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30 Gennaio 2006
Piazzale Sila....
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Mi associo a quanto detto da Riccardo.
Ci avrei scommesso che anche questa volta il comune di Binasco avrebbe perso l'occasione di dimostrarsi al servizio dei binaschini.
Il piazzale Sila non sarà di sua competenza... ma l'umore di noi binaschini "pendolari" penso proprio di si.

Saluti

Fabio Gandolfi


30 Gennaio 2006
Piazzale Sila....
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Anche se proprietà privata, credo che far passare uno spala neve sul Piazzale Sila sarebbe stato un pubblico servizio reso a centinaia di pendolari, altrimenti costretti a districarsi in un indicibile pantano per raggiungere la pensilina...
Lo stato dell'ex stazione dei pullman di Binasco (sottolineo EX perchè oggi non si può certo definire tale) ha raggiunto un livello inaccettabile. Vetri rotti a terra e, ancor peggio, in bilico sul punto di cadere porprio su chi aseptta il bus, sfascio, sporco... Credo sia arrivato il punto di intervenire d'autorità, almeno per mettere in sicurezza l'area, indipendentemente dall'inerzia della società.

Riccardo Benvegnù

30 Gennaio 2006
Piazzale Sila....
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Lunedì mattina 30 gennaio, l'attraversamento del piazzale dell'autostazione SILA (per raggiungere la pensilina per Milano) mi ha suscitato due serie de pensieri: la prima, divertente, è che mi stavo allenando per il prossimo trekking sull'Hymalaya; la seconda, più terra terra, è quella di far seguire ad ogni (poco civile) azione una (poco civile) reazione. Potrei ad ogni disservizio non pagare il successivo biglietto.
Forse diventerò incivile anch'io.

Vasco Castellazzi


29 Gennaio 2006
Ancora viabilità
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Buona sera,
come al solito vi scrivo per parlare della viabilità.
Nevica, il comune la provincia stanno a guardare,
i cittadini immediatamente incominciano a pulire i loro vialetti i loro parcheggi (altrimenti restavano bloccati )e il minimo indispensabile per poter proseguire le loro faccende abituali.
Oggi sabato anche le istituzioni si svegliano dal loro letargo e fanno passare dei trattori muniti di pale.
Ecco tutto il lavoro dei comuni cittadini andato perso, loro passano sulle strade e ammucchiano ai lati, fanno montagne di neve dove i cittadini hanno pulito per poter parcheggiare, forse dovevamo aspettare anche noi che smettesse di nevicare per uscire?

Ora vorrei tornare su un vecchio argomento, la sicurezza delle nostre strade, o preferiamo stradine ?
Vorrei ringraziare il comune che ha messo quei bellissimi cartelli all'inizio del centro abitato dove ricorda i limiti e che anche la statale fa parte del comune di Binasco, ma contemporaneamente vorrei far notare allo stesso che si è dimenticato da allora di far fare dei controlli sulla velocità.
Quindi a distanza di pochissimo tempo sono diventati superflui.
Mi auguro che nel frattempo non si dimentichi di continuare a dialogare con la provincia per l'installazione del semaforo pedonale a chiamata che ha, insieme alla su citata provincia prospettato a chi a gran voce lo chiede.
Gli abitanti della statale dei Giovi saranno felici di poter attraversare in tutta sicurezza nel più breve tempo possibile.

Mario Grandi


28 Gennaio 2006
Colline di Neve
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Forse sarebbe più corretto scrivere direttamente al sito del Comune ma, in questo momento, mi trovo "sotto i portici" e "scrivo ad alta voce" quello che penso sulla situazione "neve a Binasco" .
Nel lontano 1985 quando, in una notte, è venuta tanta neve, quasi come in questi giorni, se ricordo bene ci vollero ruspe e camion per portare via la neve ammucchiata e, guardandomi in giro vedo che i mucchi non mancano e se non si provvederà a portarla via, ho paura che dovremo vedere le primule spuntare prima che i ghiacci si "squaglino" .

Spero che le strade possano riprendere presto lo "stato" di strada .

Mario Manzolini




25 Gennaio 2006
Cittadini preoccupati
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Con la presente vorrei sottoscrivere quanto già esposto nella più che esauriente mail dei coniugi Rona: in casi di emergenza come quella della notte tra domenica e lunedì anche pochi secondi possono fare la differenza, e le difficoltà incontrate dai mezzi responsabili della tutela del cittadino dovrebbero far riflettere; prima ancora di essere "oasi felice" il centro di binasco dovrebbe essere "oasi sicura" per tutti coloro che vi abitano.
confidiamo quindi in una risposta concreta da parte delle autorità competenti.

