|
|
 
| |  | | Anni 60/70 Commenta Vedi solo questo argomento
Vorrei contribuire anche io alla rievocazione dei personaggi e attivita' mitici degli appena passati anni 60/70. Inizierei con la piazza Gramsci con la latteria, il signor poma con la sua super favolosa lasagna che alla domenica faceva mangiare mezza binasco, a fianco la drogheria della signora bezzi, il tre re tuttora presente con l'amico Pinuccio detto LUPA, dove adesso c'e' il veterinario c'era il caccia e pesca ed articoli sportivi, come non ricordare AL CANTINON che sorgeva sempre in piazza gramsci dove c'e' adesso il condominio che ospita la banca e gli altri negozi a fianco c'era la curt dal magnan (il grande charli canton x gli amici carlo cantoni) magnan di mestiere ma di fatto cantante milanese.l'edicola della signora PINA PUCIU, la ferramenta della MARGHERITA, la SPUENTA (frutta e verdura), al BENATI
(bar) davanti a lui sotto i portici il signor BERARDO, al PUCIAIA (calzature), la famiglia REINA( negozio di elettricita'), IL TUTTOPERLACASA che insieme all'ANNA PANZA (quanti milioni di bustine di figurine ci anno venduto?), la cartoleria della MARISA ai piedi del campanile, verso via marconi c'era la mitica LATTERIA della sciura Maria tuttora in attivita con la figlia angela e marito giampiero, la pizzeria Taverna, al Triscalin (alimentari) ed a fianco il Marino ed il Danilo macellai, di fronte la merceria dla Mundora, piu' avanti prima di arrivare alle case popolari del civico n29 dove io sono nato c'era la posteria del Tanino.ve lo ricordate sul ponte della cooperativa AL CUDASA' (ciclista con foto appese in negozio con partecipazione al giro d'italia), al cesarin (ciclista), il bar della cooperativa ricordo vagamente che all'eta' di tre/quattro anni il mio nonno materno in pieno inverno mi caricava sulla sua bicicletta avvolto nel suo tabarro andavamo alla cooperativa e ci passavamo tutto il pomeriggio. la latteria dei fiori della signora Bonora, il piccolo negozio dell'ADEMIRO, l'ANGELINO, al CIRCULIN ai tempi che io ricordo era gestito dalla famiglia GRANDI ANGELINO, il gioco delle bocce (si giocava di traverso), una cosa bella che mi ricordo è quella di avere fatto la quarta elementare in CASTELLO.
Sarebbe bello trovarsi un bel gruppo per rievocare i tempi passati.
potrebbe essere il tema del prossimo settembre 2008 se farete qualcosa inerente a queste tematiche potete contare sul mio aiuto.
ciao a tutti
Ricci Eugenio
| |  |  | | | |  | | Una bacheca vuota Commenta Vedi solo questo argomento
Una bacheca vuota - Un percorso ineludibile e uno scatto di orgoglio.
Una bacheca vuota non comunica, non informa, non si relaziona, non fa riflettere, non fa opinione, non aggrega.
Rinunciare ad essere partecipi a quel "magnifico salotto" comunicativo e informativo, costituito dalle bacheche dei Portici di Binasco, è come limitare un dialogo, il diritto a conoscere e a partecipare. Eppure questa straordinaria novità e opportunità che si propone sullo scenario politico italiano, la nascita del Partito Democratico, che interseca e unisce, dopo decenni di divisioni e lacerazioni e dopo un percorso comune, le culture e i valori di riferimento degli storici schieramenti politici non è poca cosa! Non è da tacere! Varrà pure una curiosità?
Poco importa se dubbiosi, scettici, malpensanti, anche piccoli opportunismi locali sono da ostacolo e fanno da sponda a chi vorrebbe dell'Italia un Paese immobile, che riperpetui i balletti di potere di antica memoria, le politiche dei veti e controveti, i miserevoli scenari dei ribaltoni e dei disinvolti cambi di schieramento, senza alcuna utilità per la soluzione dei problemi e delle condizioni di vita della Popolazione. Il percorso tracciato per la costituzione di una Forza Politica, il Partito Democratico, che possa rappresentare le ambizioni, i bisogni ed essere il riferimento di gran parte del popolo italiano è ineludibile.
A proposito...Caro Gianfranco rispetto le tue perplessità, ma alla presenza e all'attività di questo nuovo e inedito soggetto politico dovrai farci "l'abitudine". Accetteremo, comunque, volentieri i tuoi "pungoli".
