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| |  | | Non è censura??? Commenta Vedi solo questo argomento
Da www.repubblica.it
Caro Saviano, non è una censura -
mio padre può anche criticare.
Dopo la lettera aperta dello scrittore, seguìta agli attacchi del presidetne del Consiglio, Marina Berlusconi scrive al nostro giornale. Perché è presidente del Gruppo Mondadori. E perché "il diritto di esprimere il proprio pensiero, di approvare o dissentire, non può valere per alcuni e non per altri"
GENTILE direttore, la lettera di Roberto Saviano sulla Repubblica di ieri, in replica ad alcuni giudizi di mio padre sul "supporto promozionale" che serie tv come "La piovra" e libri come "Gomorra" fornirebbero alle mafie, mi impone una risposta. Innanzitutto perché mi ha profondamente colpito la reazione di Saviano di fronte a quella che era né più né meno che una critica. Una critica che può anche non essere condivisa, ma che, come tutte le opinioni, è più che legittima.
(...)
Forse, alla gentile presidente del gruppo Mondadori, qualcuno dovrebbe ricordare che negli anni venti, nell'Italia del paese delle meraviglie la mafia non esisteva. Ovviamente, non perché si fosse magicamente estinta, ma perché il "genio" della politica italiana - Benito Mussolini - evitò di "promozionarla" mettendo a tacere tutti i media.
La gentile presidente del Gruppo Mondadori interviene in nome della legittima libertà di critica che si vorrebbe negare a suo padre. Ma la gentile presidente sa fin troppo bene che suo padre non è l'ultimo sprovveduto, Il Silvio conosce a fondo l'italiota medio, legge i sondaggi e sà come servirsene. L'italiota e l'allenamento delle sinapsi non godono buona frequentazione; la mafia, la camorra, la ndrangeta, per lui sono entità lontane ed astratte che lo deprimono e mettono in crisi le sue certezze piccolo borghesi; come le tre scimmiette non vede, non parla e non sente. Sà che il mafioso opera anche a casa sua, ma rifiuta di prenderne atto e non vuole che qualcuno glielo ricordi. Silvio lo sa bene. Non è un caso che cerchi di impadronirsi di tutti i media per comunicare all'italiota solo quello che vuole sentirsi dire. Ovvero: che l'Italia è il paese dei balocchi, dove ogni preoccupazione è bandita per sempre, dove ottimismo, abbondanza, divertimento a crepapelle e volemose bbene, vengono serviti fino al tramonto.
L'italiota medio non si rende conto che prima o poi, si risveglierà con un raglio e le orecchie da ciuchino.
Con grande gioia delle saccocce del presidente del consiglio naturalmente.
Catone il censore | |  |  | | | |  | | Sondaggio Commenta Vedi solo questo argomento
L'Associazione "I Quattrozampe" ha pubblicato sul proprio sito, www.iquattrozampe.it, un sondaggio.
Invitiamo i frequentatori dei portici a partecipare.
Una Buona Giornata a Tutti
Luigi Celussi | |  |  | | | |  | | Giustizia.... è fatta? Commenta Vedi solo questo argomento
Da www.repubblica.it
"Dell'Utri il tramite della mafia"
Il pm chiede 11 anni di carcere.
"Il boss Vittorio Mangano era in contatto con Marcello Dell'Utri, che fu il tramite per l'assunzione del mafioso nella villa di Arcore di Silvio Berlusconi". Così il sostituto procuratore generale Nino Gatto ha concluso la requisitoria contro il senatore del Pdl: "Concorso esterno in associazione mafiosa"
"Condannate il senatore Marcello Dell'Utri a 11 anni di carcere, per concorso esterno in associazione mafiosa".
Il sostituto procuratore generale Nino Gatto conclude la requisitoria del processo d'appello al senatore del Pdl chiedendo ai giudici di aumentare la condanna inflitta in primo grado, che era stata di 9 anni.
