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| |  | | Auguri Virtus Basket Commenta Vedi solo questo argomento
Auguri Virtus Basket Binasco!
grazie di esistere e grazie per le emozioni che dai a giocatori, dirigenti, tifosi e spettatori.
We love this game!
Edo e Paolone Oliveri
| |  |  | | | |  | | Auguri Virtus Basket Commenta Vedi solo questo argomento
Grazie a tutti i dirigenti che in questi 30 anni hanno pazientemente accompagnato e seguito migliaia di ragazzi, grazie agli allenatori che mi hanno insegnato molto ed a quelli che ancora stanno insegnando molto, grazie ai miei compagni di squadra ed a tutti i giocatori che hanno calcato il terreno di gioco del palapallone, grazie a tutti i ragazzi che ho avuto il piacere di allenare, che si sicuramente hanno dato a me più di quanto io non abbia dato loro, grazie ai compagni di tifo, con cui ho condiviso fantastici momenti di spensieratezza. Grazie Virtus e grazie Benny che ti sei ricordato dello splendido compleanno.
Auguri di cuore......'o mamma mamma mamma lo sai perchè mi batte il coraçon....ho visto paolo targa, ho visto paolo targa.......
Ricky
Riccardo Benvegnù | |  |  | | | |  | | Auguri Virtus Basket Commenta Vedi solo questo argomento
10/10/1973........................10/10/2003
AUGURI VIRTUS BASKET
I migliori auguri x i tuoi 30 anni di attività, ed un grazie ai giocatori, ai dirigenti, ai tifosi, ai vecchi ultras ( Esauriti & Alcolica), ed a tutti coloro che hanno contribuito ad arrivare fin qui.
Marco "Benny" Benati | |  |  | | | |  | | In risposta al Dott. De Rosi Commenta Vedi solo questo argomento
Ricordo al Dott. De Rosi che il rispondere ad una mail, che voleva essere un appunto sulla gestione di Binasco, dicendo che lo scrivente è MALEDUCATO, corrisponde al sentirsi attaccato, quando non era un vero e prorpio attacco, altrimenti il TONO LA MALEDUCAZIONE E LA TRACOTANZA, sarebbero stati ad altri livelli molto più pesanti. Ma la vera domanda che attanaglia me e altri Cittadini di Binasco è : " non è che si sentono con la coscenza sporca e vedono la maleducazione dove non c'è proprio per quello?". Penso che l'esprimenre le proprie idee sia ancora possibile in Italia, per il momento, al contrario non penso sia mai stato possibile buttare i soldi dei cittadini con scelte sbagliate, volutamente o no, quindi con DOLO o COLPA, PERCHE' IN QUESTI CASI E'GIUSTIFICATA LA REAZIONE DI CHIUNQUE.
SALUTI
Sempre
Davide Malaterra.
| |  |  | | | |  | | Traffico Commenta Vedi solo questo argomento
Povera Binasco assediata dal traffico ! Anch'io, come tanti, esco tutte le mattine verso le 8.20 per recarmi al lavoro (per fortuna non molto lontano, circa 10 km) e mi sono resa conto che rispetto a 10 anni fa la situazione del traffico è molto peggiorata. Sicuramente sono aumentati i residenti (vedi costruzione della Corte dei Visconti e limitrofi, ma non solo) e sicuramente ci sono tanti automobilisti "disperati" provenienti da Casarile e Rognano (ingresso Madonnina), Casorate, Rosate, ecc. (ingresso Casello Autostradale o Bazar) che attraversano Binasco per risparmiarsi un po' di coda sulla statale. C'è anche chi, provenendo da Casarile, entra in Binasco passando davanti all'ex Consorzio (via Garibaldi) andando ad allungare la coda in via Borgomaneri (l'uscita dal paese con il semaforo).
Una proposta per ovviare a questo fenomeno (quello degli invasori in transito, tanto per capirci) potrebbe essere quella di limitare il traffico in entrata in Binasco nelle ore di punta (al mattino dalle 8 alle 9 per esempio) lasciando come unico ingresso al paese quello dalla Statale dei Giovi (via Matteotti).
