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27 Aprile 2011
PER I SAPIENTONI(se lo SONO)
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PUNTO PRIMO,FARE L'AUTOGRAFO A VOI SAREBBE DOVERMI ABBASSARE AL VOSTRO LIVELLO,MENTALE E SINCERAMENTE NON NE VALE LA PENA.PUNTO SECONDO IO DI SICURO HO FATTO (PENSO) MOLTO PIU' DI VOI PER QUESTO PAESE E PURTROPPO CI HO MESSO ANCHE LA FACCIA PIU' DI UNA VOLTA,PUNTO TERZO IMPARATE HA SCRIVERE IN DIALETTO(VISTO CHE VOLETE FARE I SBORONI E NON SIETE CAPACI)POI DOPO QUESTE TRE COSE POSSIAMO INIZIARE A PARLARE,DI BINASCO ANCHE DI PERSONA,NON HO PAURA DI NESSUN CONFRONTO,BASTA CHE SIA BASATO SULL'EDUCAZIONE E IL RISPETTO.TE CAPI'
PEPIN LOPEZ
27 Aprile 2011
Proprio non sarebbe bello....
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...."Unico titolo legittimo di dominio su qualsiasi mezzo di produzione e di scambio è il lavoro."....

• Bertoldo ed io ci siamo ci siamo consultati:
"No, non ci piacerebbe".
Vuoi sapere perché? Perché consideriamo la parola "DOMINIO" l'origine di tutti i mali dell'universo.

Genesi 1,26-31
28 - Dio li benedisse e disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra».

• Bertoldo ed io siamo certi che nel disegno della creazione il "DOMINIO" aveva significato ben diverso da quello che assunse dopo la cacciata dall'Eden. Il compito dell'Adam era un compito di custodia, conservazione e perpetuazione del patrimonio affidatogli dall'UNICO proprietario dell'universo intero: DIO.

Gensi 2,4 - 3,4
17- All'uomo disse: «Poiché hai ascoltato la voce di tua moglie e hai mangiato dell'albero, di cui ti avevo comandato: Non ne devi mangiare, maledetto sia il suolo per causa tua! Con dolore ne trarrai il cibo per tutti i giorni della tua vita.
18 - Spine e cardi produrrà per te e mangerai l'erba campestre.
19 - Con il sudore del tuo volto mangerai il pane; finché tornerai alla terra, perché da essa sei stato tratto: polvere tu sei e in polvere tornerai!».

• Fu li che nacque il LAVORO, il lavoro come castigo. Ma per Dio il castigo è individuale: ognuno deve vivere del "PROPRIO" lavoro e non del lavoro degli altri.
Uno che si rifà al Marafka di Marinetti: ("D'altronde non sudditi vorrei, ma schiavi"), non e credibile. Per lo schiavista Marafka il lavoro è sfruttamento della manodopera e dell'intelligenza altrui.
Infatti, subito dopo dopo la cacciata dall'Eden, qualche Adam più astuto degli altri ha cominciato a dire… "Questo campo e mio; se farai il bravo te lo farò lavorare"....e nacque il profitto.
Un certo Carletto Marx (che non si dedicò alla creazione di automi e semidei), sosteneva che "il profitto equivale a lavoro non pagato".
Aaaaa Marafka! Ma a chi la vuoi raccontare! Hai mai sentito dire di schiavi che si fanno il panfilo alla faccia dei padroni?
In conclusione:
Bertoldo ed io riteniamo Filippo Tommaso Marinetti un imbecille di talento. Abbiamo per certi versi apprezzato il suo amore per la dinamica e la velocità, il mito della meccanica e della meccanica, che tanta parte hanno avuto nell'evoluzione dell'arte, dell'architettura e della società. Ma a scemenze del tipo:
La guerre come unica igiene del mondo (che tanto la fanno sempre i figli dei poveri)" - L'esaltazione degli eroismi (solo quelli in battaglia) - Le virili nonché maschie poesie dell'avventura e del pericolo (le donne non ne sono degne) - Le fatiche (che spettano sempre agli schiavi) - Il sottostare ai doveri (un obbligo per gli schiavi, un optional per i padroni) - La presunzione di elevare gli umili ad una più alta visione della vita (Quale non si sà, ma è ovvio che gli umili sono quelli che non apparterranno mai alla casta degli elevatori) - Lo sdegno della mediocrità (dalla quale sono indenni tutti i Mafarka) - Il sottostare al comando (di quelli che contano) e l'obbligo del dovere (per quelli che non conteranno mai un cazzo) - L'essere come soldati pronti all'appello (credere al capo, obedire al capo, combattere per il capo)...
Inoltre, stronzate come:
...Per essere futuristi occorre "credere nella potenza assoluta e definitiva della volontà, che bisogna coltivare, intensificare, seguendo una disciplina crudele", respingendo l'amore e sostituendolo con l'eroismo, glorificando "la Morte violenta che corona la gioventù"...
o come gli "esperimenti di Latina" (abbracci fascio/comunisti); proprio non ci interessano.
Noi "contestatori semplici", agli apologeti del fascismo preferiamo di gran lunga Milan Kundera e il suo "Elogio della lentezza".

