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| |  | | Sfere Commenta Vedi solo questo argomento
spesso incontro persone che a proposito di Binasco 2000 mi dicono che preferiscono leggere piuttosto che scrivere perchè se lo fanno ci sono attacchi troppo sgradevoli.
io a tutti dico che è un peccato, non che io sia un'assidua, ma mi piace leggere opinioni e pensieri diversi e mi auguro sempre che questo sito possa arricchirsi di nuove presenze.
finalmente leggo un paio di firme diverse dal solito, interventi educati, posati, concisi e interessanti, ma 'patapam' postati, travisati, turlupinati (passatemi il termine)
ma bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
....penso di non poter scrivere quello che penso con le esatte parole con le quali l'ho pensato, quindi userò un eufemismo: che sfere!!!
non dategliela vinta per favore
ciao a tutti
Laura Massoni
| |  |  | | | |  | | risposta... Commenta Vedi solo questo argomento
allora abbiamo detto le stesse cose, splendido!
- io non sono docente, sono solo un modesto laureato, ma ricordo le parole di una... docente di lettere delle superiori che, molto umilmente, ripeteva: il dovere di chi parla è di farsi capire da tutti, se qualcuno non capisce è perchè chi parla non si è espresso bene. forse la frase vale soprattutto per chi ha scelto di insegnare agli altri.
"….non sono i centri sociali, non sono i no-global e neppure le ali estreme della sinistra.Sono tutti noi, sono tutte le persone di buon senso..."
- scusi ma questo non è un giudizio? non per cavillare, ma se specifichiamo che questi sono diversi dagli altri ovvero QUESTI sono i ragazzi di buon senso significa che gli ALTRI (quelli dei centri sociali, i no global e le ali della sinistra estrema) non hanno buon senso.
insomma, le parole in italiano hanno ancora un senso, anche per chi non doce all'università.
""...I RAGAZZI LI CONOSCO DA VICINO VISTO CHE SONO IL PANE QUOTIDIANO CON CUI MI CONFRONTO OGNI GIORNO. NON SO LEI MA IO DI TEMPO DA PERDERE NON NE HO DAVVERO..."
- cara docente, non è l'unica a confrontarsi ogni giorno coi giovani, lo fanno anche i genitori; magari da un altro punto di vista ma lo fanno. spero che coi suoi studenti abbia più pazienza e meno livore.
"...p.s. nel movimento del sessantotto molti docenti universitari democratici appoggiavano le lotte dei loro studenti - P.P.S. GRAZIE LO SAPEVO ANCH'IO..."
- prego. quindi lei è in piazza con gli studenti di buonsenso oppure con quelli dei centri sociali, no global, ali della sinistra estrema... o con tutti assieme... o con nessuno?
luigi colombo - l.colombo58@alice.it - 28-10-08
| |  |  | | | |  | | Albero Commenta Vedi solo questo argomento
Un prete di un'altra terra
si scagliò
contro l'erica, il nero pietrame, le folate di pioggia.
Scomunicò le nubi
maledisse il vento
scagliò acquitrini nel buio spaziale
percosse gli orizzonti
con la mandibola del vuoto
Finchè non rimase senza fiato -
In quel vacillante momento
di polmoni vuoti
quando solo l'acqua dell'occhio lo proteggeva
vide
il cielo e la terra muoversi.
E le parole lo abbandonarono.
La mente lo abbandonò. Dio lo abbandonò.
si inchinò -
Parafulmine
di una menomante apparizizone - nuovo profeta -
Interrogato implacabilmente dal vento
torturato dalle ustionanti valanghe di luce
provò a confessare ma non riuscì
a sanguinare una parola
spogliato fino alla lettera-radice, cruciforme
contorto
provò a raccontare tutto
attraverso piegature di gomiti
fremiti di falangi.
Infine
si rassegnò
a rimanere muto.
Ted Hughes
Pietro Gandini | |  |  | | | |  | | Risposta al Sig. Colombo Commenta Vedi solo questo argomento
"...La voglia di riscatto di una generazione, anzi della Generazione dei Bamboccioni….non sono i centri sociali, non sono i no-global e neppure le ali estreme della sinistra.Sono tutti noi, sono tutte le persone di buon senso..."