Indubbiamente una soluzione al congestionamento del traffico nelle ore di punta - se esiste - non è facile da trovare, anche perché Binasco, con i suoi problemi di traffico locale si inserisce in una situazione già congestionata di suo, essendo chiuso tra la Statale dei Giovi (che convoglia tutto il traffico proveniente da Pavia verso Milano) e l'asse Casello Autostradale/Melegnano. Non mi sembra risolutiva e nemmeno utile la proposta di far pagare il parcheggio a chi entra in Binasco per prendere il pullman della Sila (questi automobilisti sono senz'altro una minoranza rispetto a quelli che vi transitano soltanto creando i ben noti ingorghi alla circolazione). Anzi, facendo pagare il parcheggio si otterrebbero forse altri due effetti negativi: 1) chi non vuole pagare per il parcheggio nella piazzetta adiacente la stazione dei pullman andrà a cercare altrove un parcheggio gratuito occupando altre zone del paese e facendo restare semi vuoto il piazzale! 2) oppure deciderà che economicamente non conviene pagare il parcheggio + pullman e tanto vale usare la macchina per andare a Milano.
Per quanto riguarda il traffico diretto a Milano una soluzione ci sarebbe ed è lì, a portata di mano: l'autostrada. Basterebbe renderla gratuita (o almeno durante le ore di punta) a partire dal Casello di Binasco per risolvere in gran parte l'intasamento della Statale dei Giovi. Certo per la Società Autostrade ciò comporterebbe un mancato introito che però potrebbe essere recuperato "spalmandolo" su altri caselli della cinta milanese.
Più complesso è il problema della rotonda dell'Agip (o McDonald) - perché il problema è tutto lì. Dubito che la paventata rotonda europea possa snellire il traffico delle ore di punta (e non solo). Ci vorrebbe un bel cavalcavia (di tremendo impatto ambientale) o un bel sottopasso (sicuramente meglio dal punto di vista estetico). Ma una soluzione del genere non è certo realizzabile a breve termine (sia per i costi che per i tempi).
Concordo che un maggior utilizzo dei mezzi pubblici contribuirebbe ad eliminare molte auto dalle strade ma attualmente non mi sembra che questa alternativa sia appetibile nè da un punto di vista economico nè pratico (tempi di percorrenza e percorsi) per chi abita dalle nostre parti. Almeno uno di questi due fattori dovrebbe essere vantaggioso per giustificare questa scelta.
Comunque il problema diventa ogni giorno sempre più pressante e una soluzione che tenga conto dello sviluppo urbanistico è d'obbligo e non più procrastinabile (altro che ponte sullo stretto di Messina...).
Saluti a tutti
Ambra Bordin
| |  |  | | | |  | | Abbonamenti Sila Commenta Vedi solo questo argomento
Il disguido segnalato dalla Sig.ra Noli accade anche per gli abbonamenti settimanali. Il che è ancora più dannoso in termini percentuali di aggravio spese se si rapporta il costo biglietto di singola corsa al tesserino da 6 giorni. Veramente ridicolo inoltre pensare che ormai i tesserini da 6 giorni sono modelli standard che iniziano il loro corso con la prima timbratura e sono quindi vendibili tutto l'anno: insomma potrebbero riempirne un armadio....
Assolutamente d'accordo sull'inopportunità di introdurre disco orario anche nel parcheggio stazione: a Binasco mi sembra siano già parecchie le zone a tempo e tra un po' avremo macchine che girano tipo giostra....
Riccardo Benvegnù
| |  |  | | | |  | | Abbonamenti Sila Commenta Vedi solo questo argomento
Volevo segnalare il grave disagio causato ai pendolari che usano le
linee SILA, non essendo ancora disponibili a tutt'oggi gli abbonamenti
mensili ( SILA-ATM per Milano). Mi è stato comunicato dall'addetta alla
biglietteria che arriveranno solo domani pomeriggio; questo obbliga i
pendolari ad acquistare per oggi e domani i biglietti normali il cui
costo si somma a quello del mensile.
Mi sembra che dalla SGEA alla SILA sia come dalla padella alla brace.
Vorrei aggiungere uno spunto di riflessione per gli Amministratori
comunali: in un periodo in cui si invita la cittadinanza ad utilizzare i
mezzi pubblici (vedi anche il messaggio dell'amministratore Frigerio), a
Binasco si decide che il parcheggio limitrofo alla stazione dei pullman
non possa superare le due ore. Mi chiedo, e lo chiedo agli
Amministratori , come dovranno comportarsi quei pendolari che arrivano
da zone periferiche.
Saluti.