Paolo Bertazzoni


25 Gennaio 2006
Cittadini preoccupati
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Facendo seguito all'incendio verificatosi la notte del 22/01/06(tra le 2 e le 4)vorremmo portare alla Vs. attenzione la difficoltà che i mezzi di soccorso (ambulanza e vigili del fuoco) hanno incontrato nel ricercare la ns.ubicazione.
L'ambulanza ha fatto un giro del paese senza trovare l'imbocco per via Invernizzi; appena ci siamo accorti dell'impedimento, ci siamo diretti sulla via Matteotti all'altezza dell'ingresso per via Europa (in pigiama, al freddo, una volta abbandonate le abitazioni) per aiutare i mezzi a raggiungerci...
I minuti trascorsi (ca. 20 per i pompieri che sono arrivati per ultimi) sembravano interminabili...
Una volta intercettata la cisterna dei pompieri, questi hanno avuto ulteriore difficoltà nella manovra di ingresso nella via, per insufficienza di spazio. Per questo motivo, hanno perso alcuni istanti per cercare di passare senza urtare contro le case circostanti.
Il ragazzo, intanto, era intrappolato nell'appartamento senza via di fuga; aveva le fiamme alle spalle e la finestra di fronte con un salto di ca. 5/6 metri... cosa scegliere?
Fortunatamente, siamo stati sufficientemente reattivi nell'utilizzo degli idranti a ns. disposizione, mantenendo lontane le fiamme da Lui e una "fredda" calma.
Provate, per un momento, a pensare se Vi foste trovati nella stessa situazione, magari con un Vs. caro intrappolato nello stesso modo. Noi lo abbiamo fatto e ci siamo spaventati; questo ragazzo, per noi, era "solo" un vicino di casa (apparentemente sconosciuto) ma pur sempre un essere umano...
Ci chiediamo, quindi, se non sia il caso di rivedere l'attuale viabilità tanto discussa, quanto meno per la tutela dei ns. diritti alla sicurezza personale.
La mattina seguente, abbiamo incontrato un Vigile Urbano proprio all'imbocco sopracitato e gli abbiamo riportato(ed egli si é reso portavoce di tale problema presso il Suo Comando)quanto prima Vi abbiamo spiegato. Lo stesso giorno abbiamo scritto anche al Sindaco ed all'Assessore viabilità.
Speriamo che tutto ciò possa evitare futuri possibili disagi, portando a conseguenze ben peggiori, e spingere le cariche istituzionali a riflettere ed a trovare una soluzione perché ciò non debba più accadere.

Lara e Mauro Rona


24 Gennaio 2006
Vendite in calo: non è vero!
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Cara Sig.ra Morandi,
la inviterei a rileggere attentamente l'articolo de "La provincia pavese" di Domenica scorsa, che tanto l'ha indignata, e vorrei metterla al corrente del fatto che non è incentrato sulle vendite del 2005, come lei sostiene nel primo intervento su questa pagina, bensì sul bilancio dei primi 15 giorni di saldi.
Inoltre nel virgolettato attribuito a Silvia dello stesso articolo, di cui riporto qui sotto l'estratto, si parla del problema parcheggi (non parcheggi a pagmento che a Binasco non sono stati ancora messi) e dell'ottimismo per un buon proseguimento delle vendite durante i saldi. Non capisco quindi cosa mi si contesta. Sono aperto alle critiche ma se sono costruttive.

estratto da "La provincia Pavese" del 22/01/2006

"... "Va come tutti gli altri anni - spiega -. C’è poca gente e in più da quest’anno anche la poca gente che vorrebbe comprare non trova parcheggi e non ha la possibilità di fermarsi; forse è per questo che i nostri clienti sono quelli abituali e, anche nel periodo delle occasioni, non viene nessuno da fuori appositamente per i saldi. Spero che nei prossimi giorni i consumatori aumentino, sono comunque ottimista.” ...."