Bertoldo & Cacasenno
27 Aprile 2011
ARGOMENTO per contestatori semplici
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La proprietà privata, frutto del lavoro e del risparmio individuale, integrazione della personalità umana, è garantita dallo Stato. Essa non deve però diventare disintegratrice della personalità fisica e morale di altri uomini, attraverso lo sfruttamento del loro lavoro.
Mafarka
27 Aprile 2011
non sarebbe bello bertoldo?
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Lo Stato non riconosce la proprietà come il dominio assoluto della persona sopra la cosa, ma la considera come la più utile delle funzioni sociali.
Nessuna proprietà può essere riservata alla persona quasi fosse una sua parte; né può esser lecito che tal proprietario infingardo la lasci inerte o ne disponga malamente, ad esclusione di ogni altro.
Unico titolo legittimo di dominio su qualsiasi mezzo di produzione e di scambio è il lavoro.
Solo il lavoro è padrone della sostanza resa massimamente fruttuosa e massimamente profittevole all'economia generale.
Mafarka
27 Aprile 2011
Non smettere mai di resistere ...
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44.700 caduti tra soldati e irregolari;
33.200 donne cadute;
21.200 invalidi e mutilati;
4.653 arrestati e torturati;
2.750 deportati;
2.812 fucilati;
1.070 caduti in combattimento.

L'attesa fu eterna, ma il tempo viene per tutti, e alla fine arrivarono.
Isabel ALLENDE
Burlando quais furioso
27 Aprile 2011
Parole, parole, parole…. caramelle non ne voglio più
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"Ueh Bertoldo, te vist el Pepin Lopez? Come dicono a Binasco? "El parla poc, ma el buca tant".
"Lui parla niente, legge tutto eeeee... ci mette la faccia!!!"
"Dicono che se vuoi ti manda anche la foto con l'autografo"

MICA COME QUEI QUATTRO SCASSABALLE CHE - SCRIVONO - PARLANO - SCRIVONO - PARLANO - SCRIVONO - PARLANO - SCRIVONO - POETANO - PARLANO - PROFETIZZANO - E POI ANCORA PARLANO - SCRIVONO - ARRIPARLANO....
E NON FANNO MAI UN TUBO DI CONCRETO PER QUESTO PAESE E NON SI METTONO MAI DALL'ALTRA PARTE DELLA BARRICATA PER ESSERE GIUDICATi...

"Ueh Bertoldo, mi vergogno come un ladro. Basta! Bisogna prendere esempio dal Pepin: Silenzio e FARE!"
" A proposito Cacasenno, cos'ha fatto il Pepin per Binasco?"
"Ma come non lo sai?" "Il Pepin ha fattoooo.... ha fatto.... ha fatto.... ha fattooooo" "E ci ha messo la faccia!"
Bertoldo & Cacasenno
27 Aprile 2011
UNIVERSITA' DEL TEMPO LIBERO
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tirem inans

IL COMUNE INFORMA APRILE 2011 PAG 3 UNIVERSITA' DEL TEMPO LIBERO DA ROTTAMATO ATTUALE E FUTURO PENSIONATO SPERO CHIEDO SE POSSIBILE ULTERIORI INFORMAZIONI
LA COSA LA MI GARBA


VALERIO PONCINA
26 Aprile 2011
PAROLE ,PAROLE E ANCORA.............
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VOI CHE SCRIVETE,FATE PARTE PROPRIO DI QUELLE PERSONE CHE SANNO SOLO PARLARE E BASTA,MA DI FATTI CONCRETI NISBA MOSTRATE LA FACCIA E FATE PER IL PAESE IN CUI VIVETE QUALCHE COSA DI CONCRETO,NON CONTINUATE A FARE SOLO I POETI PALLOSI E BASTA,PROVATECI POI,CI SARANNO GLI ALTRI HA GIUDICARVI COSI' PROVERETE ANCHE VOI COME SI STA' DALL'ALTRA PARTE DELLA BARRICATA.CAPITO POETI...
PEPIN LOPEZ
26 Aprile 2011
25 APRILE
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NON SIAMO GLI ULTIMI DI IERI,MA I PRIMI DI DOMANI,SIAMO SEMPRE PRESENTI.
PEPIN LOPEZ
26 Aprile 2011
Berlusconi svela la truffa…..
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"Il nucleare resta il futuro. 
Stop momentaneo per paura della gente"

