVIAMO UN POCO ANCHE CHI HA VOGLIA DI STUDIARE !!!!
PUBBLICIZZIAMOLE QUESTE BELLE NOTIZIE CHE NON FANNO RUMORE !!!!

Rossella
14 Gennaio 2010
D'Alema... don't love forever
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Ci fù la fantastica opportunità di toglierselo dalle pere per parecchi anni, regalandolo al regno d'Europa come ministro degli esteri; perfino Messer Silvio del feudo di Arcore caldeggiò la sua candidatura. Ma i Britanni l'hanno rifiutato e lo hanno rispedito al mittente imballato con cura. Baffi compresi.
Ora è li che sbrodola, giuggiola e inciucia con i vasalli di Arcore.

Dio stramaledica gli inglesi!!!!

E se lo diciamo noi ....


Sir Egawain - Chevalier de la table ronde
14 Gennaio 2010
Meglio un buon film
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Confortati da tonnellate "d'amore" promesse dai nostri politici, rilassiamoci e gustiamoci un buon film. Questa sera, al S.Luigi di Binasco, comincia il ciclo 2010 del Cinema del Giovedì. Ricordo a chi fosse interessato, che si può accedere con tessera abbonamento (12 film 50€ - tessera cedibile o usabile per più posti) che è possibile acquistare direttamente alla cassa, oppure pagando il normale biglietto.
Almeno per un paio d'ore, buone visione e serenità.

Gianfranco Salvemini
14 Gennaio 2010
Silvio e D'Alema love forever
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Silvio è tornato. Ne potevamo farne a meno, personalmente in questi giorni che non si sentiva e non si vedeva in Televisione, ho avuto come una sensazione di benessere o perlomeno di relax a non sentire i suoi falsi sondaggi, i suoi soloni che sciorinano i suoi pensieri come il libretto rosso di Mao Zedong. Ma per sfortuna Silvio c'è!!!! Ed eccolo che ancora una volta attacca la Magistratura rea solo di indagare sui suoi misfatti che sono tanti e sotto gli occhi di tutti, per chi vuole vedere naturalmente. Indro Montanelli ha detto che egli non ha idee, ma solo interessi. Niente di più vero. Interesse per aver saldato i debiti di Mediaset con i nostri soldi, interesse per il Lodo Al Fano, incostituzionale come da Corte Suprema ha sentenziato, conflitti di interesse a non finire, varie leggi ad personam, 18 se non sbaglio, e la nostra sinistra che fa? Bersani che cosa dice? Stupenda la risposta del neo eletto segretario del PD... noi siamo una alternativa di governo!! Neanche un accenno di opposizione anche un pochino seria. AAAAhhh gioia per le orecchie di Silvio che gli tendono la mano anzi il SOCCORSO ROSSO gli da anche l'altra perchè Ber Sani, la tisana della Sinistra non vuole avere polemica ed essendo uomo di D'Alema, si sa che D'alema e Silvio sono fatti per andare d'accordo. E d'amore.. da cui il Partito dell'Amore che coinvolge tutti i due maggiori partiti PDL e PDmenoelle come dice Beppe Grillo. I due amanti sono in simbiosi tanto che questa sera intervistato D'Alema ha detto che Bettino Craxi fa ormai parte della Storia d'Italia e nel decennale della sua morte (in fuga dalla giustizia Italiana) è giusto che gli si riconosca lo status di Statista. Ma D'Alema ha capito qualcosa? mentalmente dove si trova adesso? E Silvio ringrazia.. alla faccia degli ONESTI viene premiato un disonesto riconosciuto dalla Giustizia Italiana e sopratutto dalla STORIA. E con il benestare di questa sinistra incapace di fare opposizione ma capace di prendere per i fondelli i propri iscritti e quelli che credono che ci sia una giustizia sociale basata sulla eguaglianza di diritti e doveri, proprio loro che ci hanno marciato fino a ieri ed alla prima occasione rinnegano il proprio passato e più grave, rinnegano le proprie idee e convinzioni di cui molti iscritti hanno dato il loro voto per cambiare in meglio questa nostra Nazione che sta andando alla deriva economicamente e democraticamente.
Loris Soffritti
13 Gennaio 2010
La vera Italia
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Messer Cattalini la sua missiva ci è di grande conforto. Alcuni nostri Chevalier, spediti in missione segreta nella vostra terra per verificare come stano veramente le cose, ci inviano periodicamente piccioni viaggiatori con missive, nelle quali viene descritta un Italia ben differente da quella descritta nelle taverne di Camelot o rappresentata dai pittori ambulanti. Un' Italia reale ben differente da chi indegnamente la rappresenta.
Lei dice:....La mia Italia forse non c'è più o forse non c'è mai stata.... Noi Chevalier de la table ronde, riteniamo che la sua Italia, LA NOSTRA ITALIA, esiste ancora, solo che negli ultimi decenni si è come paralizzata, forse leggermente rimbambita di falso benessere. Ci permettiamo l'ardire di suggerirvi di ritrovare il coraggio di mostrare al mondo il vostro vero volto, fatto di grandi qualità, umanità, cultura, genialità, solidarietà, socialità e laboriosità che oggi vengono messe in secondo piano rispetto al peggio che sembra emergere. Dovreste cercare di recuperare la parte migliore della vostra storia e l'antico spirito dei vostri migliori cavalieri. Nella patria che ha dato i natali al diritto romano è necessario tornare a parlare di diritti e doveri, bisogna avere il coraggio di combattere il sopruso verso i più deboli e non accettarlo per pura convenienza o quieto vivere personale. Di questa Italia e degli uomini che possono farla risorgere vorremmo sentir parlare. Un'Italia che può tornare ad essere lo splendido paese che noi Chevalier ricordiamo e della quale saremmo orgogliosi di essere cittadni. Grazie al cielo niente a che vedere con l'Helvetia da lei descritta, apparentemente ordinata e così per benino. Forziere di tutto il malaffare mondiale, in cinquecento anni di pace, e stata in grado di inventare unicamente buchi nel formaggio e orologi a cucù.

