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18 Febbraio 2010
Padre Zanotelli e il referendum sull'acqua
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Quanto ha scritto padre Alex Zanotelli, personaggio di indiscusso valore morale, voce critica che ha più volte denunciato i soprusi e le violenze, spesso nascoste, operate dalle grandi lobby economiche contro i poveri del mondo, mi sembra spieghi alla perfezione perché il gruppo dell'Unione per Binasco ha chiesto in Consiglio Comunale di passare dalle parole ai fatti, dalla generica condanna della privatizzazione all'affermazione forte della condivisione del valore indiscutibile dell'acqua come bene pubblico. L'inserimento nello Statuto di una dichiarazione che affermasse l'adesione a questo valore avrebbe rinforzato la semplice adesione di principio che poi è stata votata, come ricorda padre Zanotelli la dichiarazione che l'acqua è un bene di non rilevanza economica potrebbe consentire in futuro di affidarne la gestione a un ente di diritto pubblico, e non privato.
Non è una differenza di poco conto, nonostante quanto scritto dall'Amministrazione a proposito del nostro intervento in Consiglio Comunale (giornalino che, lo ricordiamo, viene pagato con i soldi di tutti i contribuenti ma dà voce soltanto alle scelte dell'amministrazione).
Per questo rilanceremo la questione e sosterremo l'iniziativa referendaria di Alex Zanotelli. E invitiamo tutti coloro i quali condividono questi essenziali valore di civiltà a unirsi a questa battaglia.
Daniela Fabbri
18 Febbraio 2010
Biblioteca...e affini
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.......sarebbe utile ricordare ai politici locali.........A quali politici locali ti riferisci?......

Caro Pino, specifico meglio "l'apparente generalizzazione". Ovvio che mi riferisco ai politici che hanno il potere di fare scelte e decidere. Anche di ignorare qualsiasi contributo venga dalle minoranze. Ciò si deve al fatto, che con l'attuale legge elettorale, il potere delle minoranze è pressoché nullo. La possibilità di essere ascoltati è lasciata alla disponibilità/sensibilità delle maggioranze che, nel caso di Binasco difetta non poco.
Per il resto concordo su tutto:

Un saluto


Gianfranco Salvemini
17 Febbraio 2010
Acqua pubblica: verso il referendum. Zanotelli: Mobilitarsi per abrogare la legge Ronchi
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Quì di seguito quello che scrive Padre Alex Zanotelli a proposito di privatizzazione dell'acqua. Conferma la battaglia iniziata e che continua da parte del Gruppo Consiliare "Unione per Binasco" per la integrazione dello Statuto Comunale di un articolato a difesa del ciclo dell'acqua pubblica:

