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8 Aprile 2011
Per Catone ( miaoo !!! )
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So benissimo da dove arriva il " foera di ball ", il fatto è che questo si aggiunge ad altri epiteti che lei spesso usa nei confronti di politici che non le piacciono. Si può parlare di politica in modo diverso e rispettare chi,a livello di preferenza elettorale, sta su fronti diversi dal suo, anche perchè costoro non è che siano proprio quattro gatti ( appunto gatti ). Vada un pò a ripassarsi i dati delle ultime elezioni. Continui pure con le sue
" messe ", con tanto di lettura dal vangelo secondo repubblica.it e poi omelia finale con le solite sparate. Il Gatto non la disturberà più.
Miaaaaooo !!!


Il Gatto
8 Aprile 2011
A TUTTI I VECCHI O COME SI DICE OGGI ANZIANI
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A TUTTI I VECCHI O COME SI DICE OGGI ANZIANI E AI GIOVANI CHE SARANNO VECCHI DOMANI DOPODOMANI MANDO QUELLO CHE HO TROVATO
UN EX PAPA' X QUASI 13 ANNI DI UNA BASSET-HOUND DI NOME LIU'
MI SCUSO X LA LUNGHEZZA MA PROMETTO CHE E' LA PRIMA E LA PENULTIMA VOLTA ( NON CI VUOLE MOLTO X LEGGERLO SE VOLETE )GRAZIE