- mi pare una visione piuttosto limitata ed etichettatrice della realtà. i giovani che frequentano i centri sociali, i no-global e quelli di sinistra non hanno voglia di riscatto?
CERTO, PUO' DARSI, MA NON ERA QUELLO IL SENSO...
- il buonsenso sta quindi solo da una parte e chi la pensa diversamente è disfattista. originale questo senso del pluralismo. dove si rilasciano le patenti di buonsenso, nelle sedi di qualche partito di... "opposizione" ? e tutti gli altri sono brutti, sporchi e cattivi...
- ma chi sono i frequentatori dei centri sociali? tutti zotici ignoranti e violenti? spesso sono universitari, gli stessi che scendono in piazza questi giorni e lo stesso dicasi per i no-global e le "ali della sinistra estrema".
- ma la docente di fisica, anziché disprezzarli, è mai entrata in un centro sociale, ha mai parlato con le persone che li frequentano?
IO CI SONO STATA, E NON DO GIUDIZI..(CHI PARLA DI DISPREZZO???).....E LEI?
"Vale la pena crederci perché la gente, i giovani hanno risorse eccezionali"
- sicuramente, e non necessitano di etichette.
E CHI GLIELE VUOLE DARE???? IL SENSO ERA PROPRIO TRASVERSALE AD OGNI ETICHETTA!!! MA, SA, IO HO STUDI TECNICI E FORSE CON L'ITALIANO NON ME LA CAVO BENE!
"Non un nuovo sessantotto, ma nuove energie"
- quindi il sessantotto non fu la massima espressione di nuove energie di quel momento???
originalissima lettura di un'epoca che fu veramente storica (se questa stiamo vivendo lo è o lo sarà potremo saperlo solo...dopo).
tra i movimenti del '68 e questo ci sono 40 anni di storia (e di lotte) in mezzo e fare paragoni che gettano alle ortiche tutto quello è stato conquistato in questi decenni è voler falsare la storia d'italia e quella dei movimenti giovanili.
- probabilmente senza i movimenti studenteschi, e non solo studenteschi, degli anni '60 e '70 (e perchè no? anche della pantera) non avemmo neppure quello attuale.
CARO SIG. COLOMBO LEI E' DAVVERO MOLTO POLEMICO...IO VOLEVO SOLO ESPRIMERE UNA MIA CONSIDERAZIONE VISTO CHE SONO ANCORA PIUTTOSTO GIOVANE E I RAGAZZI LI CONOSCO DA VICINO VISTO CHE SONO IL PANE QUOTIDIANO CON CUI MI CONFRONTO OGNI GIORNO.
LA SALUTO CARAMENTE PERCHE' NON SO LEI MA IO DI TEMPO DA PERDERE NON NE HO DAVVERO
luigi colombo - l.colombo58@alice.it - 27.10.08
p.s. nel movimento del sessantotto molti docenti universitari democratici appoggiavano le lotte dei loro studenti
P.P.S. GRAZIE LO SAPEVO ANCH'IO
Alessandra Archinti | |  |  | | | |  | | Sono giorni difficili Commenta Vedi solo questo argomento
"...La voglia di riscatto di una generazione, anzi della Generazione dei Bamboccioni….non sono i centri sociali, non sono i no-global e neppure le ali estreme della sinistra.Sono tutti noi, sono tutte le persone di buon senso..."
- mi pare una visione piuttosto limitata ed etichettatrice della realtà. i giovani che frequentano i centri sociali, i no-global e quelli di sinistra non hanno voglia di riscatto?
- il buonsenso sta quindi solo da una parte e chi la pensa diversamente è disfattista. originale questo senso del pluralismo. dove si rilasciano le patenti di buonsenso, nelle sedi di qualche partito di... "opposizione" ? e tutti gli altri sono brutti, sporchi e cattivi...
- ma chi sono i frequentatori dei centri sociali? tutti zotici ignoranti e violenti? spesso sono universitari, gli stessi che scendono in piazza questi giorni e lo stesso dicasi per i no-global e le "ali della sinistra estrema".
- ma la docente di fisica, anziché disprezzarli, è mai entrata in un centro sociale, ha mai parlato con le persone che li frequentano?
"Vale la pena crederci perché la gente, i giovani hanno risorse eccezionali"
- sicuramente, e non necessitano di etichette.