Positivo è che, anche a Binasco, diverse sensibilità, politiche e della società civile, hanno sentito il bisogno di intraprendere questo "viaggio" ed è nato, nonostante tutto, il Comitato promotore per il Partito Democratico.
Abbiamo fortemente creduto e lavorato affinchè ci fossero altri e più numerosi compagni di viaggio. Avremmo voluto che gli esponenti locali del Partito della Margherita si liberassero dalla zavorra e dal condizionamento derivante dalla loro presenza nel governo locale e liberamente contribuissero alla costruzione di un possibile futuro per Binasco e per il Paese Italia. Questo "desiderato" oggi purtroppo non è presente. Lo testimonia "il silenzio assordante" della loro bacheca. Partendo da questa realtà qualcuno insinua l'ormai imminente confluenza degli esponenti locali del Partito della Margherita locale nell'UDC, permettetemi di dissentire, non solo perchè ciò offenderebbe l'intelligenza di chi questo atto si appresterebbe
a compiere, oltre che ad essere mortificante per i propri elettori, ma perchè percepisco un fermento latente in molti cattolici democratici che, auguro, preluda a un possibile scatto di orgoglio.
Domenica 14 per tutta la giornata si vota "Per il Partito Democratico" al Centro Civico - Castello Visconteo.
VI ASPETTIAMO!
Pino Vella | |  |  | | | |  | | Il Maiolica Commenta Vedi solo questo argomento
A proposito di ricordi, siamo rimasti più di due ad associare il grido di "Maiolicaaaa" alla risposta cantata dai bambini: "Maiolica, pistolica, sumensa di galett"?
Saluti
Vasco Castellazzi | |  |  | | | |  | | Il senso giusto Commenta Vedi solo questo argomento
Ad Antonella.. per gentile dovuta promessa...
Tutto quello che passa
per le tue mani
ha una dolce impronta
un senso giusto
un sapore di semi
si riscatta dall'onta
del suo plumbeo
ogni ruga si spiana
sull'arco della fronte
chi date si diparte
a te ritorna
come un pane sparito
rifiorito nel forno
..sulle note di Paolo Fresu da..
BARTOLO CATTAFI
Pietro Gandini
| |  |  | | | |  | | Margherita e Partito Democratico Commenta Vedi solo questo argomento
Gentile sig. Lampertico,
mi ha fatto piacere scoprire che a Binasco ci sia un neo cittadino della Margherita, per di più Sindaco di un altro comune e ben intenzionato a seguire le sorti del futuro partito Democratico. Forse le farà piacere sapere, che in questo paese, purtroppo, la Margherita e tutto il mondo dal quale deriva è stato sempre piuttosto particolare. A mio avviso più portato agli interessi locali (di cortile) che non agli ideali. Non saprei spiegare altrimenti alleanze a volte contradditorie e scelte non in linea con le indicazioni nazionali.
Non ho mai aderito ad alcun partito politico ma penso di conoscere abbastanza la politica Italiana. Sono molto molto scettico sul futuro del nuovo PD perché nasce con uomini vecchi, vecchi vizi e altrettanto vecchie virtù; inoltre, la fusione dei due DNA potrebbe generare un organismo geneticamente alterato più che un organismo geneticamente modificato. Nonostante ciò ad esprimere il mio voto nelle primarie andrò anch'io.
Rimescolare le carte ogni tanto non è male, Hai visto mai?
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | | |  | | Margherita e Partito Democratico Commenta Vedi solo questo argomento
Via, per la prima volta scrivo anch'io la mia opinione.
Mi chiamo Stefano Lampertico, da due anni circa, da quando mi sono sposato insomma, sono residente a Binasco. E ogni tanto mi capita anche di leggere i post che vengono pubblicati qui sotto i portici. Per curiosità e perché cerco di conoscere la cittadina nella quale vivo.. Con tutte le sue sfaccettature. Faccio anche politica e attività amminstrativa. Da tempo. Da più di nove anni (sono quasi agli sgoccioli,, in primavera si rinnova il consiglio comunale) sono sindaco di una città poco più grande di Binasco. E faccio parte anche dell'esecutivo provinciale della Margherita. Per questo, da binaschino, ormai, domenica ovviamente parteciperò alle primarie per il Pd. Qui, nella semplice veste di elettore (e osservatore di questo bel dibattito). Dall'altra parte anche come capolista a sostegno del candidato che più ritengo vicino alla mia sensibilità e alla mia storia personale.