www.repubblica.it
ROMA - Premette: "Siamo assolutamente convinti che l'energia nucleare sia il futuro per tutto il mondo". Poi ammette senza giri di parole il bluff dell'esecutivo: "La gente era contraria, fare il referendum adesso avrebbe significato eliminare per sempre la scelta del nucleare"(…)
"L'accadimento giapponese ha spaventato ulteriormente i nostri cittadini. Se fossimo andati oggi al referendum, non avremmo avuto il nucleare in Italia per tanti anni. Per questo abbiamo deciso di adottare la moratoria, per chiarire la situazione giapponese e tornare tra due anni a un'opinione pubblica conscia della necessità nucleare"(…)
Quel che è certo, continua il premier, è che IL FUTURO DEI CONTRATTI TRA ENEL E EDF SUL NUCLEARE NON PARE COMPROMESSO: "Non vengono abrogati, non vengono annullati e stiamo decidendo di mandare avanti molti settori di questi contratti come quelli relativi alla formazione".
Le reazioni.
Berlusconi ha confessato. Abbiamo la prova dell'imbroglio, da noi denunciato sin dal primo momento. Non vuole rinunciare al nucleare, ma vuole solo bloccare il referendum perché ha paura del risultato delle urne" attacca il leader dell'Idv Antonio Di Pietro.
"Berlusconi ha confernato di voler prendere in giro gli italiani sul nucleare e la Cassazione dovrebbe tenerne conto" rincara il governatore pugliese Nichi Vendola.

••
"Siamo assolutamente convinti che l'energia nucleare sia il futuro per tutto il mondo"

Anche Catone è d'accordo, ma ad una sola condizione: che venga realizzata una centrale nucleare megagalattica, che dia l'autosufficienza energetica nei secoli dei secoli, e che sia collocata sotto il CULO di Berlusconi.
A quel punto la sicurezza non sarebbe più un problema. Ma quale quarta, quinta sesta vantesima generazione! In caso di incidente meno sicura sarà, meglio sarà….. forse riusciremo a liberarci una volta per tutte di sto nano debosciato e truffaldino.

P.S.: Forse… e sottolineo forse. Perché non sono mica così sicuro :-/


Catone il Censore
26 Aprile 2011
Burlando qua e la….
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Grazie per l'importante precisazione. Nessun messaggio criptico o significato misterico quindi, ma un semplice....errore di battitura.

"Orlando quasi furioso"

A Bertoldo e a me piace un sacco! Quel "quasi" ci fa sentire sulle stesse corde. Guardando come va il mondo ci sarebbe da essere incazzati neri, ma, tutto sommato... meglio fermarsi al "quasi" e giocarsela con ironia.

Alla prossima
Bertoldo & Cacasenno
26 Aprile 2011
ECADUTOGIU LARMANDO
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X ECADUTOGIU LARMANDO

http://www.milanesiabella.it/alvarocasartelli_bio_el.htm
Alvaro CASARTELLI E' nato nel 1893 a Lentate s/Seveso, dove c'è la sua casa e dove il Comune gli ha intitolato una via.
Contemporaneamente alla sua attività di perito tessile, ricoprì cariche importanti anche nel mondo dell'associazionismo. Si è anche dedicato alla poesia, affermandosi già a 40 anni nel Concorso di poesia dialettale, bandito dall'Università Popolare di Milano, cosa che ha fatto risuonare il suo nome anche su tutto il territorio nazionale.
Nel corso della sua carriera ha ricevuto altri numerosi premi e nel 1963 è stato nominato membro dell'Accademia Tiberina.

http://www.club.it/autori/grandi/luciano.erba/poesie.html
Luciano ERBA (Milano, 18 settembre 1922 – Milano, 3 agosto 2010) è stato un poeta, critico letterario e traduttore italiano del secondo Novecento, appartenente alla Quarta generazione della Linea Lombarda.

