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Sono un insegnante, sono di sinistra e secondo il Presidente del Consiglio sono contro la famiglia.
Io, che da ventuno anni sono sposato con la stessa donna.
Io, che ho messo al mondo tre figli.
Io, che assisto, a casa mia, all’interno della mia famiglia, mia madre, malata alzheimer.
Io, che mi arrabatto per arrivare alla fine del mese, cercando di non far mancare niente ai miei figli.
Io, che ho cercato di portare nel mio lavoro la passione.
Io, che ho cercato di inculcare valori, né di destra né di sinistra, propri dell’uomo.
Io, che mi sono sempre fatto carico dei problemi dei miei alunni per aiutarli a “crescere” a maturare.
Io, che trascorro le mie serate a casa, senza distrazioni e trasgressioni.
Io, che non ho amanti, né mantenute.
Io, che a sera crollo vinto dal sonno per la fatica della giornata.
Io, sono contro la famiglia, altri la difendono e lo dimostrano con i fatti.
Gerardo Giuseppe Celestino, insegnante
Celestino Gerardo | |  |  | | | |  | | Trasporto e passante S2 Commenta Vedi solo questo argomento
E No caro Salvemini, questa volta hai commesso un errore, naturalmente in buona fede.
E' ovvio che il riferimento primario che uno si sente di dare è: "rivolgiti in Comune all'Assessore competente". Ma purtroppo per Valerio Poncina le risposta al suo quesito non potrà mai arrivare. Perche? Solo per il fatto che nè il Sindaco nè quello che tu chiami "l'Assessore competente" si sono mai interessati alla vicenda.Come ben tu sai, per i nostri amministratori di maggioranza, con qualche eccezzione, uscire dai confini comunali per eslorare possibilità che possano portare benefici anche ai cittadini di Binasco è quasi sempre un tabù. Veniamo ai fatti:Nei primi giorni di febbraio gli Amministratori del Partito Democratico del territorio del Sud Milano, fra cui i consiglieri di minoranza "Unione per Binasco", congiuntamente ai consiglieri Regionali e Provinciali del Pd avevano dato vita a una iniziativa di protesta e di informazione nella quale denunciavano la grave situazione della mobilità e dei trasporti nell'area del Sud Milano. Questa iniziativa fù ampiamente pubblicizzata anche sul nostro territorio Comunale.Alla stessa iniziativa seguirono le interpellanze dei rappresentanti PD in Regione e in Provincia.(vedi interpellanze e comunicati http://francomirabelli.it)La risposta dell'Assessore Regionale Cattaneo,pur ammettendo il disagio e la possibilità di completamento delle opere per la realizzazione del passante ferroviario, non dava certezze sulla celerità dei tempi di realizzazione. Si sono susseguite altre varie iniziative di pressione, degli Amministratori del territorio e dei comitati pendolari, fino alla convocazione di un tavolo in Regione nella quale si è finalmente fatto il punto sulle opere di completamento da realizzarsi, il principale problema individuato è il troncone di linea che permetta la manovra dei treni congiuntamente ai circa 7 milioni di Euro l'anno occorrenti per la gestione. Ma da Treniitalia fanno sapere che esistono gia delle possibilità, per il cambio di direzione dei treni,fra il binario 1 e 3. Si è anche annunciata una fase sperimentale, da avviarsi nei prossimi mesi sulla verifica di funzionamento della frequenza di un treno ogni mezz'ora. Per quello che ci riguarda continueremo a seguire gli sviluppi e informeremo i Cittadini di Binasco. Ci tengo a sottolineare e a ribadire la latitanza più completa dell'attuale maggioranza sui temi delle strategie rivendicative infrastrutturali utili al nostro territorio nell'interesse anche dei Cittadini di Binasco. Pino Vella Daniela Fabbri | |  |  | | | |  | | Treni Commenta Vedi solo questo argomento
L'unico che potrebbe sapere qualcosa di più preciso è l'assessore competente. Prova a chiedere in Comune.
Ciao
Gianfranco Salvemini | |  |  | | | |  | | TRASPORTI Commenta Vedi solo questo argomento
Treni milanesi fino a Pavia L'assessore regionale punta al prolungamento del passante Un progetto sostenuto anche da Binasco e Lacchiarella - La Provincia Pavese 23 feb 2011 - BINASCO. I treni del passante ferroviario milanese potrebbero arrivare fino a Pavia. Un'ipotesi caldeggiata anche dai sindaci di Binasco e Lacchiarella che ora sembra trovare conferma nelle parole dell'assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo.
