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| |  | | Imprenditoroi e cinesi Commenta Vedi solo questo argomento
Caro Aldo,
è vero che nelle imprese si difendono i posti di lavoro ed è assolutamente vero che l'aggressività cinese ne ha messe (e ne metterà in crisi molte). Come però ha dimostrato la storia tutta italiana delle Partecipazioni statali proteggere le imprese non ha portato nulla di buono a nessuno. Magari invece bisognerebbe migliorare il sistema scolastico per immettere "manodopera" (si dice ancora?) più qualificata, migliorare le infrastrutture, eliminare le strettoie burocratiche. Cosa che non sono riusciti a fare né i governi di destra né quelli di sinistra.
Questo a livello generale. Nel caso specifico che ha dato l'avvio a questa discussione, cioè Binasco e la cementificazione, francamente non so se il "bene pubblico" sia sempre venuto prima dell'interesse dei costruttori. Anzi, forse proprio no.
Daniela Fabbri | |  |  | | | |  | | Leggono in molti, scrivono in pochi Commenta Vedi solo questo argomento
Esprimo un mio parere.
So che molte persone leggono questa rubrica dei portici e non intervengono.
Probabilmente perchè non ne sentono il bisogno.
Oppure gli argomenti non sono di loro gradimento.
Oppure rispecchia l'andamento della società in cui viviamo.
Menefreghismo totale" tanto io sto bene,il resto chi se ne frega".
Per Gianfranco.
Non ho niente da dire su queste pagine,preferisco parlartene di persona.Comunque è stata una mia senzazione.
Ora vi lascio e per 40 giorni me ne vado a meditare.
Saluti
Walter Pellegrin
| |  |  | | | |  | | I posti di lavoro italiani... Commenta Vedi solo questo argomento
I posti di lavoro italiani si difendono... in Italia
Aldo Oliveri scrive:"...credo che andrebbero protette dall’aggressione cinese le IMPRESE, perché è nelle imprese che si difendono i posti di lavoro per operai e impiegati."
Mi sembra di sentire la discussione fra un industrialotto brianzolo e un suo operaio: entrambi dovevano rinnovare il bollo auto e l'assicurazione delle auto e il titolare dell'impresa si rivolgeva al dipendente dicendogli:"Sei fortunato tu che per la tua 500 spendi una sciocchezza. Ma lo sai quanto devo tirare fuori io per la Mercedes???!!! Non si può più andare avanti cos!".
I posti di lavoro di operai e impiegati italiani si difendono evitando la chiusura di fabbriche e uffici in italia da parte di imprenditori ITALIANI, i quali preferiscono spostare (o commissionare) le produzioni in posti come la Cina, l'India o i Paesi dell'Est perchè pagano meno la mano la manovalanza locale e quindi possono avere margini di guadagno ben superiori a quelli che avrebbero da noi.
Non fa molta differenza se gli imprenditori italiani aprono fabbriche in altri Paesi o commissionano la produzione a imprese già esistenti in quelle località: è sempre lavoro sottratto ai nostri concittadini.
Avere margini superiori di guadagno per i nostri imprenditori, si badi bene, non significa avere più soldi da reinvestire per il bene dell'Italia, ma solo un più cospiquo conto in banca (estera pure quella, vedi il fiorire di società offshore).
L'alternativa che i nostri imprenditori propongono per salvagardare i posti di lavoro di italici operai e impiegati ? che lavorino a prezzi da cinesi (o rumeni), rendano da giapponesi e spendano da italiani!
Suvvia, smettiamo di scatenare guerre fra poveri e spostare le responsabilità su altri: non sono gli operai cinesi e neppure i loro industriali a mettere in pericolo i posti di lavoro italiani ma la cupidigia dei NOSTRI imprenditori.
Saluti con gli occhi a mandorla
Dolores
| |  |  | | | |  | | E no! Commenta Vedi solo questo argomento
roppo facile liquidare così la questione Cinese. Se oggi siamo invasi dalle loro merci, lo si deve esclusivamente al fatto che molte IMPRESE del democraticissimo occidente, hanno scoperto paesi di bengodi (poco importa se retti da regimi comunisti o senza nessun rispetto dei diritti umani) dove si poteva e si può produrre per "quattro chicchi di riso". La cuccagna era tale, che imprenditori ITALIANI pervasi da "GRANDE SENSO DI RESPONSABILITA' NAZIONALE" hanno delocalizzato tutto il delocabilizzabile in Cina, Romania, Polonia, Tunisia ecc.ecc.ecc.
prepensionando, mobilitando, cassaintegrando, precarizzando tutto il precarizzabile possibile a spese dell'INPS. Ovviamente non per impinguare le proprie saccocce, ma per difendere imprese e posti di lavoro italiani.
