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| |  | | Cani a passeggio Commenta Vedi solo questo argomento
Non so se il Sig. Luciano Tosi si riferisse a me dato che ho scritto a proposito dei cani su questa rubrica ed ho un cane.
Se così fosse Gli risponderei che:
- il mio cane non ha MAI ca...to in centro al paese. Portare il cane a spasso per il centro non vuol dire per forza che lo si porti lì a fare bisogni.
- a furia di sforzare gli occhi ad osservare gli altri (senza farsi vedere ?) probabilmente non riesce a scorgere la paletta che uno tiene riposta in una tasca o in un sacchetto.
- forse potrebbe venire ad osservare cani che defecano in Via Strina portati lì da nostri vicini poco vogliosi di fare 4 passi (almeno per raggiungere un pezzetto di terra, che è sempre meglio che lasciarla in mezzo alla strada).
- invece non ci si lamenta mai degli SCATARRONI che si vedono in mezzo alla strada o delle sigarette (o pacchetti vuoti di sigarette o cartacce) buttate per terra, certo non danno fastidio a nessuno.
...e si potrebbe continuare; ma non penso si riferisse a me.
Comunque se il Sig.Tosi volesse rispondermi direttamente (e ciò confermerebbe che stava parlando di me) lo pregherei di scrivere a duard@bolivia.com in modo tale da continuare il dibattito a due visto che l'argomento non è dei più interessanti.
Grazie e Saluti - Edo Oliveri. | |  |  | | | |  | | Suggerimenti a... Commenta Vedi solo questo argomento
Assessore lavori pubblici o ambiente
A proposito dei cordoli, nella nuova versione 2002, chiedo con quale motivazione tecnica sia stato crato il passaggio dell'acqua, in caso di pioggia dalla pista ciclabile ai tombini presenti sulla carreggiata togliendo con un colpo di piccone l'asfalto sotto il cordolo, e non utilizzando i cordoli con l'incavo che si utilizzano normalmente per gli scarichi a marciapiede? Suggerisco inoltre di proteggere i catarifrangenti con 4 colonnine in acciaio, visto che alcuni sono già stati rotti, oppure installare delle telecamere come è stato fatto per i cassonetti del vetro.
Non faccio commenti sull'aspetto estetico perchè è stato ribadito in consiglio comunale, che la soluzione si è resa necessaria per evitare che i cespugli continuassero ad essere utilizzati come deposito di rifiuti o come luogo per i bisognini dei cani. Non era forse piu economico cercare di educare informando o contravvenendo quei cittadini non rispettosi de vivere civile. Poi a proposito di cani, mi risulta che qualcuno è stato multato dai nostri vigili perchè senza paletta faceva passeggiare il cane in Via Santa Maria, ma io continuo a vedere gente che porta il cane in giro per il centro del paese senza la paletta (anche chi ha scritto sui portici a proposito dei cani dovrebbe farlo quando porta a passeggio il suo), bastava appostarsi come si fa per chi attravesa la statale davanti al casello e inviare poi la contravvenzione, anche se sarebbe forse più logico dissuadere gli automobilisti che si comportano in questo modo.
inviata in copia come promesso anche agli assessori del comune di Binasco
Luciano Tosi
| |  |  | | | |  | | Grazie a... Commenta Vedi solo questo argomento
Associazione Ambiente Salute e Alimentazione di Binasco per il lavoro svolto in tutti questi anni, il frutto del loro lavoro si è visto anche domenica nelle belle immagini fotografiche e dalla documentazione presentata ai cittadini. Partendo proprio dalla documentazione e precisamente dal foglio di collegamento per i soci "TOPINAMBUR" propongo alcune riflessioni.
1a - BOSCO DELLA BRIA. Ma qualcuno dell'amministrazione comunale aveva segnalato al tecnico a cui è stato affidato l'incarico per la redazione del piano viabilità e traffico ( vedi delibera di giunta nr.74 del 30-05-01 per lit. 9.500.00 + iva) che su quell'area esisteva un Bosco creato da Volontari? Ora Forse ci fanno passare una strada. Certo che come dice l'assessore Frigerio tutti i progetti sono migliorabili, basta pagarne i costi.