QUALCUNO SA QUALCOSA IN + ?
VALERIO PONCINA | |  |  | | | |  | | Cinema Commenta Vedi solo questo argomento
Col capolavoro Uomini di Dio di Xavier Beuvois si è concluso il ciclo 2011 dei cinema del Giovedì.
La rassegna è stata un successo. Il numeroso pubblico presente ogni sera, ha espresso apprezzamenti per le scelte dei film e per i temi trattati.
Sicuro di interpretare il pensiero degli organizzatori e dei responsabili del S.Luigi, desidero esprimere i più sinceri ringraziamenti a tutti i partecipanti. Un particolare ringraziamento va agli abbonati, che con la sottoscrizione delle tessere hanno consentito in questi anni di far ripartire il cinema del Giovedì su basi sicure.
In una realtà cinematografica basata su logiche di marketing e fagocitata dalle multisale, poter gustare a Binasco film che normalmente faticano a circolare è un risultato non indifferente, oltre che un piccolo contributo alla sopravvivenza del cinema di qualità
A settembre cominceremo a pensare alla nuova rassegna, i vostri suggerimenti saranno particolarmente graditi.
Appuntamento a Gennaio 2012
Gianfranco Salvemini | |  |  | | | |  | | Napolitano: "Valuterò prima del voto" Commenta Vedi solo questo argomento
Avvenire: "Nodi giustizia non sciolti"
Il quotidiano della Cei: "I problemi non sono le urgenze del presidente del consiglio di risolvere i propri guai con taluni magistrati di Milano". E la Padania non mette la notizia dell'approvazione in prima pagina
ROMA - Giorgio Napolitano, verificherà gli effetti della prescrizione breve prima ancora della sua approvazione finale da parte del Parlamento(…) "Valuterò i termini di questa questione quando saremo vicini al momento dell'approvazione definitiva in Parlamento".
La condanna di Avvenire. "Non chiamamolo processo breve ". Dopo opposizioni parlamentari e non, magistratura associata, avvocatura, familiari delle vittime delle stragi ora anche la Cei, con un editoriale in prima pagina su "Avvenire" boccia senza appello la legge del governo approvata dalla Camera e ora all'esame del Senato.(...)
"Al di là delle partignerie - è scritto senza mezzi termine nell'articolo del quotidiano Cei - i nodi della giustizia non saranno sciolti". Perché come tali "non vanno intese le urgenze del presidente del consiglio di risolvere i propri guai con taluni magistrati di Milano".(...)
Ma "tuttavia sarebbe meglio chiedersi - è qusto il giudizio conclusivo - a che cosa non servirà questa legge definita solo per convenzione sul 'processo breve'. Perchè la risposta, purtroppo, è che non servirà affatto ad accorciare i tempi dei processi. Come tutti i testi analoghi già presentati in passato, si limiterà alla fotografia e non alla cura del male. Perchè di volta in volta si potrà soltanto prendere atto del fallimento di uno stato che non garantisce in tempi ragionevoli ai processi di arrivare a sentenza".(…)
L'articolo completo su:
http://www.repubblica.it/politica/2011/04/14/news/avvenire_boccia_il_processo_breve_problemi_giustizia_non_sono_quelli_del_premier-14919777/?ref=HREA-1
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Per fortuna abbiamo un presidente galantuomo come Napolitano.
Berluskazzo lo sa e non smette mai di ricordaci che Napisan è un pericoloso COMUNISTA!!! Le sue Berluskobrigate lo sanno e stanno affilando le baionette.