Purtroppo, i nostri IMPRENDITORI non avevano considerato, che i cinesini hanno si gli occhietti a mandorla, ma non sono mica venuti giù con la piena dello Yang Tze. Abituati da un comunismo geneticamente modificato in veterocapitalismo a farsi pochi scrupoli, con molti inchini ed eterni sorrisi stampati sulle labbra, hanno imparato "come si fa", copiato spudoratamente e cominciato a vendere in proprio in italia per "cinque chicchi di riso".
E no cari cinesini! Così non si fa! Ne va dei posti di lavoro italiani! Che sono si stati delocalizzati, prepensionati, mobilitati, cassaintegrati, precarizzati. Ma fino a quando la torta la mangiavamo noi IMPRESARI allora era tutto normale, se la torta la volete mangiare anche voi il gioco non vale più.
Datti da fare cara Daniela. Perché se non trovi la ricetta per difendere le imprese dall'aggressione cinese, le conseguenze ricadranno come al solito sul povero Cipputi.
Simpaticamente
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | | |  | | Gli imprenditori aggrediti dalle merci cinesi Commenta Vedi solo questo argomento
A Daniela,
credo che andrebbero protette dall’aggressione cinese le IMPRESE, perché è nelle imprese che si difendono i posti di lavoro per operai e impiegati.
Se poi riesci a difendere le imprese senza difendere gli imprenditori ne avrai grande merito.
Aldo Oliveri
| |  |  | | | |  | | Chi ha fatto cosa? Commenta Vedi solo questo argomento
Dolores elenca una serie di punti, tutti piuttosto interessanti.
Credo molti di questi punti abbiano la risposta depositata negli atti pubblici e le motivazioni siano state anche espresse nei consigli comunali; sarebbe grave il contrario.
Libertà non era partecipazione ?
Con la partecipazione si possono conoscere molte cose.
Luigi Sacchi
| |  |  | | | |  | | Vabbè, ma Binasco chi l'ha cementificata? Commenta Vedi solo questo argomento
Si vabbè, ma non ho ancora capito: chi ha cementificato Binasco in questi decenni?
Santocielo! tolto il castello e qualche vecchio edificio del centro, della Villata e poco altro, il resto delle costruzioni riguarda edifici piuttosto recenti e altri nuovissimi. O no?
Eppure nessuno può dire che non sapeva: la densità costruttiva di Binasco èà sotto gli occhi di tutti da parecchi anni.
Binasco è forse un paese di costruzioni abusive, peggio di San Giorgio a Cremano o di Piana degli Albanesi? non credo.
Immagino che le costruzioni qui siano tutte (o quasi) perfettamente legali, e allora
1) - CHI HA RILASCIATO LE NUOVE LICENZE EDILIZIE E PERCHE'?
2) - CHI HA AUTORIZZATO I PALAZZINARI A COSTRUIRE I RESIDUI METRI QUADRATI DI VERDE? (non tanto per l'utilità di dare abitazioni alle giovani coppie binaschine desiderose di metter su casa, ma attirando migliaia di nuovi abitanti).
3) - Ma soprattutto: PERCHE' L'HA FATTO?
4) - Perchè Binasco non ha un parco pubblico degno di questo nome?
5) - Fra quanto tempo le costruzioni colmeranno il "vuoto" che ancora esiste fra Binasco e Rognano? unici campi rimasti.
6) - Perchè chi governa oggi Binasco o chi lo governerà fra qualche anno, non si impegna a destinare a verde pubblico quel tratto di terreno?
7) - E i responsabili (a vario titolo) di questa cementificazione, bazzicano ancora gli uffici pubblici?
Mi pare che qui si continui a girare intorno al problema ma non si arriva mai a fare NOMI e COGNOMI, a indicare chiaramente le responsabilità di "CHI HA FATTO COSA".
Le costruzioni saranno legali, più che in Campania o in Siclia, ma in quanto a omertà mi pare che qui non vi sia nulla da invidiare a quelle regioni.
Un plauso mi sento di farlo all'intervento di Daniela. Forse non è un caso che sia una donna a mettere i piedi nel piatto, concretamente: maschietti solo permalosi e parolai?
La ringrazio di aver evidenziato l'annosa questione del rischio di impresa.
E' incredibile come la destra dei "migliori" si riempia la bocca di parole che inneggiano al liberismo ma in realtà voglia il protezionismo più bieco degli ineressi di bottega e appena si cerca di liberalizzare veramente un settore sciolgono i cani (vedasi le vicende della lobby mafi.... ops! magari si offendono!!! dei tassisti o degli autotrasportatori).