Quotidiano online della provincia di Savona
ATTUALITA' | sabato 05 marzo, 12:50
Animali in ospedale: un primo passo, ma subito. Se vi rendete conto di quanto sia importante
Cani e gatti in ospedale, come “animali visitatori”: una prassi normale in gran parte del mondo dopo che negli anni 80 si è scoperto l’immenso valore della cosiddetta “Pet therapy”, ovvero di quelle che in realtà dovrebbero chiamarsi AAT (Animal-Assisted Therapy, attività assistite con gli animali) e che han dato risultati eclatanti ovunque siano state utilizzate. Di Valeria Rossi
La Delta Society (http://www.deltasociety.org), presente il tutto il mondo (anche in Italia), impiega da molti anni gli animali sia come visitatori (il cui scopo è “semplicemente” quello di sollevare il morale dei pazienti: ma qualsiasi medico potrà dirvi che questo in realtà è fondamentale per una guarigione più rapida), sia come veri e propri terapeuti, con diverse possibilità di applicazione.
Per esempio vengono utilizzati i cani al posto delle macchine per gli esercizi di riabilitazione, lunghi, noiosi e spesso dolorosi.E’ meglio restare per mezz’ora attaccati ad una macchina che ti fa muovere meccanicamente una spalla avanti e indietro, o passare lo stesso tempo a lanciare una pallina a un cane felice di giocare con te (assistiti, naturalmente, da un fisioterapista che ti fa compiere il movimento giusto)?E’ meglio annoiarsi a morte su una macchina da “step” o portare il cane a passeggio su un percorso che comprende anche delle scale?
Visto che l’effetto è lo stesso, la risposta appare scontata: ma gli esempi da fare sarebbero moltissimi.
E comunque gli effetti più spettacolari si sono avuti nel campo della psicoterapia, specie in quella infantile. Per questo la pet therapy è stata accolta con grande favore in ogni parte del mondo, come dimostra per esempio questo video:http://www.youtube.com/watch?v=T5YqJ-k97Is
Ovviamente gli operatori di pet therapy seguono tutti gli accorgimenti necessari per evitare il minimo problema: gli animali sono scrupolosamente selezionati, i cani addestrati, le condizioni igieniche mantenute sempre ai massimi livelli. Si bada molto anche al benessere degli animali, che infatti vengono utilizzati per brevi periodi e fatti riposare ogni volta che manifestano il minimo segno di stress.
In realtà, però, gli accorgimenti sono relativamente pochi, perché un cane sano e pulito non “porta malattie” di nessun genere (come qualcuno si ostina a credere): in compenso porta benefici immensi, soprattutto a livello psicologico.
Ci sono casi documentati di pazienti con Alzheimer che dopo aver ricevuto la visita di cane da pet therapy hanno ricordato i “loro” cani e ne hanno parlato dopo anni di mutismo; ci sono diversi casi di bambini autistici che si sono riaperti al mondo e hanno cominciato a comunicare grazie alle AAT.
In Italia il percorso è solo agli inizi (quando si tratta di cultura dell’animale, siamo sempre molto indietro…) ma diverse strutture hanno iniziato ad aprire i battenti a cani e gatti, come nell’esempio che vedete qui sotto:http://www.youtube.com/watch?v=b-PfVn8E7hwE a Savona?
A Savona non abbiamo un centro cinofilo specializzato in pet therapy, purtroppo: quindi è più difficile, per noi, commuoverci di fronte ai sorrisi dei bambini che vedono interrotta la loro routine ospedaliera dall’arrivo di un compagno peloso capace di far loro dimenticare, almeno per qualche minuto, la difficile realtà che stanno vivendo.
Però l’ENPA ha avuto una buona idea, tanto per cominciare: quella di lasciar accedere almeno gli animali di proprietà presso gli ospedali della provincia.
In questo caso non servono animali particolarmente addestrati: ogni cane e gatto sarà sempre e solo immensamente felice di potersi ricongiungere con il suo umano, di prendere due coccole, di dargli una leccatina.
IGIENE: Se l’animale è sano, problemi non ne esistono. Se avete guardato i video avrete notato che perfino alcuni piccoli pazienti oncologici che devono vivere costantemente con la mascherina sono autorizzati a rapportarsi con i cani… per il semplice motivo che il cane non viene colpito da alcuna patologia respiratoria trasmissibile all’uomo.
BAMBINI: vengono anche “baciati”, ovvero leccati, dai cani, senza che nessun medico si preoccupi, perché la saliva di un cane sano non può causare alcun danno agli umani.
SICUREZZA: Quando si parla di cani “normali” e non appositamente selezionati e/o addestrati, sicuramente non sarebbe salutare permettere a tutto il reparto di andarli a coccolare: ma qui stiamo parlando dei loro proprietari, delle persone che amano e di cui sentono sicuramente la mancanza in modo struggente. Sentimento spesso ricambiato, perché molti degli anziani che in ospedale “si lasciano andare”, per esempio, perdono la voglia di vivere anche perché sono stati separati dal loro amico a quattro zampe. E rivederlo, molto spesso, dà loro la forza di lottare, nella speranza di poter tornare al più presto ad occuparsi di lui, ad esserne responsabili, a sentirsi utili a qualcuno anche quando pensano di essere diventati solo un peso per la famiglia e la società "umana".
Tutto questo può fare la differenza, papale papale, tra la vita e la morte di una persona.
Per questo ci sembra davvero assurdo che il direttore dell’ASL2 savonese, Flavio Neirotti, stia ancora a pensarci su (considerando anche che ci sta pensando dal 2009, perché la proposta dell’ENPA era partita già allora: quella di questi giorni è semplicemente una “replica”).
Se il dottor Neirotti ha bisogno di sentire diversi pareri, saremo lieti di metterlo in contatto con diverse strutture già operative; con “Pet Partners” che hanno già reso felici – o un po’ meno tristi, che è già molto – migliaia di bambini; con medici e psicologi che nutrono immensa fiducia nella pet therapy proprio perché ne conoscono gli immensi benefici, che per chiunque vi si sia cimentato sono stati davvero superiori anche alle più rosee aspettative.
Di pareri contrari, semplicemente, non ne esistono: esclusi, ovviamente, quelli che non hanno nulla di scientifico ma che si rifanno a dicerie, leggende metropolitane o pura e semplice avversione verso gli animali (per la serie “i cani portano malattie” e altre sciocchezze simili) che però non possono sicuramente far parte della sfera di interessi di un uomo di cultura.
Per questo speriamo di poter vedere presto un “via libera” e una messa IN ATTO di questa bella iniziativa che però dovrebbe rappresentare soltanto un primo, piccolo passo verso un uso più ampio delle attività assistite con gli animali. Che agli umani fanno bene. Tanto bene.