Catone il Censore | |  |  | | | |  | | Solo romantiche nostalgie? Commenta Vedi solo questo argomento
Solo chi non ha vissuto la Binasco raccontata da Albertini, potrebbe accusarlo di romanticismo. Quella Binasco purtroppo non c'è più. In quegli anni, noi giovani….eravamo il futuro…. e avevamo grandi aspettative. Oggi, da…diversamente giovani, dobbiamo constatare che quelle aspettative sono andate deluse a causa di una visione miope dello sviluppo, che si è tradotta in una crescita urbana disordinata, non rispettosa dell'ambiente, della storia e delle nostre tradizioni. Una crescita che ha avuto, continua e purtroppo continuerà ad avere, conseguenze nefaste sulla vita materiale e sui rapporti sociali della nostra comunità. Nei primi anni cinquanta Binasco era un borgo di circa tremila abitanti che avevano, nel bene o nel male, una loro storia e una loro identità. Oggi, a fronte di una crescita basata unicamente sulla VOLONTA' di introitare oneri, Binasco ha perso le caratteristiche sociali tipiche del piccolo borgo del sud milanese. Più del cinquanta per cento della popolazione è formata da cittadini che provengono da altri vissuti, molti qui risiedono ma non "vivono". Se ne partono al mattino, rincasano alla sera.PUNTO. Insomma non vogliono o non POSSONO coltivare rapporti sociali.
Ma se vogliamo che l'analisi non scada nella sterile lamentazione, non possiamo fare a meno di chiederci PERCHÈ si è arrivati a questa situazione, e sopratutto: "CHI" ha voluto o permesso che Binasco diventasse così?
Le cause non sono mai univoche e spesso si generano situazioni non volute o impreviste. Ma se non cerchiamo di capire seriamente ciò che non va e ciò che è rimasto di positivo, non avremo nessuna possibilità di riavere un paese "VIVO" e di preservarlo per il futuro.
Dice un famoso detto: "Il futuro ha un cuore antico".
Tutti dovremmo meditarci su.
Gianfranco Salvemini | |  |  | | | |  | | BINASCO NON C'E' PIU' Commenta Vedi solo questo argomento
COME DICE IL TITOLO BINASCO NON C'E' PIU' PERCHE'?E' un paese morto, non c'e' niente di interessante per poter uscire alla sera,non c'e' un bar aperto a parte il PUB E IL BAR DEI CIUCHINA(ex LINDO)sotto i portici piu' che cazzate non senti e poi quel vizio maledetto dove TIRI IL SASSO e poi ti nascondi dietro le colonne dei PORTICI,(atteggiamento classico del binaschino)la piazza è stata trasformata da alcuni anni in forno crematorio,non c'e' più una pianta e nelle giornate di sole.....ti sciogli come un gelato,non diciamo niente sulla viabilita' e parcheggi,i negozi hanno prezzi da fuori di testa(semra d'essere a MONTECARLO a fare la spesa)e poi quei mercatini pallosi della domenica basta non ne possiamo più sempre le solite cose hanno da vendere,fossero belle ma fanno pena e poi mica costano poco anzi....alla faccia della solidarieta,ti pelano.Ci sarebbero tante altre cose da dire ma preferisco tacere per non offendere nessuno,comunque sia BINASCO e' il mio paese da tre generazioni,sono e mi sento un binaschino DOC lo vorrei più vivo,frizzante e sincero,forse come quando ero ragazzo,che sul muretto davanti all'oratorio,si parlava di tante cose con gli amici di allora,(che sono rimasti sempre quelli) erano bei tempi e un bel BINASCO si respirava quell'aria di paese,che purtroppo adesso non c'e' piu' peccato. GIORGIO ALBERTINI | |  |  | | | |  | | Notti da incubo ad Arcore Commenta Vedi solo questo argomento
"Ecco la verità sul bunga bunga"
Altre due ragazze raccontano ai pm i dettagli sulle serate nella villa di Berlusconi. Ci andarono il 22 agosto 2010, il giorno dopo essere state "provinate" da Emilio Fede. Le barzellette sconce del premier, i giochini a sfondo erotico, i balli delle giovani seminude, la lap dance della Minetti. Tutto alla presenza della presunta "fidanzata" del premier.
Ci sono cinque giovanissime donne - testimoni dirette - che smentiscono la narrazione minimalista e fantasiosa di Silvio Berlusconi. Sono tutte e cinque estranee al giro della Dimora Olgettina, al mondo dello spettacolo e alla "scuderia" di Lele Mora. Le ultime due, in ordine di tempo, sono giovanissime. Si chiamano Ambra Battilana e Chiara Danese. Sono invitate a Villa San Martino il 22 agosto del 2010. Il 4 aprile scorso Ambra e Chiara, con i loro avvocati, hanno presentato alla procura della Repubblica di Milano una "memoria" su quanto è avvenuto quella notte. Hanno confermato i loro ricordi in un interrogatorio, lunedì. Bisogna subito raccontare perché - solo ora e dopo otto mesi - Ambra e Chiara decidano di uscire allo scoperto, consapevoli "di essere finite - sono le loro parole - in fatti più grandi di noi". Ascoltiamole. Chiara: "Io non avevo alcuna intenzione di parlare. Mi sono sentita costretta dal clamore che ha assunto il caso e soprattutto dal fatto che nel mio paese, che è Gravellona, in provincia di Verbania, sono ingiustamente considerata una escort. È una denigrazione sulla bocca di tutti, sono continuamente infastidita da telefonate anonime".