Un saluto a tutti
Dolores Panza
P.S.: A proposito di protezionismo locale: qualcuno può confermarmi (o smentire) la voce secondo cui fu un gruppo di commercianti locali, temendo di perdere affari e non potersi più permettere di applicare i prezzi più cari del circondario, a rilevare la licenza dell'unico supermecato che fu aperto in Binasco (dove i prezzi erano i medesimi dei negozi) ? è un po' di tempo che sento questa storiella e mi piacerebbe sapere se è vera o no. | |  |  | | | |  | | Vacanze Commenta Vedi solo questo argomento
In merito alla questione + 800 e PRG, ho già detto in altra mail a proposito di "elastico delle mutande" e mi sembra di aver sintetizzato bene quanto descritto da altri nelle mail successive. Faccio presente solo un dato inconfutabile:
All'epoca della revisione del piano regolatore (reggente la giunta D.C./P.C.I. LISTA CIVICA) facevo parte dell'allora commissione ecologica (poi dimessasi in massa per divergenze con le linee politiche amministrative in materia) fummo chiamati a valutare i piani paesistici della provincia di Milano (come al solito rimasti cosa morta) e ci rendemmo conto di quanto Binasco stesse rischiando a causa delle previsioni di crescita dei comuni circostanti, che già avevano cominciato ad addossare ai nostri confini attività produttive ed edificatorie, col duplice scopo di allontanare il più possibile "la spazzatura" dal proprio salotto e sfruttare i servizi allora centrali di Binasco. Inoltre, il territorio di Binasco era classificato a rischio ambientale "A" per la presenza della raffineria OMAR al suo confine (responsabile anni dopo del disastro ecologico, dovuto a quel Rossi genio/delinquente che gabellava di saper ricavare petrolio dai rifiuti), le aziende RESINDION e POLIFIBER (che trattavano Amine e altro), lo stoccaggio dei cianuri presso la ditta CIMBALI (che allora effettuava ancora trattamenti galvanici). Era prossima anche la costruzione sul territorio di Binasco del DEPURATORE CONSORTILE, atto a risolvere le esigenze di diversi comuni della zona (non si è mai capito bene perché proprio qui dato che gli altri comuni hanno territori decisamente esponenziali rispetto al nostro) in una zona del paese già allora a vocazione edilizio/residenziale, depuratore del quale oggi possiamo godere dei profumatissimi effluvi. Inoltre, non meno importante per una valutazione di salvaguardia ambientale, era la constatazione che la parte abitabile dei 3,8 Km2 era meno della metà, in quanto la ragnatela viabilistica e il naviglio rendevano (allora) impensabile (grazie al cielo) un'espansione nelle zone di Cascina S.Giuseppe/Cicognola. Buon ultimo, già si ventilavano tangenziali, raddoppi stradali, stazione delle metropolitane ecc. che non si capiva bene perché dovessero confluire o lambire i miseri 3,8 Km2 del nostro territorio.
Vista la situazione di "cortissimo respiro", suggerimmo, per il futuro, di pensare a piani di sviluppo il più possibile legati all'incremento di natalità del paese e di prevedere un sistema di difesa verde ai confini (barriere verdi, boschi, parchi o quant'altro) al fine di contenere al massimo il possibile degrado futuro.
Risultato - grasse risate e picche -
Per Walter
Io non c' ero allo spoglio delle amministrative. Ci devi spiegare caro Walter. Non puoi lasciarci con gli "aumma aumma"
Per Aldo Oliveri
riporto col copia incolla.
......Per quanto riguarda i miei riferimenti alla DC alla quale sono sempre orgoglioso di essere iscritto da più di 50 anni, (sono sempre il segretario locale del PPI anche se il partito è attualmente inattivo).....
Caro Aldo, qualche anno fa, in una mail ai portici, riportavo (ironicamente) un simpatico episodio. Alla domanda fattami da due signore: "Sa dirci per favore dove sta la sede del P.C.I. di Binasco?" Detti le indicazioni. Poi, riflettendo, mi dissi: Ma il P.C.I. il P.S.I. e la D.C. non ci sono più. Vuoi vedere che si sono presi solo una vacanza?
Lei mi rispose in modo piuttosto risentito, giustamente vantando il suo orgoglio democristiano. Oggi ci conferma di essere solo in vacanza. Quindi la mia ironia non era tanto lontana dal vero. Per carità più che legittimo avere nostalgie del passato, soprattutto quando il presente si vive all'insegna della precarietà. La politica in questi anni (PD compreso al quale ho dato, pur con cautela, un piccolo contributo) è tutto un proliferare di evoluzioni e involuzioni Darwiniane, e si sà in natura non sempre è necessario mutare biologicamente per sopravvivere. Alcune specie, quando non riescono ad adattarsi, vanno in letargo in attesa di tempi migliori. Ma soprattutto, Darwin ha dimostrato che non sempre vince il più forte. A volte è proprio il più debole che ce la fa.