2a. SANTA MARIA IN CAMPO - A proposito di cambiamento della proprietà, l'avevo segnalato io ai portici e mi sembra strano che l'amministrazione non ne sia al corrente, anche perchè forse qualche contatto per la cessione dell'area vincolata tra la proprietà, la Sovrintendenza e i comuni interessati c'è stato. Se non è cosi e sono sempre le voci dei soliti che agiscono nell'ombra, qualcuno faccia chiarezza. Per quanto riguarda il problema economico verrei ricordare che il comitato aveva reperito parecchi milioni per le campagne di scavo e che si sarebbe sicuramente attivato per reperirne altri. Ma forse la volontà per la seconda volta espressa prima della tornata elettorale e stata accantonata il giono dopo.
Inviata in copia come promesso, anche agli assessori del comune di Binasco.
Luciano Tosi
| |  |  | | | |  | | Giuseppe Scapucci Commenta Vedi solo questo argomento
Finalmente posso scrivere per qualcosa che esula dai battibecchi della
politica.
Sono contento che Salvemini abbia richiamato una figura meritevole di
ricordo per il contributo artistico e, mi par di capire, formativo lasciato
a Binasco.
Io conosco bene moglie e figli, ma di lui non ho ricordi se non la sorpresa
di vedermelo ricordato su un quotidiano di rilevanza nazionale da un
"collega" scrittore Giuseppe Bonura che si rammaricava per la perdita di un
amico...
Mi ero detto allora: "Possibile che io non sappia nemmeno chi sia stata una
persona così valida, che abita nel mio stesso paese?"...
Purtroppo sono passati anni e il tempo è trascorso invano, riempito dai
mille impegni e dalle attività e di lui conosco ancora pochissimo.
Un invito perciò a tutti coloro che possiedono ricordi di questo tipo:
condividiamoli con gli amici e i frequentatori del sito, scambiamoci poesie
come quella offertaci da Gianfranco perchè senza poesia è davvero difficile
vivere.
Grazie ancora.
Paolo Frigerio
| |  |  | | | |  | | Grazie Gianfranco Commenta Vedi solo questo argomento
Carissimo Gianfranco,
Ho letto con immenso piacere il tuo ricordo nei confronti di Peppino Scapucci.
La tua sensibilità ed intelligenza hanno centrato il personaggio ... grazie di cuore per il ricordo e la propositività di memoria per un artista che ha dato molto ...
Come non ricordarlo con il suo berretto bianco ... lo si scorgeva tra i filari di pioppi che, allora, costeggiavano le quiete e luccicanti risaie.
Come non ricordare il suo sguardo capace di passare oltre il banale.
Per me anche il tuo papà Ferruccio è una figura, anzi un amico che non scorderò mai ... abbiamo lavorato insieme quando facevamo teatro con la COMPAGNIA POCO STABILE .. tra noi è rimasta un'amicizia "coltivata" con incontri quasi quotidiani: un saluto, quattro parole, commenti sul carospesa e sulla vita binaschina poi un saluto ed ognuno continuava con le rispettive attività.
In questi giorni molti binaschini e non ci hanno lasciato, tra questi l'amico Vanni, anche lui, con Giuliana, impegnati nel balletto della Poco Stabile, il suo impegno sempre più attivo nelle attività Parrocchiali è stato esempio di condivisione e disponibilità ....
.... NON DOBBIAMO dimenticare ma fare tesoro di questi buoni esempi !
Ciao Gianfranco e .... ancora grazie.