"Questo è l’anno dell’acqua, l’anno in cui noi italiani dobbiamo decidere se l’acqua sarà merce o diritto fondamentale umano.
Il 19 novembre 2009, il governo Berlusconi ha votato la legge Ronchi, che privatizza i rubinetti d’Italia. È la sconfitta della politica, è la vittoria dei potentati economico-finanziari. È la vittoria del mercato, la mercificazione della ‘creatura’ più sacra che abbiamo:’sorella acqua’. Questo decreto sarà pagato a caro prezzo dalle classi deboli di questo paese, che, per l’aumento delle tariffe, troveranno sempre più difficile pagare le bollette dell’acqua (avremo così cittadini di serie A e di serie B!). Ma soprattutto, la privatizzazione dell’acqua, sarà pagata dai poveri del Sud del mondo con milioni di morti di sete.
Per me è criminale affidare alle multinazionali il bene più prezioso dell’umanità (l’"oro blu"), bene che andrà sempre più scarseggiando, sia per i cambiamenti climatici (scioglimento dei ghiacciai e dei nevai) sia per l’incremento demografico. L’acqua è un diritto fondamentale umano, che deve essere gestito dai Comuni a totale capitale pubblico, che hanno da sempre il dovere di garantirne la distribuzione per tutti al costo più basso possibile.
Purtroppo, il nostro governo, con la legge Ronchi, ha scelto un’altra strada, quella della mercificazione dell’acqua. Ma sono convinto che la vittoria dei potentati economico-finanziari si trasformerà in un boomerang.
È già oggi notevole la reazione popolare contro questa decisione immorale. Questi anni di impegno e di sensibilizzazione sull’acqua, mi inducono ad affermare che abbiamo ottenuto in Italia una vittoria culturale, che ora deve diventare politica.
Ecco perché il Forum italiano dei Movimenti per l’acqua pubblica, lancia ora il Referendum abrogativo della Legge Ronchi, che dovrà raccogliere, fra aprile e luglio 2010, circa seicentomila firme. Non sarà un referendum solo abrogativo, ma una vera e propria consultazione popolare su un tema molto chiaro: o la privatizzazione dell’acqua o il suo affidamento ad un soggetto di diritto pubblico.
Le date del referendum verranno annunciate in una grande manifestazione nazionale a Roma il 20 marzo, alla vigilia della Giornata Mondiale dell’acqua (22marzo). Nel frattempo chiediamo a tutti di costituirsi in gruppi e comitati in difesa dell’acqua, che siano poi capaci di coordinarsi a livello provinciale e regionale.
È la difesa del bene più prezioso che abbiamo (aria e acqua sono i due elementi essenziali per la vita!). Chiediamo a tutti i gruppi e comitati di fare pressione prima di tutto sui propri Comuni affinché convochino consigli monotematici per dichiarare che l’acqua è un bene di non rilevanza economica. Questo apre la possibilità di affidare la gestione dell’acqua ad un soggetto di diritto pubblico. Abbiamo bisogno che migliaia di Comuni si esprimano. Potrebbe essere questo un altr referendum popolare propositivo.
Solo un grande movimento popolare trasversale potrà regalarci una grande vittoria per il bene comune. Sull’acqua ci giochiamo tutto, anche la nostra democrazia. Dobbiamo e possiamo vincere. Ce l’ha fatta Parigi (la patria delle grandi multinazionali dell’acqua ,Veolia, Ondeo ,Saur che stanno mettendo le mani sull’acqua italiana) a ritornare alla gestione pubblica. Ce la possiamo fare anche noi. Mobilitiamoci! È l’anno dell’acqua!"
(15 febbraio 2010)

La raccolta delle firme continua contattate gli esponenti del Gruppo Consiliare "Unione per Binasco"

