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| |  | | Dialogo Commenta Vedi solo questo argomento
Felice del ritorno al dialogo del consigliere di maggioranza Mario Vecchi. Lo fa rispondendo al sig. Roberto Gerli sulla neonata Associazione "La Tenda", mostrando interesse per le sollecitazioni dei frequentanti la rubrica. Peccato che relativamente ad altre sollecitazioni su problemi amministrativi, il suo dialogo venga colpito da improvvise afonie. Mi risulta che l'offerta al dialogo con i frequentanti del sito sia stata fatta di sua sponte caro consigliere, in piena libertà di coscienza; perciò le sue afonie le trovo ingiustificabili e destano sospetto.
Faccio presente al consigliere, che oltre ai numerosi quesiti da me posti e non considerati degni di risposta (usando come alibi il mio "presunto" anonimato); i sig. Susanna Ferri - Fabio Cordara - Carlo Tosi (binaschini con nome e cognome) hanno postato quesiti relativi a scelte amministrative "discutibili". Dato che le persone citate hanno postato col loro nome e cognome di battesimo e dato che l'alibi dell'anonimato in questo caso non si pone; può di grazia dare luogo a quel dialogo promesso per troppe volte disatteso? Spero che ora non si pretenda la presentazione dell'iscrizione all'anagrafe e il certificato di residenza.
Cordialmente (ma solo un pochino) Pierangelo F. | |  |  | | | |  | | Da ignorante...senza polemica Commenta Vedi solo questo argomento
Ho scritto:
....La storia di Veronica è piuttosto conosciuta dai suoi concittadini. Sono conosciuti diversi autori che ne hanno parlato.....
Non ho scritto totalmente conosciuta né che sono conosciuti tutti gli autori che ne hanno parlato, né che io ne possiedo una conoscenza enciclopedica.
Prendo atto dalle successive mail, che il suo intento era di portare ulteriormente alla nostra attenzione il personaggio della nostra Beata e ne sono contento. Le confesso, che dalle sue mail di esordio - complice l'inglese che odio, il latino che non sò tradurre e la citazione di un autore di romanzi storici - non avevo colto lo scopo. Limite mio ovviamente, dovuto anche al fatto, che dopo aver letto in tempi non sospetti Dan Brown, ogni volta che sento parlare di romanzo storico perdo il lume della ragione.
Ho letto con interesse l'articolo della Provincia Pavese del 22 Settembre egli interrogativi posti, so anche del Convegno Internazionale su Veronica in preparazione e conosco alcuni dei promotori.
Mi auguro che questo convegno possa dare nuove risposte e che porti a nostra conoscenza episodi, fatti di vita e aspetti della spiritualità di Veronica ancora poco conosciuti, al fine di arricchire ulteriormente la nostra conoscenza che, in un mondo perso nel mito dei valori materiali, ci vede ogni giorno più ignoranti.
Con l'augurio di aver fatto chiarezza e di rileggerla su queste pagine la saluto. G.S. | |  |  | | | |  | | Un momento di riflessione Commenta Vedi solo questo argomento
Spett. Redazione di Binasco 2000,
non so se l'ultimo mio invio riguardante la Beata Veronica dato in risposta ad un lettore che mi chiamava in causa avrà seguiti polemici o meno.
Mi auguro sinceramente di no. Era stato segnalato in modo lineare da parte mia semplicemente un libro sul quale si chiedevano da curioso agli storici binaschini, dopo una attenta lettura, non tanto di dare un giudizio sul romanzo stesso, opinabile o meno, quanto di verificare le fonti dalle quali avesse attinto Javier Sierra e di domantarsi il perchè dell'inserimento della mistica binaschina in questo intreccio.Tali analisi avrebbero richiesto e richierebbero, ad esempio, uno studio su Veronica ed il suo tempo, sul Misticismo tardo medievale, sullo stato della Chiesa, sui rapporti Veronica-Savonarola(?)-Nelle visioni mistiche si parla di un futuro incontro e particolare a Firenze...ed altro.
Agli storici quindi la parola!