Ma qui, ci andrò, volentieri e perché ci credo. Perché la Margherita ha dato tanto alla nascita di questo partito e perché la Margherita, con molti dei suoi uomini, ha creduto da subito nell'aggregazione come strumento intelligente di fare politica. Solo il tempo dirà se abbiamo fatto bene o stiamo sbagliando. Certamente, e su questo credo non ci possano essere molti dubbi, quello di domenica è un evento unico nella storia della nostra democrazia. E per quel che mi riguarda, anche a Binasco, darò il mio piccolo, piccolissimo contributo. E se occorrerà mettersi a disposizione anche per altro, beh, ci sarà il tempo.
Ciao
Stefano Lampertico
| |  |  | | | |  | | A onor del vero Commenta Vedi solo questo argomento
Caro Roberto, checchè ne dica il Sabato, io la mobilitazione della Margherita (locale) non l'ho vista.... magari, oltre alla desolante bacheca mi sono perso qualcosa....
Del resto il post di Daniela mi sembra confermi le mie impressioni.
Ciao
Riccardo Benvegnù
| |  |  | | | |  | | A onor del vero Commenta Vedi solo questo argomento
Il Sabato News pubblica in data 6 ottobre la notizia
Costituito un Comitato che gestirà elezioni e nascita del nuovo soggetto
DS E MARGHERITA VERSO IL PD
Il dibattito politico punta sul coinvolgimento della società civile
Binasco
Si mobilitano Democratici di sinistra e Margherita per la nascita del nuovo Partito democratico. Sulla scia del percorso nazionale, che porterà alle elezioni del 14 ottobre, in paese si è …
L'articolo non l'ho letto tutto perché ho visto la versione on line del settimanale e non essendo abbonato è possibile vedere solo quanto riportato sopra.
Allora, Riccardo, il tuo intervento era per evidenziare la (solita?) mancanza di comunicazione verso/coinvolgimento della base?
saluti
Roberto Gerli
| |  |  | | | |  | | Una bacheca vuota Commenta Vedi solo questo argomento
Ok, mi merito (ci meritiamo) la tirata d’orecchi. Siamo stati latitanti su queste pagine e non voglio cercare alibi nella difficoltà di conciliare il fatto di essere madre, moglie, professionista e consigliere di minoranza (e faticosamente promotrice di quel partito Democratico che domenica dovrebbe finalmente nascere). Abbiamo comunque cercato (e cercheremo di farlo meglio) di usare le poche occasioni che ci sono concesse (i consigli comunali) per stimolare, punzecchiare, sottolineare, proporre. Abbiamo segnalato i bandi per i contributi sulle manutenzioni scolastiche e quelli per le aree archeologiche (leggi Santa Maria in Campo), abbiamo chiesto lumi sul funzionamento della Rsa (a proposito: 5 dipendenti binaschini assunti, al momento nessun accreditamento con la Regione, nessuna convenzione per riduzione della retta per i residenti), abbiamo chiesto di poter discutere dei Piani Integrati di intervento che ridisegneranno il nostro paese, della possibilità che venga venduto parte del patrimonio immobiliare comunale (e siamo ovviamente preoccupati per gli inquilini), abbiamo chiesto che ci venga spiegato quale sarà il nostro futuro viabilistico, abbiamo chiesto di poterci confrontare anche sul tema delle commissioni consiliari, visto che dovrebbe essere istituita soltanto quella per sport, cultura e tempo libero. Abbiamo segnalato un bando per il finanziamento di compagnie teatrali e per i corpi bandistici (ma ci è stato detto che la banda Santa cecilia non ha uno statuto e quindi non può accedere, e alla nostra obiezione che forse l’assessorato alla cultura potrebbe essere di supporto anche in questo senso ci è stato risposto che ci stavamo arrampicando sui vetri, perché il comune ha ben altro da fare).
Abbiamo proposto, ma come da regolamento ci risponderanno nel prossimo consiglio, che Binasco si unisse al nutrito gruppo dei comuni che si stanno opponendo alla legge regionale che vuole privatizzare l’ACQUA, il bene pubblico per eccellenza, strumento primario di dignità e di vita civile, che non può finire nelle mani della grande multinazionale di turno. Ci stiamo provando, stiamo provando a fare il nostro meglio ma, lo sappiamo, non basta.