Evviva Re Artù!!!!
Il gran consiglio degli Chevalier de la table....
13 Gennaio 2010
...i cavalieri e l'Italia...
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"È noto che la vostra Italia è una Repubblica fondata sul lavoro...nero"... non la mia!

Carissimo Sig. Cavaliere, non so chi le passi le informazioni, ma...

La mia Italia è uno splendido Paese dove ho voluto tornare per far crescere i miei figli invece di rimanere nella ricca, comoda, perfetta, ipocrita Svizzera, che ricordo comunque con affetto e nostalgia.

La mia Italia non è quella dei partiti, delle televisioni o della nazionale di calcio. La mia Italia è il Paese dove sono cresciuto, con tutte le sue contraddizioni e le sue splendide tradizioni. Un Paese di gente onesta che lavora e che, spesso, ha il solo difetto di non sapersi incazzare abbastanza con chi la governa.

La mia Italia non è razzista! Nella mia Italia dove non arriva lo stato arriva l'azione di migliaia di liberi cittadini che sacrificano il loro tempo e le loro risorse per aiutare il prossimo senza guardarne il colore della pelle.

La mia Italia non è un postribolo per politici annoiati! Nella mia Italia mio padre è entrato da esule in un campo profughi dopo che la sua Italia era stata distrutta, e ha potuto costruire un fururo lavorando un giorno dopo l'altro.

La mia Italia ha una bandiera, che potrà non piacere a qualcuno, ma che ha avvolto il corpo di troppi giovani che dal nord al profondo sud hanno dato la vita per lei in guerra e in pace.

La mia Italia forse non c'è più o forse non c'è mai stata. Ha una storia piena di ombre, di popoli dominati dal tiranno di turno, che, forse si sono abituati più a sopravvivere allo stato piuttosto che ad amarlo.

Spesso mi vergogno del paese in cui vivo, spesso mi accorgo di quanto sia diverso dalla mia Italia, quella che non smetterò mai di desiderare, ma non generalizziamo, l'Italia, quella vera, c'è e non è quella di cui parla lei.

Cordialmente ammantato nel tricolore

Marco Cattalini
13 Gennaio 2010
Bella domanda...
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Perché solo ora? Caro Loris, è difficile rispondere anche per degli Chevalier. Allo scopo mi sono consultato con Sir Percival e Sir Owain il Bastardo e insieme abbiamo azzardato un'ipotesi. È noto che la vostra Italia è una Repubblica fondata sul lavoro...nero, dicono i nostri dotti statistici, che a fronte di un sei sette per cento di lavoro nero, più o meno presente in tutta Europa, da voi la percentuale accertata è il quaranta. Va da sé, che una percentuale così elevata di lavoro ufficialmente inesistente, corrisponde ad altrettanta evasione fiscale che, se da un lato è fonte di notevoli problemi per i vostri pubblici forzieri, dall'altro vi ha consentito di apparire immeritatamente "competitivi". Dovrebbe essere a noto, che la base della cosiddetta concorrenza, consiste nell'offrire ai mercati prodotti al minor costo possibile; il risultato è raggiungibile in due soli modi: uno tutto sommato etico, che si basa su ricerca, investimenti tecnologici, razionalizzazione industriale ecc. L'altro che si basa esclusivamente sullo sfruttamento. Non importa chi, cosa si sfrutta e come, ciò che conta è il risultato. Ora, la calata di disperati sulle nostre coste, a messo disposizione dei protagonisti del malaffare il massimo che potessero desiderare: Fantasmi disposti a lavorare come schiavi senza diritti. Ora, dovrebbe essere abbastanza evidente, che in un sistema economico nel quale il quaranta percento di lavoro è fuori dalle regole, ci sono fin troppi soggetti che sanno, ma che per pura convenienza fingono di non sapere. Politici compresi. Nello specifico della realtà calabrese, è probabile che il mercato dei nuovi schiavi non sia più funzionale agli interessi di una Ndrangheta pressata da qualche inchiesta nazionale o internazionale che stà scoprendo l'acqua calda. Lo scatenamento della piazza potrebbe essere la ricerca di un modo per costringere la politica a richiudere gli occhi.
Ora ci ritiriamo in veglia di meditazione.