Irene Noli
| |  |  | | | |  | | V come viabilità Commenta Vedi solo questo argomento
Questa sera arrivando a Binasco, mi sono accorto che all'inizio di Via Matteotti, sono stati rimossi, sia il dare precedenza, il dosso e il cartello di stop, come mai???
Speriamo che qualcuno ci spieghi le motivazioni di questa scelta, saranno mica stati i giudizi, ops volevo dire i consigli dei cittadini.
In attesa di notizie, un saluto ai frequentatori dei portici, a cui rinnovo l'invito per una passeggiata serale, per riprenderci il paese e scambiarci idee sul futuro del nostro paese.
Se qualcuno è disponibile, lo comunichi nei prossimi messaggi e io mi impegnerò a contattarlo per organizzare la serata.
Tosi Luciano. | |  |  | | | |  | | Responsabilità personale Commenta Vedi solo questo argomento
Molti di noi sanno che la comunità europea ha optato per "dirottare" verso la costruzione di strade, ma il punto critico sta proprio qui. Nel mio scritto credevo di essere stato chiaro, dicevo:
....qualsiasi intervento sulla viabilità locale, regionale o
nazionale non potrà avere benefici effetti duraturi se parallelamente
non verrà attuata una seria politica del trasporto pubblico che renda
più appetibile lasciare nel box il mezzo privato.....
Ovvero, è fuor di dubbio che vanno posti correttivi alle viabilità e create nuove strade (possibilmente a massima efficienza) ma è altrettanto vero che è banale pensare di risolvere il problema di congestione ed inquinamento se non attraverso un radicale cambiamento di abitudini che veda i cittadini preferire il trasporto pubblico, in caso contrario il il trasporto privato in costante aumento renderà obsoleta qualsiasi nuova struttura e prima o poi saremo di nuovo al collasso.
Provate solo ad immaginare cosa succederà in chiave di impatto ambientale nel momento in cui miliardi di cinesi, indiani e magari africani con economie avviate allo sviluppo pretenderanno di attuare i nostri modelli di trasporto privato.
L'evoluzione dell'umanità da sempre è basata principalmente su due fattori: la ricerca del modo migliore per sopravvivere alle avversità dell'ambiente naturale e la ricerca dei mezzi per diminuire la fatica. La storia dovrebbe averci insegnato che quando la società offre modelli di comportamento comodo, non si possono imporre modelli di comportamento penalizzanti per decreto, altrimenti il risultato è la conflittualità sociale. In particolari momenti storici l'uomo acetta/subisce la necessità di fare sacrifici, ma solo perché non ha alternative. Nel caso dei trasporti l'alternativa esiste eccome e in prospettiva potrebbe essere vincente, sia dal punto di vista ambientale che dal punto di vista sociale perché, come diceva Zavattini, viaggiare in autobus consente anche di capire il mondo, conoscere caratteri, persone, storie. Soleva dire che da quando registi e soggettisti hanno cominciato a viaggiare quotidianamente in macchina sono finite le buone storie per film.
Purtroppo le scelte politiche ed amministrative (e le scelte europee la dicono lunga in questo senso) penalizzando oltremisura l'alternativa pubblica fanno si che gli utenti tendano a rifiutarla, i fatti sono li ha dimostrarlo. Pensare ad atti di buona volontà del cittadino in queste condizioni, risulta esercizio puramente accademico per non dire credere alle favole.
Quanto al fatto che singolarmente possiamo incidere sulle scelte delle amministrazioni, a mio avviso è teoricamente possibile ma con risultai scarsamente degni di nota.
Le ultime vicende della politica Italiana parlano da sole.
Saluti
Gianfranco Salvemini | |  |  | | | |  | | Ma questa è Binasco ? Commenta Vedi solo questo argomento
Da qualche minuto mi hanno detto che ieri notte qualcuno si è introdotto in oratorio e ha "rubato". Sinceramente sono rimasto molto scosso da questa notizia perchè si tratterebbe della seconda volta nel giro di qualche mese (ricordate il furto della statua di gesu Bambino il giorno della Befana?). Io mi dico, ma Santo Cielo ma chi è cosi tanto stupido, codardo, idiota, da introdursi in un luogo cosi importante per sottrarre cosa? Ma che si Vergognino con la V maiuscola chiunque sia. Non rimane che constatare che Binasco non è più quel paese sicuro di una volta. Non sto puntando il dito contro nessuno per carità, sto solo dicendo che qualcosa è cambiato...e di certo non in bene.