GRAZIE X AVERMI FATTO CONOSCERE CASERTELLI E ERBA


VALERIO PONCINA
26 Aprile 2011
Carissimi ...
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Bertoldo & Cacasenno, l'originalità o la "casata" di un nome, se crea curiosità, dovrà per forza di cose rimanere "segreto". Senza per questo offrire una spiegazione e un senso allo pseudonimo o nome di battaglia. Se vogliamo dirla con una verità "ufficiale" il nome nasce da un mero errore ortografico o di scrittura o da un "refuso".
Con simpatia

Burlando quais furioso
26 Aprile 2011
Quais....
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Carissimo Burlando quais furioso, Betoldo ed io siamo appassionati cultori dell'etimo dei nomi e dedichiamo molto del nostro tempo libero in tal senso.
Il "quais", incastonato come gemma preziosa fra il Burlando e il furioso del suo nome, ha suscitato la nostra curiosità. Da una prima ricerca sul vocabolario di Francese rileviamo:

Quais - plurale di Quai: Banchina, molo - marciapiede - binario - argine - alzaia - lungo fiume.

Bertoldo sostiene che Burlando quais furioso è solo un nome di battaglia; io sono più possibilista: potrebbe essere un nome originale.
Se esiste una relazione fra Burlando, quais e furioso; vorrebbe gentilmente spiegarcela?
Bertoldo & Cacasenno
25 Aprile 2011
Berlusconi: Dal baciamano alle bombe...
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Guerra in Libia:
Berlusconi: "Sì a bombardamenti mirati"
Lega infuriata, minaccia la spaccatura.
La Russa: "Non saranno attacchi indiscriminati, i rischi per l'Italia non aumenteranno".

ART. 11 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA
L'italia rifiuta la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

E allora come la mettiamo? Stiamo limitando la sovranità di un'altro stato con "azioni di polizia internazionale" o siamo in guerra?


Bertoldo & Cacasenno
25 Aprile 2011
"SI SVEGLINO LE COSCIENZE"
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"Ci avevano abituati (ma non rassegnati) al continuo disprezzo delle regole ed era già grave. Ma ora si sta passando (e forse si è già passato) ogni limite". Inizia così una dichiarazione del presidente nazionale dell'ANPI, Carlo Smuraglia raccogliendo un appello lanciato da Articolo 21 e Libertà e Giustizia.

"I continui attacchi alla Costituzione ed alle Istituzioni di garanzia, che provengano dall’alto o si presentino come iniziative individuali (alle quali, peraltro, molti non credono) non solo creano un clima sempre più deteriore, ma fanno precipitare il sistema di regole fondamentali garantite dalla Costituzione verso una pericolosa deriva. Le più recenti manifestazioni (gli insulti alla Magistratura ed alla Corte Costituzionale, l’insofferenza verso il Presidente della Repubblica, la proposta di abrogazione della XII disposizione transitoria, così come il progetto di riforma, nientemeno, dall’art. 1 alla Costituzione) non possono essere più tollerate e richiedono una compatta manifestazione di resistenza, un grande sussulto di orgoglio, un forte impegno di tutti a difesa dei valori cui si fonda la nostra Repubblica democratica".

"Si sveglino le coscienze inquiete. Bando ad ogni rassegnazione. Si facciano sentire le voci di quanti, in silenzio, trovano insopportabile una situazione del genere. Si faccia, insomma, sentire, con forza una volontà popolare unitaria di rigetto di questo pericoloso tentativo di spingerci verso soluzioni autoritarie e populiste. A tutti chiediamo un maggior impegno nella vita di tutti i giorni, nello svolgimento delle singole funzioni della vita democratica, ma anche nei grandi momenti della vita del nostro Paese".

"Il 25 aprile, Festa della Liberazione, è l’occasione per levare alto un grido di ripulsa e di protesta, e al tempo stesso di impegno. Da tutte le piazze d’Italia emerga con chiarezza la forza della democrazia e la volontà popolare di salvaguardarla, proprio nel momento in cui ricordiamo i tanti caduti per la Libertà, che certo non sognavano un Paese come questo".

Caro Presidente Smuraglia, purtroppo a Binasco, questa occasione il nostro Sindaco non l'ha voluta cogliere. Gli iscritti all'A.N.P.I., hanno comunque fatto il loro dovere con un presidio d'avanti al monumento ai caduti. Il Sindaco ha preferito la scampagnata e la bistecca della Pasquetta.


Pino Vella
25 Aprile 2011
Cara Maestra
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un giorno ci insegnavi
che al mondo noi,
noi siamo tutti uguali;
ma, quando entrava in classe il direttore,
tu ci facevi alzare tutti in piedi,
e quando entrava in classe il bidello,
ci permetevi di restar seduti?

Mio buon curato, tu dici che lca Chiesa
è la casa dei poveri, della povera gente;
ma ornato tutta la tua Chiesa con velli
d'oro e marmi colorati; come può, un povero
che entra, sentirsi come fosse a casa sua?