Mario Manzolini | |  |  | | | |  | | In ricordo di Peppino Commenta Vedi solo questo argomento
Giuseppe Scapucci. A vent’anni di distanza Binasco sembra aver dimenticato
l’uomo dalla grande umanità e l’artista eccezionale che fu, a mio avviso,
uno dei più grandi ed eclettici del secondo novecento - poeta, romanziere,
scrittore di racconti per ragazzi, autore di testi teatrali e soggetti
cinematografici - di umili origini e bassa scolarizzazione, ma dotato di
grande amore per il prossimo e per la vita, seppe da autodidatta coltivare
la sua grande passione per l’arte e raggiungere ragguardevoli risultati.
Coloro che ebbero la fortuna di conoscerlo sanno che egli invitava tutti a
provare, a coltivare un sogno, a faticare e non mollare mai.
Una sua poesia ancora oggi mi aiuta a superare le piccole/grandi difficoltà
del vivere, la dedico ai frequentatori dei portici nella speranza che
Binasco possa riscoprire Peppino e sappia mantenerne degnamente e
“concretamente” la memoria.
FARCELA
Prima che cedano le gambe al mio tavolino
io devo farcela - ho impegnato il sangue
di mio nonno contadino e lo sguardo fisso
di mio padre morto - ho il loro pegno chiuso
in uno scrigno di umiliazioni
Quel giorno mia madre si aprirà in pianto
come nelle ricorrenze - le donerò il fiore
del mio stare in piedi davanti alle disgrazie
della nostra gente - sul tavolo metterà
la tovaglia bianca ricamata in stalla
Per questo mio angolo di mondo io devo farcela
prima che tutti se ne vadano lasciandomi solo
coi miei singhiozzi
Saluti a tutti
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | | |  | | Invito accettato Commenta Vedi solo questo argomento
Ringrazio il sig. Salvemini per l'invito. Verrò sicuramente.
Spero che i nostri messaggi convincano anche qualcun altro ad interessarsi
di quello che ho sentito definire "la nostra vera ricchezza".
Stefano Pedrazzoli
| |  |  | | | |  | | Napoleone?..... Non ha ancora lasciato Binasco Commenta Vedi solo questo argomento
Ringrazio il signor Pedrazzoli per il bellissimo scritto su S.Maria in
Campo.
Purtroppo si deve prendere atto che forse Binasco non ama vantarsi della sua
storia, o quanto meno, alla luce delle spese e del risalto che si vuole dare
ad “alcuni periodi” decisamente marginali, si deve pensare che chi
amministra il paese e chi ha le disponibilità economiche per fare molto non
ama vantarsi della parte storica più importante. Infatti, Venerdì scorso
nell’ambito delle manifestazioni di "Settembre a Binasco", il comitato
archeologico ha presentato un’anteprima di un CD multimediale elaborato per
conto della locale sede del Rotary Club, che verrà presentato in veste
definitiva entro Dicembre, contenente la storia di S.Maria in Campo, i
filmati degli scavi, il progetto di parco archeologico e un museo virtuale
dei reperti con ricostruzioni e animazioni di oggetti e della chiesa. Non
uno degli amministratori comunali o dei personaggi che avrebbero
disponibilità economiche per salvare il sito era presente, come del resto
assolutamente assenti sono stati in passato.
Il CD concludeva con un immagine scattata subito dopo gli scavi e un
immagine scattata nel 2002. Chi ha visto avrà potuto constatare che a
Binasco la barbarie Napoleonica è ancora in atto.
Cordialità
Gianfranco Salvemini
P.S. Il Comitato si trova ogni Martedi verso le 21,30 presso il centro
civico, venga a trovarci.
| |  |  | | | |  | | Più forti di Napoleone Commenta Vedi solo questo argomento
Un saluto a tutti. Sono una new entry. Ho scoperto da poco tempo il sito
Binasco2000. Ho letto le e-mail presenti su "Portici" relative agli ultimi
due mesi ed ho notato che anche altri oltre il sottoscritto sono preoccupati
per il destino del sito archeologico di "Santa Maria in Campo". Mi sono
perso gli anni della scoperta e degli scavi, ma in compenso non ho perso
nemmeno una serata o un libro dedicati all'argomento, e ogni volta rimango
sorpreso nello scoprire sempre qualcosa in più rispetto a ciò che conoscevo
sulla materia. La cosa più strana è notare che la massa della popolazione
non conosce nulla di Santa Maria in Campo. Il mio lavoro mi porta a girare
l'Italia in lungo e in largo; posso tranquillamente affermare che la storia
locale dei posti da me frequentati è sicuramente degna di interesse, ma
non è sicuramente paragonabile alla vastità e alla importanza della nostra.