"L'imputato è stato al servizio dell'organizzazione mafiosa per oltre un trentennio - dice Gatto - nel processo d'appello sono emerse nuove prove: le dichiarazioni del collaboratore Gaspare Spatuzza si sono integrate in maniera armoniosa con quanto già stabilito dalla sentenza del tribunale di Palermo a proposito dei rapporti che l'imputato ha intrattenuto con i fratelli Graviano, capimafia di Brancaccio. Il processo d'appello ha provato soprattutto che il senatore Marcello Dell'Utri avrebbe avuto un ruolo determinante per l'approvazione di alcuni provvedimenti legislativi che hanno favorito concretamente le organizzazioni mafiose"
(...)
Ma come, la Tv dei Minzolini ci aveva descritto Gaspare Spatuzza come il più falso dei Giuda che la storia ricordi e ora..... le sue dichiarazioni si sono integrate in maniera armoniosa con quanto già stabilito dalla sentenza del tribunale di Palermo.....
Ha ragione Silvio: tutta colpa dei magistrati comunisti e del PD. Riforma della giustizia! RIFORMA RIFORMA è la parola d'ordine unica e irrevocabile!!!!
Catone il censore | |  |  | | | |  | | CRISI Commenta Vedi solo questo argomento
Da www.repubblica.it
Fini-Berlusconi, è rottura
ROMA - E' scontro aperto tra il premier Silvio Berlusconi e il presidente della Camera Gianfranco Fini. La giornata che doveva servire al chiarimento finisce con parole che suonano come minacce e ultimatum ai limiti della crisi istituzionale.
I due leader del Pdl si incontrano a pranzo, poi segue un silenzio che lascia presagire tempesta. Previsione esatta. Lo sfida è durissima e Fini minaccia di costituire gruppi autonomi in Parlamento. La replica (poi smentita) sarebbe stata l'invito a dimettersi dalla presidenza di Montecitorio. In serata, il presidente del Senato, Renato Schifani non getta acqua sul fuoco: "Se la maggioranza si divide, si torna al voto". Il finiano Bocchino, invece, esclude categoricamente l'eventualità di una crisi di governo: "Si vota quando non c'è la maggioranza, non quando è divisa". Poi arriva la nota dei coordinatori del Pdl La Russa, Verdini e Bondi che fanno quadrato intorno al Cavaliere e puntano l'indice contro il presidente della Camera: "Siamo amareggiati - scrivono - il tuo atteggiamento è incomprensibile".
(...)
Strano, è lite in casa PDL e Bondi non ha ancora dichiarato che è tutta colpa dei comunisti del PD????
Non c'è più religione!!
Catone il censore | |  |  | | | |  | | posteggi Commenta Vedi solo questo argomento
vi ricordate la via matteotti qualche annetto fa? io sì perchè ci lavoro, c'erano i posteggi a lisca di pesce e non c'era la doppia fila!
ve la ricordate diciamo un annetto fa? c'erano i posteggi lineari, vicino al marciapiede come in tutto il resto del mondo e la doppia fila perenne!
qualche mese fa ridisegnano i posteggi (e io lì a sperare al ritorno della lisca di pesce - resca di pesce come la chiama qualche binaschino
d.o.c.) e li spostano verso il centro della strada, motivazione: serve ad evitare la fastidiosa e pericolosa doppia fila.
risultato: la doppia fila si forma lo stesso ed è più fastidiosa e pericolosa di prima proprio perchè invade il centro della carreggiata, infatti
quando passa qualche macchinone 'baùscia' o qualche camioncino, per non parlare di pullmann e camion di stazza notevole, succede che per passare
sono costretti a salire sul marciapiede -che è bassissimo- e non vi dico la gente che ho visto rifugiarsi nella rientranza della mia vetrina.
prima di Natale un gruppo di commercianti chiede ed ottiene un incontro con l'assessore incaricato che gentilmente ascolta le nostre motivazioni
e poco dopo riceviamo una lettera che ci comunica le modifiche che proprio in questi giorni sono state effettuate e per le quali ringraziamo.