La ringrazio nuovamente per la cortese attenzione

Davide Vitellaro
La Provincia Pavese
Radio Hinterland
Rochenrol Magazine


24 Gennaio 2006
Vendite in calo: non è vero!
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La sig.na Silvia da me interpellata ha detto che ha nominato solo il problema dei parchegi a pagamento, che se ci fossero piu' posti auto girerebbe piu' gente.
saluti

morandi


23 Gennaio 2006
Vendite in calo: non è vero!
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Cara Sig.ra Morandi
la informo che a rilasciarmi le dichiarazioni che sono state riportate su "La provincia pavese" di ieri è stata Silvia, intervistata la settimana scorsa in merito alla questione "saldi".
Prima di dichiarare pubblicamente la non veridicità delle mie parole le consiglierei di informarsi su quel che succede nel suo negozio.

Grazie per la cortese attenzione

Davide Vitellaro

La Provincia Pavese
Radio Hinterland
Rochenrol Magazine


22 Gennaio 2006
Vendite in calo: non è vero!
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Articolo della "Provincia Pavese" del 22/01/2006

Sono una delle titolari del negozio Elettrocasa srl di Binasco. Sono rimasta colpita dall'articolo riguardo i negozianti di Binasco,dove il sig. Vitellaro dichiara di averci intervistato riguardo le vendite del 2005, e dove dice che abbiamo fatto una valutazione negativa delle vendite. A parte che non abbiamo rilasciato interviste in merito, volevo dire al sig. Vitellaro che quest'anno abbiamo avuto un incremento delle vendite riguardo i telefonini grazie alle tante offerte lanciate da Tim rispetto all'anno 2004.
in fede,

Morandi

19 Gennaio 2006
Pitti...vari
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Avete ragione,è uno sproposito.
Pensate che due amici volevano regalare le scarpe di coccodrillo alle rispettive mogli.Si sono recati in Via Montenapoleone a Milano e quando hanno visto il prezzo delle scarpe( 50.000 euro)decidono di andare in Africa a caccia di coccodrili per risparmiare.
In Africa ne hanno uccisi almeno 1000.
Ma non ne hanno trovato uno con le scarpe.
Ecco perchè certe cose costano tanto.
Saluti.

Gino Gilera (walter Pellegrin)

17 Gennaio 2006
Pitti...schizofrenia
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Qualche sera fa, durante un annoiato zapping televisivo, sono incappato
in un canale nel quale un abile imbonitore vendeva orologi. Non
orologi, ma OROLOGI ultra blasonati, date le mirabolanti e stupefacenti
caratteristiche che andava cianciando. I costi? Bazzecole i 12.000 i
35.000 € e via dicendo se paragonati a tutte le mirabilia elencate. Mi
è venuto da ridere pensando che durante una breve vacanza a Rimini ho
rotto il mio decennale orologio, intendiamoci, robetta da
sottoproletari paragonata a quanto sopra. Per risolvere il problema e
per solidarietà con chi se la passa peggio di noi, ho comprato sulla
spiaggia, da un venditore regolare, un orologio di marca sconosciuta,
tutto in metallo plebeo a € 4, pila di ricambio compresa. Spacca il
secondo e ancora funziona.
Allora mi domando:
Come si può definire una persona che potrebbe sapere l'ora precisa
spendendo 4€ ed invece preferisce spendere 40.000€, sapendo che ciò che
compra non ha più niente a che a che fare con qualità e durata ma
unicamente con l'ostentazione della ricchezza e l'appartenenza ad una
casta di privilegiati?
È vero o non è vero che se alcuni possono permettersi di sperperare
denaro a questi livelli, vuol dire che una delle regole fondamentali
della democrazia, la ridistribuzione della ricchezza, fa acqua da tutte
le parti?
Fino a che punto tutto ciò è imputabile a responsabilità individuale e
fino a che punto è imputabile a responsabilità sociale in termini di
latitanza delle istituzioni in fatto di educazione al consumo, di etica
personale, industriale e commerciale?
L'occidente sta forse diventando schizoide?
Mario ha ricordato l'attenzione al consumo di mio padre, io che
purtroppo non sono attento come lui, credo che una possibile risposta
la si può trovare in quanto affermava il sacerdote che mi ha sposato: I
nostri vecchi, per lo più erano ignoranti, ma ne avevano coscienza, per
cui si comportavano con molta attenzione rispetto al vivere. Noi
abbiamo mediamente più sapere e possibilità economiche, ma forse siamo
molto più ignoranti rispetto al vivere e non ne abbiamo coscienza.