Pino Vella
17 Febbraio 2010
Un fiore all'occhiello..........la Biblioteca
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Condivido il rilievo di Gianfranco......."l'equilibrio di bilancio non può diventare l'alibi per dire di no a tutto. La cultura è "l'architrave" che forma il presente e il futuro, a maggior ragione un investimento per sostenere concretamente la conoscenza nell'eccezzione più ampia sarebbe utile a tutti. Vorrei aggiungere, che la realtà di una sempre più presente multietnicità imporrebbe la necessità che alcuni spazi e servizi si aprissero anche alla domanda che arriva da parte di questi cittadini. Si attuerebbero così serie politiche di integrazione.Ti posso dire che in altre realtà territoriali questo viene fatto. Si predispongono progettualità per l'utilizzo dei servizi pubblici, compreso quelli bibliotecari a cittadini comunitari e exstracomunitari. E' evidente che per rendere attuabili tali politiche, la fruibilità di spazi adeguati e di attrezzature sono fondamentali. caro Gianfranco, non condivido del tuo intervento il passaggio: .......sarebbe utile ricordare ai politici locali.........A quali politici locali ti riferisci? Quelli di maggioranza che governano questo Comune e che usano l'alibi dell'equilibrio di bilancio per dire solo dei nò alle proposte fatte dalla minoranza? A quelli che ignorano il fatto che oggi governare significa anche saper cogliere le opportunità e le risorse che la rete di governo centrale e periferico possono mettere a disposizione? Potrei continuare all'infinito. Ecco, per questo, non mi sento di condividere una tua generalizzazione.A dimostrazione di quanto affermo, oltre alla testimonianza che può essere rilevata dagli atti comunali ne porto una ulteriore: Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia - Programma regionale triennale 2010 - 2012 fondi di rotazione assegnati per potenziare, riqualificare ed incrementare i servizi bibliotecari e archivistici. In particolare,quest'anno i contributi previsti vengono così suddivisi: 450.000 euro a biblioteche di interesse locale e archivi storici di pertinenza degli enti locali; 150.000 euro a favore di spese per conoscenza, rilevazione, tutela e valorizzazione del patrimonio librario; 1.650.000 euro alle Province per il funzionamento e lo sviluppo delle biblioteche edei sistemi bibliotecari degli enti locali.Cosa è il Fondo di rotazione: è un contributo finalizzato a promuovere la valorizzazione di beni culturali con incremento della fruizione pubblica e si compone diuna parte(75%)di prestito agevolato (restituibile in 10 anni) e di una parte (25%) a fondo perduto. Il contributo regionale interviene per una quota massima del 70% richiedendo agli enti interessati una compartecipazione del 30% Le tipologie di intervento per cui si può richiedere il contributo sono: Beni immobili destinati all'uso culturale e alla fruizione pubblica: a) manutenzione straordinaria; b)restauro e risanamento conservativo; c)ristrutturazione edilizia. Come potrai notsre questa è una ulteriore opportunità suggerita dalla minoranza consiliare. Scommettiamo che anche su questa si accamperanno degli alibi? Saluto con amicizia Pino Vella

Pino Vella
16 Febbraio 2010
Un fiore all'occhiello.... la Biblioteca
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Questa mattina sono stato in biblioteca, La Signora Tina, stupenda ed efficientissima bibliotecaria (mi trova anche l'impossibile), mi ha fatto vedere il risultato dei rilievi statistici sulla movimentazione dei testi del circuito delle biblioteche. Dall'ultimo rilievo, risulta che la biblioteca di Binasco movimenta """21.000""" libri anno!!!
Una valutazione del rapporto libri movimentati/numero di abitanti rivela un risultato eccezionale, da attribuire sia all'alta professionalità degli addetti, che alla sana voglia di lettura dei nostri concittadini che fa ben sperare per il futuro.
Peccato che un fenomeno del genere non possa disporre di una sede più adeguata (come del resto promesso da anni). Rattrista e commuove al tempo stesso, vedere utenti/studenti, che per l'assenza di una sala di lettura, sono costretti a leggere o utilizzare computer per ricerche in uno spazio che praticamente è un corridoio di passaggio.
Non sarebbe male, ricordare ai politici locali, che gli equilibri di bilancio non possono andare a scapito della cultura. Tanto più, quando i dati confermano che la cultura è un'esigenza primaria della comunità.

In attesa di positivi sviluppi e con cordialità

Gianfranco Salvemini
16 Febbraio 2010
Dipingere fiori
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Senza previa dichiarazione di guerra invasero
il paese mentre egli dipingeva i suoi fiori.

Seguirono le battaglie e le sconfitte.
Egli continuò a dipingere i suoi fiori.

Venne la resistenza contro il terrore scatenato dall'occupante.
Egli si ostinò a non abbandonare i suoi fiori.

Alla fine quelli che avevano fatto il male furono vinti.
Egli proseguì a dipingere i suoi fiori.

Adesso riconosciamo quanto sia stato coraggioso davanti
a tutto quell'orrore
perchè mai smise di dipengere i suoi fiori.

José Emilio PACHECO
Pietro Gandini
16 Febbraio 2010
Patria
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"Se l’Italia è questa qua come Patria non mi va.