La prego, non mi risponda in modo risentito, perché anch'io (che non sono mai stato democristiano), per quanto possa sembrarle incredibile, a volte (e lo scritto anche qui), oltre ad avere nostalgia di Federico II° di Svevia, ho anche nostalgia della D.C. dei grandi uomini come De Gasperi, non certo della mutazione genetica subentrata con gli anni sessanta.
Simpaticamente
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | | |  | | Prg Commenta Vedi solo questo argomento
Se un terreno viene acquistato al prezzo di terreno edificabile perché previsto nel PRG e poi il nuovo PRG toglie la possibilità di costruire l’abitazione e viene messo a verde o artigianale non credo che si compia un atto onesto nei confronti del cittadino."
Una volta si diceva che gli imprenditori sono tali quando si assumono il rischio di impresa, cioè scelgono di investire spesso non avendo garanzie sul fatto che il loro affare vada in porto. Si chiama, correggetemi se sbaglio, "libero mercato" e ultimamente viene sbandierato da tutti come panacea di tutti i mali. Difficile che un cittadino singolo compri un terreno per costruirci 200 appartmenti, probabilmente al massimo per una villetta. Le variazioni della destinazione d'uso che possono essere proposte (e concordo con Roberto che 99 su 100 un'area verde diventa edificabile e non il contrario) al massimo possono ledere gli interessi di qualche imprenditore. E allora cosa dovrebbero dire gli imprenditori che si sono trovati dall'oggi al domani a fare i conti con le merci cinesi? Dobbiamo tutelare anche loro? In questo caso penso che il bene collettivo sia superiore al bene del singolo.
Quanto alle domande di Dolores sul rapporto fra giunte e costruttori penso che si sia già data la risposta da sola. Qualcuno ricorda la puntata di Report in cui la Gabanelli indagava sulla nuova cementificazione milanese? Si raccontava fra le altre la vicenda dell'area dell'ex Fiera: area pubblica ceduta di fatto ai costruttori senza nessun ritorno per il comune e il bene pubblico. Veniva intervistato l'assessore all'urbanistica di Monaco, mi pare, su un caso simile: l'imprenditore privato che aveva investito sull'area aveva pagato per intero il terreno, gli oneri e non aveva ricevuto una lira di finanziamento... Il suo ritorno lo avrebbe avuto dall'efficente gestione della struttura.
Noi invece, sempre qui a preoccuparci del ritorno economico del povero costruttore (che, i vari Ricucci, Coppola, Zunino ecc insegnano), non rischiano neppure in proprio, perchè lo fanno con i lauti prestiti delle banche...
Daniela Fabbri
| |  |  | | | |  | | Prg Commenta Vedi solo questo argomento
"Se un terreno viene acquistato al prezzo di terreno edificabile perché previsto nel PRG e poi il nuovo PRG toglie la possibilità di costruire l’abitazione e viene messo a verde o artigianale non credo che si compia un atto onesto nei confronti del cittadino."
Giusto, anche se sinceramente mi è sempre capitato di vedere il contrario: terreni comprati come non edificabili che cambiano destinazione......incrementando non poco il loro valore.
Riguardo la DC, nella mia ignoranza politica pensavo non esistesse più.
"I Partiti sono il luogo dove si elaborano le strategie per attuare il bene dei cittadini;"
anch'io sorvolo su questa affermazione per non cadere in sterili polemiche.
salutoni
Roberto Gerli
| |  |  | | | |  | | Prg e 800 abitanti Commenta Vedi solo questo argomento
Aldo Oliveri scrive:"... se un terreno viene acquistato al prezzo di terreno edificabile perché previsto nel PRG e poi il nuovo PRG toglie la possibilità di costruire l’abitazione e viene messo a verde o artigianale non credo che si compia un atto onesto nei confronti del cittadino".
Giusto. Ma non dovrebbe prevalere l'interesse pubblico su quello del singolo?
Insomma ha più importanza la villetta del singolo rispetto al verde di cui tutti possono usufruire?
E come la mettiamo invece con quegli "onesti cittadini" che acquistano (per investimento s'intende, mica per speculazione!) i terreni agricoli ai margini dei nostri paeselli in attesa che qualche amministratore li trasformi in terreni edificabili, moltiplicando di parecchio il valore di quel pezzo di terra?