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Segue un autentico racconto vietato ai minori che manco i baccanali di Tiberio o il Satyricon, dal quale si capisce in pieno la fregola di Beruskazzo di evitare i giudici e di approvare il processo breve.
Catone non ritiene opportuno riportare il racconto delle prodezze del tombeur de femme, ma rimanda interessati e patiti del porno al sito:
http://www.repubblica.it/politica/2011/04/13/news/anticipo_arcore-14867857/?ref=HRER1-1
contenente le deposizioni verbalizzate dalle testimoni.
Catone il Censore | |  |  | | | |  | | Condivido ma... Commenta Vedi solo questo argomento
...LA CONOSCENZA PORTA AL CONFRONTO E LIBERA LA MENTE PENSO SIA MEGLIO X UNA MIGLIORE RIUSCITA DEL GIOCO ALLARGARE IL NUMERO DEI PARTECIPANTI....
Condivido ma...
Parlo per me, che assieme ad altri 11 abbiamo appena costituito l'Associazione del Prosecco, alla quale hanno aderito vecchi, nuovi e nuovissimi binaschini. Adesso siamo in 27. Scopo ambizioso: "Preservare l'ambiente urbano di Binasco per....arrivare in salute al gran finale"..... Obiettivo condiviso da tutti gli associati e, auspicabile, anche dal resto dei Binaschini. Purtroppo è utopia pensare di allargarsi tutti. A molti, in particolare alle immobiliari, di preservare Binasco dal degrado urbano non frega un tubo. Basta guardarsi intorno. Il territorio di Binasco è praticamente esaurito, siamo vicini agli ottomila abitanti che deambulano su 2 kmq, il traffico ci soffoca, il verde urbano è gravemente insufficiente, l'impianto di depurazione a volte non ce la fa, i dati del documento di Valutazione Strategica Ambiantale per il PGT sulla qualità dell'aria e delle acque sono a dir poco allarmanti... insomma, la logica di svendere il territorio per ricavare oneri non sembrerebbe più applicabile. Se non che, già qualcuno ventila la possibilità di variare gli indici di costruzione per consentire di....EDIFICARE IN ALTEZZA!!!! portandoci magari a 10.000 abitanti.
Nessun problema, se non fosse che l'unica cosa immodificabile sono quei benedetti/maledetti 2 kmq coi quali fare i conti (i terreni agricoli di Cicognola non sono disponibili).
A questo punto, non solo è auspicabile che i binaschini che hanno "BUONE" unghie non le ritraggono, ma sarebbe bene che i nuovi binaschini che hanno scelto di vivere qui pensando di.... arrivare in salute al gran finale... si diano una svegliata e le unghie le tirino fuori al più presto. Per buona memoria ti ricordo che nel 2007 sono mancati all'appello circa 1.500 voti.
Ciao Gianfranco Salvemini | |  |  | | | |  | | Una volta Commenta Vedi solo questo argomento
ti leccavano anche i piedi, quando andavi a porargli i soldi;
adesso credono di essere dei padri-eterni. Un tempo chi non ti
rispondeva con educazione, lo prendevi per il cravattino e gli
insegnavi le buone maniere con metodi antichi; han sempre capito
da dovre nasceva il sole; oggi, non sai come comportarti, se abbassarti,
all'orroganza del "gnurant" messo a dirigere, per il queto vivere e
tornartnete a casa con la pressione a 200, oppure prenderlo a .....
scegliete voi .... fin quando non torna con i piedi per terra.
Anche questa è una storia di fantasia, ogni riferimento è puramente casuale.
Ciao Walter Pellegrin; sono sempre con te
ECADUTOGIU LARMANDO | |  |  | | | |  | | La (fortuna) di avere un lavoro e ............... Commenta Vedi solo questo argomento
Se ti dico che l'operazione bancaria la faccio qui e non nel filiale
che dista qualche km perchè mi devi rispondere male ?