Saluti

Gianfranco Salvemini

16 Gennaio 2006
Pitti Uomo
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Un paio di scarponcini (mod. anfibi) ... soli duemila Euro ... una paio di belle scarpe solo diecimila Euro, ma sono tutte fatte a mano... ah beh, allora, e un "vestitino" a soli trentasettemila Euro ... ricordo che nel duemila passeggiavo a Bergamo e sono rimasto stupefatto (qualcuno direbbe basito) davanti ad una vetrina che esponeva scarpe e, tra queste, c'era un paio che costava ben 400.000 lire e mi chiedevo, allora, come si possono spendere quattrocentomila lire per un solo paio di scarpe ...
Ricordo, come fosse oggi, il Ferruccio Salvemini che, quasi quotidianamente, veniva a trovarmi nel mio modestissimo studio fotografico e, discorrendo delle vicende quotidiane, mi aggiornava sulle sue "ricerche di mercato" ... lui sapeva dove comperare il detersivo perché lì, "il miralanza" lo vendevano a meno e le confezioni contenevano più detersivo ... lui era un attento "economista" , non sperperava ma, come tantissime famiglie italiane, "lottava" per la quadratura del bilancio mensile ...
Io non metto in discussione che le "grandi firme" fanno lavorare tantissimi ma mi chiedo come si possa pensare ad un mercato così "esagerato" e dimentico della maggior parte "di noi" che hanno problemi a tirare serenamente la fine del mese ...
E ... ben vengano le signore "grandi firme" i "personaggi" ed i noti "mister depaperoni" che "pubblicizzandosi" ulteriormente e, come il "ricco Epulone", donano briciole su rumorosi vassoi all'attenzione di tutti ...
... piuttosto che niente va bene anche questo !
ma io penso, per esempio, ad una signora anziana che mi ha scritto perchè non riesce a mantenere il "suo bambino" indiano a distanza in quanto ha dei problemi economici, ma mi ha garantito una sua modestissima offerta nell'anno per aiutare chi ha ancora più bisogno di lei
Io sono tra quelli che, quando sono fermato per strada e mi danno soldi per comperare caramelle da dare ai bambini indiani, ... io mio commuovo sempre.

Mario Manzolini


8 Gennaio 2006
Ricerca Cane smarrito...
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Abbiamo smarrito un cane maltese bianco di piccola taglia, piuttosto anziano 11 anni, in via Binaschi il giorno 05/01/2006.
Essendo un cane abituato a stare in casa, e non avendolo trovato battendo palmo a palmo la città in tre giorni di ricerche, pensiamo sia stato trovato e gentilmente ospitato da qualcuno.
Nota: il cane è affetto da attacchi di epilessia manifestati da tremori. Ha bisogno di cure specifiche, quindi chiunque l'avesse trovato ci contatti o lo porti presso un ambulatorio veterinario.
Chiunque avesse informazioni per il ritrovamento potrà fornirle al numero 393.9681348.

Ringraziamo per la collaborazione e ci scusiamo per l'intromissione nel portale.

Guido Berardinelli

8 Gennaio 2006
Campane e viabilità
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Quando si apre un dibattito non si fa casino; si vuole discutere di argomenti che interessano la collettività, ed in questo caso si deve tenere un linguaggio più consono e adeguato.
Le persone che sono intervenute non hanno fatto riferimento a situazioni locali ma ad una situazione ben più importante quale è la perdita della nostra cultura a favore di altre culture mai criticate e che porterà ad un disfacimento del mondo occidentale se al più presto non prendiamo coscienza di quanto sta accadendo, ed il riferimento che faccio è anche a quanto trattato circa il nuovo emblema della Croce Rossa.
Sull’ argomento di perdita di identità culturale, Marcello Pera, Presidente del Senato della Repubblica, ha idee molto chiare, ed è molto preoccupato, ed ha detto che in futuro intende occuparsi personalmente del problema per creare una nuova mentalità collettiva.
Quando l’argomento in discussione diventa importante si tenta di distogliere l’attenzione parlando di tutt’altro.
Chi vuol trattare il problema della viabilità del paese ed ha idee risolutive non deve fare che proporle in modo politicamente corretto e forte a chi di dovere, che significa creare un consenso delle forze politiche e sociali del paese per ottenere il risultato.
Dire che tutto è sbagliato è la cosa più facile di questo mondo, e sicuramente non impegna.