VALERIO PONCINA
8 Aprile 2011
Quattro zampe
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Caro Mario, mi permetto di integrare qualcosa alla tua mail, senza la quale non si capirebbe in pieno la portata della "conquista" degli amici dei quattro zampe. A quanto mi è stato detto da Cristina, visti il silenzio e la latitanza dell'amministrazione comunale, l'Associazione a pensato bene di muoversi PRIVATAMENTE. È riuscita a stipulare una convenzione col collegio Guastalla e ha ottenuto (penso) in comodato d'uso un area. Ovviamente questo li graverà di qualche problema in più, sia a livello normativo che assicurativo, ma tant'è.
A Binasco, se non sei nelle grazie di chi amministra o non rientri nei loro obbiettivi, devi provvedere da solo.

Gianfranco Salvemini (Confraternirta del Prosecco)
8 Aprile 2011
balli e canti
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basta poco in questo borgo per creare momenti di piacere
e di discordia. se solo si cita o si esalta qualche "evento"
non prodotto dai soliti, ma da quelli che non parlano mai,
ecco che scoppia il puttiferio: - la piazza è di tutti, ma la
danno solo a pochi - cosa vuol dire? Probabilmente nel concordato
tra Comune e Chiesa, vi è una clausola che permette di effettuare,
sul sagrato, solo eventi religiosi o similari. Infatti se non sbaglio,
le macchine d'epoca da alcuni anni non vengono più messe sul sagrato, ma
solo attorno al Castello. Poi sono contento che il signor Gandini abbia apprezzato i canti e i balli dei francescani, anche se, come gli altri,
rimane sempre un poco critico. Ma, signor Gandini dov'è La Levata?
Viva il Castello

ECADUTOGIU LARMANDO
8 Aprile 2011
Nessuna meraviglia
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Catone non si meraviglia proprio per niente.
Sono anni che il Duce di Forza Italia, poi PDL, si esibisce in camicia nera - abborda gli amboni con mascella volitiva - arringa le masse con timbrica dittatoriale - tuona contro comunisti inventati - anela al plebiscito - esige il presidenzialismo - sputa sul parlamento - demolisce la magistratura - censura stampa e televisione - pretende di non essere giudicato - si porta in politica i suoi avvocati, i suoi ruffiani e le sue cortigiane - dichiara di essere paladino della libertà ma non tollera il confronto - espelle chi dissente - si definisce presidente operaio ma si comporta da imperatore….
Gli manca solo una cosa: L'abrogazione della norma che proibisce la ricostruzione del partito fascista. Complice un'Italia ubriaca di false libertà e imbottita di becero individualismo; prima o poi Berluskapò ce la farà. Dopo di che rispolvererà i fasci littori, le grandi adunate, il saluto romano, e il passo dell'oca. Si inventerà un nemico esterno al quale spezzare le reni, e distribuirà otto milioni di baionette.
Allora, ancora una volta sarà troppo tardi per tornare indietro.

Catone il Censore
7 Aprile 2011
Eccoli, si rifanno vivi...
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Perché meravigliarsi della proposta di alcuni parlamentari pdl di abrogare la norma costituzionale che proibisce la ricostituzione del disciolto partito fascista?
E’ la logica conseguenza di tutta la attività, strisciante e/o evidente, condotta in questi anni per riscattare l’immagine del fascismo e di Mussolini, è la logica conseguenza della ideologia berlusconiana per la quale tutto si può comprare, compreso la dignità e la libertà degli altri, e chi si oppone è un rompicoglioni che va eliminato. E’ la logica conseguenza della politica razzista e criminale della lega contro gli immigrati. Non contro gli immigrati che delinquono, ma contro gli immigrati in quanto esseri inferiori che non vogliamo a casa nostra perché sporcano e disturbano. Esseri umani che gridano il loro disperato bisogno di aiuto e vengono respinti, sbattuti in campi isolati dal mondo o peggio ancora lasciati morire. Meno male che poi tutti costoro poi vanno in chiesa cantano i salmi e si dicono essere bravi cristiani. Anche le SS andavano in chiesa. Allora non c’è da meravigliarsi, ma indignarsi si!
Indignarsi e incazzarsi contro questa gentaglia che vorrebbe ridurre nuovamente in schiavitù il nostro popolo, strapparci la dignità, le speranze e il futuro, riportare il terrore delle brutalità vissute in altri tempi.
Non si può sempre subire, è necessario ritrovare l’orgoglio e la dignità di essere uomini liberi, di essere persone per bene che hanno il diritto di sognare un futuro per sé e per i propri figli.
La misura è colma! Cos'altro aspettiamo per dimostrare la giusta reazione all'intollerabile scempio che si fa della vita democratica del Nostro Paese


