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13 Marzo 2001
In risposta a Giacomo
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Giacomo scrive:
"..A volte l’esito delle serate è entusiasmante, altre è mediocre, ma altrimenti non sarebbero giovani… non avrebbero bisogno di fare esperienza e non necessiterebbero di “attività educative”."
Credo che ci sia sempre bisogno di attività educative, ad ogni età; mi preoccupa un po' il discorso delle esperienze, per come vengono intese dagli adolescenti: lo faccio finchè ne ho voglia, poi smetto...
Forse dovremmo cercare di fargli capire che si cresce quando si smette di fare esperienze!
Giacomo scrive:
"..Non immaginate neppure i problemi e i risvolti psicologici che ci sono sotto e che un superficiale e generico giudizio non potrà mai comprendere, anzi, potrà solo alimentare il disagio e la ribellione infruttuosa."
Credo che chi si occupa ogni giorno di educazione e ogni giorno si trova davanti a ragazzi che stanno crescendo possa tranquillamente giudicare, soprattutto se vuole farlo per aprire un confronto.
Non volevo buttarla sul personale ( a parte il fatto che mio fratello è si un libero cittadino, ma MINORENNE!!!).
Si potrebbe passare delle giornate intere a discutere sul disagio giovanile e che questo problema c'è da sempre, sempre ci sarà e non ci sono soluzioni reali.
Il fatto è che il periodo dell'adolescenza è contrario sia all'infanzia che all'età adulta; si trova in mezzo e non sa dove stare, non ha una vera identità, è un momento di passaggio......
Giacomo scrive:
".......perché teoricamente è tutto facile, ma in pratica quando impedisci di fumare ti trovi davanti qualcuno che se ne va ed è comunque sbagliato......."
Non credo sia sbagliato insegnare una regola con fermezza e con i fatti: se non si può fumare non si può, punto! Chi vuole fumare lo fa fuori.... non mi sembra esagerato. Come non credo che significhi "non rendersi assolutamente conto di aspetti psicologici macroscopici", al contrario, la fermezza tante volte è più faticosa perchè non ti permette più di essere simpatico; quando ero adolescente e mio padre mi tartassava non mi era affatto simpatico.... ma adesso che sono cresciuto non posso fare a meno di ringraziarlo.
Giacomo scrive:
"è difficile trovare sostegno di associazioni o enti esistenti."
e l'oratorio dove lo metti?
Comunque auguro a Giacomo, e tutte le persone che si occupano di educazione, di trovare vie sane e positive che aiutino gli adolescenti a diventare giovani-adulti.

P.S.
sono pienamente a favore del gruppo dei venerdì in centro civico e, proprio per questo, mi agito un po' perchè ci tengo molto!

Andrea Zurla

13 Marzo 2001
Fumo al Centro Civico
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Desidero esprimere tutto il mio apprezzamento a Giacomo Gatti ed al Suo gruppetto di giovani impegnati in qualche cosa di propositivo e credo, non conoscendo bene l'iniziativa, "alternativo".

Detto questo, mi dichiaro un ex fumatore da oltre 25 anni, (reduce da più di un pacchetto al giorno), quindi non posso che condividere quanto viene detto a difesa della salute e sostengo quanto si è scritto contro il fumo, la tutela della salute, ecc., ma tutto questo, non vuole dire di mettere in atto restrizioni drastiche o utilizzare dei buttafuori per i trasgressori.

Aggregare giovani e trovare motivi per stare insieme cominciando anche un "cammino" di socializzazione e, perché no, di formazione,significa MEDIARE, nella mediazione non credo sia possibile essere inflessibili sulla "famigerata sigaretta" che sappiamo porta inesorabilmente ad aumentare notevolmente il rischio di morte per cancro.

Oltre tutto agli organizzatori che cercano di mediare in questa situazione, puntando a ridurre il fumo nel locale dove si svolgono le attività, non viene dato molto aiuto dalle Istituzioni perché è troppo semplice dire VIETATO FUMARE e scrivere sui pacchetti "il fumo nuoce alla salute" ma continuare tranquillamente a "fabbricare sigarette"; Lo Stato si è sollevato la coscienza avvisando che quanto lo stesso Stato mette in commercio è nocivo alla salute però, sempre lo Stato, ha immediatamente vietato di commercializzare (tanto non è Lui a farlo) le bistecche con l'osso che si PRESUME possano essere nocive e portare alla tanto temuta sindrome della "mucca pazza" .... ecco due pesi e una misura.