Egregio SINDACO, mi han detto che un giorno,
tu grivavi alla gente - VINCERE o MORIRE -
Ma, vinto non hai eppure non sei morto;
è morta al posto tuo, tanta GENTE che NON
voleva né vincere morire!

Luigi TENCO

al XXV Aprile, ormai ricordo per pochi sopravvissuti,
nella cagnara di tanti parolai.


Burlando quais furioso
25 Aprile 2011
Mafarka.....
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Il 21 Aprile 2011 compare su questa rubrica un post a firma MAFARKA, Una sorta di dieci comandamenti per il terzo millennio. Il nome ci ha incuriosito e abbiamo fatto qualche ricerca.
Chi è Mafarka? Riportiamo da Wikipedia:

...."Mafarka il futurista" è un romanzo di Filippo Tommaso Marinetti, scritto nel 1909. Il testo, ambientato in un'Africa immaginaria, narra le epiche avventure di Mafarka, che dopo aver trionfato sui suoi nemici in battaglia, in luogo di proclamarsi re degli africani decide di ritirarsi e dedicarsi alla 'creazione' di suo figlio, Gazurmah, automa e semidio alato....
ll discorso futurista
....Un gruppo di fedeli di Mafarka lo raggiunge agli Ipogei per convincerlo ad accettare il comando supremo. Mafarka li respinge pronunciando un vero e proprio "discorso futurista" (che sarà ripubblicato da Marinetti insieme ad altri manifesti futuristi in Guerra sola igiene del mondo).
Mafarka spiega ai suoi fedeli di non ambire più al potere, ora che la guerra è finita ("D'altronde non sudditi vorrei, ma schiavi"). La sua unica missione, ora, è quella di forgiare la propria volontà, procreando "dalla propria carne, senza il concorso e la puzzolente complicità della matrice [vulva], un gigante immortale dalle ali infallibili". Per essere futuristi occorre "credere nella potenza assoluta e definitiva della volontà, che bisogna coltivare, intensificare, seguendo una disciplina crudele", respingendo l'amore e sostituendolo con l'eroismo, glorificando "la Morte violenta che corona la gioventù". Il discorso infiamma a tal punto gli ascoltatori da causare la morte di molti di loro: ripartiti immediatamente nonostante la tempesta, infatti, essi naufragano contro la scogliera sotto gli occhi del loro re, che li incita a morire. ("Muori d'ebbrezza, carne dell'uomo! Muori di voluttà!…")....

A questo punto la lettura dei 10 comandamenti del "nostro" Mafarka diventano chiari. Così come sono chiari gli intenti dei gruppi militanti della destra neofascista che a Mafarka ed al futurismo si rifanno.
Inneggiare a:
...fatica - dovere - eroismi - poesia maschia dell'avventura e del pericolo - intransigenza - pseudo domenicanesimo - dovere - comando/obbedienza - virtù - negazione dello scetticismo - alti ideali - soldati pronti all'appello - elevare gli umili ad una sempre più alta visione della vita - sdegnare la mediocrità - credere fermamente nel bene....
Altro non è che vuota retorica di stampo nostalgico, che rifiuta la complessità di un mondo democratico basato sulla difficile convivenze delle diversità per sostituirlo con un mondo basato su di un'ORDINE gestito da una casta di "eletti", che si arrogheranno il diritto di decidere "CHI" dovrà sottostare alla serie di "maschie" scemenze Musoliniane sopra citate.
Nessuna paura, è roba vecchia. Nei momenti critici delle democrazie, qualche incantatore di serpenti ci riprova ma....
La storia ha già emesso il suo verdetto definitivo.

Evviva il XXV Aprile!!! Festa della liberazione da tutti i fascismi passati, presenti e futuri!

Bertoldo & Cacasenno
24 Aprile 2011
Buona Pasqua.
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Buona Pasqua e Pasquetta a tutti.
Walter Pellegrin
24 Aprile 2011
Via Turati.....
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……E mia figlia quando passa davanti al prato del castello continua a chiedermi: "Mamma ma perché in questo bel prato non possiamo più giocare?".
Domanda che ripropongo al Sindaco e all'amministrazione, che come al solito non risponderà…..

Ci consenta Sig.ra Fabbri:
Lei insiste nel proporre domande. Ma a chi? Secondo lei Binasco ha un Sindaco e un'amministrazione comunale?
Negli ultimi anni noi non ce ne siamo accorti.
E, a quanto pare, non ne se ne sono accorti nemmeno i sindaci della nostra zona.

Bertoldo & Cacasenno
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