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13 Gennaio 2002
Radio Hinterland è OK
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Buone notizie!

Visto i tempi che corrono, ogni tanto fanno bene.
Un’articolo della Provincia Pavese di questa mattina, conferma che le
rilevazioni delle emissioni delle antenne di Radio Hinterland, sono molto al
di sotto della soglia di 6 volt metro stabilito dalla normativa Italiana per
le emissioni elettromagnetiche, (valore tra i più severi d’Europa). Anche
se il valore di 6 volt metro è comunque da tempo messo in discussione da
diversi settori del mondo scientifico, ritengo che l’altezza del traliccio
di ben 70 metri dal suolo (gli scienziati indicano il valore zero ad una
distanza minimo di 150 m in funzione della frequenza) cui va aggiunta
l’ulteriore distanza dagli edifici scolastici, associata ai bassi valori di
emissione rilevati (purtroppo non citati nell’articolo) confermando la mia
ipotesi “nasale” di innocuità espressa in altra mail, possano
tranquillizzare a sufficienza gli utenti delle scuole locali.
Resta il fatto che, come espresso anche in modo più autorevole da Gigi
Bonizzi, essendo ancora la materia molto controversa, laddove è possibile, è
indispensabile collocare o trasferire detti impianti al di fuori dei centri
abitati, in particolare quelli di telefonia che, penso di aver capito, non
sono proprio la stessa cosa e potendo variare i valori di emissione possono
facilmente sfuggire ai controlli.
Una soluzione adottata in alcuni comuni è consistita nell’alzare le antenne
di 20/30 metri rispetto all’altezza preesistente abbassando ulteriormente in
modo drastico i valori rilevati e mettendo al riparo le abitazioni
sottostanti (effetto campana). Personalmente avevo suggerito di ricollocare
quelle dell’acquedotto nell’area del depuratore. È area di Binasco in zona
agricola, se non ricordo male parco Sud e quindi inedificabile, l’energia
elettrica è già presente, i costi trascurabili. Però anche l’innalzamento
potrebbe essere una soluzione.
Grazie a Pierangelo e a radio Hinterland per la correttezza
dell’informazione.

alla prossima

Gianfranco Salvemini



11 Gennaio 2002
La Croce e l'Islam
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L'intervento di Mario un po' lungo ma non poteva essere diversamente.
Liquidiamo subito l'infermiera del Niguarda citata (ma possiamo avere comunque degli esempi "nostrani")
Se per lei il crocifisso è solo "un morticino appiccicato ad una croce", allora probabilmente (sempre secondo lei) Budda dovrebbe essere solo "un povero obeso che non riesce a stare in pedi" e avanti di questo passo nell'analisi delle immagini delle religioni. Insomma un vero genio.
La questione trattata è comunque un ginepraio ma cercherò di essere sintetico.
Non è importante che nella costituzione ci sia scritto o no che lo stato è laico.
Non è neanche questione di maggioranza o minoranza. Casomai è una questione di tolleranza.
Purtroppo, in passato, certe cose erano imposte o quantomeno non ci si poneva neanche il problema. A scuola, ad esempio, era normale che in ogni classe ci fosse la foto del Capo dello Stato (quando c'era) e il Crocifisso. L'insegnamento della religione era obbligatorio. Sembra però che al mutare della situazione ci sia qualcuno (o molti) che ha maturato l'intenzione di "rifarsi" della coercizione subita.
Notate però che, appellandosi ad una strana interpretazione di rispetto per le minoranze, non viene chiesto di aggiungere simboli o immagini di altre (loro) religioni ma togliere quelle che ci sono (nella fattispece quelle Cristiane).
Per queste persone anche le tradizioni sono accettabili solo se non sono religiose (vedi Presepe NO, albero di Natale SI).
Il punto forse è proprio questo. Spesso chi avanza queste richieste "non ha un'alternativa" e non trova azione migliori di queste.
Un volta, in seguito ad una riorganizzazione del posto dove lavoravo, sono stato spostato in un ufficio con altri tre nuovi colleghi.
Uno di questi ha chiesto se dava fastidio a qualcuno la presenza di un crocifisso. Anche se non tutti eravamo religiosi, nessuno ha avuto da obbiettare ed è stato appeso. Questo episodio sintetizza il mio punto di vista (esteso alle religione in generale e non solo a quella Cattolica):
1) Non credo che nei luoghi pubblici ci DEBBANO essere simboli della religione più diffusa nel paese.
2) Ritengo infondato il diritto di poterli togliere in virtù di una laicità dello stato sancita dalla costituzione (con beneficio di inventario).
3) Ritengo debba essere consentito esporre simboli religiosi se qualcuno lo vuole fare.