Mi domando: siamo nella società della vanità, perchè non vantarsi anche
della storia Binaschina? Vogliamo dire che buona parte della storia milanese
del '400 è passata anche da Santa Maria in Campo? I Visconti non si muovevano
senza i consigli provenienti dal convento (scusate se è poco). Addirittura
alcuni papi si sono comportati nello stesso modo.
Concludo con una riflessione. Napoleone (di cui si parla tanto in questi
giorni) ha distrutto il convento, ha bruciato Binasco (questo evento è stato
utilizzato come deterrente per soffocare innumerevoli altre rivolte nel
nord dell'Italia)...
RECUPERARE IL SITO DI SANTA MARIA IN CAMPO SIGNIFICA FAR RISORGERE UN QUALCOSA
CHE NAPOLEONE HA DISTRUTTO, QUINDI IN QUALCHE MODO SIGNIFICA ESSERE PIU'
FORTI DI LUI...
Sono a disposizione per qualunque tentativo in tal senso, ma sono un comune
cittadino e non ho altra arma che la parola e il voto. La prima mi può aiutare
a trovare compagni di avventura, il secondo andrà sicuramente a chi si attiverà
su questo argomento.
Un filosofo disse: "il nostro futuro è la somma del nostro passato e del
nostro presente"... chi ha orecchi intenda...
STEFANO PEDRAZZOLI
| |  |  | | | |  | | Non siamo "attori" per caso Commenta Vedi solo questo argomento
GENTILI AMICI,
CHE SCRIVETE LE VOSTRE IDEE,OPINIONI,VOGLIA DI FARE E QUANT'ALTRO DI INTERESSANTE VI SALTA PER LA MENTE,SAPPIATE CHE NON SIETE "ATTORI"PER CASO,LA GENTE CI LEGGE E CI SEGUE CON PASSIONE.
NON ULTIMO,UN BELLISSIMO EPISODIO CHE MI E'ACCADUTO PERSONALMENTE,PROPRIO IERI SERA(10.O9.O2)HO RICEVUTO I COMPLIMENTI,DALLA NOSTRA AMICA CARLA MENTRE COMPRAVO DA LEI LE MIE INSEPARABILI MARLBORINE.HO SCOPERTO DUE COSE,PUNTO PRIMO SEGUE VOLENTIERI E ASSIDUAMENTE IL SITO, PUNTO SECONDO HA SCOPERTO CHI SI CELA DIETRO LO PSEUDONIMO DI PEPIN LOPEZ........LE DONNE....
Giorgio Albertini | |  |  | | | |  | | Un paese pulito è più bello... Commenta Vedi solo questo argomento
Egregio sig. Ordanini, in riferimento al punto 6 della sua mail, vorrei ribadire che la raccolta differenziata non conviene solo a chi la effettua e se e' vero che esiste il disagio di dove riporre carta, vetro e plastica come lei rimarca, e' altrettanto vero che un paese pulito e' un paese piu' bello e vivibile per tutti!
Solo una cosa: ma per la raccolta della carta e della plastica, non si potrebbero avere orari piu' flessibili delle "fiscalissime" e tassative 6,30 del mattino?
Saluti
Lucia Rognoni | |  |  | | | |  | | Sito interessante e costruttivo... Commenta Vedi solo questo argomento
Egregio Signor Ordanini,
Vedo con piacere,che la mia del 04/09/02 non e'
stata scritta tanto per scrivere,visto la SUA ultima inviata a questo sempre
piu' interessante e costruttivo sito.