Ci abbiamo provato anche con il Partito Democratico. Abbiamo telefonato, mandato lettere, interpellato direttamente il segretario binaschino, ma non abbiamo mai avuto risposta se non un “dopo, fra qualche giorno, vi farò sapere”. E non abbiamo potuto far altro che continuare per la nostra strada, organizzando quelle primarie che domenica spero coinvolgano chi pensa che è sempre più necessario mettersi in gioco in prima persona, non lasciarsi andare alle facili sirene dell’antipolitica, ma trovare un modo diverso, più etico, più dignitoso, ma anche più vicino alla gente.
Questo per il momento siamo riusciti a fare. Cercherò di essere in futuro più precisa e puntuale sulle informazioni dal Consiglio comunale. Intanto ringrazio chi ha aperto il libro dei ricordi: molte cose (il negozio di giocattoli…) non le ricordo, ricordo il mio nonno materassaio che cardava la lana sul balconcino che dava sul Ticinello, ma penso che se si perdono i ricordi si perde l’identità e il senso della comunità. Quindi grazie a chi ha aperto il baule, e a chi vorrà farlo ancora.
Daniela Fabbri
| |  |  | | | |  | | Il Maiolica Commenta Vedi solo questo argomento
Caro Roberto, ho citato il cinquanta/sessanta perché è stato il periodo che ha caratterizzato i miei 4/14 anni. Nel Settembre del 1960 ho "dovuto" diventare adulto (lavoro diurno/scuola notturna). Ovviamente fatti e personaggi citati hanno scandito anche la fanciullezza di mio fratello e molti altri nati parecchio tempo dopo.
Bello il ricordo del maiolica e il suo "porta a porta" col baratto. Era quasi un'istituzione. L'urlo....maiolicaaaaa!!!!...lo sentivi da lontano che ancora non lo vedevi, poi svoltava l'angolo e arrivava. Si fermava. Prima l'immancabile gentile complimento alle signore presenti, poi la compravendita. Se non sbaglio veniva da Casorate Primo.
Saluti
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | | |  | | Una bacheca vuota Commenta Vedi solo questo argomento
Riccardo, magari i "dubbiosi" potrebbero esserlo proprio per il pensiero di passare all'UDC...!
L'Italia dei Valori (che non aderirà al Partito Democratico) è disponibile a confrontarsi con quei soggetti che sposano la linea della politica "DEL FARE" tanto proclamata dal nostro Di Pietro!
e poi chissà...
Cordiali Saluti.
Christian Giancola
- referente locale dell'Italia dei Valori per Binasco e Casarile-
mail: giancola.idv@gmail.com
| |  |  | | | |  | | Il Maiolica Commenta Vedi solo questo argomento
Ueh Gianfranco, va piano con "erano gli anni tra il 1950 e il 60"?
Anche un po' di più (visto che sono del '60 ma molti ricordi sono condivisibili :-).
Sull'onda di questo amarcord, ho visto ieri che purtroppo è mancato da poco un altro personaggio della vita quotidiana di qualche anno fa.
Il "MAIOLICA".
Il suo nome, Francesco Belloni, l'ho scoperto solo leggendo il suo manifesto funebre ma è probabile che anche per molti altri fosse solo "il maiolica".
Tant'è che il manifesto riportava anche questo suo appellativo popolare.
Si fermava nella via con il suo camioncino stracarico di casalinghi di tutti i generi.
Al grido/richiamo di "Maiolica" le donne uscivano di casa per convergere verso il "negozio mobile".
Una particolarità (per i nostri giorni) di questo commercio ambulante era costituita dal baratto.
Il Maiolica ritirava, ad esempio, gli stracci e in cambio dava uno dei suoi articoli (una scodella, un catino, una scopa, ….).
saluti
Roberto Gerli
| |  |  | | | |  | | Che belle cose... Commenta Vedi solo questo argomento
Rispondendo a Laura: era la Sig.ra Carla Ghizzardi in Cucchi che con cura e passione vendeva i giocattoli alla cascina del ferro; e dato che stiamo parlando di bei ricordi, il marito della Sig.ra Carla era il "Nando dla casina del ferr", prima formaggiaio e poi giardiniere, conosciuto allora come l'uomo più forte di Binasco perchè era l'unico che riusciva ad alzare (da un lato) al "burlon da sas", cioè il rullo che usava per spianare i giardini a lui affidati.
Un saluto a tutti
Paolo Negri
| |  |  | | | |  | | Nel dubbio Commenta Vedi solo questo argomento
Questo giorno d'ottobre ha iniziato
col sorriso stranito
di chi ritorna in città
da un viaggio, e gli sembra mutata,
di più misera apparenza,
le vie più strette. Possibile!