Ritornando alla "sala da fumo algerina" che è diventato il Centro Civico io ho apprezzato la "denuncia" fatta contro il fumo e su questo credo che anche gli organizzatori coordinati da Giacomo, siano in perfetta armonia e faranno ancora di più per diminuire questo ineducato malvezzo, ma: "meglio una sigaretta in più se dietro a quella sigaretta c'è un giovane in più che "partecipa" ... poi, a tempo debito si potrà lavorare anche su altre proposte per come stare insieme.

Mi sono permesso di esprimere un parere anche se non conosco effettivamente la situazione presumendola soltanto dai due scritti... ma sotto i portici dobbiamo sentirci liberi di "parlare" senza troppe paure.

Mario Manzolini


12 Marzo 2001
In risposta alla lettera di Andrea Zurla.
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Ancora una volta constato come l’assoluta distanza del pensiero “adulto” da quello “giovanile”, rinnovi ulteriormente il netto distacco tra metodi educativi efficaci e attività pedagogiche genericistiche e improduttive.
In questo caso addirittura mi accorgo come un’iniziativa che sta dando risultati concreti di primissimo livello – e invito chiunque a contattarci e a conoscerci di persona – venga oscurata da un problema certamente significativo (il fumo di sigarette), ma che non può essere valutato così superficialmente ed esternamente.
Cerco di procedere con ordine, anche se c’è molto da dire e ho poco tempo… Sulle opportunità che vengono offerte: le azioni del 4° progetto (che coordino per conto del Comune di Binasco dall’aprile 1999) sono tutte finalizzate a un solo grande obiettivo: SOCIALIZZAZIONE E AGGREGAZIONE GIOVANILE (nello specifico 14/20 anni).
Per conseguire questo scopo – per la prima volta – la legge invita a far partecipare direttamente i ragazzi (“progettazione partecipata” e non solo) all’ideazione, all’organizzazione e alla gestione delle attività. Tutto quello che viene realizzato dunque è la diretta promanazione di un GIOVANISSIMO GRUPPO PROMOTORE di 14 ragazzi, democratico, libero e aperto a TUTTI coloro che abbiano voglia di lavorare per la propria comunità gratuitamente, con sacrificio (due riunioni a settimana, volantinaggio, pubblicizzazione, attività documentativa, ricerche, scambi culturali… e tanto altro). Le proposte vengono strutturate e presentate per l’approvazione all’amministrazione Comunale e al Laboratorio Centralizzato di Rozzano, con documenti scritti e firmati dal sottoscritto. A tutt’oggi con mille difficoltà siamo riusciti a far partire 4 laboratori GRATUITI e FORMATIVI (che tra l’altro attribuiscono ai ragazzi “crediti formativi” alla fine dell’anno scolastico) di TEATRO, CINEMA, MURALES, RADIO e uno spazio settimanale – quello appunto del Centro Civico – in cui di venerdì in venerdì – sotto il nome di “Venerdì d’Effetto” – si possono vedere film, fare discussioni a tema, ascoltare musica live, giocare in tornei a premio. A volte l’esito delle serate è entusiasmante, altre è mediocre, ma altrimenti non sarebbero giovani… non avrebbero bisogno di fare esperienza e non necessiterebbero di “attività educative”.
Questo sia anche una risposta a tutte le altre lamentele di chi si è sentito privato del Centro Civico il venerdì sera (e non intendo assolutamente il Professor Cuomo, che ringrazio ancora una volta per aver spostato – con sensibilità – il suo corso di filosofia in Oratorio): un adulto (soprattutto chi chiede gli spazi della Comunità) avrà forse già un sentimento civico che i giovani spesso non hanno e a cui dunque sarebbe più costruttivo dare precedenza…