UN SALUTO
Giorgio Albertini
PEPIN LOPEZ
| |  |  | | | |  | | E tutto il resto ? Commenta Vedi solo questo argomento
Sono di nuovo a far sentire la mia stridula voce a chi sembra essere sordo, e come mi insegna mio papà non c’è miglior sordo di chi non vuol sentire.
Le prolisse risposte del Sig. Villa sono tipiche di chi fa il politico da tanto tempo e parla molto dicendo in sostanza molto poco.
Alla luce dell’impegno profuso nella risposta all’intervento del Sig. Maggio mi rendo conto che forse le mie domande, formulate al Sig. assessore a mezzo internet, e per lettera consegnata a mano non hanno avuto considerazione alcuna. Speravo che il silenzio fosse stato giustificato da una serie rapida di interventi mirati, e poco gravosi sul bilancio comunale ma invece silenzio totale.
Soprattutto basta con la storia di scrivere al sito del comune di Binasco, il sottoscritto ha mandato lettere da consegnare a mano all’assessore senza essere preso minimamente in considerazione, questo la dice lunga su come i nostri amministratori considerano i cittadini: dei sudditi e basta.
Rimangono senza risposte domande elementari come:
1 Asfaltare tutto il ponte della stazione c/o piazza Beato Gandolfo Sacchi costa milioni di euro?
Quelle patacche di cemento buttate un po’ a caso fanno fare una figura mediocre al paese visto che per quel ponte ci passano i pedoni per andare a prendere gli autobus!
2 Piazzare uno specchio di fronte al parcheggio della Villata in modo da vedere il sopraggiungere di ciclisti e autovetture dal centro paese cosa molto?
3 Ripulire i cartelli con l’indicazione delle vie costa molto? E’ terribile che nessuno sappia che il piazzale della stazione si chiami Beato Gandolfo Sacchi perché il cartello non si vede!
4 Zone verdi mon amour! Prima di costruire le nuove zone verdi magari vediamo di tenere in buono stato quelle che abbiamo, il fontanile dei frati vive in uno stato di abbandono, nel giardino pascolano cani dediti alle loro emissioni fisiologiche, nell’acqua galleggiano rifiuti di vario genere, il tipo pavimentazione scelto per il marciapiede costeggiante il laghetto è messo in mal modo mettendo a rischio chi ci cammina sopra.
5 Gli abitanti di Via Marconi 29, zona residenziale delle case popolari, molte famiglie, molte macchine, moto e bici e regolari contribuenti del comune non hanno avuto diritto al rifacimento della scritta “stop” all’entrata mentre i lavori sono stati eseguiti sino al civico precedente, questo forse per punire gli scarsi risultati elettorali ottenuti dalla giunta nel quartiere?
6 Il nuovo sistema di raccolta differenziata, che parliamoci chiaro conviene solo a chi effettua la raccolta perché differenziandola noi la pattumiera loro fanno prima a riciclarla hanno meno costi quindi guadagnano di più, ci costringe a tenerci plastica e vetro in casa per poterla consegnare solo settimanalmente, il che oltre che scomodo è pure poco igienico. Se lasciate esposte al sole le bottiglie anche se vuote di vino, birra, olio, aceto e così via emettono un prufumino da favela brasiliana! Ho due balconi esposti al sole anche spostandole non cambia nulla.
Mi fermo qua, ammetto di essere stato acido ma quando mi fanno arrabbiare…..
Saluto tutti soprattutto mio cugino Gianfranco il cui intervento sull’utilizzo improprio delle manopole mi ha ricordato un divertente episodio capitato al lavoro.
Giovanni Ordanini | |  |  | | | |  | | Pista ciclabile via Manara e via Cannito Commenta Vedi solo questo argomento
Sinceramente le piantine non mi piacevano molto ma almeno erano vive, era qualcosa di "verde"!
Ora invece ci ritroviamo, di nuovo, tutto questo cemento!
Possibile che si basi sempre tutto su una mera logica economica?