"Non un nuovo sessantotto, ma nuove energie"
- quindi il sessantotto non fu la massima espressione di nuove energie di quel momento???
originalissima lettura di un'epoca che fu veramente storica (se questa stiamo vivendo lo è o lo sarà potremo saperlo solo...dopo).
tra i movimenti del '68 e questo ci sono 40 anni di storia (e di lotte) in mezzo e fare paragoni che gettano alle ortiche tutto quello è stato conquistato in questi decenni è voler falsare la storia d'italia e quella dei movimenti giovanili.
- probabilmente senza i movimenti studenteschi, e non solo studenteschi, degli anni '60 e '70 (e perchè no? anche della pantera) non avemmo neppure quello attuale.
luigi colombo - l.colombo58@alice.it - 27.10.08
p.s. nel movimento del sessantotto molti docenti universitari democratici appoggiavano le lotte dei loro studenti
| |  |  | | | |  | | Sono giorni difficili Commenta Vedi solo questo argomento
Sono giorni difficili…storicamente, economicamente, politicamente.
Ma proprio ora stiamo assistendo a qualcosa di straordinario.
Sarebbe facile parlare della riforma della scuola…. Ma vorrei richiamare l’attenzione su altro.
I giovani. Gli atenei. Piazza Duomo a Milano e tante altre.
La voglia di riscatto di una generazione, anzi della Generazione dei Bamboccioni….non sono i centri sociali, non sono i no-global e neppure le ali estreme della sinistra…
Sono tutti noi, sono tutte le persone di buon senso e la prova provata che nessun Berlusconi con suoi programmi spazzatura o nessun fantoccio Gelmini potranno mai comprare i cervelli e la dignità delle persone. Vale la pena crederci perché la gente, i giovani hanno risorse eccezionali.
Vedere le lezioni pacifiche di tanti Atenei in piazza Duomo, vedere i cortei degli studenti pensosi e pensanti sul futuro, responsabilizzati: ecco forse alla riforma Gelmini un merito lo possiamo anche riconoscere.
Questa per me è la vera straordinarietà di questi giorni storici….Non un nuovo sessantotto, ma nuove energie.
Alessandra Archinti
Docente di Fisica a Milano
| |  |  | | | |  | | Caro Luigi Commenta Vedi solo questo argomento
durante il processo di norimberga contro i gerarchi nazisti, tutti gli imputati avevano una dichiarazione in comune, qualunque fosse la linea didifesa: sono un soldato e ho solo eseguito gli ordini.
questa è la scusa usata inogni esercito di qlualunque parte del mondo, per discolparsi dei propri crimini.
chiedo scusa dell'ignoranza ma mi sfugge dove sta scritto, quale sia il mandato, col quale un popolo chiede al suo esercito di massacrare delle persone tantopiù se civili inermi.
la prego di rendermi edotto perchè proprio non saprei dove troavere questa notizia.
"Delle “porcate” che fanno i soldati italiani, il responsabile è il popolo italiano;"
democrazia = mandato del popolo al proprio esercito di compiere massacri? questa si che è originale.
io penso che qualunque popolo non sia orgoglioso del proprio esercitoche compie massacri.
"smettila di incolpare i militari come se avessero il potere di decidere se la missione: di pace o di guerra che sia."
-ma gli eserciti sono costituiti da utomi che una volta data la carica non si fermano sino ad esaurimento?
io credevo che i militari fossero esseri umani con un cervello in grado di pensare (magari prima di agire) a quel che fanno.
eppure mi è capitato di sentire o leggere di militari che si sono rifiutati di eseguire ordini se ritenuti sbagliati o, peggio, criminali.
ma forse è vera l'affermazione secondo cui aimilitari non è chiesto di ragionare o pensare ma solo di eseguire gli ordini.
preferisco pensare che l'esercito italiano ha avuto un generale come franco accame che stufo di vedere le storture dellorganismo che comandava ha dato le dimissioni e ha fondato l'associazione familiari vittime delle forze armate.
denunciare le carenze progtettive, che servirebbero a salvare vite umane, non mipare una delazione ma un dovere civico.
e non mi pare di aver mai parlato di sbirri. in quanto al magistrato, se constata che tutto è in regola perchè dovrebbe condannare?