Poichè poi il mio "sconosciuta" ha suscitato un particolare risentimento, come momento di riflessione, invito la lettura delle pagine di Vincenzo Maddaloni in Innamorati di Maria: La Beata Veronica di Binasco sul relativo sito internet. Meritano, essendo le uniche cose serie scritte di recente su Veronica, una attenta lettura.
Chiudo, saluto e mi auguro, ripeto, di non essere più chiamato in causa.
Giuseppe Casarini alias.... | |  |  | | | |  | | un dialogo che continua......Centro Culturale "La Tenda" Commenta Vedi solo questo argomento
Roberto Gerli
ti ringrazio per l'attenzione che ci stimola ad utilizzare per il futuro anche queste pagine per informare la cittadinanza sulle attività del neonato Centro Culturale "La Tenda".
Per questa occasione ti inviterei a leggere il breve commento sulla serata di presentazione, avvenuta il 22 Ottobre u.s., che sarà ospitato sul numero di sabato 7 Novembre del settimanale "il Ticino" che, per quanto mi è dato conoscere, riserverà due pagine a Binasco per rinnovare il ricordo di Don Luigi De Felici.
Un saluto a te e, a chi lo vorrà, buona lettura.
Mario Vecchi
Mario Vecchi | |  |  | | | |  | | Da un ignorante... Commenta Vedi solo questo argomento
Provincia Pavese 22 Settembre 2009-Attualità pag. 11
DEVOZIONE Veronica di Binasco una figura da riscoprire Come un velo copre la forza che sprigiona dalla figura di una monaca agostiana vissuta alla fine del nostro Medio Evo e nata nel nostro territorio: Veronica di Binasco. Giovannina (Nina) Negri o Negroni é quella fanciulla contadina che lascia, per quei tempi bui di miseria e di povertà, una discreta condizione familiare per farsi conversa: monaca ultima tra le monache, prima nel portare aiuto al prossimo nella ducale Milano e a soffrire ed a condividere con i poveri la povertà, Lei minuta e fragile donna che affronta i disagi di un lungo viaggio per portare un particolare messaggio a papa Borgia Alessandro VI, padre di Lucrezia e del Valentino. Mistica tra le mistiche ma poco conosciuta, se non fosse stato per la dedizione e per l’amore nei suoi confronti del compianto Don Luigi Lucini si dovrebbe dire: Veronica questa sconosciuta! A don Luigi si deve la scoperta di una copia di un vecchio libro scritto, in latino, da un frate domenicano milanese, Isidoro degli Isolani, vissuto ai tempi di Veronica. E’ la prima biografia della santa binaschina e della sua vita «mirabile ed inesplicabile», libro che già oggetto nel passato di varie traduzioni è stato recentemente (2006) ritradotto dal compianto Don Segù e da Don Giacomo Ravizza per i Quaderni del Seminario di Pavia. Libro che non ha avuto una larga divulgazione e adeguate recensioni: un vero peccato. L’autore non è personaggio di poco conto, filosofo e teologo fu uno dei primi a polemizzare contro Martin Lutero e le sue tesi. I suoi testi, compreso quello su Veronica, hanno trovato e trovano spazio nelle più prestigiose biblioteche europee: degno poi della massima considerazione la sua opera sulla vita di San Giuseppe, oggetto di studio e di riferimento di studiosi e teologi. Perchè chi polemizza con Martin Lutero, chi si occupa di San Giuseppe, ritiene di parlare di Veronica, semplice monaca agostiana e di dedicarne la biografia ai reali di Francia ed ai duchi di Milano? Il teologo che mette in pagina visioni e suggestioni dettate unicamente dal pii ricordi e dalla venerazione per Veronica? No, siamo noi che non abbiamo o non capiamo la grandezza di Veronica! Ugo Foscolo in un’aula ancora presente nell’ateneo Ticinense e che porta il suo nome ebbe un giorno a dire: «Italiani vi esorto alle Storie». Veronica di Binasco merita di essere «riscoperta» e maggiormente conosciuta. Giuseppe Casarini -Binasco (MI)
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Gentile Signor G.S.,
il sottoscritto non vuole andare a parare da nessuna parte. E' uno che come dice Dante all'inizio del Convivio "tutti gli uomini desiderano di conoscere" di sapere! C'è chi sa e chi non sa.