Quanto poteva costare la manutenzione di quelle piantine che probabilmente non avevano bisogno neanche di molta acqua?
Sono stato in un paesino in Francia dove ad ogni lampione era stata appesa una ciotola di gerani e passavano ad annaffiarli un paio di volte alla settimana!
E' vero che ci sono questi parchi... ma possibile che il verde si possa avere solo se recintato?
Karim Riccardi | |  |  | | | |  | | Sperimentazioni ciclabili e sindrome cospiratoria Commenta Vedi solo questo argomento
La mail del delegato Villa mi spinge ad alcune considerazioni che spero
interessanti per tutti.
1) Un’assioma della teoria del design e del panorama progettuale in genere,
stabilisce che tutto ciò che si concretizza sulla base di un progetto ha
implicazione sui comportamenti umani. L’uomo, progetta e concretizza
oggetti, ambienti, strutture ecc. con lo scopo di migliorare i comportamenti
e diminuire la fatica. Anni fa, quando muovevo i primi passi nel mondo del
design, mi venne affidato il progetto per un cruscotto di uno strumento di
laboratorio, ci lavorai con impegno, trovai delle soluzioni molto valide per
manopole, tasti e impugnature di comando che agevolavano il lavoro e
miglioravano l'efficienza; presentai il tutto, entusiasmo del cliente e lo
strumento passò in produzione. Dopo qualche tempo il committente mi chiamò
costernato perché, inspiegabilmente, si verificavano rotture del manopolame.
Verificai la cosa e con mia sorpresa scoprii che alcuni operatori ponevano
lo strumento a pavimento e trovavano comodo azionare i comandi coi....piedi.
Lo strumento, nato per un utilizzo manuale non poteva reggere ad un
“comportamento chiaramente anomalo”. Quell’episodio fu molto istruttivo, da
allora qualsiasi cosa progetto mi chiedo innanzitutto se sarà a prova di
imbecille.
La vicenda dei cordoli delle ciclabili si colloca esattamente in questa
logica, è stata pensata una soluzione che si è rivelata problematica a
comportamenti anomali e si è cercato un rimedio, però anche in questo caso
non si è pensato a sufficienza “all’imbecille”. L’altro giorno, mio figlio
percorrendo la via Manara in macchina, ha incrociato quattro ragazzini in
bicicletta che facevano equilibrio veloce sul nuovo doppio cordolo, ad un
certo punto uno ha perso l’equilibrio ed è caduto, per fortuna, all’interno
della ciclabile altrimenti sarebbe stato investito in pieno. Sicuramente il
doppio cordolo con le piantine non consentiva esercizi di equilibrio veloce
e anche l’inserimento del ciottolato l’avrebbe sfavorito maggiormente.
Prevedere tutti i comportamenti anomali è impossibile, ma a meno di voler
restare in un perenne stato di sperimentazione (come sembra essere la nostra
viabilità negli ultimi anni) è necessario prevedere il più possibile tutto
in anticipo, alla fine costa anche meno.
2) Credo che il consigliere Villa quando esprime rammarico per chi “lavora
nell’ombra” sia preda della “sindrome cospiratoria” tipica dei dittatori da
lungo al potere. Suvvia Giuseppe! che Binasco sia un paese piuttosto
pettegolo si sa, che ci sia poca gente con il gusto di dire quello che pensa
è vero, ma non vorremo seriamente pensare ad un proliferare di “sette
segrete”.
3) Va dato atto di un certo sforzo per il verde attrezzato (se pur in alcuni
casi discutibile) ma evidentemente nell’elencarne la realizzazione il
delegato si fa prendere la mano fino a dichiarare che a Binasco il verde è
presente in “abbondanza”, ma con quale binocolo osserva il paese?
cordialità
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | | |  | | Pista ciclabile via Manara e via Cannito Commenta Vedi solo questo argomento
Gent.le Sig. Gianluca Maggio
In riferimento alla Vs. segnalazione del 4.09.02 sul sito "Binasco 2000"
(esiste anche un sito del Comune) relativamente ai lavori sulle piste
ciclabili di via Manara e via Cannito vorrei, in primo luogo, esprimere il
personale apprezzamento per tutte le persone "dirette" che esprimono i
propri pensieri in modo chiaro; primo perché si differenziano con merito da
che chi "lavora nell'ombra" e, secondo, perché consentono di rispondere con
altrettanta chiarezza alle segnalazioni.