non voglio essere ingrata ma io sostengo che il nocciolo della questione rimane: i posteggi in mezzo alla strada hanno peggiorato la situazione!
e continuo a domandarmi: perchè di fronte all'evidenza non si ammette di aver fatto una mossa sbagliata?????????
a scuola, quando durante l'ora di matematica c'erano i temutissimi 'problemi' si procedeva più o meno così: analisi dei dati, calcolo, soluzione.
se la soluzione era sbagliata la maestra tracciava una bella riga rossa e ti diceva di rifare (dopo averti dato un bruto voto naturalmente!)
ma si sa, la matematica è un altra cosa.....
sono curiosa di sapere: come la pensate voi?
un saluto a tutti
laura massoni laura massoni | |  |  | | | |  | | Commenta Vedi solo questo argomento
la COMUNITA' IL MOLINO DELLA SEGRONA ricorda che venerdì sera 16 aprile alle ore 21 presso il CINEMA TEATRO SAN LUIGI DI BINASCO offre un concerto di NANDO BONINI, per 12 anni chitarrista di Vasco Rossi, per festeggiare il suo 25° anno di attività in favore dei più bisognosi.
Tutti sono invitati.
La comnuità il Molino della Segrona
| |  |  | | | |  | | Governo del..... fare Commenta Vedi solo questo argomento
Da www.repubblica.it
Bankitalia: cresce la pressione fiscale
Ripresa ancora debole, giù i redditi.
ROMA - Cresce il peso delle tasse sulle tasche degli italiani: nel 2009 la pressione fiscale è passata dal 42,9 a 43,2%. Lo afferma la Banca d'Italia nel Bollettino Economico.
(...)
Indebitamento delle famiglie al 60% - L'indebitamento della famiglie italiane è salito.
(...)
Consumi ancora in calo - I consumi sono deboli e non si vede all'orizzonte un'inversione di tendenza. Dopo la contrazione dei consumi dell'1,8% registrata nel 2009, i segnali per i primi mesi del 2010 non delineano una inversione di tendenza.
(...)
Peggiorati i conti pubblici - "La situazione delle finanze pubbliche è notevolmente peggiorata", rileva la Banca d'Italia, ricordando che l'indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche è salito nel 2009 al 5,3 per cento del Pil, dal 2,7% del 2008.
(...)
Modesta ripresa ma investimenti stagnanti - L'attività "è in ripresa" ma "ristagnano gli investimenti produttivi".
(...)
In un anno 700.000 occupati in meno - "Rispetto al picco raggiunto nell'aprile del 2008, il numero delle persone occupate è diminuito di oltre 700 mila unità (-3,1%)"
(...)
Silvio Berlusconi - Campagna per le regionali 2010
"Volete che ritorni al governo questa sinistra che reintrodurrebbe subito l'ICI?"
"Noooo!!!"
Volete una sinistra che raddoppierebbe le tasse sui vostri risparmi e sui BOT e sui CCT?
"Noooo!!!"
"Volete una sinistra che metterebbe un' imposta patrimoniale su tutto anche sugli immobili più piccoli?"
"Noooo!!!"
"Volete che la sinistra metta ancora le mani nelle vostre tasche?"
"Noooo!!!"
Ecc. Ecc. Ecc.
Quando si dice il governo del fare..... un cazzo.
Stando ai sondaggi, sembra che il metalmeccanico Cipputi abbia dato totale fiducia al "governo del fare".
E intanto la Lega batte cassa: Reclama le banche del nord.
Chi è causa del suo mal....... Catone il censore | |  |  | | | |  | | Convegno Internazionale di Studi VERONICA DA BINASCO (1445-1497) Commenta Vedi solo questo argomento
Ricevo dal Centro Culturale Agostiniano di Roma:
Convegno Internazionale di Studi VERONICA DA BINASCO (1445-1497)
Contesto storico e dinamiche di un culto agostiniano tra Medioevo ed Età Moderna
Milano- Binasco, 28-29 maggio 2010
Viene indicato il programma delle due giornate con le tematiche in discussione ed il nome dei relatori.