Mi rifaccio alla conclusione della lettera inviata alla Provincia Pavese e prendo atto che su Veronica da Binasco si sa tutto ( anche,ad esempio, che Nigrorum diventa Negroni e non Negri o De Nigris-Vedere il testo latino di Isidoro Isolani) e che i suoi concittadini( di fatto io non sono binaschino) non hanno bisogno di saperne di più.
La invito pertanto a dissuadere alcuni storici binaschini che, così mi dicono, stanno organizzando un Convegno Internazionale sulla monaca agostiniana.Sarebbe tempo perso! E intanto che c'è pure il Postulatore per la causa dei Santi Agostiniani! Che dirgli?
La invito inoltre a segnalare, per ovviare alle lacune, tutte le pubblicazioni in suo possesso e che trattano di Veronica al Centro Culturale degli Agostiniani di Roma in quanto sembra che nella loro biblioteca abbiano pochi riferimenti bibliografici sull'argomento per non dire quasi nessuno. Per non parlare dei centri Agostiniani di Malta e del Midwest: due righe paragonabili a quelle presenti su questo sito alla voce Parrocchia. Chi ha segnalato il dipinto di Janos Hajnal presente sul sito degli Agostiniani del Midwest? Chi ha segnalato che su Wikipedia vi erano didascalie errate sugli affreschi di Luigi Migliavacca? Sarebbe interessante saperlo.
Infine, strano ma vero presso la Biblioteca Egidiana degli Agostiniani di Tolentino su Veronica da Binasco esistono cinque riferimenti bibliografici, tra questi non so come sia andato a finire in quell'archivio un opuscoletto, per vero di poco conto, riguardante il Centenario della Chiesa Parrochiale di Binasco.Al riguardo Don Luigi Lucini ha voluto , bontà sua, che ci fosse un nome ...
Chiedendo venia e profonde scuse per la mia crassa ignoranza su Veronica da Binasco,
porgo i miei più distinti saluti. giuseppe casarini...ios. rust. medi. avic. gius. | |  |  | | | |  | | Divento con affetto Giusipin... Commenta Vedi solo questo argomento
Dimell ti segg go da fa…
( brutta la fonetica, cattiva la translitterazione..al sò ma va ben in scì)
Cara Giuana del Perseghett
Ma senti mal se mangi i pulpett
Ma senti pegg se tuchi i scirensch
Se bevi el vin sun malandrin
Bevi l’aqua e a stò un pò mei
Se tasti el risott vegn foura un casott
La past la scota vouri no la ricota
So no se bevv so no se mangià
Dimell ti segg go da fa…
Se parli latin ta ma de dal cretin
Se diventi arab ta vegn la rabi?
Se parli italien diventi un chen (can)?
So no se dì so no se fa…
Ti guarda luntenn e lasama sta
ognun al fa mecch al vor fa.
Giusipin Tringosen | |  |  | | | |  | | Avicenna e Veronica da Binasco Commenta Vedi solo questo argomento
Consenta Avicenna, ma dove vuole parare?
La storia di Veronica è piuttosto conosciuta dai suoi concittadini, Sono conosciuti diversi autori che ne hanno parlato. Conosciuti anche i rapporti avuti con Ludovico il Moro, Beatrice d'Este, Leonardo Da Vinci e marco d'Oggiono. È abbastanza noto che avesse il dono della profezia e pare che alcuni manoscritti che le contengono siano conservati in Vaticano. È noto anche il fatto che Ludovico il Moro si recasse spesso a parlare con lei per chiedere consiglio e che Veronica lo giudicasse severamente senza sconti. Personalmente diffido dalla storia romanzata. Non mi entusiasma e spesso contiene sonore castronerie. Preferisco le ricerche storiche seriamente documentate, perciò, nel caso le sue ricerche avessero qualcosa di nuovo da rivelarci sulla nostra Beata, la invito ad usare queste pagine. Ne sarei felice. Però mi raccomando, che siano fatti interessanti, inediti e sconosciuti. Evitando balle cosmiche alla Dan Brown. Non farebbe bene alla verità ne giustizia alla storia.