Sono pertanto felice di poterLe rispondere ringraziandola, innanzitutto, per
la segnalazione effettuata (dimostrazione di attaccamento e controllo del
territorio comunale) della quale, però, non condivido l'accusa in essa
formulata.
Non mi sembra infatti che l'Amministrazione Comunale abbia operato o,
peggio, continui ad operare secondo una logica basata sulla
"cementificazione" del territorio ma, anzi, la realizzazione negli ultimi
due anni di n.3 parchi giochi attrezzati (via Fermi; Torricelli e B. di
Tenda), ed il programma urbanistico che ne prevede la realizzazione entro un
anno di altri 2 (via ferraris e prossimità Largo Bellini), costituiscono una
risposta puntuale e concreta alle Sue accuse.
Ritengo opportuno invece evidenziare la necessità, per tutti noi, di
effettuare una analisi approfondita sul concetto di "senso civico",
"collettività" e "rispetto della proprietà pubblica" che attualmente è
presente nella società odierna.
Noi cittadini abbiamo infatti dei "diritti" ma, soprattutto, dei "doveri"
imposti dalla vita in una collettività che ha delle regole da rispettare.
A tutti piacerebbe avere degli spazi verdi attrezzati nei quali passeggiare,
far giocare i bambini, socializzare; oppure dei percorsi protetti dove poter
camminare o andare in bicicletta; oppure ancora isole ecologiche nelle quali
poter depositare i rifiuti domestici ma, quando in questi spazi vengono
sistematicamente compiuti atti di vandalismo alle attrezzature, non vengono
rispettate le elementari regole civili (motorini nelle piste ciclabili;
animali nei parchi attrezzati; plastica ed altri rifiuti abbandonati vicino
alle campane per la raccolta esclusiva del vetro .), risulta necessario
valutare soluzioni migliorative.
Nel caso specifico delle piste da Lei segnalato, lo spazio compreso tra i
cordoli dove erano alloggiate le piantine veniva usato per "deposito" e
"cestino dei rifiuti", con difficoltà e costi aggiuntivi per le operazioni
di pulizia. Inoltre la tipologia delle stesse poteva costituire possibili
situazioni di pericolo per i ciclisti e "le loro gambe". Così, nella
realizzazione della pista ciclabile di via Archimede (per la quale ne è
previsto il collegamento con quella di via Roma, attraverso un percorso con
sviluppo nell'area del Fontanile), l'Amministrazione Comunale ha
sperimentato la soluzione a doppio cordolo con getto di completamento che,
visto i risultati positivi, è stata in seguito riproposta nell'aiuola
spartitraffico di via cooperazione (abbellita, in questo caso, con l'
utilizzo di ciottolato).
Valutazioni di carattere tecnico-economico-manutentivo, ma non certo
ecologico-ambientale, hanno consigliato pertanto l'utilizzo per le piste
ciclabili aventi le medesime caratteristiche della soluzione a doppio
cordolo con getto di completamento.
Come da Lei "attentamente" previsto, il getto di completamento verrà
tinteggiato in colore verde ma, questo, non per "sanare" il debito di aree a
verde sottratte ai cittadini (a disposizione in abbondanza nei parchi
pubblici) ma, semplicemente, per garantire una adeguata differenza cromatica
con i cordoli.
Da ultimo La informo, "in anteprima", che in superficie verranno installati
i segnalatori catarifrangenti.