saluti a tutti
Roberto Gerli (JJ Fan)


11 Gennaio 2002
L'imbecillità...che croce
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Purtroppo, ancora io, sopportatemi.
Volevo esprimere il mio pieno accordo a Mario, a proposito dell’intolleranza
di molti Islamici (e altri). Bisognerebbe ricordare alla Sig.ra Fatima in
questione, che pur essendo il nostro uno stato laico, non sta scritto da
nessuna parte che negli edifici pubblici non devono stare esposti
crocifissi. La costituzione, a proposito di Religione si esprime chiaramente
in due articoli che cito testualmente.

Art.8
.....Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla
legge.
Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di
organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con
l’ordinamento giuridico italiano.
I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese
con le relative rappresentanze.....

Art.19
.....Tutti hanno il diritto di professare liberamente la propria fede
religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e
di esercitare in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di
riti contrari al buon costume.....

La grandezza della nostra costituzione (con buona pace di coloro che
vorrebbero farne carta straccia) mediante questi, articoli, dà a “tutti”
pari dignità e ci invita al reciproco rispetto, rispetto che, la Signora??
Fatima in questione (vedi apprezzamenti al Crocifisso) sembra non praticare
per niente, come del del resto, ben poco si pratica anche dalle parti sue.
L’esposizione di simboli religiosi resta, per la costituzione, una “libera
scelta” purché non in contrasto con l’articolo 19.
Caso mai, la “Signora” in questione, potrebbe richiedere anch’essa per il
principio di pari dignità, l’esposizione dei propri simboli e su questo,
credo, molti laici intelligenti non troverebbero niente da obiettare. Per
fare questo però, è fondamentale che la si smetta di considerare il Dio
degli altri “offesa” per chi non lo vede allo stesso modo.
Nella Chiesa di Binasco, nell’ultima cappella laterale sinistra, c’è una
pala che, pur non essendo l’opera di un grandissimo pittore, è molto
significativa. Un gruppo di uomini dalla pelle di diverso colore, è
accomunato in uno sguardo verso l’alto dove è rappresentato Gesù. Dio,
comunque lo si chiami o lo si rappresenti, “è”, per chi ci crede, il Dio di
tutti e questo non può offendere nessuno.

Per Gino
dopo la tua mail, dalla quale ho appreso dell’incendio, me ne sono
interessato, un amico mi a suggerito il sito della Provincia Pavese del
quale ti giro le coordinate. ....www.laprovinciapavese.it....nell’Archivio,
sotto Il Pavese, c’è un articolo “3 gennaio Teppisti di capodanno” dove è
riportata una cronaca e lo stato delle indagini. Per il momento il tutto non
è ancora chiaro.

Alla prossima

Gianfranco Salvemini

10 Gennaio 2002
Va be alura
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Gira di qui gira di la ma non so ancora cosa sia successo la notte del 31Dicembre
E se si può sapere chi è stato a fare quel disastro.
La macchina bruciata è ancora li dal 31 Dicembre.
Cambiando discorso ho visto che c'è gente che si occupa anche della mia salute
be allora adesso posso dormire tranquillo.
Ringrazio l'amico Edo. Stai tranquillo che ne ho pronte un paio che qualcuno
digerirà molto male.
Volevo salutare l'amico Giovanni Ordanini.
Saluti
J.J.Gino Gilera-Walter Pellegrin