Per quanto riguarda il fumo: è vero nei locali del Centro Civico si fumano sigarette, con le finestre aperte e con moderazione, ma si fuma. Però il fumo che Andrea probabilmente ha sentito addosso al fratello Gabriele, non era quello del Centro Civico, ma quello di un Pub di Binasco. Il Pub in cui alcuni promotori – e il sottoscritto – vanno a mangiare DOPO una serata di “Venerdì d’effetto”, che inizia alle 20 con una riunione, e prosegue con attività che non ci permettono di lasciare la sede; per cui o si cena alle 19.15 o si cena a mezzanotte. Questa è un’iniziativa privata di liberi cittadini che Andrea ha completamente frainteso e nulla ha a che vedere con il 4° Progetto L. 285, tant’è che siamo circa 5 o 6 contro i 50 che partecipano – di media – al Centro Civico. Pertanto tuo fratello è venuto per libera scelta è non per adempiere a un “obbligo” di iscritto 285.
Comunque per quanto riguarda il fumo… Più volte con il gruppo promotore ci siamo chiesti quali rimedi adottare per diminuirlo senza perdere partecipanti (perché teoricamente è tutto facile, ma in pratica quando impedisci di fumare ti trovi davanti qualcuno che se ne va ed è comunque sbagliato). Allora abbiamo iniziato una “politica anti-fumo”, iniziando a escluderlo nella sala in cui si tiene il tema della serata (la sala 1), dando così la possibilità a chi volesse seguire un film, una discussione, un torneo o un gruppo musicale di non respirare fumo, tornandosene a casa in tutta salute. Mentre è tollerato moderatamente nelle altre sale, ma lontano dal computer. Non mi si venga a dire però che se un giovane vuole iniziare a fumare o incrementare il suo consumo aspetta le tre ore settimanali in centro civico! Qui vuol dire non rendersi assolutamente conto di aspetti psicologici macroscopici.
Permettetemi però alcune considerazioni – anche provocatorie – contro questo superficiale perbenismo.
Credo che la vera educazione civica da trasmettere a un giovane non sia solo quella di non fumare, come Andrea scrive… ma sia soprattutto quella di iniziare a prendere atto che esiste una comunità, che esiste una continua mediazione con le esigenze degli altri, che a volte si è in minoranza e a volte in maggioranza, che per avere bisogna fare, che è difficile organizzare ed difficile mantenere in essere una struttura, che per sostenere un’idea bisogna lottare e a 16 anni questo non è ancora chiaro… e se per ottenere ciò occorre tollerare per un po’ ancora il fumo – come si fa in troppi locali commerciali, addirittura nei ristoranti e nelle pizzerie (dove si confonde con il profumo del cibo) – credo ne possa valere anche la pena (quantomeno in questa fase).
È difficile cercare di proporre qualcosa di veramente nuovo, è difficile trovare sostegno di associazioni o enti esistenti. In questo paese ognuno si arrocca su proprie posizioni e status conquistati (a parte iniziative come quelle de Rotary, del Gruppo Micoecologico, di Binasco2000 o di persone come Sig. Pozzi… non è venuto nessun altro a conoscerci in due anni!).
I giovani ancora una volta sono valutati con la abituale superficialità esteriore, di chi non conosce, ma vuole dare giudizi “assennati” e “maturi”. Comunque giudicare.
Non immaginate neppure i problemi e i risvolti psicologici che ci sono sotto e che un superficiale e generico giudizio non potrà mai comprendere, anzi, potrà solo alimentare il disagio e la ribellione infruttuosa.
Nessuno segnala che dieci giovani hanno passato due pomeriggi a scrivere lettere a 500 coetanei per invitarli a partecipare, o che si svegliano mezz’ora prima per volantinare in stazione al mattino presto, o che si trovano per scrivere i testi delle serate a tema o cercare gruppi musicali emergenti da invitare…
Non è nostra ambizione raccogliere solo adesioni di persone a modo, educate e rispettose, noi siamo per tutte quelle persone che non trovano soddisfazione in altre realtà!
Siamo nati dopo e intendiamo dare un senso a quel disagio giovanile che non trova risposte in altri ambiti.
Facciamo il possibile per accogliere tutti, anche quelli che poi ci creano maggiori difficoltà, perché sono proprio questi ragazzi che ci danno ragione di esistere e non – come spesso la scuola e enti – di “servire solo a chi non ne ha bisogno”.