Pino Vella
7 Aprile 2011
migranti 2
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... a cionquant'anni ho accetato un incarico come fosse un anello
della catena italiana
la mia barba aveva cominciato a diventare grigia
avrei potuto individuare le prospettive di un legame.
mio padre l'artista riparò autopompe per una vita
il signor presti l'artista schizzò cianografie per iscrizioni di lapidi
zio mike l'artista realizzò sculture in lattice di pizzaioli baffuti
zio patsy l'artista tagliò matrici di nichel acciaio e platino
zio frank l'artista inventò interrutori e aggeggi
zio bill l'artista disegnò lavatrici di vario genere
di donato il poeta lavorò in mezzo a muratori sfruttati
puzo il poeta scrisse la tragedia dei ferrovieri sacrificati
giovannitti il poeta camminò tra gli uomini del sindacato umiliati
ogni uomo si sveglia un mattino sull'altare sorpreso
gli incarichi cambiano come nubi animali scivolano nel cielo ...

Robert VISCUSI
Pietro GANDINI
7 Aprile 2011
grazie ai "quattro zampe"
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con piacere leggo che l'Associazione "i quattro zampe" , sempre attiva e attenta alle necessità dei possessori di cani e molto anche a quelle dei tanti cani con problemi o abbandonati, ha fatto una notevole "conquista" realizzando un "sogno" che parecchi binaschini con cani nutrivano: un posto dove fare giocare, sgambare i propri quattro zampe oltre a poter meglio socializzare in gruppo,
Grazie a tutti voi e a coloro che hanno reso possibile tutto questo.
Mario
Mario Manzolini
7 Aprile 2011
LA LEVATA
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IN ITALIANO LA LEVATA IN DIALETTO LA LEVADA E' LA STESSA COSA ? FORSE E' MEGLIO VIA DEL CAVALLO ( CHE NON C'E' PIU' ) ALLA PROSSIMA
VALERIO PONCINA
7 Aprile 2011
Caro Armando
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in piedi più che mai.
si, sono pessimista sul fututo di questo paese.
questo non vuol dire che sia del tutto negativo.
è vero, come dice lei, che bisogna prendere le
positività delle cose anche dai piccoli tratti e
cenni di vita vissuta. ma se il suo metro di paragone per dar senso
alla vitalità del borgo è "la settimana o quindicina"
dei francescani, il metro è troppo corto e l'esempio debole.
perchè i momenti comn quelli dovrebnbero passare per la piazza
del paese per più settimane durante l'anno; non solo per
momenti o periodi particolari, animati da personaggi straordinari.
in ogni caso, i canti ed i balli sulla piazza, almeno per
la prima settimana hanno avuto poca rispondenza da parte
dei "fedeli", solo gli ultimi giorni i cittadini "fedeli" hanno
compreso e apprezzato la gioia del canto e del ballo.
En fin, le voglio anticipare che chiudero il pensiero poetico
dell'ital/americano, Robert Viscusi, riferito alle condizioni
sociali degli emigrati o immigrati ... nella libera America.
Abbasso il Castello, Viva la Levata.

Pietro Gandini
7 Aprile 2011
L'Area del sagrato della chiesa
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Le riflessioni e le domande poste da Loris sono condivisibili.
Tutte le iniziative che hanno lo scopo e finalità di socializzazione, senza distinzione alcuna, hanno legittimità nell'uso dell'area, naturalmente, in pieno rispetto delle prerogative ed esigenze religiose. Precisiamo che ogni veto o discrezionalità non motivate, all'utilizzo di un'area, comunque pubblica,hanno il sapore di "arrogante decisionismo del potere", quindi illegittime.