il pregiudizio la fa da padrone?
lo diceva un vecchio democristiano (qui molto aprezzato): a pensar male si fa peccato, ma qualche volta ci si indovina.
luigi colombo - l.colombo58@alice.it - 24-10-08
p.s. ma polemica non è il sale della conversazione? e poi che tristezza un blog con post vecchi di settimane o mesi!
| |  |  | | | |  | | Riforma e contro-riforma Gelmini Commenta Vedi solo questo argomento
Buongiorno a tutti,
in merito al tema caldo sulla scuola, segnalo 2 prossimi eventi che vedranno la partecipazione dell'On. Antonio Di Pietro:
- domenica 26 ottobre ore 15,00 Convegno "MAESTRA 10 e FRODE...La riforma Gelmini, ovvero degradazione del sistema scolastico pubblico" presso il Circolo della Stampa in Corso Venezia, 16 (Milano)
http://www.lombardia.antoniodipietro.it/wp-content/uploads/2008/10/invito-2610.pdf
- lunedì 27 ottobre ore 16,30 incontro-dibattito con gli studenti presso la sede di Scienze Politiche dell'Università Statale di Milano, in via Conservatorio (aula 6)
Nel caso qualcuno fosse interessato a partecipare...
Buona giornata.
Christian Giancola
Referente locale Italia dei Valori | |  |  | | | |  | | Scuola, banche, tasse e c. Commenta Vedi solo questo argomento
"Poi non si capisce perchè lo Stato debba rimborsare i debiti di
Alitalia e sostenere le banche nella crisi e invece affamare la
scuola, ma ce lo dicessero chiaro saremmo tutti più contenti"
- giusto. chiediamolo anche alla famiglia colaninno e agli industriali amici di veltroni & c. magari anche ai banchieri amici del pd (ci ricordiamo di fassino? "adesso abbiamo una banca anche noi")
- ma forse bisognerebbe chiede anche ad altri "non prendeterci più per il culo", oltre che a berlusconi, gelmini & c.
se non ci sono soldi (e sempre meno ce ne saranno in futuro) la colpa è in parte degli sprechi, da ridurre, ma in parte anche dei soldi in cassa che calano per via delle riduzioni delle tasse a tutti e in modo indiscriminato.
- a tutti fa piacere non pagare più l'ici, ma poi ci lamentiamo se il comune aumenta le rette dell'asilo, se aumenta i prezzi dei pasti a domicilio per gli anziani, se non eroga più i buoni sociali, se aumentano le multe erogate dai vigili urbani per incamerare denato, se...
- insomma, quando soldi in cassa ne entrano pochi è ovvio che ce ne saranno pochi anche per i servizi pubblici come scuola, sanità ecc.
o no?
forse sarebbe meglio avere entrate in tasse spese meglio e che ritornino ai cittadini sotto forma di servizi gratuiti o a prezzi accessibili, anzichè tagliarle a tutti (in particolare ad aziende e benestanti) e poi far pagare quelli che per tutti sarebbero diritti basilari (scuola, sanità e servizi sociali appunto).
forse sarebbe meglio praticare la riduzione fiscale in modo differenziato.
- ad esempio, nei paesi scandinavi la pressione fiscale è sempre stata alta, più che in italia, ma i benefici per i contribuenti sono fuori discussione: completi e di alto livello.
altro esempio: in danimarca le accise sui carburanti sono alte ma i trasporti pubblici consentono di spostarsi comodamente in qualunque angolo del paese. non si può certo dire la stessa cosa da noi.
- vale la pena di ricordare che a favore della riduzioni delle tasse a tutti senza differenze si è detto spesso anche veltroni, facendone uno dei caposaldi della sua campagna elettorale scorsa (quella con cui perse le elezioni): c'è da chiedersi come avrebbe coperto la spesa pubblica lui, riducendo le entrate dell'erario.