Giacomo Gatti
Coordinatore 4° Progetto L 285
per il Comune di Binasco

12 Marzo 2001
Via Binaschi sempre al buio
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Vedo con piacere, che a distanza di mesi, da quando ho sollevato il
problema della via a "luci rosse" (via Binaschi), qualcuno ha risollevato
il problema.
A suo tempo c'era stato chi aveva osato dire che tutto sommato la via non
era cosi' buia....
Ora che siamo tutti convinti della necessita' di illuminare adeguatamente
l'angolo con via Solferino, l'unico che resta da convincere credo sia il
Comune di Binasco.
La domanda sorge spontanea: mancano i soldi per predisporre un semplice
lampioncino ? Ridicolo!

Se proprio mancano i soldi' propongo una bella colletta ! O in alternativa
diamo un contributo ai proprietari della casa in prossimita' di via
Solferino affiche' tengano acceso il loro faretto giorno e notte.

grazie dell'attenzione
Fabio Gandolfi


10 Marzo 2001
Serate al Centro Civico
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Inizio questa lettera chiedendo scusa: il mio è uno sfogo personale che spero diventi causa di una seria, e certamente più obiettiva, discussione.
Le serate dei venerdì al Centro Civico fanno parte dell'ormai famoso progetto sulle opportunità per i ragazzi e gli adolescenti (vedi legge 285). Ma quali opportunità concrete vengono offerte?
Mi limiterò a due fatti che ho potuto constatare di persona:
il fumo che c'è li dentro è veramente tanto, così i ragazzi se ne tornano a casa come se fossero stati a passare una serata in discoteca o in un pub! Bella opportunità, non c'è che dire! Nei locali del Centro Civico si dovrebbe insegnare educazione civica ed insegnare a rispettarla, tanto più che mi pare sia una legge ormai (correggetemi se sbaglio) il divieto di fumare in luoghi pubblici....
(tra l'altro non credo di esagerare dicendo che è molto probabile che qualcuno abbia fumato la sua prima sigaretta proprio li!!)...ai venerdì d'effetto...gli effetti mi pare siano piuttosto collaterali, (non ne abbiamo a male gli appartenenti alla band degli "effetti collaterali").
Il secondo fatto riguarda i responsabili di questo gruppo e di questi incontri: certamente mi direte che io sono di un altro secolo e che gli adolescenti di oggi sono diversi e vanno trattai in modo diverso, io comunque non ci vedo nulla di educativo nel concludere la serata del "venerdì d'effetto" (legge 285 opportunità giovanili) al pub fino all'una e mezza di notte, con la scuola il mattino dopo! Mi chiedo quindi se non si debba pensare di formare in modo valido chi vuole affiancare gli adolescenti e dare loro delle buone possibilità................ il rischio è che quegli incontri diventino la buona e onesta scusa per uscire di casa e fare tardi al pub: "tanto sono uscito per andare all'incontro!........"
Spero di aver acceso qualcosa che possa servire a confrontarci e a capire...... (e concludo con una battuta: nei locali dell'oratorio da qualche settimana non si può più fumare.... ed è molto più bello tornare a casa senza la puzza delle sigarette appiccicata ai vestiti!!!)

Andrea Zurla

9 Marzo 2001
Le vie al buio...
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Le vie al buio ...
Devo dire che mi ricordano i primi timidi (molto timidi) bacetti e le promesse d'amore che, da adolescenti, ci si può scambiare (per adolescenti intendo vicino ai 18 e dopo i 16, insomma pre ju) non sono in grado di dirvi se io ero "in ritardo" ma comunque ...

Non che trovi interessanti e propositive le mie emozioni ma solo per dire che le vie al buio erano, allora, abbastanza "ricercate" per i primi innocenti scambi di affettuosità ...

Oggi, quando mi capita di percorrere vie al buio o isolate, devo francamente affermare di non sentirmi del tutto al sicuro, nonostante la mia "mole" mi sento bersaglio di eventuali malintenzionati o ... fuori di zucca.

A Binasco le vie poco illuminate ci sono e la Binaschi è una di quelle, nel tratto dove sbocca la Solferino; effettivamente si tratta di un angolo "sfortunato" poiché da molto tempo è stato luogo stretto ed angusto per i pedoni costretti a fare capolino prima di addentrarsi in quei pochi metri ed ancora oggi ci si trova al buio.