La mia Patria è mille voci che si uniscono alla mia:

la mia Patria è un’idea, non è più una geografia"

A.d.V.



Keramox
15 Febbraio 2010
Alto tradimento
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Non amo la mia patria.
Il suo fulgore astratto
è inafferrabile.
Ma (anche se suona male)
darei la vita
per dieci luoghi suoi,
certa gente,
porti, boschi, deserti, fortezze,
una città disfatta, grigia, mostruosa,
varie figure della sua storia,
montagne

-e tre o quattro fiumi.

José Emilio PACHECO
Pietro Gandini
15 Febbraio 2010
Dedicato a Binasco
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Dante Alighiere Inferno III°

"Per me si va ne la città dolente,
per me si va ne l'etterno dolore,
per me si va trà la perduta gente.

...."Lasciate ogni speranza, voi ch'intrate"
Queste parole di colore oscuro
vid'io scritte al sommo d'una porta;...

...Ed ecco verso di noi venir per nave
un vecchio, bianco per antico pelo,
gridando: "Guai a voi, anime prave!
Non isperate mai veder lo cielo:
i' vengo per menarvi a l'altra riva
ne le tenebre etterne, in caldo e 'n gelo....




Sir Owain il Bastardo - Chevalier de la table.....
15 Febbraio 2010
Canto VI Purgatorio
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Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di provincia, ma bordello!

Dante Alighieri - 1200/1300
Rambaldo Fiorentini
15 Febbraio 2010
FESTA DELLA MIMOSA
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Evento straordinario 8 Marzo 2010 FESTA DELLA MIMOSA per sole donne con cena primo buffet e dolce - musica dal vivo, karaoke, danze e altro ancora.... presso RISTORANTE DELLA CORONA - Via Matteotti, 22 (solo su prenotazione) Tel. 02.9052280 - ore 20.00 - TI ASPETTIAMO PER PASSARE UNA BELLA SERATA IN COMPAGNIA.
Antonietta Bolondi
15 Febbraio 2010
...la demokrazia da esportazione...
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...La denuncia di Emergency. Riguardo all'uccisione e al ferimento di civili durante l'operazione militare, Emergency denuncia gravi violazioni dei diritti sanciti dalle Convenzioni di Ginevra sul trasporto dei feriti agli ospedali. "Da sabato l'ospedale di Emergency a Lashkar-gah, nel sud dell'Afghanistan, è in attesa di ricevere le vittime dei bombardamenti delle forze anglo-americane su Marjia", denuncia la Ong fondata da Gino Strada. "Al nostro sfaff è stato comunicato che decine di vittime civili in gravi condizioni non riescono a essere trasferite negli ospedali a causa dei posti di blocco militari che impediscono anche il passaggio di vetture per il trasporto dei feriti". Secondo Emergency, domenica almeno sei civili sono morti "perché ne è stata impedita l'evacuazione".

Tra i pochi riusciti a raggiungere l'ospedale di Lashkar-gah ci sarebbe anche un bambino di 7 anni, colpito al petto da una pallottola e operato d'urgenza. "Emergency - si legge nel comunicato - denuncia questi gravissimi crimini di guerra perpetrati dalle forze della coalizione internazionale guidate dagli Stati Uniti e chiede che venga aperto un corridoio umanitario per garantire una pronta assistenza ai feriti"...

Articolo completo su http://www.repubblica.it/esteri/2010/02/15/news/afghanistan_operazione_mushtarak-2303517/

Parole non ce ne sono molte da aggiungere... se solo pensiamo che anche i nostri soldati sono li a dare una mano... la nausea sale...