giusto per ricordare:
INCONTRO SANGALLI (presidente Confcommercio) - VELTRONI
Secondo Veltroni, le ricette per rimettere in moto la macchina Italia sono: semplificazione della vita pubblica, riduzione fiscale e nuovo ossigeno per il Pil”. Parlando di tasse, Veltroni ha sottolineato che in Italia “la pressione fiscale è eccessiva, pari al 43% del reddito. Una quota che “viene divorata da una parte dal debito e dall’altra dall’inefficienza della pubblica amministrazione”. “In questo momento – ha aggiunto il segretario del Partito Democratico – è necessario agire per la riduzione della pressione fiscale, semplificare la vita pubblica e snellire le procedure per le decisioni per le infrastrutture, perché non ci vogliono anni per fare una Tav”.
luigi colombo - l.colombo58@alice.it - 24-10-08
| |  |  | | | |  | | Caro Luigi Commenta Vedi solo questo argomento
No caro Luigi, non hai avuto cattivi insegnati, come nemmeno molti libri, hai solo tanta voglia di polemizzare e molti pregiudizi: gli sgherri sono sempre al servizio dei potenti e quindi sono cattivi e i popoli sono le loro vittime.
Poi purtroppo le vittime si ribellano, fanno la rivoluzione, impongono nuovi valori come liberté, égalité, fraternité li esportano “en tout le monde” e, a Binasco, dove si ostinavano a preferire alla democrazia gli aristocratici e i preti, il generale di turno
(Napoleone) da un bell’esempio di democrazia massacrandoli tutti. Certo una bella schifezza, ma purtroppo, caro Luigi, gli sgherri non sono “visitors” è gente del popolo e in democrazia è lo stesso popolo che decide dove devono andare e, di conseguenza, chi devono “uccidere”.
Delle “porcate” che fanno i soldati italiani, il responsabile è il popolo italiano; puoi dissentire sulle scelte dei mandanti (la maggioranza del popolo); chiedere che siano usati diversamente; dire che ti vergogni di essere italiano; ma per favore smettila di incolpare i militari come se avessero il potere di decidere se la missione: di pace o di guerra che sia.
Per quanto riguarda la galera ai datori di lavoro sono d’accordo, ma ti chiedo: chi lo deve arrestare lo “sbirro” o il “poliziotto”? E chi lo denuncia è un “delatore” o un “cittadino che fa il suo dovere”? E il magistrato che lo giudica è buono se lo condanna e cattivo se lo assolve? A quanto pare in te l’abito fa il monaco e il pregiudizio da padrone.
Carlo Petrini
| |  |  | | | |  | | Fraintendimenti Commenta Vedi solo questo argomento
No! Il Cavaliere maskarato non può aver letto il Deghignis. Del
prezioso tomo esiste una sola copia a disposizione degli aspiranti
scemi del villaggio. Lui, come molti altri del resto, ed in
particolare molti "finti" apartitici di destra e di sinistra, non
hanno le caratteristiche. Per quanti sforzi facciano, non riusciranno
mai a raggiungere un livello di scemenza sufficiente.
Ora però ritorno in meditazione per altri 200 giorni, devo meditare
sul capitolo "De guerreggiare don Chisciottesco"
Do not disturb please.
Gianfranco Salvemini
Aspirante scemo del villaggio | |  |  | | | |  | | Morti bianche Commenta Vedi solo questo argomento
"... Un soldato è un cittadino come tutti gli altri, i suoi arnesi di lavoro danno la morte perché il suo lavoro sta proprio nel difendere persone “inermi” (senza armi) da malintenzionati armati e, bada bene, non è lui a decidere chi sono i malintenzionati: ma lo Stato..."
- forse avrò avuto cattivi insegnanti, forse avrò letto cattivi libri ma non ho mai saputo di qualcuno che dichiarasse di attaccare per primo deliberatamente o uccidere senza motivo. tutti dicono di usare le armi per "difendere" qualcuno o qualcosa. difendere inermi, difendere il suolo, difendere la patria, difendere questo o quello... ma nessuno mai inizia per primo? tutti reagiscono e difendono. insomma i cattivi sonosempre gli altri.
anche i soldati che compirono stragi di civili in kossovo e in bosnia e negli altri scenari di guerra difendevano qualcuno, peccato che compissero che le vittime fossero inermi disarmati dell'altro fronte.
anche gli americani sapevano che saddam hussein nascondeva arsenali sotto scuole e asili ma bombardavano egualmente: difendevano anche loro figli che stavano negli stati uniti?
lo stesso dicasi oggi in afganistan.
