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Se un terreno viene acquistato al prezzo di terreno edificabile perché previsto nel PRG e poi il nuovo PRG toglie la possibilità di costruire l’abitazione e viene messo a verde o artigianale non credo che si compia un atto onesto nei confronti del cittadino."
Una volta si diceva che gli imprenditori sono tali quando si assumono il rischio di impresa, cioè scelgono di investire spesso non avendo garanzie sul fatto che il loro affare vada in porto. Si chiama, correggetemi se sbaglio, "libero mercato" e ultimamente viene sbandierato da tutti come panacea di tutti i mali. Difficile che un cittadino singolo compri un terreno per costruirci 200 appartmenti, probabilmente al massimo per una villetta. Le variazioni della destinazione d'uso che possono essere proposte (e concordo con Roberto che 99 su 100 un'area verde diventa edificabile e non il contrario) al massimo possono ledere gli interessi di qualche imprenditore. E allora cosa dovrebbero dire gli imprenditori che si sono trovati dall'oggi al domani a fare i conti con le merci cinesi? Dobbiamo tutelare anche loro? In questo caso penso che il bene collettivo sia superiore al bene del singolo.
Quanto alle domande di Dolores sul rapporto fra giunte e costruttori penso che si sia già data la risposta da sola. Qualcuno ricorda la puntata di Report in cui la Gabanelli indagava sulla nuova cementificazione milanese? Si raccontava fra le altre la vicenda dell'area dell'ex Fiera: area pubblica ceduta di fatto ai costruttori senza nessun ritorno per il comune e il bene pubblico. Veniva intervistato l'assessore all'urbanistica di Monaco, mi pare, su un caso simile: l'imprenditore privato che aveva investito sull'area aveva pagato per intero il terreno, gli oneri e non aveva ricevuto una lira di finanziamento... Il suo ritorno lo avrebbe avuto dall'efficente gestione della struttura.
Noi invece, sempre qui a preoccuparci del ritorno economico del povero costruttore (che, i vari Ricucci, Coppola, Zunino ecc insegnano), non rischiano neppure in proprio, perchè lo fanno con i lauti prestiti delle banche...
Daniela Fabbri
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"Se un terreno viene acquistato al prezzo di terreno edificabile perché previsto nel PRG e poi il nuovo PRG toglie la possibilità di costruire l’abitazione e viene messo a verde o artigianale non credo che si compia un atto onesto nei confronti del cittadino."
Giusto, anche se sinceramente mi è sempre capitato di vedere il contrario: terreni comprati come non edificabili che cambiano destinazione......incrementando non poco il loro valore.
Riguardo la DC, nella mia ignoranza politica pensavo non esistesse più.
"I Partiti sono il luogo dove si elaborano le strategie per attuare il bene dei cittadini;"
anch'io sorvolo su questa affermazione per non cadere in sterili polemiche.
salutoni
Roberto Gerli
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