Evviva Re Artù!!!!
Sir Aglovale - Chevalier de la table ronde
12 Gennaio 2010
Ma solo ora?
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Caro Chevalier de la table ronde, ho letto il Suo post in ora tarda e più o meno era quello che volevo sintetizzare. Quindi concordo pienamente il suo articolo e il suo pensiero. Aggiungerei un'altra cosa a riguardo, cioè quando arrivarono i primi barconi pieni di questi disperati, in molti casi lo erano, TUTTI sapevano che venivano sfruttati specialmente nel Suditalia, dove la criminalità organizzata ha fatto affari d'oro. Ora e solo ora il MInistro Maroni dice che lo Stato c'è. IL capo locale della 'ndrangheta viene arrestato SOLO ORA...PERCHE' NON PRIMA? Lo sapevano tutti chi era e dove abitava, cosa faceva ec. ecc.
Loris Soffritti
12 Gennaio 2010
Rosarno.... dietro le quinte.
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Trasmissione Il fatto del giorno di Monica Sette di oggi 12 Gennaio 2010.
Tra le varie amenità e pareri politici di superesperti come Stefania Orlando e Andrea Roncato, finalmente la sinistra, rappresentata dalla ex piaciona On. Melandri, pone all'attenzione un'ipotesi quasi sottaciuta dai media ufficiali, impegnati come sono ad analizzare l'accaduto in chiave di "neo razzismo italico" o "giusta reazione alla delinquenza clandestina dilagante". Cita la signora Melandri i dati di un'inchiesta europea, che dimostrerebbero lo sfruttamento dell'immigrazione clandestina da parte della ndrangheta calabrese. In buona sostanza: Faceva comodo utilizzare manodopera "nera" nelle attività agricole di Rosarno per 18 ore al giorno, compensandola in nero con una ventina di euro, sfruttando aiuti comunitari e denunciando come lavoratori beneficiari all'Inps, soggetti autoctoni che da anni non raccolgono un mandarino, ma che in compenso matureranno il diritto alla pensione. Dopo che sono partite diverse inchieste, (anche della UE), gli extracomunitari, alcuni provvisti di permesso di soggiorno più che regolare, non essendo più funzionali al sistema del malaffare, sarebbero diventati uno scomodo fardello da sbolognare in qualsiasi modo.
Noi Cavalieri della tavola rotonda, crediamo che tra tutte le interpretazioni dei fatti sbandierate in questi giorni, questa sia la più credibile. Qui a Camelot, proprio non riusciamo ad immaginarci l'Italiano col cappuccio del Ku Klux Klan. Secoli di accomodante spirito mediterraneo, di privazioni, di dominio straniero e di opportunistico ".....ce basta che c'è sto sole...." hanno fatto di voi un popolo più incline al "vivi e lascia vivere" e allo "scurdammoci o passato", che non ad un popolo dedito a razzistici orgogli nazionali. Lo dimostra l'alto livello di volontariato sociale che vi distingue dagli altri popoli del mondo.
Purtroppo molti vostri politici e la società del malaffare, stanno facendo di tutto per darvi in pasto un facile nemico su cui sfogare le vostre frustrazioni ed allontanare dai vostri pensieri i veri responsabili dei vostri problemi.
Come direbbero i vostri antenati Borboni: Stateve accuorti guagliò!!!

Lunga vita a Re Artù

Sir Mordred - Chevalier de la table ronde
12 Gennaio 2010
L'amore per se stesso
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di GIUSEPPE D'AVANZO

È stata breve la stagione dell'amore di Silvio Berlusconi. Distratto o confuso dalle sue stesse dolci parole, il presidente del Consiglio non si è accorto dell'esplosione di odio assassino che ha attraversato Rosarno (non ha detto una sola parola su quella tragedia, forse perché in fondo quelli erano negri e gli altri terroni, per dirla con il Brighella che gli dirige il giornale di famiglia). Ora al rientro dalla convalescenza, concentratissimo, il capo di governo discute di libertà. Le leggi ad personam, dice, non sono altro che "leggi ad libertatem". Amore, libertà. Le parole suonano bene e hanno un buon odore, ma non bisogna farsi ingannare. Le formule non accennano mai a un noi, sempre a un Io e dunque va meglio precisato l'orizzonte politico e istituzionale che si scorge: Berlusconi inaugura oggi la stagione dell'amore per se stesso, della libertà per se stesso. Novità? Nessuna, naturalmente. Diciannove leggi ad personam ci hanno abituati, nel tempo, ai trucchi nascosti dietro una quinta scorrevole che qualche malaccorto definisce la volontà riformatrice di un governo, una sfida "costituente" da non lasciar cadere, l'opportunità di un confronto nel merito.(...)

il resto su http://www.repubblica.it/politica/2010/01/12/news/d_avanzo_giustizia-1913108/

Sir Palamede il Saraceno - Chevalier de la table..
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