Sarebbe auspicabile da parte degli Organizzatori l'invio della Locandina della interessante manifestazione a Binasco 2000.
cordiali saluti
ggc
ggc | |  |  | | | |  | | Adam Cast Forth Commenta Vedi solo questo argomento
Ci fu un Giardino o il Giardino fu un sogno?
Lento nella luce vaga, mi sono chiesto,
quasi come conforto, se il passato
di cui questo Adamo, oggi misero, era padrone,
non sarà stato una magica impostura
di quel Dio che ho sognato. E' già impreciso
nella memoria il chiaro Paradiso,
ma io so che esiste e che perdura,
anche se non per me. La caparbia terra
è il mio castigo e la incestuosa guerra
di Caini e Abeli e la loro nidiata.
Eppure, è molto avere amato,
essere stato felice, avere toccato
il vivente Giardino, fosse pure un giorno.
Jorge Luis BORGES
Pietro Gandini | |  |  | | | |  | | Lazzaro e il ricco Epulone Commenta Vedi solo questo argomento
Sono in tre attorno alla tavola, l'uno tiene
distrattamente una viola sulle ginocchia
ma non suona, l'altro con il piatto vuoto
sulla tovaglia logora, il terzo
è una donna dal corpo bianchissimo,
i seni
offerti alla luce di questa fine giornata
in cui ciascuno aspetta
qualche cosa in più
che si nega, ostinatamente si nega.
Sono in tre attorno alla tavola
e tu sei il quarto nell'angolo
perso della tela, a raccogliere le briciole
sotto la firma illeggibile.
Guy GOFFETTE Pietro Gandini | |  |  | | | |  | | L'opposizione chiede conto... ma di cosa? Commenta Vedi solo questo argomento
Dalla gazzetta del Sud Milano del 3 Aprile 2010
L'OPPOSIZIONE CHIEDE CONTO AL SINDACO
LA GIUNTA HA DECISO CONTRO IL FUNZIONARIO BINASCO - L'incarico allo studio legale è stato ugualmente dato dalla Giunta, ma il funzionario responsabile ha espresso parere negativo all'atto deliberativo. La circostanza non è sfuggita all'opposizione. Infatti l'Unione per Binasco, anche per capire come mai al parere negativo non è seguita alcuna motivazione per legittimare in qualche modo il provvedimento, ha reclamato spiegazioni. Tuttavia alla lista il richiamo alla modalità di urgenza e l'individuazione generica delle materie per l'adozione della delibera, non sono parse sufficienti a giustificare il superamento delle norme legislative e regolamentari in materia affidamenti di incarichi esterni. Comunque ha chiesto di conoscere le motivazioni che hanno portato al parere di regolarità tecnica, nonchè di sapere le motivazioni circostanziate che hanno dettato l'urgenza del provvedimento e che le stesse siano richiamate nel dispositivo della delibera. Ha anche sollecitato l'accesso agli atti e alla documentazione concernenti i pareri e le consulenze richieste, nonchè la documentazione, qualora siano state predisposte determinazioni di impegno di spesa con gli allegati pareri di regolarità tecnica e contabile.
Nonostante la buona volontà, un Binaschino della bassa come me fatica a capire come mai nonostante il parere contrario del funzionario comunale, la giunta approva l'incarico a professionista esterno.
Sorgono spontanee alcune domande, alle quali, si spera, seguano gradite risposte.
1) Perché il funzionario è contrario all'affidamento d'incarico? Ragioni di pura antipatia verso il professionista? Troppo banale per essere vero.
2) Forse ci sono ragioni economiche: Troppo care le prestazioni? Potrebbe essere, ma l'articolista non ci dice.
3) Che sia la professionalità dello studio legale che non appare adeguata? Anche questo potrebbe essere, ma se fosse così sarebbe tragico che la mia giunta di governo comunale abbia approvato l'incarico. Non regge.
4) Il solito alibi dell'urgenza, è sufficente per giustificare la rotta di collisione frà giunta e funzionario? Direi che anche qui non ci siamo.