Un saluto.
P.S.: Pregherei evitare Inglese, latino e linguaggio ermetico/iniziatico. Noi abbiamo sinapsi deboli e cultura elementare.
G.S. | |  |  | | | |  | | Mangio male, scrivo peggio e divento Avicenna Commenta Vedi solo questo argomento
Ne sutor ultra crepidam!
“Sconosciuta” ( scilicet Veronica da Binasco) per molti versi dai suoi concittadini, volumi di piccole o grandi dimensioni dovuti alla penna di autori illustri o di scrittori poco conosciuti sono sparsi in biblioteche di enti e università prestigiose o in più semplici e modeste librerie: segno evidente della fama e della grandezza raggiunta fuori dalle “ mura di casa” di questa umile figlia e conversa della famiglia di Agostino. Solo una profonda esegesi delle visioni mistiche descritte dall’Isolani dirà un giorno quanto tanta grandezza sarà manifesta, in questa occasione, ritornando, per usare una espressione manzoniana, a respirare “ aere più respirabile” parlando di Veronica, ci occuperemo, come oggetto della nostra curiosità, solo di Luigi Pellegrini, Marcello Minotto, Luigi Migliavacca, Luigi Filocamo , Janos Hajnal e da ultimo di Socorro Sauistia autori degli aspetti iconografici che la riguardano: una ricerca tuttavia da ritenersi iniziale e parziale, una ricerca da approfondire.
....... proseguire prego! Avicenna | |  |  | | | |  | | Cerchiam di parlar .. Commenta Vedi solo questo argomento
Uhe ... Giuseppe il Rustego ....Cerca de parlà cume te manget o magnett ...
In ogni caso ..ghè stai di alter rumanz(dal busino romanzo)
che han cità la Veronica da Binasco ... rumaz poc cunuscu...
parche vareven pocc .... cume quei de l'american .. che el
vedd Leonardo sott tuti i vest pusibill ... basta scrivv
e fà i danée .. e tucc en cuntent .....
ciau .. cunt tutt l'afett del coeur ..
Giovannina del Perseghetto | |  |  | | | |  | | La Beata Veronica e la Cena Segreta Commenta Vedi solo questo argomento
Luoghi dove avvengono gli avvenimenti principali descritti da Javier Sierra nel suo "A ceia secreta" ( La cena segreta-The secret supper)
La nostra Beata Veronica viene indicata come "profetessa"
In Milan:
Convent of Santa Maria delle Grazie. Where The Last Supper is located.
Church of Santa Maria delle Grazie. Its dome was designed by Bramante.
Church of San Francesco il Grande, place of The Virgin of the Rocks, also called "Maestà".
Sforza Castle. Home and Headquarters of Ludovico il Moro family. Inside its walls is the Rochetta Palace, where Beatrice d'Este died.
Concorezzo, little village north of Milan. It was the refuge for the last cathars in XV century. See map.
Monastery of Santa Marta, home of Sister Veronica da Binasco, the prophetess.
Piazza Mercanti, scene of one of the crimes in the book.
Palazzo Vecchio, place of the first exhibition of La belle Ferronière by Leonardo da Vinci.
In Rome:
Monastery of Santa Maria sopra Minerva, headquarters of the Dominican Order.
Bethany headquarters (also called House of Truth), on the Aventino hill (this is a fictional place).
Vatican. Inside, there are the Borgia chambers, described in chapter 34.
In Florence:
The Academy of Marsilio Ficino was in a Medici Villa at Careggi, in the north of the city.
Cathedral. Here is the astronomical calendar designed by Toscanelli, described in chapter 9.
Iosephus Rusticus Mediolanensis | |  |  | | | |  | | Alla luna Commenta Vedi solo questo argomento
O graziosa luna, io mi rammento
Che, or volge l'anno, sovra questo colle
Io venia pien d'angoscia a rimirarti:
E tu pendevi allor su quella selva
Siccome or fai, che tutta la rischiari.