Carlo Conti | |  |  | | | |  | | Responsabilità personale Commenta Vedi solo questo argomento
Premetto che qui parlo come persona qualunque e non come amministratore.
Volevo commentare alcune affermazioni riguardo alla viabilità (argomento
che come avete intuito mi sta molto a cuore).
Al sig. Salvemini volevo precisare una cosa: anche attualmente (1996 è la
data del Libro bianco sui trasporti redatto dalla Comunità Europea) gli
stati hanno optato per "dirottare" verso la costruzione di strade i fondi
che la Comunità metteva a disposizione per la realizzazione di
infrastrutture per il trasporto. Il Libro bianco è scaricabile dal sito.
Inoltre non è affatto vero che singolarmente non possiamo incidere sulle
scelte delle amministrazioni.
Se così fosse non sopravviverebbe nessun movimento, nè associazione di
persone.
Alla signora Bettoni volevo chiedere se è sicura del costo del suo viaggio,
perchè solo di autostrada e benzina si spende tra i 3,5 e i 4 € al giorno
(diesel o benzina) e magari ha dovuto acquistare l'auto per andare a
lavorare...
E' vero che viaggiare sui mezzi è scomodo, è vero che sono lenti e l'orario
di arrivo non è mai certo, ma se non ci fosse il traffico congestionato
dalle macchine, sicuramente il servizio sarebbe efficiente.
Anche il Comune di Milano, dopo la sciagurata scelta di alcuni anni fa di
aprire il centro alle auto, ora sta facendo marcia indietro perchè si rende
conto che la situazione è insostenibile. Sicuramente ci è richiesto un
sacrificio ( e siamo alle solite!!), ma purtroppo, in prospettiva, non
esistono alternative!
Una proposta potrebbe essere quella di differenziare l'inizio dell'orario
di lavoro per fasce comuni alle diverse zone della città o meglio ancora
dislocare all'esterno della grande città gli uffici, per contenere la
distanza tra posto di lavoro e domicilio.
Paolo Frigerio
| |  |  | | | |  | | Pedociclopolitana Commenta Vedi solo questo argomento
Le buone idee (o almeno quelle che consideriamo tali) vanno sostenute da subito.
Io non l'ho fatto subito ma cerco di porre rimedio adesso.
Penso che la pedociclopolitana, nella sua semplicità, sia un'idea geniale.
In essa riesco ad individuare diversi aspetti positivi:
- Abitua i bambini a muoversi con i loro mezzi.
- Coinvolge persone in un'attività di volontariato socialmente utile.
- Riduce il numero di veicoli in transito alla scuola.
Poco importa l'entità dell'adesione (che non so se abbia risposto alle aspettative).
Un'iniziativa lodevole.
saluti
Roberto Gerli
| |  |  | | | |  | | Pedociclopolitana Commenta Vedi solo questo argomento
Come preannunciato dal circolo "Lucignolo,giovedì 25 settembre si è svolta la prova generale di "a scuola da soli".
A piedi o in bicicletta,in vari angoli di Binasco c'erano pronte delle persone,nonni,mamme,volontari,che avrebbero "vegliato sull'andata a scuola dei bambini.
E' stato bello e simpatico,anche per gli adulti che si sono poi incontrati tutti nella grande piazza xxv Aprile.
Io ,da "nonna guida" proporrei al Comune un turno di nonni volontari,all'uscita delle varie scuole:materne,elementari ,medie.
So che viene fatto in molti paesi,e perchè no anche a Binasco.
Saluti,Luciana Pezzini | |  |  | | | |  | | Viabilità Commenta Vedi solo questo argomento
Concordo totalmente con quanto scritto da Isabella Bettoni, perché
vissuto quotidianamente fin da quando quindicenne mi recavo coi mezzi
pubblici a Milano per lavoro e studio serale. Ora la mia attività si
svolge prevalentemente a Binasco e il problema mi tocca marginalmente,
penso che la situazione sarà sicuramente peggiorata rispetto a quegli
anni, in particolare relativamente ai tarsporti tipo "pulman bestiame"
descritti da lavoratori e studenti costretti per necessità a migrare
giornalmente. L'invito ad "andare a piedi" o ad usare il cavallo di
S.Francesco, S.Paolino o S.Pinco Pallino lo trovo quanto di più puerlie
e miope si possa immaginare, se non espresso unicamente a chi (anche
come me) a volte per pigrizia usa la macchina per piccoli spostamenti
all'interno del paese.