In così breve assenza! Sarà
che la stanchezza gli mette
malumore nell'animo, o che l'animo
non è desto del tutto.
Se almeno il sole sciogliesse
la foschia...Come il viso d'un fratello
che da lontano s'è riconosciuto
schiara tutta la via...
Sarebbe bello accadesse.
Nel dubbio, consideriamolo accaduto.
Fernanda Romagnoli....
sulle note...di "Piece Of My Heart"..di Janis Jopling..
bye, bye baby..
Pietro Gandini | |  |  | | | |  | | Una bacheca vuota Commenta Vedi solo questo argomento
Caro Riccardo,
nella mia mail del 31 Maggio 2007 dicevo:
........A Cristina Gallione, che spera sugli effetti taumaturgici del futuro Partito Democratico, dico che: Se da un lato non sono sicuro che in Italia il nuovo soggetto politico (per usare un eufemismo) possa acquisire grandi consensi e fare bene, dall'altro ho l'assoluta certezza che a Binasco non nascerà mai, salvo che, la componente di sinistra, non sottoscriva col sangue un impegno imperituro a fare la donna di servizio della Margherita o chi per essa. Nel qual caso saranno riammessi alla rocca con tutti gli onori.....
Preveggenza o semplice constatazione? Tengo valida la seconda ipotesi, altrimenti finisce che compro una sfera di cristallo, mi vesto da mago e faccio un sacco di quattrini speculando sulle disgrazie della gente.
Ameno di una settimana dalle primarie, nessuna indicazione di voto da parte della Margherita. La contraddizione sembrerebbe rilevante, ma se la cosa si legge in un'ottica di potere da cortile, forse tutto diventa più chiaro. Ovvero: fin tanto che esistevano due soggetti politici distinti, era possibile per la Margherita di Binasco (nonostante le alleanze di governo), stipulare alleanze amministrative con altri soggetti che non fossero i DS. Nel momento in cui i due soggetti politici si sciolgono per confluire in uno solo, non è possibile essere contemporaneamente maggioranza ed opposizione.
E poi: come dovrà essere strutturato il "nuovo" partito democratico a livello locale? Quali "nuovi" persponaggi formeranno gli apparati? Con quali criteri saranno ripartite le cariche?
Problemini non da poco per soggetti politici che fino a ieri l'altro (recenti amministrative) hanno mostrato una diversa visione del mondo e della politica amministrativa locale.
Per concludere:
era nel genoma della vecchia DC: a secondo della bisogna un salto a destra, poi uno a sinistra, poi ancora a destra, ancora a sinistra.....immancabile il ritorno al grande centro.
Bel colpo Casini! Tu l'avevi capito da tempo come sarebbe andata a finire.
Saluti
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | | |  | | Una bacheca vuota Commenta Vedi solo questo argomento
Manca una settimana alle primarie per il Partito Democratico e la bacheca della "Margherita" è desolatamente vuota. Non un avviso, un'indicazione di voto, un invito. Vuota. Eppure la bacheca era stata tirata a lucido non più tardi di cinque mesi fa, quando forse serviva ribadire la presenza della locale Margherita: era comunque un simbolo da gettare nella mischia per attrarre qualche voto utile. Una bella targa nuova, in metallo colorato. Ed oggi? Vuota. Certo i locali esponenti non sono obbligati ad aderire al nuovo soggetto politico, ma allora perchè non metterlo nero su bianco? Un bel volantino: "DA OGGI SI PASSA TUTTI ALL'UDC, grazie a tutti e arrivederci". Macchè...Vuota.
Forse ci stanno ancora pensando su...del resto mai simbolo fu più appropriato, l'innamorato dubbioso la sfoglia....m'ama non m'ama, entro non entro, sinistra destra, mi alleo o non mi alleo, ....speriamo che i petali siano sempre dispari.
Riccardo Benvegnù
p.s.: Allego stralci della delibera del Congresso Federale della Margherita del 20/21/22 aprile 2007
La Margherita si impegna a dare vita al Partito Democratico come partito nuovo e unitario, capace di coinvolgere le espressioni migliori delle culture democratiche e riformiste fondato sulla partecipazione e sulla adesione personale e diretta dei cittadini.....
Entro l'ottobre 2007 dovrà essere eletta l'Assemblea costituente del Partito Democratico.....
