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23 Settembre 2007
Agli amici del Cab
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Ho partecipato come ascoltatore al vostro ultimo concerto..
vi sono dei brani che mi fanno venire sempre la "pelle d'oca"

e non so come meglio esprimere il mio ringraziamento all'emozione provata,
se non con un pensiero di David Maria Tutoldo...

TI PREGO DI DARMI ALI

Ti prego di darmi ali di colomba,
ora che finalmente pare
placarsi l'uragano.
E l'attesa sia appena
una sosta a questo
vagabondare:
insieme godiamo al riparo
dal folle vento

Pietro Gandini

22 Settembre 2007
Concerto Cab
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Voglio ringraziare il CAB Coro Amici Binasco per il molto bel concerto che si è tentuo questa sera nella Parrocchia di Binasco.
Un grande successo per la scelte delle canzoni, per le armonizzazioni, per le esecuzioni e per la conduzione del Maestro Dott. Roberto Acerbi.
Il Coro è un esempio di come dovrebbe essere tutta una comunità.
Lunga vita al coro; la nostra comunità ne ha bisogno.

Aldo Oliveri

22 Settembre 2007
Enpa
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Segnalo che
con il *numero unico 48585* dal 20 settembre al 10 ottobre, chi invia un
sms dona 1 Euro e riempie una ciotola dei cani e gatti accuditi
dall'Enpa, chi telefona da telefono fisso dona 2 Euro (e di ciotole ne
riempie due!).

Maggiori informazioni su http://www.enpa.it/it/

Edoardo Oliveri

20 Settembre 2007
Da questa città spenta
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Sò per commettere una palese violazione della privacy, se sarà il caso ne sopporterò volentieri le conseguenze.
Ieri sera, assieme a Pietro Gandini e ad un gruppo di amici con i quali stiamo cercando di organizzare qualcosa di bello per Binasco, ho appreso che Pietro, dopo quattro selezioni, è stato ammesso a far parte del gruppo di comparse che il 7 Dicembre prossimo, insieme alla compagnia lirica del teatro della Scala, inaugurerà la prossima stagione lirica con l'opera Tristano ed Isotta di Wagner. Non si creda che la cosa sia facile, l'aspetto fisico (del quale Pietro non difetta) non è la cosa fondamentale, contano anche e soprattutto la capacita di muoversi su di un palcoscenico, la capacità di seguire i ritmi della rappresentazione e la sensibilità personale. In una parola, bisogna avere senso del teatro. Ma soprattutto conta essere "VERI" cosa nella quale Pietro non difetta e cosa che, ne sono sicuro, il selezionatore avrà sicuramente saputo cogliere in mezzo al grande numero di soggetti che si saranno presentati con "l'atteggiamento" dell'artista tutto fumo e niente arrosto.
Fa veramente piacere constatare come da una compagnia teatrale dilettantesca di provincia, da sempre con scarse risorse, che si muove in mezzo a mille difficoltà e, a volte, guardata con sospetto, possano nascere capacita di ottimo livello, come quelle di Alfredo Gabanetti, altro "grande" componente degli Zerideltotale, che meriterebbe maggior fortuna.
Caro Pietro, non so se ci saranno inciampi nel tuo percorso da qui al
7 Dicembre, ma se tutto andrà liscio e se in qualche replica di Tristano ed Isotta sarai sul palco, da spettatore ci sarò anch'io, la mia attenzione e il mio orgoglio di Binaschino (ancora qualche traccia ne rimane) saranno riservate a te. Wagner e la musica classica che amo profondamente sapranno capire.


Vai Pietro!

Gianfranco Salvemini

P.S.: Veramente bella l'ultima poesia di Ripellino



20 Settembre 2007
Da questa città spenta
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Da questa città spenta minerale vi mando notizie
e un fagottino di desideri.
L'uomo sprofonda nel fango, ma le oche si muovono in fretta
con passo sicuro e arrogante sulla superficie.
Carezzare i miei libbri la sera, guardare i quadri di Klee,
perchè non so ancora il finale di molte sue storie,
ripensare una sferica infanzia, un maneggio di sogni,
cercare sul comodino deserto bugiarde conchiglie,
e udire la voce di Dio nei fili di pioggia, che grondano
come gli urlanti capelli dei Beatles.

Angelo Maria Ripellino...