10 Gennaio 2002
La Croce e l'Islam
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Non è mia intenzione "monopolizzare" lo spazio dei nostri PORTICI ma, visto che in questo momento, non "passa nessuno", riempio il buco.
L'altra sera, credo su telelombardia (non ricordo) ho visto una trasmissione nella quale si discuteva animatamente (anche troppo) sul problema dell'immigrazione e sulla richiesta che la Sig.ra Fatima, infermiera al Niguarda, ha fatto e cioè: "togliere il Crocifisso dai luoghi pubblici" la sua richiesta era supportata dal fatto che, nella nostra Costituzione si contempla la laicità dello Stato e che, appunto, nei luoghi pubblici non devono figurare immagini e/o simboli di appartenenze religiose.
Chiedo a chi è più aggiornato ed istruito di me: "nella Costituzione o forse nel Concordato esiste questa specificazione ?"
Se davvero è focalizzata questa specificazione, forse, la Sig.ra Fatima può reclamare questa richiesta.
Se, in nome e per conto delle minoranze, togliamo il diritto ai cattolici, che di fatto sono la maggioranza in Italia, di tenere il Crocifisso appeso nei luoghi pubblici, non mi sembra "democratico" visto che le maggioranze, in democrazia, devono contare.
Il diritto della Sig.ra Fatima: è il massimo rispetto e la possibilità di professare la propria Fede in piena libertà di Culto; da parte mia, ad esempio, ho sempre rispettato le "regole" di altre religioni: entro scalzo e con i pantaloni lunghi nei templi Indù e nelle Moschee, non passo davanti alle immagini sacre nei Santa Sanctorum dei vari templi Jiainisti perché, gli infedeli, non devono "profanare" con il passaggio, la loro divinità, ecc... tutto questo lo faccio con il grande rispetto dovuto e, credo, di poterlo esigere anche nei confronti della religione che cerco quotidianamente di professare.
L'ultima frase è riferita alla considerazione del nostro crocifisso pronunciata a Torino e dalla Sig.ra Fatima che "semplicizza" il Crocifisso configurandolo come "un morticino appiccicato ad una croce"
Senza entrare troppo nel merito non esito a definire sfacciatamente offensiva quella considerazione.
Non è solo una questione di "principio" : il Crocifisso non è un idolo e di fatto ... è un pezzo di legno, ma per chi Crede è un simbolo sacro ... un umano punto fisico di riferimento che "racchiude" una storia vera (per noi) e parte importante della nostra cultura.
Concludo con la speranza che ci sia un'interpretazione errata del Concordato perché, altrimenti, la Sig.ra Fatima ha ragione di chiedere quello che ritiene un suo diritto.
Di questo passo, è possibile ipotizzare un'integrazione che potrebbe portare ad un capovolgimento della nostra "cultura": nei miei viaggi in Asia ho dormito in luoghi dove le immagini delle manifestazioni divine indiane, Tailandesi e Nepalesi dominavano e non mi è mai passato per la mente di toglierle ... nei Centri Missionari, i bambini sono induisti, ebrei, buddisti e musulmani ma nessun Missionario, Suora o Sacerdote che sia impone il Crocifisso .. lascia che i bambini continuino con la propria Fede e culture ... Presepi e crocifissi vengono "colti" con diversi significati: chi crede li vede come simboli della religione alla quale appartiene, chi non crede li ignora o li coglie come rappresentazioni "teatrali" di fatti o di "storie".

Mario Manzolini


10 Gennaio 2002
A questo punto...
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...servirebbe un bell'intervento sdrammatizzante da parte dell'ormai famigerato JJ Gino Gilera.
Ho seguito il dibattito da spettatore perchè riguardo pittura e scultura mi ritengo un "tagliato fuori".
Tra le altre cose però ho notato il simpatico "marchietto" apposto da qualcuno nella firma: JJ FAN
Ho già espresso il mio apprezzamento per lo stile particolare e personale dell'amico Walter e di conseguenza, aderisco anch'io al fan club.

saluti
Roberto Gerli (JJ fan)


9 Gennaio 2002
Gioconda...senza calzoncini
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Un aggiunta alla precedente mail.
Anche a me, come a Mario, la Gioconda non dice un "tubo", a mio avviso la
Vergine delle rocce è tra le massime espressioni dell'arte Leonardesca, con
buona pace della critica ufficiale, questo è il pare personale che non mi ha
spinto ad incenerire la Gioconda quando ho visitato il Louvre.
Lascio anch'io la tastiera ad altre mail più "accativanti". L'arte e la
cultura hanno sempre avuto vita grama, non vorrei anch'io stressare più di
tanto i lettori dei portici.