Insomma, mancano dei dati per farsi un'opinione. L'opposizione a chiesto lumi e speriamo ci faccia capire. E per farci capire meglio, sarebbe anche auspicabile conoscere chi è il professionista oggetto della particolare affezione della nostra giunta; ovvero: qual'è il suo curriculum, quali le sue insostituibili qualità professionali, come si chiama, se è parente diretto, lontano cugino, amico degli amici degli amici dei soliti noti, oppure lupo solitario dell'intricata steppa delle controversie legali.
Solo così, forse, potremo farci uno straccio di opinione su quel che succede nelle segrete mura della fortezza.
In attesa di leggere al più presto in proposito, si porgono i più cordiali saluti.
Il nanetto Mammolo | |  |  | | | |  | | TENNISTAVOLO Commenta Vedi solo questo argomento
Sabato 10 Aprile ORE 15,30
presso la palestra di Via ROMA
TENNISTAVOLO BINASCO contro TENNISTAVOLO BREMESE
Tutti i tifosi e simpatizzanti sono bene accetti!!! Carla Montani | |  |  | | | |  | | Cresce in breve Commenta Vedi solo questo argomento
la gioia degli uomini,
ed egualmente a terra precipita
se contrario volere la scuote.
Creature di un giorno,
che cosa è mai qualcuno,
che cosa è mai nessuno?
Sogno di un'ombra d'uomo.
Ma quando un bagliore
discende dal dio
fulgida luce risplende
sugli uomini
e dolce è la vita.
PINDARO
Pietro Gandini | |  |  | | | |  | | Paris vaut bien une messe Commenta Vedi solo questo argomento
“Paris vaut bien une messe” (Parigi vale bene una messa): questa frase è stata pronunciata da Enrico IV di Francia (1553 – 1610) detto il Grande(ma ebbe anche il soprannome di Le Vert Galant: verde per il colore con il quale più amava vestirsi, galante in riferimento alla sua grande passione per le donne).
A questo sovrano è stata attribuita la frase, che sarebbe stata pronunciata al momento in cui, offertogli il trono come successore legittimo, gli fu fatto notare che l'essere cattolico era una condizione sine qua non per diventare re di Francia: la frase è rimasta come modo di dire popolare per indicare un sacrificio “morale” che si deve compiere per arrivare ad uno scopo prefissato.
Ogni riferimento all'improvvisa metamorfosi dei Cota e degli Zaia, fino ad ieri sostenitori di matrimoni Celtici e dei sacri riti alle foci del Po, scopertisi dopo il trionfo alle regionali paladini dei valori cattolici, NON È puramente casuale.
D'altro canto.....anche Mussolini....coi patti Lateranensi.
Auguri Italia Il nanetto Mamolo | |  |  | | | |  | | Per un giorno di pace .. Commenta Vedi solo questo argomento
A ricordare questo giorno ... nato dal scacrifico
e dedicato alla pace e all'amore tra gli uomini ...
Sia Pasqua tra la gente di tutto il mondo ...
Peder lo scettico | |  |  | | | |  | | Piatto sporco di latta Commenta Vedi solo questo argomento
Scarna povertà, fradicia povertà,
coi calzoni laceri al cavallo e al ginocchio.
Si scalda le mani su cocenti infamie,
chiama il destino Lui e Loro
e si delizia con cose dai nomi duri:
stracci ai piedi, cibo e mani -
non t'ingozzare, che non ce n'è più!
Fradicia povertà, oscena povertà,
ronza con spietata fedeltà
come legno marcio con accenno
di orifizio,
umido giornale ficcato nei vuoti
dell'artifizio,
e ci disgusta fino alla feroce lealtà.
Non è mai colpa di quelli che ami:
la povertà discende dai cieli.
Lascia che balli su sedie, che sfondi
la porta,
sorge tutto da quello che è venuto prima,
e ogni outsider è il nemico -
il bastone di Cristo rovesciò tutto questo
cavalieri e filosofi rimisero tutto a posto.