Pietro Gandini

19 Settembre 2007
Filastrocca
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Dimenticavo, la filastrocca dei cascinali!....
Se se ben ricordo bisognava "recitarala" saltando su un
piede alternativamente, prima il dx poi il sx..o viceversa, sino a quando uno
non cadeva.. e, passando il testimone ad altro conconcorrente doveva enunciare la famosa rima: "santa maria mater dei ciapa la scua e fa cur i famei"


Pietro Gandini

19 Settembre 2007
Mutui e piscine
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Vorrei aver la possibilità di accedere al "Mutuo Piscina".
Visto che le strutture ususfruibili nell'ambito Binaschino a parte Motta Visconti (costruita sulle ali dell'onorevole) e Lacchiarella (costruita con fondi CONI a partecipazione anche Binaschina) sono eslusivamente "Private"; preso da furore imprenditoriale, voglio anch'io entrare nel business dell'acqua. Una buca quattro pareti in cemento o similari..un filtro di ricambio..quattro docce....
tutto a disposizione della cittadinaaaaaanza..buon prezzo..e accesso libero.
Indubbiamente... intesto tutto a società di comodo, le imprese le pago col contagocce e, con i fondi mutuati vado a vivere da solo........

A proposito..è vero che su Binasco è ripassato il "Pippo".....
da una lettura di E-mail risulta che Binasco è un Borgo distrutto ..dove non funziona niente...


Pietro Gandini

19 Settembre 2007
Boc e banche locali
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Caro Riccardo, hai proprio frainteso, o si è trattato di un inconscio processo alle intenzioni? Birbaccione!!!
Sono sicuro che hai frainteso
ciao

Gianfranco Salvemini



19 Settembre 2007
Boc e banche locali
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Non credo di aver espresso particolari segnali di entusiasmo. Ho casomai fornito elementi tecnici al dibattito. E' abbastanza ovvio e risaputo che a Binasco vi sia un'importante banca locale oltre a sportelli di altri istituti di caratura nazionale. Non mi sembra poi dai tuoi precedenti interventi che tu facessi riferimento ad importanti gruppi bancari italiani. Magari ho frainteso io....
In ogni caso io ho parlato di gara di aggiudicazione.
Cordialità



Riccardo Benvegnù

19 Settembre 2007
Boc e banche locali
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Sinceramente non sapevo che l'emissione di BOC dovesse passare attraverso banche (non ho grandi frequentazioni). Se è interesse anche delle banche meglio, nessun rischio di dare dispiaceri. Però scusa caro Riccardo, io ho parlato di eventuali dispiaceri a "TUTTE"
le Banche locali, non solo di quella titolare della tesoreria comunale. È il tuo entusiasmo che ti fa prendere a riferimento una banca in particolare, oppure debbo pensare che le altre banche del paese vanno considerate poco più del botteghino del lotto?

Salutoni

Gianfranco Salvemini


18 Settembre 2007
Boc e banche locali
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I BOC, al pari di altri strumenti finanziari, per essere collocati al pubblico devono essere assegnati ad intermediari autorizzati (BANCHE). Per le banche sono quindi assimilabili ad un qualsiasi prodotto d'investimento da offrire alla propria clientela. Considerando che con l'attuale restringimento dei margini finanziari i margini da commissione rappresentano voce fondamentale nei bilanci delle banche, non credo che una banca locale, per di più titolare della tesoreria comunale, possa considerare dannosa l'emissione di un prodotto per il cui collocamento potrebbe introritare commissioni (oltre ad un eventuale indotto di clientela agli sportelli per informazioni /consulenza in materia). A mio avviso sarebbe un'ottima opportunità commerciale e auspicherei di aggiudicarmi la gara.

Riccardo Benvegnù



18 Settembre 2007
Ricordi di bambino
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E' proprio vera la filastrocca del nonno bambino - tutti i vecchi di Binasco la conoscono (me compreso)