Ciao

Gianfranco Salvemini


9 Gennaio 2002
Pomodoro...grazie di cuore
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Grazie innanzitutto a Mario, ma grazie anche ad Edo e Gianni..... non avevo
dubbi che alla fine, ci saremmo in qualche modo capiti.

Ciao e arrivederci alla prossima.

Gianfranco Salvemini

9 Gennaio 2002
Arte in calzoncini...
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Ringrazio il Sig. Salvemini per le sue precisazioni. Non mi sento di replicare, solamente chiudo questo dibattito con una breve precisazione (anch'io da buon interista): vedere il signor Vieri in campo (e così Ronaldo, Totti, Zidane ecc.), per molti italiani (e non) è una forma d' arte dei nostri tempi e qualcuno ha pensato che valesse la pena investire tutti quei soldi, proprio come si fa con un capolavoro di tutt'altro genere riconosciuto come tale...alla fine è solo questione di gusti.
Credo però di aver monopolizzato fin troppo lo spazio di questa rubrica, lascio la tastiera a qualcun altro che avrà sicuramente argomenti più accattivanti e/o forse anche simpatici come l' amico Gino Gilera ( sparane ancora JJ ! ).
Ringrazio la redazione per lo spazio concessomi.

Edo Oliveri ( JJ fan)

9 Gennaio 2002
Condivisione
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In riferimento al chiarimento di Gianfranco devo dire che mi trova, in moltissimi punti, praticamente tutti, in perfetto accordo.

L'arte "è" ... Può e deve essere "discussa", criticata, condivisa, "assaporata", "goduta" , forse diventa difficile e senza senso "metterla a confronto" perché frutto di personalissime interpretazioni più o meno capite o apprezzate, di diversa natura ed origine, ecc...

Mi piacerebbe osservare come si possa paragonare, esprimendo giudizi sui "valori", una modernissima opera architettonica, con il colosseo e ancora: il Duomo con S. Pietro, oppure: il design (si scrive così?) di un elettrodomestico, di una macchina o di un telefonino con un'anfora romana o greca, per me è impossibile fare paragoni, ad esempio la gioconda a me non dice niente, anzi meno di niente, quindi non mi piace ma per questo non mi sento in colpa e non equivale a deprezzarne il suo valore o metterla a confronto con un De Chirico: "Ettore e Andromaca", per citarne uno, che mi piace.

La mia professione mi porta spesso a documentare opere d'arte di diverso genere, periodo e di diversi autori ed io stesso, quando, a modo mio, sono riuscito ad ottenere un buon lavoro fotografico, per intenderci: che rende l'idea bene e che trasmette emozioni e situazioni, mi rendo conto di avere fatto qualche cosa di bello, certamente lontanissima e diversa dall'arte espressa da pittori e scultori ma, nel mio piccolo, la vedo e la sento come un'opera creata da me, mi piace ed è piaciuta, ha reso l'idea ed ha trasmesso immediatamente il "messaggio" , obiettivo dell'immagine stessa; ma non per questo la paragono alle opere di altri fotografi, più "grandi" o più "piccoli" di me ... non mi pongo questo dilemma e soprattutto se me la bruciassero con la giustificazione che rovina il paesaggio o perché semplicemente ritenuta brutta ... mi girerebbero .. eh se mi girerebbero.