Cordiali Saluti
Consigliere Delegato
Giuseppe Villa
| |  |  | | | |  | | Via Manara: è la soluzione giusta! Commenta Vedi solo questo argomento
Penso sia la soluzione giusta quella di mettere del cemento nei cordoli della pista ciclabile di via Luciano Manara. Perchè? secondo me mettere del verde era la cosa piu' giusta ma grazie a qualche persona che gira in questa zona soprattutto nelle ore serali e di notte a volte ci si trovava le piantine strappate dalla loro sede e poi ritrovate in piazza xxv aprile, alcuni cani o meglio alcuni padroni di cani riuscivano a fargli fare i loro bisogni sul cordolo che è largo solo pochi centimetri lo stesso è di via Cannito. Ed aggiungo una cosa che mi ha sconcertato: in fondo a via Virgilio (per chi non lo sapesse in fondo alla scuola media) c'e' una bella zona verde attrezzata per farci giocare i bimbi e anche i piu' grandicelli. Purtroppo anche qui alcune persone portano i loro cani a fare i loro bisogni e di conseguenza pensate ai vostri figli o ai vostri nipoti che si rotolano nell'erba di quel parco. Allora a chi dare la colpa? Sicuramente non ai cani ma all'incivilta' dei loro padroni!!! Chiedo un favore alla POLIZIA MUNICIPALE di Binasco: quello di SANZIONARE i padroni dei cani visto che è gia' passato un'po' di tempo da quando fu affisso l'avviso di chi fosse stato sorpreso senza gli atrezzi per la raccolta delle deiezioni dei propri cani, vedo che la gente se la tocchi nel portafogli a volte gli passa la voglia.
un saluto da Ricci Eugenio | |  |  | | | |  | | Luciano avanti così... Commenta Vedi solo questo argomento
Caro TOSI,
Continua nella tua opera di PAPARAZZO, perche' cosi'facendo metti a nudo le inefficenze del paese e fai capire a chi di dovere tutto quello che non funziona. Non ti preoccupare di quello che possono dire tutti gli altri,perche' BINASCO e' cosi',tutti si credono dei galli, parlano criticano parlano ma in realta' non contano assolutamente niente,lasciali parlare. Tu fai gli altri muovono solo la bocca, perche' altre cose non le sanno muovere.
SALUTI
Giorgio Albertini
PEPIN LOPEZ
| |  |  | | | |  | | Pista ciclabile Via Manara e Via Cannito Commenta Vedi solo questo argomento
Pur non essendo un abituale frequentatore di questo sito, non posso fare a meno di “irrompere” in questa rubrica e fra i suoi lettori abituali, per porre un quesito.
Ma che fine hanno fatto quelle piantine che erano state posizionate all’interno dei cordoli delle piste ciclabili?
No, non si sono volatilizzate!!!
Sono state buttate o portate chissà dove per essere sostituite da altre piantine simili? Oppure tolte definitivamente per riempirne lo spazio rimanente da cemento?
La risposta è pressoché visibile passando tra Via Manara e Via Cannito…CEMENTO!
Un dubbio: risulta più onerosa la manutenzione di queste piante o il lavoro di rifacimento della pista ciclabile? E comunque siamo di fronte ad un nuovo ripensamento a carico dei cittadini (ricordate l’aiuola spartitraffico comparsa allo stop davanti alle suore e subito eliminata). Forse a qualche binaschino dava fastidio che qualche cane, passando, potesse “fare i bisogni” su queste piantine? Scherzi a parte, il nostro Consigliere incaricato all’ecologia cosa ne pensa? Quali le motivazioni di questo cambio?
Adesso ci manca solo che si dipinga “color erba” lo spazio che è stato cementato per ridarci quel verde che ora non abbiamo più!
Sarei lieto se qualcuno volesse dire la sua in merito a questo argomento!
Scusandomi per essere stato così diretto…non me ne voglia nessuno, ma io sono fatto così!
Senza animosità
Maggio Gianluca
P.S. Un sentito complimento al Sig. Gianfranco Salvemini per la sua obbiettività negli argomenti che tratta!
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