All'atto di nascita del Partito Democratico verrà conclusa l'autonoma attività politica della Margherita.
| |  |  | | | |  | | Scioglilingua binaschino Commenta Vedi solo questo argomento
A Luciano che, ha chiesto chiarimenti sulla filastrocca binaschina, ho promesso di mandare uno scioglilingua binaschino:
Ti che te tache i tac
tacum i tac a mi
mi tacat i tac a ti
ti che te tachet i tac
tachiti ti i to tac
ti che te tachet i tac
va letto il più velocmente possibile, come tutti gli scioglilinuga.
Il fatto che i miei due nonni fossero i due calzolai concorrenti binaschini di fine '800 a tutto gli anni trenta è puramente casuale.
Per mia fortuna i loro i figli non si sono fatti concorrenza.
Aldo Oliveri | |  |  | | | |  | | Il carretto Commenta Vedi solo questo argomento
il carreto passava i quell'uomo gridava.."granite"...
è appropriata per il Berardo e l'Antonietta..........
anche se loro non gridavano, le granite d'estate,
le castagne arrosto (caldarroste) d'inverno, le caramelle
e qualsiasi gioco per bimbi..tutto l'anno.... vendevano.......
davanti al "Benati" di fronte alla Chiesa..........................
L'antonietta..col suo cagnolino prima, con i suoi gatti...poi,
era la vera espressione della vecchia nobiltà d'animo milanese...
la gheva al coeur in man...par tuti
bye, bye baby
Pietro Gandini | |  |  | | | |  | | Disillusioni? Commenta Vedi solo questo argomento
Belli i ricordi della nostra infanzia, erano gli anni tra il 1950 e il 60. C'erano L'Angelino e Il Berardo coi "gumon, i string, la castagnaccia e la granida". E poi il "Mili bumbune" con il banchetto dello stoccafisso e d'estate il carrettino del gelato. La Domenica c'era la mancia (max 50 lire). Se cedevi alla gola e ti fermavi dal Berardo, o dal venditore ambulante di spagnolette, eri costretto a patteggiare l'ingresso clandestino al cinema pagando in nero la maschera. Già, il cinema. Quello dell'oratorio aveva sempre il bollino verde (per tutti), Per il cine Italia il bollino era quasi sempre rosso (vietato) o al massimo giallo (per adulti). Non mancavano i Cineforum.
Prima del cinema c'erano il catechismo e la benedizione. C'erano il ping pong, il biliardino e poi c'era il pallone. Tanto tanto pallone.
Giornalini che andavano per la maggiore erano il Corrierino dei piccoli col sor Bonaventura e il Vittorioso con il Cocco Bill e i salami del mitico Jacovitti. Un must che non mancava mai era il diario Vitt e a carnevale la maschera in cartone di Zagar. Alla festa della Beata Veronica c'erano la processione, le giostre e, al campo dell'oratorio, la fiera dell'artigianato. A sera i fuochi artificiali.
Mitico e perso per sempre, il carnevale Binaschino. Il pomeriggio elezione del Re del carnevale e sfilata col carro dell'oratorio. A sera sfilata dei carri allegorici. Tanti e opera di volontari Binaschini col contributo della cooperativa dei falegnami.
C'erano, "al carelet" (specie di monopattino) autocostruito con cuscinetti a sfera recuperati dal Corradini rutamat, al "sciupet cun la melga" armato con elastici ricavati da camere d'aria comprate dal Codazza, e c'era la lippa.
C'erano il traforo e l'aereomodellismo. Sei mesi di lavoro, cinque minuti di volo e patatrack, si cominciava da capo.
D'autunno alla cooperativa rossa pigiavano l'uva e imbottavano. Era un rito.
C'erano le osterie. Vi uscivano le urla degli specialisti dello scopone e i canti degli adepti di Bacco, ma vi albergava la saggezza popolare.
D'inverno ghiacciava ancora e si poteva fare la "sghiera". D'estate Vulton beach e la Bria; acque limpide che quasi si potevano bere. Si pescavano ancora i Gobbi in quantità.
A quattordici anni quasi tutti al lavoro a Milano e molti anche a scuola di sera. Mitico il ritorno col pulman delle 22 - solo studenti
lavoratori: Molto stracchi ma altrettanto goliardi.
C'era anche tanto altro. Non erano illusioni, erano realtà, realtà povera di cose ma ricca di umanità, fantasia e socialità.
Saluti
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | 
|
|