Mario Manzolini

8 Gennaio 2002
Pomodoro...verdi...e...volemose bbene
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L'opinione dei sedicenti "Verdi", la cui massima espressione è stata l'ostentazione della contessa Ripa di Meana "nature", per me conta come il due di picche.
Mi dispiace, ma le vostre ironiche mail, associate all'atto di vandalismo in questione, le ho trovate piuttosto pericolose, anche se magari non ne avevano l'intenzione (....Tengo a precisare che gli atti di vandalismo sono SEMPRE da condannare..... anche quelli a fin di bene!.....) sono parole vostre. Può esistere il vandalismo a fin di bene? Sicuramente i Talebani distruggendo le grandi statue del Budda, patrimonio dell'umanità, la pensavano così e qualsiasi cretino, semplicemente perché un’opera non gli piace potrebbe agire allo stesso modo.
Hitler, in quanto espressione massima dell'intolleranza verso la libertà dell’arte, se ci pensi bene c'entra e come.
Molto dell’arte contemporanea non piace neanche a me, ma semplicemente mi limito ad un genuino “non mi piace” senza ironizzare se qualcuno provvede a liberarmene.
Per concludere una precisazione, una considerazione, e l’unica concordanza.
La precisazione.
Le false sculture di Modi hanno tratto in inganno una sovrintendente in gamba e “qualche” critico, il grande Federico Zeri e il resto della critica mondiale, non era d'accordo.
La considerazione.
Quasi sicuramente, Michelangelo e gli altri grandi del Rinascimento, al loro tempo non piacevano a chi trovava Giotto e Cimabue il massimo, per fortuna incontrarono Lorenzo il Magnifico e papa Giulio secondo. La questione capacità di Pomodoro di fare Michelangelo e viceversa è ininfluente (non è un problema di tecniche artistiche), l’artista deve innanzitutto essere espressione del proprio tempo, inoltre, il livello di creatività di molta arte contemporanea, a volte, è decisamente superiore a quello di molte opere classiche.
La concordanza.
I capolavori di Madre Natura sono sempre i migliori, l’arte nasce dalla sua contemplazione, peccato che l’uomo contemporaneo, il suo sistema politico/economico l’abbiano pressoché distrutta.
Alle colonne di Pomodoro sono state sacrificate tre piante e quattrocentomilioni (non ci si compra neanche una schifezza di “villa a schiera a Binasco”) Alla foia di guadagno dei nostri contadini e stato sacrificato tutto il patrimonio arboreo delle nostre campagne. Il Sig. Cristian Vieri uno che sa solo "tirare palle" (sono Interista) se non sono rimasto indietro, vale quarantacinquemiliardi.

Forse un po' lungo, ma stavolta senza veli e con altrettanta "allegria!!!"

Gianfranco Salvemini

8 Gennaio 2002
Mr Euro
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Se lo incassi rischi di far protestare il tuo amico per presumibile "mancanza di fondi". In ogni caso credo che la banca del tuo amico lo avviserebbe e tramite lui ti chiederebbe di richiamare l'assegno stesso sostituendolo con uno corretto.
Come vedete gli Euro - inconvenienti non sono solo episodi riempi spazio per telegiornali con redazioni ancora in vacanza....

Riccardo Benvegnù

8 Gennaio 2002
Non stendo veli...
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Il velo pietoso io non lo stendo anche perché queste cose si dicono adesso, ma a me sembra che 15 anni fa i Verdi non la pensavano così.
Cosa c'entra poi Hitler se, invece di sradicare 3 alberi, le 3 colonne potevano essere messe in un altro posto senza far danni.
Ricordo poi che il Sig.Pomodoro è finito su Striscia la notizia perché la sua enorme opera in una città, mi pare siciliana, che doveva consumarsi lentamente (giorni) è bruciata in mezz'ora, probabilmente per colpa di qualcun' altro.
Ricordo anche che la critica internazionale elogiava le sculture di Modigliani che 3 ragazzini sono riusciti a rifare anche meglio..ma quelli non erano artisti...

Comunque accetto umilmente il parere dei critici mondiali, ma qualcun' altro forse dovrebbe essere più tollerante delle opinioni altrui; io intendo l'arte in altro modo...
credo che il Sig. Michelangelo sarebbe riuscito a fare quello che ha fatto il Sig. Pomodoro, non so se quest' ultimo riuscirebbe a fare quello che ha fatto il Sig. Michelangelo.

Volemose bbene e allegria !!!!!