Oscena povertà, scarna povertà,
croste tra le gambe e piaghe tra i capelli
una finestra fatta d'aria pulita,
non l'argento sporco di una manica.
Bada se ciò faccia bene alla scuola
e debba andare e desideri andare:
qualcuno, un guiorno, dovrà pagare.
Raditi con il sapone, corri alla carne,
stupisci la nazione, governa l'esercito,
aspetti ancora il giorno in cui sarai
rispedito
dove libri o giocattoli sono rifiuti
sul pavimento
e nessuno ha il permesso di venire
a giocare
perché la tua casa si chiama baracca
e l'acqua calda sfrigola nel piatto sporco
di latta.
LES MURRAY Pietro Gandini | |  |  | | | |  | | ...permettendoci una volta di volare "alto".... Commenta Vedi solo questo argomento
Colgo sempre con piacere i riferimenti che collegano inscindibilmente
le Religioni monoteiste e le loro culture di riferimento ( che non sono
religione, ma costume e interpretazione condivisa): nell’Ebraismo la
Fede, declinata nella Shemà, la Speranza nella venuta, la Carità verso
l’umanità e verso se stessi sono alla base dei “precetti” ( Mitzvot
מצוה) cosiddetti positivi…( si sa, ne abbiamo 613 …..248 positivi /
obblighi, e 365 negativi / divieti), come il coraggio declinato nella
prudenza e nella giustizia, la temperanza verso gli altri e verso se
stessi.
Obbedienza, benedizione, ringraziamento e memoria sono le ulteriori
Mitzvot ebraiche…..perché ci vuole un buon grado di obbedienza per
tentare di stare a 613 precetti ( consapevoli di mai riuscirci
appieno), occorre benedire e ringraziare per il creato e il dono della
Legge, e buona dose di memoria per mantenere viva la Fede, la Speranza
e alimentare la Carità.
Ma una memoria vorrei proporre a Gianfranco e agli altri partecipanti
al dibattito di questi giorni: c’è un altro postulato che accomuna, ed
è quello del libero arbitrio e della fallibilità umana ( si sa …70
volte 7…). Del resto sarebbe bestemmia postulare in differenza, solo D-
O è perfetto, solo Egli infallibile….laddove avesse voluto, non ci
avrebbe dotato della possibilità di sbagliare, e non ci avrebbe dato
natura fallibile. Quindi….tolleranza e temperanza per le cadute di
obbedienza e di riconoscimento dei “valori”…ed anche rispetto per il
libero arbitrio ( magari fallace) degli individui…che è anch’esso
creazione e dono di D-O…se mai a volte si ha la sensazione che tale
dono sia poco riconosciuto e valutato dalle Gerarchie Ecclesiali…ma
sicuramente non posso definirmi un’esperta…Felici Pasque a tutti. Cristina Gallione | |  |  | | | |  | | Le cattoliche Virtù Commenta Vedi solo questo argomento
Ringrazio Luca per la doverosa precisazione. In effetti l'articolista ha fatto confusione.
Da Wikipedia
....Già note ai filosofi antichi, in particolare a Platone, presso il cattolicesimo, le virtù cardinali, denominate anche virtù umane principali, riguardano essenzialmente l'uomo e costituiscono i pilastri di una vita fondata al bene. Riguardano l'animo umano (differenziandole perciò dalle virtù teologali, che invece riguardano Dio) regolando la condotta in conformità alla fede, nonché alla ragione....
Le virtù Cardinali sono:
Prudenza / Temperanza / Coraggio / Giustizia
Le virtù Teologali sono:
Fede / Speranza / Carità
A prescindere dalle giuste precisazioni, ritengo che il senso dell'articolo citato da Marco non cambia di una virgola. Infatti, Virtù Cardinali e Virtù teologali sono (o perlomeno dovrebbero essere) VALORI NON NEGOZIABILI del cattolicesimo. La realtà storica, i comportamenti di molti cattolici (me compreso) e alcune prese di posizione Vaticane, sono li ha dimostrare che alcuni valori sono messi in secondo piano (se non sotto il tappeto) rispetto ad altri. La filosofia su cui si basano gli scandali finanziari. Lo strozzinaggio delle Banche. I lavoratori vittime delle delocalizzazioni delle produzioni, il depauperamento delle istituzioni pubbliche in favore degli enti privati (istruzione, sanità, acqua potabile ecc.) sono o non sono il tradimento di Giustizia e carità? Io penso di sì.