Aldo Oliveri

18 Settembre 2007
Piscina e reddito d'impresa
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Trovo che sull'argomento piscina si sia aperto un dibattito interessante. Mi sembra giusta qualche ulteriore riflessione partendo da un passaggio dell'ultima mail di Riccardo a proposito dei BOC:
..... la domanda è: davanti ad una scommessa del genere quanti cittadini sarebbero disposti a prestare del denaro? Non dimentichiamo l'assunto fondamentale che il "privato" non è sempre e solo chi si accaparra l'utile, ma è anche e soprattutto chi si accolla il rischio d'impresa.....
Non è male precisare, anche se implicito, che qualsiasi cittadino che investe denaro, in BOT, azioni, fondi comuni ecc. o semplicemente depositando in banca i risparmi, diventa soggetto finanziario e come tale in vario modo partecipa agli utitli e si accolla i rischi di impresa. Certo succede che si può inciampare, eclatante la vicenda Parmalat. Assodato che un rischio di impresa esiste in ogni investimento, si tratta di capire dove vale la pena investire o meno e dove i rischi sono minori. Penso che investire in edilizia residenziale a Binasco (ancora per qualche tempo) sia molto meno rischioso che investire in appartamenti nel centro del polo chimico di Marghera. Nessun rischio di invenduto, lauti guadagni assicurati. Così come investire in una piscina a Binasco sarebbe molto diverso che investire in piscine nel centro del Sahara. Certo potrebbe anche cadere un meteorite dallo spazio e allora addio capitale, ma il rischio è senz'altro remoto.
Personalmente, a fronte di un progetto credibile, troverei più sicuro un'investimento in BOC comunali piuttosto che in azioni, perché in qualche modo la situazione sarebbe più sotto controllo e sicuramente le finalità più etiche e sociali. Mentre in banca o in borsa non si sa mai come va finire e soprattutto "dove" vanno a finire i nostri soldi (in qualche caso sono serviti a finanziare armamenti e aziende che sfruttano il lavoro minorile).
Non so quale sarebbe la risposta di Binasco ad un'ipotetico lancio di BOC, perché è certo che viviamo un momento economico non entusiasmante, ma è altrettanto certo che a Binasco i depositi bancari sono tra i più alti d'Italia e i cittadini potrebbero decidere di investirne parte in altro modo. Sarebbe una bella verifica da fare.
A meno che, tra le preoccupazioni della nostra amministrazione comunale ci sia anche quella di NON dare dispiaceri alle Banche Locali.

Saluti

Gianfranco Salvemini



18 Settembre 2007
Ricordi di bambino
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Rivendico la classificazione a binaschino DOC
Lungi da me voler ostentare un livello di "purezza della razza" a certificazione di quanto rivendicato ma mi piace ricordare che sono nato in via Solferino.
Il mio papà era nato in via Binaschi (o giù di lì) da madre binaschina (la famiglia Montani è una di quelle storiche del paese).
Confesso invece elementi di contaminazione esterna in mio nonno paterno ("oriundo" di …..Gaggiano) e mia mamma (da famiglia contadina del lodigiano che nei vari spostamenti in stile "albero degli zoccoli" era approdata qui).
:-)
La filastrocca mi ricordo di averla sentita ma non ricordo se l'ultima riga fosse quella.
Non so neanche se eventualmente avesse una continuazione (magari era una "conta" nei giochi dei bambini).

Saluti

Roberto Gerli


18 Settembre 2007
Piscina
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Gentile sig. Gorgoglione. Come darle torto? La realtà e i fatti, parlano da soli.

Saluti

Gianfranco Salvemini


18 Settembre 2007
Piscina
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Buongiorno,
vorrei far notare ai gentili partecipanti che la Sig.ra Gisella, non si chiedeva il perché o il per come a Binasco non ci sia una piscina, si chiedeva come mai l'amministrazione Binaschina vista l'assenza di disponibilità dell' impianto di Motta (in fase di ristrutturazione, quindi con una chiusura programmata sicuramente da tempo) non ha fatto nulla per cercare di venire incontro ai ragazzi.
Qualcuno obietterà che ci sono stati contatti con la piscina di Lacchiarella, nessuno vi dirà che alla gestione del centro sportivo di Lacchiarella la nostra amministrazione ha chiesto di organizzare lei il pulmann e la raccolta delle iscrizioni presso il nostro comune dimenticandosi che il centro sportivo di Lacchiarella è gestito da soggetti privati, e visto che tutti sapete fare i conti, probabilmente farà fatica a far quadrare il proprio bilancio.
Ora vi chiedo, come mai i servizi ai bambini, giovani, anziani e ai diversamente abili in questo comune sono cosi sottovalutati?
I bambini hanno bisogno di asili efficienti (il nostro è vecchio e mal attrezzato pur avendo MAESTRE che ci mettono l'anima per farlo funzionare) scuole elementari che solo dopo 5 anni dalla loro inaugurazione richiedono investimenti per oltre 250.000 euro per la loro ristrutturazione (e l'amministrazione ha pure il coraggio di vantarsene), scuole medie che cadono in rovina senza che nessuno se ne preoccupi.
I ragazzi non hanno spazi dove incontrarsi, gli anziani non possono avere un loro circolino, i diversamente abili devono affrontare mille problemi per avere un po' di assistenza quando ne hanno bisogno.
La nostra amministrazione si rifiuta di ascoltare, non vuole che si dica che la S.S. dei Giovi è pericolosa, vetusta e un orribile biglietto da visita per il nostro paese.
Una autostazione della quale si è preoccupata solo durante la campagna elettorale e ora lasciata al solito abituale e crescente degrado,così come molte altre cose in questo paese.
Non vuole capire che se non ci sono infrastrutture in paese deve mettere in condizione i propri cittadini di usufruire delle infrastrutture dei paesi limitrofi anche a costo di smenarci dei soldi.
Non riesce a pensare a un paese che affronti il futuro aprendo gli occhi, e no trincerandosi dietro mura ormai caduta da tempo.
Si giustifica con l'assenza di fondi, ma che fa poco per partecipare ai finanziamenti pubblici e privati che spesso possono essere un valido aiuto per le amministrazioni comunali, l'ultimo esempio è il bando per un sostegno economico della provincia per salvaguardare i beni storici e culturali.