Un dubbio mi assale.....
Saluti terreni
Dolores Panza
| |  |  | | | |  | | Tasto dolente Commenta Vedi solo questo argomento
Buon Giorno a Tutti e Buon giorno Dolores.
Se tu fossi stata presente allo spoglio delle schede durante le ultime amministrative che si sono svolte a Binasco.
Avresti capito tantissime cose,osservando il comportamento delle persone candidate ad amministrare.
Mi fermo quì,perchè è meglio aumma aumma.
Saluti.
Walter Pellegrin
| |  |  | | | |  | | Domanda "costruttiva" agli amministratori Commenta Vedi solo questo argomento
Domanda "costruttiva" agli amministratori (vecchi e nuovi)
A proposito dei messaggi in bacheca circa l'edificazione nei nostri paeselli, vorrei rivolgere una domanda agli amministratori locali (di giunte comunali del passato ma anche recenti) circa la costruzione di nuovi insediamenti abitativi e produttivi.
Domanda: per quale ragione tutte le giunte (chi più chi meno) sono pervase dalla sistematica frenesia cementificatrice?
Giuro che, nonostante l'aparenza, non è una domanda provocatoria ma in buona fede, davvero vorrei capire.
Quando si arriva ad insediare una nuova giunta comunale perchè, invece di rimediare ai disastri (se ce ne sono stati) di quella precedente, si continua verso la distruzione scientifica di ogni angolo di verde?
A Binasco, è sotto gli occhi di tutti, non è rimasta più un'aiuola; a Noviglio si sta costruendo a tutto spiano snaturando la vocazione agricola del comune; a Moncucco, Vernate e Papiago assistiamo allo spuntare di case come funghi; Casorate P. ormai ha poco da invidiare a Binasco per densità cementifera; Anche Bubbiamo viaggia in questa direzione, così come Casarile, Lacchiarella e Zibido S.G.... e l'elenco potrebbe continuare.
MA PERCHE'??? PERCHE' OGNI NUOVA AMMINISTRAZIONE CONTINUA A CEMENTIFICARE OGNI METRO QUADRO POSSILE?
E' forse questo il progresso (ho già citato le parole di un vecchio sindaco della zona che sosteneva questa tesi demenziale a proposito del suo comune. Ma quell'ingegnere è anche costruttore edile)?
A pensar male si fa peccato ma qualche volta ci si indovina, diceva quella vecchia volpe di Andreotti e pensar male in questo caso significa pensare alle licenze edilizie, agli assessorati all'edilizia privata e ai lavori pubblici, ai finanziamenti che vanno e vengono, ai soldini che girano da una saccoccia all'altra, ai favori di una mano che lava l'altra e di entrambe che lavano la "faccia".....
"Palazzinari" era un termine romanesco ma sempre più attuale nel panorama lombardo e pare che ormai i palazzinari siano i veri amministratori del territorio.
Altra domanda: sono le giunte comunali che favoriscono i costruttori o sono i costruttori che dettano le regole (economiche) agli amministratori?
Si, si, lo sappamo: ufficialmente sono i Consigli e le Giunte comunali a deliberare i Piani Regolatori.... ma poi nella realtà...... come funziona veramente dato, che ogni giorno scopriamo una palazzina nuova fiammante, un cantiere che ieri non c'era, dei vicini che non sapevamo di avere....???
C'è un modo fantastico per fugare i cattivi pensieri: dare risposte esaustive.
Le domande sono semplici, dirette e senza ambiguità: vorrei che lo fossero anche le risposte.
Del resto basta guardarsi attorno per capire chi dice bugie o la verità: l'ambiente in cui viviamo... urla.
Saluti edificanti
Dolores Panza
| |  |  | | | |  | | Prg e 800 abitanti Commenta Vedi solo questo argomento
Ho solo fatto la storia dei fatti accaduti per informare di come l’ultimo PRG approvato dal Consiglio Comunale di allora alla unanimità è nato senza incremento del numero di abitanti rispetto al PRG precedente, è stato messo a disposizione di tutti i cittadini secondo quanto stabilito dalla legge, i quali cittadini hanno avuto la possibilità di fare le loro osservazioni per eventuali osservazioni e cambiamenti, ed alla fine è entrato in vigore.
Viene criticato anche il fatto che tutte le forze politiche si sono accordate per fare un PRG ben strutturato e condiviso e si interpreta questa condivisione delle responsabilità come uno spartirsi interessi e poltrone. Se una forza politica agisce da sola viene accusata di interessi specifici. Mi pare la storia di quel povero proprietario dell’asino che criticato prima perché andava a piedi trascinando l’asino, poi perché era salito sopra l’asino perché lo stancava, aveva finito col prendere in spalla l’asino e portarselo fino a destino.