Ma nebuloso e tremulo dal pianto
Che mi sorgea sul ciglio, alle mie luci
Il tuo volto apparia, che travagliosa
Era la mia vita: ed è, né cangia stile,
O mia diletta luna. E pur mi giova
Le ricordanza, e il noverar l'etate
Del mio dolore. Oh come grato occorre
Nel tempo giovanil, quando ancor lungo
La speme e breve ha la memoria il corso,
Il rimembrar delle passate cose,
Ancor che triste, e che l'affanno duri!
Giacomo LEOPARDI Pietro Gandini | |  |  | | | |  | | ...confusione... Commenta Vedi solo questo argomento
ammetto che un po' di confusione c'era stata, tra censori e simili, un po' più di fantasia con i nomi, suvvia....
Cordialmente Marco Cattalini | |  |  | | | |  | | Censore o....Censories Commenta Vedi solo questo argomento
Non volevo, ma mi preme ulteriore precisazione.
Non vorrei che per amor di polemica si confondesse il Censore con il Censories. Sarebbe come dire che....la seta venduta a metri e gli stracci sono la stessa cosa. Sempre di tessuti si tratta ma di natura estremamente differente. Prendo quindi le distanze da quanto scritto da "Censories" in quanto lo trovo non contestuale col dibattito in corso.
Simpaticamente
Catone il Censore | |  |  | | | |  | | ...io invece no... Commenta Vedi solo questo argomento
io invece no; io vivo in Italia, ma non sono cattolico; ho ricevuto una educazione cattolicissima, ma ho maturato nel tempo una scelta di laicità. Essere laico però non mi impedisce di riconoscere, lucidamente, quanto di meraviglioso e grande ci sia nella tradizione Cristiana in generale e in quella Cattolica nostrana. Non mi impedisce di ricordare nel Natale la grandiosa figura di Cristo che nasce, di ricordarne il martirio ed il sacrificio in nome di un Amore più grande. Non mi impedisce di ammirare con rispetto e senso di inadeguatezza grandi uomini della Chiesa Cattolica. Non mi impedisce di annoverare tra i miei più cari e sinceri amici diversi sacerdoti. Ma non mi impedisce nemmeno di riconoscere limiti e difetti di tale, umanissima, istituzione.
Mi si provoca proponendo di abolire le festività cattoliche, ma perchè? sarebbe impedire la libertà di culto nel nostro paese e comunque cosa c'entra? Si parlava di scuola, di educazione e di materie di insegnamento e di cosa c'entrasse il Crocefisso al muro con queste. Per me nulla, forse per altri, non si può insegnare la storia delle religioni nel mondo senza avere una croce alle spalle...
Cordialmente Marco Cattalini | |  |  | | | |  | | Altrettanto....onestamente Commenta Vedi solo questo argomento
....A mio parere l'esposizione del Crocefisso in aula equivale ad una dichiarazione di appartenenza, significa "quest'aula è cattolica"....
Ognuno è libero di leggere la realtà come vuole, ma la sua lettura la trovo un' poco imprecisa sig. Cattalini. Almeno dal mio punto di vista.
Intanto il crocifisso è simbolo "CRISTIANO". I cattolici sono solo una delle componenti del cristianesimo, di cui fanno parte altre confessioni: Evangelici, Luterani, Ortodossi ecc. tanto per citarne alcune. Tutte hanno come simbolo il crocifisso. Quindi semmai appartenenza Cristiana e non "cattolica tout court". Detto questo, (a prescindere dalla considerazione sulla giustezza o meno che l'89% dei frequentanti che vogliono il crocifisso nelle aule abbiano il diritto di averlo) come è stato detto da più parti, il crocifisso stà nelle aule (o perlomeno dovrebbe stare) come simbolo dei valori, della cultura e delle radici su cui si basa l'occidente da almeno duemila anni; perché piaccia o non piaccia, questa è la realtà delle cose.
Nonostante il "POTERE" temporal/clericale, troppo spesso abbia, nei fatti, tradito i propri valori, valori come solidarietà, amore per il prossimo, uguaglianza nonché diritti umani, hanno avuto origini nel cristianesimo ben prima che in tutte le rivoluzioni "laiche" succedutesi nei secoli; dalla rivoluzione francese all'epoca dei lumi. Rimuovere quel simbolo dalle aule vuol dire rimuovere i valori cui quel il simbolo fa riferimento, valori dei quali il cosiddetto mondo laico pretenderebbe l'esclusiva.