Giovanni Gorgoglione

18 Settembre 2007
Ricordi di bambino
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Il bambino è mio papà che a Luglio di quest’anno ha raggiunto quota 90.
Si ricorda questa filastrocca, che dice di avere sentito dalle parti di Binasco.
C’è qualche Binaschino doc che la può confermare.

Santa Maria renta Meron
Casina del fer e Mercanton
Casina Mugna e Pasturà
Culumbera e Cavagnà.



Luciano Tosi



17 Settembre 2007
Piscina a Binasco
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E bravo Riccardo. Pragmatismo è la parola giusta. Però il pragmatismo è figlio del metodo Cartesiano. Ovvero: Sogni, ipotesi, dubbi e cifre sparate tanto al tocco non servono a una mazza. Cartesio, padre del metodo sperimentale, ci insegna che se una cosa può funzionare o meno ce lo dicono solo l'analisi e la verifica. In buona sostanza: (come dicevo nell'altra mail) "bisogna provarci" e verificare se ci sono le condizioni. Il fatto è che troppo spesso è comodo far finta che sia troppo difficile.


Ciao

Gianfranco Salvemini



17 Settembre 2007
Piscina a Binasco
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I sogni e le aspirazioni servono perchè ci forniscono la spinta iniziale. Ma per ottenere risultati concreti occorre anche una buona dose di pragmatismo: mettiamo che per costruire una piscina bastino 2/mln di euro (un po' pochini...ma per il nostro business plan vanno bene). Per restituirli dobbiamo spendere almeno 15.300 euro al mese per 15 anni. Una piscina da 7 corsie (più vaschetta bimbi) senza troppe pretese, costa, se gestita in modo virtuoso, c.a. 700 eur al giorno. Fatti quattro semplici conti la nostra ipotetica piscina dovrebbe rendere (solo per andare in pari, senza spese straordinarie) c.a. 1200 euro al giorno, tutti i santi giorni, per 15 anni. Certo, non è impossibile, ma la domanda è: davanti ad una scommessa del genere quanti cittadini sarebbero disposti a prestare del denaro? Non dimentichiamo l'assunto fondamentale che il "privato" non è sempre e solo chi si accaparra l'utile, ma è anche e soprattutto chi si accolla il rischio d'impresa.

Riccardo Benvegnù

17 Settembre 2007
Al Vul-ton
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….aggiungo per dovere di cronaca che al Vul-ton veniva praticata anche la pesca subaquea effettuata tramite un artigianale archetto costruito con materiale proveniente dalla struttura di un……ombrello (che poteva essere vecchio e in disuso oppure preventivamente sabotato per renderlo tale). A pensarci, da genitore, vengono i brividi.

Immediatamente a valle (per fortuna) del luogo di balneazione, mansuete Frisone si abbeveravano incuranti dei chiassosi ragazzacci.

Una alternativa meno….naturalistica era costituita da (udite, udite) una PISCINA (parrocchiale?) costruita in quel di PASTURAGO (stiamo palrando dei primi anni '70).

Non certo un impianto sportivo di alto livello. Spogliatoio nelle aule della adiacente scuola. Vasca di dimensioni piuttosto ridotte. Venti metri per dieci? Probabilmente molto meno.

Ricordo però i commenti (anche dei nostri genitori): "Ma come? Pasturago (piccola frazione rurale) ha una piscina e Binasco niente?"

con (quasi) nostalgia storica

Roberto Gerli


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