Ho chiarito,anche con forza, che la DC di allora aveva accettato la proposta del PCI per dare incarico ad un architetto da loro proposto, per dire che nella nostra gestione non c’è stato nulla di ideologicamente imposto, ma vi è stata una apertura che oggi viene considerata una spartizione di poltrone. E’ stato invece un atto di grande responsabilità, di grande intuizione e di grande lungimiranza come è sempre stato negli uomini della DC di Binasco.
A Roberto voglio chiarire, non da tecnico perché non lo sono, che se un terreno viene acquistato al prezzo di terreno edificabile perché previsto nel PRG e poi il nuovo PRG toglie la possibilità di costruire l’abitazione e viene messo a verde o artigianale non credo che si compia un atto onesto nei confronti del cittadino.
Per quanto riguarda le abitazioni costruite con la legge 167 (per intenderci, per riservare le aree per edilizia convenzionata ) Binasco è uno dei paesi che maggiormente ha riservato un’alta percentuale di aree, rispetto al numero di abitanti.
I PRG poi danno i parametri fra aree coperte e non, la cubatura costruibile e tutti i parametri cui le costruzioni si devono attenere.
Dire che un PRG di 14 anni fa (dal 1994 al 2008) può calpestare i diritti acquisiti dai cittadini sulla base dei PRG in vigore è pura e inutile demagogia e come tutte le demagogie è solo seminatrice di negatività.
Per quanto riguarda i miei riferimenti alla DC alla quale sono sempre orgoglioso di essere iscritto da più di 50 anni, (sono sempre il segretario locale del PPI anche se il partito è attualmente inattivo) ed al PCI, non capisco perché sembra ci si voglia scusare chiarendo che non si è mai stati iscritti ad alcun partito. Da uomo di partito ritengo la cosa molto negativa.
I Partiti sono il luogo dove si elaborano le strategie per attuare il bene dei cittadini; in più si è nei Partiti e meglio si raggiungano i risultati.
Chiudo qui per non rischiare di finire in sterili polemiche.
Aldo Oliveri
| |  |  | | | |  | | Scienza e libertà? Commenta Vedi solo questo argomento
Bhe...prima l'accusa di voler imporre al mondo il mio pensiero, poi l'accusa di pretendere di salvare il mondo con le mie ricette (mi pare di aver esposto solo argomenti e interrogativi), poi l'accusa di tentare di distorcere le sue argomentazioni con raffinata abilità dialettica (che peraltro non mi riconosco). Non è male come civile scambio di opinioni. Francamente mi sembra che lei lanci sentenze leggermente gratuite. Ripeto: fortuna che i frequentatori di B2K liberamente leggono e ancor più liberamente trarranno le loro conclusioni.
Quanto al fatto che lei mi definisca un esperto di comunicazione solo perché ho detto...."Avendo una certa cultura" (nel senso di un po') sulle tecniche di comunicazione, anche qui la conclusione mi pare un tantino affrettata. Troppo onore! Ho solo studiato gli elementi di base della comunicazione per praticare una disciplina che fa parte del mondo della comunicazione. Per quanto riguarda la mia supposta cultura superiore, le posso assicurare che ho fatto solo le scuole serali. L'università, ai miei tempi, per più era solo un miraggio irraggiungibile. Gli esperti sono ben altra cosa. Nonostante ciò, qualcosa di interessante a proposito di libertà di scelta e condizionamento comunicativo, penso di poterglielo raccontare quando avrà la bontà di accettare l'invito che le ho fatto.
Con questo chiudo anch'io il sipario sulla polemica, altrimenti finisce che che provochiamo dei forti dolores (de) panza a tutti.
Senza nessun rancore ma con assoluto rispetto e cordialità, resto in attesa di poterle offrire il caffè.
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | | |  | | 800 o 80.000? Commenta Vedi solo questo argomento
Scusate ma se una giusta DC fa redigere un progetto di cementificazione da un architetto del PCI può dirsi meno colpevole degli scempi commessi o può scaricarne le colpe sull'avversa parte politica?
Mi pare che gli esempi non manchino neppure oggi: i comuni governati dal centrosinistra che danno in mano i piani regolaroti ai vari Cabassi, Ligresti & c. sono meno colpevoli per gli sciagurati interventi che compiono? suvvia.....!!!