Proviamo a flettere l'ultimo lampione della Solferino, come ci propone Edo, così da dirigere la luce anche sul famigerato tratto buio della Binaschi, personalmente metto a disposizione una caratteristica lanterna a petrolio che usavano in montagna per andare dalla casa alla stalla nelle serate invernali, questo per unirmi a Edo nelle proposte alternative.

Al di sopra dei romantici ricordi delle vie al buio, sono solidale con chi vorrebbe più luce su tutto !

Mario Manzolini





9 Marzo 2001
Via Binaschi al buio
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Non si potrebbe spostare in Via Binaschi un paio dei 200 lampioni che ci sono in via Solferino ?
E se provassimo a piegare il primo ?
Scrivete se vi vengono altre idee.... ciao a tutti.
Edo Oliveri

8 Marzo 2001
Mini Compli Mese
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Anche noi della Fondazione Alessi abbiamo un mini complimese da festeggiare:

LA NOSTRA RUBRICA "IN MISSIONE CON NOI" compie un mese ... Auguri piccolo angolo della missionarietà.

In questo primo mese siamo stati visitati da circa centonovanta persone ed abbiamo pubblicato i primi due articoli. E'in fase di composizione il n° 3 che è dedicato alla descrizione del prossimo viaggio in India programmato dal 5 al 24 novembre 2001, è un articolo con moltissime fotografie descrittive, ci è costato "un sacco" di fatica ma speriamo aiuti a conoscere realtà missionarie e un "pezzetto" della meravigliosa India.

Grazie a chi ci ha letto, grazie a Binasco 2000 per la pazienza della redazione e grazie alle persone che ci hanno scritto gli apprezzamenti sulla nostra rubrica.

Mario Manzolini e Giancarlo Riccardi

8 Marzo 2001
Via Binaschi è sempre al buio
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Scusate se torno sull'argomento ma non posso farne a meno visto che devo percorrere questa strada spesso e ........ sempre meno volentieri.
Sono passati mesi e Via F. Binaschi è sempre così come raccontata nei mesi scorsi.
E' vero anche che è stato cementato quel bellissimo Lago di Garda formato mignon ma l'illuminazione è cambiata solo per motivi di stagione .....viene buio più tardi!!!!
Era uno sfogo per rinfrescare la memoria.....
Saluti e auguri di buon compleanno un pò in ritardo
PS Auguri a tutte le donne di Binasco 2000


Claudia Oliveri


5 Marzo 2001
Regolazione "irregolare" del traffico
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Carissimi amici dei portici,

La domanda sorge spontanea, ma se per andare oltre i famigerati limiti di velocità si appioppano multe colossali come al nostro concittadino che per andare a 100 km/h e non per fare delle gare abusive, si è ritrovato a dover pagare oltre 600.00 lire mi chiedo: visti i disagi arrecati dalle spettacolari deviazioni imposte dall'amministrazione comunale, abbiamo diritto a dei bonus come buoni benzina?
L'altro giorno sono rimasto come tanti altri autisti fermo per svariati minuti perchè qualche addetto al traffico urbano (leggi Polizia Municipale) ha fatto fare un giro dell'oca ad un camion che palesemente non sarebbe mai passato per la stradina che sbuca in piazza Gramsci piegando il palo con il cartello stradale li situato.
Comunque saluti a tutti i binaschini spazientiti dalla "regolazione irregolare" del traffico.
Giovanni Ordanini

28 Febbraio 2001
Buon Complenno
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Come prossima futura cittadina binaschina non posso che complimentarmi con
tutta la redazione per la completezza del sito, il costante aggiornamento e
la ricchezza delle notizie riportate...Che dire?? Continuate così....anzi
sempre meglio... se è possibile!!!
Auguri per ...2000 di questi giorni!!!
Isabella Bettoni




27 Febbraio 2001
Buon compleanno
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Buon Compleanno e Grazie

J.J.Gino Gilera

26 Febbraio 2001
Stangate sul firone "2"
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Walter, sei davvero "forte".

Quando scrivi: " ... Allora perché li facciamo studiare, aspettiamo che diventino grandi e poi sceglieranno loro ..."

In due righe hai centrato un problema fondamentale della famiglia: la formazione.

