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Da www.repubblica.it
Fini-Berlusconi, è rottura
ROMA - E' scontro aperto tra il premier Silvio Berlusconi e il presidente della Camera Gianfranco Fini. La giornata che doveva servire al chiarimento finisce con parole che suonano come minacce e ultimatum ai limiti della crisi istituzionale.
I due leader del Pdl si incontrano a pranzo, poi segue un silenzio che lascia presagire tempesta. Previsione esatta. Lo sfida è durissima e Fini minaccia di costituire gruppi autonomi in Parlamento. La replica (poi smentita) sarebbe stata l'invito a dimettersi dalla presidenza di Montecitorio. In serata, il presidente del Senato, Renato Schifani non getta acqua sul fuoco: "Se la maggioranza si divide, si torna al voto". Il finiano Bocchino, invece, esclude categoricamente l'eventualità di una crisi di governo: "Si vota quando non c'è la maggioranza, non quando è divisa". Poi arriva la nota dei coordinatori del Pdl La Russa, Verdini e Bondi che fanno quadrato intorno al Cavaliere e puntano l'indice contro il presidente della Camera: "Siamo amareggiati - scrivono - il tuo atteggiamento è incomprensibile".
(...)
Strano, è lite in casa PDL e Bondi non ha ancora dichiarato che è tutta colpa dei comunisti del PD????
Non c'è più religione!!
Catone il censore | |  |  | | 
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