Sempre simpaticamente chiudo e lascio ad altri, nel caso vogliano farlo, continuare l'interessantissimo scambio di opinioni.
Catone il censore | |  |  | | | |  | | ...onestamente... e coerentemente Commenta Vedi solo questo argomento
Egregio Sig. Cattalini, io sono cattolico e vivo in Italia, e sono convinto che il nostro Paese e la nostra storia siano intrisi degli insegnamenti del Cristo in croce.
Ma facciamo come dice lei... lasciamo che la scuola sia laica, come tutta la nazione.
Però mi faccia una cortesia, faccia abolire, nell'ordine:
- il S.Natale
- l'Epifania
- il Carnevale che precede le Ceneri
- la S.Pasqua
- il giorno di S.Ambrogio (per la prov. di MI)
- il giorno di S.Siro (per la prov. di PV)
- il giorno dell'Immacolata a dicembre
- il giorno dell'Assunta ad agosto
- il giorno di tutti i Santi e quello dedicato ai nostri cari defunti a novembre
- .........
poi vada pure a festeggiare Halloween ! Fatto di Zombies e zucche vuote !
Consobrinus censoris | |  |  | | | |  | | Veronica da Binasco-Marco d'Oggiono-Leonardo da Vinci Commenta Vedi solo questo argomento
Javier Sierra, uno spagnolo, è l'autore del libro " A ceia secreta" ( La cena segreta) di cui esiste da poco una traduzione italiana.
Si tratta di un romanzo che segue " i filoni" pseudo-storici iniziati da Dan Brown con il suo Codice da Vinci.
Perchè proporlo all'attenzione degli amici dei Portici?
Semplice: la Beata Veronica ( sor Veronica da Binasco ) è una delle figure di questo libro: Marco d'Oggiono uno degli allievi prediletti di Leonardo è un frequentatore, al pari dei Duchi di Milano Lodovico il Moro e Beatrice d'Este, della Chiesa di Santa Marta del convento agostiniano di Veronica.
La devozione di Marco verso l'umile conversa binaschina sembra indurre lo stesso Leonardo a farne la conoscenza: oggetto delle loro conservazioni le visioni mistiche della nostra Beata?
Qual'è il ruolo di Veronica nell'intreccio che ancora una volta in termini romanzeschi e misteriosi fa riferimento all'affresco del Cenacolo vinciano?
Sarebbe auspicabile una recensione del libro di Sierra con adeguato commento ad opera degli storici binaschini! Iosephus Rusticus Mediolanensis | |  |  | | | |  | | ...onestamente... Commenta Vedi solo questo argomento
onestamente non capisco la relazione tra la Religione come materia di studio e l'esposizione del Crocefisso in aula. Per studiare ci sono i materiali didattici, i libri, i quaderni, le lavagne. Spero non mi si risponda che il Crocefisso sta allo studio della religione come la cartina geografica a quello della geografia...
A mio parere l'esposizione del Crocefisso in aula equivale ad una dichiarazione di appartenenza, significa "quest'aula è cattolica"; la figura del Cristo in croce, che veglia sulla classe, per la maggior parte delle persone può anche essere positiva e rassicurante, ma non ha nulla a che fare con la didattica.
Ora non nascondiamoci dietro ad un dito, il Crocefisso in aula rischia di diventare un: "qui siamo cattolici e fieri di esserlo e lo vogliamo manifestare in ogni occasione!" cosa che è sacrosanta e legittima al di fuori degli spazi pubblici dove (purtroppo) spesso sottointende un "e chi non è come noi si adegui..." bisbigliato sottovoce.
Cordialmente Marco cattalini | |  |  | | | |  | | Religione Commenta Vedi solo questo argomento
.....Quanto all'aggiungere invece di togliere... sarebbe abbastanza improponibile riempire i muri delle aule con i simboli di tutte le religioni e sarebbe oltretutto inopportuno e fuorviante in un luogo pubblico dedicato all'istruzione e non alla religione.....
