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allora abbiamo detto le stesse cose, splendido!
- io non sono docente, sono solo un modesto laureato, ma ricordo le parole di una... docente di lettere delle superiori che, molto umilmente, ripeteva: il dovere di chi parla è di farsi capire da tutti, se qualcuno non capisce è perchè chi parla non si è espresso bene. forse la frase vale soprattutto per chi ha scelto di insegnare agli altri.
"….non sono i centri sociali, non sono i no-global e neppure le ali estreme della sinistra.Sono tutti noi, sono tutte le persone di buon senso..."
- scusi ma questo non è un giudizio? non per cavillare, ma se specifichiamo che questi sono diversi dagli altri ovvero QUESTI sono i ragazzi di buon senso significa che gli ALTRI (quelli dei centri sociali, i no global e le ali della sinistra estrema) non hanno buon senso.
insomma, le parole in italiano hanno ancora un senso, anche per chi non doce all'università.
""...I RAGAZZI LI CONOSCO DA VICINO VISTO CHE SONO IL PANE QUOTIDIANO CON CUI MI CONFRONTO OGNI GIORNO. NON SO LEI MA IO DI TEMPO DA PERDERE NON NE HO DAVVERO..."
- cara docente, non è l'unica a confrontarsi ogni giorno coi giovani, lo fanno anche i genitori; magari da un altro punto di vista ma lo fanno. spero che coi suoi studenti abbia più pazienza e meno livore.
"...p.s. nel movimento del sessantotto molti docenti universitari democratici appoggiavano le lotte dei loro studenti - P.P.S. GRAZIE LO SAPEVO ANCH'IO..."
- prego. quindi lei è in piazza con gli studenti di buonsenso oppure con quelli dei centri sociali, no global, ali della sinistra estrema... o con tutti assieme... o con nessuno?
luigi colombo - l.colombo58@alice.it - 28-10-08
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