...cordialmente.. finchè si può

Marco Cattalini
15 Febbraio 2010
Ex SGEA
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Così.... Senza piantina: Ma non era stato solennemente detto da un ex Sindaco "La stazione resta dove è e non si tocca"?? E poi, mi risultava che a piano regolatore l'area fosse destinata a parcheggi pubblici. Da quando è diventata edificabile? Lo dicevo io che i PRG sono come l'elastico delle mutande. A secondo di chi le indossa si tirano e si smollano che l'è una meraviglia!!!!
Con buona pace del terminal proposto dall'Unione commercianti (prontamente rispedito al mittente) e di qualche illuso che sperava in un polmone verde in centro paese.
Aaaaaa la politica binaschina....
"Qual piuma la vento, muta d'accento ed il pensieeeeer!!!!!"

Buon carnevale Binasco

Gianfranco Salvemini
14 Febbraio 2010
un dialogo che continua...."area ex-SGEA"
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Il 9 Dicembre 2009 concludevo il mio breve scritto anticipando il desiderio di conoscere il pensiero dei cittadini su un punto che riguarda l'area ex-SGEA.
Il punto è: l'opportunità di inserire in sede di progetto di nuova sistemazione dell'area suddetta, un nuovo percorso viabilistico che colleghi via Matteotti con via Beatrice di Tenda.
Valutazione che và fatta partendo da una ipotesi di collocazione della nuova stazione autolinee, di dimensioni ridotte rispetto all'esistente, in fregio all'ex SS35 dei Giovi e dell'utilizzo della restante area a destinazione abitativa.
Ciò porterebbe a considerare che entrambe le zone andrebbero servite sia da parcheggi pubblici che privati.
Sò che senza piantina alla mano la comprensione sia difficile ma, al di là delle doverose valutazioni tecnico-economiche, lo studiarne a fondo la fattibilità dovrebbe dipendere dal convincimento che per fruire di un ulteriore
collegamento interno in quella zona del nostro paese, per i meno giovani non ci sarà un' altra occasione.
La priorità, a mio parere, deve essere quella di riqualificare l'area che, per chi utilizza il trasporto pubblico, diventa il "biglietto da visita" del paese; offrendo alla cittadinanza sì una nuova autostazione ma che sia anche facilmente raggiungibile in condizioni di sicurezza, videosorvegliata e dotata di ulteriori parcheggi e verde pubblico.
Garantito quanto detto nell'interesse generale, si può iniziare a pensare in termini di redditività dell'investimento privato attraverso l'edificazione residenziale?!
E' utile ricordare che nell'azzonamento del Piano Regolatore Generale l'area è destinata a PARCHEGGI.
Sperando di ricevere contributi di idee, saluto cordialmente.



Mario Vecchi
13 Febbraio 2010
Veronika von Binasco
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Santi e demoni nell'alto medioevo occidentale, secoli V-XI: 7- 13 ..., Volume 2‎ - Pagina 694
Centro italiano di studi sull'alto medioevo - 1989 - 1066 pagine

B. eine Christine von Stommeln (1233-1312), ein Alanus von Rupe (1428-1475) oder
eine Veronika von Binasco (1445-1497) zu erleiden haben, übertrafen das von ...


Santi e demoni nell'alto medioevo occidentale, secoli V-XI: 7-13 ..., Parte 2‎ - Pagina 694
1989 - 1066 pagine

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eine Veronika von Binasco (1445-1497) zu erleiden haben, ...


Geschichte der päpste seit dem ausgang des mittelalters: mit benutzung des ...‎ - Pagina 888
Ludwig Pastor (Freiherr von) - 1895

Veronica von Binasco (Heilige) 65, Verrocchio (Bildhauer) 54, 55, 145. Vespucci,
Giorgio 147, 167. 168, 178. Vespucci, Guid' Antonio 255, 402. ...


Images of cult and devotion: function and reception of Christian images of ...‎ - Pagina 69
Søren Kaspersen, Ulla Haastrup - 2004 - 311 pagine

B. die Einsiedlerin Wil- birg von St. Florian (11289) "ein Bild, ... de- pingi")
.77 Veronika von Binasco (1445-1497) beschreibt den ihr nächtens ...