Tanto per precisare: ho detto..... aggiungere quel che NON c'è! Altre religioni, altri filosofi, altri storici ecc.....
non ho detto altri simboli gentile sig. Cattalini. Inoltre, la inviterei a non cadere nell'equivoco creato ad arte:
"scuola luogo pubblico dedicato all'istruzione e non alla religione".
Per la scuola italiana "religione" è materia di insegnamento, LIBERAMENTE SCELTA da quel 89% che non vuole la rimozione dei crocifissi. Materia di insegnamento quindi "istruzione" come filosofia, storia, sociologia e quant'altro. Religione non è "dottrina", quella appartiene ad altri ambiti. Studiare le religioni, significa arricchirsi culturalmente e conoscere un fenomeno che, unico nel sapere umano, cerca risposte al perché dell'esistere.
Sulle ipocrisie di chi si scopre paladino dei valori cattolici in funzione delle convenienze di potere o della doppia morale, mi trova totatalmente d'accordo, così come mi trova totalmente d'accordo sulla mancanza di levate di scudi relativamente ai modelli di vita insulsi che ci vengono ogni giorno IMPOSTI.
Con simpatia Catone il censore | |  |  | | | |  | | ...Crocefisso... Commenta Vedi solo questo argomento
Premetto... l'odore di ipocrisia che mi pare di sentire non viene certo dalle pagine di questo forum, e mi scuso se qualcuno si è sentito chiamato in causa; le mie accuse magari vanno piuttosto a chi si scandalizza oggi per la rimozione del Crocefisso quando fino a ieri ha blaterato sulle radici celtiche della propria razza, a chi si rammarica per l'attacco alle radici cattoliche solo dopo aver concluso festini a luci rosse, a chi si fregia della Croce per comodo e convenienza politica in modo da intercettare lo sdegno della maggioranza cattolica di questo paese a fini spudoratamente elettorali, mentre dimentica le ragioni Cristiane quando si parla di accoglienza, di tolleranza e di integrazione. Ma il Cristianesimo non era prima di tutto testimonianza?
Scriveva Don Milani: "Quando ci si affanna a cercare apposta l’occasione pur di infilare la fede nei discorsi, si mostra d’averne poca, di pensare che la fede sia qualcosa di artificiale aggiunto alla vita e non invece ‹modo› di vivere e di pensare."
Resto comunque perplesso perchè vorrei vedere levate di scudi anche di fronte agli altri attacchi, ben più pesanti, alle nostre radici culturali. Nessuno si scandalizza più di fronte alla proposta culturale dei media, ai modelli di vita insulsi che vengono proposti. Personalmente mi indigna di più vedere le code ai casting del "grande fardello" o alla selezione delle veline di turno, mi fa più male sentire un bambino di quinta elementare chiedere: "ma che lingua si parla a Venezia? l'inglese?.
Ma sono opinioni personali e probabilmente mi sbaglio.
Quanto all'aggiungere invece di togliere... sarebbe abbastanza improponibile riempire i muri delle aule con i simboli di tutte le religioni e sarebbe oltretutto inopportuno e fuorviante in un luogo pubblico dedicato all'istruzione e non alla religione. Non è nella rimozione dei simboli il "...processo che tende al depauperamento culturale nelle scuole...", ma nell'imposizione del futile a simbolo.
Quanto al fatto che sia in atto da anni "...la studiata rimozione delle radici antropologiche e culturali del nostro popolo..." sono perfettamente d'accordo, ma penso che questa operazione abbia luogo da lungo tempo tramite l'imposizione di modelli consumistici e la demolizione della cultura, il fine è chiaro, trasformare le persone in masse di elettori e consumatori a disposizione di un potere autoreferenziato e travestito da democrazia.
"...Solo il sapere rende veramente liberi. Il potere economico lo sa bene e perciò tende ogni giorno a farci più ignoranti..." Concordo in pieno, forse di fronte al muro bianco nasceranno nuove occasioni per parlare, discutere, imparare e crescere.
Sempre cordialmente Marco cattalini | |  |  | | 
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