Pino Vella
7 Aprile 2011
Incubi diurni
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Grande micioneeee!
Come mai sparo a zero un giorno si e un giorno contro il Berlusca e affini???
Grazie al cielo mi limito a sparare a zero solo verbalmente. Ogni volta che vado nell'orto di mio zio, passo davanti al suo forcone e mi viene una voglia di rincorrere....i tuoi capi ?...
Certo potevi pescare meglio dalle mie filippiche. Purtroppo hai scelto la meno adatta.
Il "fòra di ball" non è mio, l'ho solo preso in prestito da quel genio della politica che è l'Umberto Bossi, che l'ha usata contro dei poveri cristi che scappano dalle fame e dalle bombe.
Quanto all'uso dello pseudonimo:
Dopo la tua reprimenda mi vergogno come una pantegana ubriaca. Come potrei altrimenti, di fronte a persona che mostra tutto il suo coraggio firmandosi con nome e cognome?

Con cuore contrito :-(


Catone il Censore
7 Aprile 2011
Per l'amico Pietro Gandini
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Una poesia da meditare e... discutere?

Tante foreste strappate alla terra
e massacrate
distrutte
rotativizzate

Tante foreste sacrificate per la pasta da carta
di miliardi di giornali che attirano annualmente
l'attenzione dei lettori
sui pericoli del disboscamento delle selve e delle foreste.

Jaques Prévert

Gianfranco Salvemini (Confraternirta del Prosecco)
7 Aprile 2011
Altro incubo...
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Oltre a quello di Berlusconi, ecco per Catone il Censore un nuovo incubo ( come traspare da più mail dello stesso ): quello della secessione.
Come al solito offensivo verso le parti politiche non gradite, sancisce il tutto con un bel " foera di ball " per i nemici leghisti. Bene così.
( Per lui l' uso dello pseudonimo va bene, dato che spara a zero un giorno sì ed uno no contro il Berlusca ed affini: come mai ? )
Il Gatto
7 Aprile 2011
Sono d'accordo? Un po' si un po' no
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E ti pareva che non sollevassi un vespaio. Inviterei tutti a rileggere la mia prima mail. Le considerazioni sull'utilizzo del sagrato stanno solo nel post scriptum, e tutto sommato sono marginali.
Anch'io plaudo alle cose belle, e nel mio post ho espresso apprezzamenti alla missione popolare. Ma questo, a mio avviso, non può essere il metro della socialità binaschina. Ho posto la domanda: Da domani (dopo missione), cosa cambierà? Domanda per niente peregrina in quanto, come detto anche dal don, la missione non finisce, la missione "comincia da domani" e, secondo me, dovrebbe puntare all'avvicinamento dei cosiddetti lontani.
Ho parlato anche di un certo modo piuttosto formale ed estetizzante di essere cattolici e della chiusura dei binaschini verso chi viene da fuori. Sono cose che spesso vengono dette anche in ambito cattolico e sulle quali bisognerebbe riflettere; però, viste le reazioni, sembra che queste considerazioni non si possano fare pubblicamente, se no c'è subito qualcuno che si offende e ti da del presuntuoso e del disfattista. Peccato. Non credo che questo sia lo spirito della missione, e non credo che tornerò facilmente sull'argomento. Alla fine ognuno di noi deve fare i conti con la propria coscienza ed eventualmente recitare i propri mea culpa. Io reciterò i miei.