è fatalità della guerra? no è scienza della distruzione.
"...Uno che sceglie di servire la collettività utilizzando le armi non significa che debba per forza morire sparato..."
- e deve per forza ammazzare sparando qualcuno? è una decisione divina superiore al suo volere che forza il dito sul grilletto?
"...e ci si dimentichi di studiare strategie e soluzioni per ridurre le morti sul lavoro..."
- più che strategie bisognerebbe cominciare a fare concretamente qualcosa: se il datore di lavoro sapesse di rischiare seriamente la galera se un suo lavoratore muore sarebbe egli il primo a obbligare il dipendente a usare i mezzi di protezione.purtroppo la colpa è sempre di chi muore, che tanto non potrà mai dare la sua versione dei fatti.
luigi colombo - l.colombo58@alice.it - 23-10-08 | |  |  | | | |  | | Scuola, polizia, bamboccioni e tutto il resto Commenta Vedi solo questo argomento
Sono una mamma, vivo tutti i giorni i problemi della scuola, leggo i
giornali, ho l'abitudine di rielaborare le informazioni secondo
quello che la mia intelligenza (forse poca) mi suggerisce. Insomma,
vivo in questo paese, non su Marte e anche se posso concedere al
ministro Gelmini e al suo capo che qualsiasi tentativo di riforma
della scuola degli ultimi venti anni si è scontrato con mille
resistenze, non posso accettare di finire nella categoria dei
fannulloni e degli ignoranti perchè penso che questa riforma sia una
schifezza.
Intanto perché nessuno ha risposto alla prima e più banale domanda:
come si fa a garantire il tempo pieno da 40 ore alla settimana con un
maestro unico? Berlusconi con tinua a sostenere che il tempo pieno
sarà garantito, ma l'articolo 4 del decreto Gelmini recita: "Le
scuole costituiscono classi affidate a un unico insegnante e
funzionanti con un orario di 24 ore a settimana".
A casa mia questo significa che non avremo più la mensa, e neppure il
vecchio doposcuola. Sorvolo per pietà sul quantitativo di competenze
e conoscenze che ai nostri figli sarà sottratto nelle ore tagliate,
ma sono certa che le scuole parificate (e finanziate da Formigoni con
il buono scuola) sono già intente a programmare grandi lavori di
ampliamento per accogliere tutti quelli che, potendoselo permettere,
scapperanno dalla scuola pubblica.
Prendo atto che ancora una volta il cavaliere ha smentito di aver
chiesto l'intervento della polizia nelle scuole, eppure ho sentito le
sue parole trasmesse in vari giornali radio e tv. Prendo atto che
tutti i ragazzi come mia figlia che in questi giorni stanno
protestando (e che detto per inciso hanno magari delle medie in
pagella superiori all'8) sono fannulloni, come sostiene il ministro
Brunetta...
Prendo atto di tutto, ma per favore, non prendeteci più per il
culo... Smettiamola di discutere di pedagogia, di preparazione, di
competitività della nostra scuola. Diciamo semplicemente che questo
governo ha deciso che il sistema formativo e scolastico (come la
Sanità d'altra parte) deve essere appaltato ai privati.
Poi non si capisce perchè lo Stato debba rimborsare i debiti di
Alitalia e sostenere le banche nella crisi e invece affamare la
scuola, ma ce lo dicessero chiaro saremmo tutti più contenti
Daniela Fabbri | |  |  | | | |  | | Se il dissenso è un reato Commenta Vedi solo questo argomento
e dove sta la novità?
ci si è forse già scordati che berlusconi e i suoi colonnelli sono coloro che hanno dato l'impronta al g8 di genova dove le forze dell'ordine hanno mostrato il lato "migliore" della loro efficenza repressiva pestando a sangue manifestanti inermi, fra cui anche anziani e infermieri/medici con le pettorine di riconoscimento, con la scusa di dare la caccia ai blac block?
ci si è già scordati che mentre fini era in questura a genova un carabiniere ha sparato in faccia ad un manifestante?
forse è di queste cose che dovrebbe tenere conto chi ha il compito di fare opposizione, invece di cercare accordi e offrire il suo appoggio al governo.
serviranno altri morti in manifestazioni, questa volta studentesche, o nelle università occupate per far aprire gli occhi a certi parlamentari oppositor-collaborazionisti?