Se non mi va di fare addebitare sul conto certe spese e voglio venire qui a pagarle a te che te frega e perchè mi rispondi ancora male ?
Se ti chiedo ce l'hai con me e mi rispondi ancora seccata beh allora non ci siamo.
Tu non sai la fortuna che hai nel avere questo posto di lavoro,visto i tempi che corrono.Ma probabilmente ti trovi li grazie a qualche spint...ops merito.
Fatti e persone di quanto scritto potrebbero non essere reali.
Saluti
Walter Pellegrin | |  |  | | | |  | | ASSOCIAZIONI BINASCHINE 2 Commenta Vedi solo questo argomento
GIOCHIAMO
NIENTE LUMI MA LUMICINI ( NON QUELLI DOPO L'AGIP ) PENSO CHE IL CRESCERE DI ASSOCIAZIONI PRESENTI PORTI AD UNA DIFESA DEL TERRITORIO E VALORI CONDIVISI CHE VADA CONTRO UNA MEGLIO AUSPICABILE UNITA' DI INTENTI FERMO IL RISULTATO CHE DOVREBBE ESSERE arrivare in salute al gran finale FORSE E' TEMPO CHE BINASCHINI VECCHI E NUOVI DIANO VITA INSIEME AD UN MIGLIORAMENTO DELLA VITA A BINASCO FORZE NUOVE ( CHIEDO SCUSA X IL TERMINE ) SONO ARRIVATE SCEGLIENDO DI ABITARE QUI E ALLORA RITIRARE LE UNGHIE ( BINASCHINI VECCHI ) E APRIRSI LE COSE MIGLIORI LE HO IMPARATE QUANDO VIAGGIAVO LA CONOSCENZA PORTA AL CONFRONTO E LIBERA LA MENTE PENSO SIA MEGLIO X UNA MIGLIORE RIUSCITA DEL GIOCO ALLARGARE IL NUMERO DEI PARTECIPANTI VALERIO PONCINA | |  |  | | | |  | | Associazioni chiedo lumi Commenta Vedi solo questo argomento
…..Da Wikipedia L'associazione è un ente senza finalità di lucro costituito da un insieme di persone fisiche o giuridiche (gli associati) legate dal perseguimento di uno scopo comune…..
E qui ci siamo.
Seguono cifre e….
SI PUO' RIPENSARE AL SIGNIFICATO ORIGINARIO DI ASSOCIAZIONE INTESO COME UNIRE SPERANDO CHE NON NE NASCANO ALTRE ?
E qui caro Valerio non ho capito cosa c'entra.
Ogni Associazione si "unisce" in relazione a scopi comuni. Le varie associazioni possono collaborare o meno per il raggiungimento di alcuni obiettivi, ma non tutti gli obiettivi sono necessariamente gli stessi.
Non ho capito il problema dove sta e da cosa nasca l'auspicio che a Binasco non ne nascano altre.
Il fatto è che i numeri delle associazioni Binaschine sono tali solo sulla carta. Molte, vuoi per mancanza di nuovi interessi o per esaurimento delle batterie, non esistono più. Inoltre, altro fattore determinante che "costringe" ad associarsi, è costituito dal fatto che per utilizzare il Centro Civico gruppi di persone normali sono costrette a sborsare ogni volta al Comune 45€
Ciao
Gianfranco Salvemini | |  |  | | | |  | | ASSOCIAZIONI BINASCHINE Commenta Vedi solo questo argomento
Da Wikipedia L'associazione è un ente senza finalità di lucro costituito da un insieme di persone fisiche o giuridiche (gli associati) legate dal perseguimento di uno scopo comune.Le associazioni, assieme alle società dotate di personalità giuridica, rientrano tra le corporazioni, una della due categorie in cui si classificano tradizionalmente le persone giuridiche nei sistemi di civil law, essendo l'altra quella delle fondazioni.Da comuni-italiani.it Binasco Abitanti 7.275 Da Binasco 2000 Associazioni /Arte Cultura Ambiente 22 + Musica e Spettacolo 10 + Solidarieta' 15 + Sport 13 = Totale 60 SUPPONENDO LE STESSE PERSONE ISCRITTE A + ASSOCIAZIONI E CONSIDERATO CHE LE DOMENICHE IN 1 ANNO SONO 52 SI PUO' RIPENSARE AL SIGNIFICATO ORIGINARIO DI ASSOCIAZIONE INTESO COME UNIRE SPERANDO CHE NON NE NASCANO ALTRE ?