Il problema come sempre è ben più complesso di quanto possa sembrare e
trova le sue le sue origini nelle scelte di politica dei trasporti
compiute dalla classe dirigente italiana negli anni del boom economico,
che hanno privilegiato il trasporto individuale a scapito del trasporto
pubblico, penalizzato il trasporto ferroviario e navale per favorire il
trasporto stradale su gomma con grande gioia degli gli interessi delle
case automobilistiche.
I risultati sono fin troppo evidenti, le strade "scoppiano"
l'inquinamento impazza, i mezzi pubblici sono pietosi e completamente
avulsi dalla collocazione territoriale delle attività produttive, i
costi dei trasporti sono sempre più insostenibili e gravano in modo
pesante su merci e persone. L'inc....zatura è quotidiana.
La buona volontà individuale, seppur apprezzabile, lascia il tempo che
trova e qualsiasi intervento sulla viabilità locale, regionale o
nazionale non potrà avere benefici effetti duraturi se parallelamente
non verrà attuata una seria politica del trasporto pubblico che renda
più appetibile lasciare nel box il mezzo privato.
Visti gli interessi in gioco, dubito che i nostri politici
perseguiranno seriamente una strada del genere.
Cordialità
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | | |  | | Una "berretta" conosciuta... Commenta Vedi solo questo argomento
Domenica scorsa il Santo Padre ha comunicato i nomi dei nuovi Cardinali che saranno nominati durante il Concistoro del 21 ottobre prossimo, tra questi S. E. Telesphore Toppo, Arcivescovo di Ranchi nello Stato indiano del Bihar.
Il neo porporato è stato ospitato dal nostro Parroco Don Luigi Lucini in occasione delle sue due visite fatte a Binasco ed ha serbato un bel ricordo della nostra comunità.
Questa mattina ho telefonato a S. E. per esprimere vive felicitazioni.
Sua Eminenza, nel ringraziare tutti per il ricordo, saluta la comunità binaschina, assicurando le Sue preghiere.
Mario Manzolini
| |  |  | | | |  | | Viabilità Commenta Vedi solo questo argomento
Viabilità
Concordo totalmente con quanto scritto da Isabella Bettoni, perché
vissuto quotidianamente fin da quando quindicenne mi recavo coi mezzi
pubblici a Milano per lavoro e studio serale. Ora la mia attività si
svolge prevalentemente a Binasco e il problema mi tocca marginalmente,
penso che la situazione sarà sicuramente peggiorata rispetto a quegli
anni, in particolare relativamente ai tarsporti tipo "pulman bestiame"
descritti da lavoratori e studenti costretti per necessità a migrare
giornalmente. L'invito ad "andare a piedi" o ad usare il cavallo di
S.Francesco, S.Paolino o S.Pinco Pallino lo trovo quanto di più puerlie
e miope si possa immaginare, se non espresso unicamente a chi (anche
come me) a volte per pigrizia usa la macchina per piccoli spostamenti
all'interno del paese.
Il problema come sempre è ben più complesso di quanto possa sembrare e
trova le sue le sue origini nelle scelte di politica dei trasporti
compiute dalla classe dirigente italiana negli anni del boom economico,
che hanno privilegiato il trasporto individuale a scapito del trasporto
pubblico, penalizzato il trasporto ferroviario e navale per favorire il
trasporto stradale su gomma con grande gioia degli gli interessi delle
case automobilistiche.
I risultai sono fin troppo evidenti, le strade "scoppiano"
l'inquinamento impazza, i mezzi pubblici sono pietosi e completamente
avulsi dalla collocazione territoriale delle attività produttive, i
costi dei trasporti sono sempre più insostenibili e gravano in modo
pesante su merci e persone. L'inc....zatura è quotidiana.
La buona volontà individuale, seppur apprezzabile, lascia il tempo che
trova e qualsiasi intervento sulla viabilità locale, regionale o
nazionale non potrà avere benefici effetti duraturi se parallelamente
non verrà attuata una seria politica del trasporto pubblico che renda
più appetibile lasciare nel box il mezzo privato.
Visti gli interessi in gioco, dubito che i nostri politici
perseguiranno seriamente una strada del genere.
Cordialità
Gianfranco Salvemini
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