P.S.: comunque per me i capolavori di Madre Natura sono inimitabili e irraggiungibili

Edo Oliveri

8 Gennaio 2002
Euro
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Dovendo condividere con me una certa spesa ieri un amico è venuto a casa mia per darmi la sua parte (525 Euro). Peccato che compilando l'assegno nella parte in lettere si sia dimenticato di non scrivere piu', come si faceva per le lire, il 'MILA'.
Dato che la parte che conta, in caso di discordanza, è proprio quella in lettere.... cosa faccio ? Lo incasso ?

Lettera firmata

7 Gennaio 2002
Onde radio..Sayfa..Pomodoro
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Onde radio

Grazie a Bonizzi per aver ulteriormente chiarito la problematica delle onde elettromagnetiche, speriamo che il parere di un docente Universitario trovi buon ascolto.

Sayfa

Grazie a Mario e Riccardo per averci ricordato il dramma di Sayfa vittima di un “becero” potere religioso.

Pomodoro

Se le tre colonne di Pavia e altre pregevoli opere d’arte sparse per il mondo, sono state pagate più o meno a caro prezzo, significa semplicemente che vi sono stati Amministratori (di tutti i colori politici) liberamente eletti dai cittadini, o magnati, disposti a spendere. In molti casi la spesa può essere discutibile, dato lo scarso livello dell’opera. Non è il caso di Pomodoro, la critica d’arte “mondiale” ritiene questo artista uno dei massimi esponenti dell’arte contemporanea, forse bisognerebbe avere almeno l’umiltà di domandarsi perché.
Negli anni trenta, l’arte contemporanea, conobbe il massimo del suo splendore, ma in Germania, un omino minuto da poco giunto al potere, la dichiarò arte degenerata distruggendone sistematicamente le opere e chiudendo scuole come il Bauhaus.
Questo omino si chiamava.....Adolf Hitler.
Il supposto potere dell’arte ben poco ha potuto.

Sempre con cordialità, ma senza entusiasmo.

Gianfranco Salvemini

P.S. Sull’alternativa alberi/colonne di Pomodoro preferisco stendere un pietoso velo.


7 Gennaio 2002
Sayfa
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E mail per gridare: NON UCCIDETE SAYFA !!!!!

Ehi dei portici, il suggerimento di Ricky credo possa essere considerato un dovere di tutti ... cosa ne pensate ?
...dopo tutto si tratta di inviare una E mail all'Ambasciatore e .. sperare con tutto il cuore che a Sayfa possa essere concessa la grazia.
...forse sono l'ultimo ad averlo fatto e, tutti voi, avete provveduto con lettere, Fax ed Email .. ma io lo urlo lo stesso sotto i portici di Binasco.

Mario Manzolini

7 Gennaio 2002
Sayfa
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Sayfa .. un impegno civile e un dovere cristiano!
Grazie Riccardo, per le coordinate e la proposta di "fare qualche cosa" ...
L'aria dei nostri portici serve ... eccome se serve.
Così com'è ???
Certo che si !
I nostri portici sono e devono rimanere lo "specchio" delle persone che li "percorrono" rispettandoci vicendevolmente ma sentendosi comunque a proprio agio perché è casa nostra e, senza esagerare nella libertà di "lessico" come ricordato dalla redazione, continuiamo a "parlare".
I frequentatori dei nostri portici mi hanno messo a conoscenza e/o punzecchiato in parecchi momenti, quindi ... avanti così.

Ciao e BUON ANNO a Gianfranco - Walter - Roberto - Edo - Gianni - ecc ...

Mario Manzolini

7 Gennaio 2002
Chi predica bene... razzola male
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..gironzolando nel sito del comune di Binasco, ho trovato la determina di
acquisizione di una nuova vettura in organico alla polizia municipale. Fin
qui nulla di strano direte voi, ed in effetti nulla di strano ci sarebbe se,
a parte il fatto che dopo le innumerevoli "tirate di orecchie" da parte del
nostro caro sindaco e dei suoi carissimi assessori sull'uso dell'automobile,
con questa arriviamo ad avere 5 addetti e 4 automobili a loro disposizione.
Senza contare ciclomotori e biciclette. Ma perchè non gli compriamo anche
qualche cavallo?
Scherzi a parte, io mi chiedo con quale credibilità possano convincere le
persone a non utilizzare l'automobile quando in organico alla polizia
municipale vi sono più mezzi che persone. Senza considerare poi la buffonata
"dell'auto civetta" per effettuare controlli al traffico senza influenzare
il comportamento degli utenti, passando inosservati, quindi osservando la
reale quotidianità. E si vede che la usano spesso, infatti i vigili in giro
non si vedono mai!!