VALERIO PONCINA | |  |  | | | |  | | Giovedì cinema Commenta Vedi solo questo argomento
Giovedì 14 Aprile al S.Luigi di Binasco - ultimo film della serie 2011
Uomini di Dio di Xavier Beauvois - Drammatico
Candidato all'Oscar 2010 come miglior film straniero - Gran premio della giuria al festival di Cannes 2010
LA TRAMA
Un monastero in mezzo alle montagne aglerine negli anni 1990... Otto monaci cristiani francesi vivono in perfetta armonia con i loro fratelli musulmani. Progressivamente la situazione cambia. La violenza e il terrore integralista si propapagano nella regione. Nonostante l'incombente minaccia che li circonda, i monaci decidono di restare al loro posto, costi quel che costi.
LA CRITICA
Uomini di Dio, candidato per la Francia all’Oscar come Miglior Film Straniero, è un film intenso e commovente, che scorre lento come la vita dei monaci protagonisti della vicenda. È un’opera di grande interesse in quanto accomuna una fotografia malinconica e suggestiva, una sceneggiatura toccante, personaggi forti e una storia tristemente vera.
La poesia di alcune sequenze è estremamente coinvolgente: i semplici gesti e riti quotidiani sono incorniciati dai raggi che filtrano attraverso le finestre o le fronde degli alberi. Albe e tramonti catturano l’immensità dei paesaggi brulli e sconfinati in cui si svolgono gli eventi.
Macchina da presa fissa e silenzi carichi di significato: Uomini di Dio è un film impegnativo che fa riflettere sullo scontro perenne tra religioni, sulla fede, sulla forza e la volontà d’animo.
Ed è anche un film che fa montare la rabbia nei confronti di chi uccide in nome della religione. La storia è quella di un gruppo di monaci francesi che si riunisce in un monastero sulle montagne dell’Algeria ai cui piedi sorge un piccolo villaggio, interamente abitato da musulmani, con cui i monaci convivono serenamente, scambiando cibi al mercato ed offrendo cure grazie alla presenza di padre Luc, medico che arriva a curare ogni giorno fino a centocinquanta persone.
L’armonia dell’inconsueto nucleo di abitanti viene interrotta dall’arrivo di un gruppo di terroristi della GIA (Gruppo Islamico Armato) che dapprima sgozza un gruppo di operai croati nei pressi del villaggio, per poi penetrare armato nel monastero durante la notte di Natale. I monaci non cedono alle loro minacce, non accettano di curare il loro uomo al di fuori del monastero. Dopo poco tempo, i terroristi tornano portando con sé il ferito.
Ed ecco che la situazione precipita: le cure fornite a chi semina il terrore non sono viste di buon occhio. Ma dopo aver rifiutato la protezione dell’esercito, i monaci rifiutano anche di abbandonare il monastero e di proseguire la loro attività. Il lieto fine non c’è, perché questo film è liberamente ispirato alla tragedia di Tibhirine, avvenuta nel 1996.
Una tragedia di cui pochi forse hanno memoria ma che Uomini di Dio riporta prepotentemente a galla. Dopo un primo momento di sconforto misto al desiderio di ritorno in patria, i monaci capiscono che rimanere è la cosa giusta da fare. Non possono abbandonare il villaggio che conta sulla loro presenza: “noi siamo gli uccelli, voi i rami. Se ve ne andate, dove ci poggeremo?”
Di grande intensità drammatica la sequenza finale che simboleggia l’ultima cena prima del martirio. I primi piani dei monaci che ad uno ad uno mostrano il proprio stato d’animo è di grande impatto emotivo. “Perché si è martiri?” si chiede ad un certo punto Christophe. “Per amore e fedeltà, non per essere degli eroi. Perché l’amore supera e sopporta tutto”.
Il messaggio che volevano dare i monaci era un messaggio di pace che hanno voluto portare avanti non abbandonando i fratelli musulmani.
Un messaggio che dovrebbe essere preso ad esempio soprattutto ora che, dopo anni, ci sono paesi che ancora combattono e provocano morte e dolore per motivi esclusivamente religiosi. Emotivamente ed esteticamente coinvolgente, quasi straziante.