Aldo Oliveri

8 Gennaio 2006
"Casino"
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Sotto i portici è usanza dire "di tutto e di più", forse, era più bello quando ci si incontrava fisicamente sotto i portici e, per la verità, anche adesso è possibile poiché lo spazio pedonale è aumentato di molto, a discapito degli automobilisti quindi anche per il sottoscritto che per andare in Via Cavour da Via Cervi deve fare il giro del mondo e devo dire che da quando esiste questa limitazione uso ancora meno la macchina e molto di più i piedi e solo quando è davvero necessario la tiro fuori dal box.
E' vero che mi infastidisco, e non poco, quando ho la necessità di usare la macchina in Binasco ma è altrettanto vero che, fino ad oggi, non sono mica morto.
Del trito e ritrito "fatto delle campane" è chiarissima e conseguenziale ad una disposizione la posizione del Parroco ma il riferimento che io sentivo di richiamare è una situazione "sotto cute" che sento insinuarsi tra il rispetto con il buon senso e piccole dosi di sottili e quasi impercettibile modifiche al "nostro essere" alla nostra storia, insomma per il rispetto di tutti (gli altri) rischio di essere io il "calpestato" ; quando mi reco in altri Paesi, questo mi capita spesso, è chiaro ed inequivocabile e giusto che io mi adegui agli usi e costumi, alle leggi ed ai "rispetti" del luogo dove mi trovo ... lo faccio consapevole che sono in "casa d'altri" quindi: scalzo nei templi, non mi siedo con i piedi rivolti al santa sanctorum e nemmeno passo davanti fermandomi, non faccio fotografie dove questo non è gradito perché con la foto si "ruba l'anima" non tocco i bambini sulla testa, per lo stesso motivo precedente, non uso e non faccio usare indumenti che consentono molti centimetri quadrati di epidermide esposta e così via; qui, piano piano. a casa mia, mi sento stretto nelle tradizioni e non solo (non desidero ripetermi).
E tutto questo cosa "ci azzecca" con le campane: quasi niente o forse no ... ha ragione Gianfranco quando ci invita ad essere buoni osservatori ed attenti a quelle proposte che in nome di un non ben definito rispetto , piano piano ci portano a sradicare noi stessi per ritrovarci in una società incolore che non è più la nostra ma quella di "altri"
Sotto i portici, dal febbraio 2000 mi sento tranquillamente seduto che parlo liberamente, a volte anche dicendo stupidate ma volete mettere che bello ritrovarsi almeno virtualmente !

Mario Manzolini

8 Gennaio 2006
Sciiiivolato !
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Nella vita capita di inacappare in qualche scivolone, a volte causa
fango, altre a causa bucce di banana, olio, sostanze grasse o altro.
Sembra proprio che il sig. Pira sia scivolato sul fondo sdrucido della
nuova piazza. E si, perché se si fosse preso la briga di sfogliare le
pagine dei Portici, avrebbe avuto avuto modo di leggere tutte le
filippiche sparate ad alzo zero sulla viabilità, non solo del centro
storico, ma dell'intero paese, comprese quelle firmate dal
sottoscritto. A questo punto sorge spontanea la domanda: Il sig. Pira è
nuovo nuovo dell'ambiente oppure conosce la rubrica da tempo? Nel primo
caso lo scivolone potrebbe anche essere giustificabile, nel secondo gli
consiglierei di cambiare al più presto il fornitore di calzature,
perché si sa mica mai mai, a furia di scivoloni si rischia di cadere
nel ridicolo.

Con la speranza di non finire sopra una pira di inquisitoria memoria.

Simpaticamente

Gianfranco Salvemini

7 Gennaio 2006
Complimenti ?!?
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Chi vuole scrivere il proprio parere circa la viabilità lo puo' fare; non c'è bisogno di ironizzare su chi invece ha deciso di dire la sua sul 'decreto campane'.

Tanti coraggiosi, da sempre, mugugnano; ad esporsi in prima persona però sono pochi (e spesso gli stessi).

Saluti
Giovanni Oliveri


7 Gennaio 2006
Suono delle campane
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state facendo tanto casino per il cambio del suono delle campane che,
sostanzialmente, non comporterà grandi cambiamenti se non dei "benefici" per
i residenti in centro e non avete detto una parola sulla modifica della
viabilità e del centro cittadino che, oltre a non avere un senso logico,
oltre ad essere di una bruttura allucinante sta distruggendo il paese.
Complimenti


Marcello Pira


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