Allora viene spontanea la domanda: Come mai ad una settimana dal voto il Cardinale Bagnasco ci ricorda i valori cattolici non negoziabili, ma lo fa sapendo bene che l'unico valore che sarà messo in evidenza dai media sarà la sacralità della vita? Il cardinale non è uno sprovveduto, sa bene chi governa i media e quali sono i meccanismi della comunicazione. È troppo cosciente del suo potere per non sapere che orienterà molti voti in una certa direzione. Difficile pensare che il suo intervento sia stato casuale.
Al di la delle differenti sfumature, penso sia questo il senso degli interventi di Laura, di Marco, e miei.
Gianfranco Salvemini | |  |  | | | |  | | la questione cattolica - le virtù scambiate Commenta Vedi solo questo argomento
Scusate se mi permetto ma, per amore di precisione, secondo la dottrina della Chiesa Cattolica, le virtù ("..disposizioni stabili, perfezioni abituali dell'intelligenza e della volontà che regolano i nostri atti, ordinano le nostre passioni e guidano la nostra condotta secondo la ragione e la fede...") sono distinte in cardinali e teologali.
A differenza di quanto riportato nel citato articolo, le virtù cardinali sono quattro (prudenza, giustizia, fortezza e temperanza) mentre fede, speranza e carità sono le virtù teologali.
Se avete voglia di approfondire...
http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p3s1c1a7_it.htm
La lettura è abbastanza veloce e non priva di spunti.
Luca Luca | |  |  | | | |  | | Ancora sulla.... delicata questione cattolica Commenta Vedi solo questo argomento
......Chi è schiavo di una ideologia che da sempre si scaglia contro la Chiesa, sappia che “le porte dell’inferno non prevarranno contro di essa”, firmato Gesù Cristo.....
Significativo quel...firmato Gesù Cristo. Solo grande fede e senso di appartenenza?
Gentile sig. Aldo ma non la sfiora il dubbio che essere critici con certe prese di posizione delle alte gerarchie del Clero cattolico non equivalga necessariamente al voler distruggere la Chiesa? Esistono anche i non credenti e anch'essi meritano il rispetto dovuto, tanto più quando il loro apporto dialettico si svolge nei canoni del corretto e civile scambio di opinioni.
Per quel poco che conosco Marco, non me lo vedo proprio con falce e martello in pugno, ne come torvo adepto di una setta satanica. Forse un po' più di democratico equilibrio non guasterebbe. Quell'equilibrio dei De Gasperi e dei La Pira dai quali lei si onora di provenire. Così come non guasterebbe un po' di quel sano senso critico ed autocritico che si respirava negli scritti dei Don Milani e dei Don Mazzolari, e che ancora si respira in alcuni scritti e discorsi di Don Ciotti e di Padre Alex Zanotelli. A meno di non pensare che anche per questi personaggi l'imbarcazione di Caronte abbia già i posti prenotati per l'attraversamento dello Stige, dovremmo essere grati a tutti coloro che hanno un atteggiamento critico verso la Chiesa e verso la vita, perché è proprio attraverso la critica che le società e le comunità dei fedeli evolvono e si fortificano. La invito a riflettere. Che cosa sono le Encicliche a contenuto sociale se non il risultato della maturazione dovuta ad un'osservazione critica dell'esistente?
E non diciamoci Cristiani se non sappiamo ascoltare chi non crede senza mandarlo preventivamente all'inferno.
Con tutta la dovuta cordialità
Gianfranco Salvemini | |  |  | | 
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