Per vedere il trailer: http://www.comingsoon.it/Film/Scheda/Video/?key=48019-5128#video
Ingresso con tessera abbonamento o con normale biglietto.
Buona visione
Gianfranco Salvemini | |  |  | | | |  | | meditate ha un senso mediate un altro Commenta Vedi solo questo argomento
Gentile (?) Giovannina, lo sceriffo ci vede benissimo e la rima non era da
poeta - ovvio, faccio lo sceriffo, io - ma un esplicito consiglio.
Evidentemente non raccolto affatto: meditare prima di scrivere e mediare le
proprie pulsioni polemiche almeno con la realtà delle cose.....più
esplicitamente...un'associazione si attrezza in autonomia grazie - soprattutto
- alla filantropia e alla lungimiranza di una formazione sociale che ha
interessi e latifondi anche in loco, per dare un servizio ai propri accoliti
non garantito dall'intervento dei signori del Feudo.....e questo fa scattare
pruriginosi intenti di minimizzazione, banalizzazione e facile critica....ci
sarà ben motivo di irritazione da parte degli associati...ma anche da parte
della prestigiosa fondazione/collegio...con cui magari ci sono altri suoi
"personali" motivi di irritazione..... quanto ai metri, ricordo che esiste
un'aurea regola internazionale - che ha i natali nella mia amata terra - per
cui i metri non sono di uno o dell'altro, ma sanciti uguali per tutti ( c'è
appunto un metro codificato) . Se il padrone di casa dice 1980....sono 1980 per
chiunque. O forse voleva riferirsi alle personali percezioni? Non è che
derivano spesso dalle intenzioni?
Comunque anche io trovo graziosa la panchina..... laddove mi si invitasse con
il mio greyhound.....la troverei comodissima. Quanto alla vista..ed alla
correttezza di scrittura cui erroneamente pareva alludesse, controlli Lei i
suoi testi - anche passati ( sembre=sembra ci starammo=ci staranno...... e così
via - e valuti il suo oculistico bisogno, oltre che il suo bisogno polemico
rivolto spesso alle tematiche connesse con chi fa rilevare - qui nei fatti, non
con oscure e vacue parole - che i Vostri Castellani sono assenti e muti
rispetto alle richieste dei governati. Sherif sherwood | |  |  | | | |  | | Perseghetto.... Persegott…. Persigh!!! Commenta Vedi solo questo argomento
Mumble mumble… Vediamo un po':
Binasco Area urbanizzata 2 Kmq circa. A Prg completato 8.500 abitanti. Densità di popolazione sull'area urbanizzata 4.250 abitanti a Kmq.
Grazie al loro lavoro, i Quattrozampe ottengono da privato 1.950 mq per le loro esigenze. In considerazione di quanto sopra, va riconosciuto che il risultato è rilevante. Vista la penuria di aree a disposizione, non credo che i castellani amici dell'LRAMANDO e della PERSEGOTTA, specialisti in balle elettorali, avrebbero potuto fare di più.
"Ma le l'è mìnga cunenta!!!"
La Persegota la VUREVA EL CENTRAL PARK!!! Insomma, piuttosto di riconoscere che a Binasco, se non sei delle quattro associazione nelle grazie, "LE COSE TE LE DEVI FARE O FINANZIARE DA SOLO", lei critica l'esiguità dell'area. Bisogna capirla, difende i suoi castellani. Trova adeguato che costringeranno 8500 bipedi umani a vivere stipati in un pollaio di 2 Kmq. Ma per i gli animali a quattrozampe rivendica il diritto di avere le Pampas argentine.
Persegòta…. ma va a catà i persig a Genar!!
Traduzione: ma vai a raccogliere le pesche a Gennaio! Joe il Cocker | |  |  | | | |  | | Caro sceriffo Commenta Vedi solo questo argomento
dalla rima debole, se non ci vede, ben due negozi di oculistica sono avviati in centro paese. Poi, non mi sembre di essere così permalosa, eh? ho solo verificato, se poi i miei metri sono diversi dai suoi, pazienza, cume disevi hu dumà verificà ch'el spazi el me par no tropp abundant; se poeu el va ben, ch'el vaga ben. D'altronde l'unica roba bela l'è la bancjeta, se per Lu l'è tropa scomuda che sel porta el divan de cà.
ciau sceriffo Giovannina del Perseghetto | |  |  | | 
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