Latin vulgaire - latin tardif : actes du ... Colloque international sur le ...‎ - Pagina 417
Heikki Solin, Martti Leiwo, Hilla Halla-aho - 2003 - 594 pagine

... auch die Kanonisierung von zwei italienischen Heiligen, der Veronica von
Binasco in der Lombardei (14. Jh., ihr Kult wurde von Léo X. im Jahre 1517 ...


Soziale Ordnungen im Selbstverständnis des Mittelalters, Volume 12, Parte 1‎ - Pagina 36
Albert Zimmermann - 1979 - 619 pagine

Neben der Vierteilung nach Schuld und Verdienst werden von ihm die Seligen auch
in ... Binasco, gewahrt, wenn sie schon längst nach dem Tode Angehörige der ...


Kartäuserliturgie und Kartäuserschrifttum ..., Volume 116, Numero 1‎ - Pagina 95
Hansjakob Becker, James Hogg - 1988 - 96 pagine

B. Elsbeth von Oye, Mar- gery Kempe, Veronica von Binasco, "Christi Leiden, (von
einer 47 Anonyma) in einer Vision geschaut" usw. Auch das im 13. ...


Testo e immagine nell'alto Medioevo: 15-21 aprile 1993, Parte 1‎ - Pagina 379
Centro italiano di studi sull'alto Medioevo - 1994 - 1013 pagine

... Veronica aus Binasco (bei Mailand), die Isidor von Isolano zu Anfang des 16.
... fortges. von JN Ginal, Hildesheim 1975, Nachdruck der Ausgabe von 1882, ...


Latin vulgaire, latin tardif‎ - Pagina 417
Louis Callebat - 2000

... auch die Kanonisierung von zwei italienischen Heiligen, der Veronica von
Binasco in der Lombardei (14. Jh., ihr Kult wurde von Leo X. im Jahre 1517 ...


Die Geburt Christi in der russischen Ikonenmalerei: Voraussetzungen in ...‎ - Pagina 171
Rainer Stichel - 1990 - 176 pagine

Ignatius von Loyola: in Stall geboren 71. Ikone: Begriff 145. ... Veronica von
Binasco (Isidoro Isolani) 76; Dimitrij von Rostov 108-111. ...













ggc
13 Febbraio 2010
Fine secolo
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- Il sangue sparso grida vendetta -
E la vendetta non può generare
se non altro sangue sparso. Chi sono:
il custode di mio fratello o colui che addestrarono
ad accettare la morte degli altri,
non la propria morte?
In nome di che cosa posso condannare a morte
gli altri per quel che sono o pensano?
Ma come lasciare impuniti
la tortura o il genocidio o l'uccidere per fame?

Non voglio niente per me, solo anelo
al possibile impossibile: un mondo senza vittime.

José Emilio PACHECO
Pietro Gandini
12 Febbraio 2010
Carnevale
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Non bisogna iscriversi perchè è gratis sia la sfilata e anche i festeggiamenti in Piazza e in Oratorio.
Matteo Ferrari
12 Febbraio 2010
STUPENDO!
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"STUPENDO" è l'aggettivio che trovo più appropriato per Terra madre proiettato ieri sera. Non era facile produrre un documentario della durata di quasi ottanta minuti mantenendo giusti i ritmi e solo un grande maestro come Olmi poteva riuscire nell'impresa. Ma è soprattutto nella parte finale che si si esprimono tutta la poetica e lo stile inconfondibile di Ermanno, gustati fin dai tempi di un capolavoro come "Il tempo si è fermato". Un contadino viene ripreso mentre governa la sua terra e i suoi animali, mentre semina e accudisce il frutto del suo lavoro nel "rumore" del silenzio, interrotto solo sporadicamente dal rombo assordante di un jet militare (simbolo di distruzione) che vola lontano. È tutto un susseguirsi di inquadrature sulla natura di eccezionale maestria fotografica. Meravigliosi i primi piani del nipotino del contadino che deambula carponi pervaso da un'entusiasmo innocente, mentre con le manine prende confidenza con i frutti di una terra anch'essa innocente (dall'etimo ciò che non può nuocere). Quasi un passaggio di testimone/speranza fra generazioni, in una visione della vita che non può e non deve cedere al pessimismo esistenziale.