Distinti saluti

Gianfranco Iannuzzi

7 Gennaio 2002
Sayfa
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In risposta al caso di Sayfa, sollevato da Mario:

Sayfa Hosseini Tungar-Tudu è una ragazza
nigeriana di trent'anni, senza marito. Ha avuto un bambino e dunque, per la
legge fondamentalista islamica, che nel suo paese ha valore di legge penale,
se non interviene una vasta proposta internazionale,sarà posta in una buca, seppellita sino al seno e poi lapidata a morte dalla gente del suo stesso villaggio. Chiusa nella sua capanna, lei allatta il bambino che è diventato la sua condanna a morte. Si, possiamo fare qualcosa anche noi.
Per esempio scrivere all'Ambasciata di
Nigeria Via Orazio 18 00193 Roma e-mail: embassy@nigerian.it
, dicendo che vogliamo che Safya viva,
chiediamo che il presidente della repubblica nigeriana le conceda la grazia.

Riccardo Benvegnù

(testo della lettera da inviare)

Ambasciata della Nigeria
Alla cortese attenzione
del signor Ambasciatore
embassy@nigerian.it

V.Orazio 18
00193 Roma

Signor Ambasciatore,

chiedo, per il Suo tramite, che il
Presidente della Repubblica della Nigeria voglia concedere la grazia a Sayfa
Husseini Tungar-Tudu.

Mr. Ambassador,

I ask you, to plead with the Presidente of
Nigerian Republic, for the life of Sayfa Husseini Tungar-Tudu.

Monsiuer l'Ambassadeur,

je vous prie de demander au Presidente de la
Republique de Nigerie, de sauver la vie de Sayfa Husseini Tungar-Tudu.

Grazie! Thanks! Merci!





7 Gennaio 2002
Onde radio e vandali
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Non era mia intenzione ne dire…zate e neppure mettere in dubbio la valenza e le attività in ambito scolastico di RHB, tuttavia, da genitore e cittadino di Binasco mi ha tranquillizzato sapere dal Presidente della radio Sig. Villani che le accurate analisi e rilevazioni per fugare ogni possibile dubbio circa gli effetti nocivi delle onde elettromagnetiche emesse dall’antenna della radio sono risultate finora tutte negative, essendo le immissioni di molto inferiori a quelle tollerate dalla legge. Quindi visto che, come detto dal Presidente, le norme di legge vengono rispettate e che la radio ha ottenuto tutte le autorizzazioni previste non penso che la ASL avrà nulla da dire.

Tuttavia non si hanno ancora dati certi circa la reale nocività o innocuità delle onde elettromagnetiche, si pensi che in alcuni casi vengono utilizzate anche a scopo terapeutico per esempio nel trattamento di alcune forme degenerative dell’anziano (che sia il caso delle antenne poste a ridosso della erigenda residenza per anziani), di patologie neoplastiche o come promotori della rigenerazione e crescita tissutale; l’attività delle onde elettromagnetiche sulle cellule viventi dipende da distanza, tempo di esposizione, tipo e quantità di emissione. Pertanto per il noto principio di precauzione sarebbe opportuno, nel limite del possibile, che le antenne di qualunque natura vengano situate al di fuori dei centri abitati e comunque il più lontano possibile da scuole, strutture di ricovero e cura e centri di aggregazione.

Per quanto riguarda i bruciamacchine, visto che compiono reati da codice penale, penso sia meglio se ne occupino le forze dell'ordine ed inoltre, forse è opportuno non dargli molta importanza per evitare eventuali episodi di emulazione.

Luigi Bonizzi


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