Credo che questo dimostri oltremodo la necessità di cambiare strategia di sviluppo: non si capisce perchè i comuni, pur con giunte di diverso colore politico, riescono a mettersi d'accordo per l'uso consorziato della vigilanza (ops! pardon, della Polizia Locale, sennò poi si sentono sminuiti poveretti), sulla condivisione di scuole di vario grado e l'uso di altri servizi, non possano anche concordare con quell'ormai inutile ente che è la Provincia (Ente buono solo per spartire poltrone ma del tutto inutile?) e si approvino progetti di sviluppo in relazione alla capacità delle strade di assorbire il traffico che si andrà a generare o in funzione dell'incremento reale del trasporto pubblico.
Che ogni paesello possa decidere di cemetificare tutta la sua superficie e intasare le strade del regno a piacimento, senza offrire nessun servizio ai suoi abitanti e rendendo invivibile la vita agli altri, mi pare veramente delittuoso. Indipendentemente dal colore dell'amministrazione.
Quando parlo con qualcuno dei "nuovi" abitanti di questi comuni (Binasco e limitrofi) chiedo sempre se per caso sono venuti a comprare casa la domenica, magari verso mezzogiorno, quando non ci sono code di auto da/per Milano. Certo è vero che da queste parti le case costano un po' meno che in città, ma quanto spendono poi in benzina (o gasolio, che ormai costa uguale), manutenzione e riparazoini del'auto, tempo passato in coda e spese mediche per curare stress e i polmoni intasati dal SUV che precede?
Gente che non medita, evidentemente.
Saluti 800...centeschi
Dolores Panza
| |  |  | | | |  | | Scienza e libertà: ultimo atto Commenta Vedi solo questo argomento
Agitarmi per così poco? suvvia Gianfranco non mi sottovaluti: dopo anni di frequentazione di vari forum di geopolitica si figuri se mi posso agitare per quattro chiacchiere soporifere; ha mai visitato qualcuno dei siti dove si discute di questioni politiche internazionali? lì si che c'è agitazione e parecchia pure.
Del resto nessuno di noi due pretende di indottrinare l'interlocutore, quindi...
Mi lasci solo dire (e con questo chiudo per quanto mi riguarda questo argomento per evitare di annoiare i lettori del forum) che lei è sicuramente abile con la dialettica (del resto ha "una certa cultura sulle tecniche di comunicazione") ma a volte usa questa sua abilità per forzare un tantino gli argomenti e magari far passare un'immagine distorta dei suoi interlocutori, vedasi ad esempio argomenti come la vicenda Mastella o il rifermimento (a me caro e su cui credo pochi possano darmi lezioni) dell'anarchia.
Una mente media ha compreso cosa io volessi dire esprimendo i concetti nei post precedenti; lei che è di cultura superiore ha dato un'interpretazione un po' troppo sopra le righe.
Evviva la polemica, comunque, ovunque, qualunque e quantunque come direbbe l'archetipo del politico italiano Cetto Laqualunque! (ops... ieri sera ho sentito una dichiarazione di Marini che pareva proprio doppiato da Laqualunque).
E a proposito della mia intelligenza e dei deliri di massa in materia alimentare, lei non può negare che i prezzi degli alimenti "incriminati" sono crollati anche in Italia pur se da noi non ci sono stati casi di epidemia né particolari allarmi sanitari allarmismi invece si).
Se lei è un esperto di comunicazione conoscerà certo le tecniche sofisticate con cui si condizionano i mercati economici, il "terrorismo psicologico" ce non è solo quello delle bombe ma pure quello delle lobby che condizionano e spostano gli acquisti da un segmento all'altro. Che motivi concreti avevano gli italiani di farsi prendere dal panico per il morbo della mucca pazza o dei polli stravolti? siamo onesti, su!
Mi torna alla mente il settore turistico di alcuni anni fa, quando in Zaire si diffuse l'epidemia di Ebola: gli italiani non andavano più in vacanza in Egitto né in sud Africa perchè temevano il contagio. Peccato che lo Zaire disti alcune migliaia di chilometri da quei Paesi. Poi si scoprì che parte delle responsabilità di quella psicosi era dei tour operator che avevano come prodotti di punta destinazioni caraibiche o asiatiche. I conti tornano, o no? lo stesso avvenne con le "epidemie" alimentari e il business di spostare gli acquisti su altri prodotti.