Gianfranco Salvemini
12 Febbraio 2010
Veronica da Binasco: altra bibliografia
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Le sante vive: cultura e religiosità femminile nella prima età moderna‎ - Pagina 129
Gabriella Zarri - 1990 - 258 pagine

... rinviando alle pagine seguenti le notizie relative alla vita e al culto:
Veronica da Binasco, Colomba da Rieti, Osanna da Mantova, Margherita da Russi,
...


Gli scritti, Volume 2‎ - Pagina 1775
Maria Maddalena Martinengo, Franco Fusar Bassini, Istituto storico dei frati minori cappuccini - 2006 - 2545 pagine

Veronica da Binasco (1445-1497) del monastero di S. Marta in Milano, detto delle
"Monache Annunziate". Veronica non fu mai monaca agostiniana nel senso ...


Enciclopedia cattolica, Volume 12‎ - Pagina 1863
1954

B. Negroni Veronica, Vili, 1735, A. Neron Pierre-Francois, Vili, 1766, ... XII,
1184, A. Veronica da Binasco : v. Negroni Veronica, Vili, 1735, ...


IBN: Index bio-bibliographicus notorum hominum, Volume 3, Parte 1‎ - Pagina 8044
Jean-Pierre Lobies, François-Pierre Lobies - 1973

1412-1414 canonico regulare lateranense, generale, scrittore. pavia] 0102(1) /
3764(2,2) binasco, veronica da aut veronica da binasco [fl. ...


Commedia‎ - Pagina 315
Dante Alighieri, Niccolò Tommaseo - 1854 - 773 pagine

(1) Purg., Vili, t. 3: Render vano l'udire. — (i) Ilol- land., 901 , Vita di
Veronica di Binasco, I. Ili , e. I. — (3) Vita Nuova. — (4) Ivi. ...




Pio IX, maestro di spirito alle religiose: ossia 124 lettere ad una monaca ...‎
Pope Pius IX - 1900



Archivio storico lombardo‎
R. deputazione di storia patria per la Lombardia, Società storica lombarda - 1903



A dictionary of miracles: imitative, realistic, and dogmatic‎
Ebenezer Cobham Brewer - 1901 - 582 pagine

Pagina 313


Carteggio (1924-1940)‎ - Pagina 97
Luigi Sturzo, Mario Sturzo - 1985 - 1700 pagine

Sento leggere a tavola la vita della B. Veronica da Binasco 4, una delle sante
del medio evo di vita altamente mistica. Mi fa l'effetto d'un ritiro ...





ggc
12 Febbraio 2010
Ricordiamoli.....
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Evidentemente per discrezione, nel suo elenco Mario ha dimenticato un amico Binaschino:
Giuseppe Scapucci - suo zio.
"Non esiste futuro senza passato". La conservazione della memoria storica è un dovere etico nei confronti delle future generazioni. Ma deve essere oggettiva, limpida, priva di trionfalismi o facili condanne. Per conservare la memoria dello Scapucci poeta e uomo, assieme a diversi amici facciamo il possibile. Anche su queste pagine. Sarebbe bello se altri Binaschini poco conosciuti fossero degnamente ricordati.
Nel "Diario di un prete di campagna" di Georges Bernanos, il protagonista in punto di morte chiede ad un peccatore l'assoluzione per i suoi peccati. Vedendolo turbato gli dice: "Che cosa importa? Tutto è Grazia".
"TUTTO" quindi anche la polemica.

Gianfranco Salvemini
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