La formazione è un preciso dovere dei genitori ed è giusto darla a 360° poi, quando saranno grandi, spetterà a loro fare le proprie scelte.

Ribadisco che la famiglia è l'unico "strumento" di base per lo sviluppo, la crescita e la formazione dell'uomo ... proviamo a disgregare una cellula umana o animale ... ne escono terribili malattie; e allora perché inventare nuovi modi vi vivere che, in nome della libertà, quale libertà e che cosa è la libertà a questo punto... certe "regolette" che sembra ci diano fastidio ed ostacolino il nostro "progredire", dovremmo rispolverarle e cerare di capirne il significato e, perché no, l'utilità pratica quotidiana; dove poter "ripassare" le "regolette"? non credo sia difficile immaginare dove si possano cogliere proposte positive di vita è questione di scelte, ma è certo che in queste scelte non può prescindere la famiglia che non può e non deve essere "manipolata" a nostro uso e consumo ... le responsabilità della procreazione e della formazione sono e dovranno essere sempre prioritarie a tutto quindi, rispolveriamo senza timore di essere "obsoleti" le vecchie regolette della nonna e proviamo a calarle nella nostra quotidianità.

Per il caso di Novi non riesco a dire niente, ha ragione Salvemini, cosa vuoi dire ?

Mario Manzolini

26 Febbraio 2001
Buon primo Compleanno Binasco2000 !
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Grazie, ragazzi dello staff, per questo utilissimo contributo che date al paese, continuate così, state andando davvero alla grande.

Edo Oliveri

26 Febbraio 2001
Auguri
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Tanti AUGURI !!

alla redazione e collaboratori di BINASCO 2000,

il Vostro, anzi il nostro sito è diventato un vero e proprio punto d'incontro !!!

Buona continuazione.

Mario Manzolini

26 Febbraio 2001
...Non ci sono parole...
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Le tragiche notizie che si susseguono da Novi, si piantano nello stomaco con la potenza dirompente di un maglio. L¹inimmaginabile sembra essersi compiuto. Un'intera famiglia distrutta nel giro di poche ore da una figlia minorenne e dal fidanzatino, pare per futili motivi di gelosia.
Impossibile esprimere a parole i mille pensieri che in questi giorni affollano la mente, la pietà va sicuramente ai morti ed in particolare al piccolino, al quale è stata tolta la possibilità di crescere e diventare uomo. Il pensiero va anche ai due giovani omicidi; che orribile futuro li aspetta! Sempre che il loro possa ancora definirsi futuro. Ma in particolare il pensiero va al padre, rimasto orribilmente solo a portare un fardello dal peso incalcolabile.
L¹episodio lascia profonda amarezza e disorientamento e forse solo il silenzio può esprimere in pieno la pietà per i protagonisti della vicenda, però, all¹interno di questo silenzio, è necessario trovare lo spazio per riflettere sulle cause che rischiano di portare questa umanità schizoide verso la rovina e tra le cause, che bene o male conosciamo tutti, in primo luogo vi sono senz'altro: la perdita del valore della "sacralità della vita", e una progressiva ma costante caduta nel baratro dell¹indifferenza.

Cordialità

Gianfranco Salvemini


25 Febbraio 2001
Stangate sul firone 2
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Pienamente d'accordo con Mario Manzolini

A questo punto andrebbero reintrodotte le stangate sul firone.
Quando ero piccolo e molto discolo come tutti quelli che allora abitavano
alle CASE POPOLARI venivamo corretti con le stangate sul firone.
Che al momento facevano male ma poi ci hanno fatto bene.

Quando a scuola prendevi un brutto voto oppure una nota oppure una stangata
sulle mani dal professore e andavi a casa a lamentarti ti veniva dato il resto.
Adesso se un bambino va a casa con un voto tipo Distinto i suoi genitori
si precipitano dalla maestra a chiedere spiegazioni.
Perche è impossibile che i nostri figli non siano intelligenti e colti o preparati.
Siamo nell'era dei fenomeni.