Saluti senza rancore
Dolores Panza
| |  |  | | | |  | | Si alla vita Commenta Vedi solo questo argomento
Si alla vita ... ed è "miracolo"
dal TG2 di oggi: (sintesi) una donna che aspetta un bimbo (anzi due gemelline) è affetta da cancro conclamato , sceglie una leggera terapia oncologica per garantire la vita ai feti e rinuncia ad ogni altra terapia tutelando al massimo delle possibilità la vita dei feti a rischio della sua stessa vita ... ebbene i feti ( veri e propri esseri umani, dati i fatti) cominciano a dare calci alla massa tumorale perché invadeva il loro "territorio" (passatemi la puerile ricostruzione) resta però il fatto che la massa tumorale è stata "messa alla porta" da quei piedini vivi e salvaguardati dalla loro mamma che ha tutelato e garantito il diritto alla vita di chi è davvero indifeso e non ha la possibilità di difendersi autonomamente .... pensate: la malattia, la scelta per la vita con il rischio della propria, "l'alleanza" dei feti e la battaglia al male e il "miracolo" della vittoria sul "male" ... anche la mamma se ho capito bene è salva ...forse abbiamo perso di vista molti "segni" che ci indicano la via, la verità e, perché no, la vita.
Mario Manzolini | |  |  | | | |  | | Scienza e libertà Commenta Vedi solo questo argomento
Gentile sig. Dolores, calma non si agiti. Mi consenta (come direbbe lui), credo di aver espresso nel clima della tanto sbandierata "Libartà" il mio punto di vista, così come lei ha espresso il suo. I naviganti leggono e trarranno le loro conclusioni. L'accusa di paladino dell'altrui salvezza che vuole decidere per tutti ciò che è meglio, mi pare quantomeno strumentale oltreché una palese falsità. Io ho sostenuto nei miei interventi, che si pongono con urgenza questioni etiche, morali e politiche, che non necessariamente debbono corrispondere col mio pensiero, ma che comunque debbono servire per stabilire regole di comportamento valide per la società cui tutti debbono attenersi. Questa mi hanno insegnato essere la DEMOCRAZIA. La falsa libertà di fare sempre e comunque quello che si vuole non è nemmeno anarchia, che pure ha una sua dignità, è anarchismo della peggior specie. Perché se questo metro di giudizio dovesse prevalere allora dovremmo giustificare la libertà immorale dei vari Mastella e anche peggio. Chi la detto che uno non può scegliere di fare l'assassino? E poi, la sacrosanta libertà di sbagliare è sicuramente accettabile, ma solo nella misura in cui non lede la libertà degli altri, nelle manipolazioni genetiche, qualcuno si preoccupa dei diritti del risultato finale? Non credo tanto.
Inoltre, me lo lasci dire, le sue controdeduzioni sui pericoli della manipolazione genetica (vedi rotazioni delle carni pazze in favore di un ipotetico calmieramento dei prezzi ed altro), trovo, senza offesa, che non facciano giustizia alla sua intelligenza, che pure apprezzo.
Avendo una certa cultura sulle tecniche di comunicazione, avrei molto altro da ridire a proposito del cittadino quale elemento determinante nell'orientaento dei mercati e della politica. Ma sarebbe un discorso troppo lungo che rischia di monopolizzare questa rubrica. Perciò mi riservo di parlargliene in occasione di quel caffè che....."chissa".... forse un giorno avrà la bontà di accettare.
Cordialità
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | | |  | | ottocento abitanti in più Commenta Vedi solo questo argomento
Francamente non capisco che relazione abbia il fatto che il piano regolatore sia stato redatto da un architetto del Pci venti anni fa con quello che sta succedendo adesso. Vent'anni sono un arco di tempo che cambia radicalmente ogni situazione, a maggior ragione adesso che l'obsolescenza di oggetti, teorie e situazioni si misura in mesi, non in anni. Peraltro, non essendo mai stata iscritta al Pci, né al Pds, Nè ai Ds, non penso di avere alcuna "responsabilità", neppure come "fiancheggiatrice" in questa situazione. Il punto è un altro: un documento urbanistico redatto 20 anni fa è uno strumento inadatto a valutare la situazione odierna. Per esempio perchè vent'anni fa si poteva ipotizzare magari ancora una crescita industriale e oggi invece abbiamo aree dismesse da recuperare. E allora può essere scelta miope consentire nuovi insediamenti in aree ancora libere per accorgersi, magari fra un anno, che ci sono aree già occupate da riconvertire. Servirebbe un ragionamento complessivo sul futuro territoriale del nostro Comune, un'analisi seria dei bisogni e delle prospettive, non il continuo procedere a pezzettini come si sta facendo. Ma non mi sembra questa la linea scelta dall'amministrazione.
E comunque, per dovere di cronaca, rispetto alle previsioni del piano regolatore vigente il Pii prevede, per l'area di via Marconi, un raddoppio della volumetria complessiva. E, altro particolare non insignificante, è stato ribaltato il rapporto fra area di edilizia convenzionata (quindi a minor prezzo, che è stata dimezzata) e area di edilizia privata (che invece è raddoppiata).
Daniela Fabbri
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