Ribaldi Anselmo
7 Aprile 2011
Risposta a Walter
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Caro Walter, non si critica il bello, quello che è stato fatto sul sagrato della Chiesa qualche giorno, a me personalmente è piaciuto vedere i bambini ed altre persone che ballano, ma la mia domanda è sempre la stessa cioè chi decide l'usufrutto dell'area, quale è il metodo di misura che viene attuato, chi sono le persone responsabili di ciò, e perchè una "parte si ed un altra no'" dato che se la memoria non m'inganna, il sagrato della Chiesa è stato usato per ben altre cose quindi una persona che ne volesse fare uso, si trova il rifiuto da parte del Responsabile (si fa per dire) competente e le domande che si pone sono facilmente intuibili.
Le soluzioni sono due; la prima che è libero per tutti, anzi TUTTI, senza distinzione di colore e appartenenza sociale che mi sembra la cosa giusta.
la seconda è CHIUSA PER TUTTI, però il Responsabile (si fa sempre per dire) deve spiegare il perchè e il percome a TUTTI e credo che avrà qualche problema anche qui facilmente intuibile.
Ripeto, nessuna critica alle cose belle di qualsiasi credo religioso e di qualsiasi Associazione laica, vorrei solo avere delle risposte SERIE, di chi gestisce l'area e quale è il "metro di misura" adottato. Tutto qui!!!!
Ti auguro buona giornata
Loris Soffritti
7 Aprile 2011
Non sono d'accordo.
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Una volta tanto che si è fatto qualcosa di veramente bello sul sagrato della chiesa,subito arrivano critiche da parte di sofferenti anime.
Ma se una volta tanto si facesse un grande applauso a ciò che è stato e si mettesse da parte quell'aria presuntuosa da frustrati non sarebbe meglio.

E' così difficile dire una volta tanto: che bello Binasco,ha un anima.
Da tempo non vedevo i bambini correre verso la Chiesa alle 7.30 del mattino.

Saluti


Walter Pellegrin
7 Aprile 2011
Per Ribaldi Anselmo
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Condivido il post del signor Ribaldi Anselmo.
Le manifestazioni sul sagrato della Chiesa si devono fare a prescindere dalla Associazione binaschina che ne fa richiesta, come si devono fare intorno al Castello, previa, dove è possibile, chiusura momentanea al traffico automobilistico. Non trovo giusto che una parte ne debba usufruire e un'altra no e la domanda è perchè? Se viene fatta una esposizione di auto e moto d'epoca e sul sagrato della Chiesa vengono messe in visione le auto nuove dei concessionari binaschini e non, allora perchè non si debba fare per un altro cittadino che ne fa richiesta? Perchè vengono fatti i balli con i frati Francescani , e ad altri balli no? La domanda che mi pongo è " quale metro viene usato?" CHi decide "tu si e tu no?".
Ancora, come si deve comportare un binaschino quando trova questi due metri e due misure?
Per ultimo vorrei fare notare che il sagrato della Chiesa come la nuova pavimentazione stradale, illuminazione e la manutenzione, oltre a qualche contributo, è gravata sulle nostre tasche e quindi una Associazione nostrana ha tutto il diritto di usufruirne.
Auguro Felice notte

Loris Soffritti
6 Aprile 2011
PENSIERINO DELLA SERA
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GIOCHIAMO ALLARGANDO I PARTECIPANTI ANCHE A QUELLI CHE LEGGONO MA NON SCRIVONO ? AVANTI C'E' POSTO

Altra cosa sono la goliardia e il simpatico sfottò, ma per cortesia se ci priviamo anche di questo....

Angoulême è un comune francese di 41.500 abitanti capoluogo del dipartimento della Charente, situato nella regione Poitou-Charentes. I suoi abitanti si chiamano Angoumoisin(s). Il motto della città, in latino, è Fortitudo mea civium fides, (Mi rafforzo dalla lealtà dei miei cittadini).

LA MIA PARTE E' SOLO QUELLA IN STAMPATELLO
ALLA PROSSIMA


VALERIO PONCINA
6 Aprile 2011
Feste...
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Alessandro. Sono un cattolico di Binasco anch'io, e non nego che ci siano persone meravigliose che si fanno in quattro; ho solo fatto rilevare l'atteggiamento di chiusura tipico dei binaschini doc. Cattolici compresi.
Chiusura, a volte involontaria (ma non sempre), che molta gente respira e che anch'io a volte ho respirato. Questo non centra con presunzione ed umiltà, dovrebbe semplicemente far riflettere. Sempre ammesso che lo si voglia fare.
Va da sè che questo discorso vale in primo luogo per me, e per tutti coloro che sono relativamente fuori.
Ne avrei di episodi da raccontare, ma non mi pare ne il momento ne il luogo.


Simpaticamente
Ribaldi Anselmo
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