Vi rendete conto che li stiamo proteggendo a dismisura?
Tanto per dirne un'altra quando compivo gli anni non ne fregava niente a nessuno.
adesso organizziamo feste con 15/20 invitati.
Tra un po' dovremo affittare una discoteca per farli festeggiare.
Con questo non voglio dire che le colpe sono tutte nostre. Però!?!
Ne dico un'altra e poi basta.
Ho sentito che alcuni genitori non fanno partecipare i loro figli alle attività religiose perchè dicono che quando saranno grandi sceglieranno loro se restare atei oppure seguire qualche religione.
Allora perchè li fanno studiare? Quando saranno grandi sceglieranno loro se restare ignoranti o diventare intelligenti.

Saluti a tutti e W le Case Popolari

J.J.Gino Gilera WALTER PELLEGRIN


24 Febbraio 2001
Dove siamo ?
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Per la violenza che dilaga ovunque: dai ragazzini che per ottenere qualche cosa che non hanno usano violenza, intimidazioni e ricatti, ad altri ragazzi, che sentendosi "sfregiati" nell'orgoglio o "perdenti" nei rapporti umani, reagiscono violentemente usando anche le armi, si violentano donne per strada e, come il Levita, passiamo oltre, sentiamo urla di terrore e, anche se spaventati, non facciamo niente .... ma dove siamo ?

Penso che il panico di essere coinvolti, diventando vittime a nostra volta, ci abbia attanagliati al punto di sottrarci a comportamenti sociali normali e civili per tutelare la nostra stessa libertà e dignità di uomini impegnati nel impedire certe situazioni.

Armarci ? ... Sarebbe il Far West !

L'unica strada è forse quella di stare "fianco a fianco" con le forze dell'ordine , essere orgogliosi della loro presenza e "missione sociale" ... Ma tutto questo ci rendiamo conto non basta; la legge sembra che tuteli molto di più i malfattori, più delinquono e più sono tutelati ma, il ladro di galline viene arrestato e per lui non ci sono avvocati ben pagati e non ci sono possibilità di pagare cauzioni, così il grosso delinquente ce lo troviamo al BAR che si beffa di tutti noi e delle forze dell'ordine che, non commentando per dovere istituzionale, mandano giù sale amaro, e il povero "ladro di galline" è in carcere senza possibilità di libertà vigilata o permessi premio che gli consentono di rubare altre galline, ma quelli che uccidono, loro possono godere di queste strane libertà e, guarda caso continuano imperterriti a rubare, uccidere.

Il bello è che alcuni sono stati scarcerati per vizi di forma, scadenza dei termini, burocrazia, burocrazia, burocrazia che, piano piano mina fortemente la fiducia nelle istituzioni.

Bisogna fare il delinquente per godere di benefici ????

Naturalmente no ma allora difendiamo sul serio i diritti del cittadino normale.

Per noi, uomini comuni, basta una calunnia per scatenare il putiferio e dare la possibilità di vendere giornali facendo articoli che mettono in dubbio l'integrità di persone ancor prima di aver provato la colpevolezza e di casi ne abbiamo avuti.

Dove siamo ????

Io credo, senza fare falsi moralismi, che dobbiamo renderci conto di quanto sia importante il ruolo della famiglia, ruolo ancora concepito come cellula di base per crescere e moltiplicarci in un ordine costituito ben chiaro ed inequivocabile per poter dare ai nostri figli indirizzi concreti, coerenti a quei valori laici o religiosi che possano garantire per davvero la libertà che non vuole dire disordine ed egoismo, poi, forse certi comportamenti, piano piano diminuiranno.

Mario Manzolini

23 Febbraio 2001
Non ho parole
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Sono pienamente d'accordo con Gianni.
Appena appresa la notizia sono rimasto veramente sconvolto.
Come si può usare così tanta violenza.
Perchè?
Non ho parole.
Mi viene solo da piangere.

Walter Pellegrin

22 Febbraio 2001
Un'amara riflessione
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Avete sentito cosa è successo ieri sera a Novi? Una famiglia distrutta a coltellate da 3 rapinatori !
Speriamo che li prendano presto in modo da condannarli alle solite 5-6 settimane di galera con vitto, alloggio, tv e permessi premio per buona condotta (un pluriomicida che in mensa non alza la voce merita 10 in condotta !!!).

Un pensiero va a chi ci ha lasciato la vita ... riesce ad andare anche a chi glie l'ha tolta ?

Gianni Oliveri


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