luigi colombo - l.colombo58@alice.it - 23-10-08
| |  |  | | | |  | | Alleanze e fraintendimenti Commenta Vedi solo questo argomento
"...Sono questi i migliori alleati delle "bufale" del destro Cavaliere e delle sue armate..."
quindi solo chi è allineato e coperto nei ranghi dell'opposizione istituzionale combatte contro il cavaliere nero? tutti gli altri fanno il suo gioco per la serie: o con noi o cono di noi! non sono ammesse terze vie.
la frase riportata è illuminante e svela che anche il cavaliere maskarato ha letto il calcabrino!
anche lui (il cav.), infatti, diceva allo scudiero casini la stessa cosa: se osi criticarmi sei il miglior alleato degli "altri".
strano senso del pluralismo. davvero strano. ma ancor più strano è che la stessa frase venga usata da persone che dovrebbero essere agli antipodi. o no?
luigi colombo - l.colombo58@alice.it - 23-10-08
p.s. i messaggi vengono pubblicati a fasi alterne? uno si e due no
| |  |  | | | |  | | Morti bianche Commenta Vedi solo questo argomento
L’idea di esporre il tricolore per le morti bianche dimostra una grande
sensibilità. A quanto pare la campagna governativa di “attenzione” ha
sortito il suo effetto. Non capisco però il distinguo nei confronti di
chi muore in missioni di “pace” o guerra che sia. Un soldato è un
cittadino come tutti gli altri, i suoi arnesi di lavoro danno la morte
perché il suo lavoro sta proprio nel difendere persone “inermi” (senza
armi) da malintenzionati armati e, bada bene, non è lui a decidere chi
sono i malintenzionati: ma lo Stato. Uno che sceglie di servire la
collettività utilizzando le armi non significa che debba per forza
morire sparato, così come il pompiere non deve necessariamente morire
bruciato o intossicato dal fumo e il muratore volando giù da un’
impalcatura o prendendo una travata in testa.
Ogni mestiere ha i suoi rischi e tutti i lavoratori hanno il diritto
che si faccia il possibile per ridurli, limitarli, evitarli; per alcuni
mestieri è più difficile che per altri ma bisogna comunque ridurre il
rischio.
Se poi il grande Leviatano ci tenie a “distinguere” coloro che
muoiono ammazzati al suo diretto servizio (soldati, magistrati,
poliziotti, ecc.) dagli altri cittadini è perché così gli costa meno.
Più grande è il senso di colpa di non averli fornito gli strumenti
adatti ad affrontare il rischio e più sventolano le bandiere. Non
vorrei che sull’onda del simbolismo statale si arrivasse a fare la
stessa cosa anche per tutti gli altri lavoratori e ci si dimentichi di
studiare strategie e soluzioni per ridurre le morti sul lavoro.
Carlo Petrini
| |  |  | | | |  | | Se il dissenso è un reato Commenta Vedi solo questo argomento
Da Repubblica un commento di Ezio Mauro
"Davanti a una protesta per la riforma della scuola che si allarga in tutt'Italia e coinvolge studenti, professori, presidi e anche rettori, il Presidente del Consiglio ha reagito annunciando che spedirà la polizia nelle Università, per impedire le occupazioni. La capacità berlusconiana di criminalizzare ogni forma di opposizione alla sua leadership è dunque arrivata fin qui, a militarizzare un progetto di riforma scolastica, a trasformare la nascita di un movimento in reato, a far diventare la questione universitaria un problema di ordine pubblico, riportando quarant'anni dopo le forze dell'ordine negli atenei senza che siano successi incidenti e scontri: ma quasi prefigurandoli.
Qualcuno dovrebbe spiegare al Premier che la pubblica discussione e il dissenso sono invece elementi propri di una società democratica, non attentati al totem della potestà suprema di decidere senza alcun limite e alcun condizionamento, che trasforma la legittima autonomia del governo in comando ed arbitrio. Come se il governo del Paese fosse anche l'unico soggetto deputato a "fare" politica nell'Italia del 2008, con un contorno di sudditi. E come se gli studenti fossero clienti, e non attori, di una scuola dove l'istruzione è un servizio e non un diritto.
Se ci fosse un calcolo, le frasi di Berlusconi sembrerebbero pensate apposta per incendiare le Università, confondendo in un falò antagonista i ragazzi delle scuole (magari con il diversivo mediatico di qualche disordine) e i manifestanti del Pd, sabato. Ma più che il calcolo, conta l'istinto, e soprattutto la vera cifra del potere berlusconiano, cioè l'insofferenza per il dissenso.
Lo testimonia l'attacco ai giornali e alla Rai fatto da un Premier editore, proprietario di tre reti televisive private e col controllo politico delle tre reti pubbliche, dunque senza il senso della decenza, visto che a settembre lo spazio dedicato dai sei telegiornali maggiori al governo, al suo leader e alla maggioranza varia dal 50,17 per cento all'82,25. Forse Berlusconi vuol militarizzare anche la libera stampa residua. O forse "salvarla", come farà con le banche"
Riccardo Benvegnù
| |  |  | | | |  | | Referendum contro il lodo Alfano Commenta Vedi solo questo argomento
Buongiorno a tutti,
segnalo che presso il Comune di Binasco sono stati messi a disposizione della cittadinanza binaschina i moduli per la raccolta firme per il Referendum contro il Lodo Alfano, una legge che di fatto cambia uno dei capi saldi della nostra Costituzione:
la Legge è uguale per tutti i cittadini...meno quattro!
Per fortuna c'è ancora una possibilità....attraverso un Referendum che può cancellare tale legge vergogna.
FIRMA e FERMALI !
Grazie.
Christian Giancola
Referente locale Italia dei Valori | |  |  | | | |  | | Alleanze e fraintendimenti Commenta Vedi solo questo argomento
Scrisse il De Ghignis nel suo ponderoso tomo titolato "De polis
mendace":
Bisogna credere ai politici solo il 29 di febbraio. Ma della politica, pur con tutti i suoi difetti, bisogna tenerne in conto. Se non ce ne occupiamo, sarà essa ad occuparsi di noi.
Dal 1920 al 1945, tale Benito sollevò gli italiani dalla faticosa incombenza di occuparsi di politica....Non è che sia andata molto bene.
Scriveva inoltre il Calcabrino:
Diffida di tutti i volatili, Allocchi, Gracule parlanti, Gufi e quant'altro, che sotto "mentite" spoglie apartitiche, non votanti, laiciste e antirazziaste, starnazzano i loro "J'accuse" monocordi e monodirezionali.
Sono questi i migliori alleati delle "bufale" del destro Cavaliere e delle sue armate.
Gianfranco Salvemini
Aspirante scemo del villaggio
| |  |  | | | |  | | La scuola Commenta Vedi solo questo argomento
L'IPOTESI DI CALAMANDREI A PROPOSITO DEL VALORE DELLA SCUOLA PUBBLICA
L'attualità del discorso pronunciato da Piero Calamandrei, l'11 febbraio 1950, al III° congresso a difesa della Scuola Nazionale, ci fà comprendere l'utilità e la giustezza delle riflessioni e della battaglia intrapresa contro ogni tentativo di smantellare, con le furbizie dell'oggi, la scuola pubblica.
Un passo di quel memorabile discorso:......Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale formalmente vuole rispettare la costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.
Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di stato hanno il difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta una ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perchè in fondo sono migliori si dice di quelle di stato.
E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata.
Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere.
Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi: vel'ho già detto: rovinare le scuole di stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico........
Pubblicato nella rivista Suola democratica, 20 marzo 1950
In Questa scuola di oggi si pensa troppo, "il pensiero unico" del governo dominante fa fatica a fare breccia nelle "intelligenze ottuse" di studenti, bambini, genitori e insegnanti. Bisogna quindi inventarsi il cattivo funzionamento della scuola pubblica, gli insegnanti fannulloni, i bambini e gli studenti che non apprendono con l'attuale sistema organizzativo della scuola pubblica. E poi si spende troppo per avere conoscenze di solo libero pensiero.
E' la solita solfa che i signorini nostalgici, di tempi lontani, rispolverano utilizzando e usando la Gelmini di turno.
Vigiliamo, denunciamo, manifestiamo per la libertà nostra e quella dei nostri figli.
Pino Vella
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